Articoli

Il trionfo di Capitan Petkovic nella stagione dei record

, ,

PalaCoccia di Veroli, Globo Banca Popolare del Frusinate Sora vs BCC Castellana Grotte, 22-18 del terzo set: Agrusti al servizio, riceve Joao Rafael e Kedzieski serve Petkovic che attacca da seconda linea. Il muro a due dei pugliesi, con Scopelliti e Studzinshi esterno, prova a metterci le mani, ma riesce solo a toccare la palla infuocata che schizza via fuori dal campo, tanto lontano che la difesa non può raggiungerla.
È il punto numero 21 messo a segno nel match dall’opposto sorano, e tutto il PalaCoccia, che dal fischio d’inizio faceva il conto alla rovescia, fa salire altissimo il suo grido manifestando tutto l’entusiasmo che lo storico momento merita.
Nel quadrato sorano, gli atleti, che sono scesi uniti in campo per giocare per il loro capitano, si sono stretti attorno a lui in un abbraccio sincero, mentre la cornice di pubblico tutta in piedi, ha scandito a tempo il nome del proprio supereroe “Dusan Petkovic”.

È record assoluto! 590 punti totali realizzati nella stagione regolare di SuperLega Credem Banca 2018/2019 strappando lo scettro ad Angel Dennis che nella stagione 2009/2010 con la maglia di Modena, ne totalizzò 588. Dusan Petkovic miglior realizzatore del massimo campionato italiano per la seconda volta consecutiva in maglia sorana. Doppietta anche per il maggior numero di attacchi vincenti messi a segno, ben 525, numero che però beffa il serbo. È di 526 infatti, il record detenuto, sempre nell’epoca del Rally Point System, da Mauro Gavotto, realizzato nell’anno 2009/2010 tra le fila dell’Acqua Paradiso Monza, quando però il campionato era a 14 squadre e dunque raggiunto in 28 partite contro le 26 a disposizione del guerriero volsco.
26 come quelle dello scorso anno quando però i punti totali furono 508, di cui 461 attacchi vincenti. 82 lunghezze in più, davvero tante! Una sostanziale differenza tra le due stagioni, si è registrata anche in battuta con gli attuali 43 ace a migliorare i 28 dello scorso anno sportivo, come anche i 22 muri contro i 19.

“Non è un compagno di squadra, è un mostro! Io lo chiamo sempre animale – dice Joao Rafael festeggiando il record del suo compagno di squadra –, perché è mostruosamente inarrestabile e ha una grinta fantastica. Vuole sempre migliorarsi e andare avanti, questa è la cosa più importante per lui che a ogni allenamento resta molto tempo in più in campo a picchiare i palloni”.

Ecco svelato il modo in cui Dusan Petkovic si allena a superare se stesso e per la prima volta in due anni, dice di potersi ritenere soddisfatto:

“Sono davvero felice di aver concluso in questo modo il campionato. Un traguardo bellissimo che incornicia le mie due stagioni sorane e ne fa una esperienza bellissima sotto il profilo personale e professionale.
Onore a tutta la squadra che è stata qualcosa di stupefacente facendo qualcosa di eccezionale. Nessuno all’inizio avrebbe mai pensato che avremmo raggiunto un gioco del genere, e invece lo abbiamo fatto. Una bella sorpresa per tutti che mi rende felice e orgoglioso di essere il capitano di questa squadra che ringrazio assieme anche alla società e a tutto lo staff.
Riguardo a cosa accadrà nel mio futuro, davvero non ne ho idea al momento”.

Record che dunque lasceranno il nome dell’Argos Volley e di Dusan Petkovic scritti per sempre nell’albo d’oro della pallavolo italiana.

“Sora nella storia, non solo per la salvezza e il nono posto in classifica, ma anche per il record di Petkovic – commenta il GM Adi Lami -. In uno sport di squadra come la pallavolo, gli obbiettivi si raggiungono sempre di gruppo ma Dusan ha dato in questi due anni tantissimo, non solo in termini di punti ma anche come persona, all’interno dello spogliatoio, con il pubblico, e con lo staff.
Siamo maturati entrambi, lui in questo campionato con la tecnica di giocatori di altissimo livello, e noi raggiungendo il nono posto in classifica. Nella storia quindi, anche grazie a Dusan”.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Petkovic e compagni: “Grazie a chi ci ha reso il percorso quanto più sereno possibile”

, ,

Ieri sera, presso l’agriturismo “Oasi dei Sapori” a Posta Fibreno – località Colle Le Vicenne – la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora e il suo staff tecnico, ha invitato a cena tutti i suoi partner, commerciali e non solo.
L’occasione è stata quella per ringraziare coloro che hanno contribuito in maniera diversa, e quindi non giocando a pallavolo, al raggiungimento del risultato sportivo. Non si è celebrata la squadra dunque, ma tutte le altre forze scese in campo per rendere il percorso, verso l’obiettivo stagionale, quanto più sereno possibile.

Petkovic e compagni hanno deciso di farlo prima dell’ufficiale saluto dal rettangolo di gioco, quello di domani alle ore 18 al PalaCoccia di Veroli quando sfideranno la BCC Castellana Grotte nell’ultimo appuntamento di regular season, proprio per sottolineare la grande importanza che tutto lo staff societario, organizzativo e i partner commerciali e istituzionali, rivestono per loro.

“Mantenere ben salda la categoria, la SuperLega – ha detto capitan Petkovic -, è stato un gran bel lavoro di squadra! Non solo quella in casacca, ma di tutti quelli che hanno permesso che noi potessimo indossarla e onorarla ogni domenica sotto tutti i riflettori dei vari palazzetti d’Italia e soprattutto quelli del PalaCoccia, davanti al nostro meraviglioso pubblico”.

Dati i presenti, inevitabile tracciare una linea e cercare di fare un resoconto anche se alla fine del campionata manca ancora una giornata nella quale potrebbero arrivare altre grandi soddisfazioni, sia di squadra che dei singoli, oltre ovviamente a qualche anticipazione sui progetti futuri.

“Magica è il termine giusto per descrivere questa stagione – commenta Patron Gino Giannetti -. Perché, tutto quello che abbiamo raccolto, ce lo siamo meritato. Non poteva andare meglio, abbiamo centrato tutti gli obiettivi in tempi migliori rispetto a quelli che temevamo. C’è ancora qualcosina da chiedere al campo, le soddisfazioni personali per i nostri atleti che domani battaglieranno. Ma comunque sarà davvero un bel fotogramma di questa stagione che continuerà per molto tempo a inebriarmi la mente assieme a tanti altri bellissimi ricordi.
Linee guida per il futuro, cercare assolutamente di tenere assieme a noi quanti più atleti possibili dell’attuale rosa dall’ossatura abbastanza stabile, e migliorarla, perché il prossimo anno ci saranno ancora due retrocessione e sicuramente, in quest’ottica, un campionato importante ad attenderci.
Come società abbiamo sempre cercato di mettere in evidenza i giovani con molta coscienza e molto senno, e in questo con coach Mario Barbiero abbiamo trovato terreno fertile, assieme al resto del collaudatissimo staff tecnico. Questo è il tipo di impostazione che cercheremo di mantenere nei confronti della squadra.
Petkovic è una gemma di purissimo livello e Sora è sicuramente un team che ne ha beneficiato per quello che poteva. Tengo in particolar modo al nostro capitano e non mi stancherò mai di ringraziarlo. Ha giocato in momenti in cui, anche lo staff medico, gli aveva consigliato di non farlo, di rallentare, ma lui non si è mai staccato dal campo. Trattenerlo sarà il nostro primo pensiero, ma se non dovessimo riuscirci sarà sempre nei nostri cuori, perché è lo spazio che si è meritato”.

Anche per Ivan Giannetti, magica è l’aggettivo giusto:

“Stagione magica: negli anni precedenti abbiamo coltivato e ora raccogliamo proprio quanto avevamo programmato. Soddisfazione dunque per questo roster che con i dovuti innesti, oggi ci fa togliere anche qualche sassolino dalle scarpe. Sicuramente il prossimo anno si farà più dura, ma stiamo già lavorando per continuare a tenerci la categoria”.

“Il risultato raggiunto ora ci fa essere felicissimi, ma non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti – commenta invece il GM Adi Lami -. Era per noi il primo campionato con le retrocessioni e il primo anno in nuovo palazzetto, quello di Veroli. Qualche difficoltà tecnica in campo l’abbiamo incontrata, ma alla fine: Veroli si è rivelata la casa più ospitale, i ragazzi hanno fatto gruppo e affrontato con determinazione il campionato, e abbiamo conquistato la salvezza con tranquillo anticipo. Quando si raggiungono degli obiettivi, migliorarsi è difficile. E’ difficile perché questa stagione ci ha portati abbastanza in alto in classifica, facendoci assaporare anche vette mai raggiunte in SuperLega. Per cui dobbiamo cercare di valutare bene le partenze. Credo che la solidità della squadra rimanga intatta, qualcuno ci dovrà lasciare, ma altri altrettanto forti, o un po’ di più, ci raggiungeranno”.

Orgoglioso anche il Sindaco del Comune di Veroli, Simone Cretaro che con la sua amministrazione e con il suo territorio, ha fatto tanto con e per l’Argos Volley. Ha vissuto in prima persona questa stagione fianco a fianco alla società, con massima disponibilità e fiducia, sposando appieno tutti i suoi progetti sia riguardanti la SuperLega ma soprattutto il sociale attraverso l’ingresso nelle scuole del comune, e la cultura. Grazie alla preziosa collaborazione con la ProLoco del Presidente Gianluca Scaccia infatti, sono state attivate per tutte le tifoserie – anche quella sorana – delle bellissime visite guidate alla scoperta di tutti gli importantissimi e preziosissimi tesori che Veroli custodisce. Così il pubblico del PalaCoccia ha potuto dare una doppia valenza alla domenica non solo sportiva, ma anche culturale.

“Siamo tanto orgogliosi. Crediamo che il nostro palazzetto e i nostri concittadini abbiano contribuito con la loro passione a questa esperienza entusiasmante per tutta la città. La SuperLega e soprattutto la nostra squadra di casa, ci ha regalato emozioni uniche che sono arrivate ai cittadini, e loro, contraccambiando con la più sentita partecipazione, credo abbiano aiutato la società a raggiungere l’obiettivo.
Lo sport è stato una priorità della nostra amministrazione. Ci abbiamo lavorato tanto e continuiamo a farlo perchè pensiamo che possa essere un riferimento importante per i nostri cittadini, aiutando tutti a imparare a stare insieme. Oggi la difficoltà è quella, per i giovani, di non avere luoghi di incontro dove vivere insieme e socializzare. Credo che lo sport sia la strada migliore e il PalaCoccia il luogo giusto”.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Una serata da campioni e statistiche stagionali più che positive

, ,

Una serata da campioni per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora: l’1-3 inferto alla Consar Ravenna, in quel del Pala De Andrè, è un successo che vale triplo. Vale i tre punti in classifica, vale la messa in sicuro della salvezza con l’ascesa all’undicesimo posto e vale una serie di statistiche più che positive.

I bianconeri, trascinati dal solito, arrembante, Petkovic, hanno disputato la partita della vita e guadagnato tutto quello che il campo aveva da offrire. Sfida nella sfida vinta proprio dal capitano che, con i suoi 25 punti contro i 13 di Rychlicki si aggiudica il premio di Mvp dell’incontro e resta al comando della graduatoria ‘finalizzatori’.
Il serbo è il terminale offensivo più prolifico della SuperLega con 491 palle messe a terra (di cui 39 ace e 18 muri), il che fa presupporre il superamento dello scoglio delle 508 marcature realizzate nella passata stagione. Il suo inseguitore più accanito è Herndez dell’Emma Villas Siena, con una distanza però siderale: 454 le lunghezze realizzate dall’opposto dei toscani.
Petkovic è anche il braccio pesante che segna di più per parziale, con una media di 5,71 palloni-punto per set. I quattro servizi vincenti refertati alla fine del match, su 9 totali di marca bianconera, hanno altresì decretato l’opposto sorano lui, singolarmente e la Globo in generale, come i più precisi dai 9m della passata domenica.

I numeri sorridono anche ad altri giocatori di casa Argos e per altre motivazioni. Prendiamo, ad esempio, il martello verdeoro Joao Rafael, primo nella speciale classifica di rendimento riguardante le ricezioni perfette: sono ben 158, dato che gli permette di superare anche due tra i liberi più forti in circolazione, Grebennikov dell’Itas Trentino e Rossini dell’Azimut Leo Shoes Modena.

Ma lo show lirense non finisce qui. Kupono Fey è il ‘re’ dei posti 4, per una media totale dei fondamentali che gli regala un indice di 6,60, in netto vantaggio su ‘assi’ come Simon della Cucine Lube Civitanova, Plotnyskyi del Vero Volley Monza e Leon della Sir Safety Conad Perugia.

Anche il giovane centrale Caneschi si fregia di una corona, quella del migliore nel proprio ruolo come rendimento: l’indice di 8,60 lo allontana da Yosifov del Monza, Russo e Verhees del Ravenna.

Cifre da sogno per quella che doveva essere la ‘cenerentola’ della SuperLega e che invece non ha avuto paura della sua mezzanotte ed è rimasta una principessa caparbia e tenace. Con le mani sul proprio bottino e gli occhi puntati sul prossimo obiettivo, adesso Sora si prepara ad affrontare la storica nemica Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Petkovic bomber d’acciaio

, ,

Sono tanti i motivi per cui la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora può andare orgogliosa: dai risultati che la indicano al riparo dalla zona ‘critica’, alla crescita del settore giovanile, dal pubblico che continua ad appassionarsi e aumenta sugli spalti e al seguito in trasferta, passando per ogni singolo componente che scende in campo alla domenica. Uno su tutti, però, brilla in una classifica particolare. E’ l’indiscusso trascinatore bianconero, il bomber per eccellenza, lui è il capitano.

Proprio così, l’opposto serbo Dusan Petkovic ancora una volta fa parlare di sé e lo fa con la forza incontestabile dei numeri, tutti dalla sua parte. Lo scorso anno chiuse il campionato con 508 marcature, una cifra da capogiro e che lo incoronò top scorer di SuperLega. Quest’anno la storia profuma allo stesso modo. Il braccio pesantissimo volsco continua a colpire con l’infallibilità di uno spietato cecchino e la prolificità di un centravanti sudamericano. Tra le sue mani pare infiammarsi il martello di Thor e inarrestabile, ogni domenica, prende la sua squadra e la guida, un passo la volta, verso la permanenza in massima categoria.

Petkovic è un campione nato, un purosangue che scalpita sul parquet e la sua società può essere orgogliosa di questa pedina inamovibile e che pare persino esente da qualsivoglia e umano calo fisico. Petkovic d’acciaio c’è sempre. 392 palle messe a terra, con una partita in meno rispetto ai suoi diretti inseguitori – nomi altisonanti come Boyer, Hernandez, Al Hachdadi, Rychlicki, Leon -, non solo; anche la media di punti per set lo vede ‘re’ della graduatoria, con 5,52 lunghezze per game.

Una grande gioia per lo stesso atleta, spesso designato come Mvp a fine incontro e per l’Argos Volley che dallo scorso anno crede fortemente in lui, su lui ha puntato e ha fatto ‘bingo’, perché è ampiamente ripagata.

C’è anche da sottolineare, però, che Dusan viene messo in condizione di poter far registrare questi verdetti pazzeschi da tutti i suoi compagni, un collettivo unito che lo supporta, lo serve e gli dà la possibilità di esprimere questo potenziale portentoso. Lo stesso che servirà come il pane questa domenica, quando sul taraflex del PalaCoccia, la Globo dovrà vedersela con la stellare Cucine Lube Civitanova. Un appuntamento imperdibile per gli amanti dello spettacolo, dello show aereo sublimato in palloni a velocità spaziale, colpi ‘da biliardo’, salti che puntano al cielo. Sora avrà bisogno del suo condottiero e siamo sicuri che Petkovic non deluderà nemmeno questa volta.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Petkovic: “Contento di aver raccolto un punto importante”

, ,

Lo aveva predetto mister Barbiero ai microfoni di Radio Day e lo scopo è stato raggiunto, portare la Kioene Padova al tie break, un risultato che fino a questo momento era stato lontano dalle corda patavine, o “tutte bianche” con vittorie rotonde, o “tutte nere”, con sconfitte altrettanto nette. Stavolta i sorani trascinano i padroni di casa al quinto game utile, prendendosi un punto essenziale per la corsa salvezza. Due, invece, le lunghezze che restano in Veneto.
La Kioene si assesta così in ottava posizione a quota 23 mentre la Globo è dodicesima, ancora a distanza dalla zona rossa con 15 volumi. Tutto sommato, può dirsi soddisfatto capitan Dusan Petkovic, top scorer dell’incontro con 25 marcature:

“Una partita strana questa sera, dopo i primi buoni due set del Padova noi abbiamo giocato meglio. Li abbiamo messi in difficoltà e riaperto la partita ma nel quinto sono stati più pragmatici loro. Sono comunque contento perchè abbiamo raccolto un punto importante per il proseguo del campionato”.

Anche per i padovani risponde il capitano, Dragan Travica:

“Tanta rabbia nel terzo e quarto set. Soprattutto in quest’ultimo ci hanno messo sotto di brutto e ci hanno trascinato al quinto meritatamente. Sora ha giocato molto bene anche se noi, con un pizzico di cinismo in più avremmo potuto portare a casa la partita, ma questo è il girone di ritorno e chi ha esperienza, come me, sa che riserva tante sorprese. La Globo lotta per i propri obiettivi, noi anche e c’era molta tensione in campo. Questo fa si che a volte non ci si riesca ad esprimere al massimo delle proprie potenzialità. Conta però che abbiamo vinto e andiamo avanti così. La SuperLega è un punto di domanda ogni domenica e su ogni campo e questo è il bello di questa stagione”.

A lui si accoda lo schiacciatore francese Yacine Louati, alla sua prima esperienza in Italia:

“Abbiamo lavorato molto bene nelle ultime settimane. Abbiamo disputato i primi due set molto bene, poi abbiamo subito una flessione ma fortunatamente la carica che avevamo dentro è venuta fuori al tie break e lo abbiamo messo sotto chiave. Abbiamo sprecato però l’opportunità di fare 3 punti sbagliando il terzo set, nel quarto poi è stato difficile riprendere in mano la partita. Siamo stati bravi nel quinto. Sora ha fatto una grande partita fuori casa, ha giocato un’ottima partita e noi dovevamo avere un po’ più di grinta e cuore”.

Ora, però, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora torna al lavoro che riprenderà domani con le classiche sedute in palestra e con la tecnica per preparare al meglio il ritorno nel PalaCoccia di Veroli, messo a calendario per domenica 20, alle ore 18.00, contro la Calzedonia Verona.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Onore a capitan Petkovic

, ,

Bello, bellissimo, almeno per tre motivi: questo esordio al PalaCoccia è stato il migliore che la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora potesse sperare. Uno perché nel momento dell’inaugurazione non è mancato il settimo uomo sugli spalti a sostenere la banda volsca anche se lontana dalle mura di casa, due per il risultato, perché nessuno si aspettava che contro la mostruosa Itas Trentino, Sora potesse strappare un set e metterla in difficoltà, tre – e non in ordine di importanza – perché il nuovo capitano bianconero è stato insignito di un premio importantissimo.

L’opposto serbo Dusan Petkovic, ‘The Rock’, in occasione della prima in casa ha ricevuto un doppio riconoscimento: il Premio “Andrej Kuznetsov” come Miglior realizzatore assoluto del 73° campionato di pallavolo SuperLega 2017/2018 e quello per il maggior numero di attacchi vincenti, ben 508 quelli messi a referto la passata stagione.

Numeri da capogiro per il capocannoniere della serie A, quest’anno diventato anche capitano dei lirensi: una forma di riconoscenza, stima e affetto dovuta da parte della società che vede in Dusan un potenziale senza eguali in campo e fuori, talento e carattere da vendere che gli permetteranno di sostenere questo carico di responsabilità con tanta serietà e nessuna pressione. Perché uno come lui, la pressione la schiaccia via, così come fa con i palloni. Uno come lui non ha paura degli onori e porta avanti le ‘missioni’ senza peso e con naturalezza, proprio come conduce la fase offensiva della sua squadra.

Ovviamente, tutto ciò, è anche un’ammissione del valore intrinseco di tutto il team perché la pallavolo è ‘il’ gioco di squadra, dove per fare punto bisogna costruire obbligatoriamente con i compagni e quelle 508 lunghezze, capitalizzate dalla sua mano, sono anche passate per quelle dei colleghi.
Non poteva dunque non essere felice per il premio conseguito, bomber Petkovic, che dichiara:

“Per me è un onore avere tra le mani questi due palloni dorati, simbolo di tutto quello che abbiamo fatto lo scorso anno. Sono felice di essere riuscito a diventare, nel mio primo anno a Sora e in Italia, il top scorer di campionato, ma questo è stato anche grazie a tutta la squadra, a cui dedico questo titolo e con cui lo condivido. Ora però guardiamo a questi mesi che abbiamo davanti e, se possibile, cerchiamo di fare ancora meglio che nella passata stagione!”.

Testa quindi rivolta al campo, obiettivi ben stampati in mente, e si riparte con il lavoro in palestra per preparare al meglio la trasferta di Siena contro la matricola di qualità Emma Villas.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Sora-Trento all’analisi dei protagonisti

, ,

Si aprono le danze al PalaCoccia di Veroli per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora. Dall’altra parte della rete l’ITAS Trentino, reduce dalla finale della SuperCoppa Italiana contro Modena e dalla gara interna con Siena. Una gara accesa ed entusiasmante che però ha dato ragione agli ospiti. Vincono infatti per 3-1 i dolomitici, ma Sora gioca bene e senza paura, riuscendo a impensierire gli avversari e a strappargli un set.

Ad analizzare il match, a caldo, coach Mario Barbiero

“Complimenti a Trento che è una gran bella squadra. Giocatori di alto livello che hanno fatto, secondo me, una gran partita. Sono calati nel terzo set, e lì siamo stati bravi a restare in gara ed a riprenderci quello che avevamo perso nei set precedenti. Sono abbastanza soddisfatto della mia squadra, abbiamo fatto cose che dovremmo cercare di mantenere. Abbiamo difeso, rigiocato, a tratti anche battuto bene e murato. Credo che questo sia un punto di partenza. Dovremmo ripeterlo nelle prossime gare, a partire da quella di domenica contro Siena. Giocare qui è meraviglioso, avere un palazzetto pieno sarebbe straordinario. Il pubblico di oggi ci ha sostenuto fino alla fine, ed il calore si sente dal campo. I ragazzi lo hanno avvertito, c’era temperatura e questo è stato sicuramente positivo”.

Alle sue parole, fanno sicuramente eco quelle di Dusan Petkovic, bomber bianconero che, durante il match, ha messo a terra 19 palloni:

“Trento è una squadra molto forte ed è difficile giocarci. Secondo me noi oggi abbiamo giocato bene, ma portare a casa la partita sarebbe stato molto difficile. E’ molto importante il calore dei tifosi, spero nella prossima partita casalinga ci sia ancora più pubblico per sostenere la squadra”.

Dall’altra parte della rete, invece, a fare la disamina del match c’era coach Angelo Lorenzetti

“In campo per Sora ci sono giocatori, tipo Nielsen, Petkovic o Caneschi, che sul fine della scorsa stagione erano cresciuti molto. Hanno inserito innesti di valore, come Joao Rafael e questa amalgama rende Sora più competitiva. Noi lo sapevamo, e l’abbiamo affrontata in maniera discreta, un po’ frutto di questa settimana dove la nostra intensità è calata, ma ci poteva stare perchè abbiamo vissuto 10 giorni intensi con la SuperCoppa e il debutto casalingo. Questa settimana abbiamo perso intensità in allenamento, e spesso accade che la partita porti con se il buono ed il brutto della settimana. In certi momenti importanti, comunque, i ragazzi ci sono stati, seppure nel terzo set qualcosa di non buono l’abbiamo fatto. In ogni caso, non c’eravamo solo noi a fare la partita, quindi è giusto dare merito a Sora che, in quel momento, ha lavorato bene soprattutto in battuta ed in difesa. Ci portiamo a casa 3 punti importanti per la nostra classifica, perchè ci eravamo detti che nelle prime due gare volevamo sei punti. Adesso ci aspettano le due prime della classe, quindi di questi punti ne avevamo assolutamente bisogno”.

Anche Simone Giannelli, poi, ha detto la sua riguardo il match contro la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

“E’ stato duro il terzo set nel quale Sora ha battuto molto bene. Abbiamo sofferto un po’ sulla battuta float e sul cambio palla perchè hanno battitori validi che possono cambiare il set. Hanno fatto ace importanti in momenti altrettanto importanti del set. Sono molto contento del risultato perchè non era semplice venire a giocare qui, consapevoli del fatto che fosse la prima partita in casa di Sora, e quindi li avremmo trovati molto carichi. Siamo arrivati tranquilli e sono contento del quarto set e di come siamo tornati in campo dopo aver perso il terzo. Ora ragioniamo partita per partita, questi sono 3 punti d’oro e ce li teniamo ben stretti”.

Roberta Velocci

Petkovic, sorpresa a… chiavi in mano

, ,

Grandissima e inaspettata sorpresa per Dusan Petkovic che sabato ha ricevuto un meritatissimo premio. In piazza Mazzoli a Veroli, mentre nell’edificio comunale era in corso la conferenza stampa congiunta Argos Volley-Comune della quale l’atleta ne era testimonial, davanti il suo portone è apparsa un’automobile infiocchettata.
Curiosi e passanti hanno subito ipotizzato un matrimonio, ma il fiocco era bianconero ed era lì per celebrare il Miglior Realizzatore Assoluto della passata stagione di Serie A1.
In attesa dunque, che nella prima giornata di campionato al PalaCoccia, Dusan the Rock riceva il Premio Lega 2017/2018 “Andrej Kuznetsov” quale Miglior realizzatore in assoluto della SuperLega UnipolSai, che celebra anche il risultato raggiunto nelle Classifiche Individuali di Rendimento nelle quali ha spopolato con il Maggior numero di Attacchi Vincenti, la società gli ha consegnato il proprio riconoscimento per i risultati conseguiti sul campo. Così Dusan potrà essere libero di vivere la sua quotidianità, il territorio, la sua vita pubblica, sportiva e privata, a bordo dell’automobile che l’Argos Volley gli ha voluto mettere a disposizione.

Chiavi in mano ricevute direttamente da Patron Gino Giannetti, e a bordo della sua nuovissima Nissan targata X-Car, è partito con la marcia giusta verso il suo secondo campionato in maglia sorana e verso nuovi traguardi da raggiungere con lei e per lei.

Annunciato e confermato nel roster della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora a una settimana dalla chiusura del mercato estivo, Dušan Petković sta lavorando con i coach Barbiero e Colucci e con tutti i suoi compagni, per il suo personale secondo campionato italiano. Il primo è finito nei migliore dei modi, con i cappelli tutti giù al termine della regular season per il top scorer Dušan Petković.

Con ben 508 punti totali realizzati, di cui 28 ace, 19 muri ma soprattutto 461 attacchi vincenti, l’opposto serbo sbaraglia la concorrenza lasciando addirittura 50 punti di distanza dal secondo Paul Buchegger (Bunge Ravenna), 58 dal terzo Nimir Abdel-Aziz (Revivre Milano), e 68 dal quarto Aleksandar Atanasijevic (Sir Safety Conad Perugia).
94 set giocati in 26 gare di cartello per una media di quasi 6 punti a set e ben 20 a match, con una perfezione in attacco che sfiora il 47%.
Non ama essere celebrato, quando ha sorpassato nella classifica realizzatori il pari ruolo della Revivre Milano Aziz proprio nello scontro diretto al PalaGlobo nella nona giornata di ritorno, non ha voluto rilasciare interviste in merito per rispetto del suo avversario, e quando la regular season è finita e avrebbe potuto esultare del fantastico risultato raggiunto, non è riuscito ad alzare al cielo il cartellone che recita “500+” che i tifosi gli avevano preparato.
Questo è Dušan Petković, l’opposto che in campo spacca i palloni e fa i buchi a terra e che pensa che questo è semplicemente il suo dovere. Dovere nei confronti della società che gli ha dato questa possibilità; verso lo staff tecnico grazie al quale ha potuto lavorare nella maniera giusta per raggiungere sempre più alti livelli; verso i suoi compagni perché in uno sport di squadra è il gruppo che conta e permette al singolo di poter dare il meglio di se; verso i tifosi che l’hanno accolto a braccia aperte e da subito lo hanno elevato a punta di diamante; ma soprattutto verso se stesso perché Dušan esige tanto da se.

“È un top player – diceva lo staff tecnico della Globo Banca Popolare del Frusinate oltre un anno fa parlando al pubblico dell’acquisto -, con la sua esperienza sarà pedina importantissima dello scacchiere e per l’amalgama della squadra. È un giocatore molto tecnico dotato di buona manualità: possiede una varietà di colpi che gli consentono di giocare bene sia palle super che alte. Anche in battuta può fare la differenza con un’ottima jump-spin dove sa bene alternare potenza e controllo”.

E questa era la verità. Da subito Dusan ha mostrato tantissima voglia di mettersi in luce in un campionato impegnativo come la SuperLega italiana con la quale appunto, non aveva mai avuto modo di confrontarsi. In questi mesi invece ha affrontato a viso aperto e petto in fuori anche e soprattutto i suoi connazionali dai nomi altisonanti, concorrenti nel ruolo in nazionale come Atanasijevic, Luburic o Starovic.

E ora nella sua bacheca può fare spazio al premio ANDREJ KUZNETSOV che ritirerà il prossimo 21 ottobre al PalaCoccia in occasione della prima sfida casalinga di campionato contro l’Itas Trentino, e porterà a casa con la sua automobile.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Comincia il Mondiale di Dusan Petkovic

, ,

Comincia il Mondiale di Dusan Petkovic. L’opposto della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora è stato chiamato da mister Nikola Grbic a vestire la maglia della sua nazionale serba accanto ai pari ruolo Aleksandar Atanasijevic e Drazen Luburic.
La lista dei diciannove convocati è stata diramata qualche giorno fa e tutto il roster martedì 31 luglio inizierà la preparazione verso il Mondiale.
Campionato Mondiale 2018 che partirà il 9 settembre per terminare il 30 e verrà disputato da 24 squadre divise in 4 gironi, in Italia nelle città di Roma, Assago, Bari, Bologna, Firenze e Torino, e in Bulgaria tra Ruse, Sofia e Varna.
Petkovic e i suoi compagni, nella prima fase in programma a Bari, dovranno vedersela con Russia, Stati Uniti, Australia, Camerun e Tunisia, un girone non facile che offrirà sicuramente un grande spettacolo.

Questi i 19 atleti convocati da mister Grbic:
Palleggiatori: Nikola Jovović, Maksim Buculjević, Ivan Kostić.
Opposti: Aleksandar Atanasijević, Dražen Luburić, Dušan Petković.
Liberi: Nikola Rosić, Neven Majstorović, Goran Skundrić.
Centrali: Marko Podraščanin, Srećko Lisinac, Petar Krsmanović, Aleksandar Okolić, Stevan Simić.
Schiacciatori: Nemanja Petrić, Uroš Kovačević, Marko Ivović, Milan Katić, Lazar Cirović.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Barbiero: “Una stagione difficile ma affrontata con la giusta mentalità”

, ,

Mentre negli uffici bianconeri già si lavora per la prossima stagione, è d’obbligo ancora parlare di quella da poco terminata che ha lasciato un ricordo certamente indelebile nel cuore di chi, intensamente, l’ha vissuta giorno per giorno, a partire da Sora per andare poi su e giù per l’Italia. L’ultimo saluto alla pallavolo giocata, lo danno lo staff tecnico della Biosì Indexa e gli stessi atleti, impegnati in un anno di maturazione e cambiamenti.

Non può che esordire il general manager, Adi Lami, che dice:

“Ricorderò questa stagione per il grande stress che abbiamo dovuto sopportare a livello organizzativo perché trasferirsi prima a Frosinone, per poi finalmente tornare nel nostro palazzetto, è stato abbastanza faticoso, sia per quanto riguarda le energia spese dai collaboratori sia per quello che avevamo cercato di costruire, che abbiamo interrotto e ripreso successivamente, e quindi la promozione dello sport e dei suoi valori che, la nostra società, da anni, sta cercando di radicare nel territorio con i vari progetti nelle scuole e nelle parrocchie. Sicuramente ricorderò questo particolare, che tanto piccolo non è, che ci ha penalizzati anche tecnicamente. Questa stagione, sicuramente, mi ha lasciato il ricordo della voglia che ogni giocatore ha messo in campo. Infatti, confrontandoci con lo staff tecnico, questo dato è sempre stato sottolineato. Abbiamo avuto un gruppo che non si è mai tirato indietro, nonostante il risultato non fosse quello sperato. Hanno continuato a lavorare sodo e, alla fine, siamo riusciti, con la tranquillità del nostro palasport, ad avere il gioco che auspicavamo dall’inizio, e che così, purtroppo, ci è costato più fatica”.

Prosegue, dunque, coach Mario Barbiero:

“I miei giocatori hanno affrontato una stagione difficile ma con la giusta mentalità, sempre a testa alta in palestra. Poi, se è vero che i risultati sono misurabili ed il successo è percepibile, i nostri, purtroppo, non sono stati all’altezza della situazione ma sotto il punto di vista del pubblico, del sostegno mai venuto a mancare, credo che questa stagione sia stata positiva. E’ chiaro che ci aspettavamo qualche risultato in più. Abbiamo lavorato per questo, ma lo sport insegna a vincere e a perdere”.

Tocca poi a protagonisti sul rettangolo da gioco esprimere il loro pensiero; lo fa per primo capitan Mattia Rosso:

“Una delle cose più belle di fare sport a livello agonistico è conoscere diverse culture e quindi arrivare ad un arricchimento personale incredibile, anche se non è facile andare d’accordo con tutti negli anni perché ognuno ha il suo carattere e il suo background. Sicuramente quest’anno i ragazzi hanno avuto una dedizione al lavoro incredibile – dice il cuneese a proposito dei nuovi e giovani compagni. Arrivavamo da una batosta della domenica, ma loro il martedì venivano già pronti per dare il loro meglio in palestra, quindi sicuramente lasciano un bel ricordo. Tutti sono migliorati e si sono messi in mostra in questo campionato e credo che noi come squadra, società, città, ma anche l’italia in generale, abbiamo dato loro modo di crescere. Poi ovviamente ognuno prenderà la sua strada, ma credo che questa sia stata una tappa fondamentale per la loro vita di sportivi”.

Conclude per tutti il neo riconfermato bomber Dusan Petkovic:

“Penso che quello che abbiamo mostrato come squadra sia stato molto importante. Per una rosa giovane, come la nostra, non è facile quando perdi dopo aver dato il massimo. E quando perdi tante gare di fila, qualunque formazione sarebbe andata giù di morale ed avrebbe giocato peggio. Quando ti alleni tanto e bene, e speri di vincere, ma perdi, è difficile a livello psicologico. Sono molto contento, però, per la società, per lo staff e per i colleghi del fatto che, dopo tutti questi match, abbiamo continuato a credere nella vittoria e ci siamo riusciti, mostrando cose positive”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora