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Sora è sul terzo gradino del podio del IX Memorial Nonno Gino

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La prima gara domenicale del IX Memorial Nonno Gino valevole per l’assegnazione del terzo e quarto posto, si è chiusa solo al quinto set e a vincerla è stata la BioSì Indexa Sora superando l’Emma Villas Siena.
Medaglia di bronzo per i ragazzi di un soddisfatto coach Barbiero:

“Oggi commentiamo un tie-break vinto e una vittoria è sempre motivo di soddisfazione. Abbiamo giocato una pallavolo alterna, a tratti bene e a tratti meno bene, però sicuramente qualche margine di miglioramento c’è. Stiamo lavorando in palestra e continueremo a farlo. Siamo un po’ troppo inesperti per la categoria ma la giovane età della squadra ci lascia ben sperare. Personalmente sono molto fiducioso, questi ragazzi si allenano molto bene. Da sempre il lavoro paga e sono sicuro che sarà così anche questa volta”.

“è stato sicuramente un allenamento molto interessante – analizza mister Bagnoli. Quasi tutti i set sono stati combattuti aldilà della vittoria o della sconfitta. Ho visto la squadra con un nell’atteggiamento da un certo momento in poi, e sono abbastanza soddisfatto perché c’è sempre da considerare che sono le prime partite e che abbiamo giocato con un assetto differente da quello che potrà essere quello del campionato. I ragazzi però sono stati bravi e di questo sono contento”.

Al termine della gara il Presidente del Comitato Regionale Fipav Lazio Andrea Burlandi e la Presidentessa Fipav Frosinone Luciana Mantua, hanno consegnato una targa di partecipazione al IX Memorial Nonno Gino al capitano della Emma Villas Siena quarta classificata, e una coppa alla terza, la BioSì Indexa Sora.

Allo starting player coach Barbiero manda in campo il sestetto formato dal regista Seganov in diagonale con Petkovic, i martelli Fey e Lucarelli under al cambio volante con Mauti per il giro in seconda linea, Mattei e Penning al centro della rete, e Santucci libero. Mister Bagnoli invece si affida alla regia di Fabroni in diagonale con Gradi, Vedovotto e Alisson Melo in banda, Spadavecchia e Bargi in posto 3, e Giovi libero.

Dopo l’attacco vincente di Fey che si mostra subito sul buon livello di ieri, Siena mette il naso avanti 4-7 con Fabroni a far girare tutte le sue bocche da fuoco. Quando coach Barbiero richiama in panchina i suoi ragazzi, l’Emma Villas mantiene ancora le 4 lunghezze di vantaggio, quelle del 6-10 che tiene strette anche sull’8-12 quando Caneschi è chiamato a rilevare Penning. Nella parte centrale del set, due muri, rispettivamente di Seganov e Mattei a inchiodare le intenzione di Vedovotto prima e Gradi poi, cambiano il volto al parziale con la BioSì Indexa che si riporta sotto 14-16 e poi, con ben 4 attacchi vincenti consecutivi dell’Hawaiano (7 pt/set), aggancia e sorpassa 18-17. L’ace di Seganov a beffare la ricezione di Vedovotto segna il +3 del 21-18, mentre nel braccio armato di Petkovic il 23-21. L’altra battuta con punto diretto di Caneschi, regala al PalaGlobo 3 set ball che l’opposto numero 15 alla seconda occasione trasforma nella vittoria del 25-22.

Il secondo game si apre con lo stesso copione del precedente, con il 3-6 autografato dall’ace di Spadavecchia e il 4-8 di Gradi che fa richiedere alla guida tecnica sorana il primo time out discrezionale. È Kupono Fey a salire in cattedra per la rimonta e l’aggancio del 9-10, ma sull’11-12 ancora Spadavecchia dai nove metri ristabilisce la distanza. Arriva subito il contro break targato Georgi Seganov a muro su Gradi per la parità del 14-14. Si prosegue punto a punto con il palleggiatore bulgaro sulla rete a chiudere le traiettorie d’attacco di Vedovotto e poi all’ace per il 19-17. Ferma il gioco coach Bagnoli ma non può fermare il buon gioco della BioSì Indexa Sora che con Caneschi al servizio mette a segno un parziale positivo di 4-0 che la porta direttamente al set ball. 24-19 con Petkovic a dettare legge sulla rete e a chiudere il secondo game 25-20.

In vantaggio per 2 set a 0 coach Barbiero conferma nel sestetto il centrale Caneschi mentre nell’altra metà campo arriva la reazione che mister Bagnoli aveva chiesto già nei parziali precedenti ai suoi ragazzi. Con i muri di Melo a sigillare il suo spazio aereo è 1-4 mentre con l’ace dell’ex Fabroni è 2-7. Suona la sirena dell’interruzione discrezionale la guida tecnica sorana, ma alla ripresa l’Emma Villas continua a far salire il tabellone, ed è 4-10. Si affida al suo centro il regista Seganov per togliere le castagne dal fuoco e nonostante Mattei e Caneschi vadano sempre a segno, il gap continua a essere quello dei 5 punti, 10-15. Sora riesce a mantenere ancora per poco il punto a punto mentre Siena capisce che è il momento di spingere sull’acceleratore, ne approfitta e fila via come un treno fino al 14-24. Fabroni si affida a Melo per mettere in cassaforte il parziale e riaprire il match con il 16-25 che si traduce nel 2-1 in fatto di conteggio set.

Equilibrio in campo nell’avvio della quarta frazione di gioco con il 7-6 a dimostrare che entrambe le squadre questa gara vogliono vincerla. Gradi lavora bene per il cambio palla e la battuta nelle mani di Bargi si trasforma nel vantaggio del 7-9. Ci pensa Petkovic a ristabilire la parità del 10-10 e nonostante le ficcanti battute del solito Spadavecchia, i muri di Fey e gli attacchi di Seganov mantengono il galleggiamento del 15-16. È Siena a spezzare l’andamento del gioco e a mettere la freccia per il 16-20, ma qualche errore degli ospiti unito alle bordate di Petkovic rimettono tutto ancora in parità, 20-20. Il momento è delicato, si prosegue palla su palla e al 23-24 ogni possibilità è ancora aperta. Ci pensa Vedovotto a scrivere la fine del quarto set con l’attacco che rimette i suoi in gara e porta Sora al tie break.

Seganov e Fey in attacco e Mattei dai nove metri, fanno aprire a Sora il quinto set con un promettente 3-0. Siena non ci sta e pareggia i conti, ma anche Patkovic ci tiene a dire la sua per il 7-5. Gli ace di Caneschi e Spadavecchia riportano l’equilibrio sul tabellone e con Mattei in prima linea si prosegue palla su palla. 13-13, animi caldi in campo, in panchina e sugli spalti. L’opposto bianconero conquista il punto che vale il match ball e il suo palleggiatore si affida ancora al suo braccio armato che non delude. È 15-13 e 3-2 per la vittoria della gara che vale il gradino del podio del Memorial Nonno Gino.

BIOSÌ INDEXA SORA – EMMA VILLAS SIENA 3-2

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 11, Petkovic 24, Fey 16, Lucarelli 5, Mattei 12, Penning, Santucci (L), Marrazzo, Rosso n.e., Duncan Thibault, Caneschi 7, Nielsen n.e., Mauti. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 6; B/P 17; Muro 9.

EMMA VILLAS SIENA: Fabroni 6, Gradi 8, Vedovotto 17, Alisson Melo 25, Bargi 6, Giovi (L), Di Tommaso, Graziani, Braga n.e., Nemec n.e., Pochini. I All. Bruno Bagnoli; II All. Simone Cruciani. B/V 8; B/P 19; muri 10.

ARBITRI: Paolo Benigni e Cristian Battisti.

PARZIALI: 25-22 (’23); 25-20 (’24); 16-25 (’20); 23-25 (‘25); 15-13 (‘16).

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Sora dall’animo battagliero cede al tie break

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Entusiasmo al PalaGlobo “Luca Polsinelli” per la seconda semifinale del IX Memorial Nonno Gino che ha visto la BioSì Indexa Sora scendere in campo contro la formazione della Caloni Agnelli Bergamo.

Il match ha avuto un doppio volto con Sora a vincere bene il primo set e a cedere nel secondo e terzo, per poi battagliare e tornare alla vittoria in rimonta nel quarto e lasciarsi scivolare tra le mani il tie break.

Ad attendere coach Barbiero e i sui ragazzi ora l’Emma Villas Siena che nella gara d’apertura del torneo con formula week end è caduta per mano della Taiwan Excellence Latina 3-0. Appuntamento con la finale 3° e 4° posto è alle ore 16:30 di domani, domenica 17 settembre.

“E’ stato un esordio non positivo – commenta coach Barbiero a caldo -, perché abbiamo perso una partita che secondo me potevamo giocare diversamente. Abbiamo avuto problemi di formazione ma credo che dobbiamo ancora crescere, soprattutto in continuità. C’è stata una bella ripresa nel quarto set, nel quale si è visto l’animo battagliero della squadra. Dobbiamo però fare ancora molto perché la strada è lunga, proveremo domani a giocare un’altra partita, diversa, per crescere e prepararci al meglio al campionato”.

“Siamo molto soddisfatti – dice invece mister Graziosi -, perché ci tenevamo a venire a Sora e a confrontarci al meglio con realtà di livello. Ai miei ragazzi dico, meritato il risultato finale”.

Allo starting player coach Barbiero schiera il regista Seganov in diagonale con Petkovic, i martelli Rosso e Fey, Mattei e Penning al centro della rete, e Santucci libero.
Mister Graziosi risponde con l’alzatore Jovanovic opposto a Hoogendoorn, i posti 4 Pierotti e Dolfo, i centrali Valsecchi e Cargioli, liberi Innocenti nella fase di ricezione ad alternarsi con Franzoni in quella di difesa.

Tra i suoni di tromba dell’Armata Volsca, Sora vola subito in alto 7-2 trascinata nelle battute iniziali da Kupono Fey e poi da Petkovic. Time out discrezionale per coach Graziosi ma, nonostante le direttive, Hoogendoorn e compagni non riescono a contrastare la fase offensiva dei padroni di casa che con le bocche da fuoco in grande spolvero fanno segnare sul tabellone il 15-8. Mini break positivo per Bergamo con Cargioli dai nove metri e Pierotti a muro, ma il 15-11 non impensierisce Sora che continua a fare il suo gioco per il 19-15. 22-18 e ancora la panchina ospite a suonare la sirena per le indicazioni che potrebbero far restare la Caloni Agnelli attaccata al parziale ma Rosso e Mattei decidono che è tempo di set ball sul +5 del 24-19. Solo due azioni e la BioSì Indexa mette a referto il vantaggio match dell’1-0 con un buon 25-20.
Musica diversa in campo per la seconda frazione di gioco nella quale Bergamo si porta avanti 2-4, Sora aggancia 4-4 e poi sorpassa 8-6. Rosicchiando break, Seganov e compagni salgono sul +4 del 14-10 e per tutta la parte centrale del set tengono stretto il vantaggio fino al 23-20. Pierotti lavora bene per il cambio palla che manda l’opposto mancino al servizio dove autografa due ace che si traducono nella parità del 23-23. Time out discrezionale per coach Barbiero e set ball per Patkovic, 24-23. Un errore al servizio porta il game ai vantaggi, e ancora il posto due sorano da un lato e Valsecchi dall’altro sul 25-25. È Dolfo questa volta a decidere le sorti con il 25-27 che rimette il match in parità.

Tutto da rifare per entrambe le squadre che tornano in campo con la stessa determinazione del game precedente la quale apre il terzo sull’equilibrio del 5-4. Prova a scappare avanti Bergamo con il mini break del 6-9 ma, dopo l’interruzione di gioco richiesta dalla guida tecnica locale, Sora aggancia nuovamente con il 10-11 chiuso da Fey. Dura poco il galleggiamento con gli ospiti a mettere ancora la freccia direzione 12-17, con Pierotti e Hoogendoorn in cattedra. Richiama i suoi coach Barbiero e prova a cambiare qualche carta in tavola inserendo Caneschi per Penning e Duncan Thibault per Petkovic, ma i suoi giovani ragazzi non riescono ad andare oltre il cambio palla. Così, dopo il 15-21 e il 16-22, arriva la palla che vale ben 7 set ball per la Caloni Agnelli che ancora con Pierotti in attacco fa fischiare al primo arbitro Adamo la fine del terzo parziale sul 17-25.

In vantaggio per 2 set a 1, la squadra ospite aggredisce subito il quarto con la prima linea a fare la voce grossa per il 4-7. Ferma tutto il mister volsco ma con Hoogendoorn offensivo e incisivo in battuta e in attacco da seconda linea è 5-11, e allora utilizza anche il secondo time out discrezionale a sua disposizione. Lo stesso sestetto bianconero rivisitato nel game precedente, prende sicurezza e comincia a lottare palla su palla anche se fino al 15-19 si vedono pochi risultati sul tabellone se non quello di concedere il largo all’avversario. È sul 16-20, con l’attacco di Petkovic a riportare la battuta nei nove metri locali, che la BioSì Indexa si carica e alza la voce, e dopo i due ace di Caneschi a beffare la ricezione di Pierotti e Carminati, e il muro di Mattei ai danni di Hoogendorn, è la parità del 20-20. Un imprendibile Petkovic (9 pt/set) porta avanti i suoi 23-21 e in visibilio il PalaGlobo che si mette comodo per il tie break perché Seganov e compagni chiudono il quarto set 25-23.

Al sorteggio la battuta è nelle mani degli ospiti con Valesecchi, il clima è caldo ed entrambi i sestetti vogliono la finalissima. Palla su palla si arriva sul 6-6 con la prima impronta al quinto set che prova a imprimerla Bergamo con il +4 del 6-10. Sora non ci sta, e dunque la reazione è immediata con Seganov a orchestrare al meglio Caneschi e Petkovic per il 10-11. Nessuno vuole mollare e al 12-13 tutti ci credono, ma a realizzare le volontà è Pierotti per il 12-15 che vale il 2-3 del match e la finalissima del IX Memorial Nonnoo Gino.

BIOSÌ INDEXA SORA – CALONI AGNELLI BERGAMO 2-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 4, Petkovic 24, Rosso 2, Fey 12, Mattei 8, Penning 6, Santucci (L),Duncan Thibault 5, Nielsen n.e., Caneschi 6, Marrazzo n.e., Lucarelli, Mauti (L) n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 4; B/P 20; Muro 7.

CALONI AGNELLI BERGAMO: Jovanovic 4, Hoogendoorn 29, Valsecchi 6, Cargioli 11, Pierotti 14, Dolfo 13, Innocenti (L), Franzoni (L), Longo, Maffeis n.e., Carminati, Albergati. I All. Gianluca Graziosi; II All. Carmelino Leonel. B/V 6; B/P 26; Muro 7.

ARBITRI: Giorgia Adamo; Laura De Vittoris.

PARZIALI: 25-20 (’23); 25-27 (’27); 17-25 (’21); 25-23 (‘26); 12-15 (’17).

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora
cca qui per aggiungere il proprio testo

La Biosì Sora ospite dell’Olimpiade Victoria

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E’ dal 1970 che l’estate frusinate si anima e lo fa attraverso i colori e i valori dello sport, soprattutto quello dedicato ai più piccoli, e anche la Biosì Sora, emigrata appunto in provincia per la nuova avventura in SuperLega, partecipa come oramai da tradizione, alla manifestazione che inizierà quest’oggi. Non poteva essere diversamente per una società, come quella di patron Giannetti, da sempre attenta ai giovanissimi, per i quali mette in campo risorse umane ed economiche, progetti a loro dedicati e che, di anno in anno, vengono implementati da una serie di iniziative che giocano sempre dalla parte di ragazzi e bambini; proprio a loro si rivolge la tradizionale Olimpiade Victoria.

Dal 1° al 10 settembre, centinaia di bambini si cimenteranno in gare di atletica, sport di squadra e giochi popolari. Per questa edizione sono state previste delle novità e inserite queste nuove discipline: basket, scherma, beach volley e ciclismo (gimkana sprint). Nel giorno di apertura, venerdì primo settembre, i bianconeri presenzieranno al particolarissimo evento che richiama, ogni anno, centinaia e centinaia di visitatori da tutto il territorio: rappresenteranno la Biosì i due veterani del club, capitan Mattia Rosso e il libero Marco Santucci, accompagnati dal nuovo head coach Mario Baribiero. Un’occasione unica, questa, per fare una prima immersione nel tessuto sociale di Frosinone e assistere ad una kermesse che quest’anno ha come ulteriore scopo rilanciare la dimensione sociale contro quella virtuale, il gioco, lo sport anche ludico e ricreativo, il movimento all’aria aperta, contro il mondo fittizio di internet e console varie.

Giunta alla sua 43° edizione ed organizzata dalla Parrocchia Santuario Madonna della Neve, l’Olimpiade Victoria assume i connotati di un evento dove la spiritualità incontra la disciplina sportiva e si riscopre il contatto umano, attraverso uno spazio per il confronto, proprio come nella filosofia Argos, nel suo progetto-parrocchie e nel protocollo d’intesa che ha legato indissolubilmente i volsci alla diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Dopo l’inaugurazione, le gare vere e proprie inizieranno il giorno seguente: le diverse sfide si svolgeranno nel pomeriggio, ad eccezione dei weekend durante i quali saranno effettuate anche di mattina.

Sabato 9 si terrà la giornata d’eccezione dedicata a Pompieropoli, che vedrà protagonisti i più piccoli e i vigili del fuoco, al termine della quale verranno rilasciati attestati di partecipazione. Il giorno seguente, invece, si svolgerà la tradizionale pedalata. Nel Villaggio Olimpico troveranno però spazio anche attività culturali e culinarie: tra gli appuntamenti più attesi quelli con le tribute band di Vasco Rossi, con Spazio Vasco, e di Ligabue con il Club Mario, che si esibiranno rispettivamente il 2 e il 9.

Cristina Lucarelli – Biosì Sora

Mondiale U19: per gli azzurrini di coach Barbiero svanisce il sogno di una medaglia

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Si arrende agli ottavi di finale del Campionato Mondiale la Nazionale Under 19 guidata dal coach della BioSì Sora, Mario Barbiero, che a Riffa Bahrain cede il passo alla Korea. Dopo la medaglia d’oro meritatamente conquistata agli European Youth Olympic Games disputatisi a fine luglio a Gyor, Ungheria, il sogno Mondiale invece si infrange con un 3-0 agli ottavi.

La formazione vicecampione continentale di Mario Barbiero, impegnata in Bahrain dal 18 al 27 agosto, ha esordito con il piede giusto contro la Repubblica Ceca superandola 3-1, ha proseguito cedendo solo al quinto set di un match molto combattuto all’Iran, e ritrovando poi senza alcuna difficoltà la vittoria contro il Messico che le ha permesso di fare un ulteriore passo avanti verso il proprio obiettivo della prima fase ossia il secondo posto nella pool. Il girone, i ragazzi di coach Barbiero, l’hanno chiuso nel migliore dei modi con un altro 3-1, questa volta alla Cina, che gli ha regalato il centro dell’obiettivo, proprio quel secondo posto in pool tanto desiderato.

Negli ottavi di finale, primo turno a eliminazione diretta, Cortesia e compagni si sono trovati di fronte alla Corea del Sud, terza classificata nella sua pool. Un match non facile che andava affrontato con la massima concentrazione e pazienza invece gli azzurrini non ne hanno avuta abbastanza incappando in tanti errori.
Così il sogno medaglia della Nazionale Under 19 guidata da coach Mario Barbiero nel Mondiale Under 19 maschile, è svanito.

La formula del torneo ha previsto la suddivisione delle formazioni partecipanti in quattro gironi da cinque affrontarsi con la formula del round robin. Le ultime classificate, giocheranno per i piazzamenti dal 17esimo al 20esimo posto sempre con la stessa formula, le restanti 16 si sono sfidate in playoff (1Avs4B, 2Avs3B, 3Avs2B, 4Avs1B con incroci A-B, C-D). Le vincenti dei play off hanno accesso ai quarti, semifinali e finali per la classifica dal 1° all’8° posto, mentre le perdenti, con lo stesso principio giocheranno per i piazzamenti dal 9° al 16°esimo posto. L’obiettivo tricolore dunque ora è il nono posto che gli azzurrini dovranno inseguire da oggi alle ore 18 quando affronteranno la perdente della gara tra Egitto e Cuba.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Sora

Mercato chiuso, ufficializzato il roster 2017/2018

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Tesseramenti chiusi per la BioSì Sora che entro il termine ultimo, previsto per le ore 17:00, ha regolarizzato gli atleti inseriti nella rosa 2017/2018 presso l’Ufficio FIPAV spostato in occasione del Volley Mercato da Roma a Bologna.

Il lavoro del vertice societario circa la compra vendita di atleti in uscita ma soprattutto di quelli che sono entrati a far parte del roster sorano, si era concluso già qualche giorno fa, ma con il tesseramento ora se ne ha l’ufficialità.

“Abbiamo definito il roster in base agli obiettivi e ai programma della società – spiega coach Mario Barbiero -, e dunque scelto giocatori giovani con indicatori di prospettiva di alto livello. Gli accordi pluriennali con più di qualcuno di questi ci consentirà la crescita e il miglioramento del Progetto Sora.
Siamo una squadra da costruire e lavoreremo per questo fin dalla prima settimana di Agosto: siamo ambiziosi e vogliamo far bene e soprattutto guardare a questa stagione con grande positività”.

Questa la nuova BioSì Sora targata 2017/2018, allenata dai coach Mario Barbiero e Maurizio Colucci, che disputerà il 73° Campionato di SuperLega:

Palleggiatori: Georgi Seganov, Federico Marrazzo.

Schiacciatori: Mattia Rosso, Dusan Petkovic, Rasmus Nielsen Breuning, Kupono Fey, Alexander Duncan Thibault, Marco Lucarelli.

Centrali: Andrea Mattei, Mitchell Penning, Edoardo Caneschi.

Liberi: Marco Santucci, Pierpaolo Mauti.

In entrata
Dusan Petkovic (schiacciatore) dal Al Rayyan, (Qat);
Rasmus Nielsen Breuning (schiacciatore) dalla Revivre Milano – SuperLega;
Kupono Fey (schiacciatore) – Hawaii, NCAA (Usa);
Alex Duncan Thibault (schiacciatore) – dalla York University, NCAA (Can);
Mitchell Penning (centrale) – dalla Pepperdine University, NCAA (Usa)
Edoardo Caneschi (centrale) dal Club Italia – Serie A2.

In uscita
Svetoslav Gotsev (centrale) – al Tours, (Fra);
Denis Kalinin (schiacciatore) – alla Dinamo Mosca (Rus);
Nicola Tiozzo (schiacciatore) – Roma, Serie A2;
Matteo Sperandio (centrale) – alla Pallavolo Padova, SuperLega;
Radzivon Miskevich – al Ural Ufa (Rus);
Francesco De Marchi – a Massa, Serie A2.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Sora

Marrazzo ancora il “Chicco” di Sora.

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Una rosa giovane e dalle grandi potenzialità, lo sguardo rivolto al “domani”, coach Mario Barbiero che sa bene come gestire tanti ragazzi indirizzandoli verso una maturazione professionale di altissimo livello: questo è il progetto che va definendosi a Sora. E in questa squisita amalgama non poteva certamente mancare un ingrediente come Federico Marrazzo, palleggiatore classe ’94 alla sua terza volta in maglia bianconera. Si conferma così in cabina di regia l’atleta romano che proprio nella città lirense ha conosciuto il professionismo – nel 2015/2016 in A2 -, ha vissuto la storica promozione in SuperLega e con i colori della Biosì Indexa Sora ha esordito proprio nella massima serie nazionale.

“In questo momento il pensiero è dominato solo da sensazioni positive: sono sicuramente felice e orgoglioso di far ancora parte di questo gruppo e di avere la stima della proprietà e dello staff che, mai come quest’anno, hanno deciso di puntare molto sui giovani. Con la società il legame è forte e leale, con il territorio altrettanto; qui sto bene, sono trattato come un figlio, un amico, da tutti i sorani. Sono oramai di casa dopo due anni in cui ho vissuto in una città come questa, che subito mi ha accolto meravigliosamente e fatto sentire a mio completo agio!” – commenta così la propria conferma Marrazzo.

La passata stagione gli è servita molto per comprendere i meccanismi, le difficoltà di una A1 e le differenze in campo e in palestra rispetto alla cadetteria:

“Grazie all’esperienza dello scorso anno, ho certamente affinato il mio gioco, ma altrettanto indubbiamente c’è ancora tanto da lavorare per migliorarsi – prosegue Federico. Sento di aver fatto un grosso passo in avanti sia tecnicamente che tatticamente, ma voglio arrivare al massimo delle mie capacità, giocarmi ogni chance, farmi trovare sempre pronto a fare il meglio possibile in partita e in allenamento”.

Alla domanda su cosa si aspetta per il campionato futuro, Federico conclude così:

“Ovviamente il livello della competizione è molto più alto in confronto all’A2; lo sapevamo, ma nei mesi passati lo abbiamo testato sulla nostra pelle, cercando di farci un quadro della situazione il più chiaro possibile. Il rodaggio ci è servito e i giocatori rimasti in formazione dal nostro ingresso in SuperLega hanno dalla loro parte quel po’ di esperienza che potrà servire a guidare i più giovani, a conservare la lucidità in ogni momento dell’anno, dal frangente più difficile al momento più favorevole e galvanizzante. Ciò che mi aspetto è una squadra giovane ma altrettanto competitiva e che sarà protagonista di ottime gare. Abbiamo voglia di stupire tutti, come fatto l’anno passato, quando dovevamo essere la cenerentola di turno e abbiamo invece dimostrato di poter dire la nostra. Da parte mia, ci saranno il massimo impegno e la massima umiltà: sarò a disposizione, come ho sempre fatto nel corso del tempo trascorso in questo club, e voglio dare il mio contributo alla nuova avventura che attende la Biosì Indexa Sora”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Con Edoardo Caneschi, Sora chiude il reparto centrale

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La BioSì Indexa Sora chiude anche il reparto centrale e lo fa con il giovanissimo Edoardo Caneschi.

“Nella passata stagione ha giocato da titolare la Serie A2 tra le fila del Club Italia – spiega coach Mario Barbiero -, dimostrando di essere un atleta dalle ottime qualità sia fisiche che tecniche e dalle grandi prospettive. Con lo staff tecnico e la società puntiamo su di lui e ovviamente sulla sua crescita per poterlo lanciare in SuperLega”.

Classe 1997, a soli 15 anni, nel 2012, lascia il Volley Arezzo selezionato per far parte del progetto della Federazione Italiana Pallavolo, il Club Italia, che accoglie gli atleti più promettenti del territorio nazionale. Per cinque stagioni Edoardo Caneschi ha vestito la maglia federale come anche quella della Nazionale pre-juniores e Under 19 allenato proprio da coach Barbiero sia negli anni delle Serie B, che nelle esperienze azzurre.

“Le cinque stagioni al Club Italia sono state una grandissima esperienza formativa – racconta il centrale -, i primi tre anni a Vigna di Valle sono stati duri, ma grazie al gruppo che avevamo formato sono risultati comunque bellissimi.
I successivi due, quelli della Serie A2 a Roma, sono stati migliori dal punto di vista della locazione ma naturalmente il livello del lavoro è aumentato tantissimo. In breve, se non fosse stato per questi cinque anni al Club Italia adesso non sarei qui”.

Per Edoardo dunque quella 2017/2018 sarà la prima stagione in un club societario come anche in SuperLega:

“La chiamata è stata inaspettata: sono rimasto molto sorpreso perché non avrei mai immaginato di riceverla da un club di massima categoria e dunque ne sono felicissimo. Ma se da un lato ne ero lusingatissimo, dall’altro ero anche abbastanza combattuto dal pensiero che facendo il grande passo non avrei avuto tante occasioni di calcare campi. Sulla decisione definitiva però ha pesato molto la mia voglia di crescere e a Sora ho l’opportunità di farlo con un ottimo coach quale Mario Barbiero. Lavorerò, migliorerò, dando sempre il massimo di me stesso e quando sarò pronto la soddisfazione sarà doppia sia per me che per chi ha creduto in me”.

Eh già, perché Edoardo ritroverà proprio uno dei suoi primi e indiscussi maestri di vita pallavolistica e non solo:

“Mario Barbiero mi ha cresciuto – racconta emozionato -, ha reso un piccolo ragazzo scoordinato quello che sono adesso. Ha creduto in me anche quando molti non lo avrebbero fatto. Per questo sono convito che fare questo importante passo della mia vita con lui sia il metodo migliore per dare inizio a una nuova avventura.
Anche l’ottimo progetto societario ha influito positivamente, sono giovane e trovare chi crede in noi fa sempre piacere. Il livello tra la serie nella quale militavo e la SuperLega è nettamente differente, la velocità di gioco e la forza degli avversari non è comparabile a nessuna squadra di A2 che ho affrontato, però sarò capace di abituarmi a tutto questo il più velocemente possibile”.

“Dei nuovi compagni – continua il centrale aretino di 205 centimetri -, ne conosco alcuni solo di vista perché ci ho giocato contro durante il mio primo anno di A2, però non vedo l’ora di incontrarli, di instaurare un buon rapporto con loro e fare gruppo.
Altra cosa che voglio fare al più presto è visitare la città e cominciare a fare le prime amicizie cittadine”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Un centro made in USA, Mitchell Penning

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Colpisce al centro il mercato dell’Argos Volley e ancora in America, alla corte di coach Barbiero arriva Mitchell Penning.

Ancora giovani, ancora atleti di prospettiva futura ma soprattutto nuovi alle dinamiche del campionato italiano di SuperLega, questa è la linea dello staff tecnico e del vertice societario dell’Argos Volley ribadita anche qualche giorno fa in sede di conferenza stampa.

“Nato il 17 aprile del 1995, Penning con i suoi 204 centimetri e 100 chilogrammi di peso, raggiunge uno spike di 358 cm e blok di 346 – spiega coach Maurizio Colucci -. È un centrale fisico che al momento spicca soprattutto per le sue qualità di muro, fondamentale nel quale negli ultimi anni, in classifica generale, è sempre stato tra i primi dieci del suo campionato. Sono certo che potrà darci un buon contributo anche con la sua battuta jump-spin, come potrà fare altrettanto bene in attacco dove ha ampi margini di miglioramento. Credo dunque che, con un lavoro mirato potremmo arrivare al raggiungimento di ampi margini di crescita”.

Dello stesso avviso è anche Coach Mario Barbiero:

“Mitch è stato scelto per le sue spiccate qualità e prospettive sia a muro che in attacco, oltre che le buone attitudini al servizio. Io e tutto lo staff tecnico lo abbiamo indicato per un progetto pluriennale perché crediamo nei suoi grandi margini di crescita”.

Penning si è diplomato nel 2013 alla Westminster Christian Academy e dalla stagione 2013 a quella 2017 ha vestito la maglia della Pepperdine University (università Statunitense con sede a Malibù in California) disputando il Campionato NCAA.

Ha fatto parte anche della nazionale stelle e strisce partecipando assieme al suo nuovo compagno di squadra Kupono Fey, al Campionato Mondiale Under 21 disputato in Messico. Il suo atleta preferito è Karch Kiraly, ama mangiare la bistecca, seguire la serie tv NCIS, leggere la Bibbia e riguardare di tanto in tanto il film Anchorman.
In Italia, e soprattutto a Sora, avrà modo di scoprire e di appassionarsi a tante nuove cose ma soprattutto alla pallavolo più bella del mondo, quella del campionato di SuperLega.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Il Gm Lami e Coach Barbiero fanno il punto sul mercato

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La Biosì Indexa Sora fa il punto sul mercato e sul progetto ben delineato nelle menti “tecniche” dello staff: il focus su arrivi, partenze e riconferme è anch’esso emerso nella conferenza stampa dello scorso 3 luglio, quando al banco dei relatori è stato ufficializzato che il PalaGlobo “Luca Polsinelli” resterà il campo da gioco per la prossima stagione di SuperLega, quella 2017/2018.

I relatori presenti nella sala hospitality dell’impianto di via Ruscitto sono stati i patron Gino e Ivan Giannetti, il presidente dell’Argos Volley Enrico Vicini, il vice-presidente Ubaldo Carnevale, il general manager della Biosì Indexa Adi Lami, il coach Bruno Barbiero e l’avvocato Mario Cioffi. Ad offrire una panoramica generale delle partenze e ad esprimere il punto di vista societario sull’addio dell’opposto Radzivon Miskevich è lo stesso Gm Lami, che spiega:

“Un primo bilancio parla chiaro: ad oggi possiamo dirci soddisfatti delle operazioni concluse e degli arrivi, individuati dal nostro staff tecnico e portati a Sora grazie alla lungimiranza della proprietà e dei nostri partner commerciali. Ovviamente, come sono previsti gli arrivi, per ogni club esistono le partenze, atleti che fanno scelte diverse: lo schiacciatore Kalinin si è accasato con la Dinamo Mosca; il centrale Gotsev ha deciso di voler provare il campionato francese ed è andato in forza al Tours; il martello Tiozzo anche vestirà la maglia di un’altra società; il centrale Sperandio, dopo tre stagioni e dopo aver contribuito alla straordinaria promozione in SuperLega, ha deciso di sottoscrivere un contratto con il Padova e riavvicinarsi così a casa, essendo lui di Treviso; al libero Corsetti stiamo cercando di dare la possibilità di tornare a giocare in altre categorie, come condiviso con lui stesso. Per quanto concerne la situazione Miskevich, ci tengo a precisare che è stato il giocatore che nella scorsa stagione ci ha fatto più divertire, è stato uno tra quelli più amati dal pubblico, oltre le doti tecniche viste sul campo ha mostrato anche un comportamento esemplare singolare per un ragazzo giovane. Dopo aver sottoscritto il rinnovo, sono arrivate diverse proposte per lui. Abbiamo dunque dovuto ragionare su cosa fosse meglio per l’atleta e per la società stessa: su base razionale abbiamo per cui lasciato che il ragazzo potesse calcare un nuovo terreno, ma la cessione di questa pedina non inficia certo il nostro progetto, che è e resta quello di mettere in campo una buona rosa, giovane, con grosse potenzialità e farla crescere grazie all’ausilio di un tecnico come Barbiero”.

Alle parole di Lami seguono quelle del neo allenatore Barbiero, che ha ben chiaro in testa quanto importante sia il suo ruolo in termini di crescita e progettualità per il club volsco:

“Ci sono atleti essenziali che restano a Sora come Mattia Rosso, il quale credo sia la figura adatta a vestire la maglia da capitano e a fungere da traino per tutto il gruppo. Poi Seganov è un palleggiatore che conoscete bene e noi riteniamo che stia crescendo molto e che sia un punto di riferimento considerevole. Mattei è un guerriero, colui che forse meglio rappresenta l’anima del nostro progetto. A Lucarelli e Mauti, i due sorani, daremo delle responsabilità maggiori rispetto lo scorso anno: Lucarelli come quarto attaccante-ricettore è un giocatore che riteniamo possa crescere molto. Mauti, mentre l’anno scorso ricopriva il ruolo di schiacciatore, quest’anno sarà il secondo libero. Per quanto riguarda i nuovi, di Kupono Fey possiamo dire che è un ragazzo molto effervescente e dinamico, che ci darà una grande mano nel fondamentale della ricezione. Nielsen sta giocando ora con la sua nazionale, è un martello molto giovane che spicca per le qualità offensive. Dunkan invece è un opposto, atleta in prospettiva con grandi qualità fisiche che esce dal proprio Paese per la prima volta ma che non vede l’ora di incominciare.
Il progetto che la proprietà mi ha proposto, e che io condivido appieno, si sta concretizzando con una squadra giovane, che vuole essere la sorpresa del campionato. Vogliamo creare un buon ambiente in palestra, con un clima che sia estremamente positivo, così da portare apprendimento e tranquillità, per trasmetterli successivamente a chi verrà a vedere la partita. Mi auguro di avere un appoggio anche dai tifosi affinché la nuova rosa possa aggregarsi e coalizzarsi, ed una condizione tale è il miglior collante. I grandi percorsi si fanno partendo con le idee chiare, piedi per terra ed obiettivi precisi. Noi vogliamo fare un buon campionato e ce la metteremo tutta, in allenamento ed in partita”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Coach Barbiero: “I nostri elementi essenziali saranno motivazione, voglia di fare e determinazione”

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Lavora senza sosta la società e lo staff tecnico dell’Argos Volley per la BioSì Indexa Sora che sarà nella prossima stagione di SuperLega targata 2017/2018, e lo fa in una doppia direzione che al centro però mette sempre la preoccupazione di far vivere al grande pubblico un bellissimo spettacolo di serie A.
Dal punto di vista tecnico, coach Mario Barbiero è stato il primo passo mosso da Patron Giannetti e il General Manager Adi Lami. Qual è il progetto societario che ha sposato e quale la scelta comune per affrontare il nuovo anno sportivo, lo spiega proprio lui, il capo allenatore della BioSì Indexa Sora.

“Il progetto societario che ho sposato è quello che parte da lontano. Questa è una società che ha radici profonde e una storia importante. Sono venuto qui ed ho conosciuto la dirigenza e la società ed ho capito che c’è competenza e ci sono conoscenze approfondite riguardo il movimento della pallavolo italiana, quindi credo che ci siano i presupposti per fare bene. Vogliamo sicuramente fare una squadra molto giovane con prospettive non solo per questo anno ma anche per il futuro, ma che già da questa stagione deve dare il suo contributo per far bene e per entusiasmare il movimento, per la città e per la gente che verrà a vederci. Gli elementi essenziali saranno la motivazione, la voglia di fare e la determinazione che dovremmo dimostrare ogni domenica”.

Prima esperienza da capo allenatore in un club di Lega ma soprattutto di SuperLega, quali le differenze nella gestione di atleti professionisti rispetto a giovani sui quali lavorare per lo sviluppo del talento?

“Lavorare con i giovani significa creare i presupposti per renderli dei professionisti, ed è un percorso complesso e articolato. Mi troverò a Sora con atleti che hanno già fatto questo percorso ma credo che la disponibilità di un atleta professionista unita alla mia siano un mix prezioso per far bene e poter condividere un progetto ambizioso”.

Per la FIPAV cosa continuerà a fare, e dunque quale sarà il suo impegno federale durante la prossima stagione 2017/2018?

“Intanto continuerò ad allenare la Nazionale Under19 con la quale questa estate ho impegni molto importanti, e continuerò a fare il formatore per quello che è il tempo che ho a disposizione. Sarà un’attività che porterò avanti ma credo, anzi ne sono certo, che questa l’attività che svolgerò a Sora mi prenderà molto e non vedo l’ora di iniziare”.

Per quanto riguarda la BioSì Indexa Sora invece come si svolgerà in senso pratico il suo lavoro?

“Stiamo ragionando su quelli che possono essere i nuovi giocatori su cui puntare, ma abbiamo già un gruppo di atleti da riconfermare che possono dare continuità. La valutazione ricade su quelli che possono essere giovani di prospettiva e vedo che c’è tanta voglia e tanta motivazione, per questo credo che riusciremo a fare bene”.

In occasione della giornata #CuoreFedePassione dello scorso 21 maggio, è venuto per la prima volta a Sora e al PalaGlobo “Luca Posinelli”, le sue prime impressioni?

“È stato meraviglioso arrivare e trovare tanti ragazzi, bambini e bambine che giocavano intorno e dentro il palazzetto. Credo questa sia la vera essenza della pallavolo, è da qui che si parte. Dopo si può percorrere tanta strada, si possono perseguire progetti ambiziosi come quello di Sora, ma per me questo è un momento veramente bello ed entusiasmante perché è una cosa che conosco e faccio da una vita, per cui è come se mi trovassi a casa”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora