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Sora s’inchina ai Campioni del Mondo

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Alla BLM Group Arena si giocano solamente tre set nell’ultima gara del 2018, con l’Itas Trentino a imporsi nettamente sugli ospiti della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.
Il match valido per la seconda giornata del girone di ritorno, e che ha aperto il week and di SuperLega Credem Banca, è stato affrontato dai ragazzi dei coach Barbiero e Colucci a testa alta solo nel primo set, nel secondo hanno tirato i remi in barca sul 12-9 per il 25-11 finale, mentre in chiusura del terzo hanno provato a reagire d’orgoglio senza però purtroppo riuscire a portare gli avversari ai vantaggi.
Così l’Itas di coach Lorenzetti allunga la striscia positiva chiudendo l’anno solare con un’altra vittoria, la decima consecutiva in campionato, che la tiene prepotentemente attaccata alla capolista Perugia attesa domani dall’impegno con Verona e che, anzi, in attesa che la Sir giochi il suo turno, la fa salire in vetta alla classifica.
La superiorità di Trento guidata da Vettori in perfetto stato di grazia e dunque MVP del match, è venuta impeccabilmente fuori, con Sora a dimenticarsi completamente dell’ottimo momento di forma che aveva caratterizzato la sua settimana sui campi di Bari contro Castellana Grotte e di Veroli contro Modena.

“Eravamo partiti bene – dice a caldo coach Mario Barbiero, poi abbiamo accusato un calo vistoso dettato anche dalla qualità del gioco mostrata da Trento. Questa squadra non è campione del mondo a caso e lo ha dimostrato anche stasera”.

“Sora non era al massimo – afferma invece l’allenatore trentino Angelo Lorenzetti, perché era reduce dai cinque set giocati a Santo Stefano con Modena e priva di Nielsen, e noi ne abbiamo approfittato per chiudere la partita già sul 3-0, risultato che ci permette di chiudere bene il 2018 e di guardare al prossimo anno con maggiore serenità. La partita ha avuto un andamento lento che forse a gioco lungo ha favorito la nostra squadra”.

Allo starting players mister Lorenzetti decide di lasciare a riposo lo schiacciatore Russel e di mandare in campo Giannelli in cabina di regia opposto a Vettori, i martelli Van Garderen e Kovacevic, i centrali Candellaro e Lisinac, e Grebennikov libero.
Coach Mario Barbiero schiera il sestetto che nelle ultime due giornate ha intascato un bel bottino, quello formato dalla diagonale Kedzirski-Petkovic, da Joao Rafael e Fey in posto 4, Di Martino e Caneschi al centro, e Bonami libero.

Avvio di gara senza alcuna remora per Sora che fa sue le prime quattro azioni per lo 0-4 che costringe coach Lorenzetti a richiamare i suoi. Si rimette subito in carreggiata l’Itas pareggiando i conti e poi, con Lisinac insidioso e a segno direttamente dai nove metri, sorpassa 8-6. Petkovic in attacco e all’ace riconquista l’equilibrio dell’11-11, ma continua a servire bene Trento con Candellaro a stabilire il nuovo vantaggio del 14-11. I gialloblu mantengono il +3 fino al 17-14 quando Caneschi ottiene il cambio palla e poi lascia il servizio a Marrazzo che, chiamato in causa da coach Barbiero, trova l’ace. È il muro di Di Martino ai danni di Van Garderen a riaprire tutti i giochi 17-17, ma la differenza tra Trento e Sora si vede ora, nel momento cruciale del set con i padroni di casa in piena accelerazione fino alla sua fine arrivata sul 25-19 dopo due break point e un mini break positivo.

Perde concretezza la Globo già in avvio del secondo game con il 4-2 che Lisiniac trasforma nel 7-3 al servizio. Time out discrezionale per coach Barbiero e poi un Vettori in pieno stato di grazia sale in cattedra e con tre ace consecutivi fa salire il tabellone sul 10-4, e poi in attacco dalla seconda linea è 12-7. Petkovic prova a innescare la rincorsa ma i suoi non lo seguono, così al 12-9 arriva il cambio palla che manda Giannelli al servizio per una serie lunga 8 turni, fino al 21-9, durante i quali mister Lorenzetti sostituisce il suo palleggiatore dando spazio a Daldello. Anche Barbiero prova a cambiare qualcosa con l’inserimento di Rawiak per Fey e Mauti per Bonami, ma oramai Trento è incontenibile e Sora senza guizzo per proporsi. Si chiude così, 25-11, un opaco secondo set.

Il terzo gioco si apre con il libero Mauti e il centrale Esposito in campo per Sora, e con gli stessi protagonisti locali sugli scudi, Lisiniac per il 6-3 e Vettori per l’8-6. Cambio di diagonale per i padroni di casa con Daldello e Nelli subito efficaci per l’11-7 e 13-8. Si prosegue punto a punto fino al 18-12 quando da un lato la guida tecnica trentina da spazio al centrale Codarin richiamando Candellare e lasciando dunque in campo solo 2 titolari, e dall’altro un mini break positivo sorano dal parziale di 3-0, guidato dal muro di Esposito ai danni di Codarin, riduce il gap fino al 18-15. Nelli e Van Garderen ristabiliscono la distanza del +5 al 21-16 e coach Barbiero richiede l’interruzione del gioco e poi, con la conferma del video check, vede un attacco avversario sull’asta che vale il 22-18. Kovacevic in pipe porta il palazzo al match ball, ma Sora che prova a risorgere dalle sue ceneri, annulla 4 delle 5 possibilità trentine. Sul 24-23 però non ha la forza di portare la contesa ai vantaggi, così Cavuto trasforma tutto nel 3-0 finale.

ITAS TRENTINO – GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA

ITAS TRENTINO: Giannelli 3, Vettori 17, Van Garderen 8, Kovacevic 11, Candellaro 5, Lisinac 12, Grebennikov (L), Daledello, Nelli 4, Cavuto 1, Russel n.e., Codarin, De Angelis (L). I All. Angelo Lorenzetti; II All. Francesco Petrella. B/V 8; B/P 20; muri: 6.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Kedzirski 2, Petkovic 11, Joao Rafael 6, Fey 4, Di Martino 3, Caneschi 1, Bonami (L), Marrazzo 1, Bermudez, Nielsen n.e., Rawiak, Esposito 1, Mauti (L), Farina n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 3; B/P 5; muri: 3.

PARZIALI: 25-19 (‘26); 25-11 (‘20); 25-23 (’31).

ARBITRI: Curto Giuseppe, Zanussi Umberto.
TERZO ARBITRO: De Nard.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Fossi.
SEGNAPUNTI: Boscariol.

MVP: Vettori.

SPETTATORI: 3.092.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

L’ultimo appuntamento del 2018 è a Trento

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La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora chiude il 2018 con la lunghissima trasferta in Trentino dove, alla BLM Group Arena, l’Itas l’attende per disputare la seconda giornata del girone di ritorno. Il match aprirà il week and di SuperLega Credem Banca con l’anticipo previsto per sabato alle ore 20:30.

Solo due giorni per voltare pagina dunque per coach Barbiero e i suoi ragazzi, prima di scrivere il paragrafo Trento dopo quello entusiasmante di Modena dello scorso mercoledì al PalaCoccia. Un match affrontato da tutta la rosa con il piglio di chi vuole giocarsi la partita fino in fondo e trarne ottime cose:
“Questo cercheremo di ripetere nella gara a Trento – dice la guida tecnica sorana Barbiero, dove sappiamo di incontrare una formazione fortissima, a casa loro, ma vogliamo giocarcela così, a testa alta”.

“Trento è la squadra che attualmente in SuperLega sta giocando meglio – argomenta più approfonditamente l’altro mister, Maurizio Colucci, e oltre a un buon gioco, esprime un’ottima continuità.
Ha due schiacciatori con un grosso rendimento sia in attacco, dove spesso diventano immurabili e indifendibili, che in battuta.
In generale ha buoni battitori soprattutto per la loro varietà di colpi, un ottimo palleggiatore che fa sempre le scelte giuste al momento giusto, e da non dimenticare il libero che nella partita di andata al PalaCoccia, fece la differenza con delle difese quasi impossibili con le quali ha potuto dare una grossa mano ai ricettori, oltre a ricevere per tutta la linea dei nove metri.
Sora dovrà mettere in campo una grande prestazione per tenersi attaccata al punteggio di Trento e per cercare di giocare punto a punto. Sarà difficile, ma siamo in un buon momento di forma anche se qualche giocatore ha qualche risentimento, ma se il sestetto gioca con continuità e spregiudicatezza, può fare sicuramente bene anche contro un valido avversario come Trento”.

L’obiettivo dell’Itas è quello di chiudere l’anno solare con un’altra vittoria che le permetterebbe di continuare la striscia positiva e soprattutto di restare quanto più possibile agganciata alla capolista Perugia, che in questa giornata ospita Verona, e mantenersi a debita distanza da Civitanova in trasferta a Ravenna. A confermarlo anche coach Angelo Lorenzetti:

“Vogliamo chiudere positivamente il 2018, ma sappiamo perfettamente che le partite di fine anno sono un po’ particolari e a maggior ragione vanno affrontate con tutte le attenzioni del caso. Dovremo essere concentrati e attenti, anche perché Sora in trasferta ha sin qui ottenuto risultati di buon livello. La pallavolo espressa dai nostri avversari rispecchia fedelmente quella del suo allenatore; la Globo Banca Popolare del Frusinate ha infatti un gioco pulito, essenziale e tranquillo, caratteristiche che dovremo essere bravi a controllare con una prestazione continua”.

Il buon momento della prima squadra dell’Argos Volley la piazza all’undicesimo posto della classifica dopo gli ultimi 4 punti conquistati in quattro giorni che, uniti ai 10 precedenti, si traducono in un bottino di 14 lunghezze, ossia +4 dalla attuale zona di retrocessione occupata da Castellana Grotte (5 pt) e Siena (10 pt).

Questo il quadro dell’anticipo di giornata diretto dai signori Giuseppe Curto e Umberto Zanussi. Appuntamento con Itas Trentino vs Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, domani alle ore 20:30 alla BLM Group Arena o in diretta streaming su “Lega Volley Channel”, all’indirizzo internet www.elevensports.it/superlega.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Sora-Trento all’analisi dei protagonisti

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Si aprono le danze al PalaCoccia di Veroli per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora. Dall’altra parte della rete l’ITAS Trentino, reduce dalla finale della SuperCoppa Italiana contro Modena e dalla gara interna con Siena. Una gara accesa ed entusiasmante che però ha dato ragione agli ospiti. Vincono infatti per 3-1 i dolomitici, ma Sora gioca bene e senza paura, riuscendo a impensierire gli avversari e a strappargli un set.

Ad analizzare il match, a caldo, coach Mario Barbiero

“Complimenti a Trento che è una gran bella squadra. Giocatori di alto livello che hanno fatto, secondo me, una gran partita. Sono calati nel terzo set, e lì siamo stati bravi a restare in gara ed a riprenderci quello che avevamo perso nei set precedenti. Sono abbastanza soddisfatto della mia squadra, abbiamo fatto cose che dovremmo cercare di mantenere. Abbiamo difeso, rigiocato, a tratti anche battuto bene e murato. Credo che questo sia un punto di partenza. Dovremmo ripeterlo nelle prossime gare, a partire da quella di domenica contro Siena. Giocare qui è meraviglioso, avere un palazzetto pieno sarebbe straordinario. Il pubblico di oggi ci ha sostenuto fino alla fine, ed il calore si sente dal campo. I ragazzi lo hanno avvertito, c’era temperatura e questo è stato sicuramente positivo”.

Alle sue parole, fanno sicuramente eco quelle di Dusan Petkovic, bomber bianconero che, durante il match, ha messo a terra 19 palloni:

“Trento è una squadra molto forte ed è difficile giocarci. Secondo me noi oggi abbiamo giocato bene, ma portare a casa la partita sarebbe stato molto difficile. E’ molto importante il calore dei tifosi, spero nella prossima partita casalinga ci sia ancora più pubblico per sostenere la squadra”.

Dall’altra parte della rete, invece, a fare la disamina del match c’era coach Angelo Lorenzetti

“In campo per Sora ci sono giocatori, tipo Nielsen, Petkovic o Caneschi, che sul fine della scorsa stagione erano cresciuti molto. Hanno inserito innesti di valore, come Joao Rafael e questa amalgama rende Sora più competitiva. Noi lo sapevamo, e l’abbiamo affrontata in maniera discreta, un po’ frutto di questa settimana dove la nostra intensità è calata, ma ci poteva stare perchè abbiamo vissuto 10 giorni intensi con la SuperCoppa e il debutto casalingo. Questa settimana abbiamo perso intensità in allenamento, e spesso accade che la partita porti con se il buono ed il brutto della settimana. In certi momenti importanti, comunque, i ragazzi ci sono stati, seppure nel terzo set qualcosa di non buono l’abbiamo fatto. In ogni caso, non c’eravamo solo noi a fare la partita, quindi è giusto dare merito a Sora che, in quel momento, ha lavorato bene soprattutto in battuta ed in difesa. Ci portiamo a casa 3 punti importanti per la nostra classifica, perchè ci eravamo detti che nelle prime due gare volevamo sei punti. Adesso ci aspettano le due prime della classe, quindi di questi punti ne avevamo assolutamente bisogno”.

Anche Simone Giannelli, poi, ha detto la sua riguardo il match contro la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

“E’ stato duro il terzo set nel quale Sora ha battuto molto bene. Abbiamo sofferto un po’ sulla battuta float e sul cambio palla perchè hanno battitori validi che possono cambiare il set. Hanno fatto ace importanti in momenti altrettanto importanti del set. Sono molto contento del risultato perchè non era semplice venire a giocare qui, consapevoli del fatto che fosse la prima partita in casa di Sora, e quindi li avremmo trovati molto carichi. Siamo arrivati tranquilli e sono contento del quarto set e di come siamo tornati in campo dopo aver perso il terzo. Ora ragioniamo partita per partita, questi sono 3 punti d’oro e ce li teniamo ben stretti”.

Roberta Velocci

Grande spettacolo di Serie A al PalaCoccia

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Spettacolo puro al PalaCoccia di Veroli per l’esordio casalingo della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora. In campo un’avvincente gara messa in scena dai ragazzi dei coach Barbiero e Colucci contro un Itas Trentino che si conferma best in class della SuperLega portando a casa bottino pieno, ma lasciando a Sora un set.
Sugli spalti una bellissima festa offerta da tutto il pubblico locale, ma anche dalla Curva Gislimberti arrivata fino a Veroli per tifare i propri beniamini.

Non agevole il passaggio verolano per i trentini che di fronte hanno trovato un avversario a ritmo continuo e che ha saputo anche avere delle importanti accelerate, ma quando Kovacevic e compagni hanno rimessa l’asticella al loro posto, ecco che arriva la vittoria.

“Partita che abbiamo riacceso nel terzo set, dice coach Mario Barbiero -. Abbiamo sfruttato un loro momento di calo ma siamo stati bravi a recuperare e vincere il set. Nel quarto sono tornati a livello e abbiamo fatto fatica. Sono abbastanza soddisfatto di questa gara, non del risultato ma del modo in cui i miei sono scesi in campo. Ho visto delle buone cose. Finalmente abbiamo incominciato a difendere, e questo può essere significativo per noi”.

“Siamo usciti dai due giorni della Supercoppa e subito ci siamo tuffati in campionato in casa, con un clima di festa, adrenalina – spiega l’allenatore trentino, Angelo Lorenzetti -. Abbiamo notato anche in palestra che qualcosa era cambiato, e il buono, e anche il meno buono, lo si trasferisce in partita. E’ mancata l’intensità in certe situazioni di muro e di contrattacco, i ragazzi si sono ripresi ma sapevamo che il quarto set sarebbe stato difficile perché Sora aveva ripreso un po’ il ritmo, ma siamo riusciti a portarla a casa e questo è l’importante”.

Dopo il premio “Andrej Kuznetsov” a Dusan Petkovic quale Miglior Realizzatore Assoluto del 73º campionato italiano di pallavolo SuperLega 2017/2018, e l’altro per aver primeggiato nella classifica del Maggior Numero di Attacchi Vincenti, ricevuti per mano del Presidente Mosna e del Patron Gino Giannetti, il primo fischio d’inizio assoluto del PalaCoccia di Veroli.

Allo starting players coach Mario Barbiero schiera il suo sestetto tipo quello formato dalla diagonale palleggiatore-opposto Kedzirski-Petkovic, Joao Rafael e Nielsen in posto 4, Di Martino e Caneschi al centro, e Bonami libero.
Mister Lorenzetti propone Giannelli in cabina di regia opposto a Vettori, i martelli Russell e Kovacevic, i centrali Candellaro e Lisinac, e Grebennikov libero.
Una grande Sora in avvio di game mostra subito il suo buon gioco mantenendo il galleggiamento del punteggio. È sul 6-8 che prende le redini in mano e con un break positivo passa in vantaggio 9-8. Il set prosegue così, punto a punto e con pochissimi spazi per scappare avanti fino al 22-22. Sale in cattedra Kovacevic, e con due attacchi a segno e un muro ai danni di Joao Rafael, porta avanti i suoi nel match con il 22-25.

Trento aggredisce subito il secondo game, Sora rincorre al 9-9 ma di nuovo Kovacevic toglie le castagne dal fuoco per i suoi. Gli ospiti tengono stretto il vantaggio fino al 20-25 che li porta avanti 2-0 nel computo match.

Equilibrio in campo prima del nuovo allungo ospite guidato da Russel. Dopo i consigli di coach Barbiero, Nielsen e Joao Rafael lavorano bene palla su palla ricucendo lo strappo che poi Petkovic, in attacco, trasforma nel vantaggio del 21-19. È Sora questa volta a essere più determinata nel momento più importante del set facendolo proprio con il brasiliano all’ace e il danese sulla rete per il 25-22.

Partita riaperta dai sorani, ma quarto set chiuso dai trentini che, determinati verso il loro obiettivo, non concedo agli avversari alcuno spazio per replicare.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA – ITAS TRENTINO 1-3

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Kedzirski, Petkovic 19, Joao Rafael 18, Nielsen 13, Di Martino 6, Caneschi 5, Bonami (L), Marrazzo 1, Fey, Bermudez n.e., Esposito n.e., Rawiak, Mauti (L), Farina n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 5; B/P 16; muri: 7.

ITAS TRENTINO: Giannelli 4, Vettori 12, Russell 16, Kovacevic 15, Candellaro 7, Lisinac 12, Grebennikov (L), Daledello n.e, Nelli 1, Cavuto 1, Van Garderen , Codarin, De Angelis (L). I All. Angelo Lorenzetti; II All. Francesco Petrella. B/V 6; B/P 15; muri: 8.

PARZIALI: 22-25 (‘27); 20-25 (‘25); 25-22 (‘29); 19-25 (’26).

ARBITRI: Tanasi Alessandro, Spinnicchia Giorgia.
MVP: Srecko Lisinac.

SPETTATORI: 1083.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Sora vs Trento, in arrivo al PalaCoccia una delle best in class della SuperLega

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Fervono i preparativi al PalaCoccia di Veroli, il momento del debutto è vicinissimo e l’Argos Volley assieme al Comune di Veroli, sta vestendo la struttura del suo abito migliore per mostrarlo in tutta la sua bellezza domenica quando aprirà ufficialmente le porte alla SuperLega Credem Banca 2018/2019.
Il fischio d’inizio dei signori Tanasi e Spinnicchia è previsto alle ore 18, ma già dalle 16,30 botteghino e cancelli saranno aperti per tutti coloro che volessero gustarsi tutte le fasi pre-gara e conoscere la nuova casa della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.

Ospite d’onore l’Itas Trentino, best in class del massimo campionato italiano di pallavolo maschile.
Ha cambiato pelle il club del Presidente Mosna per la sua diciannovesima stagione di attività: rispetto al passato anno sportivo, otto gli innesti per un roster più competitivo.
A rinforzare la seconda linea il miglior libero del mondo, il francese Grebennikov, arrivato da Civitanova assieme al centrale azzurro Candellaro. In prima linea invece ci sono il campione d’Italia Russell, in posto 4, e il serbo Lisinac, alla sua prima stagione in SuperLega Credem, in posto 3.
Salutato Lanza, i punti fermi sono ora il regista e stella della nazionale italiana, Giannelli, promosso capitano, il mancino Kovacevic, e l’opposto Vettori, a cui è stato affiancato nel ruolo il rientrante Nelli. Coach Angelo Lorenzetti per la sua terza stagione alle redini dei gialloblù, potrà contare anche su altri elementi di valore per la panchina come l’ex sorano (stagione 2013/2014) Daldello e Van Garderen, in un’annata in cui ce ne sarà assolutamente bisogno in quanto il Club sarà particolarmente impegnato anche a livello internazionale disputando CEV Cup e Mondiale per Club.

Trento non ha centrato il suo primo obiettivo stagionale, la SuperCoppa, perdendo in finale contro l’Azimut Leo Shoes Modena. Ha invece iniziato con il piede giusto il proprio cammino in SuperLega. Nel turno inaugurale della regular season, nella sua BLM Group Arena sono subito arrivati successo per 3-0 e i primi i tre punti contro la neopromossa Emma Villas Siena. In grande spolvero Russell e Kovacevic, MVP del match. Giannelli poi, ha potuto gestire le sue bocche da fuoco in tutta serenità, ottimamente assistito in seconda linea da un Grebennikov che è già diventato un leader di questa squadra.

In casa bianconera si è sudato molto in palestra questa settima, la sconfitta al PalaPanini di Modena della scorsa domenica ha dato a coach Barbiero e ai suoi ragazzi un’unità di misura del gioco, tale da permettergli di capire qual è la direzione che il lavoro deve perseguire per affrontare il campionato di massima serie.

“Dopo Modena – dice il libero Federico Bonami -, Sora è ripartita dal lavoro in palestra per alzare l’asticella. Trento ha uno dei migliori allenatori in circolazione e giocatori fortissimi, una squadra top player e dello stesso livello tecnico di Modena. Mi aspetto una partita gagliarda, con noi a mettere in difficoltà il più possibile l’avversario. Mi aspetto una crescita della squadra su tutti i fondamentali e dato che il termometro per capire come gioca una squadra è la difesa, mi aspetto una crescita in quel fondamentale. Il risultato sarà il premio per chi avrà giocato meglio, noi lotteremo comunque su ogni pallone. Il debutto al PalaCoccia sarà una bella emozione, è casa nostra, e giocare tra le mura amiche e con la nostra gente a sostenerci contro una formazione così forte, è sicuramente qualcosa che da carica”.

Appuntamento dunque, per la gara tra la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora e l’Itas Trentino, è al PalaCoccia di Veroli per domenica alle ore 18.
Biglietti in vendita su www.liveticket.it, domani pomeriggio dalle ore 16 alle 20 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” di Sora, e domenica tutta la giornata al botteghino del PalaCoccia.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Sora vs Trento al botteghino

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Esordio in casa per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora! Dopo aver testato il parquet del PalaCoccia di Veroli in occasione del Memorial “Nonno Gino”, ora l’Argos Volley vi torna per la prima volta in competizione ufficiale.

La seconda giornata di regular season di SuperLega coincide con il debutto tra le mura amiche e quale miglior ospite, se non una big, per lo speciale appuntamento? Sora, infatti, domenica 21 ospiterà i campioni dell’Itas Trentino per un match a tinte forti. A partire dalle 18.00 sarà spettacolo e avere qui, nella casa bianconera della pallavolo, mostri sacri del calibro di Giannelli, Kovacevic, Vettori, Grebennikov, sta facendo già girare la testa a molti appassionati.

La richiesta di biglietti è quella delle date cerchiate in rosso e per chiunque non fosse in possesso dell’abbonamento, il consiglio è quello di affrettarsi e correre al PalaGlobo di Sora, in via Ruscitto zona Carnello, aperto dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00, oppure collegarsi sul circuito on line www.liveticket.it.
Domenica stessa, nel corso del ‘matchday’, sarà ancora possibile acquistare i titoli d’ingresso al PalaCoccia di Veroli, dalle 9.00 alle 12.30 e, nel pomeriggio, prima della partita a partire dalle ore 16.30.

Di seguito i costi relativi ai tagliandi tutti a prezzo intero
TRIBUNA VIP: 100,00 €
TRIBUNA EST: 35,00 €
TRIBUNA OVEST: 30,00 €
CURVE + TRIBUNA SUD/NORD: 20,00 €
Essendo Sora-Trento, una delle partite più importanti del campionato per i volsci, non esiste la possibilità di ridotto sull’acquisizione dei ticket.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Sora non tiene il ritmo di Trento che conquista tutta la posta in palio

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Onora al meglio l’ultimo impegno casalingo di regular season la Diatec Trentino imponendosi per 3-0 sulla BioSì Indexa Sora.
Capitan Lanza e compagni difendono dunque al meglio il loro quarto posto della classe dalle mire di Verona che ieri al PalaValentia ha intascato bottino pieno in quattro set e quindi continua a seguirla a due lunghezze di distanza.
Anche Rosso e compagni, nonostante la sconfitta, riescono a tenersi aggrappati alla penultima piazza conquistata giovedì scorso al PalaGlobo, grazie alla resa di Castellana Grotte anche difronte alla Revivre Milano.

Al PalaTrento applausi per il direttore di gara Omero Satanassi che oggi saluta il mondo della pallavolo riponendo, al termine di questo incontro, il fischietto nel cassetto dopo decenni di professionismo.

Per la dodicesima di ritorno di SuperLega UnipolSai i ragazzi di coach Barbiero solo nel scendono set, nel quale hanno tenuto il passo non lasciando mai andare via l’avversario avendo anche la possibilità di giocare due set ball, scendo sul rettangolo da gioco come la loro guida tecnica gli aveva chiesto, con carattere deciso pur sapendo di avere difronte atleti di grandissimo livello.
La Diatec Trentino si è fatta trovare organizzata e preparata in tutti i ruoli e con un gioco continuo ed efficace soprattutto al servizio, ha messo sotto pressione la ricezione avversaria con Sora che dunque ha faticato a tenere il ritmo.

“La nostra squadra è molto giovane – dice al termine del match coach Barbiero -, quindi anche un 3-0 di questo tipo va comunque digerito positivamente. L’unico rammarico è legato al finale di secondo set, in cui abbiamo avuto un’opportunità per vincere e riaprire il match senza però riuscire a capitalizzarla. La differenza a muro e al servizio si è fatta sentire”.

“Volevamo vivere intensamente questo ultimo match casalingo di regular season – dichiara l’MVP Luca Vettori -, e ci siamo riusciti, portando a casa la vittoria che inseguivamo per riprenderci il quarto posto e dipendere, domenica prossima a Monza, solo dal nostro risultato per mantenere sino alla fine questo piazzamento. Il nostro ritmo stasera ha messo in difficoltà Sora e ci è valso il 3-0 finale perché anche nel finale di secondo set abbiamo avuto il sangue freddo necessario e gli argomenti tecnico-tattici efficaci per rimontare e vincere ai vantaggi”.

Allo starting players coach Mario Barbiero conferma la diagonale Seganov-Petkovic, i centrali Caneschi e Mattei, Nielsen e Rosso i martelli, e Santucci libero.
La guida tecnica trentina, Lorenzetti, invece schiera Vettori opposto a Giannelli, Kovacevic in posto 4 con il capitano Lanza, Eder e Kozamernik in posto 3, De Pandis libero.

Trento apre il match segnando subito una distanza importante, quella del 4-0 con Kozamernic in attacco e all’ace. Seganov si affida a Caneschi per interrompe la striscia positiva avversaria e poi interviene Petkovic ad accorciare le distanze con l’8-6. Due break trentini riportano il vantaggio locale sul +4 ma una ottima chiamata del video check effettuata da coach Barbiero raddrizza il tiro 12-10. Dopo l’altro ace del centrale Kozamernic, dai nove metri è il turno di Vettori che, con Eder a muro e Kovacevic in attacco, segna l’allungo definitivo del 18-11. Troppe 7 lunghezze di distanza per Rosso e compagni che non riescono ad andare oltre il cambio palla soffrendo molto in ricezione, fondamentale nel quale subiscono il punto diretto per mano di Gianneelli per il 22-14 e Kovacevic per il set ball del 24-15. Ci pensa Lanza a tutto braccio a chiudere il primo game 25-15.

Si tiene attaccata al punteggio la BioSì Indexa in avvio del secondo set: la Diatec è sempre alla conduzione ma il sestetto bianconero non la lascia allontanarsi oltre le 2 lunghezze. 3-2 e 5-4 con Petkovic e 7-6 con Nielsen, quando Trento prova ad accelerare per il +3 del 9-6 conquistato in battuta da Kovacevic. Ma non riescono ad andare via i padroni di casa con gli ospiti che rimettono tutto in equilibrio 10-9 con Mattei a rispondere con la stessa moneta con il primo ace di squadra. Affonda nuovamente il colpo la Diatec con il suo capitano, ma i volsci non mollano con la rincorsa che vale il nuovo equilibrio del 14-13. Richiama i suoi ragazzi la guida tecnica trentina ma alla ripresa del gioco l’ace di Caneschi a beffare la ricezione di Kovacevic segna l’equilibrio del 15-15. Scappano ancora Eder e compagni per il 19-16, ma dopo lunghissimi scambi con un bellissimo lavoro della difesa, con l’ace di Nielsen è 19-19. Ancora l’occhio elettronico chiamato giustamente in causa da mister Barbiero, fa pendere la bilancia dalla parte sorana e gli attacchi di Petkovic con l’ace di Mattei si traducono nel vantaggio del 21-23. Un rigore messo a segno da Caneschi regala due palle set alla BioSì Indexa ma la glacialità del solito Kovacevic rimanda tutto ai vantaggi. Nielsen annulla la prima possibilità set che i padroni di casa si sono conquistati, ma Giannelli non spreca la seconda mettendo a referto il secondo set direttamente dai nove metri 27-25.

L’apparente equilibrio del 3-3 è rotto dall’ace di Eder per il 5-3 e da due attacchi consecutivi di Kovacevic per il 7-4 che poi va a segno anche dai nove metri per il +4 del 9-5. Ferma il gioco coach Barbiero e alla ripresa anche i suoi dicono qualcosa dalla battuta con Nielsen, ma arriva subito il cambio palla conquistato da Lanza a muro su Rosso. Sale in cattedra Vettori che da zona 1 batte e attacca guidando un filotto dal parziale di 4-0 che si traduce sul tabellone nel 14-8. La guida tecnica sorana utilizza il suo secondo time out discrezionale dopo il quale però i suoi ragazzi sembrano non trovare la reazione sperata dal coach, con il game che si allunga sul 17-11. Torna a essere chiamato in causa Petkovic che rosicchia qualche lunghezza, ma il passo di Trento è ora molto lungo. Nonostante questo sul 21-18 i bianconeri continuano a crederci con il loro opposto a fare la voce grossa sulla rete e coach Barbiero a sfruttare al meglio il video check per il 23-20. Il neoentrato Cavuto, in sostituzione del suo capitano Lanza, regala al PalaTrento la palla match con due battute sbagliate, una per lato, a dichiarare la chiusura del set 25-21 e del match per 3-0.
DIATEC TRENTINO – BIOSÌ INDEXA SORA 3-0

DIATEC TRENTINO: Giannelli 6,  Vettori 15, Lanza 3,  Kovacevic 17, Eder  8, KozamerniK 6, De Pandis (L), Chiappa (L), Teppan , Partenio, Zingel , Hoag n.e.,  Cavuto 1. I All. Angelo Lorenzetti; II All. Francesco Petrella. B/V 9; B/P 17; muri: 8.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov, Petkovic 14, Rosso 4, Nielsen 9, Mattei 3, Caneschi 7, Santucci (L), Marrazzo n.e, Fey, Duncan Thibault n.e., Lucarelli n.e., Penning n.e., Mauti (L) n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 5; B/P 15; muri: 1.

PARZIALI: 25-15 (‘22); 27-25 (‘29); 25-21 (‘25).

MVP: Luca Vettori.

ARBITRI: Marco Braico, Omero Satanassi.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Domani nuova sfida e nuovo campo, il PalaTrento della Diatec

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Tutta la BioSì Indexa Sora venerdì mattina si è svegliata desiderosa di tornare in palestra con la grinta e la determinazione di chi sa quello che vuole ed ha appena ricevuto una bella dose di fiducia per puntare dritto al suo obiettivo.
All’alba della vittoria casalinga con la BCC Castellana Grotte, coach Barbiero e i suoi ragazzi hanno voluto subito tornare a lavoro per mettere a punto l’ultima trasferta della stagione regolare, quella che domani li farà scendere sul rettangolo da gioco del PalaTrento per affrontare la Diatec. Si sono guardati negli occhi, hanno evidenziato le cose fatte bene ma dato anche la giusta importanza a tutto quello che c’è ancora da migliorare sia per provare a non tornare a mani vuote da Trento, che per affrontare al meglio l’ultimo turno di campionato con Vibo Valentia in programma domenica 4 marzo al PalaGlobo “Luca Polsinelli”.

“Questa vittoria – spiega coach Mario Barbiero -, e il fatto di aver scavalcato Castellana Grotte in campionato, si traduce come una ricompensa per questi ragazzi. Sono sette mesi che spingiamo in palestra tutti i giorni, giocando bene tante partite, ecco perché questa vittoria è importante al di là della classifica, lo è per questa forma di ricompensa morale. I ragazzi in partenza di primo set erano tesi ed inchiodati, facevano fatica a giocare. Hanno avuto tante difficoltà ma poi pian piano hanno tirato fuori la voglia di vincere e tutto quello che avevano dentro, e sono stati bravissimi.
Vorrei che domenica al PalaTrento ci sia lo stesso carattere che abbiamo mostrato in questa partita dal secondo set in poi, un carattere deciso. Avevamo un obiettivo e su ogni palla si vedeva che volevamo andare avanti nel punteggio e cercare di arrivare alla prima vittoria casalinga. Questo dovrà essere un atteggiamento che deve accompagnarci a Trento e riportarci qui a Sora nell’ultima di campionato senza mollarci un attimo. Cercheremo in tutti i modi di portarlo con noi e di fare tesoro di questa esperienza, del resto dobbiamo imparare anche a vincere”.

Ultimo impegno casalingo di regular season per la Diatec Trentino valevole per la 12a di ritorno di SuperLega UnipolSai giornata nella quale tutti Club della Lega Pallavolo Serie A sostengono la “XI Giornata delle Malattie Rare”, che si commemora in tutto il mondo l’ultimo giorno di febbraio. Un impegno che si rinnova per la decima stagione consecutiva al fianco di UNIAMO (Federazione Italiana Malattie Rare).

La Diatec, che mercoledì ha superato in tre set Vibo Valentia, deve difendere il quarto posto della classe dalle mire di Verona, quinta a 45 punti e dunque a sole due distanze.
Quattro i risultati utili consecutivi messi a segno dai ragazzi di Lorenzetti tra i quali il tie break vinto a Modena e i 3 punti pieni con Piacenza e Latina.

“Trento è uno squadrone – continua la guida tecnica sorana -. Ha atleti di grandissimo livello, preparati ed organizzati in tutti i ruoli. Noi andiamo lì proprio per cercare di imparare da loro e trovare il piglio giusto perché è vero che bisogna giocare bene, ma è altrettanto vero che c’è bisogno del meccanismo giusto per portare a casa i punti e la vittoria. Bisogna anche allenarsi a vincere. Si prospetta un match difficilissimo con la Diatec che in casa fa grandissime partite, ma spero di portare al PalaTrento una squadra che onori la pallavolo proprio come ha fatto contro Castellana Grotte”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Coach Barbiero: “Sono contento per come i miei hanno saputo combattere e crederci”

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Un 1-3 che ha però il sapore dolce della soddisfazione e quello forte della consapevolezza: la Biosì Indexa Sora lascia 3 lunghezze agli ospiti della Diatec Trentino nella 12esima giornata di regular season SuperLega, ma certifica lo spessore dei suoi giovani e abbraccia la bella sorpresa che le ha riservato Federico “Chicco” Marrazzo, subentrato a Seganov a gara inoltrata.
Il giovane palleggiatore si è reso protagonista di un’ottima prova, spostando gli equilibri della partita con decisione, facendo vacillare Trento e virando spesso il pendolo in favore bianconero. Non per niente è risultato il migliore in campo.

“Sono molto contento della mia prestazione, però il risultato resta – commenta a caldo l’alzatore. Purtroppo abbiamo preso 0 punti. Avrei preferito non giocare e farne 3. L’emozione sicuramente è tanta. Abbiamo fatto una buona prestazione, ci stiamo togliendo la pressione che avevamo prima della vittoria di Castellana, che sicuramente ha aiutato molto. Come dice sempre il mister, dobbiamo avere la mentalità giusta, e questa sera a tratti l’abbiamo avuta. Adesso dobbiamo lavorare con più attenzione e più duramente per prenderci quello che ci spetta. Io sono entrato per fare la mia partita ed è andata bene, i miei compagni mi hanno aiutato moltissimo”.

Ha saputo cambiare gioco quando era il momento di farlo coach Mario Barbiero che di fatto non solo ha dato la possibilità all’alzatore di esprimersi in campo, ma anche mutando pesantemente l’assetto del match:

“Oggi abbiamo giocato soltanto il terzo e il quarto set, però c’è da dire che il Trento, nel primo, ha intimorito la squadra perchè lo ha disputato in maniera perfetta – spiega la guida tecnica locale. Affrontare una formazione così è molto difficile. Ci siamo un pò impauriti, ci è voluto un pò di tempo, con qualche innesto e qualche idea nuova, per uscire fuori da una situazione abbastanza compromessa. Sono felice per come la squadra ha dimostrato di saper combattere e di crederci. Poi è chiaro che al quarto set la qualità di Trento è stata sovrana. Sono felice per Federico Marrazzo perchè ha sofferto per queste prime partite facendo dei piccoli ingressi, però oggi ha dimostrato di essere una promessa della pallavolo sorana, e secondo me anche nazionale. Sono contento per tutta la squadra che ha dimostrato carattere e ha lottato fino alla fine”.

Dal versante ospite arriva la voce del contraltare di Marrazzo, il regista azzurro Giannelli, che dice:

“Abbiamo giocato i primi due set molto bene. Siamo stati precisi ed attenti su quello che ci siamo detti in sala video. Nel terzo, poi, qualcosa è mancato perchè abbiamo commesso delle imprecisioni che ci hanno pregiudicato il parziale. Nel quarto game siamo stati bravi a stare lì e a soffrire. Abbiamo vinto e sono tre punti d’oro. A Sora abbiamo trovato una squadra che, anche se ci ha lasciati giocare, ha saputo renderci difficile la vittoria. La palla è tonda e con qualsiasi squadra si può rischiare di perdere: lo si è visto nel terzo periodo dove sono stati più bravi loro”.

All’atleta si unisce il suo general manager Bruno Da Re:

“Ci ha fatto molto piacere venire qui questa sera. So che ci sono dei problemi con questi palazzetti, se ne sta discutendo molto in Lega. Penso che Sora debba tenere duro e non mollare, e credo che con questa squadra valga davvero molto la pena lavorare. Noi abbiamo portato a casa i tre punti che ci servivano, per una classifica che è decisamente diversa da quelli che erano i nostri programmi iniziali. Adesso siamo in serie positiva da un po’ di partite, vediamo anche noi di continuare. La Biosì Indexa è una squadra molto giovane, che merita tanta attenzione perchè sta costruendo con i giovani, con i quali bisogna avere tanta pazienza. Mi ha fatto però piacere vedere questa rosa condotta da un allenatore che ha una grande esperienza nei settori giovanili, e che sta sperimentando e si sta mettendo alla prova nel massimo campionato. La società è sana e mi auguro riesca a risolvere questi problemi di impianto e che trovi una collocazione idonea, e di poterla avere nel nostro gruppo di SuperLega per tanti anni perchè il presidente, lo staff e il pubblico meritano questa questa piazza ed è giusto che rimanga ad altissimo livello”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Trento respinge l’attacco di una Sora dai due volti

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Al Palasport “Città di Frosinone” termina 1-3 l’infrasettimanale con una delle big della SuperLega: la Diatec Trentino, in un match dai due volti per la BioSì Indexa Sora, conquista bottino pieno nell’anticipo del penultimo turno del girone d’andata.
In scena quasi due partite con i padroni di casa a confermare il loro buon momento di forma solo nel terzo e quarto set mentre nei primi due non sono riusciti a mettere in campo la propria pallavolo.
Giannelli e compagni sono bravi a respingere i tentativi di rimonta e di sorpasso di Sora ma soprattutto a non permettergli di allungare il match e dunque a scampare il pericolo stanchezza in seguito alle tante trasferte e ai tanti set disputati.
Cinquina in campionato per Trento dunque, con la quinta vittoria consecutiva che, oltre a portare nelle casse 12 punti per i 19 totali, le fa proseguire la propria rincorsa in classifica.

“Sicuramente l’emozione era tanta – commenta a caldo il palleggiatore Federico Marrazzo -, gli avversari ostici e fortissimi singolarmente. Posso dire che ce la siamo giocata e forse volevamo di più ma purtroppo è andata così. Continueremo ad allenarci con la giusta mentalità, come ci dice sempre il coach e soprattutto ora che ci siamo tolti di dosso la pressione con la vittoria contro Castellana, vogliamo prenderci ciò che ci meritiamo”.

“Sì sono viste due partite – analizza il coach trentino Angelo Lorenzetti -. Sicuramente Sora all’inizio non ha giocato la sua pallavolo, mentre noi siamo stati precisi in tante cose. Poi la partita si è ribaltata. Nel terzo set siamo partiti sottotono giocando male il cambio palla con battuta float e con battute non difficili, ma ovviamente la SuperLega è anche questo. Quando si gioca, sì gioca punto a punto. Con un pochetto di lucidità in più e qualche cambio abbiamo poi portato a casa la partita e siamo molto contenti anche se rimangono dei difetti importanti che non riusciamo ad eliminare”.

Allo starting players coach Mario Barbiero conferma la diagonale Seganov-Petkovic, i centrali Caneschi e Mattei, Nielsen e Fey i martelli, e Santucci libero.
La guida tecnica trentina, Lorenzetti, invece torna a schierare Vettori opposto a Giannelli e Kovacevic in posto 4 con Hoag, Eder e Zingel in posto 3, De Pandis e Chiappa liberi il primo nella fase di ricezione e l’altro in quella di difesa.

Non trova nessuna difficoltà Trento nel primo set contro una Sora con poche soluzioni: con una battuta insidiosa che destabilizza la ricezione avversaria e con un muro che intercetta e chiude le traiettorie d’attacco, lo fa suo 13-25.
Si fa vedere di più in seconda linea la BioSì Indexa ma il gioco d’esperienza e di astuzia degli avversari detta le regole e il ritmo del gioco per il 19-25 del 2-0.
Cambia volto il match nella terza frazione di gioco con Sora che tira fuori la grinta e trova nel neo entrato Marrazzo il trascinatore. Il palleggiatore (5pt/set) riesce a dare un’altra interpretazione al gioco e a far proporre i suoi terminali d’attacco sotto un’altra luce che riporta coraggio in campo per la vittoria del set, 25-18, che riapre il match.
Continua a proporsi bene la BioSì Indexa ma la Diatec pareggia subito i conti. È l’equilibrio a farla da padrone in campo fino al 20-21 con il livello del gioco che si alza notevolmente con lo spettacolo che ci guadagna e l’atmosfera che si infiamma. Giochi aperti fino al 21-23 quando Kovacevic decide che è ora per Trento di fare rientro a casa.

La cronaca del match:

In avvio di gara Trento allunga subito il passo con il 3-6 guidato da Kovacevic e il 5-11 a firma di Vettori. Sora non riesce a trovare alcuna via di uscita e gli avversari ne approfittano per prendere il largo fino a un dirompente 9-20. Non trova nessuna difficoltà la Diatec ad archiviare il primo set contro una Sora con poche soluzioni: con una battuta insidiosa che destabilizza la ricezione avversaria e con un muro che intercetta e chiude le traiettorie d’attacco, lo fa suo 13-25.

I posti 4 trentini, Hoag e Kovacevic, aprono il secondo game con un gioco positivo che vale lo 0-5 che Petkovic interrompe, ma alla BioSì Indexa ci vorrà il 4-11 per andare oltre il cambio palla. Con Mattei a muro e Nielsen in attacco, i padroni di casa riducono il gap fino al 12-16 e il punto a punto accompagna il tabellone fino al 15-19. Un mini break positivo riporta Trento sul +7 del 15-22 e il neo entrato Marrazzo si affida a Mattei per tenere i suoi attaccati al set e poi mura Kovacevic per il 19-24. Ma una battuta sbagliata infrange sulla rete le speranze, per il 19-25 che porta la Diatec avanti 2-0 nel match.

Tira fuori la grinta la BioSì Indexa in avvio del terzo set per il 3-0 con tanto di decisione arbitrale invertita dall’occhio elettronico del video check, e il 6-3 autografato da Marrazzo a muro su Kovacevic. A muro Trento pareggia i conti ma l’estro del regista bianconero, che si affida a Mattei per il cambio palla e poi va a segno dai nove metri, riporta i suoi avanti 8-6. L’altro ace di Mattei segna sul tabellone il +3 dell’11-8 che costringe coach Lorenzetti a richiedere il time out discrezionale. Caneschi riceve e attacca, Marrazzo (5pt/set) va a segno di seconda intenzione, Petkovic scardina la difesa e Mattei blocca sulla rete le intenzioni di Vettori per il 17-12. Con il regista sorano al servizio e all’ace, i volsci volano sul 20-13. Trento ci prova a rientrare nel set ma questa volta è lei a non andare oltre i cambio palla con Petkovic che realizza il punto che vale la vittoria del set, 25-18, e la riapertura del match.

Continua a proporsi bene la BioSì Indexa per il 3-1 che però la Diatec pareggia subito e con un secondo break positivo trasforma nel sorpasso del 4-7. Richiama i suoi ragazzi coach Barbiero e al rientro in campo rosicchiano l’equilibrio. Il livello del gioco si alza notevolmente con lo spettacolo che ci guadagna e l’atmosfera che si infiamma per il 12-13. Sale in cattedra Caneschi e la guida tecnica ospite sostituisce Hoag con Lanza ma il muro a 1 di Mattei dice 17-18. È l’equilibrio a farla da padrone in campo fino al 20-21 e giochi aperti fino al 21-23 quando Kovacevic decide che è ora per Trento di fare rientro a casa.

BIOSÌ INDEXA SORA – DIATEC TRENTINO 1-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov, Petkovic 22, Rosso 2, Fey, Mattei 10, Caneschi 8, Santucci (L), Marrazzo 7, Duncan Thibault n.e., Lucarelli n.e., Nielsen 7, Penning n.e., Mauti (L) n.e., Farina n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 5; B/P 14; muri: 5.

DIATEC TRENTINO: Giannelli 4, Teppan  n.e., Lanza 4, Hoag 16, Eder 7, Zingel 9, De Pandis (L), Partenio n.e., Vettori 14, Kovacevic 18, Cavuto n.e., Kozamernic, Chiappa (L). I All. Angelo Lorenzetti; II All. Francesco Petrella. B/V 5; B/P 17; muri: 14.

PARZIALI: 13-25 (‘19); 19-25 (‘23); 25-18 (‘23); 22-25 (‘23).

MVP: Federico Marrazzo.

ARBITRI: Gnani Giorgio, Bartolini Gianni.

SPETTATORI: 2.040.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora