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Gara 5, Sora e Vibo alla resa dei conti

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Il momento della verità è arrivato. Chi merita un posto nell’Olimpo del Volley, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora o la Tonno Callipo Vibo Valentia? Certo è che la lotta è stata dura, ognuna ha dimostrato tanto, pregi, difetti, qualità, sfortune, testa, cuore, sogni, virtù, diritti e doveri, ma domenica c’è gara 5 e se per la Tonno Callipo è una prova d’appello dopo il fallimento di due match ball, per Sora è la prima e unica chance.
Si è trovata sempre così la Globo, con le spalle al muro per tutta la serie Finale dove ogni gara era per lei da dentro o fuori, ma questa condizione le fa bene, è questa la pressione giusta che deve avere addosso in turno che è stato tutto e il contrario di tutto.

Domenica alle ore 18,00 Fabroni e compagni scenderanno sul rettangolo da gioco del PalaValentia per l’ultima gara del settantunesimo Campionato Italiano di Serie A2, la quinta del turno Finale di Promozione Play Off UnipolSai. E se Vibo ha dalla sua il fattore campo, Sora ha coach Maurizio Colucci, vero collante della e con la squadra. La sua intesa con i ragazzi non ha né eguali e né limiti, ed è stimato e apprezzato da tutta la tifoseria locale che nel week end si sposterà in massa per vivere l’evento, sostenere i propri beniamini, e poter dire ai posteri “io c’ero”. Sono ben quattro i pullman organizzati dall’Argos Volley e gremiti da Guerrieri Volsci che canteranno sugli spalti con il petto pieno d’orgoglio e tanti quelli che hanno deciso di attraversare l’Italia autonomamente.

È proprio coach Colucci a parlarci di questa serie, di come si è evoluta dallo svantaggio di 2 gare a 0 e di cosa hanno fatto i suoi ragazzi per mettere in atto una fantastica rimonta da fare invidia a ogni tipo di fantasia.

“Nelle prime due partite ci è mancata più di ogni altra cosa la continuità in battuta e ricezione, a differenza di quello che sono state invece gara 3 e 4 che ci hanno visto protagonisti. Mercoledì infatti siamo stati bravi ad aggredire in battuta e a riceverli bene dando la possibilità a Fabroni di smistare al meglio il gioco e dare continuità a tutti gli attaccanti. Gli uomini in più rispetto ai primi due match sono stati Mariano e Sperandio. Il Mariano che abbiamo visto purtroppo mancava da un po’, Sperandio invece ha fatto una partita quasi impeccabile. Se proprio volessimo trovare un neo in gara 4 lo sono stati qualche errore di troppo commessi nel primo set che hanno portato Vibo a vincerlo, ma poi siamo stati bravi a limarli seppure alle volte ci siamo lasciati trasportare dai momenti in cui eravamo in netto vantaggio.
A muro e in difesa invece, come è stato anche nella scorsa gara, abbiamo giocato molto bene toccando tanti palloni e chiudendo altrettanti muri, il tutto accompagnato da un’ottima difesa che ci ha reso sicuramente il gioco più facile.
Difficile ora immaginare gara 5 visto che queste 4 partite sono state tutto e l’opposto di tutto, ma sicuramente sarà il campo a parlare in base al nostro gioco. Noi ce la metteremo tutta e faremo del nostro meglio”.

“Sono contentissimo della prestazione della squadra ma soprattutto della mia risposta a quelle che erano state le prime due partite dove ho giocato male – dichiara il centrale Matteo Sperandio.
Siamo stati davvero bravissimi, e il fatto di andare sotto nella serie 2-0 credo ci abbia aiutato, ci ha messo con le spalle al muro e ci ha fatto sentire con meno pressione addosso perché consapevoli di non avere nulla da perdere, ragion per cui abbiamo giocato meglio e soprattutto eravamo più tranquilli.
Su gara 1 e 2 è gravata anche un po’ la mancanza del mio apporto, ma soprattutto abbiamo peccato di lucidità e cinicità, assenza importante nei momenti salienti del set e del match. Adesso andiamo a Vibo senza paura. Mi aspetto una partita difficile in un palazzetto che sicuramente sarà una bolgia, ma noi ce la giocheremo e dobbiamo farlo come dimostrato nelle ultime gare, e credo che così le soddisfazioni arriveranno”.

“Vedendoci giocare queste ultime due partite c’è un po’ di rammarico per gara 2 – dice l’altro centrale, Emiliano Giglioli -, se solo fossimo stati attenti e lucidi come dimostrato in seguito, adesso staremmo commentando ben altro risultato e la serie forse sarebbe già finita.
Gara 5 sarà sicuramente difficile perché troveremo un ambiente caldissimo tanto quanto il nostro, ma io so che a supportarci ci saranno tutti i tifosi che ne avranno la possibilità. Penso che questo sia il giusto coronamento di un percorso che ha visto noi e Vibo livellate, separate da alcune piccolezze che fanno pendere l’ago della bilancia a volte dall’una e a volte dall’altra parte, ma sicuramente dovremmo cercare di stare sul pezzo e mantenere l’attenzione alta. Con tutti questi scontri ravvicinati è importante lavorare sul recupero fisico e sulla testa perché sicuramente siamo galvanizzati da questi due risultati positivissimi e andremo a Vibo a giocarci il tutto per tutto”.

“Sapevamo che Gara 4 era la nostra ultima chance così come lo era stata gara 3 e quindi abbiamo dato il tutto per tutto – analizza lo schiacciatore Romolo Mariano -. Dai primi due match abbiamo imparato che non bisogna mai mollare e che dobbiamo essere cinici nel momento giusto, cosa che abbiamo fatto nelle ultime due partite grazie soprattutto al supporto del pubblico che è stato il nostro uomo in più. Metteremo ancora una volta in campo il massimo che possiamo perché questa sarà l’ultima gara possibile. Dobbiamo essere bravi a mantenere quella stessa concretezza che ci ha aiutato a pareggiare i conti e ci ha permesso di sfruttare le situazioni a nostro vantaggio e fare qualche break in più rispetto al nostro avversario. Gara 5 sarà una battaglia da entrambe le parti ma noi dobbiamo dare l’anima consapevoli che ad aspettarci c’è una squadra che ha il vantaggio campo e la nostra stessa volontà di chiudere nel migliore dei modi perché il livello è lo stesso da ambedue le parti”.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Gara 2, tocca al PalaGlobo ospitare la serie Finale.

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Mercoledì sera alle ore 20,30 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” si giocherà gara 2 Finale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai.

Tocca ora alla Globo Banca Popolare del Frusinate Sora ospitare nella sua arena l’avversario e si sa, Fabroni e compagni tra le mura amiche non concedono nulla neanche a chi si chiama Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.

La battaglia è tra le due potenze del settantunesimo Campionato, e se i calabresi oggi possono vantare un passo avanti dopo la vittoria di domenica, è certo qualcosa, ma non abbastanza quando dall’altra parte della rete ci sono i ragazzi dei coach Soli e Colucci e il rettangolo da gioco è quello dei Guerrieri Volsci.

Tra le mura amiche e avvolta dal calore e dal coro del suo pubblico, Sora non si lascia innervosire da nessun tipo di gioco avversario, pensa solo a fare il suo, si concentra su se stessa e con pazienza lavora per il raggiungimento del suo obiettivo. La parola d’ordine per gara 2 è pareggiare la serie e tutto il team e lo staff dell’Argos Volley sta lavorando per questo analizzando prima però, quello che è stato il match della scorsa domenica. A raccontarcelo le voci di due dei protagonisti:

Gara 1 è partita con un buon gioco supportato da una insidiosa battuta tanto che abbiamo dominato il primo set fino al 19-15 – spiega il centrale Emiliano Giglioli -. Vibo ha innescato la risalita e noi l’abbiamo patita tanto da permettergli di chiudere la prima frazione in modo molto cinico. Al rientro in campo abbiamo messo da parte quanto successo continuando a fare il nostro gioco fino ai vantaggi. Purtroppo la verve non è stata la stessa e un piccolo contraccolpo psicologico lo abbiamo accusato facendoci condizionare al punto di risultare troppo timidi nel momento in cui il match chiedeva la cinicità che poi ci ha messo Vibo per chiudere anche il secondo set.
Il terzo lo definirei senza testo, e questa è la cose che assolutamente non deve succedere perché il nostro gioco in campo non deve mancare mai. Giocare a tratti significa regalare tanto spazio all’avversario e questo mercoledì sera non dovrà accadere. Al fischio d’inizio dovremo imporre subito il nostro gioco perché l’obiettivo da centrare assolutamente è quello del pareggio della serie. Dovremo essere da subito bravi e concentrati tanto da limitare i loro principali terminali offensivi, e come dice il nostro coach, dobbiamo avere tanta pazienza perché il set è lungo e la partita ancora di più.
Non vedo l’ora che arrivi mercoledì per lottare e riscattarci assieme ai miei compagni, ma soprattutto voglio vedere il PalaGlobo pieno di gente in ogni ordine di posto e sentirlo urlare e tifare dalla prima all’ultima palla. Noi ce la metteremo tutta, saremo grintosi e concentrati al massimo tanto da saper questa volta crearci e cogliere ogni possibilità con quel cinismo che la Tonno Callipo ci ha insegnato”.

“Il risultato di gara 1 appare abbastanza netto con il 3-0 che sembra non lasciare spazio a nessuna spiegazione – continua lo schiacciatore Mattia Rosso -. In verità è stata una partita niente di più e niente di meno rispetto a quella che ci aspettavamo risultando appunto estremamente equilibrata almeno nei primi due set. Siamo consapevoli di essere due squadre diverse ma pressoché equivalenti e ce lo ha dimostrato anche l’equilibrio dei primi due set finiti ai vantaggi.
Sicuramente siamo tornati dalla Calabria con un po’ di amaro in bocca perché una squadra come la nostra in una Finale Play Off occasioni come il vantaggio di 5 punti deve capitalizzarlo anche con un Vibo difronte. Che la Tonno Callipo fosse una squadra che sbaglia poco lo sapevamo da tempo, ma domenica ha dimostrato di saper vivere e rendere molto in questi momenti di equilibrio e soprattutto in quelli decisivi. Difende molto, a muro è ordinata e quindi è una squadra contro la quale è difficile giocare, però anche noi abbiamo le nostre armi e sappiamo usarle. E indubbio che in gara 1 abbiamo a un certo punto un po’ mollato, prima mentalmente e poi a livello fisico. Era importante andare in trasferta e fare risultato, così non è stato ma i Play Off fortunatamente ti danno l’opportunità di rigiocartela immediatamente e a distanza di pochissimi giorni. Mercoledì sera toccherà a noi sfruttare il fattore casalingo e batterli è assolutamente nelle nostre corde.
Ripartiamo da mercoledì per vincere e per ricostruirci il nostro cammino in questa Finale continuando ad avere massimo rispetto per Vibo che ha dimostrato di essere molto solida e un pochino più esperta di noi nei momenti decisivi, ma Sora ha altre importantissime qualità assieme a tante frecce nell’arco ancora da scagliare. Mercoledì sarà la nostra grande occasione di rimettere in parità il risultato e con la forza del PalaGlobo e dunque dei nostri sostenitori che ci fanno sentire la voglia di vivere questa Finale mai raggiunta, sono certo che ci divertiremo e gioiremo insieme”.

Mercoledì sera a Potenza Picena per Gara 2.

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Mezza giornata di riposo per i ragazzi dei coach Soli e Colucci e poi di nuovo allenamento, pesi e studio della gara prima della partenza per Potenza Picena. Mercoledì alle ore 20,30 saranno le porte del PalaPrincipi ad aprirsi per ospitare gara 2 dei Quarti di Finale Play Off Promozione UnipolSai e dopo il fischio d’inizio dei signori Piperata e Cerra, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora farà di tutto per chiudere la serie.

In vantaggio per una gara a zero nel turno che si disputata al meglio delle tre gare, Fabroni e compagni hanno in tasca una doppia possibilità, quella appunto di chiudere subito i Quarti o comunque di rimandare tutto allo spareggio di gara 3 da disputare tra le mura amiche.
Se da un lato dunque il Volley Potentino giocherà la gara più importante di questo suo anno sportivo, quella da dentro o fuori che potrebbe valerle una nuova possibilità di continuare il cammino nella post season o l’ultima apparizione della stagione, la Globo farà il suo gioco determinata alla concretezza dimostrata domenica al PalaGlobo.

Dopo il 3-0 finale di un match combattuto durato un’ora e venticinque minuti, coach Fabio Soli può solo tessere le lodi dei suoi uomini.

“Una bella pallavolo! Domenica abbiamo giocato una pallavolo concreta, paziente e serena ed era quello che ci eravamo ripromessi dentro gli spogliatoi prima di scendere in campo. Siamo riusciti a concretizzare il nostro obiettivo e ho visto i miei ragazzi divertiti molto, tanto quanto il pubblico che non ha smesso mai di incitarci. Il risultato ci ha sorriso ma ora dobbiamo guardare avanti e pensare a mercoledì perché ci aspetta un’altra battaglia.
Penso che a questo punto ai ragazzi non si debba più insegnare assolutamente niente, sono atleti esperti e sono cresciuti molto da quando lavoriamo insieme. L’unica cosa che posso dirgli è di continuare a percorrere gli stessi binari sui quali abbiamo iniziato a camminare oggi e sono convinto che, giocando a questi livelli, riusciremo a raggiungere buoni risultati.
Abbiamo grande rispetto per il nostro avversario che in campionato ci ha dimostrato di poterci mettere in difficoltà, ma siamo riusciti a guardare il nostro gioco e così facendo ci siamo divertiti. I miei ragazzi hanno meritato il risultato ottenuto dimostrando che questo livello di gioco è nelle loro possibilità”.

“Merito a Sora perché ha giocato veramente molto bene – commentava a caldo la guida tecnica Potentina, coach Graziosi, al termine del match -. Noi abbiamo fatto il possibile ma purtroppo siamo in un momento di difficoltà avendo Ippolito fuori e Moretti al 50% delle proprie possibilità. Abbiamo perso gara 1 ma proveremo a rifarci in casa nostra per poter tornare a Sora domenica prossima. Sicuramente però in allenamento dobbiamo avere un occhio di riguardo nei confronti del nostro attacco e del servizio, fondamentali nei quali Sora in gara 1 ci è stata nettamente superiore”.

“Siamo stati molto cinici e determinati e questo ci ha permesso di fare una grandissima partita in tutti i fondamentali – questa è l’analisi del centrale Emiliano Giglioli. Ci aspettavamo una grande battaglia e così è stato in tutti i set fino alla loro parte centrale, poi nei finali siamo stati più bravi noi a spingere sull’acceleratore con determinazione portando a casa una grande partita.
Mercoledì ovviamente proveremo a chiudere la serie e oltre a guadagnarci la Semifinale anche a rosicchiare qualche giorno in più per lavorare meglio e preparaci ad altre fatiche, ma sarà tutt’altro che semplice.
I Play Off sono sempre un campionato a parte rispetto alla stagione regolare e la prova l’abbiamo avuta oggi alla luce del nostro risultato e di quello di Vibo Valentia che ha rischiato molto tra le sue mura amiche riuscendo a spuntarla faticando contro Cantù, solo al tie break. Il campionato è stato molto equilibrato e così sarà anche la post season dove l’importante è comunque vincere e non importa con quale punteggio.
Nelle difficoltà la nostra forza è il gruppo e spesso chi entra può fare la differenza come ha fatto oggi Festi o Marrazzo e Bacca in altre partite, insomma, abbiamo una panchina molto affidabile”.

Sora vs Ortona, la chiave sarà la “Pressione costante sull’avversario”

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È certezza, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora è la squadra da battere.
Prima in classifica con 12 punti all’attivo dopo quattro vittorie nette in altrettante gare e tanti piccoli primati individuali che attualmente la pongono agli occhi degli altri partecipanti al torneo di Serie A2 come l’avversario da battere.

Ovviamente questi sono dati oggettivi di cui coach Soli e i suoi ragazzi non vogliono neanche sentir parlare perché il loro obiettivo è quello di lavorare sodo a ogni allenamento per crescere gara dopo gara, ed è quello che stanno facendo anche in questi giorni che li separano dal match contro Ortona.

Domenica infatti si potrebbe preannunciare un mezzogiorno di fuoco al Palasport Comunale della cittadina teatina dove la Sieco Service attende la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora per un’altra entusiasmante sfida campionato.
E’ in programma alle ore 12,00 la quinta giornata di cartello per questi due club che nelle ultime tre stagioni si sono trovate sempre a combattere per poste in palio importanti. I precedenti contano otto gare dal 2012 a oggi di cui cinque vinte a bottino pieno da Sora e tre da Ortona con due tie break.

Questa è la storia già scritta, per quella ancora da vivere invece tra due protagoniste con gli stessi nomi ma dalle rinnovate formazioni, ogni possibilità è aperta e dettata dalle medesime motivazioni di vittoria, con Sora che vuole confermarsi e Ortona in cerca di riscatto. La squadra di mister Lanci infatti arriva al match con una sconfitta sul groppone, quella rimediata la scorsa domenica a Castellana Grotte, seconda però al 3-1 subito a Siena. Ha invece vinto in casa con Potenza Picena, e con Brescia al tie break nella prima gara del campionato. Ora al team teatino spetta una doppietta tra le mura amiche che inaugurerà Sora e chiuderà Vibo Valentia.

Nonostante un Fiore molto ispirato nella sua terra e che sicuramente anche contro Sora vorrà fare la sua migliore partita da buon ex che si rispetti, la Sieco è tornata dalla Puglia senza punti con i 5 guadagnati che la costringono a un ottavo posto della classifica che certamente non le appartiene.

“Domenica in un orario molto particolare – spiega coach Fabio Soli -, affronteremo una squadra ben attrezzata e costruita con grande criterio. Ha sostituito l’opposto ma lo ha fatto con un ragazzo, Matteo Paoletti, che lo scorso anno ha dimostrato di sapersi sobbarcare di grandi volumi d’attacco. Poi c’è Alessio Fiore che conosciamo molto bene e sappiamo che in questa categoria sa farsi rispettare con ottimi fondamentali. A questi giocatori di categoria hanno unito Luca Borgogno, ragazzo giovane e dalle grandi altezze in attacco che da man forte al sistema gioco della Sieco, e il centrale Nicola Sesto accanto a Simoni e Guidone, oltre all’ottimo libero Cortina e al palleggiatore Lanci che oramai conosce bene la serie.
Per questo mi aspetto una grande partita da parte dei miei ragazzi, perché è l’unico modo per portare a casa il risultato. Nelle quattro giornate di campionato è emerso quanto sia difficile portare via punti un po’ ovunque e quindi solo un alto livello di gioco ti permettere di mantenere una pressione costante sull’avversario, cosa che dobbiamo assolutamente fare su Ortona. La Sieco in questo momento è ferita per come sono andate le cose fin qui, anche se ha messo a segno un ottimo risultato con Potenza Picena, ma comunque ambisce ai primi posti della classe per questo arriveranno al fischio d’inizio convinti di poter fare risultato contro Sora. Noi ovviamente lo saremo altrettanto facendo tesoro anche di quanto espresso in queste quattro gare di campionato.
Stiamo lavorando su alcuni deficit, e dobbiamo arrivare ad acquisire consapevolezza e continuità. Raggiungere continuità non è semplice perché la nostra pallavolo è un gioco fatto di velocità e fisicità quindi di conseguenza bisogna stare bene sia con la testa che con il fisico.
Cosa importantissima è che stiamo tutti con i piedi per terra e continuiamo a profondere i nostri sforzi nel lavoro per poter far diventare il nostro gioco un meccanismo oliato anche se ci vorrà tempo e sacrificio”.

“E’ stato un mese pieno di soddisfazioni – fa eco il centrale Emiliano Giglioli -, il nostro gioco si è evoluto con tanto lavoro e sudore in palestra tutto ricompensato dalle belle vittorie, ben quattro in altrettante gare che fanno un bottino totale di 12 punti. Abbiamo un bel gruppo pieno di tanta voglia di fare che dimostra sia in settimana che in gara.
Quello con Ortona sarà un match ostico per i valori in campo uniti a quelli sugli spalti con un pubblico locale che sa rendere l’ambiente molto caldo e vivace. Venendo da una sconfitta tutte le intenzioni di Lanci e compagni saranno proiettate al riscatto anche se contro avranno una squadra come Sora che non si lascerà intimorire e ce la metterà tutta per riportare qualcosa di sostanzioso a casa.
Il sestetto avversario ha negli attaccanti laterali il potenziale maggiore ma noi non siamo da meno con i nostri “bombardieri” per cui ci prepariamo alla quinta giornata di campionato con la stessa metodologia con la quale abbiamo preparato le altre, prima con un attento studio dell’avversario per individuare punti deboli e criticità, e poi una volta definita la strategia si lavora a ritmo serrato in palestra per metterla in atto”.

Giglioli alla conquista dei più piccini

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Un altro passo verso la conquista del cuore dei più piccini: la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora nella giornata dello scorso mercoledì ha fatto visita al secondo istituto comprensivo, nello specifico al plesso “Giovannone Tuzi” di Carnello.

Doppio appuntamento per mister Colucci e il centrale Emiliano Giglioli che si sono prestati a soddisfare le richieste prima delle classi elementari e poi di quelle medie. Ad aprire l’incontro la presentazione e la promozione della pallavolo come sport completo sotto ogni punto di vista, sia fisico che educativo e di formazione del carattere. Il volley inteso come uno stile di vita sano che unisce in un binomio indissolubile, disciplina e giusta alimentazione, spirito di gruppo, passione, sacrificio, divertimento e soddisfazione.

Molto interessati gli alunni al settore di punta della Globo ossia quello giovanile, che ha inizio attraverso il minivolley per poi proseguire nella varie categorie superiori, e che spalanca le porte a bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni, sia per il maschile che per il femminile.

Dopo la presentazione del progetto giovanile dell’Argos Volley, la palla è passata a chi la maneggia di mestiere, Emiliano Giglioli – “Giglio” per gli amici – protagonista di ogni tipo di curiosità e domanda. Lo stesso atleta, accompagnato dal responsabile del progetto, coach Maurizio Colucci, ha aperto la parte più piacevole e tanto attesa dai presenti che non solo si sono cimentati nei fondamentali di palleggio, bagher e schiacciata, ma hanno dato vita a una vera e propria sfida a rete.
Consenso e affetto per il beniamino Giglioli e non solo, ma anche e soprattutto attorno alla realtà giovanile della Globo che ha affascinato i ragazzini portandoli a fare tante domande sui corsi e sulla realtà professionistica della società.

“Incontri di questo tipo vengono da noi fatti sempre con enorme piacere per la loro positività – dice l’insegnante Antonella Paniccia. I bambini sono entusiasti e soddisfatti di passare del tempo con un giocatore della serie A e carpirne i segreti, non solo pallavolistici. Molta partecipazione in questo momento utile non solo ad insegnare il rispetto e la cura che si devono al proprio corpo, ma anche per quanto concerne la socializzazione e lo spirito di gruppo”.

Dello stesso avviso il protagonista della giornata, Giglioli che dice:

“Mi sono divertito moltissimo a rapportarmi con i bambini che, dal canto mio, sprono sempre non solo a prestarsi al gioco della pallavolo e a imparare i fondamentali, ma anche a continuare a chiedere tutto ciò che desiderano, dal numero di scarpe che indosso alla mia altezza, dal tipo di alimentazione che seguo a quante ore mi alleno al giorno, a quale sarà la prossima partita e via discorrendo. Il tutto inizia sempre in sordina durante le nostre visite, quasi che fossimo tutti un po’ imbarazzati e ci stessimo studiando a vicenda, per poi finire però nel coinvolgimento collettivo tanto che dirci “ciao” è sempre la parte più difficile. Ci tengo dunque, a salutare il mio oramai amico Giuseppe: è stato molto bello conoscerlo e lasciarsi trasportare dal suo sorriso. Lo aspetto come promesso alla prossima partita per un’altra bella foto assieme”.

Terminata la mattinata, difatti, Giglioli è stato affettuosamente oggetto di richieste di autografi e scatti a cui si è giocosamente prestato regalando un ultimo saluto particolare ai suoi giovanissimi ammiratori.

Sperandio e Giglioli dai piccoli del “Santa Giovanna Antida”

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Mette a segno un altro importante punto la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora facendo anche questa volta breccia nel cuore dei più piccoli.

Sabato scorso infatti gli atleti di corso Volsci, accompagnati da coach Maurizio Colucci, hanno proseguito il tour promozionale nelle scuole del sorano facendo visita agli alunni della primaria Santa Giovanna Antida.

Protagonisti della giornata i due centrali della Globo, Matteo Sperandio ed Emiliano Giglioli, che hanno intrattenuto le classi delle elementari spiegando con tanta naturalezza e simpatia il mondo della pallavolo e la bellezza di uno sport di squadra, quanto impegno costa ma anche quanta soddisfazione da in cambio. Tanto tra i piccoli è stato anche il successo intorno al settore giovanile e al minivolley, situazioni di punta della realtà Argos Volley, da sempre impegnata nel lavoro con i più giovani.

Domande di ogni genere e curiosità intorno ai due atleti che non hanno lesinato approfondimenti ai loro piccoli ammiratori, i quali non aspettavano altro però che potersi mettere all’opera cimentandosi nel gioco con i loro “nuovi” maestri.
Mister Colucci e i due pallavolisti hanno quindi organizzato le classi affinché il momento ludico didattico potesse svolgersi con divertimento e tanto entusiasmo, lo stesso che ha coinvolto Giglio e Sperandio.

“E’ sempre una bella esperienza poter parlare a dei bambini, soprattutto quelli più piccoli come quelli che siamo andati a trovare oggi – spiega Matteo Sperandio. Credo che sia proprio alla loro età che si costruisce il carattere, che si forma la personalità, per cui l’importanza dello sport diviene basilare. Una disciplina come il volley, per esperienza, è perfetta a tal scopo. L’idea sostanziale e che anima questo sport è il concetto di squadra, qualcosa che i bambini dovrebbero presto imparare e che indiscutibilmente ha un peso positivo sulla formazione dei giovani. Inutile, poi, sottolineare i benefici sia fisici che propriamente legati alla salute che si possono trarre dal praticare sport.
Sono soddisfatto di come i ragazzini abbiano risposto quest’oggi, si vedeva che erano interessati agli argomenti, ci hanno chiesto tante informazioni e si sono cimentati positivamente con gioia negli esercizi che abbiamo fatto insieme. E’ stato un incontro costruttivo sia per i piccoli che per noi, in quanto impariamo a rapportarci come esempi da seguire e supporto per le giovani leve”.

Oltre alla teoria e alla pratica pallavolistica, c’è stato anche un momento di sano ristoro legato al discorso dell’importanza di una corretta alimentazione utile non solo ai fini del rendimento sportivo, ma soprattutto alla stato di salute generale di ogni individuo. Gli alunni del plesso e i loro insegnanti hanno avuto per merenda della frutta fresca esclusivamente di agricoltura biologica offerta dall’azienda Biosì, che è stata molto apprezzata e ha unito gli atleti della serie A, alunni e insegnati in un bel momento conviviale.