Anche lo schiacciatore Nicola Tiozzo e’ pronto a onorare la maglia

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Aggiunge un altro tassello importante al reparto schiacciatori la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora convocando alla corte di coach Bagnoli il giovane ventitreenne Nicola Tiozzo.

Carico, grintoso, con la voglia di aiutare la squadra e di fare gruppo, così si mostra subito il posto 4 nato a Chioggia il 26 maggio del 1993.

“Sora mi ha dato un’opportunità molto importante e sono sicuro che non deluderò le aspettative della società perché è da molto tempo che lavoro sodo per guadagnarmi una possibilità del genere e adesso che mi è stata data ce la metterò tutta per giocarmela al meglio”.

Parole sincere queste, dette da un ragazzo che nella sua carriera sportiva ha vissuto tante prime volte in esperienze che contano. Cresciuto nelle giovanili della Sisley Treviso dove è approdato nel 2007, nella stagione 2011/2012 lo stesso club lo ha inserito nella rosa della B2. Neanche un anno di esperienza che subito la Pallavolo Conselice lo ha chiamato a schiacciare nella categoria superiore. Si capisce subito che Tiozzo può vivere la B1 da protagonista e infatti coach Luca Cantagalli pensa bene di assicurarselo tra le fila del Volley Tricolore Reggio Emilia che in quella stagione 2013/2014 vince tutto quello che c’era in palio. La gavetta di Nicola in Serie B dunque, termina e culmina con la promozione in A2 e la vittoria della Coppa Italia. Coach Luca Bazooka ripone così tanta fiducia nel suo posto 4 che lo conferma per l’avventura nel secondo campionato Nazionale di Lega dove, dopo la stagione del debutto, Nicola ha messo le sue qualità al servizio di Cantù.
E ora un nuovo esordio lo attende, quello in SuperLega con Sora.

“Esordire in Superlega ha un significato enorme per me, ma soprattutto mi ripaga del lavoro e della fatica fatta negli anni tanto dal punto di vista fisico quanto in quello tecnico. Non posso quindi, che esserne contentissimo. Farlo con Sora poi sarà bellissimo: insieme affronteremo la nostra prima volta nell’Olimpo del volley italiano, l’obiettivo Superlega entrambi ce lo siamo sudati tanto, ragion per cui io cercherò di onorare il più possibile la maglia che indosserò e il club sta facendo altrettanto per consacrarsi nella Serie che gli appartiene. Per cui a Sora mi presenterò molto carico, grintoso e con la voglia di aiutare la squadra ogni giorno, facendo gruppo il più possibile con i miei compagni.
Riguardo la mia carriera passata, ossia la strada fatta per arrivare fin qui, devo dire che ho avuto davvero molte grandi opportunità che credo anche di aver meritato, non dimenticando mai di ringraziare chi ha creduto in me come coach Barbon che ai tempi delle giovanili della Sisley Treviso mi ha selezionato per il Trofeo delle Regioni; il club trevigiano e anche quello della Conad Reggio Emilia.
Grazie a queste buone opportunità sono cresciuto davvero molto dal punto di vista fisico, tecnico e della mentalità, e dopo il fantastico campionato di B1 e la Coppa Italia ho cominciato a rendermene conto. Si sa che più si va avanti di categoria, più si incontrano persone competenti nel loro ruolo e più è difficile tenergli testa in quanto riescono a trovar soluzioni molto in fretta grazie alla loro esperienza, questa è un’ottima palestra per crescere ecco perché credo che con i consigli del mio nuovo coach, imparerò moltissimo anche quest’anno”.

Un’altra prima volta di Tiozzo è stata quella con la Nazionale di Marco Bonitta con la quale ha vinto in Turchia il bronzo nel Campionato del Mondo Under 21.

“Un’altra bellissima avventura quella coach con Bonitta e i miei compagni: entrare in Nazionale in maniera un po’ inaspettata e salire sul terzo gradino del podio, neanche nei migliori sogni ero riuscito a immaginarmelo”.

Tiozzo si definisce un giocatore che da equilibrio soprattutto nella fase di ricezione e la percentuale di perfezione nel fondamentale con la quale ha chiuso la scorsa stagione ne da conferma facendolo risultare tra i migliori della Serie A2 anche con un totale di 353 punti messi a segno in 105 set disputati di cui 15 ace e 32 muri: questo il biglietto da visita di Nicola Tiozzo.

Tre anni fa scrivevano di lui “Un ragazzo di vent’anni che nel beach volley è quasi un mostro sacro, due volte campione d’Italia, due volte campione europeo e due volte campione mondiale sempre in ambito under, ma che nella pallavolo indoor sta muovendo i primi passi verso un futuro che potrebbe regalargli parecchie soddisfazioni”.

“Sono nato in una località marittima e il beach volley lo giocavo ancora prima di iniziare a giocare a pallavolo, ragion per cui resterà sempre la mia grandissima passione. Con il beach di livello ho iniziato con il Trofeo delle Regioni del 2010 vincendo lo scudetto Under 18 e successivamente anche quello Under 20. Ho disputato Campionati Europei e Regionali classificandomi sempre tra le prime nove posizioni. Il mio compagno storico nelle categorie giovanili è stato Giorgio Vanin, ex Sisley Treviso anche lui, mentre quest’anno gioco le tappe del Campionato Italiano con Eugenio Amore.
Tra beach e Indoor preferisco un po’ di più l’Indoor ma la differenza è sottile tanto che le metterei sullo stesso gradino. Differenze tra i due sport sicuramente ci sono, nel beach ad esempio bisogna calcolare il vento e tener conto delle condizioni meteo, ma soprattutto essendo in due bisogna saper fare tutto, quindi non ci sono ruoli eccetto per quanto riguarda i fondamentali di muro e difesa, invece la pallavolo è molto più fisica e ci sono movimenti e situazioni diverse, gioco compreso, anche se a volte può non sembrare così”.

Nato a Chioggia il 26 maggio 1993, gli ex compagni di Treviso lo hanno soprannominato “el ciosoto” perché sanno quanto sia fiero delle proprie origini chioggiotte. Amare la propria terra e le proprie radici è davvero importante e sicuramente per questo Nicola sarà ancor più apprezzato dai suoi concittadini. Anche nel pubblico sorano c’è tanto orgoglio di appartenenza:

“Sono sempre stato fiero di rappresentare il mio paese e per questo riesco a immaginare a pieno la mentalità patriottica che possa esserci in una cittadina come Sora. Sono sicuro infatti, di entrare a far parte di un ambiente dalle caratteristiche affini a quelle del paese da dove provengo e di trovare gente che tiene a certi valori quanto me. Non vedo l’ora di incontrare tutti al palazzetto e di vivere insieme un anno importante nel quale tutta la squadra e la società avrà bisogno del supporto di tutta la provincia e anche di quelle limitrofe. Non mi resta altro dunque che fare un grande in bocca al lupo a me stesso, ai miei compagni e a tutta la società”.