Barbiero: “Una stagione difficile ma affrontata con la giusta mentalità”

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Mentre negli uffici bianconeri già si lavora per la prossima stagione, è d’obbligo ancora parlare di quella da poco terminata che ha lasciato un ricordo certamente indelebile nel cuore di chi, intensamente, l’ha vissuta giorno per giorno, a partire da Sora per andare poi su e giù per l’Italia. L’ultimo saluto alla pallavolo giocata, lo danno lo staff tecnico della Biosì Indexa e gli stessi atleti, impegnati in un anno di maturazione e cambiamenti.

Non può che esordire il general manager, Adi Lami, che dice:

“Ricorderò questa stagione per il grande stress che abbiamo dovuto sopportare a livello organizzativo perché trasferirsi prima a Frosinone, per poi finalmente tornare nel nostro palazzetto, è stato abbastanza faticoso, sia per quanto riguarda le energia spese dai collaboratori sia per quello che avevamo cercato di costruire, che abbiamo interrotto e ripreso successivamente, e quindi la promozione dello sport e dei suoi valori che, la nostra società, da anni, sta cercando di radicare nel territorio con i vari progetti nelle scuole e nelle parrocchie. Sicuramente ricorderò questo particolare, che tanto piccolo non è, che ci ha penalizzati anche tecnicamente. Questa stagione, sicuramente, mi ha lasciato il ricordo della voglia che ogni giocatore ha messo in campo. Infatti, confrontandoci con lo staff tecnico, questo dato è sempre stato sottolineato. Abbiamo avuto un gruppo che non si è mai tirato indietro, nonostante il risultato non fosse quello sperato. Hanno continuato a lavorare sodo e, alla fine, siamo riusciti, con la tranquillità del nostro palasport, ad avere il gioco che auspicavamo dall’inizio, e che così, purtroppo, ci è costato più fatica”.

Prosegue, dunque, coach Mario Barbiero:

“I miei giocatori hanno affrontato una stagione difficile ma con la giusta mentalità, sempre a testa alta in palestra. Poi, se è vero che i risultati sono misurabili ed il successo è percepibile, i nostri, purtroppo, non sono stati all’altezza della situazione ma sotto il punto di vista del pubblico, del sostegno mai venuto a mancare, credo che questa stagione sia stata positiva. E’ chiaro che ci aspettavamo qualche risultato in più. Abbiamo lavorato per questo, ma lo sport insegna a vincere e a perdere”.

Tocca poi a protagonisti sul rettangolo da gioco esprimere il loro pensiero; lo fa per primo capitan Mattia Rosso:

“Una delle cose più belle di fare sport a livello agonistico è conoscere diverse culture e quindi arrivare ad un arricchimento personale incredibile, anche se non è facile andare d’accordo con tutti negli anni perché ognuno ha il suo carattere e il suo background. Sicuramente quest’anno i ragazzi hanno avuto una dedizione al lavoro incredibile – dice il cuneese a proposito dei nuovi e giovani compagni. Arrivavamo da una batosta della domenica, ma loro il martedì venivano già pronti per dare il loro meglio in palestra, quindi sicuramente lasciano un bel ricordo. Tutti sono migliorati e si sono messi in mostra in questo campionato e credo che noi come squadra, società, città, ma anche l’italia in generale, abbiamo dato loro modo di crescere. Poi ovviamente ognuno prenderà la sua strada, ma credo che questa sia stata una tappa fondamentale per la loro vita di sportivi”.

Conclude per tutti il neo riconfermato bomber Dusan Petkovic:

“Penso che quello che abbiamo mostrato come squadra sia stato molto importante. Per una rosa giovane, come la nostra, non è facile quando perdi dopo aver dato il massimo. E quando perdi tante gare di fila, qualunque formazione sarebbe andata giù di morale ed avrebbe giocato peggio. Quando ti alleni tanto e bene, e speri di vincere, ma perdi, è difficile a livello psicologico. Sono molto contento, però, per la società, per lo staff e per i colleghi del fatto che, dopo tutti questi match, abbiamo continuato a credere nella vittoria e ci siamo riusciti, mostrando cose positive”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Gli sponsor, il cuore pulsante dell’Argos Volley

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Alla cena di rito che ha salutato la stagione agonistica 2017/2018 della Biosì Indexa Sora, non potevano certo mancare i partner commerciali della società Argos Volley, senza i quali il meraviglioso racconto della SuperLega non sarebbe possibile. Gli sponsor restano il cuore pulsante, il centro vitale di tutto lo spettacolo prodotto dal club bianconero che, oltre gli sforzi economici della stessa proprietà, si avvale appunto di un “parco marketing” sempre disponibile e attento alla realtà di punta del territorio.
Su loro splende la luce della massima categoria italiana e del “campionato più bello al mondo”. E anche gli stessi, dunque, hanno voluto esprimere un pensiero dedicato a questa stagione difficile ma anche entusiasmante.

“Esserci, e non partecipare, non serve a niente – spiega Giovanni Gabriele, socio dell’Indexa Company, title sponsor del club volsco -. E’ chiaro che, guardando una partita, soprattutto dalla panchina, si venga trascinati dai ragazzi e dalla foga: questo fa venire voglia di replicare la stessa passione che mettono loro nel gioco. Senz’altro, mi sono divertito. A volte un po’ meno, ma nell’ambito dello sport non si può sempre vincere e non si deve sempre perdere. Comunque, per noi dell’Indexa Company, è stato un piacere, anche quest’anno, prenderci un posto in questa grande famiglia dello sport che ha fatto conoscere sia la nostra società che il Volley Sora in tutta Italia. Ringrazio quindi sia i fratelli Giannetti che tutta l’Argos per averci dato la possibilità e l’onore di essere sponsor di questa grande società”.

La parola passa poi a Domenico Polselli, presidente della Banca Popolare del Frusinate, un altro main sponsor dei lirensi, che dice:

“Sinceramente sono molto soddisfatto di questa stagione e sono orgoglioso, come tutta la banca, di essere al fianco della squadra. Siamo molto contenti, non soltanto per il gioco e per l’attività agonistica, ma per il significato che ha voluto dare, a questa attività, Gino Giannetti. Noi condividiamo, infatti, la strategia di coinvolgere tutto il territorio, non soltanto con l’agonismo ma anche con tutte le attività collaterali della società. All’interno della rosa, l’inserimento dei giovani, anche locali, è molto importante. Volevo ringraziare Gino in modo particolare per quanto riesce a fare anche a livello scolastico con mister Colucci, per l’attività che viene svolta con i giovani, i quali vengono avvicinati allo sport ed educati alla vita. La pallavolo è infatti una disciplina particolare, elegante e attenta ai valori della sportività, al fair play, alla competizione sana e rispettosa. Siamo poi soddisfatti anche per i risultati. Quella raggiunta non sembra una buona posizione in classifica, ma sono contentissimo per quello che questi ragazzi sono riusciti a fare, dimostrando attaccamento alla maglia e dedizione al lavoro. Sono stati tutti eccezionalmente bravi. Volevo ringraziare, quindi, Gino ed Ivan, ma soprattutto il papà e la mamma, legati al nostro istituto da tempo immemore, e che hanno trasferito ai propri figli il gene della bontà e dell’umiltà”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

L’Argos Volley salutata la stagione agonistica

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L’Argos Volley ha salutato la stagione agonistica, come di consueto, nella splendida location dell’agriturismo “Oasi dei Sapori”, a Posta Fibreno. Lo ha fatto riunendo a cena, in un clima disteso, sereno e anche festoso, tutti gli attori principali di questo suo secondo anno di SuperLega: atleti e staff al completo della Biosì Indexa Sora, dirigenza, proprietà, media partner e gli sponsor, senza i quali questo sogno bellissimo non sarebbe possibile. Ognuno, nel corso della serata, ha rivolto un pensiero a questi mesi volati via, tra difficoltà, soddisfazioni, sudore, sorrisi e progetti futuri. I primi, come è giusto che sia, a ringraziare quanti hanno contribuito a portare avanti l’ambizioso cammino del club bianconero, e a parlare di ciò che è stato e di quel che si profila all’orizzonte, sono i patron Gino e Ivan Giannetti.

“Soddisfatto, per un uomo di sport, è una parola brutta – esordisce Gino Giannetti rispondendo alla richiesta di un bilancio della stagione da poco conclusa. Siamo comunque contenti del percorso che abbiamo fatto. Sicuramente abbiamo fatto ciò che volevamo. Avevamo studiato una tipologia di squadra, e quella è stata. Avevamo puntato su un alto indice di giovani, con un buon mix di senior. Sapevamo di poter andare in difficoltà, ma il gioco e le regole di questa SuperLega ci imponevano un percorso sul medio-lungo termine per cui, il nostro campionato, non aveva come solo obiettivo un piazzamento nei Play-Off Challenge, ma anche una crescita professionale dello staff, un aumento del nostro tifo, un incremento di presenza sociale sul nostro territorio ma anche una maturazione stessa degli atleti, italiani e stranieri, cui abbiamo dato una vetrina importante, quella della SuperLega. Tantissime persone che, quotidianamente, sono all’interno del nostro circuito, sono dei visionari, degli appassionati, persone che, a volte sì ed a volte no, ricevono rimborso per quanto speso, ma lo fanno con felicità e noi siamo consapevoli del fatto che sia l’unico modo per rendere questo sport sostenibile in un territorio con grandi soddisfazioni tecniche, sportive e sociali. Penso che, alla fine, il giusto compenso di questo tragitto sia proprio questo: essere all’interno di alcuni palcoscenici da “prime donne”, sapendo che la nostra collocazione sia quella. Missione compiuta, quindi, avendo bene in mente che si può e si deve migliorare”.

A queste parole si accoda Ivan Giannetti:

“Abbiamo provato, anche quest’anno, a dare il meglio che potevamo, combattendo, come avete visto, per il nostro ritorno a Sora. Frosinone resta comunque una piazza interessante, dove potrebbero essere anche sviluppati maggiormente alcuni processi, però a me piace pensare che quello che abbiamo costruito negli anni a Sora, è un qualcosa di eccezionale, creato anche sull’onda delle promozioni conquistate negli anni. Non dimentichiamo che siamo una delle poche società che può dire di aver vinto tutti i campionati. Ci sono società in SuperLega che non possono dirlo, seppure blasonate, quindi questo deve farci capire che abbiamo fatto qualcosa di eccezionale. Dire che noi ci siamo, nel campionato più bello e difficile al mondo, è bello! Noi, in tutti gli anni di A2, abbiamo voluto fare squadre che avrebbero potuto vincere, e ci siamo riusciti. Siamo arrivati in SuperLega. Il primo anno era una novità, ed avevamo una scusante, per il secondo anno abbiamo fatto un progetto ben definito dove la società ha puntato su una squadra giovane con delle figure che potevano dare supporto, formando quindi un collettivo che potesse far bene. Non dimentichiamo che è stato un anno dove non si retrocedeva, per cui abbiamo pensato di pianificare il nostro futuro. E’ vero, si poteva fare qualcosa in più, ma penso che il prossimo anno faremo un buon campionato. Insomma, non ci accontentiamo. Bisogna sempre aspirare a fare meglio”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Uova di Pasqua per i piccoli degenti di pediatria del SS. Trinità di Sora

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Anche quest’anno l’Argos Volley e la Banca Popolare del Frusinate rinnovano la tradizione nata circa cinque anni fa e, con l’avvicinarsi della Santa Pasqua, una rappresentanza delle due realtà si è recata presso l’Ospedale SS. Trinità di Sora a regalare un sorriso ai più piccini.

In piena condivisione con lo spirito di questa festività religiosa, segno di rinascita, speranza per il futuro, ricchezza interiore e volontà di vita, vengono portati gli auguri ai piccoli degenti di neonatologia e pediatria con la consegna delle tipiche uova pasquali. Un piccolo gesto, questo del club bianconero e dell’istituto di credito, che vuole rallegrare con semplicità i bambini che passeranno la Pasqua tra le mura del nosocomio.

E così, nella mattinata di ieri, mercoledì 28 marzo, gli atleti della Biosì Indexa Sora – Mattia Rosso, Marco Santucci, Kupono Fey e Rasmus Nielesen Breuning – accompagnati dal general manager Adi Lami, dal responsabile della filiale di Isola del Liri della Banca Popolare del Frusinate Manfredo Tomassi e dal responsabile della commissione pubblicità della banca, il dottor Luigi Conti, hanno provveduto alla consegna delle uova di Pasqua nei due reparti dedicati, intrattenendosi con i bimbi e con il personale ospedaliero.

“Ci fa molto piacere, come società, venire qui in ospedale insieme alla Banca Popolare del Frusinate per donare un sorriso ed un piccolo pensiero ai bambini del reparto di neonatologia e pediatria che, purtroppo, non passeranno queste vacanze pasquale nel calore della loro casa. Nei momenti di festa, le realtà presenti su un territorio devono farsi sentire a maggior ragione ancora più vicine alla propria gente” – spiega il gm Lami.

“Questa è una bella iniziativa che ci rende sempre contenti perché portiamo un piccolo dono ed un po’ di allegria ai bambini che ne hanno bisogno, e loro ne sono felici. E’ un piacere per noi venire e provare a donare gioia o una piccola distrazione a questi piccoli. Oltre al reparto di pediatria, abbiamo visitato anche quello di neonatologia con i nuovi parti, ed è stato per noi molto emozionante. Sicuramente, quindi, una mattinata positiva”- aggiunge il capitano bianconero Mattia Rosso.

La Biosì Indexa Sora rinnova, così, il suo migliore augurio per la Santa Pasqua anche a tutti i tifosi e concittadini, sperando che nel virtuale uovo bianconero ci sia un prossimo futuro ricco di felicità, pace e armonia.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Polizia di Stato e Argos Volley per “Un libro per amico”

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Sport, cultura, rispetto delle regole, valori condivisi: c’è tutto questo e ancora altro da scoprire, dietro il progetto ideato dalla Polizia di Stato in collaborazione con la casa editrice Voland e che ha trovato nell’ambiente Argos Volley un fertile terreno per la propria diffusione.

Gli atleti bianconeri della Biosì Indexa Sora si sono infatti trasformati in testimonial di eccezione per la promozione dell’iniziativa “Un libro per amico”, per rinforzare una presenza sul territorio di cui i beneficiari ultimi sono i giovanissimi. Per la bella occasione, organizzata dalla Questura di Frosinone, una rappresentanza della proprietà e dunque della famiglia Giannetti, accompagnata dal team manager Attilio Roccatani e da due atleti della SuperLega, il libero Marco Santucci e il palleggiatore Georgi Seganov, si è recata nel capoluogo per presenziare all’evento. Oltre 4000 sono i volumi donati alle biblioteche della provincia e di altri comuni – Sora, Pescosolido, Campoli Appennino, Pofi, Ferentino – dalla casa editrice romana, il cui contributo è fondante dello stesso spirito della preziosa iniziativa.

Dopo essere stata ospitata in terra frusinate, l’Argos Volley ha voluto ringraziare la Questura del capoluogo con un appuntamento in casa propria. Nel pomeriggio dello scorso venerdì, tra le mura del PalaGlobo “Luca Polsinelli”, la dirigenza e lo staff volsco hanno provveduto alla distribuzione dei libri donati dalla Voland ai propri ragazzi delle giovanili, sotto l’egida e lo sguardo fiero dei “capo famiglia”, il signor Vittorio Giannetti e la sua signora Lidia Fantini, che dicono:

“Questo è un momento molto importante per la nostra società, a livello educativo e culturale, ambiti in cui operiamo da sempre, essendo molto vicini alle scuole, alle parrocchie, ai luoghi in cui vivono i giovani. Essere stati chiamati dalla Questura di Frosinone, che ringraziamo profondamente per aver pensato a noi, ci rende orgogliosi e a un’iniziativa così positiva non avremmo mai potuto dire di no. Far comprendere ai giovani quanto faccia bene, quanto sia di compagnia una buona lettura, quanto sia importante costruirsi un bagaglio culturale che vada oltre gli insegnamenti impartiti quotidianamente tra i banchi, quanto sia piacevole sfogliare la carta piuttosto che restare “chiusi” sui loro cellulari, tablet e altri dispositivi, per noi è vitale. Nell’era del digitale, il libro resta forse l’ultimo baluardo per la conservazione di un certo tipo di sapere e nella trasmissione al futuro in modo “tradizionale”. Siamo certi che i nostri ragazzi risponderanno entusiasti e che sceglieranno il loro tomo magari firmato, perché no, dal loro atleta preferito dell’Argos Volley”.
Dall’ambiente sorano emerge chiara la voglia di proseguire in questo lavoro di concerto con le istituzioni di Frosinone e c’è il desiderio, forte, di far passare un messaggio bellissimo, che racchiude l’essenza dell’attività: “I libri pesano tanto: eppure chi se ne ciba…vive sempre tra le nuvole!”

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Brilla Sora ma al tie break è Vibo a volare ai Quarti

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Rispondere presente la BioSì Indexa Sora all’ultima chiamata degli Ottavi di Finale Play Off Challenge UnipolSai aggiudicandosi di gran carriera i primi due set di gara 3 ma subisce poi la rimonta della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia che, vincendo al tie break, accede ai Quarti di Finale.
Non falliscono la seconda chance Coscione e compagni dopo lo splendido rientro dei volsci che la scorsa domenica al PalaGlobo “Luca Polsinelli” ha portato il turno alla bella, ma oggi saluta il Campionato 2017/2018.

Aveva degli obiettivi diversi e più ambiziosi il club del presidente Callipo, avrebbe voluto disputare i play off scudetto ma stasera resta in corsa per un posto in Europa.
Grande soddisfazione, nonostante l’amaro in bocca che lascia un quinto set mollato 15-12, all’interno dell’Argos Volley per una BioSì Indexa che per quasi tutta la stagione regolare ha provato a dire che era altro, dimostrandolo alle volte senza risultato, e invece ora è chiaro, la BioSì Indexa è squadra capace di battersi, lottare e vincere, ma soprattutto di crescere.
Nelle facce dei ragazzi dei coach Barbiero e Colucci non è mai trasparita tensione, ma solo carica emotiva, grinta e incisività, con le quali hanno approcciato benissimo al match facendo nettamente loro i primi 2 set. I pochi errori, l’insidia e l’efficacia della battuta, la determinazione, la voglia di sacrificio e di lottare in tutte le situazioni che si sono venute a creare, e chiaramente la buona pallavolo giocata da tutto il gruppo, fanno salutare la stagione con il sorriso sulle labbra.
Lo aveva detto pochi giorni fa coach Colucci: “Siamo pronti, non ci resta altro che sfidare il nostro avversario e fare il nostro gioco, quello che sappiamo fare”, e così è stato anche se Sora alla fine non ha battuto Vibo Valentia in una gara che valeva una finale.

“È stata una partita dura dalle due facce – commenta a caldo coach Barbiero -, abbiamo giocato due set molto belli e con grande concentrazione, poi la tensione è un po’ calata, Vibo è salita, e non c’è stata praticamente più partita. Abbiamo avuto qualche timido rientro nel tie break però tutte le nostre energie le avevamo utilizzate nei primi due game, e purtroppo non è bastato. Sono comunque rammaricato per questa sconfitta ma sono contento perché fino alla fine di questa lunga stagione la squadra è sempre stata in campo con il massimo dell’attenzione e della determinazione. Peccato, penseremo a lavorare e a far meglio per il prossimo anno”.

Tutti abili e arruolati gli atleti dei coach Barbiero e Colucci che allo starting players ripropongono comunque, come in gara 2, la diagonale Seganov- Duncan Thibault, i centrali Caneschi e Mattei, i martelli Rosso e Nielsen e Mauti libero.
La guida tecnica calabra invece continua a voler affrontare Sora con la stessa formazione di tutta la post season, ossia quella con Coscione al palleggio opposto Patch, Costa e Verhees al centro, Massari e Lecat in posto 4, e Marra libero.

Gira subito su altissimi livelli lo scontro da dentro o fuori con l’apparente equilibrio rotto da Sora ben orchestrata da Seganov a far girare tutte le sue bocche da fuoco per il +2 del 3-5 incrementato poi proprio dalla prima intenzione dello stesso regista per il 5-8. Prova a tenere botta Vibo ma le sue difese sono assist per la prima linea avversaria che ancora una volta ne approfitta con Caneschi al rigore per il 7-10. È il lungo linea da posto 4 di Duncan Thibault, che segna l’8-12, a costringere la guida tecnica locale all’interruzione del gioco che a nulla è valsa con la BioSì Indexa a inanellare un break positivo da 4-0 con Rosso al servizio, Mattei a muro su Verhees e Duncan Thibault a colpire sulla rete per il +6 del 10-16. Mister Valentini richiama nuovamente a se i suoi ragazzi e poi mischia le carte in tavola sostituendo la diagonale anche se con Izzo e Domagala in campo non riesce a trovare la reazione sperata. Nel rettangolo giallorosso arriva solo il cambio palla con Lecat e Massari mentre dall’altra parte della rete i bianconeri viaggiano a vele spiegate con un indomabile Nielsen e un astuto capitan Rosso. Al set ball porta tutti l’opposto volsco mostrando tutta la sua fame di campo per il 17-25 che mette Sora un passo avanti nella contesa.

Coscione si affida a Lecat per provare a ripartire con il piede gusto e il 3-1 sembra dargli ragione, ma il fuori mano sorano ottiene il cambio palla e poi si porta al servizio dove autografa con l’ace il sorpasso del 3-5. Sale in cattedra Seganov che prima mura a 1 Lecat e poi mette a referto un altro punto diretto dai nove metri per l’8-10 che fa suonare il campanello d’allarme sulla panchina locale che ferma il gioco. Alla ripresa arriva il contro break vibonese per l’aggancio ma il grande gioco di squadra sorano, finalizzato da Nielsen, fa guidare il viaggio ai bianconeri per tutta la parte centrale del set. Il gioco si fa duro e la BioSì Indexa alza ancora di più l’asticella con Seganov di nuovo a muro su Lecat e poi a spiazzare la difesa avversaria con astuti tocchi di seconda intenzione per il 17-19. Massari a picchiare duro tiene viva Vibo fino al 19-21 ma poi la veloce di Caneschi riporta il servizio nella sua metà campo e il muro di Mattei e Nielsen fa tutto il resto sbarrando la strada al neo entrato Felix e a Patch per il 20-25 che porta Sora avanti nella contesa per 2 set a 0.

La Tonno Callipo torna in campo con Presta al posto di Verhees, Domagala per Patch, e con le idee più chiare per il 5-2 che fa tornare la Fossa giallorossa a cantare. È disattenta ora la BioSì Indexa e con alcune ingenuità aiuta gli avversari a segnare un bel solco di vantaggio, quello dell’8-3. Coach Barbiero manda rinforzi in ricezione inserendo Fey ma Vibo ora gira diversamente così, sul 12-5, richiede il time out discrezionale per aiutare i suoi ragazzi a mettere un punto e ripartire dal gioco che sanno fare. Nielsen a muro su Domagala e in attacco pare innescare la miccia per il 13-8, e a rimettere benzina nel serbatoio del suo sestetto la guida tecnica manda Marrazzo. Le lunghezze di distanza però non accennano ad accorciarsi anzi, gli errori le fanno salire sul +8 del 20-12. Ci credono ancora Nielsen e compagni che rosicchiano punti importanti per il 23-18 ma purtroppo non riescono ad andare oltre, così Vibo riapre il match.

Stesso copione del game precedente in apertura del quarto con il 3-1 ribaltato immediatamente nel 6-2 da Lecat al servizio. Ferma tutto coach Barbiero ma alla ripresa lo schiacciatore francese riprende da dove era stato interrotto, così dalla panchina si alza Petkovic per provare a dare una mano ai suoi compagni ma la mattanza non termina. Con il turno positivo al servizio di Massari dal parziale di 4-0, Sora si ritrova sotto 14-5. 9 lunghezze di distanza sono tante ma è lontana anche la chiusura del set per cui Seganov e compagni hanno il tempo di provarci. Con pazienza costruiscono un mini break che li porta al 14-8 e poi si prosegue palla su palla fino al 19-13 con Petkovic e Nielsen. Il 22-16 pare non concedere più appelli alla BioSì Indexa che si è fatta recuperare il vantaggio di 2 set a 0, e infatti si chiude qui il quarto con il 25-16 che rimanda il verdetto al tie break.

Squadre in campo con le conferme di Petkovic e Fey da un lato e Presta e Domagala dall’altro. Apre sempre la Tonno Callipo con il 2-0 trasformato nel 2-3 da Seganov di seconda intenzione e Nielsen sulla rete. È ancora lo schiacciatore sorano a finalizzare per i suoi nel punto a punto che accompagna il game al 4-5 ma di contro l’opposto, non ancora tornato nella sua forma ottimale, commette due errori in attacco che mettono i padroni di casa avanti 7-5 e ridanno campo a Duncan Thibault. Il muro ai danni di Lecat interrompe la striscia che però subito dopo con Massari si riapre per l’8-6 del cambio campo. Il video check sentenzia in l’attacco dell’opposto volsco, e con il break point autografato da Caneschi e Nielsen, Sora aggancia 9-9. Time out discrezionale per la panchina locale, e dopo l’attacco di Presta, ancora l’occhio elettronico a invertire in favore della BioSì Indexa la decisione arbitrale per il 10-10. Mattei mura Domagala e Massari aiutato dal nastro mette a terra la palla per l’11-11. 12-12, giochi apertissimi, ma Costa urla più forte mettendo il sigillo al quinto set portando la Tonno Callipo Calabria ai Quarti di Finale Play Off Challenge.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-2

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Coscione 9, Patch 6, Costa 10, Verhees 3, Lecat 19, Massari 17, Marra (L), Izzo, Damagala 6, Felix, Corrado n.e., Presta 3, Torchia (L). I All. Marcelo Fronckowiak; II All. Antonio Valentini. B/V 8; B/P 10; muri: 11.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 7, Duncan Thibault 17, Rosso 4, Nielsen 29, Mattei 7, Caneschi 6, Mauti (L), Marrazzo, Petkovic 2, Lucarelli n.e., Fey 2, Penning, Farina, Santucci (L) n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 5; B/P 18; muri: 13.

PARZIALI: 17-25 (‘25); 20-25 (‘27); 25-18 (‘26); 25-16 (’23); 15-12 (’21).

MVP: Francois Lecat.

ARBITRI: Zanussi Umberto, Curto Giuseppe.

SPETTATORI: 466.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Sora vs Vibo, è il momento della bella

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1-1 palla al centro, è il momento della bella.
Si risolvono sempre così gli scontri importanti tra la BioSì Indexa Sora e la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: domenica alle ore 18:00 nel palazzo giallorosso calabro gara 3 degli Ottavi di Finale Play Off Challenge UnipolSai, chi vince stacca il pass per i Quarti.

Ultima chiamata per entrambe le formazioni che non hanno alcuna intenzione di terminare ora la loro avventura nel Campionato di SuperLega 2017/2018, ma non ci sono più occasioni, questa è l’ultima, la definitiva, il verdetto non può essere più rimandato ma solo sentenziato.
Così questa volta la pressione peserà in egual modo su tutte le teste e le esperienze passate hanno insegnato che, dato l’equivalersi delle squadre, tutto dipenderà da se stessi e non dall’avversario.
Ad avere la meglio potrebbe essere chi non permetterà alla tensione di entrare in gioco, chi approccerà al match con la carica emotiva giusta, con grinta e incisività.

Il percorso nella post season delle due contendenti è iniziato al PalaValentia con la vittoria per 3-1 della Tonno Callipo Calabria, con Coscione e compagni a segnare il primo tassello nella serie grazie a un buon gioco reso migliore da una Sora meno viva nella sua lotta. La determinazione vibonese è venuta fuori per tutto il match soprattutto nel momento peggiore, quello in cui si è spenta la luce e la BioSì Indexa aveva trovato la quadra imponendosi 12-25 nel secondo set pareggiando il computo, ma, trascinata dall’MVP Massari e dai prolifici turni in battuta di Patch, i calabresi hanno conquistato il primo risultato utile.
È la rimonta invece quella che piace alla BioSì Indexa Sora, quella che le ha permesso domenica scorsa al PalaGlobo “Luca Polsinelli” di vincere gara 2 con lo stesso risultato di 3-1, quella che le ha permesso di portare la serie alla bella, ma soprattutto quella che ha confermato che la sua stagione non poteva finire lì.

Domenica dunque si rimette tutto in discussione in una lotta apertissima con in palio il pass per i Quarti di Finale Play Off Challenge UnipolSai in un PalaValentia abituato agli scontri dal verdetto definitivo tra Vibo e Sora.

“Per gara 3 nessuna pressione particolare, o per lo meno la stessa di gara 2 visto che per noi era già una gara da dentro o fuori – dice il coach bestia nera dei giallorossi, Maurizio Colucci -. Dal punto di vista psicologico partiremo alla pari e non mi aspetto grandi cambiamenti neanche dal punto di vista del gioco, dalle scelte tecniche o tattiche. Dai miei ragazzi mi aspetto determinazione, voglia di sacrificio e di lottare in tutte le situazioni che si verranno a creare, e chiaramente di giocare una buona pallavolo indipendentemente da chi scenderà in campo. Per vincere, come dimostrano gli scontri precedenti, è importante l’apporto di tutta la squadra, e fare bene in quei fondamentali che già domenica scorsa si sono rivelati la chiave giusta”.

“La gara della scorsa domenica – continua la guida tecnica in seconda -, non è stata tanto diversa dalle altre giocate contro i calabresi: a cambiare in queste partite, al di là delle formazioni schierate in campo, non è stato di certo l’atteggiamento tecnico-tattico e il rendimento di squadra. Quindi, oltre gli aspetti tecnico-tattici, ad avere grande importanza sarà il fattore mentale quello che fa ricordare a tutti che al PalaValentia, contro la Tonno Callipo, abbiamo vissuto l’emozione pallavolistica più grande, la vittoria del campionato di Serie A2 e la conquista dell’ingresso in SuperLega. Io, come molti altri, ho tanti bellissimi ricordi sul quel campo e sono fiducioso anche per questa gara, i ragazzi sono coscienti della posta in palio e daranno il tutto per tutto per disputare una grande partita e perché no, inserire Vibo anche nei loro più bei ricordi.
Assieme a coach Barbiero e allo staff tecnico, in settimana abbiamo continuato a lavorare con il nostro solito programma, quello impostato sia sul lavoro tecnico che di situazioni di gioco, tenendo ovviamente conto delle caratteristiche dell’avversario. Siamo pronti, non ci resta altro che sfidare il nostro avversario e fare il nostro gioco, quello che sappiamo fare”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Coach Barbiero: “Grande vittoria di squadra”

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Anche stavolta la Biosì Indexa Sora riesce nell’impresa contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia di pareggiare i conti in tempo utile e rimandare il verdetto alla “bella”. La vittoria di domenica al PalaGlobo, in Gara 2 di play off Challenge UnipolSai, per 3-1 ha mostrato un club capace di fare di necessità virtù e che nonostante le pesanti assenze di Petkovic e Santucci ce l’ha fatta, come promesso ai propri tifosi, a continuare il post season. Adesso bisogna solo aspettare l’ora della verità, domenica 25 in Calabria, quando alle 18.00 le due compagini affronteranno il loro destino nell’ultima chiamata a disposizione.

L’ambiente bianconero è ovviamente carico e felice, come spiega a caldo coach Mario Barbiero:

“Grande vittoria di squadra quella di oggi, ma io l’ho sempre detto durante l’anno che la nostra è una squadra che si allena ad un ottimo livello, per cui tutti i giocatori che compongono la rosa sono migliorati tantissimo rispetto all’inizio della stagione, e oggi lo hanno dimostrato sul campo. Io non parlerei di formazione rimaneggiata, parlerei di un sestetto sceso in campo con molta determinazione, con giocatori che hanno disputato una grande partita. Oggi ci sono stati anche l’anima e il cuore in più perché volevamo portare Vibo alla terza sfida. A questo punto ci crediamo e cercheremo di andare giù con un piglio diverso rispetto a quello dell’andata. Il nostro obiettivo a inizio anno era far crescere il roster. Poi è chiaro che per scendere in campo ci vuole lo spazio, il tempo e la possibilità, però questi ragazzi hanno sempre lavorato duramente e si è visto. Sono convinto che potranno dare ancora tantissimo. Non vedo l’ora che arrivi domenica, perché al di là degli atleti che avremo a disposizione sono certo che giocheremo con carattere. Petkovic ha solamente un problema di forte dolore alla mano con cui colpisce la palla, e come ben sapete schiaccia a una potenza importante; chiaramente abbiamo pensato di tenerlo a riposo precauzionale. Lui poteva anche scendere in campo, ma abbiamo preferito essere pridenti e dare fiducia ad altri e siamo stati ripagati. Pertanto doppia vittoria oggi”.

Al mister di Velletri fa eco il capitano, Mattia Rosso, che dice:

“Quella di oggi è stata una vittoria di squadra, forse come non mai. Avevamo purtroppo da qualche giorno subito l’infortunio di Dusan, il che ci ha costretto a correre ai ripari. Anche Santucci è rimasto fermo perché influenzato. Arrivavamo quindi alla partita un po’ a mezzo servizio, però siamo stati bravi, soprattutto Duncan-Thibault nel suo esordio nel campionato italiano in una gara di play off da dentro o fuori. Noi altri, invece, abbiamo bilanciato un po’ il gioco. Tutti abbiamo dato qualcosa in più, chi in attacco, chi in battuta, e chi al muro. Abbiamo ottenuto una bella vittoria. Ormai il nostro autobus va da solo a Vibo, la conosciamo bene. Andremo là per disputare un incontro secco, chi vince passa il turno. Col senno di poi è giusto così tra queste due squadre, perché siamo arrivati a pari punti in campionato. Abbiamo vinto uno scontro a testa fino ad ora in casa, e lì ci giochiamo lo spareggio. Sarà un’altra partita, tirata e molto equilibrata, ma chiaramente andremo lì per vincere”. Per gli ospiti giallorossi interviene invece l’opposto Patch, che spiega: “Questa partita era molto difficile, ma alla prossima avremo l’opportunità di vincere in casa nostra. Il match per noi è stato difficile, anche per l’ambiente. Io penso che abbiamo ancora molto da imparare, soprattutto per quanto riguarda il lavoro di insieme, di gruppo, nei momenti difficili e non abbatterci. Siamo emozionati perché abbiamo l’opportunità di poter vincere contro Sora domenica prossima, nel nostro palazzetto”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Con testa e grinta Sora porta Vibo alla bella

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È la rimonta quella che piace alla BioSì Indexa Sora, quella che oggi le permette di vincere gara 2 degli Ottavi di Finale dei Play Off Challenge UnipolSai battendo per 3-1 la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, quella che le permette di portare la serie alla bella, ma soprattutto quella che conferma che la sua stagione non è finita qua.

Al PalaGlobo “Luca Polsinelli” Rosso e compagni rimettono tutto in discussione e proseguono il loro cammino nel campionato 2017/2018 rimandando il verdetto che assegna il pass per i Quarti di Finale, così come anche il match che vale una stagione, di una settimana, ossia alla bella di domenica prossima al PalaValentia.

La pressione questa volta pesava tutta in capo ai sorani che avevano davvero tra le mani il proprio destino ma, nonostante un avversario che ha creato non poche difficoltà, tutto è dipeso da se stessi. Ad avere la meglio, la fame di rimonta unita alla voglia di essere ancora vivi, di restare in gioco senza far prevalere il peso mentale di un match così importante nonostante le grandi assenze, quella dell’opposto Dusan Petkovic fermo per una infiammazione al polso destro, e quella del libero Marco Santucci in stato febbrile.

Hanno dato il tutto per tutto i bianconeri consapevoli che era la loro ultima possibilità, hanno approcciato al match con la giusta carica aiutati dalla convinzione di poter allungare la serie contro una squadra alla loro portata, tornando a giocare con la grinta e l’incisività al servizio messa in campo nella scorsa partita casalinga, quella valida per l’ultima giornata della stagione regolare contro Vibo.
La tensione non è mai entrata nella metà campo sorana cosciente di giocarsi la sua ultima chance mentre nell’altro rettangolo la Tonno Callipo, nonostante fosse più distesa sapendo di avere il paracadute della bella, ha avuto l’ennesima conferma che con Sora non deve mai stare tranquilla.

“E’ stata una partita molto bella – commenta coach Mario Barbiero -. L’abbiamo giocata con la testa e con grande intensità. Ho visto in campo quello che di solito ho visto in allenamento durante tutta la stagione: una squadra sempre agguerrita, su ogni pallone. Tutti i giocatori sono stati molto bravi, ora andremo domenica a Vibo a giocarci la bella”.

“Devo fare i complimenti a Sora – dichiara mister Marcelo Fronckowiak -, che nonostante la situazione difficile in cui si trova, senza l’opposto titolare che ha fatto una stagione bellissima, ha portato a casa il risultato. A fare la differenza sono stati l’atteggiamento di tutta la squadra e il loro servizio su cui, sicuramente, hanno lavorato tutta la settimana”.

Allo starting players coach Mario Barbiero rivoluziona il suo sestetto proponendo per la battaglia la diagonale Seganov- Duncan Thibault, i centrali Caneschi e Mattei, i martelli Rosso e Nielsen e Mauti libero.
La guida tecnica calabra invece sceglie nuovamente di affrontare Sora con la stessa formazione della scorsa domenica ossia con Coscione al palleggio opposto Patch, Costa e Verhees al centro, Massari e Lecat in posto 4, e Marra libero.

Parte forte la BioSì Indexa con il nuovo assetto che stabilisce subito la distanza del 4-0 con Nielsen e Duncan Thibault. La Tonno Callipo non riesce a mettere la testa in campo mentre i padroni di casa continuano a viaggiare a vele spiegate senza nessuna interruzione per il +6 dell’11-5 firmato dal muro di Duncan Thibault ai danni del pari ruolo Patch. La guida tecnica giallorossa utilizza entrambi i time out discrezionali a sua disposizione ma i suoi ragazzi sono in bambola e subiscono altri due break positivi che portano la contesa su un eloquente 20-10. Neanche l’ingresso di Domagala per Patch riesce a regalare un break point ai vibonesi che guardano attraverso la rete l’avversario giocare e dominare fino al 25-14 che permette loro di andare a colloquio dal proprio coach per cercare di ristabilire la calma e provare a ricominciare.

L’ace di Duncan Thibault apre il secondo set che si presenta apparentemente più equilibrato fino all’attacco di Rosso che vale il 3-3 quando il parziale positivo messo a segno da Vibo gli fa mettere, per la prima volta nel match, il naso avanti 3-6. Si apre lo stesso copione del set precedente ma a parti inverse con due turni al servizio devastanti per la formazione volsca. Il primo con Costa dai nove metri che fa salire il tabellone sul 4-11, ma è con Massari che il divario diventa incolmabile e inevitabilmente chiaro il destino del set. Un break positivo di 7-0 allunga il vantaggio ospite fino al +13 del 6-19 che spegne gli animi dei bianconeri in campo ai quali non resta che arrendersi all’8-25 che vale l’1-1.

Fanno mente locale coach Barbiero e i suoi ragazzi, riorganizzano le idee e tornano in campo più lucidi per il 6-3 che dopo il time out discrezionale richiesto dalla panchina ospite, si trasforma nel 10-5. Si fa vedere alto sulla rete Patch e nella parte centrale del set rosicchia qualche lunghezza che però Caneschi all’ace e Nielsen in attacco, si riprendono al 16-11. Tocca bene a muro la Tonno Callipo e sulla rigiocata si rimette alle calcagna della BioSì Indexa 18-16. La battuta vincente di Marrazzo, subentrato per il fondamentale a Mattei, ristabilisce tutto il vantaggio che però resta poco nelle casse sorane perché Massari risponde con la stessa moneta per il 20-19 che fa decidere coach Barbiero per l’interruzione del gioco. Si prosegue palla su palla con Sora alla conduzione l’aria diventa tesa sul 24-23 ma Nielsen fa tirare un respiro di sollievo a tutti chiudendo l’attacco che vale il 25-23 e il vantaggio set di 2-1.

Squadre in campo reattive a corrente alterna, e in avvio del quarto set è il turno di Vibo per l’1-5 chiuso dall’occhio elettronico a invertire la decisione del primo arbitro. I bianconeri dimezzano le lunghezze di distanza e con Nielsen in attacco e all’ace rimettono tutto in equilibrio 10-11. È con Andrea Mattei al servizio per 5 turni di cui 2 vincenti diretti, che la BioSì Indexa fa esplodere il PalaGlobo con il vantaggio del 16-12 incrementato poi dagli attacchi di Fey per il 18-13. Insiste la Tonno Callipo ma Rosso e compagni non mollano nulla e soprattutto non sprecano nulla correndo dritti al 25-20 chiuso dall’MVP Nielsen.

BIOSÌ INDEXA SORA – TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA 3-1

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Duncan Thibault 9, Rosso 10, Nielsen 23, Mattei 7, Caneschi 10, Mauti (L), Marrazzo 1, Petkovic n.e., Lucarelli n.e., Fey 3, Penning n.e., Farina n.e., Santucci (L) n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 10; B/P 22; muri: 6.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Coscione 4, Patch 11, Costa 4, Verhees 11, Lecat 11, Massari 10, Marra (L), Izzo, Damagala 1, Felix, Corrado n.e., Presta, Torchia (L) n.e.. I All. Marcelo Fronckowiak; II All. Antonio Valentini. B/V 5; B/P 9; muri: 9.

PARZIALI: 25-14 (‘17); 8-25 (‘19); 25-23 (‘30); 25-20 (’35).

MVP: Nielsen Rasmus Breun.

ARBITRI: Canessa Maurizio, Talento Matteo.

SPETTATORI: 558.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Caneschi: “Contro Vibo più testa e meno errori”

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Alla vigilia della “partita della vita”, gara 2 contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia – in programma domenica 18 alle ore 18.00 presso il PalaGlobo “Luca Polsinelli” -, ne parla il centrale della Biosì Indexa Sora, Edoardo Caneschi. Ospite ai microfoni di Radio Day, il giovanissimo posto 3 analizza i motivi della sconfitta rimediata in terra giallorossa e presenta la prossima, entusiasmante, sfida.

Gara 1 è stata messa sotto chiave dai padroni di casa con il risultato di 3-1, fai un’analisi del match.

“Loro hanno iniziato il primo set battendo veramente bene e il servizio fa sempre la differenza in campo. Hanno poi recuperato moltissimi palloni in tutta la partita, mentre noi siamo stati sottotono perché, non riuscendo a mettere palla a terra, abbiamo perso di concentrazione e lucidità”.

Dunque, a cosa imputi questa sconfitta?

“La sconfitta è imputabile soprattutto ai nostri molteplici errori in battuta, ma anche alla loro grinta: erano decisi a volerla portare a casa. Domenica dovremmo scendere in campo, quindi, con tutt’altra testa. La sconfitta penso sia stata più un nostro demerito che un loro merito”.

Quale deve essere, ora, l’atteggiamento giusto?

“Avendo giocato già tre volte contro Vibo, e conoscendo molto la squadra, la pressione non è alle stelle, pensiamo solo a fare del nostro meglio, cercando di diminuire gli errori e mettendoci la testa”.

Sulla prestazione della Biosì Indexa, ha inciso il fatto di essersi trovati davanti una formazione diversa rispetto a quella affrontata e battuta nell’ultima di campionato?

“Il fatto che abbiano giocato con una squadra differente influisce abbastanza sul risultato, perché noi avevamo preparato tutt’altra cosa, studiando con le statistiche. Non è, però, l’aspetto principale. A fare la differenza è stata soprattutto la loro difesa, guidata dall’ottimo schiacciatore Massari, che è riuscita ad addomesticare anche palloni che già pensavamo oramai a segno”.

Quella di domenica 18 al PalaGlobo, sarà l’occasione da non fallire. Quanta pressione sente lo spogliatoio?

“Questa vittoria penso sia importantissima, per i tifosi, per la società, per noi, perché non avendo vinto troppe partite in campionato, un risultato positivo resta comunque una preziosa soddisfazione. La pressione c’è ma riusciamo a gestirla. A livello mentale siamo abituati a queste sfide, ma la voglia di farcela è davvero tanta. In palestra stiamo veramente lavorando molto bene, quindi speriamo di avere il risultato che immagino. La presenza del pubblico, caloroso, farà la differenza, rispetto all’andata in trasferta. Mi aspetto tanta grinta in campo da parte nostra. Dobbiamo scendere subito aggressivi e gestire la partita. Rispetto a gara 1 dobbiamo rivedere il servizio e correggere il tiro, ma so che possiamo spuntarla”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora