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Nicola Tiozzo, uno dei protagonisti della vittoria su Vibo

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Torna alla vittoria e al punteggio pieno la Biosì Indexa Sora e lo fa imponendosi, tra le confortevoli mura amiche del PalaGlobo “Luca Polsinelli”, contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. Nella “sfida tra le sfide” per bianconeri e giallorossi, sono ancora una volta i volsci a spuntarla, aggiudicandosi il match per 3-1 e portandosi così in dodicesima posizione a quota 20 lunghezze. Ottima prestazione per gli uomini di coach Bagnoli: dopo un primo set andato a gonfie vele e che faceva già ben sperare per l’esito favorevole dell’incontro, il secondo game rischiava di smorzare l’entusiasmo e pregiudicare il referto finale; così non è stato, perché i volsci hanno presto ritrovato determinazione e lucidità per dare battaglia all’avversaria e non trascinare lo scontro al tie break, che avrebbe significato dividere la posta in palio. Si va ai vantaggi, questo si, ma si chiude alla prima occasione utile, quel quarto periodo che si traduce in 3 punti pieni e il boato degli spalti. Si ritaglia un posto da protagonista il martello Nicola Tiozzo, subentrato dalla panchina e che con spavalderia e incisività cambia il corso della partita. Ed è proprio lo schiacciatore di Chioggia a commentare l’incontro:

“Sapevamo che questa partita sarebbe stata molto difficile, molto tesa, e così è stato. E’ stata dura portare a casa i tre punti perché loro, soprattutto in un determinato frangente, hanno iniziato a forzare in battuta mentre noi siamo calati fisicamente. Per fortuna, però, il nostro opposto ci ha dato una grande mano ed io anche ho giocato molto bene. Grazie, poi, a qualche difesa fondamentale, siamo riusciti a fare nostra la gara. Per quanto concerne la mia performance, si sa che il primo anno in A1 non è mai facile, soprattutto per chi parte dalla panchina, per tanti motivi, ma sono contento di essere riuscito ad entrare e reagire bene, con la speranza che continui così. Un ringraziamento va anche al nostro fantastico pubblico ci supporta, per il quale daremo sempre il nostro meglio”.

Alla voce della banda si unisce anche quella di mister Bruno Bagnoli:

“I ragazzi sono stati bravissimi – spiega soddisfatto la guida tecnica di Mantova. Si è visto che siamo riusciti a recuperare gli effettivi della rosa e gli ingressi da fuori ci hanno consentito di ribaltare un trend che sembrava andare in ribasso. Dopo il primo set portato a casa, infatti, siamo calati nel secondo ma l’ingresso sul parquet di Mattei e Tiozzo ci ha aiutato a vincere ai vantaggi, e questo mi da grandissima soddisfazione perché vuol dire che siamo concentrati e sul pezzo, e quindi possiamo fare un bel finale di campionato. Purtroppo abbiamo fatto due mesi con due soli centrali e questo ci ha portato un po’ di affaticamento, e Gotsev ne ha risentito. Questa sera poi è rientrato non ancora al top della forma ma ci ha fatto vedere di che pasta è fatto. Mi è dispiaciuto che, quando abbiamo giocato con Molfetta, De Marchi abbia accusato quella brutta distorsione alla caviglia. Da lì, però, è entrato Tiozzo che ci ha dato un grandissimo contributo. Questa è una fase della stagione dove bisogna ricorrere a tutti i talenti del roster, e averli al completo è sicuramente un grande vantaggio. Il fatto di giocare in casa, poi, fa veramente la differenza. Questa sera, per esempio, i due set vinti ai vantaggi sono stati anche merito del favoloso pubblico che fa sempre sentire la propria presenza”.

Ed ora testa nuovamente a capofitto per l’ultimo tratto di regular season: ancora una volta il passato busserà alla porta laziale e questa volta avrà le fattezze dell’ex coach Fabio Soli e della sua temibile Bunge Ravenna.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Amarcord dallo stesso risultato, al PalaGlobo Sora vince ancora 3-1

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Al PalaGlobo “Luca Polsinelli” la sfida tra BioSì Indexa Sora e Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia è sempre un classico dal sapore piacevole, soprattutto se a vincere, alla fine di una bella battaglia, sono proprio i bianconeri.
Corsi e ricorsi storici dunque per il match terminato 3-1 dopo due ore di intenso gioco con Sora a scattare per la fuga sempre per prima e Vibo pronta alla ricorsa, la quale però non le frutta alcun punto utile a restare attaccata al treno play off. La situazione classifica si complica per i calabresi che, prima del match erano appaiati sull’ottava posizione assieme a Latina e Ravenna, ora invece con la Bunge vittoriosa 3-0 su Milano, la strada si fa più irta in previsione anche degli scontri diretti proprio con i pontini e i ragazzi di coach Soli che il prossimo mercoledì passeranno anche da Sora.
La BioSì Indexa invece con l’ottimo bottino pieno guadagnato meritatamente sul campo, scavalca Padova, che contro Piacenza oggi ha preso un punto, strappandole il dodicesimo posto della classe.
Il tredicesimo scontro diretto tra i due club segna dunque la nona vittoria dei volsci e archivia l’undicesima giornata del girone di ritorno, nonché penultima del campionato tra le mura amiche del PalaGlobo. MVP indiscusso del match, Radzivon Miskevich autore di ben 31 punti.

Match davvero entusiasmante partito con una BioSì Indexa in forma smagliante, concentrata e concreta per l’1-0. Nel secondo set molto equilibrio in campo rotto sul 17-16 da un bel turno al servizio di Coscione dal quale Miskevich e compagni non sono riusciti a venirne più fuori. La gara è proseguita tutta a marca sorana con entrambe le guide tecniche a cercare nuove energie dalle panchine, ma con i padroni di casa più grintosi e affamati per la conquista del parziale al 32-30. Il quarto set ha visto un capovolgimento di fronte nella parte iniziale con la Tonno Callipo avanti 11-14, ma la reazione locale è stata immediata con per l’aggancio e la meritata vittoria del set ancora ai vantaggi 26-24 e del match per 3-1.

“Abbiamo disputato una bellissima partita recuperando giocatori che per noi erano essenziali – analizza coach Bruno Bagnoli -, potendo attingere dunque dalla panchina risorse fresche in un match che era iniziato bene ma che poi sembrava aver preso una brutta piega. Tiozzo e Mattei, subentrati in corsa, sono stati molto bravi e ci hanno consentito di rimanere a galla e fare il nostro gioco fino alla fine, nonostante il set regalato all’avversario. Sono molto contento di aver vinto il terzo e il quarto ai vantaggi. Sicuramente il pubblico ha fatto la differenza”.

“E’ stata una partita molto combattuta e molto bella – commenta coach Kantor, decisa solamente agli ultimi punti. Abbiamo peccato troppo nella metà del primo e del secondo set nei quali non abbiamo saputo fare bene il nostro gioco. Siamo venuti fuori alla fine del terzo e siamo stati bravi a rifarci sotto, non riuscendo però a chiudere nei momenti cruciali, neanche quando eravamo in vantaggio. Complimenti a loro che hanno giocato bene, soprattutto al loro opposto. Abbiamo lottato ma forse abbiamo sbagliato troppo”.

Allo starting players coach Bruno Bagnoli che schiera Seganov opposto a Miskevich, Sperandio e Gotsev al centro della rete, Rosso e Kalinin in posto 4 e Santucci libero.
Mister Kantor risponde con la diagonale Coscione-Michalovic, i martelli Barreto Silva e Geiler, i centrali Barone e Costa, e Marra libero.

Dopo il coro dedicato a Sora intonato dai tifosi giallorossi della fossa, arrivati al PalaGlobo al seguito della squadra, Sperandio mura Michalovic per l’1-0 che apre il punto a punto che accompagna il tabellone fino al 3-3. Con Gotsev in attacco e a muro a bloccare le intenzione di Gelier, la BioSì Indexa si concede il primo passo in avanti, quello del 6-3 che sul 10-7 viene trasformato nel 13-7. Con un turno positivo di capitan Rosso al servizio infatti, Sora apre il gas e poi affonda ancora sull’acceleratore per il 19-13 figlio dell’ace di Sperandio, di un buon video check richiesto da coach Bagnoli e l’attacco di Kalinin. 20-14 con Seganov a servire a una mano il suo centrale ma la Tonno Callipo non molla la presa e con Michalovic a disturbare la ricezione avversaria, inanella una serie positiva dal parziale di 5-0, che li rimette in corsa per il set 20-19. A correre per prima è sempre Sora e questa volta lo fa con il suo opposto a giocare sulle mani alte del muro e Kalinin a inchiodare sulla rete le intenzioni del posto 2 avversario per il 24-20. Coscione prova a spostare il gioco al centro e Diamantini e Costa sono efficaci per il 24-22, ma Miskevich (6pt/set) da posto 4 mette a referto il primo set in favore dei suoi 25-22.

La Tonno Callipo torna in campo confermando Diamantini per Barone, ma anche con questo sestetto è costretta a inseguire un avversaria che con il solito Miskevich apre il secondo game con il vantaggio di 2-0. I calabresi annullano il +2 sul 7-7 con l’occhio elettronico a decretare in campo una battuta di Diamantini, ma i bianconeri subito le ristabiliscono grazie a due ace consecutivi dell’opposto bielorusso per il 10-7. Ferma il gioco mister Kantor e alla ripresa i suoi ragazzi, grazie a qualche errore di troppo avversario e le buone giocate di Michalovic, rosicchiano punti importanti fino all’aggancio del 14-14. L’ace di capitan Rosso apre una piccola frazione di gioco palla su palla ma sul 17-17, dopo uno scambio lunghissimo e bellissimo, i calabresi mandano al servizio Coscione dove resterà per 5 fruttuosi turni che segnano un solco profondo, 17-22, duro da recuperare per i padroni di casa i quali arrivano al cambio campo sul 19-25.

1-1 in fatto di conteggio set e tutto da rifare per entrambi i sestetti. La guida tecnica calabrese conferma Thiago in posto 4 per Gelier e sul 2-2 coach Bagnoli da campo a Tiozzo richiamando Rosso. Il neo entrato bianconero prima trova l’ace e poi, dopo aver ricevuto, piazza la pipe che vale il 5-4. Ingrana il suo gioco la BioSì Indexa e il muro di Gotsev ai danni di Costa chiude un turno al servizio di Kalinin che fa salire il tabellone sul 10-6. Mister Kantor chiama il cambio a Costa e rimette al centro della sua prima linea Barone ma Sora continua spedita per la sua strada lavorando bene a muro con Mattei per il 14-7. Prova a riproporsi la Tonno Callipo ma Miskevich la tiene a bada fino al 19-14 quando una serie di errori dei suoi compagni gli fanno invece strada nel set 21-18. Il livello del gioco sale vertiginosamente e il PalaGlobo si infiamma con scambi lunghi finalizzati però sempre dai giallorossi che con un parziale di 5-0 pareggiano prima i conti e poi si portano avanti per la prima volta nel set 21-23. Miskevich fa il bello e il cattivo tempo per il 22-24 e l’ace di Sperandio rimanda il verdetto ai vantaggi. Sale in cattedra Kalinin con il muro ai danni di Thiago che vale il 26-25 e l’attacco da posto 2 per il 27-26. Il compito passa nelle mani di Miskevich che inverte anche una decisione arbitrale grazie all’occhio elettronico per il 29-28 e poi la prima intenzione di Mattei su ricezione lunga per il 30-29. Seganov si affida ancora al suo principale terminale offensivo e fa bene perché l’opposto bielorusso picchia duro per la vittoria del 32-30.

In vantaggio per 2 set a 1, la BioSì Indexa deve stringere i denti, concentrarsi e lottare su ogni pallone per non permettere a Vibo di recuperare ancora una volta. L’apparente equilibrio dell’avvio del quarto game si spezza sul 6-6 quando, dopo il punto messo a segno dal libero Santucci con una ricezione lunga, Coscione di seconda intenzione manda Diamantini sui nove metri da dove mette un po’ in difficoltà la ricezione sorana per lo sprint che vale il +4 del 6-10. I ragazzi del presidente Callipo mantengo stretto il vantaggio fino al 9-13 quando Kalinin lavora bene per il cambio palla e i suoi compagni rosicchiano lunghezze importanti per l’aggancio del 14-16. Cambia volto il set con due ace di Miskevich e il granitico block di Seganov ai danni di Gelier per il 18-16. Rientrano ancora i calabresi con Barone, e poi Kalinin è bravo in attacco a sfruttare anche di prima intenzione la ricezione lunga avversaria su battuta di Seganov per il 22-21. MIskevich gioca sulle mani del muro e poi picchia duro in diagonale per il set ball ma Michalovich, emulandolo, annulla la possibilità e porta anche il quarto set ai vantaggi. L’MVP e il miglior giocatore secondo il pubblico del PalaGlobo, Tiozzo, chiudono set e match e danno appuntamento a mercoledì.

BIOSÌ INDEXA SORA – TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA 3-1

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 1, Miskevich 31, Kalinin 10, Rosso 6, Gotsev 8, Mattei 7, Santucci (L), Marrazzo, Sperandio 4, Tiozzo 12, De Marchi n.e., Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 9; B/P 22; Muro 11.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Coscione 2, Michalovic 17, Barone 4, Costa 4, Barreto Silva 11, Gelier 14, Marra (L), Izzo, Rejlek n.e., Diamantini 7, Alves Soares 3. I All. Waldo Kantor; II All. Antonio Valentini. B/V 7; B/P 18; Muro 6.

ARBITRI: Lot Dominga, Puecher Andrea .
ADDETTO AL VIDEO CHECK: De Orchi.
SEGNAPUNTI: Virgili.

PARZIALI: 25-22 (’27); 19-25 (‘25); 32-30 (’38); 26-24 (’30).

MVP: Radzivon Miskevich.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Al PalaGlobo torna la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia

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Penultima gara interna della regular season per la BioSì Indexa Sora che domenica alle ore 18,00 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” vivrà un deciso e intenso momento di amarcord ospitando la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.

L’ultima volta che il club del Presidente Pippo Callipo ha calcato il parquet volsco era l’11 maggio 2016, in programma c’era gara 4 del turno di Finale Play Off Promozione e ne uscì sconfitta per 3-1. Sora, sotto di 2 gare a 0, quel mercoledì sera ottenne il secondo risultato utile in tre giorni, che si tradusse nella parità del 2-2 in fatto di conteggio match e nella più grande opportunità della “bella”, quella che ha regalato alla società Argos Volley la Finale più importante di tutta la sua vita. Il resto è storia.

Ora la Tonno Callipo torna al PalaGlobo dopo che nel girone d’andata, tra le sue mura amiche, ha visto nuovamente vincere Rosso e compagni al quinto set nonostante la rimonta dallo 0-2, ma da quella gara Coscione e compagni sono cresciuti raggiungendo buoni risultati e importanti vittorie. Ottava in classifica a quota 26 punti accumulati in 5 vittorie secche e 7 tie break di cui 4 vinti, i calabresi sono reduci però da due sconfitte, una rimediata a Piacenza e l’ultima al PalaValentia per mano di Verona. Nel girone di ritorno, nel quale le resta ancora da affrontare oltre a Sora, Ravenna in trasferta e Latina, le vittorie nette sono state quelle con Molfetta e Milano mentre quelle al quinto set con Trento e Padova entrambe nella loro fossa giallorossa. Per restare attaccata al treno play off, la Tonno Callipo ha bisogno di punti in quanto proprio entrambe le sfidanti che le restano da affrontare, Ravenna e Latina, sono appaiate sul suo stesso gradino della classe a pari punti.
Sora invece, penultima della categoria a quota 17, dopo il giro di boa ha intascato bottino pieno contro Molfetta e portato al tie break Piacenza e Milano che alla fine però hanno avuto la meglio.

“Domenica scorsa contro Milano abbiamo conquistato un punto importantissimo per quanto riguarda la classifica – commenta il capitano Mattia Rosso -, perché ci ha permesso di distanziare Milano e avvicinarci a Padova. Prima di questa partita ci aspettavamo di fare bottino pieno ma così non è stato. Dall’altra parte della rete abbiamo trovato una squadra che ci ha messo in difficoltà fin dai primi minuti di gioco. Siamo stati però bravi a recuperare e tornare in partita. Il tie break è stato una lotteria ma purtroppo è andata male”.

La BioSì Indexa Sora dunque attende la Tonno Callipo Calabria come anche tutti i tifosi che, oltre all’euforia che genera il solo nome di Vibo Valentia, sono alimentati anche da quella scaturita dal rinnovo del contratto dell’opposto bielorusso Radzivon Miskevich che per la prossima stagione indosserà ancora la maglia bionconera dell’Argos Volley.

“Quando pensiamo a Vibo Valentia – continua il capitano -, abbiamo sicuramente dei ricordi fantastici. E’ stato l’avversario finale della nostra cavalcata culminata con la promozione ma quest’anno è un’altra storia. La Tonno Callipo ci precede in classifica di parecchi punti, quindi affrontiamo una squadra in forma e con sicuramente qualcosa in più di noi. Vibo è dotata di un palleggiatore di assoluta esperienza che fa del collettivo la propria forza di squadra. Ha delle soluzioni anche in panchina molto importanti che alterna spesso in partita in tutti i ruoli offensivi, tanto da martello quanto da opposto o centrale. È quindi una rosa completa e difficile da mettere sotto.
Spero possa essere un match equilibrato perché le squadre si equivalgono abbastanza. Così, anche se Vibo ha qualcosa in più, vogliamo sfruttare l’entusiasmo e il fattore campo e sicuramente cercare di fare punti. Usciamo da una settimana dove abbiamo disputato 3 partite, quindi siamo arrivati stanchi a Milano. Abbiamo poi avuto due giorni liberi quindi tutto il tempo di recuperare, per cui ci presenteremo domenica al top della condizione, sperando anche di recuperare chi era in infermeria. Sono fiducioso per via del nostro stato di forma”.

L’appuntamento dunque con l’undicesima giornata del girone di ritorno è per domenica alle ore 18:00 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” dove a sfidarsi saranno la BioSì Indexa Sora e la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.
Biglietti in vendita al prezzo di € 14,00 presso il botteghino del PalaGlobo in via Ruscitto; Caffè Novecento – viale San Domenico; Bar Civico 41 – via Napoli; Papa Rossi – piazza Santa Restituta; Caffetteria del Corso – corso Volsci; Dolce & Caffè – via Veneto; Caffetteria del Borgo – via Giacomo Matteotti; Bar La Piazzetta – Centro Commerciale La Selva; Thuban Viaggi – via San Nicolola; Bar Pasticceria Facchini – piazza XX Settembre, Isola del Liri; Bar Gelateria Cinemateatro – via Lungoliri, Isola del Liri.
Oppure attraverso la comodissima opzione online su www.liveticket.it.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Vibo Valentia vince la prima semifinale del Memorial Nonno Gino

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Entusiasmo per la gara d’apertura dell’VIII Memorial Nonno Gino.

In campo la BioSì Indexa Sora contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia per uno scontro che ha fatto riprendere a vivere a tutti i presenti, la grande pallavolo di Serie A da dove la si era lasciata lo scorso 15 maggio.

Risultato a referto diverso da quell’epico e memorabile giorno, ma la passione, l’emozione e lo spettacolo fuori e dentro dal campo sempre lo stesso, con tanti cuori bianconeri che pulsano sempre più forte.

Questa volta è la Tonno Callipo a portare a casa la gara, e con il 3-0 guadagnato in questa semifinale, domani si contenderà il trofeo Nonno Gino contro la vincente dello scontro tra la Top Volley Latina e l’Emma Villas Siena. Sora invece si batterà per il terzo posto con la perdente.

“Sicuramente abbiamo pagato un pochino l’emozione – spiega coach Bagnoli al termine della gara -. Soprattutto nei primi due set abbiamo attaccato male il pallone e nonostante una buona fase punto, abbiamo preso anche diversi muri che ci hanno portato in svantaggio facendo si che ci abbattessimo. Nel terzo set c’è stato l’ingresso in campo di Sperandio e Tiozzo che ci hanno permesso di giocare alla pari fino alla fine, perdendo il parziale solo per via di un paio di episodi. I ragazzi però, hanno dimostrato comunque una buona reazione. Dalla partita di domani mi aspetto un passo avanti rispetto a ciò che abbiamo fatto in questa gara. Sicuramente, quindi, dobbiamo lasciarci alle spalle tutto quanto successo oggi e cercare di migliorare nella fase di attacco”.

“Sono molto contento di aver vinto per 3-0 una partita di questo calibro commenta il mister di Vibo Valentia, Waldo Kantor -. Abbiamo sbagliato troppo nella fase finale, soprattutto nell’ultimo set, ma credo che nonostante questo abbiamo giocato ai nostri livelli ed è di buon auspicio perchè, generalmente, i balzi di livello sono tipici di questo momento della preparazione. Siamo stati molto regolari e ne sono contento. Il nostro obiettivo è quello di giocare, qualunque sia la nostra avversaria, cercando di amalgamare la squadra e trovare la giusta coordinazione tra attacchi e alzate, muro e difesa. Insomma, vogliamo allenare quegli aspetti che in preparazione sono fondamentali e questo per noi è sicuramente più importante del risultato”.

Allo starting players coach Bruno Bagnoli schiera Seganov opposto a Argilagos, Mattei e Gotsev al centro della rete, Rosso e Kalinin in posto 4 e Santucci libero.
Mister Kantor risponde con la diagonale Coscione-Michalovic, i martelli Barreto Silva e Alves Soares, i centrali Barone e Costa, e Marra libero.

La battuta di Mattei apre l’VIII Memorial Nonno Gino e il muro di Gotsev ai danni di Michalovic fa segnare l’1-0 ma Vibo entra subito nel match e con Coscione da zona 1, sale subito sul +4 dell’1-5. Si apre un punto a punto che però sul 4-8 lascia spazio a un altro break positivo degli ospiti che, con il loro opposto al servizio, portano la contesa allo stop obbligatorio sul 4-12. Arriva la reazione sorana con Mattia Rosso in cattedra ad attaccare e murare le intenzioni di Alves Soares per l’8-12. Gotsev si affida ai suoi centrali per l’aggancio del 14-15, e tutte le altre bocche da fuoco tengono acceso il game fino al 20-21. È il fondamentale del servizio a decretare l’assegnazione del set con l’errore di Sora e l’ace di Coscione per il 20-24 trasformato nello 0-1 da Michalovic.

Inverte la marcia la BioSì Indexa con il 5-0 di avvio secondo set che costringe coach Kantor a fermare subito il gioco e a indicare ai suoi la strategia migliore per sbloccare la situazione. Trovano la chiave giusta Coscione e compagni che con un contro break sono già in parità 6-6. Prova a insistere Sora con l’ace di Rosso ma gli ospiti sono lanciati e, con Costa al servizio e Michalovic sulla rete, dilagano 8-13. Resistono cercando la risposta giusta i ragazzi di coach Bagnoli fino al 14-20, ma Barretto Silva picchia duro spegnendo tutte le luci nella metà campo avversaria. Gotsev prova a dire ai suoi che ancora non è finita rosicchiando tre lunghezze, ma arriva il 17-25 che archivia il parziale.

In vantaggio di 2 set a 0 Vibo torna in campo decisa a completare l’opera mentre Sora lo è a dire la sua davanti al suo pubblico. Così a farla da padrone ora è l’equilibrio che accompagna un punto a punto fatto di belle giocate che mettono in evidenza il neo entrato Tiozzo (8 pt/set); 10-12 al primo stop obbligatorio e 16 pari al secondo. A scappare avanti è sempre la Tonno Callipo, ma la BioSì Indexa insegue benissimo tenendo sempre l’avversario per la coda fino al 22-23. Michalovic dice che è arrivata l’ora di chiude il set e il match, il solito Tiozzo annulla la prima possibilità ma la seconda non tarda ad arrivare. Si chiude così il set sul 23-25 e 3-0 il primo match del Memorial Nonno Gino.

BIOSÌ INDEXA SORA – TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA 0-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 3, Argilagos 6, Kalinin 2, Rosso 8, Gotsev 9, Mattei 3, Santucci (L), Marrazzo, Sperandio 3, Tiozzo 8, Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 3; B/P 14; Muro 11.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Coscione 2, Michalovic 15, Barone 5, Costa 4, Barreto Silva 13, Alves Soares 4, Gelier 3, Marra (L), Buzzelli n.e., Diamantini 1, Maccarone n.e., Corrado n.e., Rejlek n.e.. I All. Waldo Kantor; II All. Antonio Valentini. B/V 4; B/P 13; Muro 7.

ARBITRI: Christian Battisti, Paolo Benigni.

PARZIALI: 20-25 (’25); 17-25 (’24); 23-25 (’25).

Le quattro dell’VIII Memorial Nonno Gino

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Lavoro di rifinitura in palestra per la BioSì Indexa Sora alla vigilia del VIII Memorial Nonno Gino, come anche per lo staff dell’Argos Volley che non sta lasciando nulla al caso per assicurare tanta ospitalità e spettacolarità a tutte le persone che in questo week end di grande pallavolo andranno a godersela al PalaGlobo “Luca Polsinelli”, ma anche e soprattutto per loro, i club che daranno vita alla kermesse.

Top Volley Latina (A1), Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia (A1), Emma Villas Siena (A2) e ovviamente BioSì Indexa Sora, queste le compagini che sabato 17 e domenica 18 settembre si sfideranno al PalaGlobo “Luca Polsinelli” per aggiudicarsi il trofeo dell’VIII Edizione del Memorial Nonno Gino.

A inaugurare i giochi, sabato alle ore 17,00, sarà un classico della pallavolo volsca, BioSì Indexa Sora vs Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.
Nella passata stagione questo match si è disputato per ben otto volte e tutto quello che è successo è storia. Forse non esisteva accoppiamento migliore per aprire col botto il torneo, o forse è un modo per riprendere a vivere la gande pallavolo di Serie A da dove la si era lasciata.
Ad un passo dalla promozione diretta in Superlega UnipolSai, traguardo sfumato in Gara 5 dei Play-Off A2 UnipolSai proprio contro la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, la Tonno Callipo Calabria Valentia si riaffaccia nel massimo campionato pallavolistico italiano in virtù dell’istanza di ammissione alla Superlega presentata alla Lega Pallavolo Serie A e da quest’ultima accettata. Quello che partirà domenica 2 ottobre, sarà il decimo anno nella massima serie per la società del presidente Pippo Callipo, il primo nella nuova Superlega. Dopo il biennio nella serie cadetta, impreziosito dalle due vittorie consecutive nella Del Monte® Coppa Italia Serie A2, la compagine giallorossa ha puntato sul tecnico argentino Waldo Kantor alla guida di una squadra quasi del tutto rinnovata rispetto alla scorsa stagione. I soli a rimanere sono stati il libero Davide Marra e l’opposto slovacco Peter Michalovic. Il mercato ha portato in dote due graditi ritorni, quelli di Barone e Coscione, e l’arrivo, tra gli altri, della “triade brasiliana”: il centrale Deivid Junior Costa e i martelli Kadu Barreto e Thiago Alves (argento olimpico a Londra 2012 con il Brasile). L’obiettivo della Tonno Callipo è quello di far divertire i propri tifosi e di portare in alto il nome della Calabria.

Al termine di quello che sarà sicuramente un infuocato match, sabato attorno alle ore 19,00, la Top Volley Latina se la vedrà con l’Emma Villas Siena, l’unica formazione della Serie A2 del torneo ma dall’altissimo valore in campo e con in regia un ex Sora, Marco Fabroni.
Alla sua seconda stagione in Serie A2 infatti, e dopo una cavalcata effettuata in tre anni dalle serie minori, la società del Presidente Giammarco Bisogno vuole consolidarsi e al tempo stesso porsi nuovi importanti obiettivi. Nello scorso campionato, al primo anno nella categoria e alla prima stagione giocata nel palazzetto dello sport di Siena, la squadra biancoblu ha centrato i playoff ottenendo anche il risultato di aver registrato il pubblico più numeroso dell’intero campionato. In estate poi, il presidente Bisogno e il direttore sportivo Fabio Mechini hanno dato vita a una rivoluzione che è partita dalla panchina. Il nuovo allenatore è Paolo Tofoli. L’unico giocatore confermato dalla scorsa stagione è lo schiacciatore spagnolo Noda Blanco. Nel ruolo sono arrivati anche il brasiliano Russomanno e Vedovotto ex Vibo Valentia, ed il senese Cesare Gradi (ex Sora). In cabina di regia Fabroni, reduce appunto da una stagione straordinaria a Sora, e Di Tommaso arrivato da Aversa. Il cubano Padura Diaz ritorna in Italia dopo l’esperienza in Qatar e da Vibo Valentia arriva anche Cannistrà: sono loro gli opposti. Dopo otto stagioni in SuperLega scende in Serie A2 il centrale Stefano Patriarca nel ruolo con Menicali e Spadavecchia. I due liberi sono Cesarini, anche lui da Vibo, e Battista.

La Top Volley Latina invece si appresta a disputare una stagione da numeri “tondi”. Sarà infatti il 15mo campionato in massima serie, 20mo compresa l’A2, ma soprattutto il numero 45 dalla sua fondazione. Ma è anche la stagione numero 10 per la nuova società guidata dal presidente Gianrio Falivene, che l’ha vista protagonista in campionato con due semifinali scudetto, e nelle coppe europee due volte finalista. Si presenta ai blocchi di partenza con molte novità. La prima il tecnico Vincenzo Nacci, al suo esordio in Superlega dopo aver guidato per tre stagioni il Venezuela. Riceverà in dote lo staff consolidato negli scorsi anni con il vice Marco Franchi e lo scoutman Maurizio Cibba. Al palleggio ci sarà il fresco medagliato di Rio Daniele Sottile insieme al giovane Matteo Pistolesi. Nel ruolo di opposto brilla la stella di Alessandro Fei che farà da chioccia al giovanissimo montenegrino Bojan Strugar. Al centro si giocano il posto il confermato Andrea Rossi, il rientrante Carmelo Gitto e il cubano Danger Quintana. Il capitano Gabriele Maruotti guida la lista degli schiacciatori ricevitori dove ci sono il belga Kevin Klinkenberg, il bulgaro Rozalin Penchev e la “star” giapponese Yuki Ishikawa che arriverà a Latina al termine del percorso universitario. Il ruolo di libero è stato affidato a Fabio Fanuli.

Gara 5, Sora e Vibo alla resa dei conti

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Il momento della verità è arrivato. Chi merita un posto nell’Olimpo del Volley, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora o la Tonno Callipo Vibo Valentia? Certo è che la lotta è stata dura, ognuna ha dimostrato tanto, pregi, difetti, qualità, sfortune, testa, cuore, sogni, virtù, diritti e doveri, ma domenica c’è gara 5 e se per la Tonno Callipo è una prova d’appello dopo il fallimento di due match ball, per Sora è la prima e unica chance.
Si è trovata sempre così la Globo, con le spalle al muro per tutta la serie Finale dove ogni gara era per lei da dentro o fuori, ma questa condizione le fa bene, è questa la pressione giusta che deve avere addosso in turno che è stato tutto e il contrario di tutto.

Domenica alle ore 18,00 Fabroni e compagni scenderanno sul rettangolo da gioco del PalaValentia per l’ultima gara del settantunesimo Campionato Italiano di Serie A2, la quinta del turno Finale di Promozione Play Off UnipolSai. E se Vibo ha dalla sua il fattore campo, Sora ha coach Maurizio Colucci, vero collante della e con la squadra. La sua intesa con i ragazzi non ha né eguali e né limiti, ed è stimato e apprezzato da tutta la tifoseria locale che nel week end si sposterà in massa per vivere l’evento, sostenere i propri beniamini, e poter dire ai posteri “io c’ero”. Sono ben quattro i pullman organizzati dall’Argos Volley e gremiti da Guerrieri Volsci che canteranno sugli spalti con il petto pieno d’orgoglio e tanti quelli che hanno deciso di attraversare l’Italia autonomamente.

È proprio coach Colucci a parlarci di questa serie, di come si è evoluta dallo svantaggio di 2 gare a 0 e di cosa hanno fatto i suoi ragazzi per mettere in atto una fantastica rimonta da fare invidia a ogni tipo di fantasia.

“Nelle prime due partite ci è mancata più di ogni altra cosa la continuità in battuta e ricezione, a differenza di quello che sono state invece gara 3 e 4 che ci hanno visto protagonisti. Mercoledì infatti siamo stati bravi ad aggredire in battuta e a riceverli bene dando la possibilità a Fabroni di smistare al meglio il gioco e dare continuità a tutti gli attaccanti. Gli uomini in più rispetto ai primi due match sono stati Mariano e Sperandio. Il Mariano che abbiamo visto purtroppo mancava da un po’, Sperandio invece ha fatto una partita quasi impeccabile. Se proprio volessimo trovare un neo in gara 4 lo sono stati qualche errore di troppo commessi nel primo set che hanno portato Vibo a vincerlo, ma poi siamo stati bravi a limarli seppure alle volte ci siamo lasciati trasportare dai momenti in cui eravamo in netto vantaggio.
A muro e in difesa invece, come è stato anche nella scorsa gara, abbiamo giocato molto bene toccando tanti palloni e chiudendo altrettanti muri, il tutto accompagnato da un’ottima difesa che ci ha reso sicuramente il gioco più facile.
Difficile ora immaginare gara 5 visto che queste 4 partite sono state tutto e l’opposto di tutto, ma sicuramente sarà il campo a parlare in base al nostro gioco. Noi ce la metteremo tutta e faremo del nostro meglio”.

“Sono contentissimo della prestazione della squadra ma soprattutto della mia risposta a quelle che erano state le prime due partite dove ho giocato male – dichiara il centrale Matteo Sperandio.
Siamo stati davvero bravissimi, e il fatto di andare sotto nella serie 2-0 credo ci abbia aiutato, ci ha messo con le spalle al muro e ci ha fatto sentire con meno pressione addosso perché consapevoli di non avere nulla da perdere, ragion per cui abbiamo giocato meglio e soprattutto eravamo più tranquilli.
Su gara 1 e 2 è gravata anche un po’ la mancanza del mio apporto, ma soprattutto abbiamo peccato di lucidità e cinicità, assenza importante nei momenti salienti del set e del match. Adesso andiamo a Vibo senza paura. Mi aspetto una partita difficile in un palazzetto che sicuramente sarà una bolgia, ma noi ce la giocheremo e dobbiamo farlo come dimostrato nelle ultime gare, e credo che così le soddisfazioni arriveranno”.

“Vedendoci giocare queste ultime due partite c’è un po’ di rammarico per gara 2 – dice l’altro centrale, Emiliano Giglioli -, se solo fossimo stati attenti e lucidi come dimostrato in seguito, adesso staremmo commentando ben altro risultato e la serie forse sarebbe già finita.
Gara 5 sarà sicuramente difficile perché troveremo un ambiente caldissimo tanto quanto il nostro, ma io so che a supportarci ci saranno tutti i tifosi che ne avranno la possibilità. Penso che questo sia il giusto coronamento di un percorso che ha visto noi e Vibo livellate, separate da alcune piccolezze che fanno pendere l’ago della bilancia a volte dall’una e a volte dall’altra parte, ma sicuramente dovremmo cercare di stare sul pezzo e mantenere l’attenzione alta. Con tutti questi scontri ravvicinati è importante lavorare sul recupero fisico e sulla testa perché sicuramente siamo galvanizzati da questi due risultati positivissimi e andremo a Vibo a giocarci il tutto per tutto”.

“Sapevamo che Gara 4 era la nostra ultima chance così come lo era stata gara 3 e quindi abbiamo dato il tutto per tutto – analizza lo schiacciatore Romolo Mariano -. Dai primi due match abbiamo imparato che non bisogna mai mollare e che dobbiamo essere cinici nel momento giusto, cosa che abbiamo fatto nelle ultime due partite grazie soprattutto al supporto del pubblico che è stato il nostro uomo in più. Metteremo ancora una volta in campo il massimo che possiamo perché questa sarà l’ultima gara possibile. Dobbiamo essere bravi a mantenere quella stessa concretezza che ci ha aiutato a pareggiare i conti e ci ha permesso di sfruttare le situazioni a nostro vantaggio e fare qualche break in più rispetto al nostro avversario. Gara 5 sarà una battaglia da entrambe le parti ma noi dobbiamo dare l’anima consapevoli che ad aspettarci c’è una squadra che ha il vantaggio campo e la nostra stessa volontà di chiudere nel migliore dei modi perché il livello è lo stesso da ambedue le parti”.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Sora balla per la “bella”

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La replica è servita! La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora conquista la seconda perentoria e sonora vittoria consecutiva sulla Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, e dopo essersi concessa l’impresa di riaprire la serie Finale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai si regala la Finale più importante di tutta la sua vita.

Difficile parlare delle differenze dei valori in campo, la verità la scopriremo solo domenica, certo è che Sora sotto di 2 gare a 0, ottiene il secondo risultato utile in tre giorni, che si traduce nella parità del 2-2 in fatto di conteggio match e nella più grande opportunità della “bella” che si disputerà domenica al PalaValentia.

Cambia decisamente rotta questo ultimo atto del settantaduesimo campionato nazionale di Serie A2 con i giochi che dopo le prime due gare sembravano oramai dal destino delineato ma che invece sono stati prima riaperti da Fabroni e compagni e ora rimessi totalmente in discussione. L’ago della bilancia pende tutto dalla parte del team di coach Colucci che stasera ha dato ancora una magnifica prova di se con 10 muri di squadra, 7 ace e i ben 27 punti di Mattia Rosso.

Se da un lato la Tonno Callipo ha dato l’impressione di aver assorbito la sconfitta provando a tornare a competere ai suoi usuali livelli, dall’altro Sora è stata più brava a tener viva la vittoria di gara 3 e soprattutto a riviverla in gara 4 annullando così la seconda festa consecutiva a una Tonno Callipo arrivata al PalaGlobo con l’obiettivo di sfruttare l’ulteriore match-ball a disposizione per chiudere la serie e conquistare la promozione in Superlega, ma che invece ora mette un’altra spunta sulla voce dall’elenco delle tre possibilità ricorrendo alla prova d’appello.

A vincere è anche un magnifico PalaGlobo “Luca Polsinelli” di bianco-nero vestito che ha accolto amichevolmente i trenta tifosi arrivati dalla Calabria, allietato con splendide coreografie gli ospiti d’onore seduti in parterre come l’Amministratore Delegato della Lega Pallavolo Serie A Massimo Righi, e sostenuto i propri beniamini con cori ininterrotti dalla prima all’ultima palla.

Al fischio d’inizio del signor Francesco Puletti coadiuvato dal signor Maurizio Canessa, Coach Colucci schiera Fabroni opposto al mancino Hoogendoorn, la coppia di posto 3 Sperandio e Giglioli, i martelli Rosso e Mariano, e Santucci libero.
La guida tecnica calabra, mister Mastrangelo, risponde dall’altra parte della rete con Pinelli al palleggio opposto a Michalovic, Maccarone under al cambio volante con Sardanelli, e Presta al centro, Casoli e Vedovotto in posto 4, e Marra libero.

Squadre in campo con la valvola del gas tutta aperta per lo 0-3 con Michalovic al servizio e il 5-5 di Hoogendoorn e Sperandio. Non hanno bisogno di studiarsi i sestetti in campo ma solo di sfoggiare la loro più bella pallavolo, quella che porta Vibo nuovamente avanti 5-8 e Sora a rimettere tutto in equilibrio 10-11. 11-13 e la palletta astuta di Rosso a centrare la zona del campo vuota, riporta la battuta nei nove metri locali. Mini break positivo per i volsci che con il capitano all’ace e Rosso sulla rete passano in vantaggio 15-13 ma Michalovic e Casoli rimetto tutto in parità. Senza respiro si apre il punto a punto spezzato però dalla battuta ospite che si riguadagna il +2 del 18-20. Ferma tutto coach Colucci e al rientro in campo i suoi ragazzi lavorano bene tenendosi attaccati al punteggio, ma sul 21-22, dopo un errore al servizio che vale il 21-23, Pinelli picchia duro nel fondamentale che fa la differenza nell’assegnazione del set, la battuta. Così, sul 22-25, si chiude il primo game di gara 4.

Equilibrio in avvio di secondo set con la Tonno Callippo che prova a spezzarlo al servizio con Michalovic ma Fabroni risponde bene orchestrando al meglio Mariano e Hoogendoorn per il 7-7. Giglioli accende la miccia per la fuga dei suoi e innesca bene aprendo una serie positiva che fa segnare sul tabellone il +4 del 13-9. In campo la pallavolo-spettacolo con azioni prepotenti chiuse perentoriamente e scambi lunghi, sudati, incitati come quello nato dalla difesa di Fabroni, l’alzata di Santucci e messo a segno da Rosso. Mister Mastrangelo richiama i suoi ma alla ripresa del gioco non riescono ad andare oltre il cambio palla che accompagna il game fino alla sua fase più calda quella del 19-15 autografata dal solito Rosso. Sale in cattedra Matteo Sperandio con una veloce fulminate e il granitico muro ai danni di Vedovotto che vale il 21-16. È un altro block, quello di Giglioli, sulle intenzioni di Michalovic, a regalare al PalaGlobo ben 6 set ball. L’opposto calabro annulla la prima possibilità ma poi Presta manda in rete la battuta che chiude il set 25-19 e rimette il game in parità 1-1.

Tutto da rifare per entrami i sestetti con Sora che continua da dove era stata interrotta dal punteggio arrivato al limite set e Vibo che arranca nella risposta. Così, dopo il 3-4, i ragazzi di coach Colucci segnano il primo solco con l’8-4 che non tarda a diventare 15-6. Non ce n’è in questo momento per la Tonno Callipo che perde ogni riferimento in ricezione sotto le battute di Sperandio e non riesce a essere incisiva a muro bloccata perentoriamente da Hoogendoorn e Giglioli. Richiede il secondo time out discrezionale a sua disposizione la guida tecnica ospite ma al rientro in campo l’agonia dei suoi ragazzi è lenta fino al 19-13 quando Vibo Valentia è letteralmente sottomessa dal gioco avversario. Con Rosso dai nove metri infatti capitan Fabroni riesce a ispirare tranquillamente tutte le sue bocche da fuoco per un 25-13 finale di set che parla da solo e sottolinea una Globo stratosferica.

Continua a senso unico il match anche nel quarto set per il 4-1 che porta la firma di Sperandio a muro su Casoli e Hoogendoorn al rigore. Richiama subito i suoi coach Mastrangelo ma al rientro in campo sulla rete c’è ancora il centralone sorano che non fa passare neanche uno spillo e manda all’ace il suo compagno Rosso per il 7-2. Prova a resistere come può la Tonno Callipo ma si infrange sul 12-9 ogni sua speranza. Rosso ottiene il cambio palla che manda Fabroni al servizio dove resterà per 4 turni, lunghi per gli ospiti che soccombono, e veloci per i padroni di casa che macinano giocano senza preoccuparsi dell’opposizione avversaria. La mattanza sorana continua fino al 20-10, mister Mastrangelo butta in campo il palleggiatore Ferraro che ovviamente nulla può quando dall’altra parte della rete c’è un dominio assoluto e nella sua metà campo neanche un briciolo di forza per la reazione. Solo per dovere di cronaca, Mariano sfonda per due volte consecutive il muro calabro aprendo la serie dei 12 match ball a disposizione e Hoogendoorn dai nove metri dichiara chiuso il set 25-12, archivia gara 4 rimandando tutto alla “bella”.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA – TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA 3-1

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Fabroni 3, Hoogendoorn 14, Rosso 27, Mariano 14, Sperandio 8, Giglioli 4, Santucci (L), Marrazzo, Bacca, Festi, Buzzelli, Mauti n.e., Lucarelli. I All. Maurizio Colucci. B/V 7, B/P 21, muri 10.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Pinelli 1, Michalovic 19, Presta 2, Maccarone 1, Casoli 8, Vedovotto 5, Marra (L), Ferraro 1, Korniienko, Verissimo 2, Corrado, Forni n.e.. I All. Vincenzo Mastrangelo; II All. Antonio Valentini. B/V 6, B/P 11, muri 3.

ARBITRI: Francesco Puletti, Maurizio Canessa.
VIDEO CHECK: Renzi.
SEGNAPUNTI: Angeloni.

PARZIALI: 22-25; 25-19; 25-13; 25-12.

CHIAMATE VIDEO CHECK

2° SET:
9-7 (attacco Rosso)
Video Check richiesto da: Sara per verifica invasione a rete
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (9-8)

3° SET:
7-4 (attacco Michalovic)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica palla in o out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (8-4)

10-6 (attacco Presta)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica palla in o out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (11-6)

4° SET:
2-0 (Battuta Giglioli)
Video Check richiesto da: Sora per verifica palla in o out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (2-1)

4-2 (muro Sperandio)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica invasione a rete
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (5-2)

14-9 (Battuta Fabroni)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica palla in o out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (15-9)

Con la gara perfetta Sora riapre la serie Finale

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A questa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora le cose facili non piacciono proprio!

Nella Finale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai, sotto di 2 gare a zero è andata a Vibo Valentia dove la Tonno Callipo aveva l’opportunità di giocarsi il primo di tre match point promozione e quando tutto sembrava finito ha risposto presente all’ultima chiamata per tenere aperti i giochi, e lo ha fatto vincendo 3-0 con parziali di 20-25, 17-25, 15-25, una gara perfetta.

Match non adatti ai deboli di cuore questi, e proprio di cuore si è trattato oggi nella metà campo sorana.
Nel suo rettangolo di gioco la Tonno Callipo non ha mostrato niente di più e niente di meno rispetto alle due precedenti gare, ha provato a fare il suo gioco semplice e solido, ma stavolta la Globo le ha fatto davvero perdere la lucidità facendo di una squadra calma e senza mai una sbavatura, una squadra piena di insicurezze e perplessità.
E dunque, a contrastare una Vibo “Ivan Drago” addestrata per vincere c’era una Sora “Rocky Balboa” tutta cuore, che in campo oltre alla tecnica e alla tattica, ha buttato avanti i sentimenti. La sua “Adriana” era gara 4 e l’ha raggiunta, sicuramente convinta che
“Nessuno può colpire duro come fa la vita. Perciò andando avanti non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi, e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti! Così sei un vincente!” – come spiegò Rocky al figlio Robert.

A fare la differenza la sorprendente velocità di gioco di Fabroni e compagni che ha spiazzato i calcolati schemi vibonesi, mentre a dare ai ragazzi di coach Colucci finalmente quello che le era mancato in gara 1 e 2, ossia il risultato, la lucidità e la costanza che gli ha permesso di non incappare in situazioni difficili ma bensì di crearle all’avversario non concedendo mai nulla.
Oggi la differenza l’ha fatta la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che ora davanti a se ha una salita ripida ma comunque un’altra possibilità da difendere a tutti i costi.

Grande assente di questa fantastica impresa coach Fabio Soli che subito dopo gara 2 ha raggiunto la Nazionale Femminile in partenza lo scorso giovedì mattina per Tokyo dove dal 14 al 22 maggio sarà impegnata nel Torneo Mondiale di Qualificazione Olimpica, ultima possibilità di staccare un biglietto per Rio 2016.

Al fischio d’inizio del signor Zingaro Marco Riccardo coadiuvato dal signor
Montanari Massimo, la guida tecnica calabra, mister Mastrangelo, schiera il suo sestetto tipo con Pinelli al palleggio opposto a Michalovic, Forni e Presta al centro, Casoli e Vedovotto in posto 4, e Marra libero. Coach Coalucci risponde dall’altra parte della rete del Pala Valentia con Fabroni opposto al mancino Hoogendoorn, la coppia di posto 3 Sperandio e Giglioli, i martelli Rosso e Mariano, e Santucci libero.

Partenza contratta per i ragazzi di coach Mastrangelo che subiscono subito un parziale di 4-1 per mano di una Sora che sciolta e senza paura fa segnare sul tabellone il 3-6. Qualche errore ospite riduce il gap ma il cambio palla che manda Hoogendoorn al servizio regala un fantastico mini break positivo che si traduce nell’allungo del +5 del 9-14. La battuta dell’olandese fa saltare gli schemi ricettivi di Casoli e compagni che non riescono a gestire al meglio il contrattacco bloccato anche sulla rete da capitan Fabroni a muro a 1 su Michalovic da posto 4. Le due pipe consecutive di Rosso fanno decidere a mister Mastrangelo di interrompere il gioco che prosegue però punto a punto fino al 14-19. La sette di Giglioli e la pipe di Mariano murata out da Forni, portano la contesa sul 18-23. Il centrale giallo rosso restituisce pan per focaccia ma dall’altra parte della rete Rosso riceve e attacca prepotentemente la palla che vale ben 4 set ball. Alla prima occasione è lo stesso martello sorano a mettere a referto il primo game con un muro ai danni di Michalovic che scrive il 20-25.

Il secondo set si apre con lo stesso copione del precedente, con la Globo avanti 1-5 grazie a un’ottima correlazione muro-difesa che costringe la guida tecnica locale a richiedere il time out discrezionale e a sostituire Vedovotto con l’ex Allan Verissimo. Casoli rosicchia qualche punto ma il sestetto sorano oggi non concede nulla quindi Hoogendoorn di prepotenza riporta la battuta nella sua metà campo consegnandola nelle mani di Mariano che subito cerca Casoli e da l’opportunità a Rosso di tirare il rigore ma non si ferma qui perché i due servizi successivi vanno direttamente a segno per un eloquente 4-10. A far suonare la sirena dello stop obbligatorio sul 12-7 è Giglioli servito magnificamente da Fabroni a una mano. Alla ripresa arriva una piccola reazione calabra con il reparto centrale in attacco e a muro per il 12-14, ma Hoogendoorn e Rosso fanno la voce grossa ristabilendo il vantaggio del +6 del 14-20. A fare la differenza in questa gara è sicuramente la battuta con quella sorana che crea davvero problemi alla ricezione e dunque al gioco della Tonno Callipo, e lo fa anche in questo finale di set con Rosso che picchia duro sulle mani di Marra che non contengono permettendo a Mariano di tirare il rigore che vale il 16-23. Sperandio con un granitico muro ai danni di Michalovic dà ai suoi compagni la possibilità di giocare ben 7 palle set ma è ancora lui, lo schiacciatore ex Corigliano a metterci la mano con l’attacco vincente che fa scrive a referto il 17-25.

In vantaggio di 2 set a zero Sora apre il terzo game come oggi facilmente gli riesce e cioè con l’1-4 trasformato stavolta però nel 4-4 da Pinelli a muro. Si gioca palla su palla con Vibo che sull’8-7 si porta in vantaggio per la prima volta nel match, ma questo dura solamente l’illusione di un punto perché dopo il time out discrezionale richiesto da coach Colucci, Sora si dimostra di un altro pianeta e facendo tantissima differenza in battuta si riporta avanti 9-13. Prova a parlare con in suoi la guida tecnica vibonese ma Fabroni e compagni macinano gioco da far paura così sul +8 del 13-21 le bandiere giallo-rosse sugli spalti vengono ammainate e il sestetto in campo tira i remi in barca. Con i due muri consecutivi di Sperandio ai danni dell’opposto Michalovic, Sora da appuntamento a tutti al PalaGlobo “Luca Polsinelli” per gara 4 chiudendo il set 15-25 e il match 3-0.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA – GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA 0-3

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Pinelli 1, Michalovic 10, Forni 4, Presta 3, Casoli 11, Vedovotto 4, Marra (L), Ferraro n.e., Korniienko n.e, Verissimo 3, Corrado n.e., Maccarone n.e. I All. Vincenzo Mastrangelo; II All. Antonio Valentini. B/V2 , B/P 9, muri 7.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Fabroni 5, Hoogendoorn 6, Rosso 13, Mariano 16, Sperandio 6, Giglioli 11, Santucci (L), Marrazzo, Festi, Buzzelli n.e., Bacca n.e ,Mauti n.e., Lucarelli n.e.. I All. Fabio Soli; II All. Maurizio Colucci. B/V 3, B/P 11, muri 9.

ARBITRI: Zingaro Marco Riccardo, Montanari Massimo.
VIDEO CHECK: Salvemini.
SEGNA PUNTI: Moscato.

PARZIALI: 20-25; 17-25; 15-25.

CHIAMATE VIDEO CHECK

1° SET:
1-3 (attacco Vedovotto)
Video Check richiesto da: Sora per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Sora (1-4)

7-9 (attacco Michalovic) Video Check richiesto da: Sora per verifica in/out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (8-9)

2° SET
5-10 (battuta Casoli)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Vibo Valentia (6-10)

3° SET
10-15 (attacco Casoli)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Vibo Valentia (11-15)

13-17 (attacco Mariano)
Video Check richiesto da: Sora per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Sora (13-18)

Sora all’ultima chiamata

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Si rimette di nuovo in viaggio la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora per tornare nel luogo dove tutto ha avuto inizio. Proverà a riavvolgere il nastro e se riuscirà nell’impresa del rewind potrà schiacciare di nuovo il tasto play e avere una nuova possibilità di riscrivere il testo.

Non sarà facile fare tutto ciò al Pala Valentia di Vibo, davanti ai giallo-rossi della Fossa e soprattutto difronte alla Tonno Callipo Calabria, ma domenica alle ore 18,00 Fabroni e compagni avranno solo questo come obiettivo.
Sora non pensa che sia finita anche se la realtà dei fatti è che Vibo Valentia è al primo di tre match point promozione e Sora all’ultima chiamata per tenere aperti i giochi.

Le due duellanti hanno dimostrato chi e come sono durante tutto il campionato e dunque in una situazione del genere non si può dare per scontato nulla come è accaduto anche in gara due.

“Oggi l’unica cosa che sento di dire ai miei ragazzi è un grande grazie – dice con sicurezza e tono fermo coach Fabio Soli -, perché affrontare una partita come quella di mercoledì sera in questo modo, non è da tutti. Si sono comportati in maniera egregia lasciando negli spogliatoi la zavorra del 3-0 di gara 1, hanno giocato leggeri e con grande applicazione facendo gruppo. In queste situazioni non è semplice essere costanti dall’inizio alla fine della partita per questo ne esco sereno avendo come unico rammarico la penalizzazione del risultato finale.
Di fronte abbiamo avuto una squadra che ha giocato una pallavolo molto semplice ma molto solida, mentre noi ogni tanto paghiamo dazio perché con la velocità del nostro gioco qualcosa lo lasciamo nel piatto, ne siamo consapevoli e non ci sorprendiamo perché del resto è sempre successo.
Ringrazio i miei ragazzi perché hanno messo in campo tanto e credo che tutto ciò debbano portarlo nel cuore sia a Vibo che nel futuro perché le partite come quella di gara 2 devono essere ricordate dai giocatori non tanto per il risultato, ma quanto per quello che viene messo in campo. Quella che abbiamo giocato è stata una buona pallavolo e dobbiamo esserne consapevoli. Quello che invece dobbiamo cercare di fare è diminuire il numero di palloni che impieghiamo per uscire dalle situazioni critiche perché partite come questa si giocano veramente sul filo del pallone, infatti con due palloni al massimo gara 2 ne è stata l’ennesima prova. Ancor prima lo era stata gara 1 nei due set iniziali, perciò nel cuore deve restarci la consapevolezza del nostro gioco.
Dal punto di vista tecnico e tattico questi ragazzi non hanno nulla da invidiare a Vibo e di questo devono esserne consapevoli. Abbiamo forse qualche centimetro in meno ma lo recuperiamo nella rapidità del gioco.
Gara 3 sarà ancora più difficile rispetto a gara 2, chiederò ai miei ragazzi di mettere in campo niente più e niente meno di ciò che hanno messo in campo mercoledì e così facendo, con la stessa attenzione e la stessa applicazione, si potranno risparmiare quei famosi due palloni che potrebbero far girare la partita a nostro favore”.

Lo schiacciatore Mattia Rosso invece a fine gara e quindi a caldo, ci regala un’altra visione della gara:

“Gara 2 è stata la fotocopia di gara 1, seppure un po’ più equilibrata. È stata la sagra delle occasioni sprecate e della mancanza di lucidità nei momenti che contano. Vibo non dà mai l’impressione di poter ammazzare la partita anzi, più di una volta abbiamo condotto noi i set però dalla loro hanno la lucidità e la calma tipiche di una squadra forte, consapevole del fatto che la partita prima o poi la riacciuffano e questo in campo si vede soprattutto dai pochi errori nei momenti decisivi.
Contro Vibo ci abbiamo già perso la Coppa Italia, gara 1 e gara 2, quindi per andare a vincere al PalaValentia dobbiamo assolutamente cambiare questo e dunque essere più ludici e più cinici limando giusto quel poco che può fare la differenza. A parte questo, i match sono molto equilibrata perché siamo due squadre equivalenti. Ora loro hanno il match point in casa mentre noi, arrivati a questo punto, non abbiamo niente da perdere, quindi non dobbiamo fare altro che andare lì e giocare serenamente per cercare di riaprire la serie”.

Di tutt’altro tenore i commenti degli altri protagonisti del match:

“Sono molto contento per la vittoria – dice un sorridente coach Mastrangelo -. All’inizio gara 2 si era messa troppo bene per essere vera e infatti è arrivata la reazione di Sora nel terzo set. Nel quarto però siamo stati bravi a tornare in campo concentrati nonostante la Globo continuasse a farsi sotto. La nostra bravura è stata quella di chiudere il set e il match in una situazione che ci vedeva viaggiare punto a punto. Abbiamo un vantaggio di due partite ma ce n’è ancora un’altra da portare a casa quindi ancora non è finita. Per gara 3 mi aspetto un’altra battaglia, ancora più dura delle precedenti perché così deve essere in una serie come questa. Credo che ci sia ancora da lavorare, come sempre del resto, ma noi ce la metteremo tutta”.

“Gara 2 è stata una partita molto difficile come del resto ce l’aspettavamo – dice lo schiacciatore vibonese Filippo Vedovotto -, e sicuramente vincere a Sora è stato un grandissimo risultato soprattutto perché in casa gioca una bellissima pallavolo e quindi è molto complicato poter fare risultato. Dal canto nostro ora non resta che disputare un’ottima gara 3 e cercare di chiudere la serie, ma sicuramente sarà una sfida ancora più difficile dell’ultima perché i nostri avversari non vorranno mollare il colpo. Non ci resta quindi che ricaricare le pile in questi giorni e poi dare il tutto per tutto nel match di domenica”.

Il return match non sorride a Sora

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Il return match non sorride alla Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che con la sconfitta casalinga è sotto nella serie di 2 gare a 0.

A vincere gara 2 Finale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai è la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia che accumula così un vantaggio tale da potersi permettere domenica prossima tra le mura amiche di decidere il suo destino e quello della Globo in questo settantunesimo Campionato.

In un PalaGlobo “Luca Polsinelli” gremito in ogni ordine di posto dove il primo applauso, quello più forte e venuto dal cuore è stato dedicato alla memoria del giovane Maresciallo degli Alpini Luca Polsinelli scomparso dieci anni fa, il 5 maggio 2006, a Kabul mentre adempiva al suo dovere, Sora non approfitta del fattore campo e soprattutto del proprio pubblico.
I Guerrieri Volsci hanno scandito alla perfezione il ritmo dettato dal gioco di Fabroni e compagni che con massima concentrazione hanno lavorato per il raggiungimento del loro obiettivo, ma quello che hanno messo in campo non gli è bastato per superare una Vibo Valentia lucida e determinata nell’ottenere ciò che cercava.
Sora aveva bisogno di una vittoria, ha tenuto il ritmo dell’avversario, lo ha contenuto ma non lo ha sorpreso. Poteva riaprire tutti i giochi possibili e invece ora è alla sua ultima chance.

Onore alla Tonno Callipo che continua a dimostrare che il punto a punto è il suo gioco preferito, quello dal quale contro Sora riesce a uscirne sempre vincitrice.
Applausi a scena aperta comunque per tutti i partecipanti al match che hanno dato vita a uno spettacolo che ha esaltato la pallavolo ai suoi massimi livelli con il raggiungimento di record importanti per Mattia Rosso che ha superato i 600 punti stagionali grazie alle 17 realizzazioni giornaliere, Hoogendoorn i 500 con la quota odierna di 24, e Michalovic che tocca addirittura i 700 mettendo a referto oggi 23 punti.

Al fischio d’inizio del signor Feriozzi Ugo coadiuvato dal signor Oranelli Alessandro, Coach Soli schiera Fabroni opposto al mancino Hoogendoorn, la coppia di posto 3 Sperandio e Giglioli, i martelli Rosso e Mariano, e Santucci libero.
La guida tecnica calabra, mister Mastrangelo, risponde dall’altra parte della rete con Pinelli al palleggio opposto a Michalovic, Forni e Presta al centro, Casoli e Vedovotto in posto 4, e Marra libero.

Mette subito le cose in chiaro la Globo con il 4-1 che dichiara battaglia, infatti la Tonno Callipo rincorre bene per la parità del 7-7. Ma stasera Rosso e compagni hanno testa e gambe per correre avanti e con Fabroni a muro su Vedovotto e Mariano in pipe è 11-7. Hoogendoorn fa suonare la sirena dello stop obbligatorio e poi lavora bene anche da posto 4 facendo tenere strette ai suoi le 5 lunghezze di vantaggio fino al 16-11. L’opposto avversario ottiene il cambio palla e va in battuta dove resterà per 5 turni durante i quali riesce a creare confusione nella ricezione sorana per l’aggancio del 16-17. Coach Soli utilizza entrambi i time out tecnici a sua disposizione per provare a spezzare il gioco avversario ma ai suoi ragazzi non resta altro che giocare palla su palla. Il botta e risposta continua fino al 21-21 ma lo sappiamo che il punto a punto è il gioco preferito della Tonno Callipo, quello dal quale contro Sora ne è uscita sempre vincitrice come anche in questo primo set che Casoli manda a referto sul 23-25.

Tutto da rifare per la Globo che torna in campo per il secondo game con Bacca titolare al posto di Mariano. Rosso per il 3-2 e Hoogendoorn e Bacca per il +2 del 6-4 ma i calabresi ottengono il cambio palla che manda Michalovic al servizio. Come nel set precedente il turno dai nove metri dell’opposto ospite è subito insidioso e Fabroni e compagni faticano a interromperlo ma il pari ruolo locale ci mette la mano non mandando il break positivo oltre il 6-8. Sora non riesce a riprendere il cammino da dove era stata interrotta mentre i calabresi, un parziale per volta, si ritrovano sul +5 dell’11-16. Coach Soli manda Festi in campo al posto di Sperandio ma Vibo Valentia continua a far salire il tabellone con il suo reparto centrale fino al 13-21. Sale in cattedra l’opposto mancino orange che prima difende e attacca e poi mette a segno l’ace che vale il 16-21. Sora sembra rientrare nel set così mister Mastrangelo dopo il time out discrezionale inserisce Verissimo su Vedovotto. Con il muro di Rosso a bloccare sulla rete le intenzioni di Michalovic è 18-22 ma è lo stesso fuorimano a riportare la battuta nei suoi nove metri. Pinelli di seconda intenzione regala ai suoi 6 palle set ma ne basterà solo una per chiudere il secondo parziale 18-25 e portarsi in vantaggio nella gara 2-0.

La Tonno Callipo cavalca l’onda positiva e continua a condurre anche in avvio del terzo game con l’1-3 autografato da Vedovotto, il 3-5 di Casoli e il 6-8 dell’errore locale. Rosso blocca da solo e graniticamente Michalovic sulla rete per la parità dell’8-8 e poi Hoogendoorn manda al servizio Giglioli aprendo un turno che fa salire alle stelle l’adrenalina di tutto il PalaGlobo con un parziale positivo di 6-0 che si traduce nel 14-9. La guida tecnica ospite ferma il gioco e prova a dare indicazioni ai suoi che riescono a ristabilire l’andamento del punto a punto. Il livello del gioco cresce e anche la tensione, con il sestetto nella metà campo ospite che vorrebbe completare l’opera e con quello di casa che ha tantissima voglia di dire la sua, così si arriva sul 21-16. Vibo rimette la testa sulla rete e con il 21-19 alita sul collo della Globo ma dopo i due time out tecnici consecutivi richiesti da coach Soli, Fabroni e compagni ristabiliscono le distanze con il 23-19. Sora per la prima volta ha per le mani 4 set ball e Festi, autografando il 25-21, riapre la gara.

Vibo Valentia conduce per 2 set a 1 e in apertura del terzo con il soliti insidioso Pinelli al servizio è avanti 2-4. Rosso di prepotenza e di astuzia pareggia i conti ma i giallo-rossi scappano di nuovo avanti 6-9 con l’altro pericoloso battitore Michalovic. Coach Soli blocca tutto per un minuto e al rientro in campo i suoi ragazzi rincorrono bene per il 10-11 ma dopo il technical time out Presta e Vedovotto stabiliscono il +4 del 10-14. L’ace man è ancora lui, Riccardo Pinelli che sbaraglia la ricezione avversaria per l’11-16. La Globo continua però a lavorare bene e punto su punto riduce il gap fino al 20-21 portato in gloria dal muro di Festi ai danni di Michalovic. Ricorre al time out discrezionale mister Mastrangelo e l’ex di turno Verissimo regala nuova linfa ai suoi ma c’è ancora Festi a capeggiare sulla rete dove prima in attacco e poi a bloccare le intenzioni dell’opposto avversario, rimette tutto in parità, 23-23. Hoogendoorn porta il quarto set ai vantaggi ma Casoli di esperienza risponde presente concedendo terreno fertile a Michalovic che non poteva non lasciare un suo segno nei ricordi più vivi di questo match. Si chiude così, 24-26 in favore della Tonno Callipo il quarto game di un match che porta il turno della Finale sul 2-0.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA – TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA 1-3

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Fabroni 4, Hoogendoorn 24, Rosso 17, Bacca 2, Sperandio 4, Giglioli 4, Santucci (L), Marrazzo, Mariano 2, Festi 8, Buzzelli n.e., Mauti n.e., Lucarelli n.e.. I All. Fabio Soli; II All. Maurizio Colucci. B/V 1, B/P 13, muri 11.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Pinelli 5, Michalovic 23, Forni 10, Presta 5, Casoli 14, Vedovotto 7, Marra (L), Ferraro n.e., Korniienko n.e, Verissimo 5, Corrado n.e., Maccarone n.e. I All. Vincenzo Mastrangelo; II All. Antonio Valentini. B/V 8, B/P 14, muri 12.

ARBITRI: Feriozzi Ugo, Oranelli Alessandro.
VIDEO CHECK: Bolognesi.
SEGNAPUNTI: Cataldo.

PARZIALI: 23-25; 18-25; 25-21; 24-26.

CHIAMATE VIDEO CHECK
1° SET:
1-0 (attacco Hoogendoorn)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica palla in o out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (2-0)

16-15 (attacco Michalovic)
Video Check richiesto da: Sora per verifica invasione a rete
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (16-16)

2° SET:
9-11 (battuta Bacca)
Video Check richiesto da: Sara per verifica fallo al servizio
Decisione arbitrale impossibile da giudicare – azione da ripetere

15-21 (battuta Hoogendoorn)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica fallo al servizio
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (16-21)

16-22 (attacco Hoogendoorn)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica fallo seconda linea
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (17-22)

3° SET:
11-9 (invasione Pinelli)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica invasione a rete
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (12-9)

15-11 (attacco Festi)
Video Check richiesto da: Sora per verifica palla in o out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (15-12)

4° SET:
8-10 (invasione muro Sora)
Video Check richiesto da: Sora per verifica invasione a rete
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (8-11)

24-25 (attacco Michalovic)
Video Check richiesto da: Sora per verifica palla in o out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (24-26)