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“Limiti inutili” che poi sorpasso, Andrea “Math” Mattei diventa rapper

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Di “Limiti inutili” non se ne crea di certo Andrea Mattei, il centrale della Biosì Indexa Sora, che invece li plasma in un rap genuino dall’omonimo titolo. Svestito della casacca bianconera, al suo posto felpa con cappuccio e cuffie alle orecchie, il “Clark Kent” del club volsco cambia identità e si trasforma in “Math”; gli stringe la mano “Same”, alias Leonardo Rampello, rapper romano noto per i suoi freestyle, ed è da qui che viene fuori il pezzo “Limiti inutili”. La canzone parla dello stesso Mattei, del suo rapporto con la pallavolo, del campo, del suo essere “atleta di forza” più che un “giocatore cerebrale”, delle sue esperienze adolescenziali, tutto espresso in rime accattivanti e suoni che ti restano in testa per un bel po’ dopo l’ascolto. E’ lo stesso Andrea in intervista, però, a raccontare da dove nasce questa passione per la musica, per la cultura rap e come egli la viva ogni giorno.

“Mi ha da sempre attratto questo genere, con le parole e le frasi in rima, con temi molto diversi e, se vogliamo, anche forti, forse espressi più realisticamente e duramente in confronto ad altri generi musicali – esordisce Andrea Mattei “Math”. Questo è un vero e proprio mondo, una cultura, e oltre che per il piacere di ascoltare quei testi, mi ci sono appassionato grazie anche a degli amici con gusti in comune e che vivono questa realtà quotidianamente”

A quali artisti ti ispiri?

“La cosa bella del rap è che non ti puoi ispirare a nessuno, o meglio ognuno ha il suo modo di esprimere concetti, di scriverlo, che può essere simile ma non uguale agli altri; in questo contesto si chiama “flow”. C’è il tipo aggressivo come è Salmo o il tipo simpatico come lo è Shade, ad esempio. Personalmente, ascolto parecchio Emis Killa e Marracash, sono tra i miei preferiti, senza nulla togliere a tanti altri”.

Parlaci della collaborazione con “Same” Rampello.

“La collaborazione con Leonardo (Same) è nata per caso: lo conosco da 3 anni ormai e a mio avviso lui è veramente bravo. Visto che aveva già realizzato qualche pezzo, una sera, scherzando, gli ho detto: “dai che mi invento qualcosa e andiamo a registrare!”. La sua risposta fu tutt’altro che negativa, così come poi ciò che ne è emerso, in termini di collaborazione tra le nostre due teste”.

Come concili pallavolo e musica?

“La pallavolo è e rimarrà la base di tutto, il puntello della mia vita, senza alcuna ombra di dubbio, ma la musica ti aiuta in tanti momenti, ti viene incontro soprattutto questo genere fatto di verità, che ti suggerisce come muoverti nella routine quotidiana. Conciliare queste due passione non è un problema per me, nessuna esclude l’altra, anzi si incastrano e integrano a perfezione, rispettando sempre i tempi dettati dal professionismo nel mondo del volley”.

Trovi dei punti in comune tra le due passioni della tua vita?

“L’adrenalina, la carica, tanto nel giocare quanto nel comporre e suonare rap”.

Progetti musicali futuri?

“Ho tante idee in questo periodo; anche se in piccolo, mi sono ritrovato con molti messaggi e progetti che spero si porteranno avanti: comincio con una radio di Roma (dove sarò ospite il 20 luglio) e vorrei poi realizzare video su YouTube e parecchio altro, speriamo bene! Io ci metto sempre l’anima!”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

“Clark” ancora in bianco nero: Andrea Mattei resta a Sora

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La BioSì Indexa Sora rinnova la sua fiducia al centrale Andrea Mattei che così, anche per la stagione di SuperLega 2017/2018, coprirà la zona 3 del PalaGlobo “Luca Polsinelli”.
È bianconero a tutti gli effetti l’atleta classe 1993 nato sui Colli Albani e primo acquisto dello scorso volley mercato arrivato tra i volsci dopo le esperienze al Club Italia, alla Tonazzo Padova, alla Pallavolo Molfetta e alla Top Volley Latina.

“Restare a Sora significa cercare, assieme a una società seria e importante come l’Argos Volley, di mettermi in mostra in un campionato di alto livello per un altro anno ancora. Sicuramente con l’esperienza che abbiamo maturato punteremo a vincere qualcosa in più rispetto alla scorsa stagione e sono certo che ci toglieremo molte e belle soddisfazioni. Un nuovo campionato che andrà nel miglior modo possibile”.

Una bella annata da ricordare quella conclusa qualche mese fa che ha unito in matrimonio il centralone e il club di corso Volsci, ricca di esperienze, soddisfazioni ma anche di dolore e sacrifici perché a pochi giorni da Natale, loro malgrado, si sono trovati a fronteggiare una situazione non facile. Mattei è stato vittima di un infortunio che lo ha tenuto ai box per circa un mese: in uno scontro fortuito con il palleggiatore Seganov, ha riportato un trauma al primo dito della mano sinistra e il dott. Raffele Cortina ha ritenuto opportuno intervenire tempestivamente chirurgicamente per salvaguardare al meglio le condizioni del giovane atleta. Il resto dello staff medico, dal Dottor Quaglieri all’osteopata Antonio Ludovici, dal massaggiatore Luigi Duro al preparatore Giacomo Paone, ha fatto il possibile e anche oltre per rimetterlo perfettamente in corsa in tempi record.

“La prima stagione in SuperLega di Sora a livello esperienziale è stata davvero buona mentre la mia prima con la maglia bianconera un po’ meno dato l’infortunio che mi ha lasciato lontano dai campi per circa due mesi. Il periodo pre-infortunio è stato molto bello, il post una dura salita.Non è stato semplice fermarmi e accettare quell’incidente in un momento in cui non ci voleva proprio, ma non ho mollato e, nonostante tutto non mi sono demoralizzato. Ho superato l’infortunio restando sempre concentrato, continuando a essere presente in palestra per fare quel minimo che mi era concesso in modo da perdere il ritmo il meno possibile. I miei compagni di squadra, così come lo staff, mi sono stati molto vicino e il loro supporto, soprattutto morale, mi è stato di molto conforto e aiuto”.

Anche altri, e sicuramente più belli, sono i ricordi di Andrea sull’esperienza di SuperLega vissuta da sorano doc in campo e non:

“Aver battuto Verona guadagnandoci l’accesso ai Quarti di Finale di Coppa Italia è stato un bel trionfo del gruppo e del club. Al livello personale la soddisfazione più grande è stata quella di essere stato titolare fin da subito. Un ricordo sul quale rido con piacere è quello di uno scambio molto lungo giocato a Milano nel bel mezzo del quale mi sono ritrovato a schiacciare una palla in banda alzata da Tiozzo fuori dall’asta. Fuori dal campo invece i bei momenti sono stati tantissimi soprattutto le serate trascorse con alcuni dei miei compagni di squadra”.

Passando a quello che sarà, a quello che immagina per il proseguo della collaborazione, Andrea è felice di poter essere guidato da coach Mario Barbiero:

“Lo conosco da ben nove anni. Mi ha allenato nei vari collegiali con la Nazionale Italia e sotto le sue direttive abbiamo raggiunto dei bei traguardi con la pre-juniores. Ho molta stima in lui come uomo e come professionista e credo che alla nostra squadra e al nostro ambiente possa fare moto bene”.

Ora che l’accordo è rinnovato e il futuro professionale definito almeno per un’altra stagione, ad Andrea, conosciuto a Sora come il “Clark Kent” della pallavolo, non resta che trascorrere il più serenamente possibile i giorni “liberi” restanti.

“La mia estate la sto trascorrendo al mare e più precisamente in questi giorni mi trovo a Palma de Maiorca dove pratico un po’ di beach volley per tenermi in forma in vista dell’inizio della preparazione atletica anche se ancora un po’ lontana.
Un saluto e un abbraccio a tutta la città di Sora, alle persone che ho avuto modo di conoscere e che con molto piacere rivedrò presto”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Oasi dei Sapori Volley Cup: la quarta giornata della seconda fase

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La quarta giornata della seconda fase dell’Oasi dei Sapori Volley Cup vede protagoniste ancora una volta le scuole medie, stavolta le classi seconde.

A scendere in campo, dunque, i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Isola del Liri, quello di Broccostella e di Sora 2. Non è mancata, come da prassi bianconera, la presenza dei giocatori della Biosì Indexa Sora che, dopo aver concluso la loro stagione agonistica, proseguono il loro lavoro in campo al fianco dei più giovani, in un’ottica di promozione dello sport e di uno stile di vita sano e corretto. A supportare i giovanissimi il libero Marco Santucci, lo schiacciatore Denis Kalinin e il centrale Andrea Mattei: gli atleti della SuperLega non solo hanno svolto il ruolo di coach, cercando di dare le migliori istruzioni tecniche possibili alla loro piccola rosa, ma anche quello di direttore di gara, in modo da mettere in pratica quel valore di rispetto delle regole e dell’avversario proprio di una disciplina pulita quale la pallavolo.

Non è comunque mai venuta meno la componente ricreativa, il sorriso, il divertimento sia in campo che fuori, nel dialogo tra compagni, controparte, squadra e allenatore, con la partecipazione attiva dei docenti accompagnatori che hanno preparato i loro studenti al meglio nel corso dell’anno scolastico, per affrontare a dovere le partite che ad oggi stanno disputando sul campo dell’A1, ossia quello del PalaGlobo “Luca Polsinelli”.

Tre le sfide che hanno animato la mattinata e il più ostico dei gironi, terminato con tre tie break; questi i risultati finali: la II^ B isolana ha battuto la II^ D di Broccostella per 2-1(25-27, 25-20, 15-13); la stessa squadra della Dante Alighieri ha poi perso contro la sua pari sorana, la II^ B di San Rocco (25-22, 22-25, 6-15); i casalinghi si sono dunque arresi all’Evan Gorga sempre al terzo set disponibile (25-27, 25-16, 9-15).  Classifica, dunque, stilata attraverso il calcolo del quoziente punti che vede trionfare in ultimo i piccoli volsci.

Commenta così queste ore in compagnia degli alunni che aveva già incontrato durante gli scorsi mesi nell’ambito del progetto-scuole Andrea Mattei:

“Sono stati tre incontri davvero tirati, con i ragazzini determinati a non mollare: hanno mostrato un’enorme maturità, nonché una correttezza sul parquet che è proprio ciò che ci piace vedere. Si sono sempre aiutati l’un con l’altro e hanno giocato sì divertendosi ma anche impegnandosi per fare risultato. Ci hanno chiesto, come già capitato durante gli appuntamenti di quest’inverno, un po’ di consigli tattici e nel mio piccolo sono stato molto felice nell’incitarli, spronarli a dare tutto quello che avevano, a fare gruppo con i loro colleghi. Questa è un’iniziativa importante della mia società e io sono fiero di essere parte fattiva di tale cammino, che da la possibilità ai giovanissimi di praticare uno sport bello come il volley in un ambiente certamente di impatto come il nostro palasport. Tutto quello che diciamo a questi giovani, dal fatto che il punto, nella pallavolo, non è mai merito del singolo ma di un’azione collettiva, al fatto che il fair play è componente principale della nostra attività, è venuto fuori proprio sul terreno di gioco e io non posso che essere soddisfatto di come sta procedendo questo torneo”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Mattei: “A Verona per trovare tutto quello che ci è mancato finora, ossia il risultato”

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Schiarisce la voce la BioSì Indexa Sora e parte alla volta di Verona dove intende decisamente intonare il suo canto migliore. Non proverà a farlo all’Arena ma all’AGSM Forum dove l’attende domani sera alle ore 20,30 la Calzedonia per la nuova battaglia valevole per gara 3 dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai.

Trovano il loro motto anche gli scaligeri che rispondono al grido dei volsci “la gente come noi non molla mai”, con “non c’è due senza tre” anche se lo pronunciano a bassa voce in quanto la sorpresa che ha generato la caparbietà e il livello di gioco e di difficoltà messo in campo da Rosso e compagni, insinua qualche dubbio nelle convinzioni.
Il Blu Volley si presenta a gara 3 con bottino pieno che si traduce nel largo vantaggio di 2-0 nella serie conquistato sempre ai vantaggi del quinto set, in due gare vissute rincorrendo una Sora mai doma. Dal canto suo la BioSì Indexa è sempre scesa in campo determinata, mostrando consapevolezza di tutte le possibilità dei propri mezzi, esprimendo un gioco di alto livello che la equipara a Verona la quale però trova la sua marcia in più nell’esperienza, quella che la tira sempre fuori dai pasticci e che, seppur ai vantaggi, le fa vincere le gare. Nonostante questo Sora è orgogliosa di quanto sta facendo, ovviamente il rammarico c’è, ma è in questo che troverà una motivazione in più per allungare la serie rimandando tutto a gara 4 che ospiterebbe al PalaGlobo “Luca Polsinelli” giovedì 13 aprile alle ore 20:30.
Questa volta coach Coluci e i suoi ragazzi non vogliono farsi sfuggire il risultato di mano per cui, come nei match precedenti, cercheranno di dare subito il loro ritmo al gioco, tenerne le redini e mettere in difficoltà l’avversario partendo dal fondamentale della battuta che ha già prodotto davvero ottimi frutti.

“Nella post season abbiamo espresso davvero una buona pallavolo che negli Ottavi contro Padova ci ha portati a superare il turno – analizza il centrale Andrea Mattei -. Ora, in quello dei Quarti stiamo continuando a giocare bene se non anche meglio in quanto il livello si è alzato, però nonostante il nostro essere davvero un avversario ostico per Verona, in entrambe le gare ci è mancato quel poco per portare a casa il risultato.
Abbiamo lavorato tutta la settimana a pieno regime cercando di arrivare al giorno della partenza in uno stato ottimale, e affronteremo la trasferta con la voglia di trovare tutto quello che ci è mancato finora contro Verona, ossia il risultato. Quella di coach Grbic è una squadra sulla carta superiore, ma ciò non giustifica il fatto di aver perso due gare al tie break. È vero anche che hanno delle individualità molto importanti che nei momenti cruciali dei match sono risultate decisive, come Kovacevic che ha fatto la differenza tanto a Verona quanto sul nostro campo di casa.
Mi aspetto una gara molto combattuta da entrambi i fronti. Verona ha delle ottime percentuali in attacco ma noi cercheremo di limitarli provando a tenerli lontano da rete.
Sul nostro fronte, nella preparazione al match abbiamo cercato di limare quelle piccole sfumature del nostro gioco che hanno portato risultato a Verona, e sono sicuro che così andrà meglio”.

La serie dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai dunque è ostica sotto ogni punto di vista ma Sora, al primo anno in SuperLega e nei Play Off Challenge, sta affrontando alla pari un avversario che ha costruito la sua squadra con ben più alte mire, puntando alle prime quattro posizioni della classifica e che ora dunque, dopo l’estromissione dalla corsa scudetto, ci tiene a centrare questo risultato.
Ma la BioSì Indexa non ha alcuna intenzione di chiudere qui la sua stagione e dunque scenderà in campo per l’impresa.

Nel frattempo, mentre la corsa allo Scudetto 2017 è in pieno svolgimento, con un calendario che alterna le giornate tricolore a quelle europee con le stesse quattro squadre impegnate sia nella corsa continentale che per il trofeo UnipolSai di Campione d’Italia, e le otto squadre tra cui Sora, cercano il pass per la Challenge Cup 2018 nello speciale Play Off Challenge che assegna il quinto posto assoluto finale dell’annata, arrivano i numeri spettatori e incasso della stagione regolare.
Insieme, i 14 Club della SuperLega UnipolSai 2016-17 hanno dato vita a una delle più appassionanti Regular Season degli ultimi anni. I numeri che le 182 partite giocate lasciano agli annali sono eclatanti soprattutto per i dati di pubblico. La Regular Season ha registrato 473.040 spettatori sugli spalti, con una media per match di 2.600 spettatori.
Tutti i Club sia alla voce pubblico che a quella incasso registrano un segno “più” nelle medie rispetto all’anno precedente: fa eccezione la sola Top Volley Latina, che maggiora del 38% l’incasso ma perde il 5% di spettatori rispetto al 2015/16. Confronto invece impossibile per le due nuove franchigie Biosì Indexa Sora e Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, che lo scorso anno erano in Serie A2.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Ritratti: Andrea Mattei, il “Clark” Kent della pallavolo.

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E’ già al suo terzo anno in SuperLega, Andrea Mattei, nonostante la giovane età: classe 1993, ma già un bel bagaglio esperienziale per il “centralone” della Biosì Indexa Sora. Dall’alto dei suoi 202 cm, Andrea ha militato nelle squadre di Molfetta, Padova e Latina, prima di approdare in terra volsca. La trafila delle giovanili, invece, a Roma, vicino casa sua, nella città del suo cuore, quella che calcisticamente parlando tifa in maniera sfegatata. Diviso tra il professionismo e l’amore per la collega Melissa Donà, oggi è lui stesso a raccontarsi.
Chi è Andrea Mattei e come si è avvicinato al volley?

“Andrea é un ragazzo socievole, simpatico, a cui piace molto scherzare e giocare. Mi sono avvicinato al volley perché il mio migliore amico giocava a pallavolo quando ero piccolo. Così, all’età di 14 anni, ho iniziato a praticarla anche io con lui per divertirci insieme. Mi sono innamorato di questo sport meraviglioso e non l’ho più lasciato, facendone la mia vita!”

Quale ricordi come la stagione più intensa che hai vissuto?

“La stagione più bella che ho vissuto è stata sicuramente il mio primo anno a Padova, quando abbiamo vinto campionato e Coppa Italia, perdendo solo due partite in tutto l’anno. Impossibile dimenticare una cavalcata così entusiasmante”.

Quest’anno sei stato, tuo malgrado, protagonista di un infortunio che ti ha messo ai box per circa un mese. Come lo hai superato?

“Mi sono fatto male al pollice della mano sinistra in uno scontro fortuito con Seganov, in un momento in cui stavo giocando molto e piuttosto bene. Ho subito un’operazione il mattino dopo, a cui poi è seguito tutto il decorso post e di riabilitazione. Non è stato per me semplice fermarmi e accettare quell’incidente in un momento in cui non ci voleva proprio, ma non ho mollato e, nonostante tutto non mi sono demoralizzato. Ho superato l’infortunio restando sempre concentrato, continuando ad essere presente in palestra per fare quel minimo che mi era concesso in modo da perdere il ritmo il meno possibile, anziché restare fermo. I miei compagni di squadra, così come lo staff, mi sono stati molto vicino e il loro supporto, soprattutto morale, mi è stato di molto conforto e aiuto”.

Quali sono i compagni a cui ti senti più legato?

“Mi sono trovato subito bene con tutti, siamo davvero un bel gruppo fuori e dentro il campo, ma quelli con cui ho legato di più sono certamente Nicola Tiozzo, Federico Marrazzo, Pierpaolo Mauti, Marco Corsetti e Marco Lucarelli”.

Oltre la pallavolo, hai delle passioni, un hobby?

“Mi piace molto l’informatica e, quindi, quando posso mi piace smanettare e sistemare i computer ed i cellulari, o altri dispositivi, dei miei amici. Un’altra mia grande passione è però la musica: a breve uscirà anche un singolo, registrato da me e da un mio amico, Leonardo Rampello in arte “Same”. E’ noto per Roma e dintorni come “freestyler”, sebbene sia fermo da un po’ per cause personali, ma ora ha deciso di tornare in scena come spalla del suo amico Andrea Mattei – spiega ridendo il centrale bianconero -, parole sue!”

Hai un mito a cui ti ispiri?

“Professionalmente cerco di rifarmi a Gustavo Endres, centrale brasiliano ex Sisley. Nella vita quotidiana, invece, non ho qualcuno a cui mi ispiro, ognuno ha la sua vita, é fatto a suo modo e deve cercare il proprio percorso in base ad esigenze tutte sue”.

Sei fidanzato con una collega: quanto è difficile portare avanti un rapporto a distanza, con i fine settimana sempre impegnati ecc?

“E’ molto dura vivere una relazione con una collega. Possiamo vederci molto poco, ma cerchiamo di farlo ogni volta che ne abbiamo l’occasione. Le compagnie di trasporto, tra aerei e treni, tirano giù le somme a fine stagione e si rendono conto di quanti biglietti compriamo. Anche per un giorno e mezzo, infatti, cerchiamo di vederci. Certo, la fiducia è la componente dal peso più rilevante in questo tipo di relazione, ma è importante anche riuscire a viversi ogni volta che si può”.

Secondo te, qual è il segreto per riuscire nel mondo della pallavolo?

“Per avere successo in questo ambiente ci vogliono tanto impegno ma, a mio avviso, anche molta fortuna. Io penso che, infatti, oltre ad essermi speso tanto, sono stato fortunato a trovarmi nel momento giusto al posto giusto, rispondendo sempre bene quando sono stato chiamato in causa”.

Hai un motto, una frase a cui sei legato?

“Si ed è una frase che mi è capitato di leggere tempo fa: “Impegnati sempre, perché in un’altra parte del mondo c’è qualcuno che si sta impegnando per superarti””.

Hai un soprannome?

“Non ho un soprannome specifico, alcuni mi chiamano “Matt”, “Er Pupone”, ma qui a Sora mi chiamano “Clark”. Questo nomignolo risale ai tempi in cui uscì il film “Batman contro Superman”: io ero a Padova con degli amici e mi feci una foto con la statua di Superman fuori dal cinema, dissero che somigliavo a Clark Kent e così divenni Clark”.

Tre aggettivi che ti descrivono.

“Testardo, semplice e socievole”.

Cristina Lucarelli

Marrazzo e Mattei i volti dei corsi di caffetteria targati Real Caffè.

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Ha avuto inizio l’estate scorsa la collaborazione tra la realtà del Real Caffè Moka Sir’s e la Biosì Indexa Sora: la storica torrefazione associò pubblicamente il proprio prestigio e il proprio brand alla società di patron Giannetti per il suo primo anno di SuperLega, e il club volsco ripaga questa fiducia promuovendo attivamente i progetti del proprio partner commerciale. Difatti, Real Caffé organizza presso la propria sede di Frosinone seminari di Latte Art, Caffetteria base e Coffee experience. I partecipanti hanno l’opportunità di apprendere da esperti docenti le varie tecniche per ottenere una perfetta montatura del latte, per produrre ottimi caffè e specialità con il “nero nettare”. E così, nei locali frusinati dello sponsor, in via Selci 47, il palleggiatore Federico Marrazzo e il centrale Andrea Mattei hanno prestato i loro volti come speciali “padrini” dei corsi targati Real Caffè.
I due giovani atleti bianconeri sono stati protagonisti di una mattinata in compagnia degli allievi della caffetteria e, grazie al supporto dei docenti presenti in loco, hanno realizzato caffè, versioni alternative con panna, schiuma di latte, cacao e deliziosi cappuccini. Per i giocatori della serie A è stato divertente cimentarsi con i macchinari a loro disposizione, creare gustose bevande e assaporarle con staff e studenti, i quali, attraverso le capacità dei loro tutor potranno anche apprenderanno le tecniche per eseguire decorazioni su cappuccini, nonché manutenzione delle attrezzature.
I corsi di Latte Art sono tenuti da insegnanti qualificati, in collaborazione con i Laboratori del Gusto e la Planet One, come spiega il consigliere delegato Paolo Reali:

“Questi sono corsi aperti prevalentemente a chi si approccia a questo lavoro per la prima volta, per quanto riguarda la caffetteria base. Ci sono poi anche percorsi di miglioramento, come il latte art, per chi già svolge questa professione da tempo e vuole affinarsi ed offrire maggiore scelta ai clienti con prodotti caldi, panna, topping o altro ancora. Chi vuole iniziare questo mestiere deve passare per una caffetteria base, per i veterani invece ci sono vari livelli. C’è il latte art, ci sono i cocktail a base di caffè, frutta e quant’altro, e poi ci sono anche corsi di bar manager in collaborazione con la Planet One di Sora. E’ il primo anno che collaboriamo con l’Argos Volley, ma siamo felici di aiutare la famiglia Giannetti, che oltre ad essere il patron della società è anche imprenditore del territorio. Anche il prossimo anno, sicuramente, vedrà i nostri colori legati a quelli del club pallavolistico, in virtù di un proficuo viaggio assieme di cui entrambi stiamo assaggiando i frutti e che cercheremo, dispiegando tutte le nostre forze, di rendere ancora più interessante”.

Real Caffè Moka Sir’s è sempre stata una società attenta allo sport: negli anni si è occupata di basket, calcio, motociclismo, boxe e quest’anno ha fatto il suo grande ingresso nel mondo della pallavolo, rendendo orgogliosa la famiglia della Biosì Indexa di una partnership così importante e che, con la propria presenza a sostegno visivo per i suoi seminari, spera di onorare, pensando già al futuro più prossimo.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Anche l’Istituto Comprensivo di Isola del Liri gioca a pallavolo con l’Argos Volley

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Doppio appuntamento scolastico per la Biosì Indexa Sora che stavolta va a far visita ai ragazzi delle medie dell’Istituto Comprensivo di Isola del Liri, polo didattico ex Dante Alighieri. La mattinata degli alunni acquista un sapore diverso grazie alla presenza del centrale Andrea Mattei, del palleggiatore Federico Marrazzo e dello schiacciatore Pierpaolo Mauti, capitanati, come sempre, da coach Colucci.

Tanti gli scolari del plesso, divisi in due gruppi per meglio recepire tutte le informazioni che gli atleti professionisti dell’Argos Volley sono in grado di dare, sia a livello umano che tecnico. Difatti, dopo le presentazioni di rito, quello che si è instaurato tra i giovanissimi e i pallavolisti bianconeri è stato un proficuo dialogo imperniato sui valori intrisici a questa disciplina per poi estendersi al fattore tecnico, soprattutto in virtù della competizione che vede gli scolari protagonisti. Il torneo “Oasi dei Sapori Volley Cup” è nel vivo della prima fase, dove le classi di ogni scuola si sfidano con le loro pari interne al fine di aggiudicarsi il passaggio al secondo step, quello che le vedrà calcare il taraflex del PalaGlobo “Luca Polsinelli”, avvalendosi di un tutor della SuperLega e sognare le finali di maggio.

Dopo la teoria si passa alla pratica: bagher, schiacciata, palleggio, per affinare il più possibile la tecnica e scaldare le braccia per le gare che aspettano gli studenti. E’ sempre questo il momento più atteso, dove l’allenamento va a braccetto con il divertimento, quello sano, quello che piace tanto all’Argos e che cerca di veicolare il più possibile tra le verdi leve del comprensorio. Apprezzatissimo l’impegno del trio targato Biosì, come spiega la docente Maria Leonetti:

“Ho trovato i nostri ragazzi molto interessati a questa attività, merito soprattutto della disponibilità dei giocatori dell’A1, sempre molto gentili e attenti alle esigenze dei nostri scolari. Non è la prima volta che il nostro istituto partecipa al torneo organizzato dall’Argos Volley Sora e difatti questo incontro è stato davvero atteso con ansia dagli alunni. L’educazione al gruppo, al gioco di squadra, cerchiamo di infonderla ogni giorno, ma poter vedere dal vico, con i propri occhi, coloro che la applicano quotidianamente per lavoro, oltre che indole, è certamente una spinta maggiore di qualsiasi nozione teorica. Il lavoro che la società volsca fa per il territorio è notevole e noi siamo fieri di partecipare ad un progetto sportivo, educativo, ma anche ricreativo che non può far altro che apportare grossi vantaggi alla crescita personale dei giovani nonché alla società che viviamo, sempre più bisognosa di esempi positivi e puliti”.

La mattinata ha trovato poi degna conclusione tra foto, autografi e qualche domanda di “rifinitura” post allenamento, per meglio comprendere quei dettagli che possono fare la differenza nel gioco. La stretta di mano finale ha dunque sancito ancora una volta, qualora ce ne fosse stato il bisogno, che la collaborazione tra il club sorano e l’ente scolastico è sempre più forte e rappresenta, per l’Argos, l’attività faro, pezzo irrinunciabile del proprio planning settimanale.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Il derby visto e vissuto da Andrea Mattei e Daniele Bagnoli

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E’ terminato sul punteggio di 1-3 il derby tutto laziale che ha visto protagoniste la Biosì Indexa Sora e la Top Volley Latina. I bianconeri, in emergenza infermeria, hanno dovuto fare a meno di alcuni pezzi pregiati e giocarsi il tutto per tutto con un sestetto blindato e con pochi cambi a disposizione. D’altro canto, però, i pontini sono stati bravi a finalizzare le azioni e a capitalizzare la buona pallavolo messa in luce sul parquet del PalaGlobo “Luca Polsinelli”. I volsci, ora, devono solo mettere da parte l’esito di quest’ultima partita e concentrarsi nella preparazione della prossima gara, quella di questa domenica che vedrà lo scontro diretto con Milano, piazza che proprio come quella volsca è a caccia di punti decisivi per smuovere la graduatoria.

L’ex di giornata, il centrale Andrea Mattei, lo scorso anno in forza al Latina e ora ad occupare il posto 3 sorano, commenta così a caldo il match:

“Sicuramente abbiamo avuto delle mancanze dovute agli infortuni. Nel secondo e nel quarto set i nostri avversari hanno espresso una buona pallavolo e ci hanno lasciato di gran lunga sotto. Mi dispiace perché ci tenevo particolarmente per far vedere al pubblico di Sora che ci siamo. Devo però spezzare una lancia a nostro favore perché abbiamo giocato bene in molti momenti, ma loro hanno avuto quella marcia in più che purtroppo a noi sta venendo meno ultimamente, complici i problemi d’infermeria. Per me era tornare in campo perché per questa stagione mi ero prefissato degli obiettivi. Già il fatto di essermi allenato col gesso ha fatto sì che potessi rientrare e dare una grande mano alla squadra. Aspettavamo questa seconda fase di campionato per esprimerci al meglio, ma la sfortuna ci ha privato di alcuni giocatori fondamentali. Adesso andremo a Milano, poi avremmo Vibo, Ravenna e Padova. Sicuramente la nostra volontà è quella di fare punti per noi, per la società e per la città di Sora, ma anche per la tifoseria e per il pubblico che lo meritano”.

La sfida tra sorani e latinensi ha visto anche una “diatriba” sulla panchina tra i fratelli Bagnoli: da una parte il maggiore, Daniele, a governare le fila biancoblu, dall’altra Bruno, a gestire Rosso e compagni. A sfangarla, dunque, ancora il più grande che dichiara:

“Queste sono partite dove i punti valgono doppio, quindi si sviluppano anche tensioni importanti – spiega la guida tecnica avversaria Daniele Bagnoli. Nella prima parte della gara abbiamo giocato veramente bene. Piano piano, poi, grazie al recupero di Sora, siamo un po’ calati. Abbiamo avuto l’occasione per chiuderla 3-0 ma non ci siamo riusciti. Quel cambio di schiacciatore nel quarto set, poi ha svoltato la situazione. Per fare alcune mosse, però, c’è bisogno di giocatori, e la Biosì Indexa purtroppo non li ha in questo momento. La mia è una squadra che sta macinando gioco è si sta impegnando perché vuole un posto nella classifica migliore dall’attuale perché, secondo me, lo merita. Sappiamo però che ogni partita è molto dura. Mi aspettavo numerose difficoltà su questo campo però sono molto contento. Da parte mia non è mai una vittoria o una sconfitta al 100% quando sfido mio fratello. Se devo perdere qualche partita ma lo faccio con lui sono meno scontento che se lo facessi con altri. E’ la 41 volta che ci sfidiamo in carriera di conseguenza pesa un po’ meno. Oggi mio fratello mi ha fatto visitare un po’ qui i dintorni. Sono molto contento per loro, idem per me a Latina dove ho trovato un ambiente ben organizzato e predisposto al lavoro. Anche questo credo che sia per la pallavolo un’isola felice. Hanno un impianto discreto a propria disposizione, un buon gruppo entusiasta. E’ evidente, poi, che quando perdi giocatori importanti sei penalizzato”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

La prima vittoria raccontata a caldo dai protagonisti

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L’urlo liberatorio della BioSì Indexa Sora arriva alla quinta gara di regular season di SuperLega: tre punti determinanti che la smuovono dall’ultimo posto in classifica, lasciando sola la Top Volley Latina ferma ad una lunghezza e appaiandosi con la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia un gradino più su.
Tre punti, questi contro la Gi Group Monza, figli di un lavoro certosino in palestra e della ferrea volontà di crescere. Tre punti che significano togliersi un sassolino dalla scarpa e affermare che Sora non è piazza da pubblico ludibrio ma una realtà che vuole esserci e che c’è e che continuerà su questa strada per crescere e fare ancora meglio. Sulla carta, la formazione brianzola aveva forse qualcosa in più di quella volsca, ma i bianconeri sono stati bravi a scacciare la paura e fare risultato, spiega uno dei migliori in campo, il libero Marco Santucci:

“Mi aspettavo una partita di questo genere, forse non un risultato così netto. Se andiamo a guardare i parziali raccontano una partita più equilibrata, punto a punto. Noi siamo stati più cinici e con il grande tifo a supporto, abbiamo fatto nostra la partita. Anche quando eravamo sotto di 4 o 5 punti nel terzo set, la tenacia è stata ripagata e abbiamo ribaltato il risultato chiudendo subito la partita. Nello sport bisogna comunque restare sempre con i piedi per terra e cercare nuovi stimoli. Il nostro era proprio quello di fare i primi punti in SuperLega ed era importante per noi giocatori quanto per una società che oramai vivo da anni. Ci tenevo particolarmente a questa gara e soprattutto alla risposta del pubblico: temevo che, magari, non essendo un match di cartello, venisse meno gente; invece i nostri fan sono stati grandiosi, hanno riempito gli spalti e sono felice che abbiano potuto godere di un grande spettacolo. Questo mese in cui ci siamo confrontati con club blasonati come Modena, Trento, Civitanova e Perugia ci è servito a crescere ed è stato formativo: lo ha esplicato l’incontro odierno con Monza che sulla carta aveva persino qualcosa in più a noi, ma che invece siamo riusciti a battere iniziando così il giusto cammino in campionato”.

La consapevolezza dei propri mezzi è ora sopraggiunta facendosi largo tra i referti delle prime gare che, nonostante sancissero delle sconfitte, andavano letti in chiave di parziali, eloquenti e positivi per gli uomini di patron Giannetti:

“Finalmente siamo riusciti a portare a casa i primi 3 punti della stagione – spiega Matteo Sperandio; importantissimo per noi farlo avanti al nostro pubblico, e questo ci da le energie mentali positive per fare al meglio i prossimi allenamenti in vista delle gare importanti che ci aspetteranno. Le nostre prime quattro partite sono state molto difficili perché abbiamo incontrato le quattro forze del campionato e, comunque, a tratti, siamo stati bravi a metterli in difficoltà come rivelano i parziali, e questo ci ha dato delle buone indicazione che abbiamo sfruttato stasera. Abbiamo messo in campo la giusta cattiveria mettendo soprattutto nel terzo set; non volevamo farci sfuggire questa occasione di vincere a punteggio pieno, e lo abbiamo fatto”.

Al centrale fa eco il compagno di reparto Andrea Mattei:

“Aspettavamo questa partita dall’inizio del campionato, considerando che le prime quattro sono state contro le squadre più difficili, senza nulla togliere a Monza che è un roster decisamente competitivo. E’ andata molto bene; questi 3 punti sono oro e sono felicissimo di aver vinto davanti la nostra città. Il pubblico è stato spettacolare. Anche se non giocavamo contro Trento o Macerata ad esempio, il palazzetto è stato riempito ugualmente, facendoci davvero sentire sostenuti. Per quanto riguarda la partita in se, il secondo set è stato la molla che ci ha trasmesso la fiducia. A darcene ancora di più è stato il recupero nel terzo game, con l’ace di Sperandio, i muri di Gotsev. E’ stato un sogno avverato”.

Sirci consegna a Giannetti lo stendardo simbolo della promozione

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Audacia ed entusiasmo le matrici indiscutibili della terza giornata di regular season che ha visto la BioSì Indexa Sora ospitare la blasonata compagine di coach Kovac e dello zar Ivan Zaytsev, la Sir Safety Conad Perugia.
Tre set ad appannaggio avversario, ma che raccontano una storia di sacrificio e impegno, perché il Sora ci ha creduto, dalla prima all’ultima sfera che ha toccato il rettangolo di gioco di un PalaGlobo sold out, con gli spalti gremiti e impazienti per il match più atteso di questa prima, incredibile SuperLega per la matricola bianconera. Se da una parte è vero che c’è ancora potenziale inespresso, dall’altra i vertici volsci possono dissipare qualche dubbio sul gruppo che sta venendo fuori e che ieri è riuscito a mettere in difficoltà i perugini del Presidente Sirci, rischiando di agguantare persino un set.
Prima della combattuta gara, spazio a quello che sta diventando un vero e proprio “classico” del palazzetto di via Ruscitto: le interviste live dello speaker bianconero Pietro Di Alessandri che ha chiamato Zaytsev e Santucci al suo microfono.
Ma il momento più importante di tutta la giornata quello di più forte impatto emozionale per tutta l’Argos Volley e per il suo foltissimo seguito di pubblico, sponsor e sostenitori, è stato quando il presidente della società umbra, Gino Sirci in qualità di Consigliere della Lega Pallavolo, ha consegnato a patron Gino Giannetti lo stendardo che celebra la promozione della BioSì Indexa Sora nella massima serie nazionale che verrà esposto all’interno del PalaGlobo “Luca Polsinelli”.

Il premio MVP-Sforna Bontà è andato al regista dei Block Devils, Luciano De Cecco, che nel post gara dichiara:

“Sicuramente tutti si aspettano da noi tante vittorie facili, ma ovviamente non è così semplice. Venire a giocare qui a Sora è molto difficile per tutti; questa è una squadra in crescita che, secondo me, al ritorno ci darà del filo da torcere. Noi abbiamo avuto difficoltà soprattutto nel secondo set, siamo stati bravi poi a tenerci in vantaggio e fare nostra la partita. Voglio ringraziare i tifosi per il loro supporto perché macinano chilometri per venire a vederci, anche se alle volte deludiamo le loro aspettative. Tutti pensano che con le neopromosse si vinca facile, io invece sono cosciente del contrario. Squadre come Sora non hanno niente da perdere ma solo da imparare per crescere, e Sora lo ha dimostrato soprattutto nel secondo parziale. Spero che il movimento pallavolistico non si fermi e che l’argento olimpico dei miei compagni aiuti in questo. Giocare in palazzetti pieni e caldi come il PalaGlobo è sempre una bella soddisfazione e un motivo in più per fare bene.”

Per i padroni di casa invece, il capitano Mattia Rosso si è aggiudicato il primo Del Pubblico con omaggio da parte di Occhiali di Anna, mentre è il centrale Andrea Mattei a commentare l’incontro:

“E’ stata una bellissima partita. Abbiamo dimostrato al nostro pubblico ciò che siamo e quello che sappiamo fare. Sicuramente abbiamo un ampio margine di miglioramento ancora, perciò sono molto fiducioso e penso che questa sfida sia stata veramente stupenda per i primi due set e mezzo. Sicuramente si può fare di più e ci impegneremo per farlo. Mercoledì abbiamo l’infrasettimanale con Treia, andremo lì con la mentalità giusta per fare il nostro gioco; poi, domenica prossima, ospiteremo Monza e sono certo che, ancora una volta, il nostro PalaGlobo e i nostri tifosi sapranno darci una mano ad affrontare al meglio il duplice impegno. E’ fantastico avere 2000 persone pronte ad incitarti: ogni palla diventa qualcosa di stupendo e penso che ogni partita debba essere così. Sicuramente abbiamo dato prova di saper giocare una buona, se non un’ottima pallavolo, in alcuni moneti del match. Abbiamo questa certezza e sono sicuro che non ci mancherà nelle prossime partite, quando avremo ancora affinato le nostre consapevolezze”.