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“Oasi dei Sapori Volley Cup”: i protagonisti dell’ottava giornata della seconda fase

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Penultima giornata della seconda fase – l’ottava – del torneo interscolastico “Oasi dei Sapori Volley Cup”: il progetto faro dell’Argos Volley Sora è oramai ad un soffio dalla giornata finale del 21 maggio e tutti gli studenti partecipanti, sia quelli usciti vincitori dalle sfide di questi giorni, sia coloro che non gareggeranno per il riconoscimento ultimo, aspettano quella data dedicata alla pallavolo a tutto tondo. Nella giornata odierna sono le classi prime delle superiori a giocarsi l’ultimo posto rimasto per la finale di categoria: la I D del Liceo Linguistico “Gioberti”, la I A del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” e la I B dell’I.S. “Cesare Baronio”, settore Alberghiero.

La presenza dello staff e dei giocatori della serie A ha reso, come sempre, l’atmosfera molto avvincente, con i ragazzi che hanno potuto sentire sulla propria pelle l’atmosfera del palazzetto della SuperLega, avere come coach gli stessi atleti di cui hanno ammirato le gesta durante la stagione da poco conclusa, quegli stessi giocatori che hanno applaudito, tifato e già incontrato durante gli appuntamenti scolastici di quest’inverno. Dopo che la Biosì Indexa è entrata negli istituti del comprensorio, ora ci si rivede a ruoli invertiti, con i giovanissimi ospiti nel tempio bianconero del volley, pronti a dimostrare cosa hanno imparato e quanto si siano impegnati per arrivare a questa fase della competizione a loro dedicata, perché disputare le partite presso il PalaGlobo “Luca Polsinelli” vuol dire aver già battuto le proprie pari nella prima fase, quella delle gare interne ad ogni plesso. A gestire, dunque, e ad aiutare le rose di questa giornata i due martelli volsci capitan Mattia Rosso e Nicola Tiozzo, che si sono alternati alle redini delle formazioni scolastiche, con i loro consigli tecnici, i loro incitamenti e le correzioni pratiche quando ce n’è stato bisogno. Al termine del girone, questi i risultati messi a referto: il Liceo Scientifico batte quello Linguistico per 2-0 (25-26, 25-14), per poi imporsi anche sull’Alberghiero sempre per 2-0 (25-23, 25-14); l’ultimo match, quello tra Alberghiero e Linguistico, si è invece protratto fino al tie break, vinto poi dalla prima del “Gioberti” per 1-2 (24-26, 25-14, 15-13). Passa così il turno il I A del Liceo Scientifico di Sora “Leonardo Da Vinci”. A commentare la mattinata lo schiacciatore Nicola Tiozzo che dice:

“Sono state partite molto sentite dai ragazzini che hanno dato il meglio in campo e sono sempre stati attenti a ciò che io e Rosso consigliavamo di fare. Svolgere le mansione dell’allenatore è stata una bella prova anche per me e spero di essere piaciuto ai miei allievi di giornata. Questo progetto li rende protagonisti di attività sportive e assieme divertenti e i giovanissimi imparano moltissimo, come dimostra questa fase: imparano non solo a livello di tecnica, ma di disciplina insita in questo sport, senza mai di dimenticare la componente ludica che rende tutto più accattivante e gli regala qualche ora di sano svago”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Nicola Tiozzo: volley, equilibrio e radici profonde

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E’ arrivato in estate alla corte dell’Argos Volley come un giovane promettente e futuribile, ma con alle spalle un buon biglietto da visita grazie all’esperienza maturata in A2, tra le fila di Reggio Emilia e Cantù: lui è lo schiacciatore Nicola Tiozzo, 196 cm di altezza, classe 1993. Da Chioggia (Ve), il suo paese natio, che ama profondamente e di cui spesso parla, è giunto a Sora per indossare la casacca della Biosì Indexa e ritagliarsi un posto tra i “big” della SuperLega. Nicola oggi ci è riuscito, ed è proprio lui a raccontare come, tra momenti di luce, qualche paura e ritrovata serenità grazie ai suoi punti cardine, gli stessi che, proprio come spiega il martello veneto, tengono su l’albero e fan si che possa protendere sempre i suoi rami verso il sole.
Chi è Nicola Tiozzo?

“Nicola Tiozzo è un ragazzo solare e molto contento di fare il proprio lavoro. E’ sempre stato il suo sogno ed ora che, pian piano, si sta realizzando, non può fare altro che essere felice, soddisfatto e cercare di migliorarsi sempre più”.

Come hai iniziato a giocare a pallavolo?

“Mi sono avvicinato alla pallavolo all’età di 13 anni e per un periodo, contemporaneamente, giocavo anche a calcio. Poi, però, soprattutto grazie al fatto di aver trovato un gruppo di amici proprio grazie al volley, mi è sembrato un ambiente molto più sano, adatto alla mia personalità ed ho scelto di continuare. Se ho iniziato, dunque, è anche grazie alle belle persone che ho conosciuto e che, nell’ultima gara a Padova, sono persino venute a vedermi”.

Fai un bilancio della tua prima stagione in SuperLega.

“Questa stagione è stata difficile, essendo stato il mio primo anno in massima serie. Dalla quarta giornata, poi, è arrivato anche De Marchi e quindi sono finito un po’ in difficoltà per la prima parte della stagione. Successivamente, però, ho trovato un po’ di serenità in palestra e sono riuscito a lavorare meglio, fino a quando non sono stato chiamato in causa e ho potuto giocarmi le mie carte direttamente in partita”.

Come ti trovi a Sora?

“A Sora si mangia molto bene! (ride) Mi sono trovato davvero a mio agio: ottimo cibo, belle persone, una città in cui tutti si prodigano per aiutarti, sono molto generosi e disponibili. In società anche mi sono trovato allo stesso modo; è un ambiente sereno dove ci si allena e si lavora molto e con passione”.

Come è cambiato Nicola nel corso degli anni?

“Nicola penso sia maturato molto. Tecnicamente sicuramente, perché non ero mai arrivato a questi livelli ed allenarmi in questa categoria mi ha permesso di imparare tanto. Sono maturato anche caratterialmente, perché sono più sereno dal punto di vista mentale rispetto all’inizio, quando magari tendevo di più a strafare. Sono riuscito, insomma, a trovare un mio equilibrio”.

Progetti per il futuro.

“Ogni giocatore punta sempre al massimo. Come mia prima stagione in SuperLega ho centrato già alcuni di quelli che erano i miei obiettivi, ma ovviamente ora non posso che aspirare a migliorarmi ancora di più. Ad esempio, mentre la stagione avanzava, ho iniziato a giocare, facendomi trovare sempre pronto quando venivo chiamato in causa. Magari, per quanto riguarda il prossimo campionato, riuscirò a trovare continuità sin da subito e, perchè no, un mio spazio nel campo”.

Consiglieresti ad un bambino di avvicinarsi a questo mondo?

“Consiglierei a tutti i bambini di giocare a pallavolo, ma anche ai loro genitori. Questo è un mondo molto sano, nel quale viene insegnato il rispetto. Nelle scuole di minivolley e nelle squadre under di categoria ti ritrovi sempre in un ambiente molto familiare e sereno. Poi, ovviamente, si sa che la pallavolo fa bene, come tutto lo sport del resto, ma contrariamente a tanti altri, implica un forte senso di gruppo: il solo fatto di dover passare la palla al compagno pur di fare punto, si traduce nell’impegno di collaborazione per i ragazzi, che così riescono imparare il valore della coesione, dell’aggregazione”.

La giornata tipo di Nicola.
“La giornata tipo di Nicola è in palestra. Sveglia, colazione e subito ci si prepara per l’allenamento. Di solito di mattina facciamo la seduta di pesi e poi tecnica. Una volta tornato a casa pranzo, ma prima di mettermi un po’ sul letto per riposare mi piace ascoltare musica o, comunque, ritagliarmi un attimo di tranquillità tutto per me. Dopo, ovviamente, c’è la merenda, che non salto mai prima di tornare ad allenarmi di nuovo nel pomeriggio. Finito anche l’altro allenamento, poi, ceno ed in genere resto a casa a guardare la tv. Dal momento in cui, però, ho la mattinata seguente libera, mi piace anche uscire e divertirmi, ma sempre con la testa sulle spalle”.
Ci sono altri sport che ti piacciono, oltre la pallavolo?

“Sono sempre stato, in tutta la mia vita, innamorato del beach volley. Inoltre ho sempre avuto una passione sfrenata per tutti i vari sport riguardanti la tavola, a partire dallo skateboard, fino ad arrivare al surf. Mi piacerebbe molto imparare, ma sono tutte cose che, con il mio lavoro, non posso fare per mancanza di tempo”.

Hai un soprannome?

“Il mio soprannome è Tiz, in genere. Poi qualcuno mi chiama Nic, o Nico. I miei amici di infanzia, invece, mi chiamano Big perché siamo tutti coetanei e, sin da quando ero ragazzino, sono sempre stato il più alto”.

Un pregio ed un difetto di Nicola.

“Una mia qualità è sicuramente la generosità, un difetto, invece, è che sono un po’ impulsivo”.

C’è qualcosa che cambieresti di te come persona e/o come atleta?

“Non vorrei cambiare niente di me, sono in totale armonia con il mio carattere. Come atleta vorrei avere più continuità al servizio”.

Racconta un aneddoto divertente vissuto in carriera.

“Tra gli episodi più divertenti della mia carriera c’è sicuramente la gara in diretta Rai nella partita contro Vibo. I miei compagni di Reggio Emilia avevano deciso che, essendo il mio esordio in serie A2, avrei dovuto giocare con mezza testa rasata e mezza con i capelli lunghi. Nonostante l’imbarazzo del momento, è un aneddoto che ricordo col sorriso sulle labbra. Quest’anno, per esempio, noi abbiamo fatto la barba ai nostri giovani esordienti, ma siamo già pronti, il prossimo anno, a lavorare sui capelli”.

Hai un motto di vita?

“Si: “tengo vicini amici e persone care perché senza radici, l’albero cade””.

Cristina Lucarelli

Tiozzo e Sperandio in visita ai piccoli della parrocchia del Divino Amore a Sora

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Seconda visita nelle parrocchie del comprensorio per l’Argos Volley, sempre più attiva e protagonista del progetto strutturato assieme alla Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Lo scorso sabato pomeriggio, gli atleti della Biosì Indexa, Matteo Sperandio e Nicola Tiozzo, hanno incontrato i giovani e i catechisti presso la Chiesa del Divino Amore a Sora, accompagnati dalla responsabile delle attività sociali ed educative del club bianconero, la dirigente Antonella Evangelista, e dal fautore dell’accordo con la curia, il sig. Orlando Polsinelli.
Quello vissuto a Pontrinio è stato un momento di forte aggregazione e coinvolgimento, sempre allietato dalla vivacità dei più piccoli, in un clima festante e gioioso. Il centrale e lo schiacciatore volsco sono stati accolti con tanto entusiasmo, lo stesso che ha pervaso i loro ospiti che non si sono risparmiati in domande e curiosità, avidi di conoscenza circa questo bellissimo mondo a loro introdotto attraverso le parole di Don Francesco Cancelli. I quesiti dei piccoli, proprio come solo loro possono fare, nella frizzante ingenuità che caratterizza l’età, nel tenero interesse che li contraddistingue, hanno davvero spaziato su ogni sorta di argomento: dal cibo al gioco di squadra, dallo stile di vita al rapporto che si instaura fra compagni.
“Ma gli spinaci vi piacciono”‘?, “Quanto siete amici da uno a cento”?, ” Come vi sentite prima di entrare in campo?”, “Chi è il più forte tra voi?”: sono stati questi solo alcuni degli interrogativi più simpatici che hanno fatto sorridere i giocatori della Biosì Indexa, disponibili a dare il loro contributo esperienziale ai bambini presenti sempre con il sorriso e con proficuo impegno, molto sensibili al patto concordato tra patron Giannetti e Mons. Gerardo Antonazzo.
Soddisfatti gli uomini Argos Volley:

“¬Ci siamo trovati qui ¬in questa bellissima ¬realtà, costruita amo¬revolmente da Don Fra¬ncesco Cancelli – commenta Orlando Polsinelli. Una moltitudine di ragazz¬ini ci ha accolto con gioia. Tantissimi già ¬conoscevano la squadr¬a, i ragazzi e l’espe-rienza sportiva vissu¬ta nel palazzetto, e ¬questo non può che fa¬r piacere perché si s¬ta cercando di promuovere quello che è il ¬valore di aggregazion¬e, anche a livello sportivo, il voler pass¬are del tempo insieme¬ in modo sano e di essere coinvol¬ti tutti come una squ¬adra e non come singo¬lo, cercare di essere¬ complementari l’un l¬’altro per raggiunger¬e un obiettivo comune¬”.

Dall’altra parte anche Don Francesco spende parole più che positive a riguardo e dice:

“Penso che questi i¬ncontri siano una bel¬lissima opportunità. ¬Il vescovo ha avuto questa idea che è stat¬a poi subito accolta ¬dall’Argos, proponend¬o alle nostre parrocc¬hie di aderire all’iniziativa che vu¬ole promuovere e far ¬conoscere la pallavolo come sport. La chiesa è semp¬re stata un po’ sensi¬bile al discorso dell¬o sport vedendo a¬l suo interno tanti ideali perché, come ha¬ già detto il papa, n¬on è solo intrattenim¬ento, ma una proposta ¬di grandi valori tant¬o umani quanto cristi-ani, come la solidari¬età, l’amicizia, la c¬ollaborazione o lo sp¬irito di gruppo. Per ¬i nostri ragazzi vede¬re concretamente ques¬ti giocatori che veng¬ono a parlargli può e¬ssere un modo per entusiasmarli e coinvolg¬erli nelle future ini¬ziative. Gli atleti li ho visti molto seren¬i, hanno risposto sap¬ientemente alle diver¬se domande, anche cur¬iose, dei nostri bamb¬ini. Penso che abbian¬o fatto veramente un ¬bel lavoro”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Nicola Tiozzo, uno dei protagonisti della vittoria su Vibo

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Torna alla vittoria e al punteggio pieno la Biosì Indexa Sora e lo fa imponendosi, tra le confortevoli mura amiche del PalaGlobo “Luca Polsinelli”, contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. Nella “sfida tra le sfide” per bianconeri e giallorossi, sono ancora una volta i volsci a spuntarla, aggiudicandosi il match per 3-1 e portandosi così in dodicesima posizione a quota 20 lunghezze. Ottima prestazione per gli uomini di coach Bagnoli: dopo un primo set andato a gonfie vele e che faceva già ben sperare per l’esito favorevole dell’incontro, il secondo game rischiava di smorzare l’entusiasmo e pregiudicare il referto finale; così non è stato, perché i volsci hanno presto ritrovato determinazione e lucidità per dare battaglia all’avversaria e non trascinare lo scontro al tie break, che avrebbe significato dividere la posta in palio. Si va ai vantaggi, questo si, ma si chiude alla prima occasione utile, quel quarto periodo che si traduce in 3 punti pieni e il boato degli spalti. Si ritaglia un posto da protagonista il martello Nicola Tiozzo, subentrato dalla panchina e che con spavalderia e incisività cambia il corso della partita. Ed è proprio lo schiacciatore di Chioggia a commentare l’incontro:

“Sapevamo che questa partita sarebbe stata molto difficile, molto tesa, e così è stato. E’ stata dura portare a casa i tre punti perché loro, soprattutto in un determinato frangente, hanno iniziato a forzare in battuta mentre noi siamo calati fisicamente. Per fortuna, però, il nostro opposto ci ha dato una grande mano ed io anche ho giocato molto bene. Grazie, poi, a qualche difesa fondamentale, siamo riusciti a fare nostra la gara. Per quanto concerne la mia performance, si sa che il primo anno in A1 non è mai facile, soprattutto per chi parte dalla panchina, per tanti motivi, ma sono contento di essere riuscito ad entrare e reagire bene, con la speranza che continui così. Un ringraziamento va anche al nostro fantastico pubblico ci supporta, per il quale daremo sempre il nostro meglio”.

Alla voce della banda si unisce anche quella di mister Bruno Bagnoli:

“I ragazzi sono stati bravissimi – spiega soddisfatto la guida tecnica di Mantova. Si è visto che siamo riusciti a recuperare gli effettivi della rosa e gli ingressi da fuori ci hanno consentito di ribaltare un trend che sembrava andare in ribasso. Dopo il primo set portato a casa, infatti, siamo calati nel secondo ma l’ingresso sul parquet di Mattei e Tiozzo ci ha aiutato a vincere ai vantaggi, e questo mi da grandissima soddisfazione perché vuol dire che siamo concentrati e sul pezzo, e quindi possiamo fare un bel finale di campionato. Purtroppo abbiamo fatto due mesi con due soli centrali e questo ci ha portato un po’ di affaticamento, e Gotsev ne ha risentito. Questa sera poi è rientrato non ancora al top della forma ma ci ha fatto vedere di che pasta è fatto. Mi è dispiaciuto che, quando abbiamo giocato con Molfetta, De Marchi abbia accusato quella brutta distorsione alla caviglia. Da lì, però, è entrato Tiozzo che ci ha dato un grandissimo contributo. Questa è una fase della stagione dove bisogna ricorrere a tutti i talenti del roster, e averli al completo è sicuramente un grande vantaggio. Il fatto di giocare in casa, poi, fa veramente la differenza. Questa sera, per esempio, i due set vinti ai vantaggi sono stati anche merito del favoloso pubblico che fa sempre sentire la propria presenza”.

Ed ora testa nuovamente a capofitto per l’ultimo tratto di regular season: ancora una volta il passato busserà alla porta laziale e questa volta avrà le fattezze dell’ex coach Fabio Soli e della sua temibile Bunge Ravenna.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Marrazzo, Tiozzo e Gotsev in visita al Liceo Classico “Simoncelli”

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Ha iniziato la settimana tornando a scuola di lunedì mattina l’Argos Volley, proprio come la più diligente delle scolare, e lo fa entrando nella palestra del liceo classico “Vincenzo Simoncelli” di Sora.

L’ora di educazione fisica si trasforma in socializzazione, apprendimento di nuove nozioni, sportive e non, conservandone la natura motoria ma arricchendola con stimoli diversi. I ragazzi del biennio hanno dunque avuto modo di confrontarsi con la realtà di quel professionismo che tiene alto il nome della loro città in giro per l’Italia e che si chiama Biosì Indexa Sora. I colori bianconeri della SuperLega sono stati rappresentati, nel corso di quest’incontro, dal palleggiatore Federico Marrazzo, dallo schiacciatore Nicola Tiozzo e dal centrale Svetoslav Gotsev, accompagnati sempre dal coordinatore tecnico del progetto, coach Maurizio Colucci.
Il tempo è trascorso davvero in fretta tra le mura dell’istituto sorano, dove i ragazzi hanno alternato domande inerenti la quotidianità di un professionista a quelle più specifiche nello sportivo, magari entrando nel merito di situazioni tecniche, in virtù del torneo che li sta vedendo ora protagonisti nella loro stessa scuola per poi accedere alla seconda fase presso il tempio del volley volsco, il PalaGlobo “Luca Polsinelli”. Gli alunni del classico, difatti, stanno svolgendo lo step interno della competizione “Oasi dei Sapori Volley Cup”, organizzata dalla società di Enrico Vicini per la quarta volta consecutiva e che continua a riscuotere consensi e a mostrarsi fruttuosa per l’avvicinamento delle giovani leve alla cultura dello sport e del benessere psico-fisico. Gli stessi atleti della serie A, che in questa fase fanno visita ai giovani del comprensorio, nella seconda vestiranno i panni del mister, allenando gli studenti e preparandoli alle gare che li attendono sul parquet di via Ruscitto.
Fischietto alla bocca e pallone in mano, si è poi passati alla parte pratica: palleggio, bagher, schiacciata, prove di attacco-difesa tra gli alunni del liceo, che hanno mostrato davvero molta voglia di fare, di migliorarsi, nonché passione pura per questa disciplina che fa del gruppo la sua forza. Lo ribadisce anche il docente di scienze motorie Carlo Cupini:

“E’ senz’altro positivo dare la possibilità ai ragazzi di incontrare dei professionisti come quelli della Biosì Indexa, rappresentanti della pallavolo di massima categoria nazionale. Il confronto è sempre soddisfacente, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per lo stile di vita stesso di questi giovani, bisognosi di modelli esemplari, sani, proprio come lo sono i giocatori che vestono la maglia del Sora: figure che rappresentano al meglio una serie di valori imprescindibili, come quello del gruppo e della condivisione. Come ogni anno siamo entusiasti, felici di partecipare a questo torneo e speriamo davvero di continuare a farlo in futuro. L’apporto dell’Argos all’ambiente scolastico aumenta di anno in anno e non possiamo che dire grazie ad una società che fa tutto questo per i nostri ragazzi, indirizzandoli verso uno sviluppo corretto dell’individuo”.
Un paio d’ore che si concludono come da tradizione, con foto, sorrisi e l’arrivederci sugli spalti del palasport per il prossimo match casalingo.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Miskevich, Tiozzo e Lucarelli tornano nelle palestre scolastiche.

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A Sora la serie A targata Biosì Indexa non è attiva solo sui campi della SuperLega ma anche tra le palestre scolastiche dove, con fervente passione, staff e atleti si impegnano nella promozione dello sport e dei valori affini. Sulla base di ciò, nella mattinata dello scorso martedì, coach Maurizio Colucci, accompagnato dall’opposto Radzivon Miskevich e dagli schiacciatori Nicola Tiozzo e Marco Lucarelli, ha incontrato i bambini dell’istituto primario “Santa Giovanna Antida” del comune volsco.

I piccoli delle classi dalla prima alla quinta elementare, divisi in due gruppi, sono stati protagonisti di due ore educative intense ma allo stesso tempo divertenti e piacevoli durante le quali hanno potuto socializzare con i campioni di casa Argos Volley. Gli studenti hanno approfittato, dunque, per dialogare con i loro beniamini ed esprimere una serie di curiosità e tante domande, complice la tenera età che fomenta il desiderio di apprendere cose nuove e cimentarsi nella pratica ludico-sportiva. I quesiti posti sono stati molteplici e i giocatori si sono resi molto disponibili anche nello spiegare l’importanza di una sana alimentazione per una crescita corretta e uno sviluppo fisico migliore, raccontando la loro dieta e altresì sottolineando la rilevanza dell’esercizio motorio. Dopo la chiacchierata iniziale si è però venuti al dunque con la pratica dei fondamentali della pallavolo, previa dimostrazione. Gli alunni si sono subito entusiasmati, prestandosi con grande disinvoltura e cercando di apprendere i gesti il più possibile.
Nel corso dell’appuntamento presso il plesso sorano, sono stati condotti in palestra anche i più piccini della scuola d’infanzia, anche loro teneramente coinvolti nella conoscenza con i professionisti della Biosì Indexa e nei giochi più semplici con la palla. Tantissima soddisfazione espressa dal corpo docente, al loro terzo anno di compartecipazione all’ambizioso progetto educativo-sociale dell’Argos Volley; ad esprimere con parole quanto condiviso da insegnanti e dirigenti scolastici, la professoressa di educazione motoria Emiliana Pistilli:

“I nostri piccoli scolari sono sempre molto contenti di fare questo tipo di esperienza, per loro nuova, da cui vengono sicuramente affascinati. Ogni volta che, negli anni, l’Argos ha varcato la soglia del nostro edificio abbiamo vissuto sempre delle ore estremamente proficue sotto il punto di vista educativo, sociale, ma anche ludico. Questo tipo di incontri, assolutamente positivi, fan si che i bambini più grandi possano iniziare a scegliere l’attività sportiva più consona alle loro esigenze e ai loro gusti e certamente li indirizza verso una crescita dell’individuo migliore, votata non solo al miglioramento fisico e personale, ma anche al momento di gruppo, dove è importante la socializzazione e la collaborazione con il compagno, dove esistono cooperazione e coesione. In questo il volley, come sport di squadra, per eccellenza direi, è un’ottima dimostrazione di quanto questi valori siano fondamentali tanto per il gioco, quanto nella vita quotidiana. Un ringraziamento ulteriore e sentito va alla grande disponibilità di questa società, dallo staff agli atleti, che sanno come adeguarsi anche alle esigenze strutturali e di orari delle scuole del nostro comprensorio”.

L’appuntamento è poi terminato con un dolcissimo “assalto” della piccola platea ai giocatori, per una carezza, un’ultima parola, un sorriso e un arrivederci al più presto.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Per la settima di ritorno, Sora in casa dei Lupi biancorossi

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Arriva alla settima giornata del girone di ritorno la SuperLega targata 2016/2017, con la BioSì Indexa Sora impegnata al PalaBanca di Piacenza contro la LRP.

Un altro avversario davvero duro quello della prossima domenica alle ore 18:00 per Rosso e compagni, che anche in casa dei Lupi biancorossi dovranno crearsi tante occasioni e cercare di concretizzarle per riuscire a muovere la classifica che oramai è ferma da più giornate. Il periodo sorano infatti è quello dall’amaro in bocca in quanto si lavora bene in un ambiente sano, si mette in campo buona pallavolo, ma quando si tira la linea il quoziente punti non cresce. Dopo le ultime cinque giornate del girone di andata durante le quali Sora ha conquistato 9 dei 12 punti attualmente all’attivo, non ha più messo nulla nel forziere seppur creando in campo seria difficolta a tutti gli avversari, strappando un set fuoricasa a Trento e Monza e poi al PalaGlobo a Verona, o portando Modena al 34-32 nei Quarti di Finale di Coppa Italia conquistati battendo nettamente la Calzedonia il 14 dicembre scorso tra le sue mura amiche.

Tutto questo comunque fa parte del periodo di crescita di squadra e società, messo in conto già a inizio anno sportivo quando si parlava di obiettivi stagionali, e lo ha spiegato bene il capitano Mattia Rosso ai microfoni Rai di Maurizio Colantoni:

“Siamo giovani, un po’ inesperti della categoria. Facciamo sempre partite combattute, ma poi non concludiamo sui finali di set. Quella contro Verona è stata l’ennesima gara battagliata e secondo me avremmo meritato di più, ma la SuperLega è questa. Nonostante abbiamo fatto gli stessi punti sono stati loro a vincere. Spesso, appunto, la spunta la quadra più attrezzata e più esperta nei momenti cruciali del match e che riesce così a capitalizzare le occasioni che si presentano. Queste squadre hanno dei giocatori semplicemente veterani della categoria, già pronti a questo tipo di competizione, con noi invece che paghiamo un pochino lo scotto. Ciò fa parte del nostro percorso di crescita e sicuramente impareremo dai nostri errori. In realtà di occasioni ne creiamo tante con il muro-difesa e poi non concretizziamo in attacco. Quando hai delle occasioni le devi sfruttate perché purtroppo, non si ripresentano spesso”.

L’avversario di giornata, la LRP Piacenza invece, sta vivendo davvero un buon momento e sicuramente contro Sora continuerà a cavalcare l’onda. Ha affrontato settimane intense di impegni nelle quali ha avuto poco tempo per recuperare, ma le tante importanti vittorie hanno fatto salire talmente in alto il morale da rendere apparentemente inesistente la stanchezza fisica e mentale. Dopo il successo nei Quarti della Del Monte Coppa Italia dove al PalaEvangelisti ha staccato il pass per la Final Four di Casalecchio di Reno negando addirittura questa possibilità alla Sir Safety Perugia, gli uomini di coach Giuliani hanno intascato 3 importanti punti classifica sul rettangolo da gioco delle Revivre Milano. Neanche il tempo di rincasare dalla Lombardia che Zlatanov e compagni hanno rimesso le scarpette per preparare la gara valevole per i Sedicesimi di Finale di CEV Cup che hanno disputato mercoledì scorso alle ore 19:00 a Innsbruck. L’obiettivo Ottavi è stato centrato a pieno: alla LRP bastava vincere due set ma sul campo della Hypo Tirol nella gara di ritorno (dopo aver vinto l’andata per 3-0) il roster di mister Giuliani ha messo a referto un 3-1.
Centrata la qualificazione ora i lupi mettono testa alla settima di Regular Season, la gara che appunto li vedrà affrontare la BioSì Indexa Sora come sesta della classe a quota 30 punti.

“Siamo molto carichi e motivati – dice lo schiacciatore sorano Nicola Tiozzo -, abbiamo tanta voglia di vincere e tanto bisogno di punti, per questo fisicamente stiamo facendo un buon lavoro in palestra per arrivare a Piacenza al meglio. In settimana abbiamo cercato di sistemare alcune cose semplici inerenti la tattica in campo, quelle che magari ci sono mancate domenica scorsa.
Di fronte avremo una squadra molto compatta, capace di vincere contro Perugia in Coppa Italia. Moralmente quindi, Papi e compagni sono molto convinti del proprio gioco supportato da due buoni attaccanti, Marshall e Clevenot, ai quali dobbiamo stare molto attenti. Ci aspetta dunque un’altra partita molto combattuta, noi abbiamo fame di vittoria e di punti ma anche loro è certo che non staranno a guardare”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

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Non si risparmia sul campo sportivo, tantomeno sul campo dell’aggregazione e del sociale la BioSì Indexa Sora che continua nella propria opera di avvicinamento dei più giovani alla pratica motoria.

Triplice appuntamento in una sola giornata per coach Colucci e i suoi atleti che hanno incontrato il triennio delle medie dell’Istituto Comprensivo 2 di Sora. Il coordinatore tecnico del progetto “Oasi dei Sapori Volley Cup” si è recato presso il plesso San Rocco accompagnato dal trio di schiacciatori Mattia Rosso, Nicola Tiozzo e Denis Kalinin e insieme hanno intrattenuto, conversato e giocato con gli alunni divisi per anno di frequenza. Gli argomenti come sempre, sono stati molteplici e hanno toccato non solo l’ambito prettamente sportivo con tutti i riferimenti del caso alla vita professionistica degli atleti di serie A, ma si sono concentrati abbastanza sul fattore sana alimentazione e stile di vita corretto.

Tantissime domande e curiosità hanno stuzzicato l’acume dei giocatori Argos Volley che non hanno lesinato in spiegazioni e consigli mettendo alla prova tutta la loro esperienza. Si è dunque proseguito con la descrizione del torneo interscolastico “Oasi dei Sapori” oramai in prossimità del nastro di partenza e che coinvolgerà anche questa scuola, certamente non nuova al progetto, ma anzi sempre presente e desiderosa di mostrare quanto i piccoli alunni abbiano voglia di praticare una disciplina bella e pulita come la pallavolo e apprendere il più possibili dai loro speciali tecnici di SuperLega. Difatti il momento più brioso è stato certamente quello della pratica dei fondamentali, mostrati prima proprio dai tre martelli della Biosì. Il momento ludico-educativo è stato apprezzato non solo dagli studenti, ma anche dagli stessi atleti.

Sono stato molto contento dell’appuntamento – dichiara il posto 4 Nicola Tiozzoperché al di là del solito entusiasmo che poi magari non si traduce nell’effettiva volontà di imparare uno sport, qui è stato molto diverso. Alla mia domanda su chi sapesse fare magari un bagher o palleggiare, in molti hanno risposto di si ed effettivamente avevano già una buona base di volley. La cosa, inoltre, molto positiva è che anche quelli a digiuno di fondamentali, si sono cimentati con la fame di imparare ed era evidente quanto fossero presi da quel frangente ricreativo. Ora bisogna solo continuare in questa direzione e far si che il nostro progetto superi persino le adesioni davvero dello scorso anno, che so sono state davvero cospicue. Sono orgoglioso di entrare nelle scuole e lasciare a questi giovanissimi qualcosa di importante e sono sicuro questo sarà un anno determinante per raccogliere tutto quello che è stato seminato in questo settore”.

A Tiozzo fa eco Mattia Rosso, che dice:

“Per noi giocatori è sempre molto bello e stimolante venire nelle scuole e far capire ai ragazzi l’importanza dello sport nella vita quotidiana, nello specifico facendo conoscere la pallavolo e tutta la scorta di valori che trascina con se. I ragazzi sono stati molto disponibili e curiosi. Un grosso in bocca al lupo a tutti loro per la partecipazione al torneo che si concluderà tra le mura del PalaGlobo e uno anche a noi che dovremmo essere bravi nelle vesti di coach per prepararli al meglio”.

 

Sora in viaggio verso Civitanova dove mercoledì sera affronterà la Lube

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Quarta giornata di SuperLega, seconda trasferta stagionale per la BioSì Indexa Sora, e primo scontro assoluto con la Cucine Lube Civitanova in un turno infrasettimanale in programma domani, mercoledì alle ore 20,30.

All’Eurosuole Forum, casa dei cucinieri della presidentessa Sileoni, gli uomini di coach Blengini andranno a caccia del quarto risultato utile che li confermerebbe in testa alla classe dopo le vittorie a punteggio pieno con Monza, Piacenza e Latina, mentre quelli di mister Bagnoli di conferme ed esperienze importanti di cui fare tesoro per crescere fino a dire la propria in questo torneo.

“Ancora una gara complicata e difficile – dice lo schiacciatore Nicola Tiozzo, contro una squadra completa e ben organizzata con giocatori di caratura mondiale molto forti e dunque attrezzata in ogni fondamentale. La loro arma è sicuramente il servizio, per cui sarà importante prestare tantissima attenzione alla ricezione e partire da lì per la costruzione del nostro gioco.
Da questo match ci aspettiamo delle conferme dato che fisicamente cominciamo a sentirci bene e migliorati gara dopo gara. A oggi infatti abbiamo qualche certezza in più per quanto riguarda l’attacco e la ricezione, ma ovviamente dobbiamo ancora sistemare alcuni automatismi di squadra”.

La parola d’ordine in casa Lube è concentrazione, a dirlo il centrale Dragan Stankovic:

“Anche se sulla carta può sembrare un impegno non particolarmente complicato, queste sono partite che nascondono diverse insidie da non sottovalutare. I nostri avversari non avranno nulla da perdere, quindi il nostro obiettivo principale sarà approcciare al meglio la gara senza distrazioni ed esprimere in campo sin dal primo punto il nostro gioco con determinazione. Vogliamo prolungare la striscia positiva di vittorie e la gara di mercoledì di fronte al nostro pubblico contro Sora è una ghiotta occasione da non lasciarci fuggire per restare a punteggio pieno. Però, ripeto: massima concentrazione è la parola d’ordine”.

Per la sua ventiduesima stagione consecutiva nel massimo campionato si rinnova ancora la formazione cuciniera guidata da coach Blengini e dal vice D’Amico, che ha fatto registrare nel corso dell’estate diversi nuovi arrivi. È approda nelle Marche l’opposto bulgaro Tsvetan Sokolov, che torna in Italia dopo l’esperienza in Turchia, mentre gli altri nuovi acquisti provengono tutti dal campionato italiano: Candellaro e Randazzo (un ritorno per quest’ultimo, cresciuto nel settore giovanile) da Molfetta, il tedesco Kaliberda da Perugia, il libero Pesaresi da Verona (altro giocatore del vivaio biancorosso), e il campione d’Italia Casadei da Modena. Confermati in banda l’argento olimpico Juantorena, in regia il bronzo a Rio Christenson, i centrali Stankovic (neo capitano) e Cester, gli schiacciatori Kovar e Cebulj, il libero francese Grebennikov, il palleggiatore Corvetta. Registrate invece, le partenze degli opposti Miljkovic, Fei e Sabbi, dei centrali Podrascanin e Vitelli, degli schiacciatori Parodi e Gabriele.
Quattro gli obiettivi nel mirino Lube: Del Monte® Supercoppa, Del Monte® Coppa Italia, scudetto e Champions League.
Nel frattempo, è notizia dell’ultimo minuto, l’Argos Volley apre una nuova Campagna Abbonamenti. A partire dalle ore 17 di martedì 18 ottobre, su www.liveticket.it sarà possibile acquistare PRIME – 10 eventi a €130 e U16 PRIME – 10 eventi a €50 (dedicato agli under 16 solo in vendita abbinata con Prime). Per chi provvederà a sottoscrivere PRIME entro domenica alle ore 12, in omaggiol’ingresso gratuito alla prossima gara casalinga, BioSì Indexa Sora vs Gi Group Monza, in programma domenica alle ore 18 presso il PalaGlobo “Luca Polsinelli”.
#Superlegati

Anche lo schiacciatore Nicola Tiozzo e’ pronto a onorare la maglia

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Aggiunge un altro tassello importante al reparto schiacciatori la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora convocando alla corte di coach Bagnoli il giovane ventitreenne Nicola Tiozzo.

Carico, grintoso, con la voglia di aiutare la squadra e di fare gruppo, così si mostra subito il posto 4 nato a Chioggia il 26 maggio del 1993.

“Sora mi ha dato un’opportunità molto importante e sono sicuro che non deluderò le aspettative della società perché è da molto tempo che lavoro sodo per guadagnarmi una possibilità del genere e adesso che mi è stata data ce la metterò tutta per giocarmela al meglio”.

Parole sincere queste, dette da un ragazzo che nella sua carriera sportiva ha vissuto tante prime volte in esperienze che contano. Cresciuto nelle giovanili della Sisley Treviso dove è approdato nel 2007, nella stagione 2011/2012 lo stesso club lo ha inserito nella rosa della B2. Neanche un anno di esperienza che subito la Pallavolo Conselice lo ha chiamato a schiacciare nella categoria superiore. Si capisce subito che Tiozzo può vivere la B1 da protagonista e infatti coach Luca Cantagalli pensa bene di assicurarselo tra le fila del Volley Tricolore Reggio Emilia che in quella stagione 2013/2014 vince tutto quello che c’era in palio. La gavetta di Nicola in Serie B dunque, termina e culmina con la promozione in A2 e la vittoria della Coppa Italia. Coach Luca Bazooka ripone così tanta fiducia nel suo posto 4 che lo conferma per l’avventura nel secondo campionato Nazionale di Lega dove, dopo la stagione del debutto, Nicola ha messo le sue qualità al servizio di Cantù.
E ora un nuovo esordio lo attende, quello in SuperLega con Sora.

“Esordire in Superlega ha un significato enorme per me, ma soprattutto mi ripaga del lavoro e della fatica fatta negli anni tanto dal punto di vista fisico quanto in quello tecnico. Non posso quindi, che esserne contentissimo. Farlo con Sora poi sarà bellissimo: insieme affronteremo la nostra prima volta nell’Olimpo del volley italiano, l’obiettivo Superlega entrambi ce lo siamo sudati tanto, ragion per cui io cercherò di onorare il più possibile la maglia che indosserò e il club sta facendo altrettanto per consacrarsi nella Serie che gli appartiene. Per cui a Sora mi presenterò molto carico, grintoso e con la voglia di aiutare la squadra ogni giorno, facendo gruppo il più possibile con i miei compagni.
Riguardo la mia carriera passata, ossia la strada fatta per arrivare fin qui, devo dire che ho avuto davvero molte grandi opportunità che credo anche di aver meritato, non dimenticando mai di ringraziare chi ha creduto in me come coach Barbon che ai tempi delle giovanili della Sisley Treviso mi ha selezionato per il Trofeo delle Regioni; il club trevigiano e anche quello della Conad Reggio Emilia.
Grazie a queste buone opportunità sono cresciuto davvero molto dal punto di vista fisico, tecnico e della mentalità, e dopo il fantastico campionato di B1 e la Coppa Italia ho cominciato a rendermene conto. Si sa che più si va avanti di categoria, più si incontrano persone competenti nel loro ruolo e più è difficile tenergli testa in quanto riescono a trovar soluzioni molto in fretta grazie alla loro esperienza, questa è un’ottima palestra per crescere ecco perché credo che con i consigli del mio nuovo coach, imparerò moltissimo anche quest’anno”.

Un’altra prima volta di Tiozzo è stata quella con la Nazionale di Marco Bonitta con la quale ha vinto in Turchia il bronzo nel Campionato del Mondo Under 21.

“Un’altra bellissima avventura quella coach con Bonitta e i miei compagni: entrare in Nazionale in maniera un po’ inaspettata e salire sul terzo gradino del podio, neanche nei migliori sogni ero riuscito a immaginarmelo”.

Tiozzo si definisce un giocatore che da equilibrio soprattutto nella fase di ricezione e la percentuale di perfezione nel fondamentale con la quale ha chiuso la scorsa stagione ne da conferma facendolo risultare tra i migliori della Serie A2 anche con un totale di 353 punti messi a segno in 105 set disputati di cui 15 ace e 32 muri: questo il biglietto da visita di Nicola Tiozzo.

Tre anni fa scrivevano di lui “Un ragazzo di vent’anni che nel beach volley è quasi un mostro sacro, due volte campione d’Italia, due volte campione europeo e due volte campione mondiale sempre in ambito under, ma che nella pallavolo indoor sta muovendo i primi passi verso un futuro che potrebbe regalargli parecchie soddisfazioni”.

“Sono nato in una località marittima e il beach volley lo giocavo ancora prima di iniziare a giocare a pallavolo, ragion per cui resterà sempre la mia grandissima passione. Con il beach di livello ho iniziato con il Trofeo delle Regioni del 2010 vincendo lo scudetto Under 18 e successivamente anche quello Under 20. Ho disputato Campionati Europei e Regionali classificandomi sempre tra le prime nove posizioni. Il mio compagno storico nelle categorie giovanili è stato Giorgio Vanin, ex Sisley Treviso anche lui, mentre quest’anno gioco le tappe del Campionato Italiano con Eugenio Amore.
Tra beach e Indoor preferisco un po’ di più l’Indoor ma la differenza è sottile tanto che le metterei sullo stesso gradino. Differenze tra i due sport sicuramente ci sono, nel beach ad esempio bisogna calcolare il vento e tener conto delle condizioni meteo, ma soprattutto essendo in due bisogna saper fare tutto, quindi non ci sono ruoli eccetto per quanto riguarda i fondamentali di muro e difesa, invece la pallavolo è molto più fisica e ci sono movimenti e situazioni diverse, gioco compreso, anche se a volte può non sembrare così”.

Nato a Chioggia il 26 maggio 1993, gli ex compagni di Treviso lo hanno soprannominato “el ciosoto” perché sanno quanto sia fiero delle proprie origini chioggiotte. Amare la propria terra e le proprie radici è davvero importante e sicuramente per questo Nicola sarà ancor più apprezzato dai suoi concittadini. Anche nel pubblico sorano c’è tanto orgoglio di appartenenza:

“Sono sempre stato fiero di rappresentare il mio paese e per questo riesco a immaginare a pieno la mentalità patriottica che possa esserci in una cittadina come Sora. Sono sicuro infatti, di entrare a far parte di un ambiente dalle caratteristiche affini a quelle del paese da dove provengo e di trovare gente che tiene a certi valori quanto me. Non vedo l’ora di incontrare tutti al palazzetto e di vivere insieme un anno importante nel quale tutta la squadra e la società avrà bisogno del supporto di tutta la provincia e anche di quelle limitrofe. Non mi resta altro dunque che fare un grande in bocca al lupo a me stesso, ai miei compagni e a tutta la società”.