Articoli

Joao Rafael: “Peccato per il risultato ma la squadra c’è”

, ,

La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora ha lottato con unghie e denti e alla fine ha smosso la propria personale classifica di un punto.
Al PalaCoccia di Veroli è finita 2-3 con la Gas Sales Piacenza, con quest’ultima che ha trovato sì la sua prima vittoria in trasferta ma ha dovuto soffrire fino alla fine per strapparla ai bianconeri.
Un po’ di amaro in bocca resta ai padroni di casa per il successo sfumato ma allo stesso tempo si può gioire dei passi in avanti visti questa domenica. Lo sa bene il capitano dei volsci, Joao Rafael, protagonista assoluto del match con una prestazione strepitosa: 29 palle messe a terra, tra cui 3 ace.

“Peccato per il risultato, ma abbiamo preso un punto contro una squadra forte. Sappiamo che potevamo fare meglio, ma dobbiamo avere pazienza e pensare alla prossima partita, lavorando bene in palestra e provare ad arrivare più positivi ad ogni sfida. La nostra è una squadra giovane, quindi gli alti e bassi ci saranno sempre. Dobbiamo provare a trovare continuità, ed essendo un gruppo dall’anagrafica bassa è difficile, ma la squadra c’è. Sono contento per i punti che abbiamo preso, ma non contentissimo”.

Per gli emiliani commenta così il palleggiatore Cavanna:

“Eravamo consapevoli che questa partita sarebbe stata tosta, contro una squadra che non molla come il Sora. Quando siamo scesi di livello in campo abbiamo concesso troppo agli avversari, ma siamo comunque soddisfatti della vittoria. Anche se l’abbiamo spuntata sul 2-3 siamo contenti di questa prima vittoria in trasferta. Facciamo ancora un po’ fatica lontano da casa, ma ci stiamo lavorando, stiamo migliorando soprattutto a livello mentale e nonostante i tanti infortuni abbiamo messo le mani su due punti fondamentali”.

Analizza la gara anche il centrale Stankovic:

“Il risultato è stato molto importante per noi, è arrivata la prima vittoria fuori casa. Merito anche alla Globo che è stata brava a lottare fino alla fine. Nel secondo set, gli avversari sono riusciti a pareggiare facendo bene il loro gioco, poi noi abbiamo dato una grande spinta nel quarto set. Questi 2 punti ce li teniamo stretti. Anche stavolta, però, abbiamo dovuto giocare ben 5 parziali e la cosa ci pesa non poco. Leggendo la nostra prestazione in generale, non credo che nessuno del gruppo possa ritenersi soddisfatto. Potevamo fare molto di più, però questa è la realtà. Dobbiamo lavorare di più sulla mentalità e il carattere perché, a mio avviso, è lì la falla”.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Piacenza vince al tie break, ma Sora festeggia il primo punto al PalaCoccia

, ,

Riflettori ancora accesi al PalaCoccia di Veroli questa volta per illuminare la prima gioia casalinga della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che muove finalmente la classifica seppur di un punto. Dall’altra parte delle rete la Gas Sales Piacenza, una lottatrice con il vizietto del tie break, il quinto in nove gare disputate che la piazzano al nono posto della classifica confermandola unica formazione a non avere ancora vinto una gara a punteggio pieno.
Con la sua lunghezza tra le mani, Sora non scala la classifica ma resta attaccata alla zona salvezza distante solo 2 punti.
Un tie break figlio della rimonta che ha saputo operare dopo aver perso il primo set, vincendo il secondo e il terzo 25-23 con un grande capitano Joao Rafael, autore di 29 punti. Piacenza recupera lo svantaggio e rimanda tutto al tie break nel quale Sora continua a dire la sua anche con Van Tilburg entrato in corsa ma che ben ha saputo inserirsi e amalgamarsi. Ai vantaggi però, è la Gas Salas ha riportare a casa la fetta più grande della torta con Kooy MVP.

“Peccato per l’inizio del primo set commenta coach Maurizio Colucci -.  Mi aspettavo qualcosa in più dal punto di vista dell’aggressività soprattutto in battuta e in attacco. Bravi i ragazzi a riprendersi dalla fine del primo set in poi. Siamo stati in difficoltà rispetto ad alcune altre gare in ricezione, bene però in attacco. Abbiamo cambiato in corsa, ma chi è subentrato ha fatto bene come in settimana in allenamento, e come mi aspettavo. Dobbiamo continuare a lavorare, ma adesso incomincia un campionato più regolare, con una gara a settimana, e avremo tempo per recuperare energie e lavorare sulle situazioni di gioco e quelle tecniche”.

“Partita strana – dice invece il capitano piacentino Alessandro Fei -. Entrambe le squadre hanno giocato a tratti bene. Nell primo ci siamo espressi meglio noi e pensavo la partita continuasse su quei binari. Invece Sora ha iniziato a giocare bene mentre noi abbiamo rallentato. Quando poi c’è bagarre, è ovvio che il gioco diventa altalenante. Alla fine però abbiamo portato a casa punti importanti per la classifica”.

Allo starting players coach Colucci affida il match al suo sestetto tipo, quello formato dalla diagonale Radke-Miskevich, dai centrali Caneschi e Di Martino, dalle bande Joao Rafael e Fey, e Sorgente libero.
Mister Gardini si propone con Cavanna in cabina di regia opposto a Nelli, rientrato in campo proprio giovedì scorso contro Padova dopo uno stop di venti giorni, Stankovic e Krsmanovic in posto 3, Kooy e Berger a martellare in posto 4, e Fanuli libero.

Si studiano i sestetti con scambi lunghi e freno a mano tirato fino al 3-4 quando Nelli manda al servizio Berger che sblocca la situazione con un turno lungo 5-0 che vale il 3-9. Si prosegue palla su palla con Sora che riesce a trovare due break point per accorciare 9-12 ma sale a muro Piacenza riconquistando il +6 del 10-16. Richiama i suoi ragazzi coach Colucci ma al rientro in campo devono fare ancora i conti con il turno dai nove metri di Berger che con l’ace dell’11-20 marchia definitivamente il set. Capitan Joao Rafael prova a spingere i suoi alla reazione ma dopo i suoi due attacchi vincenti e l’ace del 14-21, la Gas Sales tira via dritta al 15-25.

L’ace del capitano sorano apre il secondo game e le sue due pipe lo portano al primo vantaggio del 4-2. Miskevich ci mette il braccio armato per il +3 dell’8-5 quando però arriva la reazione piacentina con un break positivo di 5-0 guidato dall’insidioso servizio di Nelli e finalizzato da Kooy per l’aggancio e sorpasso dell’8-10. Si riprende la palla Sora e il suo capitano sale in cattedra, batte e poi contrattacca in pipe, mette a segno un ace e poi ancora vincente da seconda linea, per il parziale di 5-0 che vale il 13-10. La Globo riesce a tenersi stretta il suo vantaggio non mandando la Gas Sales oltre il cambio palla fino al 23-20. Joao mura Kooy per il 24-20, il video check annulla la prima possibilità ai padroni di casa e gli avversari ne approfittano per restare attaccati al set fino al 24-23 quando il capitano bianconero(10 pt/set) completa l’opera iniziata con l’attacco che vale il 25-23 e l’1-1 in fatto di conteggio set.

Piacenza aggredisce il terzo game con lo 0-3 agganciato subito da Sora al 3-4 e sovvertito al 7-6. Due parziali positivi da 3-0 rimettono gli ospiti avanti sul +4 del 9-13. Coach Colucci sostituisce il suo posto 2 inserendo Van Tilburg al quale il regista da subito fiducia servendo tre palle che l’opposto trasforma nell’aggancio del 14-16. Il muro di Radke ai danni di Kooy segna la parità del 17-17 mentre le palle che serve al suo capitano mettono Sora un passo avanti 20-19 e 22-21. Sale imperioso il muro bianconero a bloccare sulla rete tutte le intenzioni avversarie fino al 24-21 messo a referto con Scopelliti al servizio al posto di Caneschi. Berger annulla due possibilità set ma la Globo muove finalmente la sua classifica mettendo in cassaforte il 25-23 che fa esplodere il PalaCoccia.

Piacenza non ci sta e lo dice con lo 0-6 che apre una nuova partita che continua ad aggredire al 3-9, dopo l’ace di Van Tilburg confermato in campo, e al 6-13. La guida tecnica locale sostituisce Fey con Grozdanov e Di Martino con Scopelliti, in un game che continua a scorrere punto a punto fino all’11-18. Joao sale a muro su Nelli, Radke va a segno direttamente di nove metri e un bel Van Tilburg in attacco, accorciano fino al 18-21. Il sestetto volsco riapre un set che sembrava scritto ma purtroppo non trova il break point che gli serviva per continuare a lottare, così Piacenza chiude 21-25 portando i padroni di casa al tie break.

La coppia brasiliana apre lo spettacolo del quinto set con il 3-1 con l’ace del palleggiatore che diventa 5-3 con il capitano in pipe. Piacenza pareggia ma Sora guida e arriva per prima al cambio campo. A tutto fuoco si continua palla su palla con il cambio di fronte che arriva con il primo errore non pareggiato per il 10-11 che con Kooy a muro diventa 11-13. Van Tilburg, che ha decisamente contribuito a cambiare il volto del match, prima attacca e poi va all’ace su Fanuli per la nuova parità del 13-13, ma soprattutto per l’attacco da seconda linea che porta il set ai vantaggi. Dal centro Piacenza crea la sua nuova opportunità che si trasforma in certezza con il 14-16.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA – GAS SALES PIACENZA 2-3

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Radke 4, Miskevich 10, Caneschi 5, Di Martino 7, Joao Rafael 29, Fey 6, Sorgente (L), Alfieri, Van Tilburg 12, Scopelliti, Grozdanov 1, Battaglia n.e., Mauti (L) n.e.. I All. Colucci; II All. Roscini; III All. Conte. B/V 10; B/P 14; muri: 7.

GAS SALES PIACENZA: Cavanna, Nelli 14, Kooy 22, Stankovic 15, Krsmanovic 14, Berger 19, Kooy , Scanferla (L), Paris, Fei n.e., Tondo n.e., Coppelli n.e., Yudin, Botto, Fanuli (L). I All. Gardini; II All. Botti. B/V ; B/P ; muri: .

PARZIALI: 15-25 (‘22); 25-23 (‘29); 25-23 (‘32); 21-25 (‘25); 14-16 (’21).

I ARBITRO: Armando Simbari.
II ARBITRO: Mariano Gasparro.
III ARBITRO: Pelucchini.
VIDEO CHECK: Bolognesi.
SEGNA PUNTI: Antonelli.

MVP: Dick Kooy.

SPETTATORI: 475.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Domani al PalaCoccia il primo incontro tra Sora e Piacenza

, ,

Riflettori ancora accesi al PalaCoccia di Veroli per illuminare la decima giornata di SuperLega, quella che porterà tra le mura amiche della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, la Gas Sales Piacenza.
Domenica alle ore 18 coach Colucci e i suoi ragazzi ci riproveranno di nuovo a mettere in scena la partita perfetta, quella che possa far vivere la prima gioia casalinga, ma che soprattutto possa far muovere il club in classifica.

Come in tutte le dieci gare disputate in sei settimane, non sarà semplice perché l’obiettivo comune, sia per le top player, che per chi lotta per un posto play off o per uno salvezza, è vincere. Ogni match ha la sua storia, e il fatto di avere un campionato a 13 squadre con le prime otto, al termine del girone d’andata a staccare il pass per i quarti di Coppa Italia, e al termine della regular season quello per i play off scudetto, mentre due destinate alla retrocessione, rende ognuno di questi la gara della vita. Insomma, tutti lottano per qualcosa di importante e Sora ha bisogno di dire la sua a voce più alta nelle battaglie che restano.

Con la sola bellissima vittoria al PalaCalafiore di Reggio Calabria, dove con un netto 3-0 ha liquidato la Tonno Callipo Vibo Valentia, Sora aspetta in campo affamata la Gas Sales Piacenza che arriverà viaggiando sulle ali di un entusiasmo agonistico molto forte, sia per il risultato raggiunto giovedì nel posticipo della nona giornata, che per quello storico della passata stagione.
La nuova società emiliana fondata nell’estate 2018 infatti, ha iniziato il suo viaggio nella pallavolo direttamente dalla Serie A2 acquistando il titolo dal Volley Aversa, e in appena una stagione sbaraglia tutti i campi conquistando la promozione nella categoria superiore battendo, in gara 3 di Finale Play Off Promozione, Bergamo per 3-2 al PalaBanca.
È dunque la tredicesima squadra ad avere diritto a iscriversi alla regular season di SuperLega 2019/20, e per la società della presidentessa Elisabetta Curti è l’esordio assoluto al secondo anno di vita, mentre la Città di Piacenza ritrova il massimo campionato ad appena un anno di distanza dall’ultima partecipazione.

“Dopo le sconfitte con Milano e Perugia – spiega coach Ottavio Conte -,siamo chiamati all’immediato riscatto con Piacenza. Gli uomini di Gardini non hanno avuto un inizio di stagione brillante ma la classifica non rende sicuramente giustizia al roster di cui il coach dispone e di cui fanno parte giocatori di esperienza, caratteristica che permette alla squadra di affrontare i momenti di difficoltà con maturità e determinazione. Per questo verranno a Veroli per acquisire punti necessari per raggiungere posizioni di classifica più consone al blasone della società.
Per quanto ci riguarda dovremo cercare la partita perfetta e fare in modo che si traduca in risultato necessario per abbandonare il fondo della classifica.
Cercheremo di farlo consolidando la fase di cambio palla e migliorando notevolmente la fase break. In particolare mi auguro un miglioramento della continuità in battuta che farebbe crescere la possibilità di vittoria in maniera esponenziale. In palestra abbiamo lavorato anche in questa direzione”.

Piacenza, pur essendo l’unica formazione della SuperLega a non avere ancora vinto una gara da 3 punti, è comunque una lottatrice con il vizietto del tie break. Nelle sue casse ha racimolato ben 7 punti classifica arrivando al quinto set per quattro volte in otto gare, 3 delle quali vinte. Al suo cospetto, dopo ore di gioco, si sono arrese Vibo Valentia, Monza e Padova, mentre ha ceduto il passo alla sola Verona.
Per il resto, tranne un set strappato a Trento, Civitanova, Modena e Perugia non le hanno concesso diritto di replica.

All’Esordio assoluto nel Campionato di SuperLega, la Gas Sales Piacenza della presidente Elisabetta Curti, si è presentata con un cambio in panchina, coach Massimo Botti, che lo scorso anno aveva guidato la cavalcata piacentina, ora coadiuva Andrea Gardini, rientrato in Italia dopo la lunga esperienza in Polonia.
Del roster otto su quattordici i nuovo innesti. Accanto a capitan Fei, che due settimane fa ha stabilito il nuovo record di punti nel campionato di SuperLega toccando quota 9694 in 708 partite ufficiali strappandolo di mano a Hristo Zlatanov – suo attuale direttore generale fermo a 9688, nel ruolo di opposto c’è l’azzurro Gabriele Nelli rientrato in campo proprio giovedì scorso contro Padova dopo uno stop di venti giorni.
Al palleggio, direttamente dall’Argentina, Maximiliano Cavanna, già conoscitore del torneo italiano, affiancato dal veterano riconfermato Matteo Paris.
Al centro, assieme ai vincitori della promozione Alessandro Tondo e Riccardo Coppelli, Dragan Stankovic e Petar Krsmanovic, fresco campione d’Europa con la sua nazionale.
Per la batteria degli schiacciatori, accanto a Igor Yudin, l’arrivo di Dick Kooy, Alexander Berger e Iacopo Botto.
Fiducia rinnovata per il libero Fabio Fanuli, affiancato dal giovane Leonardo Scanferla.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Contro una Sora in crescita Piacenza vince 3-1

, ,

Nonostante una prestazione in crescita con la quale la BioSì Indexa Sora ha dimostrato di saper giocare una buona pallavolo e dunque che è in grado di mettere in difficoltà squadre di livello come Piacenza, al PalaBanca è la Wixo LPR a vincere per 3-1.

La decima giornata del girone di ritorno era partita un po’ sotto tono per Rosso e compagni con i padroni di casa a fare la differenza dal servizio dove hanno mostrato tutta la loro rabbia e voglia di riscatto. Con un gioco più compatto e con pazienza però, i ragazzi dei coach Barbiero e Colucci rientrano in gara perfettamente tenendosi agganciati nel punteggio ma Piacenza migliora il suo gioco che nelle mani del suo esperto opposto si trasforma nel vantaggio del 2-0. Alla ripresa Sora conferma di saper tenere testa alla Wixo LRP e si concede uno strappo che gli avversari non riescono a recuperare e, brava a non commettere errori o ingenuità, riapre la gara.
Si alza il livello di gioco, sale la difesa e i bianconeri sono sempre un passo avanti nel testa a testa ma sul 21-21 viene a mancare quel qualcosa che da il la a Piacenza per la chiusura del set e del match.

Il tanto lavoro svolto in settimana si è visto e come aveva annunciato coach Colucci, il livello messo in campo dai suoi ragazzi è stato alto: hanno saputo tenere duro mentalmente puntando il focus sulla gara e sull’avversario senza farsi influenzare da nient’altro.
Il riscatto della prestazione della scorsa domenica è prontamente arrivato ma purtroppo quello che tarda davvero ad arrivare, e che in casa Argos Volley si desidera più di ogni altra cosa, è il risultato.
Piacenza invece è scesa nel suo rettangolo da gioco amico, concentrata e determinata, dimostrando soprattutto nei momenti più importanti del match la fame di punti che ha, e raccogliendoli per puntare dritta al suo obiettivo ossia il miglior piazzamento possibile nella griglia play off.

“Per riuscire a vincere i set sul finire ci manca sempre quel qualcosa in più – commenta a caldo il centrale Edoardo Caneschi -. Nel primo set non siamo riusciti a metterci in gara, nel secondo ci siamo entrati dentro e il terzo lo abbiamo vinto. Il quarto invece lo abbiamo buttato via veramente male commettendo troppi errori. Il nostro obiettivo, ogni volta che scendiamo in campo, è sempre quello di vincere. Essere ultimi non è facile e nelle gare che mancano alla fine della regular season vorremmo riuscire a superare le squadre che oggi abbiamo davanti e con le quali avremo gli scontri diretti. Sono convinto che quello che ci manca e ci è mancato oggi, riusciremo a tirarlo fuori ed è proprio il fatto di essere ultimi a darci più voglia di vincere rispetto alle altre squadre”.

Allo starting players coach Mario Barbiero propone Seganov al palleggio in diagonale con Petkovic, i centrali Caneschi e Mattei, e la coppia Rosso-Nielsen in posto 4, e Santucci libero.
La guida tecnica piacentina, Antonio Giuliani, conferma il 6+1 del PalaTrento quello con la regia di Baranowicz opposto a Fei, Alletti e Yosifov in posto 3, i martelli Marshall e Clevenot, e Manià libero.

I primi scambi del match mantengono il punteggio in equilibrio, e con il muro a uno di Seganov a bloccare le intenzioni di Marshall e l’ace di Mattei, è 5-6. Il primo strappo del set se lo concede Piacenza che con lo schiacciatore italo-cubano prima a lavorare bene al cambio palla e poi ottimamente al servizio, scava il solco del +4. Con ben 4 ace è 10-6 con coach Barbierio che ferma il gioco per dare indicazioni ai suoi e cercare di spezzare il ritmo dell’insidiosissimo servizio di Marshall. Alla ripresa la mattanza della Wixa LRP continua per il 13-7 e 18-9, con la BioSì Indexa che non riesce a concedersi neanche il cambio palla. Piacenza fa la differenza dal servizio dove mostra tutta la sua rabbia e voglia di riscatto, e allora la guida tecnica volsca manda in campo Fey al posto di Rosso ma purtroppo neanche con il nuovo assetto la seconda linea riesce a contenere e gestire per dare la possibilità agli attaccanti di interrompere la loro striscia positiva. Così Fei e compagni volano sul 24-11 e nonostante le tantissime palle set a disposizione, il game va a referto 25-12.

La seconda frazione di gioco si apre con il 3-1 locale che Sora, con due break point consecutivi ottenuti dall’ottima battuta di Caneschi, trasforma nel 3-5 che con Petkovic diventa 4-7. Clevenot pareggia i conti ma Rosso e compagni, con un gioco più compatto e con pazienza, rientrano in gara perfettamente tenendosi agganciati nel punteggio fino al 12-12. Un contro video check apre il secondo affondo bianconero che fa salire il tabellone sul 12-15 ma qualche imprecisione ospite unita al gioco di Piacenza che diventa migliore rispetto alla parte precedente del set, rimette tutto in equilibrio. Petkovic da seconda linea riporta i suoi avanti 17-19 ma Fai da posto 2 consegna nelle mani di Alletti il servizio. Il centrale biancorosso resta sui nove metri per ben 6 turni che portano i piacentini direttamente al set ball. A nulla valgono i due time out discrezionali chiamati da coach Barbiero e il cambio del libero con l’inserimento di Mauti per Santucci, resta solo il tempo per il neo entrato Marrazzo per mettere a segno l’ace del 24-21 prima che l’esperto Fei porti il PalaBanca sul vantaggio gara del 2-0.

Torna in campo la BioSì Indexa sia confermando Mauti che il ritmo di gioco capace di tenere testa alla Wixo LRP per il 5-6. Si gioca palla su palla fino alla parte centrale del set quando, sul 15-14, Sora si concede un parziale positivo di 4-0 che la porta avanti di 3 lunghezze, 15-18. Mister Giuliani richiama i suoi ragazzi ma alla ripresa non riescono ad andare oltre il cambio palla così, con Sora brava a non commettere errori o ingenuità, la gara si riapre.

Si alza il livello di gioco in questo parziale con la difese che sale soprattutto nella metà campo sorana che con Petkovic e con l’ace di Caneschi segna il 3-5 sul tabellone. Viaggia in vantaggio il sestetto ospite fino al 9-10 con Nielsen efficiente da seconda linea, ma un mini break positivo locale con Yosifov a muro, inverte la situazione per il 14-11. Ma la BioSì Indexa sta lavorando e lottando molto bene in questo momento mentre la Wixo LRP fa fatica a trovare un cambio palla continuo per cui l’ace di Mattei e gli attacchi di Nielsen e Petkovic, ricuciono immediatamente lo strappo per il 14-14. L’asticella ora raggiunge la sua altezza massima con Sora in un ottimo crescendo tale da tenere testa nel nuovo punto a punto che accompagna la frazione di gioco fino quali alle battute finale. Sul 21-21 si inceppa qualcosa, Clevenot in attacco e Yosifov vincitore di un contrasto a muro con Seganov, portano i piacentini avanti 23-21. Ferma il gioco coach Barbiero e alla ripresa Petkovic dice a gran voce che Sora c’è, ma poi arriva un altro errore al servizio e la Wixo LRP non spreca la possibilità di chiudere set e match, 25-22 e 3-1.

WIXO LPR PIACENZA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-1

WIXO LPR PIACENZA: Baranowicz , Fei 19, Marshall 16, Clevenot 18, Alletti 6, Yosifov 7, Manià (L), Cottarelli, Parodi n.e., Kody, Giuliani, Hershko n.e., Di Martino n.e.. I All. Antonio Guliani; II All. Francesco Cadeddu. B/V 10; B/P 14; muri: 12.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Petkovic 22, Rosso 8, Nielsen 13, Mattei 4, Caneschi 4, Santucci (L), Mauti (L), Marrazzo 1, Duncan Thibault n.e., Fey, Lucarelli n.e., Penning. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 4; B/P 19; muri: 4.

PARZIALI: 25-12 (‘18); 25-21 (‘26); 21-25 (‘25); 25-22 (‘27).

ARBITRI: Simbari Armando, La Micela Sandro.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Il viaggio in campionato continua a Piacenza

, ,

Solo quattro turni al termine della regular season di SuperLega e per la BioSì Indexa Sora due gare tra le mura amiche e altrettante in trasferta per muovere la classifica.
Domenica alle ore 18:00 il primo dei quattro appuntamenti è fissato al PalaBanca di Piacenza per la sfida con la Wixo LPR, con differita Rai Sport alle ore 22:45 ma con diretta Streaming Rai Web 2.

Settimana di lavoro intenso dunque in casa Argos Volley con la rosa abile e arruolata agli ordini dello staff tecnico che, dopo aver incassato ed elaborato la sconfitta della scorsa domenica contro Milano, si è rituffata nel proprio dovere puntando sempre allo stesso obiettivo.

“In settimana abbiamo lavorato molto alla preparazione del match – spiega coach Colucci -, e credo che il livello che metteremo in campo domenica sarà alto. Ovviamente per fare ciò dobbiamo essere tutti convinti dei nostri mezzi e di certo i nostri ragazzi ci hanno già dimostrato che mentalmente sanno tenere duro. Per cui, passato alle spalle, e avanti con la prossima gara e il prossimo avversario.
Contro Milano eravamo partiti bene disputando un discreto primo set, con un side-out costante ed efficace e in fase break una buona battuta, ma ci è mancata la correlazione muro difesa. Ciò faceva ben sperare per il prosieguo della gara dove, per tirarla in un’altra direzione bastava aggiustare un paio di fondamentali che stavano andando male, invece siamo tornati in campo con poca attenzione e forse troppo nervosismo il quale non ci ha consentito di giocare una buona pallavolo. Per arginare il gap che si era venuto a creare non sono bastati né i cambi, né tantomeno le indicazioni tecniche. Posso dire che è stata la peggior gara giocata dalla nostra squadra fino ad ora. Potevamo fare molto bene e ne avevamo l’occasione, questo lo sanno benissimo anche i giocatori dai quali ora mi aspetto, già da dopodomani a Piacenza ovviamente, un pronto riscatto”.

Voltando pagina c’è Piacenza, una squadra concentrata, determinata e affamata di punti alla conquista del miglior piazzamento possibile nei play off. Settima della classe a quota 35 punti in coabitazione con Ravenna e a 2 di distanza dalla sesta Milano, dovrà lottare con Sora, Monza, Civitanova e Verona per assicurarsi il miglior punto di partenza nella post season.
Domenica scorsa ha sofferto a Trento dove la Diatec in 3 set ha archiviato vittoriosamente la pratica bloccando la striscia positiva della Wixo LPR che durava da cinque giornate, un mese di vittorie ai danni di Modena, Latina, Milano, Castellana Grotte e Padova, tre delle quali risolte al tie break.

“Piacenza è una squadra forte che ha giocatori di prima fascia e che sta lottando per un migliore piazzamento nella griglia play-off – continua mister Colucci -. Il palleggiatore, Baranowicz, sta disputando un’ottima stagione e nella gara di andata è stato perfetto nella distribuzione; in diagonale con lui l’opposto esperto Fei che sta vivendo un periodo sportivo molto positivo. Clevenot, Parodi e Marshall sono tre grandi schiacciatori ma con caratteristiche diverse tra loro; Alletti e Yosifov invece due ottimi centrali solidi a muro.
Nel girone d’andata contro la Wixo LRP abbiamo disputato un buona partita terminata in loro favore per 3-1 ma da allora la nostra squadra è cresciuta notevolmente, sia sotto il profilo tecnico che tattico ecco perché credo molto nei nostri ragazzi e in quello che riusciranno sicuramente a mettere in campo a Piacenza”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Rosso: “Della gara contro Piacenza ci resta un grande rimorso”

, ,

Anche se arriva per la Biosì Indexa Sora un’altra sconfitta, questa volta la compagine bianconera può gonfiarsi il petto per aver tenuto banco fino alla fine e averci provato a prolungare la partita al tie break. La Wixo LPR Piacenza si sapeva sarebbe stata una squadra ostica da affrontare, ma l’esercizio sarà espressamente importante per la prossima gara, quella contro la BCC Castellana Grotte di venerdì prossimo, l’8 dicembre.
La bella performance del Sora è commentata così dal libero Mauti, schierato in avvio di match ma che poi ha lasciato spazio al rientrato Santucci:

“La squadra ha combattuto fino all’ultimo punto, peccato per il risultato. Bravi gli avversari, ma bravi anche noi a lottare fino al termine gara. Stiamo migliorando di giorno in giorno grazie ai consigli che ci dà il nostro mister in palestra quotidianamente. Secondo me avremo un proseguo di stagione molto positivo. Purtroppo è mancata aggressività nei punti finali. Infatti il quarto set si è concluso 25 a 23 per gli avversari. Eravamo in vantaggio di 4 punti, che ci avrebbero consentito di raggiungere il nostro obiettivo, e li abbiamo persi. Anche a loro è mancato qualcosa, noi siamo stati bravi a sfruttare i loro momenti di difficoltà, così come anche loro lo sono stati altrettanto a sfruttare i nostri. Il punteggio parla chiaro, 3 a 1 per gli avversari, ma sono sicuro che ci toglieremo molte soddisfazioni”.

Voleva fare punti, invece, capitan Mattia Rosso che dice:

“La partita di stasera, dal mio punto di vista, è finita con un grosso rimorso, perchè non so se ci ricapiteranno occasioni come questa di vincere. Loro sono un’ottima squadra, anche se non sono in buon momento di forma, e lo si è visto. Abbiamo avuto una ghiottissima occasione di riaprire l’incontro nel quarto set. Siamo stati molti punti avanti contro una formazione, con tutto il rispetto, non così irresistibile come altre che abbiamo affrontato nelle gare precedenti. Dobbiamo tornare martedì ad allenarci in palestra, e poi venerdì a Castellana Grotte ci aspetta un’altra gara molto importante in cui ci confronteremo contro l’ultima della classe insieme a noi. Speriamo di riuscire a portare a casa il risultato”.

Per gli avversari emiliani analizza la contesa, invece, Alletti:

“Noi venivamo da due brutte sconfitte e avevamo voglia di riscattarci. Siamo riusciti a partire bene e poi alla lunga è uscita Sora. Noi sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, e che loro avrebbero giocato con cattiveria anche per tutte le vicende extra pallavolistiche. Noi siamo stati bravi nel quarto game, nonostante fossimo sotto di qualche punto, a rimanere aggrappati alla partita e a portarla a casa. Sono soddisfatto della mia prova più della vittoria, si può sempre migliorare. Adesso abbiamo ancora un’altra settimana di lavoro che ci attende, ma oggi era importante portare a casa i 3 punti e prendere un po’ di tranquillità”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Sora gioca fino all’ultima palla ma è Piacenza a conquistare l’occasione

, ,

“Giocare fino all’ultima palla”, era questo il mantra e la metafora di casa Argos Volley, e la BioSì Indexa Sora lo ha dimostrato sul campo. Al PalaSport “Città di Frosinone”, contro una combattiva Wixo LPR Piacenza, gli uomini dei coach Barbiero e Colucci non festeggiano la vittoria ma sicuramente la riscoperta di se stessi.
Piacenza porta a casa tutta la posta in palio con un 1-3 che le è costato fatica ma le permette di rimettersi in carreggiata dopo il periodo negativo vissuto per mano di Padova, Trento e Civitanova.
Entrambe le squadre sono scese in campo per giocarsi un’occasione, quella di ripartire da zero per Piacenza, e quella di entrare in campionato e dire concretamente la loro per i volsci che riescono nell’intento grazie anche a un gioco di squadra poco prevedibile e l’uomo in più che stasera trova nello schiacciatore Rasmus Nielsen eletto MVP.

Non è stata per Seganov e compagni una gara facile da disputare contro una Wixo LPR dal tasso tecnico non discutibile, ma la BioSì Indexa questa volta era pronta a essere in partita e lo ha fatto per tutta la partita con il cambio palla punto di forza e motore del gioco.
La voglia di combattere non è mancata in entrambi i rettangoli, ma in quello bianconero si è vista una sicurezza, soprattutto nei punti salienti del set dimostrata con meccanismi che hanno reso il gioco fluido e incisivo, che fa ben sperare e che soprattutto si cercava da tanto tempo.

“Il livello del nostro gioco oggi è stato buono – commenta coach Barbiero -. Certo però, non è facile giocare così. Era difficile tenere il morale altissimo, ma devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché, a parte questo, ci hanno messo veramente l’anima, in campo hanno cercato di fare quanto era nelle loro possibilità”.

“Mi ha fatto piacere vincere – commenta un soddisfatto coach Giuliani -. Tre punti importanti perché venivamo da due sconfitte consecutive. A un certo punto la gara si stava anche complicando ma siamo stati bravi, con il muro e la difesa, a riprendere in mano il quarto set e a farlo nostro”.

Allo starting players coach Mario Barbiero è costretto a rivedere il suo sestetto confermando nel ruolo di libero Mauti e schierando in posto 4 Nielsen e Fey oltre al
palleggiatore Seganov in diagonale con Petkovic, e i centrali Caneschi e Mattei.
Anche la guida tecnica piacentina, Antonio Giuliani, opta per un cambio in seconda linea con Manià libero nella fase di ricezione e Marshall in quella di difesa. Per il resto propone la diagonale Baranowicz-Fei, Alletti e Yosifov in posto 3, e i martelli Parodi e Clevenot.

La Wixo LPR mostra subito determinazione nei fondamentali della battuta con Baranowicz e in quelli d’attacco con i suoi posti 4, per due mini break positivi che segnano subito sul tabellone il 2-6. A interrompere entrambe le volte la striscia positiva avversaria, Nielsen, ma assieme ai suoi compagni, fino al 6-14, Sora non riesce ad andare oltre il cambio palla. Ancora lo schiacciatore danese a lavorare bene per riportare la battuta nella sua metà campo e ad affidarla a Mattei che con un ace, unito al muro di Caneschi ai danni di Clevenot, accorcia le distanze fino al 9-14. Sale in cattedra Petkovic con il quale Sora però riesce solo a mantenere questo ritmo gara e a non concedersi accelerate per il 17-25 che mette a referto il primo set.

Per la seconda frazione di gioco torna nel sestetto titolare locale il capitano Mattia Rosso nelle quali esperte mani il regista si affida per l’apertura di un set dai nuovi ritmi e intenzioni. Punto a punto guidato dalla BioSì Indexa fino al 7-6 quando una serie di errori uniti al muro della coppia Fei-Alletti, trasforma il punteggio nel +3 ospite del 7-10. Richiama i suoi coach Barbiero e al rientro in campo, con pazienza e lavoro di squadra, prima apre un punto a punto, e poi inanella il break che vale la parità del 16-16. Si scalda l’ambiente per il 19-19 che da fiducia ai sorani ma che non toglie sicurezze ai piacentini che a muro conquistano il nuovo vantaggio del 19-22 con Alletti e l’indovinato cambio di coach Giuliani, Kody. I volsci restano attaccati al set con Petkovic da posto 2 per il 21-23, ma al resto pensa Clevenot per il 23-25 che porta la Wixo LPR sul vantaggio set 2-0.

BioSì Indexa in campo per il terzo game con il suo sestetto tipo, quello gestito in seconda linea dal libero Santucci e in posto 4 da Rosso. Dall’altra parte del campo l’uomo del 2-5 è Alletti che sulla rete e dai nove metri segna subito una distanza. Cambio palla e il buon lavoro di Mattei sia a muro che in attacco segnano l’8-8 ma Piacenza continua a spingere al servizio con il suo palleggiatore e con il neo entrato Hershko per il 9-13. Ferma il gioco la guida tecnica locale e alla ripresa i suoi rosicchiano punti importanti fino al 15-17. Ma è dopo la battuta sbagliata di Parodi, quella del 16-18, che il set cambia volto con Seganov all’ace, Mattei a murare Fei e Petkovic a randellare a tutto braccio per il 21-18 che costringe mister Giuliani a richiedere entrambi i time out discrezionali a sua disposizione. La battuta vincente di Yosifov rimette tutto in equilibrio 21-20 ma Sora con Mattei e Petkovic continua a viaggiare con una lunghezza di vantaggio 23-22. E proprio così, forte del suo passo in più, la BioSì Indexa va dritta alla vittoria del set con un ficcante e imprendibile Caneschi per il 25-23 che riapre il match e fa esultare i 1500 del PalaSport “Città di Frosinone”.

Nel quarto i volsci scappano avanti 4-0 con Mattei al servizio e i piacentini inseguono 4-6 con Clevenot nello stesso fondamentale. Nuova incisiva apertura di gas dei volsci ancora nella rotazione con Mattei al servizio, Caneschi a muro e Petkovic in attacco per il 15-11 che alza il morale a livelli forze mai toccati. Rosso e compagni guidano i giochi fino al 20-16 che pare complicare la vita agli ospiti i quali però non mollano mai e non smettono di giocare per il 20-19 che trasformano subito nel 21-22 con gli ace di Baranowicz. 22-22 e l’esperienza fa la differenza per il 23-25 che fa risorgere Piacenza e lascia Sora in fondo alla classifica.

BIOSÌ INDEXA SORA – WIXO LPR PIACENZA 1-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 3, Petkovic 20, Rosso 3, Fey 3, Mattei 8, Caneschi 10, Mauti (L), Marrazzo n.e., Duncan Thibault n.e., Lucarelli n.e., Nielsen 18, Penning n.e., Santucci (L) n.e., Farina n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 3; B/P 14; muri: 12.

WIXO LPR PIACENZA: Baranowicz 5, Fei 15, Parodi 13, Clevenot 16, Alletti 10, Yosifov 11, Manià (L), Marshall (L), Cottarelli, Kody 1, Giuliani n.e., Hershko 2, Di Martino n.e.. I All. Antonio Guliani; II All. Francesco Cadeddu. B/V 8; B/P 12; muri: 12.

PARZIALI: 17-25 (‘22); 21-25 (‘28); 25-23 (‘28); 23-25 (‘29).

MVP: Rasmus Nielsen.

ARBITRI: Braico Marco, Goitre Mauro.

SPETTATORI: 1.499.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora
Foto: Komunicare

Una inedita Sora riporta un punto da Piacenza

, ,

Domenica impegnativa per la BioSì Indexa Sora al PalaBanca di Piacenza dove contro la LRP torna a muovere la classifica mollando il colpo solo al tie break guadagnando dunque un punto che la fa avanzare di una posizione.
È in grande emergenza però la formazione di coach Bagnoli con il virus intestinale che non ha lasciato scampo a nessuno dei suoi atleti costringendo oggi il libero Santucci a restare a casa e capitan Rosso in panchina. Così la guida tecnica volsca affronta la settima di cartello con la coppia di schiacciatori De Marchi-Tiozzo e Kalinin libero e grazie anche al resto del suo sestetto riesce a riaprire il match sul 2-1 con un terzo set chiuso nettamente 17-25, e a portarlo al tie break con un combattutissimo quarto archiviato ai vantaggi 24-26.

Sono stati quindi bravissimi Miskevich e compagni anche in casa dei Lupi biancorossi a crearsi tante occasioni, ma nel cercare di concretizzarle hanno dovuto fare i conti con un avversario con il morale alle stelle. Questa seppur sofferta vittoria dei ragazzi di mister Piazza infatti si va ad aggiungere agli ottimi risultati conquistati nelle ultime settimane, in SuperLega, nella Del Monte Coppa Italia e in Europa. Mette in campo tutte le sue energie dunque la LRP per riagganciare il treno del quinto posto scontrandosi a distanza con Verona lontana però ancora sette lunghezze.

“Abbiamo fatto un’ottima partita – commenta a caldo coach Bagnoli -. Faccio i miei complimenti ai ragazzi perché finalmente questa sera siamo riusciti a muovere la classifica. Noi ce lo meritiamo e lo abbiamo dimostrato nonostante le assenze che ci hanno falcidiato con una specie di epidemia negli ultimi dieci giorni. Abbiamo fatto una buona partita e finalmente siamo riusciti a muovere la classifica. Complimenti davvero a tutti i ragazzi”.

Allo starting players mister Giuliani schiera nel suo rettangolo di gioco la diagonale Hierrezuelo-Hernandez, la coppia di posto 3 Alletti e Yosifov, Parodi e Clevenot sulle bande, Manià libero. Con l’assenza di Marshall, e dunque con uno straniero in meno in campo, la guida tecnica locale può schierare il centrale Yosifov.
Anche per coach Bagnoli sestetto rivisitato con Seganov in cabina di regia opposto a Miskevich , Tiozzo e De Marchi martelli-ricettori, Gotsev e Sperandio al centro della rete, e Kalinin libero.

Si studiano le squadre in campo in avvio di match con Sora che mette per prima il naso avanti con un muro di Tiozzo a bloccare le intenzioni di Hernandez per il 2-4. Risponde con la stessa moneta il palleggiatore piacentino Hierrezuelo per la parità del 5-5 e poi sale in cattedra Clevenot che, tra attacchi e pallonetti di astuzia, porta i suoi avanti 10-8. Ferma il gioco coach Bagnoli e con le sue indicazioni e l’ace di De Marchi l’equilibrio torna in campo aprendo poi un punto a punto che accompagna il set per tutta la sua parte centrale fino al 16-16. Sblocca la situazione la LRP con il block di Yosifov su Gotsev e il mani-out di Parodi che valgono il +3 del 19-16 ma Miskevich lavora bene per il cambio palla e poi ancora in attacco e a muro rimette la contesa in parità 20-20. Dopo il time out discrezionale, mister Giuliani inserisce capitan Zlatanov per Parodi e i suoi provano a sferrare l’attacco definitivo ma la BioSì Indexa aggancia ancora 23-22 e poi annullano il primo set ball sul 24-23. Ci pensa Clevenot a decretare la chiusura del parziale attaccando prepotentemente sulle mani alte del muro per il 25-23 che porta i padroni di casa avanti 1-0 in fatto di conteggio game.

Un punto per parte fino al 4-4 quando Alletti inanella un ottimo turno in battuta che velocemente fa salire il tabellone sul 9-4 che costringe coach Bagnoli a utilizzare entrambi i time out discrezionali a sua disposizione. Dopo il break di 5-0 arriva il cambio palla e con il servizio nelle mani ospiti, prima Miskevich, poi Tiozzo e addirittura l’ace di Sperandio a far saltare la ricezione del libero Samuele Papi subentrato a Manià, Sora sorpassa 11-12. Ancora equilibrio nella parte centrale del set tra belle giocate da ambo le parti, ma sul 17-17 arriva l’altra mini fuga di Piacenza guidata dal muro locale e aiutata dai falli ospiti per il 21-17. Con la decisione invertita dal video check la BioSì prova a rientrare nel set ma la battuta vincente di Clevenot regala PalaBanca ben 6 set. De Marchi mura Parodi ma Hernandez prova a mettere tutti d’accordo archiviando il secondo set sul 25-20.

Sotto di due game Sora entra in campo con lo stesso piglio e, tra decisione arbitrali invertite dall’occhio elettronico e bellissime giocate degli uomini di coach Bagnoli con l’ace di Gotsev su Papi e Sperandio a muro su Yosifov, è avanti 4-8. Dando spazio ai suoi centrali, gli ospiti mantengono vive le lunghezze di vantaggio accumulate per l’8-14 e poi con Miskevich le incrementano fino al +7 del 10-17. Richiama i suoi coach Giuliani ma alla ripresa del gioco non riescono a dare seguito positivo alle indicazioni ricevute così Sora continua a macinare gioco e punti per il 16-24. È De Marchi a riaprire il match per i suoi e dunque a chiudere il set in favore dei suoi sul 17-25.

La guida tecnica locale conferma in campo capitan Zlatanov mentre Sora continua a metterci la sua migliore pallavolo in attacco con De Marchi e a muro con Tiozzo a bloccare Hernandez per il 2-4. Arriva subito il contro break che vale il 6-5 e poi si gioca palla su palla fino all’11-10 con Miskevich ed Hernandez a fare botta e risposta. Premono sull’acceleratore i bianconeri segnando il nuovo vantaggio del 13-16 che fa chiamare a coach Giuliani la sospensione del gioco. Una serie di errori rimette il game in equilibrio e giocate intense e di livello di entrambi gli opposti lo accompagnano sul 20-20. L’attacco dal centro di Sperandio segna sul tabellone il 23-23 e l’ace di Miskevich regala a Sora il set ball che però Piacenza annulla. Il quarto set prosegue ai vantaggi ma per poco, solo il tempo utile all’opposto volsco di mettere a segno due attacchi da seconda linea che mettono a referto il 24-26 che porta il match al tie break.

Subito aggressiva la LRP nell’ultimo set per il 4-0 trasformato nel 6-2 da Yosifov autore di tutti i punti autografati a muro e in attacco. La BioSì Indexa non molla e ricuce lo strappo ma Hernandez porta tutti al cambio campo con l’ace che vale l’8-4. Con lavoro certosino e di squadra Sora finalizza e rimette tutto in equilibrio fino al 12-11 ma il solito centrale biancorosso aiutato dall’ace di Clevenot porta il PalaBanca al match ball. Tre le possibilità di chiusura nelle mani dei padroni di casa che con l’MVP del match chiudono alla prima 15-12.

LPR PIACENZA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-2

LPR PIACENZA: Hierrezuelo 7, Hernandez 29, Alletti 3, Yosifov 18, Parodi 4, Clevenot 18, Manià (L), Cottarelli n.e., Tzioumakas n.e., Zlatanov 1, Papi (L), Di Martino n.e., Tencati n.e.. I All. Alberto Giuliani; II All. Marco Camperi. B/V 8; B/P 22; Muro 13.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov , Miskevich 29, Tiozzo 10, De Marchi 11, Gotsev 9, Sperandio 8, Kalinin (L), Marrazzo, Rosso n.e., Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 14; Muro 9.

ARBITRI: Bartolini Gianni, Satanassi Omero.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Marconi.
SEGNAPUNTI: Berton.

PARZIALI: 25-23 (’25); 25-20 (‘23); 17-25 (’24); 24-26 (‘31); 15-12 (‘18).

MVP: Yosifov.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Per la settima di ritorno, Sora in casa dei Lupi biancorossi

, ,

Arriva alla settima giornata del girone di ritorno la SuperLega targata 2016/2017, con la BioSì Indexa Sora impegnata al PalaBanca di Piacenza contro la LRP.

Un altro avversario davvero duro quello della prossima domenica alle ore 18:00 per Rosso e compagni, che anche in casa dei Lupi biancorossi dovranno crearsi tante occasioni e cercare di concretizzarle per riuscire a muovere la classifica che oramai è ferma da più giornate. Il periodo sorano infatti è quello dall’amaro in bocca in quanto si lavora bene in un ambiente sano, si mette in campo buona pallavolo, ma quando si tira la linea il quoziente punti non cresce. Dopo le ultime cinque giornate del girone di andata durante le quali Sora ha conquistato 9 dei 12 punti attualmente all’attivo, non ha più messo nulla nel forziere seppur creando in campo seria difficolta a tutti gli avversari, strappando un set fuoricasa a Trento e Monza e poi al PalaGlobo a Verona, o portando Modena al 34-32 nei Quarti di Finale di Coppa Italia conquistati battendo nettamente la Calzedonia il 14 dicembre scorso tra le sue mura amiche.

Tutto questo comunque fa parte del periodo di crescita di squadra e società, messo in conto già a inizio anno sportivo quando si parlava di obiettivi stagionali, e lo ha spiegato bene il capitano Mattia Rosso ai microfoni Rai di Maurizio Colantoni:

“Siamo giovani, un po’ inesperti della categoria. Facciamo sempre partite combattute, ma poi non concludiamo sui finali di set. Quella contro Verona è stata l’ennesima gara battagliata e secondo me avremmo meritato di più, ma la SuperLega è questa. Nonostante abbiamo fatto gli stessi punti sono stati loro a vincere. Spesso, appunto, la spunta la quadra più attrezzata e più esperta nei momenti cruciali del match e che riesce così a capitalizzare le occasioni che si presentano. Queste squadre hanno dei giocatori semplicemente veterani della categoria, già pronti a questo tipo di competizione, con noi invece che paghiamo un pochino lo scotto. Ciò fa parte del nostro percorso di crescita e sicuramente impareremo dai nostri errori. In realtà di occasioni ne creiamo tante con il muro-difesa e poi non concretizziamo in attacco. Quando hai delle occasioni le devi sfruttate perché purtroppo, non si ripresentano spesso”.

L’avversario di giornata, la LRP Piacenza invece, sta vivendo davvero un buon momento e sicuramente contro Sora continuerà a cavalcare l’onda. Ha affrontato settimane intense di impegni nelle quali ha avuto poco tempo per recuperare, ma le tante importanti vittorie hanno fatto salire talmente in alto il morale da rendere apparentemente inesistente la stanchezza fisica e mentale. Dopo il successo nei Quarti della Del Monte Coppa Italia dove al PalaEvangelisti ha staccato il pass per la Final Four di Casalecchio di Reno negando addirittura questa possibilità alla Sir Safety Perugia, gli uomini di coach Giuliani hanno intascato 3 importanti punti classifica sul rettangolo da gioco delle Revivre Milano. Neanche il tempo di rincasare dalla Lombardia che Zlatanov e compagni hanno rimesso le scarpette per preparare la gara valevole per i Sedicesimi di Finale di CEV Cup che hanno disputato mercoledì scorso alle ore 19:00 a Innsbruck. L’obiettivo Ottavi è stato centrato a pieno: alla LRP bastava vincere due set ma sul campo della Hypo Tirol nella gara di ritorno (dopo aver vinto l’andata per 3-0) il roster di mister Giuliani ha messo a referto un 3-1.
Centrata la qualificazione ora i lupi mettono testa alla settima di Regular Season, la gara che appunto li vedrà affrontare la BioSì Indexa Sora come sesta della classe a quota 30 punti.

“Siamo molto carichi e motivati – dice lo schiacciatore sorano Nicola Tiozzo -, abbiamo tanta voglia di vincere e tanto bisogno di punti, per questo fisicamente stiamo facendo un buon lavoro in palestra per arrivare a Piacenza al meglio. In settimana abbiamo cercato di sistemare alcune cose semplici inerenti la tattica in campo, quelle che magari ci sono mancate domenica scorsa.
Di fronte avremo una squadra molto compatta, capace di vincere contro Perugia in Coppa Italia. Moralmente quindi, Papi e compagni sono molto convinti del proprio gioco supportato da due buoni attaccanti, Marshall e Clevenot, ai quali dobbiamo stare molto attenti. Ci aspetta dunque un’altra partita molto combattuta, noi abbiamo fame di vittoria e di punti ma anche loro è certo che non staranno a guardare”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Sora-Piacenza, le voci dei protagonisti.

, ,

Terminata con il referto in favore ospite, la gara tra la Biosì Indexa Sora e la LPR Piacenza ha portato alla luce due compagini determinate e che non si sono certo risparmiate sul rettangolo da gioco, regalando 82 minuti di volley di qualità ai quasi 2000 spettatori presenti al PalaGlobo.

Nonostante il risultato non sorrida alla compagine di matrice volsca, quella di ieri è stata una partita molto sofferta da entrambe le formazioni, con Sora che più volte ha messo in seria difficoltà l’avversario portandolo ai vantaggi nel primo set che, complice anche un pizzico di sfortuna, è sfumato proprio sul più bello. Anche dopo un secondo game ad appannaggio dei piacentini, la Biosì Indexa ha stretto i denti e non ha smesso di lottare su ogni pallone nel terzo e ultimo parziale, terminato poi sul 23-25.
Dal punto di vista tecnico è lo stesso coach bianconero Bruno Bagnoli a spiegare dove bisogna andare a lavorare per avanzare nel percorso di crescita intrapreso soprattutto dopo la schiacciante vittoria su Monza di dieci giorni fa:

“Abbiamo affrontato una squadra molto forte al servizio che ha evidenziato un po’ i nostri limiti in ricezione, non tanto sulle palle forti quanto sulle palle medie. Lì, sicuramente, dovremmo crescere e spero che domenica riusciremo a dire la nostra anche in battuta. Gotsev, ad esempio, ha battuto bene solo verso la fine, di conseguenza quando i battitori si esprimono al di sotto del loro livello normale diventa decisamente difficile riuscire a organizzare la fase punto, soprattutto a fronte di squadre così forti in attacco. Piacenza ha vinto il primo set nonostante la nostra superiorità di gioco, soltanto facendoci 6 ace. Nonostante questo abbiamo attaccato molto bene il pallone chiudendo con oltre il 50 % e con pochi errori, e questa è una cosa di cui dovremmo fare tesoro per le prossime partite. Contro queste formazioni che non regalano nulla è veramente difficile giocare. Avremmo dovuto vincere il primo set e giocare sulle ali dell’entusiasmo, senza chiuderci in noi stessi. Tutto sommato però, dopo un secondo parziale non positivo siamo riusciti a giocare una buona pallavolo nel terzo. Ci sono state 3 situazioni molto semplici che non siamo riusciti a concretizzare e questo lo abbiamo pagato al termine perché, perdendo per 25-23, tre ingenuità fanno veramente la differenza. Sicuramente loro hanno giocatori più esperti che trattano meglio il pallone. C’era in campo un pezzo di storia della pallavolo. Quando facevano i cambi entrava Papi, mi viene paura. E pensare poi che in panchina c’erano Zlatanov e Parodi mi fa riflettere parecchio. Questi ragazzi sono veramente eccellenti, Marshall ed Hernandez a tratti sono parsi quasi inarrestabili”.

 

Proprio come dichiarato da mister Bagnoli, sul quadrato ospite c’era un emblema assoluto della pallavolo azzurra, lo schiacciatore Samuele Papi, che fa una lucida analisi del match:

“Sinceramente la nostra non è stata una vittoria tanto in scioltezza. Sapevamo che avremmo trovato una squadra difficile da affrontare. Siamo stati bravi nel primo set a portarlo a casa e questo ci ha dato una spinta in più. Molto bravi nel secondo, ma nel terzo ci siamo rovinati un po’ il vantaggio che avevamo creato, anche se poi siamo riusciti a chiudere. Una vittoria da tre punti di cui siamo contenti, ma sapevamo che sarebbe stato difficile e credo che, nonostante tutto, il punteggio sia bugiardo e che non racconta affatto l’intensità del confronto con una squadra davvero tosta come lo è Sora. Per me, giocare su questo campo, è stata un’emozione grandissima. Non mi aspettavo un’accoglienza così, tra gli applausi al mio ingresso in campo e le foto a fine partita. Questa è la mia ultima stagione e mi fa estremamente piacere intrattenere questo rapporto con il pubblico”.

Conclude per tutti il palleggiatore della LPR, Hierrezuelo, sulla scia del compagno di squadra Papi:

“Questa contro Sora era una partita molto dura. Abbiamo riscontrato grosse difficoltà, ma alla fine siamo riusciti a portare a casa la vittoria. Il primo set è stato in bilico, poi però siamo riusciti a fare meglio. La Biosì Indexa Sora è una squadra buonissima, che a me piace molto; ha voglia di migliorarsi e andare avanti e sono sicuro che farà molto bene”.