Posts

Con una splendida post season Sora saluta la sua prima stagione in SuperLega

, ,

Saluta la sua prima stagione in SuperLega la BioSì Indexa Sora e lo fa da vera protagonista della post season: all’AGSM Forum avanti ancora una volta 2-0 in gara 3 Quarti Play Off Challenge UnipolSai, costringe la Calzedonia Verona all’inseguimento e poi si fa sfuggire dalle mani il risultato al tie break. Strappa così il pass per le semifinali la squadra del Blu Volley, superando il turno con 3 gare sulle 5 disponibili.

La gara era quella da dentro o fuori, un match importante reso appassionante da due squadre che in campo si equiparano e che stasera hanno dato vita ancora una volta alla loro migliore pallavolo per raggiungere traguardi diversi ma della stessa importanza. Sora lo ha fatto senza il suo capitano, Mattia Rosso, e senza purtroppo molti cambi a diposizione e alla fine un calo fisico e di concentrazione le fa perdere il contatto con l’avversario e con il match non riuscendo a rendere giustizia alle due gare precedenti della serie.
Miskevich e compagni non avevano nessuna intenzione di chiudere qui la stagione, sono scesi sul campo dell’AGSM Forum e hanno tentato e lottato per l’impresa davanti ai tantissimi tifosi arrivati nel tempio scaligero per sostenerli e tutti insieme poi si sono stretti nell’applauso che entrambi meritano davvero per quanto fatto in questa stagione.

Il copione di gara 3 è stato lo stesso delle due gare precedenti e purtroppo anche il finale con coach Colucci e i suoi ragazzi che al tie break non trovano il meritato risultato. Ancora una BioSì Indexa Sora determinata, consapevole dei propri mezzi che utilizza per imprimere il suo ritmo al gioco e per correre veloce verso il suo obiettivo senza farsi distrarre da nulla neanche dall’esperienza degli uomini di spessore scaligeri. Tenendo sempre in mano le redini del gioco e mettendo in seria difficoltà un avversario che costringe alla rincorsa, i volsci non trovano quello che cercavano, la vittoria che allunga la serie.

“E’ stata una buona partita ma purtroppo abbiamo giocato meno bene delle altre due – analizza a caldo coach Colucci -. Abbiamo fatto bene nei primi due set, poi però un calo fisico e di concentrazione ci hanno messo i bastoni tra le ruote. Peccato non aver avuto troppi cambi a disposizione, anche se il rammarico è più per gara1 e gara2 che per oggi”.

Allo starting players coach Colucci affida il match nelle mani del suo regista Seganov e dell’opposto Miskevich, in quelle dei martelli-ricettori Kalinin e Tiozzo, dei centrali Gotsev e Mattei, e del libero Santucci.
La guida tecnica scaligera, Nikola Grbic invece, dà fiducia alla diagonale Baranowicz-Stern, alla coppia di posto 3 Anzani-Zingel, agli schiacciatori Randazzo e Kovacevic, e al libero Giovi.

La battuta d’apertura è nelle mani di Mattei e, dopo il primo punto messo a segno da Kovacevic, Tiozzo si presenta all’AGSM Forum con 3 attacchi vincenti che segnano il primo break positivo sorano per l’1-4. I bianconeri mantengono il vantaggio fino al 5-8 figlio della decisione arbitrale invertita dal video check che assegna il punto a Miskevich. Con Baranowicz al servizio la Calzedonia pareggia i conti, ma dopo un apparente punto a punto, Sora spinge sull’acceleratore e con il muro di Gotsev ai danni di Randazzo è di nuovo avanti di 3 lunghezze, 10-13. Mister Grbic utilizza entrambi i time out discrezionali a sua diposizione ma con Gotsev dai nove metri a segno direttamente su Kovacevic, è 12-19. Con l’ace del suo opposto Sora vola sul 14-21 ma poi soffre un po’ la battuta del palleggiatore del Blu Volley che con un turno lungo 4 azioni riapre il set 19-21. Kalinin e Miskevich fanno intravedere all’Armata Volsca presente sugli spalti la fine del set sul 20-23 ma Ferreira a muro ripropone prepotentemente i suoi 22-23. È di Tiozzo il colpo che vale due set ball e di Ferreira l’errore del 22-25.

Sotto di un set a zero Verona torna in campo con Ferreira al posto di Randazzo e con intenti diversi per il 3-0 chiuso a muro. La conduzione giallo-blu dura fino al 7-4 quando Seganov suona la carica e Miskevich fa il resto per la rincorsa che con l’ace di Tiozzo finisce con la parità dell’8-8. Sul 10-10 la BioSì Indexa innesta la sua marcia di giornata e comincia ad allungare il passo con Sperandio appena subentrato a Mattei e con l’ace di Kalinin che vale l’11-14. Grbic rimanda in campo Randazzo ma neanche lui riesce a interrompere la corsa sorana che azione dopo azione continua ad accumulare vantaggio con Gotsev a muro sulla seconda linea di Stern e poi all’ace per il 16-20. Il capitano palleggiatore scaligero si affida alla sua punta di diamante, Kovacevic, che con 3 punti consecutivi tiene vivi i suoi 22-24. Dopo l’errore di Gotsev sulla rete, arriva anche quello di Baranowicz al servizio che decreta la fine del set 23-25.

Sora conduce il match per 2 game a 0 e Verona di certo non resta a guardare ma lavora bene per la reazione tanto attesa dalla Maraia che la porta sul 6-3. 10-5 e Sora comincia a rosicchiare qualche punticino importante con Tiozzo, ma è con Gotsev a muro a bloccare per 2 volte consecutive Randazzo che si riporta sotto 12-10. Ferma il gioco la guida tecnica locale e alla ripresa i suoi si concedono un altro strappo che ancora il centrale bulgaro sulla rete e Tiozzo dai nove metri ricuciono per il 15-12. 18-16 con Mattei a murare il pallonetto di Kovacevic e l’ace di Miskevich, ma dopo l’atro time out richiesto da Grbic, la Calzedonia ottiene il cambio palla e con il suo uomo più pericoloso al servizio, Baranowicz, mette a segno un break positivo di 5-0 chiuso per il 24-16 da Anzani a muro sul suo pari ruolo. Resta solo il tempo al posto 2 ospite per una bella parallela prima che il mani-out del solito schiacciatore biondo metta a referto il terzo set 25-17.

Apparente equilibrio in apertura della quarta frazione di gioco che Sora sblocca subito con Mattei, 3-5. Kovacevic a muro mette tutto in parità 6-6 e la prima intenzione di Tiozzo seguita dal muro di Zingel ai danni di Gotsev la mantiene per il 9-9. Due colpi da manuale di Kalinin fanno rimettere il naso avanti ai volsci 11-13 ma il solito posto 4 mancino lavora bene per la parità del 14-14. Il servizio torna nella metà campo locale nelle mani di Kovacevic e resterà li per 5 lunghissimi turni che scavano un solco profondo tra le due squadre, quello del 20-15. Miskevich spezza il gioco avversario e apre per i suoi un contro break che rende ancora più intenso e infuocato il set e il match perché vale il 20-19. Nikola Grbic richiama i suoi ragazzi e al rientro in campo seguono i suoi consigli per il 24-21 con Sora in campo con Marrazzo in regia. Riprende il suo posto Seganov ma il diagonale di Kovacevic manda anche gara 3 al tie break, 25-22.

Diventa fallosa ora la BioSì Indexa e Verona ne approfitta per il 5-2. Coach Colucci ferma il gioco e dà fiato e consigli ai suoi, ma il martello mancino avversario mostra gli occhi della tigre e porta tutti al cambio campo avanti 8-4. Cominciano a perdere contatto con il set il sestetto volsco con il tabellone che segna l’11-5. Provano a resistere i ragazzi bianconeri ma non vanno oltre il punto a punto che porta la Calzedonia Verona alla vittoria del set 15-10, del match 3-2 e al superamento del turno in 3 gare.

CALZEDONIA VERONA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-2

CALZEDONIA VERONA: Baranowicz 3, Stern 19, Kovacevic 28, Randazzo 5, Anzani 4, Zingel 5, Giovi (L), Paolucci, Ferreira 5, Mengozzi , Lecat 5. I All. Nikola Grbic; II All. Matteo De Cecco. B/V 3; B/P 18; Muro 12.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 3, Miskevich 20, Tiozzo 19, Kalinin 8, Gotsev 15, Mattei 5, Santucci (L), Marrazzo, Sperandio 1, Rosso n.e., De Marchi n.e., Lucarelli, Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 16; Muro 5.

ARBITRI: Bartolini Gianni, Pasquali Fabrizio.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Giudica.
SEGNAPUNTI: Brasolin.

PARZIALI: 22-25 (’26); 23-25 (‘25); 25-17 (‘24); 25-22 (’27); 15-10 (’15).

MVP: Kovacevic.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Mattei: “A Verona per trovare tutto quello che ci è mancato finora, ossia il risultato”

, ,

Schiarisce la voce la BioSì Indexa Sora e parte alla volta di Verona dove intende decisamente intonare il suo canto migliore. Non proverà a farlo all’Arena ma all’AGSM Forum dove l’attende domani sera alle ore 20,30 la Calzedonia per la nuova battaglia valevole per gara 3 dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai.

Trovano il loro motto anche gli scaligeri che rispondono al grido dei volsci “la gente come noi non molla mai”, con “non c’è due senza tre” anche se lo pronunciano a bassa voce in quanto la sorpresa che ha generato la caparbietà e il livello di gioco e di difficoltà messo in campo da Rosso e compagni, insinua qualche dubbio nelle convinzioni.
Il Blu Volley si presenta a gara 3 con bottino pieno che si traduce nel largo vantaggio di 2-0 nella serie conquistato sempre ai vantaggi del quinto set, in due gare vissute rincorrendo una Sora mai doma. Dal canto suo la BioSì Indexa è sempre scesa in campo determinata, mostrando consapevolezza di tutte le possibilità dei propri mezzi, esprimendo un gioco di alto livello che la equipara a Verona la quale però trova la sua marcia in più nell’esperienza, quella che la tira sempre fuori dai pasticci e che, seppur ai vantaggi, le fa vincere le gare. Nonostante questo Sora è orgogliosa di quanto sta facendo, ovviamente il rammarico c’è, ma è in questo che troverà una motivazione in più per allungare la serie rimandando tutto a gara 4 che ospiterebbe al PalaGlobo “Luca Polsinelli” giovedì 13 aprile alle ore 20:30.
Questa volta coach Coluci e i suoi ragazzi non vogliono farsi sfuggire il risultato di mano per cui, come nei match precedenti, cercheranno di dare subito il loro ritmo al gioco, tenerne le redini e mettere in difficoltà l’avversario partendo dal fondamentale della battuta che ha già prodotto davvero ottimi frutti.

“Nella post season abbiamo espresso davvero una buona pallavolo che negli Ottavi contro Padova ci ha portati a superare il turno – analizza il centrale Andrea Mattei -. Ora, in quello dei Quarti stiamo continuando a giocare bene se non anche meglio in quanto il livello si è alzato, però nonostante il nostro essere davvero un avversario ostico per Verona, in entrambe le gare ci è mancato quel poco per portare a casa il risultato.
Abbiamo lavorato tutta la settimana a pieno regime cercando di arrivare al giorno della partenza in uno stato ottimale, e affronteremo la trasferta con la voglia di trovare tutto quello che ci è mancato finora contro Verona, ossia il risultato. Quella di coach Grbic è una squadra sulla carta superiore, ma ciò non giustifica il fatto di aver perso due gare al tie break. È vero anche che hanno delle individualità molto importanti che nei momenti cruciali dei match sono risultate decisive, come Kovacevic che ha fatto la differenza tanto a Verona quanto sul nostro campo di casa.
Mi aspetto una gara molto combattuta da entrambi i fronti. Verona ha delle ottime percentuali in attacco ma noi cercheremo di limitarli provando a tenerli lontano da rete.
Sul nostro fronte, nella preparazione al match abbiamo cercato di limare quelle piccole sfumature del nostro gioco che hanno portato risultato a Verona, e sono sicuro che così andrà meglio”.

La serie dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai dunque è ostica sotto ogni punto di vista ma Sora, al primo anno in SuperLega e nei Play Off Challenge, sta affrontando alla pari un avversario che ha costruito la sua squadra con ben più alte mire, puntando alle prime quattro posizioni della classifica e che ora dunque, dopo l’estromissione dalla corsa scudetto, ci tiene a centrare questo risultato.
Ma la BioSì Indexa non ha alcuna intenzione di chiudere qui la sua stagione e dunque scenderà in campo per l’impresa.

Nel frattempo, mentre la corsa allo Scudetto 2017 è in pieno svolgimento, con un calendario che alterna le giornate tricolore a quelle europee con le stesse quattro squadre impegnate sia nella corsa continentale che per il trofeo UnipolSai di Campione d’Italia, e le otto squadre tra cui Sora, cercano il pass per la Challenge Cup 2018 nello speciale Play Off Challenge che assegna il quinto posto assoluto finale dell’annata, arrivano i numeri spettatori e incasso della stagione regolare.
Insieme, i 14 Club della SuperLega UnipolSai 2016-17 hanno dato vita a una delle più appassionanti Regular Season degli ultimi anni. I numeri che le 182 partite giocate lasciano agli annali sono eclatanti soprattutto per i dati di pubblico. La Regular Season ha registrato 473.040 spettatori sugli spalti, con una media per match di 2.600 spettatori.
Tutti i Club sia alla voce pubblico che a quella incasso registrano un segno “più” nelle medie rispetto all’anno precedente: fa eccezione la sola Top Volley Latina, che maggiora del 38% l’incasso ma perde il 5% di spettatori rispetto al 2015/16. Confronto invece impossibile per le due nuove franchigie Biosì Indexa Sora e Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, che lo scorso anno erano in Serie A2.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Coach Giacchetti: “L’esperienza nello staff tecnico della SuperLega, il miglior corso di aggiornamento che potessi fare”.

, ,

Dopo l’avvicendamento tra coach Bagnoli e il suo secondo Colucci, la Biosì Indexa Sora lascia esordire un altro bianconero doc in panchina, Vittorio Giacchetti. Il club volsco si fregia, così, di una guida tecnica tutta sorana a sottolineare che sa ben pescare tra le eccellenze locali, che tali esistono e non per forza di cose bisogna guardare troppo lontano per prendere il meglio. Lo ha dimostrato negli anni mister Maurizio Colucci che grazie all’impresa della passata stagione, quella che ha condotto la città lirense nell’olimpo del volley, si è anche guadagnato l’appellativo di “sindaco di Sora”, oltre la stima acclarata di un popolo, ma d’altronde quella era sua da tempo. Dalla scorsa domenica, durante la casalinga gara 2 di play off Challenge contro la Calzedonia Verona, Colucci è coadiuvato in panca da un emozionato Giacchetti, coach del settore giovanile dell’Argos Volley, anche lui cresciuto professionalmente e umanamente sotto l’egida della società del presidente Vicini. Il debutto in SuperLega deve essere stata un’emozione non da poco per il giovane allenatore, così possiamo solo immaginare, e dunque chiediamo al diretto interessato di provare, perlomeno, a spiegarci sensazioni che forse se non vivi non riesci ad esprimere in tutta la loro potenza:

“La SuperLega è uno spettacolo talmente grosso che tutt’ora è difficile rendersi conto di quello che è e di quello che è accaduto – spiega Vittorio Giacchetti. E’ stata davvero esaltante la mia prima volta in A1. Sono praticamente entrato in clima partita dopo che era bella che iniziata. Di solito quando scendo in campo sono già concentrato sul match, domenica invece è stato tutto un salutare, fare foto e complimenti vari, quindi la realizzazione di ciò che stava succedendo è arrivata in differita. Dal punto di vista del tecnico, dato che per ovvi motivi non sono tanto addentrato nei meccanismi della squadra e nei rapporti tra Maurizio ed i giocatori, mi sono soffermato tanto sull’andamento dei singoli atleti, emotivamente e tecnicamente, e per me è stato molto interessante. Maurizio Colucci è sempre stato il mio mentore – prosegue Giacchetti. E’ stato il mio primo coach e mi portò con sé ad allenare anche a Sant’Elia. Pallavolisticamente nutro un’ammirazione sconfinata per lui. Se c’è una cosa nella quale mi sto davvero impegnando in questa esperienza in SuperLega è nel cercare di apprendere il più possibile da Colucci: lavorando al suo fianco cercherò di riportare quanto imparato nel mio lavoro con i ragazzi. Ho intenzione quindi di trasferire loro la mia esperienza, e spero di farcela. Ritengo di avere un gruppo molto affamato di pallavolo, quando parlo di loro con lo staff delle giovanili infatti, nella persona di Alessandro Tiberia e Chiara Ottaviani (che saluto come i mie fan numero uno!) in primis, dico sempre che sono dei piccoli atleti perché non vengono in palestra solo per fare uno sport, ma per fare pallavolo puntando a ripetere le gesta degli atleti della SuperLega che vedono in campo domenica dopo domenica. Per me questo è il miglior corso di aggiornamento che avessi mai potuto sperare, mi auguro di riuscire a sfruttarla imparando il più possibile. In realtà io non posso dare molto a Colucci in palestra, se non a livello finisco nello svolgimento degli allenamenti. Per il resto tutto il lavoro è nelle sue mani, anche perché a me questo incarico viene a sommarsi a tutti i precedenti quanto al mio lavoro. Posso presenziare infatti solo ad uno dei due training quotidiani dei ragazzi, ma Maurizio, Stefano e gli altri hanno dei meccanismi talmente tanto rodati che si capiscono alla perfezione, e questo salta all’occhio ancora di più in quel determinato contesto. Non hanno quasi bisogno di parlarsi per comprendersi, soprattutto proprio Maurizio Colucci e Stefano Frasca”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Kovacevic: “Quando Sora ha le redini del gioco in mano riesce a massacrare l’avversario”.

, ,

L’audacia della Biosì Indexa Sora neanche stavolta è stata premiata dalla dea bendata: dopo un’accesissima partita, durante cui i bianconeri hanno speso quante energie avessero in corpo, la posta in palio è andata di fatto alla Calzedonia Verona, meritevole, forse, di un po’ di lucidità in più nelle fasi cruciali e sicuramente dotata di maggiore esperienza in categoria. I volsci ne escono nuovamente a testa alta, dopo un’ottima prestazione e con la determinazione di andare a gara 3 di play off quinto posto UnipolSai puntando unicamente a non abbandonare questo post season, ad allungare la serie e tornare, per gara 4, tra le mura del PalaGlobo “Luca Polsinelli”.
E’ lo stesso coach Maurizio Colucci ad esaminare candidamente il match di ieri:

“Pur giocando un’ottima pallavolo e stando in campo ad altro livello, per due volte il risultato ci è sfuggito ai vantaggi al tie break. Ai miei ragazzi dirò le stesse cose dette la scorsa settimana, e cioè che dobbiamo mettercela tutta per disputare poi Gara4 a Sora. Nonostante il risultato, abbiamo giocato bene e messo in pratica quanto di buono sappiamo fare. Stiamo infatti dimostrando grandi progressi e consapevolezza dei nostri mezzi. Verona dalla sua parte ha l’esperienza. Nei momenti clou, infatti, i giocatori di spessore vengono fuori e riescono a dare il meglio. Sono molto contento perché penso che quando si giocano partite del genere tutti debbano essere soddisfatti. Sicuramente tutti vogliono vincere, e quando gli incontri finiscono così c’è più rammarico, soprattutto per noi dello staff tecnico, ma ora andiamo a Verona e cercheremo di allungare la serie. Dopo due partite così, chissà che la terza non ci vada bene”.

D’altronde la Biosì Indexa si è guadagnata anche la stima del martello d’esperienza gialloblu Uros Kovacevic, colui che ha fatto, per due gare consecutive, la differenza in favore della Calzedonia:
“Mi complimento con Sora che attualmente gioca una pallavolo migliore della nostra: sono su ogni pallone, mentre noi per vincere un set dobbiamo buttare il sangue, mentre loro, quando hanno le redini in mano, riescono a massacrare l’avversario. Nonostante noi abbiamo più esperienza, loro ci hanno messo in enorme difficoltà, costringendoci davvero agli straordinari”.
Per tutti conclude patron Gino Giannetti, che resta sulla scia degli altri due intervistati:

“Dobbiamo essere orgogliosi di quel che siamo. Siamo Sora e stiamo facendo grandi cose a livello sportivo. Abbiamo sfidato Verona due volte e a fare la differenza è stato sempre l’ultimo punto. Questo non può fare altro che farci riflettere. Con la partita di questa sera posso dire che siamo l’unica società della SuperLega con lo staff autoctono. Il più lontano, infatti, è di Frosinone e questo significa, per noi, mettere le basi per un futuro. Da fuori posso dire che quando la decisione si fa dura loro sono molto precisi. Noi, invece, abbiamo una squadra giovane e, in qualche modo, questo lo stiamo pagando. E’ pur vero che non possiamo che essere fieri di giocarcela punto a punto contro una squadra che milita nella pallavolo che conta da molti anni. Io ho già chiesto ai ragazzi di mettercela tutta per allungare la serie. Tutti, secondo me, meritiamo Gara4, dallo staff ai tifosi ed alla squadra tutta. Noi andremo a Verona consapevoli del fatto che loro hanno vinto queste partite per un soffio, quindi portare gara3 a casa non sarebbe cosa sbagliata. E’ sotto gli occhi di tutti la trasformazione della squadra, con ragazzi che lottano su ogni pallone. Poi, a campionato finito, tireremo le somme”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Sora non pareggia i conti con Verona

, ,

Al PalaGlobo “Luca Polsinelli” la BioSì Indexa Sora non pareggia i conti con la Calzedonia Verona.

Finisce 2-3 la gara 2 targata “Oasi dei Sapori”, dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai, con gli scaligeri che in fatto di conteggio set segnano un 1-1 che sembra un preludio alla bagarre di gara 1 e così è stato, con i volsci che continuano a mostrare la loro parte migliore e a mancare il risultato.

A farla da padrona sempre l’equilibrio tra due squadre che continuano a equivalersi, e come in un film già visto, la Calzedonia Verona passa alla conduzione della serie per 2-0 non senza faticare in una gara per lei dai due volti.
Gli scaligeri hanno messo in campo tutte le loro risorse per trovare la carta vincente e, nonostante le difficoltà che Rosso e compagni hanno trovato aldilà della rete, hanno saputo arginare, contenere e superare. I posti 4 giallo-blu che nella gara precedente avevano fatto la differenza, oggi sono stati seguiti con attenzione dalla prima linea locale che con un’ottima correlazione di lettura e di muro-difesa, ha contrastato limitandone l’efficienza. Per quanto riguarda la fase offensiva Sora ha mantenuto con continuità un buon livello al servizio.

In apertura di match Sora si mostra subito prepotente nella fase offensiva e, con il muro invadente, le bocche da fuoco a segno da ogni posizione e una battuta precisa e insidiosa, si porta subito avanti 1-0. Per il secondo game coach Grbic trova una risposta vincente con l’inserimento di Ferreira in posto 4 per la parità. Nel segno del capitano volsco il terzo set che, con i suoi 7 punti e i 4 ace di squadra, si traduce nel nuovo vantaggio del 2-1. Più equilibrio in campo per la quarta frazione che si gioca palla su palla con Verona che non molla nulla e lotta per tenere aperto il match e Sora che vuole chiuderlo subito senza tirare troppo la corda. L’affondo decisivo arriva sul 17-17 con il solito Kovacevich (10 pt/set) in cattedra per il 20-25 il quale porta tutto il PalaGlobo al tie break. Quinto set aperto dall’1-4 figlio del muro ospite. In risposta Seganov si affida nelle ottime e sicure mani di Rosso per la parità del 4-4. Il cambio campo è la Calzedonia ad autorizzarlo con 2 lunghezze di vantaggio annullate però dal diagonale di Kalinin e dal muri di Gotsev a bloccare le intenzioni di Ferreira per il 10-10. La sofferenza del pubblico continua ai vantaggi con Sora che ha la prima possibilità di chiusura e la spreca al servizio, e Verona che ne approficca con due azioni fotocopia di Mengozzi a muro per il 15-17.

“Anche oggi abbiamo giocato una gara ad alto livello – commenta la guida tecnica sorana Maurizio Colucci -, per questo sono molto soddisfatto. Rispetto alla gara precedente abbiamo sistemato alcune cose, riconfermando ciò che di buono avevamo già fatto. Nonostante questo però, anche oggi il risultato ci è stato sfavorevole. Adesso, in gara3 non ci resta che riproporre tutta la positività delle gare precedenti cercando quel risultato che fino a oggi è mancato”.

“E’ stata una vittoria di squadra – analizza mister Grbic -. Abbiamo iniziato in un modo e finito in maniera completamente differente. Tutti quelli che sono entrati in campo hanno aiutato la squadra a vincere. Sono molto contento del fatto che, nonostante le molte difficoltà siamo riusciti a portare a casa il risultato”.

Pubblico e tifosi sono stati decisamente l’uomo in più per entrambe le squadre in un PalaGlobo davvero pieno in ogni ordine di posto e in festa per l’occasione, con la curva BioSì colorata anche di gialloblu dai 50 della Maraia arrivati al seguito della squadra.

Le squadre in campo e quelle sugli spalti con a capo il vescovo Gerardo Antonazzo ospite d’eccezione di giornata, si sono stretti in un abbraccio simbolico verso il dolore della famiglia di Emanuele Morgante, il ventenne di Alatri barbaramente strappato alla vita troppo presto, e nel minuto di silenzio hanno fatto arrivargli il loro più profondo pensiero.
Momenti di premiazione invece, oltre alla targa come MVP allo scaligero Kovacevic e quella del pubblico per Mattia Rosso, monsignor Antonazzo ha ricevuto dalle mani del Patron Gino Giannetti per conto della società Argos Volley, il primo kit completo per allestire un campo da pallavolo in una delle parrocchie sorane.

Allo starting players coach Colucci affida il match nelle mani del suo regista Seganov e dell’opposto Miskevich, in quelle dei martelli-ricettori Kalinin e Rosso, dei centrali Gotsev e Mattei, e del libero Santucci.
La guida tecnica scaligera, Nikola Grbic invece, dà fiducia alla diagonale Baranowicz-Stern, alla coppia di posto 3 Anzani-Zigel, agli schiacciatori Randazzo e Kovacevic, e al libero Giovi.

In apertura di match Sora si mostra subito prepotente sulla rete con il muro invadente e le bocche da fuoco a segno da ogni posizione per il 5-3 trasformato nell’8-5 dall’ace di Kalinin. Con Mattei al centro e dai nove metri il vantaggio sale sul +5 dell’11-6. Il gioco cresce d’intensità con la BioSì Indexa che continua a randellare e la Calzedonia che prova a spezzarle il ritmo, ma con la decisione arbitrale invertita dal video check è 18-13. Dopo la richiesta del time out discrezionale, coach Grbic manda in campo Ferreira al posto di Randazzo che subito regala ai suoi finalizzazioni importanti che riportano Verona sotto nel punteggio fino al 21-19. L’ace del capitano volsco proprio a beffare la ricezione dello schiacciatore neo entrato, ristabilisce una distanza importante e l’attacco di Gotsev murato out dal pari ruolo Zingel porta il PalaGlobo al set ball. I bianconeri di coach Colucci hanno a disposizione ben 4 possibilità e, dopo l’ultimo grido di Kovacevich a muro su Miskevich, lo stesso opposto con un diagonale ficcante decreta la chiusura del set 25-21.

La Calzedonia torna in campo confermando Ferreira in posto 4 accanto a Kovacevich che preme subito sull’acceleratore per il primo vantaggio ospite del 2-5. Miskevich in attacco e all’ace tiene i suoi attaccati al punteggio anche se, con una decisione arbitrale messa in discussione dall’occhio elettronico, gli scaligeri riprendono terreno 8-13. Arriva il mini break positivo dei padroni di casa che soffiano sul collo dei giallo-blu 12-14. Ferreira e Anzani continuano a spingere e a far correre i propri colori ma il muro di Rosso ai danni di Kovacevic e il tocco d’astuzia dell’opposto bielorusso rimette tutto in equilibrio 20-22. Gotsev palleggia dietro per Rosso per il 21-23 ma il tocco di seconda intenzione del palleggiatore scaligero Baranowicz rimette la contesa in parità in fatto di conteggio set con il 22-25 che vale l’1-1.

Nel segno del capitano il terzo set con Rosso che, dopo due attacchi vincenti consecutivi, inanella un turno positivo in battuta che segna un break di 5-0 autografato da 2 ace per il 7-2. Con il tocco di seconda intenzione di Seganov il vantaggio locale sale sul +6 del 12-6 e con l’ace di Mattei giudicato in campo dal video check, è 13-6. Ferma il gioco la guida tecnica ospite ma alla ripresa si prosegue punto a punto con il muro di Kalinin ai danni di Stern che vale il 17-9. La mattanza continua con il 22-12 e il 24-14 figli dell’esperienza del capitano bianconero che, dopo la battuta a rete di Randazzo, valgono il nuovo vantaggio set 2-1.

Più equilibrio in campo per le prime fasi del quarto game che si gioca palla su palla con Verona che non molla nulla e lotta per tenere aperto il match e Sora che vuole chiuderlo subito senza tirare troppo la corda. L’affondo che è anche quello decisivo, arriva sul 17-17 quando il solito Kovacevich (10 pt/set) sale in cattedra e chiude ben 6 punti per il 20-25 che porta tutto il PalaGlobo al tie break.

Quinto set aperto dall’1-4 figlio del muro ospite. Richiama i suoi coach Colucci e alla ripresa del gioco Seganov si affida nelle ottime e sicure mani del suo capitano per la parità del 4-4. Il cambio campo è la Calzedonia ad autorizzarlo con 2 lunghezze di vantaggio annullate però dal diagonale di Kalinin e dal muri di Gotsev a bloccare le intenzioni di Ferreira per il 10-10. La sofferenza del pubblico continua ai vantaggi con Sora che ha la prima possibilità di chiusura e la spreca al servizio, e Verona che ne approficca con due azioni fotocopia di Mengozzi a muro per il 15-17.

BIOSÌ INDEXA SORA – CALZEDONIA VERONA 2-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Miskevich 19, Kalinin 9, Rosso 25, Gotsev 12, Mattei 6, Santucci (L), Marrazzo , Sperandio, Tiozzo, De Marchi n.e., Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 19; Muro 11.

CALZEDONIA VERONA: Baranowicz 1, Stern 22, Kovacevic 27, Randazzo 3, Ferreira 8, Anzani 3, Zingel 4, Giovi (L), Paolucci, Mengozzi 4, Lecat 3. I All. Nikola Grbic; II All. Matteo De Cecco. B/V 3; B/P 23; Muro 10.

ARBITRI: Luciani Ubaldo, Braico Marco.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: De Orchi.
SEGNAPUNTI: Lisi.

PARZIALI: 25-21 (’25); 22-25 (‘27); 25-15 (‘21); 20-25 (’24); 15-17 (’18).
SPETTATORI: 890.
INCASSO: €3.900.

MVP: Kovacevic.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Al PalaGlobo arriva Verona e i Quarti Play Off Challenge

, ,

È targata “Oasi dei Sapori” gara 2 dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai.

Il match della prossima domenica alle ore 18 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” tra la BioSì Indexa Sora e la Calzedonia Verona, sarà presentato dall’agriturismo di Colle Le Vicenne a Posta Fibreno, partner commerciale dell’Argos Volley che per l’occasione metterà in palio a estrazione anche cinque cene presso la sua accogliente struttura.

La serie dei quarti della post season che mette in palio un posto nella Challenge Cup e che si è aperta con tanto entusiasmo al grido di “la gente come noi non molla mai”, ha visto all’AGSM Forum una bellissima Sora sempre alla conduzione di gara 1 ma che purtroppo sul 19-19 del tie break le è mancato il risultato, e una Verona in continua rincorsa, più lucida per la conquista del primo vantaggio match.

“Quella di domenica – dice il capitano Mattia Rosso -, è stata una partita estremamente equilibrata. Più di una volta abbiamo assaporato la vittoria, soprattutto nel tie break dove ci eravamo guadagnati un vantaggio consistente. Purtroppo però non siamo stati lucidi e cinici da riuscire a chiuderla. E’ stato, tutto sommato, il match che ci aspettavamo, molto equilibrato. Noi venivamo da due vittorie consecutive quindi avevamo un buon ritmo gara, mentre loro hanno pagato un pochettino l’assenza di Djuric, loro giocatore di riferimento. Inoltre venivano da due settimane di stop, quindi inevitabilmente avevano un po’ di ruggine nelle gambe e non troppo ritmo gara”.

Ha avuto una settimana di tempo il team di coach Colucci per fare il pieno di rinnovate energie e lavorare sullo studio teorico-pratico dell’avversario e del nuovo incontro, e lo ha fatto con la consapevolezza di lavorare per una battaglia che può vincere.

“Mi auguro una partita equilibrata – continua il capitano bianconero -, perché in questo momento il valore delle squadre è molto vicino, non c’è tutta quella differenza che la carta dice.
Ovviamente spero in un risultato diverso dal precedente. Verona ha talmente tante risorse che sono difficili da arginare. Dal canto nostro dovremmo fare meglio a muro e in difesa per poter contrastare soprattutto i loro posti quattro che in gara1 hanno fatto la differenza. Stiamo lavorando molto sotto questo punto di vista, speriamo di mantenere un buon livello al servizio messo in campo domenica e cercare di far pesare l’attacco, nostro punto di forza durante la stagione”.

Il PalaGlobo “Luca Polsinelli” è prontissimo ad accogliere la “Maraia” che, grazie anche al supporto della società BluVolley, ha organizzato la trasferta in terra volsca. Come anche è pronto all’accoglienza del pubblico delle grandi occasioni che in questa domenica potrà vantare il ritorno di un graditissimo ospite, il vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino e Pontecorvo, mons. Gerardo Antonazzo che applaudirà le gesta della BioSì Indexa assieme ai fedeli delle parrocchie della città.

“Il fattore campo conterà parecchio – ci tiene a sottolineare Mattia Rosso -, e sicuramente può influire sull’andamento della gara e sul risultato finale. Giocare in casa significa soprattutto avere la spinta del nostro pubblico per questo mi auguro che il palazzetto sia pieno. Dal canto nostro faremo di tutto per ribaltare il risultato di gara1”.

Di certo l’avversario dal dente avvelenato e la sete di riscatto non resterà a guardare:

“Sarà una partita da affrontare subito con l’atteggiamento giusto, entrando bene in campo e lottando dalla prima all’ultima palla – dichiara il centrale della Calzedonia Verona, Stefano Mengozzi -. Dall’altra parte c’è una squadra che non ha nulla da perdere e che sicuramente, come ha dimostrato all’andata, darà in campo il ritmo fin dall’inizio”.

L’appuntamento dunque con Gara 2 Quarti Play Off Challenge UnipolSai è per domenica alle ore 18:00 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” dove a sfidarsi saranno la Biosì Indexa Sora e la Calzedonia Verona.
Biglietti in vendita al prezzo di € 14,00 (intero) e ridotto Under 16 al prezzo di €10,00, presso il botteghino del PalaGlobo in via Ruscitto; Caffè Novecento – viale San Domenico; Bar Civico 41 – via Napoli; Papa Rossi – piazza Santa Restituta; Caffetteria del Corso – corso Volsci; Dolce & Caffè – via Veneto; Caffetteria del Borgo – via Giacomo Matteotti; Bar La Piazzetta – Centro Commerciale La Selva; Thuban Viaggi – via San Nicolola; Bar Pasticceria Facchini – piazza XX Settembre, Isola del Liri; Bar Gelateria Cinemateatro – via Lungoliri, Isola del Liri.
Oppure attraverso la comodissima opzione online su www.liveticket.it.

Tutti i possessori del titolo d’ingresso intero, al termine del match avranno la possibilità di partecipare a ben cinque estrazioni vincenti che metteranno in palio altrettante cinque cene offerte dall’agriturismo Oasi dei Sapori.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Sora fa parlare di se.

, ,

Torna in palestra la BioSì Indexa Sora e lo fa con la consapevolezza di lavorare per una battaglia che può vincere.
Nel lunedì di riposo infatti, ma soprattutto dopo la trasferta a Verona in treno con partenza nella mattinata di sabato, la disputa della gara la sera stessa, e rientro nelle prime ore di domenica, con piacere Rosso e compagni hanno potuto ascoltare e leggere cosa il suo valoroso avversario pensi della squadra e di gara 1 Quarti Play Off Challenge UnipolSai.

“E’ stata una partita molto lunga che alla fine siamo riusciti a vincere – dice la guida tecnica del Blu Volley, Nikola Grbic -, e io voglio ripartire da qua. Le analisi le faremo con calma, rivedrò la partita per capire come lavorare per migliorare.
Per tutto il match, dall’inizio alla fine, abbiamo sempre rincorso il risultato, addirittura sotto 5-10 nel tie break, per cui siamo stati messi molto alla prova. Ora dobbiamo ripartire dalla convinzione di aver portato a casa un risultato molto importante cercando di non commettere gli stessi errori. E’ sempre uno svantaggio giocare contro una squadra che non ha nulla da perdere: sono partiti sabato mattina all’alba in treno da Sora, quindi dopo essere scesi in campo nessuno può puntargli il dito contro dopo tutti questi chilometri che hanno dovuto ripercorrere per tornare indietro. Avevano giocato tre giorni prima una partita da dentro-fuori vincendola e non pensando di poterlo fare. Queste sono cose che influenzano i ragazzi.
Noi però siamo consapevoli di essere più forti, anche se dobbiamo imparare che non c’è un avversario più facile di un altro. Ora resettiamo tutto cercando in gara 2 di giocare molto meglio di quanto già fatto”.

L’MVP d gara 1, lo schiacciatore Uros Kovacevic, aggiunge:

“Non abbiamo giocato come possiamo e sappiamo fare. Siamo entrati in partita troppo tranquilli mentre Sora continua a giocare molto bene e lo ha dimostrato nuovamente dopo le due vittorie con Padova. Sono stati in campo per l’intera partita ad alto livello, mentre noi abbiamo avuto molti alti e bassi. Nel quinto set però, la nostra esperienza ci ha pagato, anche perché secondo me siamo la squadra più competitiva rimasta in gara”.

Al palleggiatore Nicola Baranowicz non resta che aggiungere la conclusione al discorso:

“Ognuno di noi vorrebbe concludere la stagione nel migliore dei modi, affrontando le prossime partite al massimo e vincendole. Sicuramente per noi è stata una ripresa dura dopo l’amarezza della sconfitta di gara 3 nei Play Off Scudetto. Nonostante le difficoltà abbiamo continuato a lavorare in palestra per essere pronti nelle prossime gare. Stiamo dando il massimo e speriamo che il risultato ci sorrida. Dobbiamo vincere con Sora e poi, se ci qualificheremo, anche nelle gare a venire. Bisognerà batterle tutte”.

Parallelamente tutto lo staff societario dell’Argos Volley è in fermento e in fervida preparazione dell’accoglienza al PalaGlobo “Luca Polsinelli” della squadra e lo staff tecnico della Calzedonia Verona, dei tifosi giallo-blu che arriveranno al seguito, e di tutto lo splendido pubblico che per nulla al mondo vorrà mancare a un evento del genere. Grande attesa e preparativi ovviamente anche del gruppo organizzato dell’Armata Volsca che come in ogni gara precedente non ha fatto mai mancare il loro apporto e belle sorprese ai propri beniamini, anche domenica avrà un’altra bella pagina di tifo da scrivere.

L’appuntamento dunque con Gara 2 Quarti Play Off Challenge UnipolSai è per domenica alle ore 18:00 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” dove a sfidarsi saranno la Biosì Indexa Sora e la Calzedonia Verona.
Biglietti in vendita al prezzo di € 14,00 (intero) e ridotto Under 16 al prezzo di €10,00, presso il botteghino del PalaGlobo in via Ruscitto; Caffè Novecento – viale San Domenico; Bar Civico 41 – via Napoli; Papa Rossi – piazza Santa Restituta; Caffetteria del Corso – corso Volsci; Dolce & Caffè – via Veneto; Caffetteria del Borgo – via Giacomo Matteotti; Bar La Piazzetta – Centro Commerciale La Selva; Thuban Viaggi – via San Nicolola; Bar Pasticceria Facchini – piazza XX Settembre, Isola del Liri; Bar Gelateria Cinemateatro – via Lungoliri, Isola del Liri.
Oppure attraverso la comodissima opzione online su www.liveticket.it.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

A una bellissima Sora è mancato solo il risultato

, ,

Gara entusiasmate all’AGSM Forum di Verona con la BioSì Indexa Sora a condurre e la Calzedonia a rincorrere per poi conquistare gara 1 dei Quarti di Finale Play Off Challenge UnipolSai sul 21-19 del tie break.

Al grido di “la gente come noi non molla mai” i volsci, con molta attenzione a tutti gli aspetti tecnici, hanno messo in pratica le indicazioni della loro guida tecnica e, tenendo fisicamente e mentalmente tutta la partita, creano moltissime possibilità di conquistare gara 1, ma Verona risorge sempre dalle sue ceneri.

Sulla carta la Calzedonia partiva favorita anche se il campo per emettere il suo verdetto l’ha dovuta vedere sudare e lavorare duramente con la spinta motivazionale che l’ha fatta decisamente da padrona, piena dell’entusiasmo dei sorani ed evidentemente del contraccolpo psicologico degli scaligeri delusi dopo l’uscita dai Play Off scudetto dove puntavano almeno alla serie di semifinale.

La BioSì Indexa si è proposta subito con un buon ritmo gara nelle gambe e nella testa, sicuramente un po’ affaticati dai tre match disputati in dieci giorni che al quinto set odierno non l’hanno vista mai mollare, ma mentalmente carica e preparata.

La vittoria è però della Calzedonia Verona che mette in cascina il primo tassello dei tre necessari per passare il turno, sicuramente un bel vantaggio ma gara 2, che si disputerà domenica prossima, 2 aprile alle ore 18 al PalaGlobo “Luca Polsinelli”, offrirà il vantaggio del fattore campo e pubblico ai volsci.

“È stata una buona partita giocata bene da entrambe le squadre – dice a caldo coach Colucci -, anche se a fasi alterne. Sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi quasi in tutti i fondamentali. Quello che ci è mancato è stato solo il risultato, conscio però che per gara 2 qualche fondamentale andrà risistemato”.

Allo starting players la guida tecnica scaligera, Nikola Grbic, si affida alla diagonale Baranowicz-Stern, la coppia di posto 3 Anzani-Zigel, gli schiacciatori Randazzo e Kovacevic, e Giovi libero.
Coach Colucci invece sfida l’AGSM Forum con il suo sestetto tipo e dunque Seganov in cabina di regia opposto a Miskevich, Kalinin e Rosso martelli-ricettori, Gotsev e Mattei al centro della rete, e Santucci libero.

Con 2 ace di Seganov, Sora apre il match in accelerazione con l’1-3 trasformato nel 3-6. Con un contro break Verona aggancia, ma l’altro ace di Miskevich e il granitico muro di Mattei ai danni di Randazzo riportano gli ospiti sul +3 del 7-10. Qualche errore al servizio dei ragazzi di coach Colucci, e Stern che comincia a farsi vedere sulla rete, fanno tornare la parità sul tabellone, 13-13. Si gioca palla su palla nella parte centrale del set con Mattei a dominare da una parte del campo e Kovacevic dall’altra. Con Stern e Gotsev il punteggio sale fino al 19-19 quando capitan Rosso gioca sulle mani alte del muro per il cambio palla che apre un parziale positivo di 4-0 con Gotsev al servizio. La guida tecnica locale richiede il time out discrezionale per spezzare il gioco e consigliare i suoi, ma alla ripresa, dopo la bella giocata a una mano di Baranowicz finalizzata da Kovacevic, Rosso sfonda il muro a 3 e lo schiacciatore mancino manda out l’attacco che vale il 20-25 e dunque il vantaggio set per gli ospiti.

Gioco più equilibrato nel secondo game con Kovacevic che sfodera tutti i suoi colpi di attacco ma con Gotsev che lo cerca bene a muro e lo trova per il 4-4. Coach Colucci richiede l’ausilio del video check che inverte la decisione arbitrale mentre mister Grbic cambia il suo centro mandando in campo Mengozzi per Zigel che autografa subito un punto a muro. Dopo l’ace di Miskevich ancora una chiamata vincente dell’occhio elettronico per l’head coach volsco che vale il 7-8. A sbloccare l’equilibrio sono i padroni di casa con un turno positivo dai nove metri del palleggiatore finalizzato nel 4-0 del 13-10 da Kovacevic. Richiama i suoi coach Colucci e alla ripresa del gioco, dopo l’ace di Kalinin, la BioSìn Indexa aggancia il 13-12 per poi sorpassare 16-17 con Rosso a eludere il muro giallo-blu e Mattei a chiudere ogni varco sulla rete a Lecat da poco subentrato a Randazzo. Il punteggio galleggia fino al 22-22 con gli scaligeri che cambiano la loro regia inserendo Paolucci e i volsci che trovano in Gotsev un buon terminale offensivo. Sale in cattedra Randazzo, rientrato in prima linea, autografando 3 dei 4 punti che portano la Calzedonia alla vittoria del set 25-22.

Tutto da rifare per entrambe le squadre che tornano in campo sull’1-1 in fatto di conteggio set, Verona lo fa confermando Paolucci in regia e Mengozzi al centro, mentre Sora sul 4-2 è costretta a inserire Marrazzo in seguito a uno scontro in fase di recupero con Kalinin. Gotsev mura la pipe di Randazzo per il 5-5 e poi Anzani per il 9-8 preceduto dall’ace di Paolucci. Arrivano due mini break positivi della BioSì Indexa, uno guidato da un super Gotsev non tenuto in battuta da Kovacevic che vale il 10-11, e chiuso da Marrazzo in seconda intenzione per l’11-14. Mister Grbic sostituisce di nuovo Randazzo con Lecat ma Sora mantiene stretta le 3 lunghezze di vantaggio nonostante i colpi che gli avversari sferrano con il 16-19 e il 18-21. Rosicchia punti importanti la Calzedonia per l’aggancio del 20-21 che fa proseguire la contesa palla su palla e la porta ai vantaggi. È ancora lui, il centrale bulgaro ex Verona, Sveto Gotsev, a chiudere il set 24-26 murando l’attacco di Kovacevic.

Con il vantaggio del 2-1 Sora torna in campo con Sperandio al centro della rete da dove va a segno due volte consecutive per il 2-3. Baranowic fa rispondere Mengozzi per il 5-4 a premere per primi sull’acceleratore sono i padroni di casa con i 3 punti consecutivi di Kovacevic che si traducono nel 9-6. Lo emula immediatamente il capitano bianconero per il contro break che vale il pareggio dell’11-11. Continua a macinare gioco lo schiacciatore serbo che manda il suo palleggiatore al servizio dove comincia a tracciare un solco importante per i suoi che segna sul tabellone il 18-13. Sora non riesce a contrastare il momento positivo del suo avversario e sul 23-18 molla la presa e si prepara mentalmente al tie break. Verona pareggia i conti con un 25-18.

La BioSì Indexa alza subito la testa e conquista il largo con il largo con il 3-6 trasformato nel 4-8 del cambio campo con Miskevich a dettare le regole. Sul 6-11 Verona rientra nel set con un mini break che riduce le distanze, e poi con Kovacevic aggancia 12-13. L’opposto bielorusso porta i volsci al match ball mna il serbo non ci sta e rimanda tutto ai vantaggi. Si lotta palla su palla con il livello di gioco che si impenna. Sora è sempre un passo avanti e fino al 18-18 ha sempre la possibilità di chiudere ma non lo fa. Così ancora lui, il posto 4 platinato, ribalta la situazione e l’ex Anzani si fa trovare pronto sula rete a blindare il 21-19 che vale set e match.

CALZEDONIA VERONA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-2

CALZEDONIA VERONA: Baranowicz 2, Stern 15, Kovacevic 33, Randazzo 17, Ferreira 1, Anzani 7, Zingel, Giovi (L), Paolucci 2, Mengozzi 8, Lecat 1, Djuric n.e.. I All. Nikola Grbic; II All. Matteo De Cecco. B/V 4; B/P 26; Muro 15.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Miskevich 29, Kalinin 4, Rosso 15, Gotsev 13, Mattei 6, Santucci (L), Marrazzo 1, Sperandio 4, Tiozzo, De Marchi, Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Maurizio Colucci. B/V 9; B/P 17; Muro 11.

ARBITRI: Gnani Giorgio, Rapisarda Daniele.

PARZIALI: 20-25 (’22); 25-22 (‘26); 24-26 (‘31); 25-18 (’22); 21-19 (’26).

MVP: Kovacevic.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Gino Giannetti: “La gente come noi non molla mai”

, ,

La notizia è stata che la BioSì Indexa Sora si è qualificata ai Quarti di Finale Play Off Challenge UnipolSai e lo ha fatto mettendo a segno un grande colpo in rimonta su Padova. Ora, con il pass in tasca, se ne va a Verona dove la Calzedonia ha atteso ben due settimane prima di conoscere la propria avversaria, e in questo periodo, valutando le varie possibili candidate, diceva di Sora: “bestia nera della nostra stagione in quanto ha saputo trafiggere la squadra scaligera in Coppa Italia”.

Rosso e compagni dunque, nel turno degli Ottavi al meglio delle tre gare iniziato con una sconfitta in trasferta, hanno riaperto la serie al PalaGlobo “Luca Polsinelli” rimettendola in discussione seriamente con grande consapevolezza della forza dei propri mezzi e con la mentalità giusta per sopportare una tensioni del genere. Sono tornati mercoledì nuovamente alla Kione Arena e hanno ribaltato la serie vincendo la sfida senza appello che vale il prolungamento della stagione, andando dritti al cuore del loro obiettivo. Una rimonta incredibile e a tratti impossibile, che le permetterà di essere nuovamente in campo sabato alle ore 20,30 per i Quarti di Finale Play Off Challenge UnipolSai per affrontare la Calzedonia Verona, reduce dalla vittoria in amichevole contro Trento ma anche dalla sconfitta per mano di Modena che le è costata l’uscita dalla corsa Play Off Scudetto.

“E’ un risultato che abbiamo voluto tenacemente. La contentezza più grande è che questo è il nostro Sora. Mi aspetto un grosso seguito da parte del pubblico e del territorio, vivremo tutto serenamente ma con il giusto piglio perché, come cantano anche i nostri tifosi, la gente come noi non molla mai”.

Questa la dichiarazione a caldo del Patron Gino Giannetti appena terminata la gara alla Kione Areana che la sua BioSì Indexa Sora ha vinto nettamente per 3-0.
Coch Colucci invece ci ha tenuto a fare i complimenti ai suoi ragazzi:

“Sono stati molto attenti agli aspetti tecnico tattici, mettendo in pratica tutto ciò che ci eravamo detti durante i giorni precedenti la gara. Sono molto contento del risultato e di come è arrivato, ma anche della tenuta fisica e mentale dei miei ragazzi per tutta la durata della partita. Abbiamo poco tempo per recuperare le energie prima di Verona, ma ci siamo organizzati per allenarci nel migliore dei modi”.

La post season è tutto un altro torneo rispetto alla stagione regolare dove nulla può essere dato per scontato, dove ogni gara vale davvero molto se non tutto, ma soprattutto dove le squadre mostrano un volto nuovo. Basti pensare alla scorsa stagione di SuperLega quando Piacenza si piazzò ultima al termine della Regular Season riuscendo poi a vincere i Play Off Quinto Posto aggiudicandosi l’accesso alla Challenge Cup.

Dopo la sconfitta contro Modena e l’uscita dunque dalla corsa Play Off scudetto, il presidente della BluVolley Verona, Stefano Magrini, parlando della stagione in corso ha detto che il progetto societario continua a guardare avanti puntando all’Europa.

“Certamente rimane l’amarezza per non avere raggiunto, ancora una volta, le semifinali scudetto. Siamo comunque soddisfatti di una stagione che ha visto la squadra crescere partita dopo partita, dimostrando il proprio valore. Bisogna guardare avanti, pensando alle partite che ci aspettano e andando a riconquistarci un posto in Europa”.

Per la società scaligera dunque nulla è ancora perduto, vogliono tornare in campo per agguantare l’accesso alla Challenge Cup, trofeo che Verona ha vinto per la prima volta nella sua storia durante la scorsa stagione e che mostra tutta l’intenzione di riprendersi.
Ma deve prima fare i conti con la BioSì Indexa Sora che trova nel suo capitano un punto davvero fermo e importante per il gioco, il gruppo e la forma mentale:

“In questo turno sicuramente Verona parte favorita – spiega Mattia Rosso -. E’ una squadra che non ha bisogno di presentazioni, dall’altissimo livello tecnico dimostrato soprattutto nei Quarti di Finale Play Off Scudetto contro Modena.
Sulla carta le cose sono queste sul campo però bisognerà vedere quanto inciderà l’aspetto motivazionale. Affronteremo questi Quarti con entusiasmo, un grande traguardo per noi che magari a inizio stagione neanche ci aspettavamo o immaginavamo possibile. Però lo abbiamo conquistato e quindi perché non toglierci qualche sassolino dalla scarpa.
Anche Verona ha motivazioni forti per approcciare bene alla serie, sappiamo tutti che la società ha costruito una squadra con l’obiettivo di arrivare tra le prime quattro, per andare a giocarsi le semifinali scudetto. Non ci sono riusciti, e questo potrebbe anche essere un contraccolpo psicologico. Bisognerà quindi vedere quanto saranno motivati perché per loro potrebbe essere un obiettivo di seconda fascia.
Confido molto nel fatto che arriviamo a sabato con un buon ritmo gara avendo giocato tre partite in dieci giorni. Saremo anche un po’ stanchi a livello fisico, ma a livello mentale siamo molto carichi e preparati. Loro hanno avuto due settimane di riposo quindi fisicamente con più energie ma è anche vero che è un po’ che non giocano una partita ufficiale. Negli scontri precedenti li abbiamo nettamente battuti negli Ottavi di Coppa Italia, mentre in campionato ci siamo andati molto vicini, dando comunque vita a due match equilibrati ed entusiasmanti. In campo quindi, secondo me non si è vista tutta la differenza tecnica che invece è scritta sulla carta. Noi affronteremo questa serie con molta fiducia, quantomeno provando a vincere una partita. Poi vedremo come andrà”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Capitan Rosso: “La pallavolo è uno sport di situazioni”

, ,

Una Biosì Indexa Sora acciaccata dall’influenza ieri ha sì lasciato i 3 punti alla Calzedonia Verona, ma è altrettanto vero che ha saputo dimostrare di saper fare di necessità virtù e dare battaglia fino all’ultimo punto. Coach Bagnoli e Colucci sono partiti con l’handicap a sfavore visto il roster decimato: Mattei ancora fuori per l’infortunio di qualche settimana fa al pollice della mano sinistra, Tiozzo fuori dai giochi appunto per influenza, la stessa che ha costretto Santucci a lasciare il terreno di gioco nel terzo set e che nel corso della settimana aveva colpito in totale 5 atleti. Nonostante gli impedimenti del caso, i bianconeri s’impongono nel terzo set, facendo ben sperare la rimonta dei due precedenti parziali ad appannaggio gialloblu. Purtroppo i volsci non ce l’hanno fatta nell’ultimo periodo a disposizione a invertire la rotta e terminano la gara proprio sull’1-3. A fare una lucida disamina del match a fine incontro è il capitano Mattia Rosso:

“Abbiamo fatto una buona partita contro una squadra ben attrezzata per stare ai piani alti – spiega lo schiacciatore cuneese. Era una sfida difficile sulla carta, ma credo che siamo stati bravi ad affrontarla anche a livello psicologico perché comunque venivamo da due tre giorni in cui la squadra si è ritrovata decimata per via di un virus intestinale. A livello di atteggiamento c’eravamo, anche se sul finale del quarto set avremmo potuto fare di più e rimandare il verdetto al tie break, che secondo me sarebbe stato il risultato più giusto. Non possiamo che imparare da questa sconfitta. La pallavolo è uno sport di situazioni; ciò significa che il volto di una partita può cambiare da un momento a un altro, come è stato il quarto game che sembrava indirizzato per loro, ma che poi abbiamo recuperato. Il morale non è alle stelle, veniamo da ben 7 sconfitte consecutive, ma lo sapevamo, il calendario è questo. Ora lavoriamo per mettere benzina nel serbatoio per le partite dalle quali potremmo portare a casa punti. Siamo tutti arrabbiati perché spesso delle situazioni non ci vengono bene, ma magari poi diamo il nostro meglio sulle situazioni difficili. Anche questo, però, fa parte della nostra squadra, fatta di giocatori inesperti della categoria e di giocatori giovani. Non possiamo inventarci quello che non siamo. Noi diamo sempre il massimo, speriamo di mettere anche punti in cascina”.

Dall’altra parte, per i veneti, è mister Grbic a dire la propria:

“Per due set siamo stati concentrati e aggressivi, facendo bene le cose semplici. Poi abbiamo smesso di applicarci commettendo l’errore di aspettare che finisse la partita. Questa però, è la SuperLega e tutte le squadre sono attrezzate per giocare bene. Abbiamo rischiato di andare al tie break e di perdere lo scontro. Tutto ciò deve esserci da lezione. E’ importante avere vinto, anche soffrendo. E’ una lezione che ci fa bene e mi auguro che faremo tesoro di questa esperienza per far sì che alcune cose non succedano più. Come si suol dire, vincere aiuta a vincere. Siamo caduti un paio di volte nell’errore di aspettare e ci dobbiamo lavorare sopra, perché voglio che la mia squadra sia capace di dettare il ritmo della partita”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora