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Al PalaGlobo Ravenna si impone 3-0

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L’ultima giornata di regular season tra le mura amiche del PalaGlobo “Luca Polsinelli” si chiude con la vittoria della Bunge Ravenna sui padroni di casa della BioSì Indexa Sora.

La società volsca saluta così, con uno 0-3 per nulla entusiasmante, la parte regolare casalinga del suo primo campionato di SuperLega. Rosso e compagni hanno ancora un altro match importante da disputare, quello della prossima domenica a Padova, ma in questo anticipo infrasettimanale della tredicesima giornata di cartello, poco hanno messo in campo rispetto a quanto visto la scorsa domenica.

Con tutta la posta in palio guadagnata, Ravenna ha sicuramente mosso un passo importante per la sua stagione regolare. L’ obiettivo del club era la partecipazione ai play off scudetto e con la vittoria secca di oggi si ci tuffa a capofitto ma con riserva che potrà essere sciolta solo domenica. Il margine di vantaggio di 3 punti che aveva su la Tonno Callipo, vittoriosa oggi su Latina, lo mantiene, ma il destino di entrambi i club verrà scritto definitivamente al Pala De Andrè con lo scontro diretto nel quale i padroni di casa non possono permettersi di lasciare indietro nulla.

Il campo non ha vissuto uno scontro intenso, con la Bunge Ravenna che non ha perso mai il focus e che ha perseverato con pazienza e tenacia motivata dal suo importante obiettivo. Avvio di match equilibrato con entrambi i sestetti a scappare e rincorrersi bene ma è nel fondamentale della battuta che la Bunge fa la differenza. La BioSì Indexa prova a rispondere ma non è né offensiva e né incisiva e fino al 16-20 non riesce ad andare oltre il punto a punto, così il set scivola via 21-25.
Continua a premere sul gas Ravenna e coach Bagnoli opera l’inserimento di Tiozzo su Kalinin ma il tabellone ospite sale sempre più in alto con l’aiuto di qualche errore sorano ma soprattutto con una buona difesa. Il gioco cresce di ritmo e intensità ma il set viaggia sempre allo stesso modo con Sora a rincorre debolmente una Ravenna a tutto gas che arriva sul 2-0 con il 20-25 conquistato con l’82% in attacco. Nel terzo set Ravenna è su ogni pallone, non molla nulla e non lascia niente di inespresso. La decisione arbitrale invertita dal video check gli porta il primo vantaggio e poi l’MVP Van Garderen assieme a Torres, premiato come miglior giocatore dal pubblico, fanno il resto per mantenerlo. Nella parte centrale del set Sora rientra, pareggia i conti e prova a innescare la fuga, ma i ragazzi di coach Soli decidono che è ora di mettere il sigillo sulla gara che finisce 3-0.

“Oggi abbiamo pagato dal punto di vista nervoso lo sforzo fatto con Vibo – spiega coach Bagnoli -. Ravenna ha meritato di vincere ma noi abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità. In ogni caso, però, qualche spunto positivo c’è sicuramente. Abbiamo giocato bene con ricezione buona, i due centrali e Mattia Rosso hanno fatto una bella partita quindi il cambio palla è stato sufficiente, peccato per la fase punto perché abbiamo battuto male e non siamo riusciti a metterli troppo in difficoltà”.

“Sono molto felice di essere tornato in un posto che per due anni è stata casa mia – dice un sorridente coach Soli -. E’ stato un appuntamento molto speciale per me, una bella emozione tornare a salutare tanta gente amica che ho nel cuore. Pensavo che il modo migliore per rendere merito a Sora e agli amici che ho qui era giocare una bella partita e ci siamo riusciti guadagnando tre punti importanti in un campo difficilissimo perché nessuno al PalaGlobo ha vinto facile. Sora sta dimostrando di essere una realtà importante che non ha paura di nessuno. Sono molto contento quindi, del risultato ma anche di aver rivisto tanti amici”.

Allo starting players la guida tecnica locale, Bruno Bagnoli, schiera con Seganov in cabina di regia opposto a Miskevich, Mattei e Gotsev al centro della rete, Rosso e Kalinin in posto 4 e Santucci libero.
Dal lato opposto della rete coach Fabio Soli risponde con la diagonale Spirito-Torres, i centrali Bossi e Ricci, gli schiacciatori Van Garderen e Lyneel, e il libero Goi.

La Cronaca – In avvio di gara 3 errori locali segnano il vantaggio ospite del 2-4, ma il muro a uno di Kalinin a inchiodare Torres e l’ace di Mattei a beffare la ricezione di Van Garderen, capovolge subito il fronte 5-4. 7-5 con la pipe di capitan Rosso e poi arrivi il primo mini break positivo ravennate con Ricci a picchiare duro in battuta e Lyneel sulla rete per il sorpasso del 7-8. Lo schiacciatore francese, ispirato anche da seconda linea, tiene i suoi avanti ma è nel fondamentale della battuta che la Bunge fa la differenza prima con l’ace di Van Garderen e poi con il turno di Ricci che fa salire il tabellone sul 10-14. La BioSì Indexa prova a rispondere ma non è né offensiva e né incisiva e fino al 16-20 non riesce ad andare oltre il punto a punto. Il set scivola via con il vantaggio ospite che sale sul +6 del 18-24. Seganov si affida a Rosso per annullare la prima palla set e poi dai nove metri va a segno direttamente per il 21-24, però si chiude qui il primo game con Van Garderen che mette a referto il 21-25.

Apparente equilibrio per i primi scambi del secondo set che Ravenna spezza con il +2 del 4-6 che suggeriscono a coach Bagnoli l’inserimento di Tiozzo su Kalinin. La Robur Costa mantiene stretta le sue lunghezze di vantaggio e fatica poco a incrementarle con l’aiuto dei volsci che commettono qualche errore di troppo per il 10-15. Il gioco sale di ritmo e intensità ma il set viaggia sempre allo stesso modo con Sora a rincorre debolmente una Ravenna a tutto gas che arriva sul 2-0 con il 20-25 conquistato con 82% in attacco.

Nel terzo set Ravenna è su ogni pallone, non molla nulla e non lascia niente di inespresso. La decisione arbitrale invertita dal video check gli porta il primo vantaggio e poi l’MVP Van Garderen assieme a Torres, premiato come miglior giocatore dal pubblico, fanno il resto per mantenerlo. Nella parte centrale del set Sora rientra, pareggia i conti e prova a innescare la fuga, ma i ragazzi di coach Soli decidono che è ora di mettere il sigillo sulla gara che finisce 3-0.

BIOSÌ INDEXA SORA – BUNGE RAVENNA 0-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 1, Miskevich 10, Kalinin 2, Rosso 9, Gotsev 6, Mattei 5, Santucci (L), Marrazzo, Sperandio, Tiozzo 2, De Marchi n.e., Lucarelli, Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 3; B/P 15; Muro 3.

BUNGE RAVENNA: Spirito 1, Torres 14, Lyneel 12, Van Garderen 15, Ricci 6, Bossi 5, Goi (L), Kaminski n.e., Leoni n.e., Raffaelli n.e., Grozdanov n.e., Marchini n.e., Calarco n.e.. I All. Fabio Soli; II All. Giuseppe Patriarca. B/V 4; B/P 17; Muro 7.

ARBITRI: Bartolini Gianni, Oranelli Alessandro.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Renzi.
SEGNAPUNTI: Santabarbara.

PARZIALI: 21-25 (’22); 20-25 (‘24); 18-25 (’24).

MVP: Van Garderen.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Al PalaGlobo contro Ravenna è già l’ultima di regular season

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Poco più di quattro mesi fa il PalaGlobo “Luca Polsinelli” spalancava per la prima volta le sue porte alla SuperLega, e già domani sera lo farà per l’ultima nella regular season. È arrivato agli sgoccioli il 72° Campionato Nazionale Italiano UnipolSai di massima serie e in cinque giorni vedrà disputarsi le ultime due gare di cartello. Così alla BioSì Indexa Sora resta solo di ospitare la Bunge Ravenna e di andare a trovare gli amici della Kione Padona.

Piccola variazione nel calendario con l’inversione delle due giornate rimaste: l’ultima, inizialmente in programma domenica 5 marzo, diventa penultima nell’anticipo di mercoledì alle ore 20.30.
È racchiusa dunque tutta in questa settimana la parte regolare di SuperLega 2016/2017 che resta da vivere all’Argos Volley, la quale domani, a partire dalle ore 20,30 vedrà tornare nella sua ex casa, coach Fabio Soli.
Il mister tanto amato dal pubblico sorano e non solo, finora la sua Bunge l’ha guidata fino all’ottavo posto della classifica, raggiunto in solitaria proprio la scorsa domenica con la vittoria netta sulla Revivre Milano ma anche grazie allo stop che Sora ha inferto a Vibo Valentia compagna di poltrona fino a quel momento. Seconda trasferta consecutiva per Soli e i suoi atleti prima del gran finale casalingo contro la Tonno Callipo che in questo turno sfiderà Latina. La lotta a distanza dunque, che Ravenna deve combattere per restare sul treno play off con l’ottavo ultimo posto utile, è quella con Vibo Valentia e Latina, ma in questa penultima giornata il suo pericolo reale si chiama BioSì Indexa Sora.

“Arriviamo da una bella vittoria per nulla scontata – spiega coach Fabio Soli. Siamo riusciti a vincere in tre set e siamo stati quindi bravi a spendere meno energie possibili in vista della partita di Sora. Bisogna stare concentrati al massimo su quello che sarà un match su un campo caldissimo, molto complicato. Conosco molto bene i nostri avversari e li rispetto: loro non avranno niente da perdere e vorranno fare festa nell’ultima partita casalinga della regular season. Dovremo quindi essere molto focalizzati sull’obiettivo e avere molta pazienza per riuscire a raggiungerlo”.

Alle parole del coach ravennate fanno eco quelle del suo ex libero Marco Santucci che sottolinea l’importanza della vittoria contro la Tonno Callipo Calabria e spiega che tipo di match sarà quello contro Ravenna.

“I tre punti conquistati contro Vibo sono importantissimi per noi, perché ci aiutano a far bene davanti al nostro pubblico e a prendere fiducia in vista degli scontri che ci aspettano con altre due dirette concorrenti, Ravenna e Padova.
Nel girone d’andata quella con la Bunge fu una gara dal doppio volto con noi a dominare nettamente nei primi due set e poi a subire il rientro dell’avversario che l’ha conquistata al tie break. Nel sestetto ha giocatori importanti come Linel e Torres, nel complesso sono una squadra giovane per questo credo sarà una battaglia come quella giocata contro Vibo. Dal punto di vista tecnico sarà difficile visto anche il bel punto di forza che ha nel fondamentale della battuta con il quale nel precedente match ci ha messo in netta difficoltà. Coach Soli poi, conosce bene molti dei nostri elementi e sa quali sono i punti di forza e di debolezza, quindi ci studieranno nel dettaglio. Noi però siamo prontissimi. Dobbiamo puntare su tutto ciò che abbiamo messo in campo contro Vibo e dare il massimo, perché la bellissima vittoria di domenica ci ha fatto capire nuovamente qual è il nostro valore ridandoci fiducia. Sono certo che sarà un’altra intensa ed emozionante partita.
Dobbiamo assolutamente fare tesoro della positività che nell’ultima gara c’era all’interno del gruppo in quanto la serenità che avevamo era tanta da permetterci di recuperare anche set nei quali eravamo in svantaggio.
Credevo nella vittoria contro Vibo, lo speravo. Abbiamo giocato tutti molto bene, anche chi è entrato ha dato il suo contributo importantissimo come Nicola Tiozzo e Rosso. Per questo, ci avviciniamo a Ravenna con molta fiducia”.

In panchina, per questa tredicesima giornata, come sponsor ci sarà il signor Ennio Soccodato dell’Impresa Generali Costruzioni Soccodato:

“Essere diventato partner della Biosì Indexa Sora per l’azienda è motivo di orgoglio e vanto perché significa essere vicini a quella che è l’unica realtà di lustro del nostro territorio. Ovviamente la scelta, consapevolmente fatta e portata avanti dall’Impresa Generali Costruzioni Soccodato srl, è dovuta anche a quei vantaggi di visibilità che la massima serie nazionale di pallavolo, ossia la SuperLega, ci dà di partita in partita. Vivere le emozioni del match dalla panchina sarà un momento particolare e che mi farà sentire ancora più parte integrante e apprezzata di questa grande famiglia che è l’Argos Volley. Io sono da sempre un grande appassionato di sport e soprattutto di pallavolo e questo è stato un altro fattore propulsivo per il mio impegno a fianco di tale realtà”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Un altro risultato utile e l’Ottavo di Coppa contro Verona

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Finisce al tie break lo scontro diretto al Pala De Andrè con la BioSì Indexa Sora che riporta a casa uno dei preziosi punti in palio dopo la vittoria di gran misura dei primi due set lasciandone due alla Bunge Ravenna che riapre un match che oramai sembrava segnato, rimonta e vince una gara che poteva essere dichiarata davvero spacciata.

Chiudere il girone d’andata con un altro risultato utile, il quinto consecutivo, è una buonissima notizia per Sora, ma lo è di più la sua prima qualificazione alla Del Monte Coppa Italia. Il suo bottino infatti, salito così a quota 12 punti, la piazza all’undicesimo posto della classe e tra dieci giorni gli farà disputare il suo primo ottavo di Coppa in SuperLega.
Nell’anno dell’esordio centra subito l’obiettivo dunque e con il girone d’andata chiuso oggi e quindi la griglia definita, in una sera infrasettimanale di metà dicembre Rosso e compagni si giocheranno il loro ottavo a Verona contro la Calzedonia.
Un match importante per entrambe le squadre in campo, che con la divisione della posta in palio ha spalancato le porte della Coppa Italia a una Sora decisamente al di sopra delle aspettative e una Ravenna che stenta a fare la differenza anche se stasera ha fatto vedere buone cose, ma che comunque vivrà il suo ottavo contro la Gi Group Monza.
Voleva riscattarsi la Bunge ma di fronte ha avuto un avversario che continua a dimostrare che se la può giocare bene con chiunque.

“Abbiamo fatto i primi due set molto buoni, – spiega coach Bagnoli al termine del match -, con un’ottima battuta ed alte percentuali d’attacco. Loro però hanno messo in campo Lyneel che, insieme ai suoi compagni che già stavano giocando una buona partita, hanno svoltato il gioco. Siamo calati tantissimo in attacco e, nonostante un buon servizio, non siamo riusciti a rimanere in partita. Peccato perché al tie break eravamo partiti bene ma non siamo riusciti a concretizzare un paio di azioni semplici e questo ha dato il la alla loro fuga. Una partita dai due volti, insomma”.

“E’ una bella emozione giocare contro Sora – dice coach Soli – perché ho ricordi fantastici e persone alle quali voglio molto bene. Speravo di offrire uno spettacolo migliore sin da subito. Siamo entrati in campo molli, merito anche di Sora che ha giocato il primo set e mezzo di alto livello mettendoci subito in difficoltà con la battuta e la qualità in attacco. Poi, fortunatamente, siamo riusciti a venire fuori con pazienza e grande applicazione. Alla fine il risultato ci ha sorriso e di questo siamo molto contenti perché ci aiuta a sperare ancora nei nostri obiettivi. Ora vedremo chi ci capita in Coppa Italia e cercheremo di affrontare il girone di ritorno memori degli insegnamenti ricevuti fino ad oggi. Complimenti comunque a Sora perché sta facendo cose egregie”.
Allo starting players coach Soli schiera la diagonale Spirito-Torres, i centrali Bossi e Ricci, gli schiacciatori Van Garderen e Grozdanov, e il libero Goi. Mister Bruno Bagnoli risponde con Seganov in cabina di regia opposto a Miskevich, Sperandio e Gotsev al centro della rete, Rosso e Kalinin in posto 4 e Santucci libero.

L’incubo di Ravenna in avvio di match si chiama Mattia Rosso, è suo il primo punto messo a referto ma soprattutto il primo break positivo di 5-0 che porta la contesa sul 2-8. In battuta il capitano bianco-nero destabilizza la ricezione avversaria autografando due ace e permettendo alla sua prima linea di essere incisiva a muro con Sperandio su Ricci e in attacco con Miskevich. Ferma il gioco coach Soli ma alla ripresa i suoi non trovano la reazione sperata e il set avanza punto a punto fino al +7 dell’11-18 quando richiede il secondo time out discrezionale a sua disposizione. Continua a suonare la stessa musica in campo con la BioSì Indexa che decide di dare la sferzata definitiva al game con un altro mini parziale positivo che segna sul tabellone il 13-22. Rosso gioca con le mani esterne del muro per il 14-23 e la doppia in palleggio dei locali si traduce in 10 set ball a disposizione degli ospiti che però con l’ottima intesa Seganov-Sperandio la chiudono in fretta 15-25.

Due ace di Gotsev a far spigolare la ricezione di Van Garderen prima e del libero Goi poi, aprono con uno 0-3 il secondo game che prosegue per Sora all’insegna del fondamentale con Sperandio dai nove metri a punire stavolta Grozdanov per il 3-7. Nel frattempo la guida tecnica locale richiama in panchina lo schiacciatore Van Garderen e torna a schierare il suo capitano Lyneel. Dopo due errori che fanno saltare i nervi a mister Soli, il tecnico richiama nuovamente i suoi che alla ripresa trovano il cambio palla e due ace del capitano per l’aggancio dell’8-10. Spinti da un Lyneel in più e con la sicurezza di Torres, i padroni di casa galleggiano fino al 14-15 quando Miskevich ottiene il cambio palla che manda Kalinin all’ace e poi lo stesso opposto a muro con due azioni fotocopia a bloccare graniticamente Lyneel per il nuovo vantaggio del 14-19. I soliti Torres e Lyneel provano a spezzare il gioco avversario ma non riescono ad andare oltre un punto a punto che accompagna il game fino alla sua conclusione. Con le belle giocate di Miskevich e Sperandio è 19-25 e 2-0 in fatto di conteggio set per la BioSì Indexa.

Per la terza frazione di gioco Ravenna torna in campo con il suo capitano al posto di Grozdanov ma soprattutto con una rinnovata energia e voglia di gioco che prima la porta in vantaggio per la prima volta nel match 4-2 e poi le fa mettere a segno un parziale positivo di 5-0 con Van Garderen al servizio a guidare l’allungo del 9-3. L’ace di Sperandio e l’attacco di Miskevich cercano l’inversione di rotta ma trovano solo il cambio palla così, quando coach Bagnoli richiama i suoi per dare indicazioni, la Bunge è avanti di 7 lunghezze, 13-6. La pipe di Rosso, seguita da altri due imprendibili diagonali, e l’occhio di falco a invertire la decisione arbitrale fanno rosicchiare punti preziosi agli ospiti, ma il contro break decisivo è quello autografato da Miskevich, aperto sulla rete e chiuso dai nove metri per il 15-14. La contesa prosegue punto a punto con Spirito a segno di seconda intenzione da un lato, e l’opposto volsco da ogni dove per il 19-19. Un altro mini break locale dà la marca decisiva al set con il 23-20 che con Torres si trasforma nel 25-21 e nel 2-1.

Dopo aver riaperto un match che oramai sembrava segnato, Ravenna torna sul parquet del Pala De Andrè con un volto completamente diverso. Con Lyneel al servizio e Bossi-Torres a muro il quarto set è sul 5-0 che dopo una serie di errori al servizio diventa 8-3. Cresce il muro locale e anche il punteggio sul tabellone 11-4, così ferma tutto mister Bagnoli. Alla ripresa del gioco Miskevich riporta il servizio nei suoi nove metri e finalmente Sora inanella una serie positiva che la rimette in gioco 11-8. Galleggia il punteggio fino al 16-13 quando si spegne la luce nel quadrato regolamentare ospite con i padroni di casa che ne approfittano in pieno per dare degna conclusione alla rimonta. Con Torres dai nove metri, con 5 servizi che fanno saltare la ricezione sorana, è 22-13. Mister Bagnoli da spazio a De Marchi e Mauti che prendono il posto rispettivamente di Kalinin e Rosso, e Gotsev a muro e Miskevich in attacco il quoziente bianco nero sale fino al 23-17. Non riesce ad andare oltre la BioSì Indexa che subendo il 25-17 rimanda tutto al quinto set.

La rimonta della Bunge Ravenna entusiasma il Pala De Andrè e carica i protagonisti giallo-rosi che aprono con due muri il tie break. Risponde però immediatamente il sestetto volsco con l’aggancio di Miskevich del 3-3 e il sorpasso autografato da Sperandio a muro su Torres per il 3-5. Dopo il time out discrezionale richiesto da coach Soli, Torres con il suo millesimo punto in serie A apre il contro break che vale il 6-5 e subito dopo ne arriva un altro che esplicita chiaramente l’esito della gara con un 13-6 padre del 15-7 finale.

BUNGE RAVENNA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-2

BUNGE RAVENNA: Spirito 8, Torres 27, Grozdanov 4, Van Garderen 10, Ricci 6, Bossi 7, Goi (L), Kaminski n.e., Leoni, Raffaelli 1, Lyneel 16, Marchini, Calarco n.e.. I All. Fabio Soli; II All. Giuseppe Patriarca. B/V 3; B/P 17; Muro 13.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 3, Miskevich 26, Kalinin 3, Rosso 20, Gotsev 7, Sperandio 6, Santucci (L), Marrazzo n.e., Mattei, Tiozzo n.e., De Marchi 1, Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 10; Muro 10.

ARBITRI: Simbari Armando, La Micela Sandro.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Salvemini.
SEGNAPUNTI: Marchi.

PARZIALI: 15-25 (’24); 19-25 (‘22); 25-21 (’32); 25-17 (’25); 15-7 (’16).

MVP: Torres.

 

Arrivederci coach Soli

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Non sarà coach Fabio Soli a guidare la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora nella sua prima stagione in SuperLega. Il mister della promozione infatti ha deciso di aprire un nuovo corso alla Porto Robur Costa dove è stato scelto dal neo Direttore Generale, Marco Bonitta, come guida tecnica della CMC Ravenna. Sarà ancora sul cammino della Globo dunque, ma come avversario.

Coach Fabio Soli a Sora ha segnato un’epoca, ma è indubbio che Sora abbia segnato Soli e la sua carriera.
Arrivato nel club volsco nell’estate del 2014 quando la società di Patron Giannetti scelse di affidare la squadra che avrebbe affrontato il campionato 2014/2015 nelle mani di un allenatore al debutto nel Campionato Italiano di Pallavolo Maschile dopo il biennio trascorso in Turchia sulla panchina del Fenerbahçe Spor Kulübü preceduto da quello in casa Pallavolo Modena, in due anni è stato complice e artefice di grandi atti sportivi.
Con il direttivo Argos Volley a tirare le redini, il suo primo volley mercato da capo allenatore si mosse in tre direzioni: nuovi arrivi, riconferme e graditi ritorni. Quello è stato davvero l’anno in cui Sora ha tagliato il cordone con il suo passato e con quel filo sottile di pallavolo che l’ha contraddistinta negli anni: ha fatto tante cose buone e reso vivi tanti sogni senza raggiungere però quello più ambito, ma questo non ha avuto importanza perché Soli con il suo team e il suo staff, ha fatto innamorare il pubblico locale della sua Sora pallavolistica. Il PalaGlobo “Luca Polsinelli” ogni domenica era sempre più in festa, la partecipazione, la vicinanza, il calore, aumentavano giorno dopo giorno. Insomma, assieme a coach Colucci ha lasciato al movimento locale un’eredità importante di cui tutta la Argos Volley ne è orgogliosa.

Per la stagione seguente, quella 2015/2016, non viene dunque messa in dubbio la sua permanenza sulla panchina bianco-nera e per la settima partecipazione della Globo al Campionato Nazionale di Serie A2 la società volsca decide di mantenere l’ossatura della squadra e di contare su punte di diamante diverse.
“Costruiremo un gruppo che abbia nel lavoro il proprio must” – dichiarava il mister dopo le prime operazioni di mercato quando a dare valore aggiunto sono stati chiamati l’opposto olandese Sjoerd Hoogendoorn e lo schiacciatore Mattia Rosso.
In quel momento coach Soli ancora non sapeva che stava nascendo “il gruppo”, quello che gli avrebbe regalato una delle vittorie sportive più grandi, quello con il quale sarebbe andato in gloria, quello con il quale alla sola seconda esperienza come primo allenatore avrebbe festeggiato la conquista della promozione nell’Olimpo del volley Italiano.

Ora coach Soli sposa un altro progetto, quello della Porto Robur Costa che lo porta a chiudere un importantissimo ciclo della sua vita e ad aprirne, seppur nella continuazione, un altro accanto a mister Bonitta con il quale condivide la panchina della Nazionale Italiana Femminile e ora anche la scrivania di Ravenna.

L’Argos Volley augura all’allenatore che a Sora ha avuto perfino la possibilità di essere mental coaching della società assicurativa provinciale Allianz, un proseguo nel mondo della pallavolo ricco di esperienze positive alla guida di gruppi unici e quanto mai veri e leali come lo è stato quello della sua ultima stagione a Sora. Lo ringrazia per aver segnato un’epoca che farà storia, e come un amico vero gli lascerà aperta la porta del PalaGlobo per accoglierlo ogni qualvolta avrà voglia di passare a fare un saluto.

Al via la Finale Promozione, Gara 1 in trasferta per Sora

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Mancano pochi giorni all’esordio della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora nella Finale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai e non c’è bisogno neanche di fare il cown down perché a scandire l’avvicinarsi di gara 1 sono le emozioni che società e tifosi provano.

Discorso diverso per Fabroni e compagni per i quali coach Soli assieme allo staff tecnico e medico ha provveduto a pianificare tutta l’attività in vista del duro turno fatto di gare ogni tre giorni, trasferte di oltre mille chilometri ciascuna, ma soprattutto dell’avversario più temibile di questo settantesimo Campionato, la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.

Domenica primo maggio alle ore 18,00 il fischio d’inizio dei signori Andrea Bellini
e Giorgia Spinnicchia risuonerà all’interno del PalaValentia per questa Finale che non sarà di certo un remake di quella di Coppa Italia ma un nuovo film che si girerà tra il palazzo calabro e il PalaGlobo “Luca Polsinelli” e andrà in onda con cadenza domenica-mercoledì-domenica al meglio delle cinque gare.

Sora dunque ha un nuovo sogno da inseguire perché quello che aveva fino a una settimana fa si è trasformata in un obiettivo raggiunto:

“Raggiungere la Finale è un sogno che si realizza per la società Argos Volley, per me stesso e praticamente per quasi tutti i ragazzi che non credo siano mai arrivati a conquistare due finali così importanti in una sola stagione, per cui questa partecipazione è la realizzazione di un grandissimo obiettivo – dice coach Fabio Soli -.
Quando si realizza un sogno però, ce n’è subito un altro al quale puntare con tutte le forze e noi adesso siamo in questa situazione. Abbiamo tagliato il traguardo di una doppia finale ma ora, archiviato questo obiettivo, ce ne poniamo immediatamente un altro, provare a vincerla.

È indubbio che ci aspetta una fase durissima, tutto quello che è successo finora dimostra che la differenza tra Sora e Vibo è minima, uno scarto di qualche pallone su centinaia che se ne giocano in una sola partita quindi figuriamoci in una serie play-off. Per questo dovremo avere grande pazienza per affrontare una grande battaglia con la consapevolezza che dalla nostra c’è lo svantaggio del campo il quale però, se pensiamo a fare bene il nostro gioco, influirà in maniera minimale.

Vibo Valentia è una squadra semplice ma nella propria semplicità molto solida. Questo è il loro grande pregio oltre al fatto che è raro che abbiano alti e bassi prolungati, giocano sempre una pallavolo molto pulita fatta di pochi errori e grande sostanza, questo è quello che fino a oggi ci ha dato grande fastidio. Dobbiamo quindi arrivare sul loro parquet consapevoli del fatto che col loro sistema di gioco potrebbero metterci i bastoni tra le ruote, ma anche del fatto che potremmo assolutamente essere noi a farlo a loro. Quindi chi avrà più pazienza e calma nel produrre la propria pallavolo avrà partita vinta.
Punto fermo nel quale credo è che dovremo fare affidamento solo su di noi, su quello che abbiamo dimostrato tutto l’anno, e su quello che siamo capaci di fare.
Abbiamo dato abbastanza prova di ciò di cui siamo in grado e questo, se espresso ai suoi massimi livelli, può esserci sufficiente per portare a casa il risultato senza inventarci cose strane. E’ sufficiente fare al meglio ciò che sappiamo fare”.

La strada percorsa da Sora e Vibo per arrivare a giocarsi la Finale Promozione è simile per il numero di gare disputate e vinte sempre con il minimo scarto ma non nei set. Nei Quarti la Globo con due secchi 3-0 si è liberata di Potenza Picena mentre alla Tonno Callipo c’è voluto qualche set in più contro Cantù. Nella fase di Semifinale invece due sono stati i tie break vissuti dai Calabresi contro Reggio Emilia oltre a un 3-0, con i volsci che invece hanno concesso molto meno a Tuscania ossia solamente due set come spiega coach Soli.

“Quello delle semifinali è stato un risultato più semplice del previsto in quanto ci aspettavamo una serie più lunga ma non sono assolutamente d’accordo con chi l’ha definita una serie scontata ancor prima di vederla giocare o anche con chi l’ha definita postuma una serie finita come doveva. Tuscania ci ha fatto penare tantissimo in gara 1 tanto che l’abbiamo portata a casa solo sul 20-18 del tie break. Se fosse esistito il pareggio nella pallavolo quel match sarebbe sicuramente stato da X.
Alla fine il risultato di questa gara, oltre a quello scritto sulla carta, è stato per noi quello di prendere ancor più consapevolezza che di fronte avevamo una squadra tosta, mentre Tuscania ha acquisito più consapevolezza del fatto che battarci era possibile. Per cui Sora è arrivata a gara 2 sapendo di dover dare tanto per contrastare il suo avversario soprattutto tra le mura amiche mentre i padroni di casa si aspettavano di poter fare risultato e quando si sono trovati di fronte un muro troppo duro si sono disuniti ed è stato proprio questo a darci ancor più linfa per un risultato abbastanza rotondo. Gara 3 era il nostro rigore da tirare in casa nostra e quando hai queste possibilità devi essere sveglio, furbo e capace, e noi lo siamo stati. Credo comunque che la serie sia finita troppo presto per il valore delle due squadre in campo, bravi noi a far valere il nostro”.

Coach Soli: “Per ogni sogno realizzato ce n’è sempre un altro da inseguire”.

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La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora è alla sua prima Finale Play Off Promozione Serie A2 Unipolsai.

Nel turno di Semifinale, vincendo tre gare consecutive e dunque battendo con il minimo scarto la Maury’s Italiana Assicurazione Tuscania, ha regalato a tutti, staff, società e tifosi, quel sogno sfuggito per tre volte in sei campionati.
Ora i ragazzi dei coach Soli e Colucci sono pronti a combattere delle battaglie per le quali Sora non ha mai potuto schierare i suoi uomini i quali domenica 1 maggio scenderanno in campo per giocarsi il turno Finale, quello che assegnerà la promozione nella massima Serie, la SuperLega.

Come prevedibile, l’avversario da battere sarà la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia che domenica aspetta i Volsci nel suo Palazzo per dare inizio al vero spettacolo della grande pallavolo di Serie A2, quella già servita come antipasto nella finale della Del Monte Coppa Italia.

In attesa che questo turno abbia inizio, tutte le persone in qualche modo vicine alla società cara a Patron Giannetti, la Argos Volley, ne tessono le lodi applaudendo l’impresa mai raggiunta e ora sancita con grandi sottolineature.

Coach Fabio Soli però va un po’ contro quello che usualmente si dice e ad ammetterlo è proprio lui:

“Arrivare in finale per una società come Sora che ci prova da tanti anni e che ha avuto cocenti delusioni, penso sia indiscutibilmente un sogno che si realizza. Nel momento in cui però si realizzano i sogni, ce n’è sempre un altro da inseguire.
Come ci diciamo sempre, dobbiamo fidarci di noi stessi e di quello che riusciamo a produrre, godendoci però il passaggio in finale. Per cui a me stesso e ai miei ragazzi dico di guardare avanti con umiltà e ambizione.
Per gara 3 di Semifinale ci aspettavamo una partita dura dove Tuscania avrebbe provato a forzare in tutti i fondamentali per poter portare a casa il risultato, si leggeva nei loro occhi che ci credevano ma noi siamo stati bravi a mettere in campo una buona pallavolo fatta di pazienza e intensità di gioco. Se proprio dovessi trovare un neo nel nostro gioco, c’è stato un calo di tensione nel terzo set che però abbiamo recuperato immediatamente. I ragazzi quindi penso che si siano meritati questa finale con i fatti e non con le parole, cosa che gli fa grande onore”.

Prima di voltare pagina però, capitan Fabroni ci tiene a fare i complimenti ai suoi compagni e collaboratori:

“Finalmente ci siamo riusciti. Dopo il brutto epilogo della scorsa stagione sportiva, quest’anno ci siamo guadagnati la finale grazie a delle ottime prestazioni. Complimenti a tutti noi, alla squadra, ai mister e allo staff tecnico e medico che ha lavorato per permetterci di esprimere una grande pallavolo come quella di gara 3. Adesso arriva la parte più bella ma anche la più difficile perché andiamo verso una Finale Promozione dove non conta altro che vincere. Speriamo di poter riuscire a esprimere la stessa buona pallavolo delle ultime due gare e soprattutto che il pubblico che è venuto a sostenerci mercoledì sera come anche in tutti i momenti importanti del campionato, continui ad essere il nostro uomo in più fino alla fine”.

È importante ascoltare anche la parola di chi era dall’altra parte della rete e che purtroppo ha visto e vissuto in modo diverso l’epilogo di questa Semifinale:

“Sora ha meritato di passare il turno giocando molto bene – dice con fermezza il coach della Tuscia Paolo Tofoli -. Noi abbiamo dato il massimo, forse potevamo fare solo qualcosa in più ma Sora è forte.
Devo dire grazie ai miei ragazzi per il bellissimo e soprattutto inaspettato campionato che tutta Tuscania ha disputato, non pensavamo di arrivare fino a questo punto ma tutti insieme lo abbiamo fatto. Se a inizio stagione mi avessero messo davanti un foglio con scritto nero su bianco che saremmo arrivati settimi o ottavi, ci avrei messo subito la firma, e invece è andata come nessuno potesse immaginare, siamo arrivati terzi alla fine della regular season, guadagnandoci la semifinale play-off e la semifinale di Coppa Italia disputando una grande stagione. Devo ringraziare i miei ragazzi perché sono stati bravissimi e soprattutto i tifosi che ci hanno seguito in ogni battaglia. E’ stato un campionato esaltante ma adesso non posso che augurare il meglio a Sora per il proseguo del proprio cammino in questa post season”.

“Sono molto emozionato, dispiaciuto per oggi ma contento per l’incredibile campionato che abbiamo fatto – continua uno degli ex del turno, il libero Federico Bonami -. Sora ha meritato di passare il turno e auguro a questa grande società e a questi ragazzi il meglio che possano avere perché sono molto forti e lo meritano. E’ sempre un piacere giocare contro di loro, è molto divertente perché sono ragazzi che stimo tanto quanto la loro società. Oggi hanno vinto loro e questa è la pallavolo”.

Gara 3 Semifinale Promozione, Sora al Match ball

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Il PalaGlobo “Luca Polsinelli” è pronto a ospitare Gara 3 di Semifinale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai. Mercoledì alle ore 20,30 scenderanno nuovamente in campo la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora e la Maury’s Italiana assicurazione Tuscania per la gara che vale la storia per entrambe. Sora, già sul vantaggio di 2-0, vincendo entrerebbe in Finale, un turno mai giocato nei sette anni di Serie A2, Tuscania invece rimetterebbe tutto in discussione rimandando il verdetto almeno di tre giorni.

La Globo una Semifinale non l’ha mai vinta e ora, alla quarta partecipazione, ha in mano il match ball e dunque è a un passo dal superarsi, la Maury’s Italiana invece alla sua prima presenza nella post season ha già regalato moltissimo a chi crede in lei. L’appetito vien mangiando e seppure la società della Tuscia dichiara di essere andata ben oltre gli obiettivi stagionali, a mollare non ci sta perché vorrebbe ancora di più. Ma dall’altra parte della rete c’è Sora, la squadra che ha messo a tacere anche i più scettici e quella che ha fatto vivere più emozioni, quella dalle indiscutibili qualità atletico-tecniche e umane dei singoli ma soprattutto del gruppo.

Per questo coach Soli elogia i suoi ragazzi e parla di perfezione:

“E’ la seconda volta nel giro di quattro giorni che mi trovo a ringraziare i miei ragazzi. Oggi hanno messo in campo il meglio di gara 1, sempre se sia possibile, e lo hanno fatto con una grande prestazione figlia di maggior continuità e addirittura maggior intensità. Dopo la prima partita ci eravamo detti che le cose da limare erano poche e penso che in questa gara 2 ne abbiamo limate parecchie, ragion per cui il risultato è stato così netto a nostro favore.
Di fronte abbiamo una squadra da rispettare, che gioca senza paura e non ha niente da perdere, ma soprattutto che messa spalle al muro diventa ancora più pericolosa di quello che è. L’ultimo set abbiamo fatto fronte anche a questa situazione e per questo non posso che ringraziare i miei ragazzi comunque dicendogli di tenere i piedi ben piantati a terra su quello che è il nostro gioco perché siamo solo 2-0 e bisogna vincere la terza partita.
La gara di mercoledì sarà la più importante perché ci da la possibilità di raggiungere un grande sogno per la società e per i ragazzi che è quello della finale. Il nostro compito quindi, è di stare concentrati e con i piedi per terra, essere umili e cercare di limare ciò che manca per essere simili alla perfezione che è quello che permetterebbe alla nostra squadra chiudere la serie mercoledì”.

“Sora ha giocato una grandissima partita, è stata molto attenta e precisa in tutti i fondamentali e ci ha massacrato – questa è la sintesi del match di coach Paolo Tofoli. Noi abbiamo giocato molto male ma di contro i nostri avversari hanno messo in campo un’ottima pallavolo che ha mostrato ulteriormente quello che è il loro valore. Sicuramente noi siamo in grado di giocare molto meglio di domenica, ma la Globo in questa gara 2 ha giocato molto forte, ci ha aggredito in battuta ed è quello che temevo di più, ci ha fatto male ed è stata scaltra soprattutto in quei momenti in cui noi eravamo imbambolati. È così che ha reso la sua partita perfetta.
I miei ragazzi sono partiti con il freno a mano tirato ma per vincere queste partite devi osare, altrimenti non si va da nessuna parte. Sicuramente quindi, chiederò ai miei ragazzi di osare in gara 3 per poterla vincere.
Sora ha un valore tecnico più alto di quello di Tuscania in quanto è stata costruita per vincere e conquistare il salto di qualità, mentre il nostro obiettivo era quello di rientrare tra i primi otto. Siamo arrivati terzi alla fine della stagione regolare e ora, in questa semifinale ce la metteremo tutta anche se per cercare di battere Sora dobbiamo dare il 120%”.

Protagonista indiscusso del match del quale è stato anche best scorer con 20 punti totali realizzati, Mattia Rosso:

“Siamo stati molto bravi nel portare a casa gara 2 perché non era affatto facile. Come era prevedibile nei play-off ogni partita ha una componente psicologica e sicuramente la prima in casa per noi è stata un po’ più dura in quanto avevamo l’obbligo del risultato ed eravamo un pochino più tesi. Oggi invece la pressione psicologica si è spostata su di loro e questo fattore ci ha aiutato. Siamo stati bravi, attenti e precisi sin dall’inizio ed è venuto fuori questo 3-0 comunque equilibrato ma bravi noi per aver espugnato questo campo così difficile. Mercoledì Tuscania verrà a Sora senza niente da perdere e giocherà spavalda e spregiudicata come già aveva fatto in gara 1, sta a noi non farci cogliere impreparati e cercare fin da subito di chiudere la serie”.

Su gara 2 entrambi i coach non hanno dubbi, sarà una battaglia

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Dopo aver messo a segno il primo colpo nella Semifinale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora è pronta ad affrontare nuovamente la Maury’s Italiana assicurazione Tuscania tra le mura ospiti del Palazzetto dello Sport di Montefiascone.

Domenica alle ore 18,00 i due club laziali scenderanno nella “Bolgia” per gara 2 e se da un lato Fabroni e compagni faranno l’impossibile per incrementare il vantaggio e quindi portare la serie sul 2-0, i ragazzi di coach Tofoli venderanno cara la pelle per rimettere in discussione il turno che vale il pass per la Finale al meglio delle cinque gare.

“Questa gara ha rispecchiato pienamente quelli che sono i play off – dice coach Fabio Soli -, ogni set è una partita a se e l’importante è mettere a terra l’ultima palla.
I miei ragazzi mercoledì sono stati incredibili soprattutto dopo quello che è stato il terzo set perché partite così spesso vengono abbandonate al proprio corso e chiuse in quattro set. Abbiamo fatto un vero e proprio miracolo in un match che ha dimostrato per l’ennesima volta che il ranking di fine campionato non conta niente. Gli atleti scesi in campo hanno mostrato la loro spavalderia e hanno vinto una partita importantissima, quindi non posso che ringraziarli per aver provato per l’ennesima volta di essere un grande gruppo con un grande carattere.
Gara 2 sarà ancora più complicata con Tuscania che ha mostrato il suo valore mettendoci in difficoltà e con il campo che è stato ostico per molte squadre compresa la nostra nella settima giornata del girone di ritorno della regular season. In gara 1 anno giocato un’ottima pallavolo e hanno avuto coraggio, tenendo bene in alcune situazioni nelle quali abbiamo provato ad aggredire.
In questi giorni abbiamo riposato un po’ e fatto tesoro di tutte le dinamiche vissute mercoledì, ci siamo anche preparati alla battaglia con lo stesso gioco di oggi ma con molta più tenacia e pazienza”.

“Gara 1 é stata lunga e combattuta, giocata palla su palla e la differenza è stata minima – spiega il coach della Tuscia, Paolo Tofoli. Sora è stata brava a portarsi subito sull’1-0 nella serie ora sta a noi pareggiare i conti. Dal canto nostro abbiamo sbagliato troppe battute mercoledì e quindi sicuramente dovremo lavorare sul fondamentale molto di più di quanto non abbiamo già fatto, ma soprattutto, mentre i nostri avversari sono stati molto più bravi nei momenti in cui c’è bisogno di un guizzo del singolo, e ci ha pensato Rosso (32 punti totali messi a referto).
Nel prossimo match quello che dobbiamo fare è essere più spregiudicati e tenaci, caratteristiche che appartengono alla squadra di Soli e che sicuramente fanno la differenza. Domenica ci aspetta un’altra battaglia ma noi ce la metteremo tutta per portarla a casa e pareggiare i conti”.

Anche uno degli atleti protagonisti del match la pensa allo stresso modo:

La gara è stata difficilissima, tanto che sul 2-1 per loro stavamo per mollare – spiega lo schiacciatore ed ex in campo Pierlorenzo Buzzelli. Fortunatamente però, ne siamo usciti fuori al meglio, riprendendo anche un tie break che sul 6-8 sembrava ormai andato. Abbiamo viaggiato punto a punto e in queste situazioni a fare la differenza è il singolo, e Rosso per noi ha fatto la differenza.
Abbiamo vinto gara 1, ma adesso ci aspetta un match ancora più complicato. In campionato sul campo di Tuscania abbiamo perso 3-0 e conosciamo bene quanto l’ambiente con il suo calore sia ostico, per cui andremo lì con molta grinta e adrenalina sperando di allungare la serie.
Dopo i cinque set di mercoledì abbiamo avuto bisogno di riposare e riprendere le forze, ma da venerdì siamo tornati in palestra per limare quelli che sono stati i nostri errori studiando al meglio la partita per non commetterli nuovamente”.

Mercoledì sera a Potenza Picena per Gara 2.

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Mezza giornata di riposo per i ragazzi dei coach Soli e Colucci e poi di nuovo allenamento, pesi e studio della gara prima della partenza per Potenza Picena. Mercoledì alle ore 20,30 saranno le porte del PalaPrincipi ad aprirsi per ospitare gara 2 dei Quarti di Finale Play Off Promozione UnipolSai e dopo il fischio d’inizio dei signori Piperata e Cerra, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora farà di tutto per chiudere la serie.

In vantaggio per una gara a zero nel turno che si disputata al meglio delle tre gare, Fabroni e compagni hanno in tasca una doppia possibilità, quella appunto di chiudere subito i Quarti o comunque di rimandare tutto allo spareggio di gara 3 da disputare tra le mura amiche.
Se da un lato dunque il Volley Potentino giocherà la gara più importante di questo suo anno sportivo, quella da dentro o fuori che potrebbe valerle una nuova possibilità di continuare il cammino nella post season o l’ultima apparizione della stagione, la Globo farà il suo gioco determinata alla concretezza dimostrata domenica al PalaGlobo.

Dopo il 3-0 finale di un match combattuto durato un’ora e venticinque minuti, coach Fabio Soli può solo tessere le lodi dei suoi uomini.

“Una bella pallavolo! Domenica abbiamo giocato una pallavolo concreta, paziente e serena ed era quello che ci eravamo ripromessi dentro gli spogliatoi prima di scendere in campo. Siamo riusciti a concretizzare il nostro obiettivo e ho visto i miei ragazzi divertiti molto, tanto quanto il pubblico che non ha smesso mai di incitarci. Il risultato ci ha sorriso ma ora dobbiamo guardare avanti e pensare a mercoledì perché ci aspetta un’altra battaglia.
Penso che a questo punto ai ragazzi non si debba più insegnare assolutamente niente, sono atleti esperti e sono cresciuti molto da quando lavoriamo insieme. L’unica cosa che posso dirgli è di continuare a percorrere gli stessi binari sui quali abbiamo iniziato a camminare oggi e sono convinto che, giocando a questi livelli, riusciremo a raggiungere buoni risultati.
Abbiamo grande rispetto per il nostro avversario che in campionato ci ha dimostrato di poterci mettere in difficoltà, ma siamo riusciti a guardare il nostro gioco e così facendo ci siamo divertiti. I miei ragazzi hanno meritato il risultato ottenuto dimostrando che questo livello di gioco è nelle loro possibilità”.

“Merito a Sora perché ha giocato veramente molto bene – commentava a caldo la guida tecnica Potentina, coach Graziosi, al termine del match -. Noi abbiamo fatto il possibile ma purtroppo siamo in un momento di difficoltà avendo Ippolito fuori e Moretti al 50% delle proprie possibilità. Abbiamo perso gara 1 ma proveremo a rifarci in casa nostra per poter tornare a Sora domenica prossima. Sicuramente però in allenamento dobbiamo avere un occhio di riguardo nei confronti del nostro attacco e del servizio, fondamentali nei quali Sora in gara 1 ci è stata nettamente superiore”.

“Siamo stati molto cinici e determinati e questo ci ha permesso di fare una grandissima partita in tutti i fondamentali – questa è l’analisi del centrale Emiliano Giglioli. Ci aspettavamo una grande battaglia e così è stato in tutti i set fino alla loro parte centrale, poi nei finali siamo stati più bravi noi a spingere sull’acceleratore con determinazione portando a casa una grande partita.
Mercoledì ovviamente proveremo a chiudere la serie e oltre a guadagnarci la Semifinale anche a rosicchiare qualche giorno in più per lavorare meglio e preparaci ad altre fatiche, ma sarà tutt’altro che semplice.
I Play Off sono sempre un campionato a parte rispetto alla stagione regolare e la prova l’abbiamo avuta oggi alla luce del nostro risultato e di quello di Vibo Valentia che ha rischiato molto tra le sue mura amiche riuscendo a spuntarla faticando contro Cantù, solo al tie break. Il campionato è stato molto equilibrato e così sarà anche la post season dove l’importante è comunque vincere e non importa con quale punteggio.
Nelle difficoltà la nostra forza è il gruppo e spesso chi entra può fare la differenza come ha fatto oggi Festi o Marrazzo e Bacca in altre partite, insomma, abbiamo una panchina molto affidabile”.

Inarrestabile Sora

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La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora vince l’importantissimo e difficilissimo turno infrasettimanale valevole per la decima giornata del girone di ritorno imponendosi sulla Conad Reggio Emilia per 3-0.

Fabroni e compagni riscattano alla grande il risultato negativo del precedente incontro d’andata ma soprattutto corrono forte verso la conquista della vetta della classe tenendosi a ruota da Vibo Valentia che con il 3-0 sulla Bam Mondovì tiene stretta la sua lunghezza di vantaggio.

Per mano di Sora, Reggio Emilia non riesce a migliorare il suo primato personale che vede fermarsi a undici gare vinte su dodici disputate, risultato da applausi e da record difficilmente eguagliabili. Ma anche la Globo ha il suo obiettivo da raggiungere e stasera ha puntato dritto lì mostrando in campo sicurezza e continuità del proprio gioco gestito al meglio da un gruppo di atleti di livello atletico, fisico e caratteriale.
Bisogna avere fame ma bisogna anche saper mangiare.

“Questo risultato è il frutto dell’alto livello di gioco che abbiamo mostrato in questa partita – dichiara soddisfatto coach Fabio Soli -. Siamo stati molto bravi a metterli sotto pressione soprattutto in battuta, ma anche in fase muro e difesa. Hanno avuto molta difficoltà nel mettere palla a terra soprattutto nel cambio palla e li abbiamo portati a sbagliare costringendoli a provare nuove traiettorie. Siamo rimasti concentrati meritandoci questo 3-0 che ci da grande fiducia in quel che è il nostro lavoro, nonostante dobbiamo migliorare ancora un paio di cose per arrivare al meglio delle nostre possibilità in quelle che saranno le ultime partite di campionato. Sicuramente però, l’atteggiamento è quello giusto. Stiamo recuperando Mariano quindi avremo qualche forza fresca in più nelle prossime gare, ma intanto faccio un plauso ai miei perché nonostante le numerose difficoltà anche a livello numerico, ci stanno mettendo grande voglia e i risultati si vedono”.

“Purtroppo abbiamo fatto esattamente il contrario di quello che avevamo preparato in allenamento – fa eco mister Cantagalli -. Sapevamo che sarebbe arrivato un match del genere ma il merito è tutto di Sora che ci ha messo pressione soprattutto in battuta non permettendoci di entrare in partita. Quando si gioca così però, non è che ci sia molto da approfondire”.

Allo starting playes coach Fabio Soli schiera Fabroni in cabina di regia opposto a Hoogendoorn, la coppia di centrali Sperandio e Giglioli, i martelli Rosso e Bacca, e Santucci libero.
La guida tecnica ospite invece, mister Cantagalli, propone Marchiani al palleggio in diagonale con Cetrullo, Tondo e Benaglia in posto 3, Dolfo e Silva a schiacciare, Morgese libero.

La gara si apre all’insegna della Globo con il muro di Giglioli ai danni di Silva che mostra subito il registro di gioco della sua squadra e con tre parallele di Rosso a far segnare il 5-2 sul tabellone. Tondo e Dolfo ci tengono a dire la loro ma a rispondere è sempre Rosso che, aiutato dal servizio del suo capitano, porta la contesa sul +5 del 9-4. Con un’ottima correlazione muro-difesa e con il rumoroso block di Fabroni sulle intenzioni di Silva, il vantaggio locale sale fino al 14-8. Coach Cantagalli richiama in panca lo schiacciatore e manda in campo l’australiano Douglas ma Sora continua a premere sull’acceleratore così sul 16-10 richiede il suo secondo e ultimo time out discrezionale a disposizione. Il game prosegue con lo stesso andamento e dopo un paio di errori dei suoi ragazzi, la guida tecnica ospite prova ancora a mischiare le carte inserendo Kody per Cetrullo. Va subito a segno l’opposto camerunense ma il finale del set è già scritto con la Globo che si porta in vantaggio 1-0 con un parziale di 25-18.

Secondo game più equilibrato, con Sora sempre alla conduzione ma con Reggio Emilia che la marca stretta fino al 6-5. Arriva il primo strappo del set con l’allungo locale del 9-5 che costringe mister Cantagalli a interrompere il gioco. Al rientro in campo Cetrullo ottiene il cambio palla e poi va in battuta dove autografa un ace, e con un turno positivo da 5-0 il Volley Tricolore passa per la prima volta in vantaggio 9-10. Si lotta palla su palla tra attacchi prepotenti e muri devastanti, si sbaglia un pochino di più dai nove metri ma fa tutto parte del gioco che si sta mettendo in campo per il 18-17. La battuta è nelle mani di Hoogendoorn e non la mollerà per 4 turni durante i quali c’è spazio per un ace, 23-18 e ancora sostituzione per Cetrullo che lascia campo a Kody. L’attacco ritardato di Bacca regala 6 set ball alla Globo e Marrazzo, subentrato al servizio, chiude subito la pratica beffando la ricezione di palleggio di Douglas, 25-18 anche per questo finale di set e Sora in vantaggio per 2-0.

4-0 in avvio del terzo game con Giglioli all’ace e Rosso sulla rete. Con il muro a 1 di Fabroni su rigore, coach Cantagalli chiede time out e alla ripresa del gioco è 8-2 con l’altro ace di Rosso. La sirena dello stop obbligatorio la fa suonare il centrale ex di turno, Giglioli, sul +8 del 12-4. La guida ospite mischia le carte in tavola facendo girare i suoi giocatori dando campo a Bevilacqua e al palleggiatore Bonante, ma Sora vola sul 17-6. Ferma tutto Cantagalli e alla ripresa il suo sestetto rosicchia punti che però non sono utili né a impensierire l’avversario e né a mettere benzina nei loro motori. Sul 20-11 inizia un punto a punto che accompagna la gara verso il suo epilogo, pochi scambi guidati da Giglioli da un lato del campo e Kody dall’altro prima del 25-16 che dichiara chiuso set e match per 3-0.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA – CONAD REGGIO EMILIA 3-0

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Fabroni 8, Hoogendoorn 9, Rosso 16, Bacca 5, Sperandio 1, Giglioli 8, Santucci (L), Festi 1, Marrazzo 1, Buzzelli 1, Mariano n.e., Lucarelli n.e., Mauti n.e.. I All. Fabio Soli; II All. Maurizio Colucci. B/V 6, B/P 8, muri 10.

CONAD REGGIO EMILIA: Marchiani 1, Kody 4, Tondo 7, Cargioli, Dolfo 6, Silva 3, Morgese (L), Douglass 3, Cetrullo 7, Bonante 1, Bevilacqua 2, Benaglia 3, Scaltriti, I All. Luca Cantagalli. B/V 5, B/P 15, muri 4.

ARBITRI: Saltalippi Luca, Zingaro Marco Riccardo.

PARZIALI: 25-18; 25-18; 25-16.