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Sora vs Castellana per la passerella finale al PalaCoccia

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Passerella finale al PalaCoccia di Veroli per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora e la BCC Castellana Grotte che salutano la Superlega 2018/2019 affrontandosi nell’ultima gara della regul season. Purtroppo, mentre la compagine sorana potrà dare al suo pubblico appuntamento all’anno prossimo, quella pugliese saluta ufficialmente la massima serie italiana, condannata già da un paio di settimane dalla matematica certezza, alla Serie A2.

Così, il match proposto dall’ultimo turno, il tredicesimo del girone di ritorno, vedrà da un lato un club, quello volsco, che ha raggiunto l’obiettivo salvezza già due giornate fa, dall’altro assisterà all’ultima gara della New Mater Volley che, qualunque sia il risultato, non potrà sfuggire al suo brutto destino.
Degli uomini di coach Di Pinto però, c’è assolutamente da dire che, nonostante gli infortuni e altre vicissitudini negative, hanno orgogliosamente onorato il proprio finale di stagione. Dopo sei tie break persi infatti, sono arrivate le vittorie, sempre al quinto set, contro Latina e Siena alla nona e decima giornata del girone di ritorno. Seppur in ritardo al fine della salvezza, hanno comunque premiato il grande impegno di Falaschi e compagni di fronte a una stagione quantomeno complicata nella quale hanno sempre lavorato e lottato. Lo testimoniano tutti i punti rosicchiati, sempre in casa, a ospiti di spessore come Modena, Verona, Trento e Monza nel girone d’andata, Milano e Vibo Valentia in quello di ritorno.

“Castellana Grotte è una squadra che non ha oramai nulla da perdere – dice il libero bianconero Pierpaolo Mauti, quindi sicuramente metterà in campo tutte le sue forze. Noi faremo lo stesso perché è l’ultima partita in casa, e vogliamo dimostrare e confermare ai nostri tifosi, il buon campionato che abbiamo disputato. L’obiettivo dunque è continuare a giocare come sappiamo fare per poter intascare gli ultimi punti a disposizione che permetterebbero, forse, anche di superare Latina e Ravenna in classifica.
In questi giorni stiamo lavorando con gli stessi ritmi e intensità di tutto il campionato, proviamo tutto ma soprattutto la battuta che domenica dovrà essere il nostro punto di forza per mettere in difficoltà la ricezione avversaria e spingerli a un gioco molto più semplice e scontato, e il muro che contro Perugia ci è mancato.
Come Castellana, anche noi avremo la mente abbastanza libera da ogni tipo di pressione, e sicuramente giocheremo un’ottima pallavolo.
Sarà una gara molto aperta e certamente difficile nella quale dobbiamo dare il 100% per portare a casa punti per la classifica finale”.

Classifica finale dunque, che potrebbe riservare ancora sorprese e far raggiungere alla Globo risultati stagionali ancora più alti, anche a livello individuale. Eh già, perché se da un lato il pari merito a quota 25 punti con Latina, impegnata domenica a Padova, e la sola lunghezza di distanza da Ravenna ospite di Siena, potrebbero essere modificate anche in meglio, su tutti c’è sicuramente un risultato che la squadra, la società e il pubblico, vorrebbero vedere realizzato, quello di Dusan Petkovic.
Il capitano sorano, oltre a chiudere la stagione da capocannoniere della SuperLega per la seconda volta consecutiva, potrebbe ambire a raggiungere e superare il titolo assoluto – dall’introduzione del rally point system (1999/2000) – ora detenuto da Angel Dennis. 568 sono i punti totali messi a segno finora da Dusan, 40 in più del secondo in classifica generale, Hernandez (Siena), Dennis invece, nella stagione 2009/2010, ne totalizzò 588 per cui il capitano volsco autografando domenica 21 punti, potrebbe portargli via lo scettro e diventare recordman di tutti i tempi.

Questi gli obiettivi sorani per questo match contro la New Mater Volley che, alla quarta partecipazione in SuperLega, la seconda consecutiva, si presentò con un roster in gran parte rivoluzionato con le sole conferme dei due liberi Cavaccini e Pace, e il centrale De Togni.
La diagonale, fino al 31 gennaio scorso e dunque alla sesta di ritorno, era formata dal regista Falaschi e dall’opposto brasiliano Renan (ex Monza e Ravenna) che poi improvvisamente ha deciso di lasciare Castellana Grotte e accasarsi in una serie A2 Turca. La società pugliese ha dovuto accettare la decisione dell’opposto, ma ciò ha ulteriormente complicato i suoi piani, già in difficoltà nella dura lotta per non retrocedere. Renan fino a quel momento non aveva risposto a quelle che erano le attese di inizio stagione, quelle sulle quali il club aveva fatto molto affidamento, anche se nelle ultime due gare, concretezza in più era venuta fuori.
Dopo questo episodio, non è andata sul mercato la BCC, con la scelta del “Mago di Turi”, coach Di Pinto, subentrato a Paolo Tofoli dieci giorni prima della gara d’andata con Sora, ricaduta sul centrale Zingel spostato in posto 2. Così, al centro della rete Scopelliti e capitan De Togni fino a quando però non si è infortunato. Lussazione alla spalla durante il match casalingo vinto con Siena al tie break lo scorso 2 marzo, che ha costretto lo spostamento in posto 3 del secondo opposto russo Kruzhkov. Di banda l’iraniano Mirzajanpour e il polacco Wlodarczyk, mentre il libero è Cavaccini. A disposizione l’altro centrale Agrusti e il martello brasiliano Studzinski, al loro debutto nel Campionato Italiano, mentre il secondo palleggiatore è l’esperto Quartarone (ex Taranto).

All’andata Al PalaFlorio di Bari, Sora chiuse il girone con una vittoria per 3-1. In quello che allora era uno degli scontri diretti per la salvezza, conquistò tre importantissimi punti che le fecero festeggiare il Santo Natale con un bottino classifica di 13, con il quale salì sull’undicesima piazza avanti a Vibo Valentia, Siena e Castellana Grotte. Con i pugliesi che alla boa chiusero il giro fanalino di coda restando ancora a secco di vittorie.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Coach Barbiero: “Un pizzico di rammarico, ma la squadra ha combattuto e fatto il suo dovere”

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E’ stato un derby infinito ed entusiasmante quello tra Globo Banca Popolare del Frusinate Sora e la Top Volley Latina. Ci sono voluti 5 set e i vantaggi del tie break per decidere che, ancora una volta, fossero i cugini pontini a superare i volsci nella partita delle laziali.
Fortunatamente, la posta in palio divisa per 2, 1 punto a Sora e 2 a Latina, poco comporta ai fini della classifica che vede entrambe le compagini salve e con anticipo. Dopo i primi 2 set di evidente marca sorana, la Globo è stata rimontata dalla Top Volley e coach Mario Barbiero commenta così la prestazione dei suoi ragazzi:

“Un pizzico di rammarico per tutta la gara. Anche oggi c’eravamo. Latina nei primi due set ci ha lasciato giocare, poi è scesa in campo e la partita ha raggiunto un equilibrio. Al tie break, è chiaro che una palla vista, o non vista, alla fine conta molto. La squadra ha combattuto anche oggi, ha fatto il suo dovere. Potevamo vincere, ma è andata così. Accettiamo il risultato soprattutto perché il più grande lo abbiamo raggiunto, la permanenza in SuperLega.
Questo deve essere un punto di partenza importante perché abbiamo costruito qualcosa di importante, ed è su questo che dobbiamo lavorare. La voglia c’è, la società è motivata, quindi siamo tutti convinti che sia il nostro punto di partenza”.

Al suo mister si accoda il libero Pierpaolo Mauti:

“Siamo partiti molto forte nel primo set, abbiamo giocato bene in battuta e ricezione, cosa che nei restanti game non ha funzionato. Loro sono saliti molto, sopratutto in attacco con Parodi che ha sistemato la ricezione. Merito loro, quindi, ma anche demerito nostro perché siamo tornati in campo troppo consapevoli di quanto fatto nei precedenti due set, loro sono ripartiti in quarta e ci hanno messi sotto. E’ stato un match di alti e bassi ma in allenamento cercheremo di migliorare quello che non è andato.
Sono contento perché ho finalmente trovato spazio in campo. Ho giocato, secondo me, una buona partita, ma sicuramente posso fare di più. Avrei potuto tirar su un paio di palloni che avrebbero aiutato la squadra nei set persi, ma darò del mio meglio per aumentare il mio contributo”.

Per gli ospiti esamina il match il diesse Grande Candido:

“Le vittorie fanno sempre bene, ma bisogna fare i complimenti a Sora che ha fatto una stagione grandissima e raggiunto la salvezza come noi, con 3 giornate di anticipo. Siamo contenti. Era una partita sottotono, 2-0 sotto, poi abbiamo avuto la reazione e abbiamo vinto. Siamo contenti perché i derby fanno sempre morale, come tutte le vittorie. Avanti così. La stagione credo sia stata positiva. Abbiamo avuto un po’ di problemi all’inizio, come il palazzetto, Parodi che ha avuto qualche acciacco, ma alla fine siamo riusciti a fare un miracolo, e di questo siamo felici. Lo staff ha svolto un ottimo lavoro, la società lì ha supportati. Siamo stati dietro ai ragazzi per farli stare tranquilli, li abbiamo fatti lavorare bene e questi sono i risultati. Da parte nostra siamo solo orgogliosi, grande applauso a ragazzi e staff”.

Chiude per tutti il palleggiatore dei latinensi Daniele Sottile:

“Eravamo in difficoltà. Sora nei primi due set ci ha messo sotto giocando una buona pallavolo. Dobbiamo farle i complimenti perché ha disputato una grandissima gara e fatto un bel campionato, come noi. Ci davano come retrocessi ma ci siamo salvati entrambi e in netto anticipo. E’ stato un bel derby, e alla fine siamo riusciti a portarlo a casa. Per noi questa partita era importante perché venivamo da diverse sconfitte. Avevamo mollato un po’ la tensione, quindi vincere era fondamentale per dimostrare che siamo ancora nel campionato”.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Domenica al PalaCoccia, Sora attende Verona

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Domenica a conoscere il PalaCoccia di Veroli e il suo pubblico, arriva la Calzedonia Verona. I ragazzi della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, per la quinta gara del girone di ritorno, se la dovranno vedere con la forte formazione scaligera.

Alle ore 18 il fischio d’inizio dei signori Canessa e Santi con la sesta della classe che vorrà continuare a mantenere il suo trend positivo macinando gioco. Verona arriva a questo match infatti dopo quattro gare nelle quali è andata sempre a punti, due vittorie casalinghe dirette con Monza il 26 dicembre e Castellana Grotte domenica scorsa, 2 punti invece li ha rosicchiati alle big Perugia e Civitanova.
I 26 punti di cui è pieno il suo bottino, sono figli di nove vittorie, tre della quali al tie break, tutte nel girone d’andata e in trasferta rispettivamente a Castellana Grotte, Siena, e Vibo Valentia. Otto invece le sconfitte che le hanno fruttato comunque due lunghezze strappate nel girone di ritorno alle big Perugia e Civitanova.

“Verona è una bella squadra – dice il libero Pierpaolo Mauti -, lo era in avvio di campionato ma ora con l’arrivo di un grandissimo giocatore quale Kazyski è diventata davvero quadrata.
Sarà un match molto complicato in quanto la Calzedonia è attrezzata per lottare per le prime posizioni della classe che attualmente occupa, come ha dimostrato nelle ultime giornate contro le big. Ma anche noi, gara dopo gara, abbiamo dimostrato che con il nostro gioco possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra di qualsiasi spessore, per cui ce la metteremo tutta come sempre.
All’andata ce la siamo giocata punto a punto, ora aspettiamo il nostro avversario al PalaCoccia, tra le mura casalinghe, dove assolutamente cercheremo di racimolare punti importanti per la classifica”.

Alla vigilia di Natale il club scaligero ha operato sul mercato trasferendo Cristian Savani alla Emma Villas Siena, e presentando alla corte di coach Grbic, Matej Kaziyski che era in forza al club polacco dello Stettino, il quale però, a causa di problemi finanziari, ha dovuto ritirarsi dalla PlusLiga. Lo schiacciatore bulgaro oramai è ben amalgamato nel sestetto titolare, composto per quattro/sesti da ex Trentini: oltre a lui infatti, nel club del presidente Mosna dal 2007 al 2013 e dal 2014 al 2016, i centrali Emanuele Birarelli a Trento dal 2007 al 2015, e Sebastian Solè dal 2013 al 2017; e il libero Daniele De Pandis nella stagione scorsa. A completare il resto del sestetto spesso scelto dalla guida tecnica, la diagonale formata dal palleggiatore Spirito e l’opposto Boyer, e l’altro posto 4, l’iraniano Manavinezhad.

La Calzedonia dunque è in un ottimo momento di forma, l’arrivo di Kaziyski ha dato la svolta a una stagione che era un pochino in difficoltà rispetto agli obiettivi prefissati dalla società a inizio stagione, con lo schiacciatore bulgaro non solo ad alzare l’asticella del livello tecnico e dunque qualitativo, ma a rappresentare il vero leader della squadra, il centro attorno al quale gira tutto il resto, dando grande sicurezza a tutti i compagni.

Difronte però, con la faccia fatta a scacchi dalla rete, troveranno un sestetto affamato di punti, quello volsco, mai domo, ma soprattutto che riesce a trovare le motivazioni giuste anche nei momenti in cui chiunque potrebbe gettare la spugna. Il merito dei ragazzi di coach Barbiero ultimamente è stato quello di saper riaprire dei match che sembravano profondamente segnati e, con la testa libera ma coscienti che i punti sono linfa vitale, sono riusciti a conquistarne.
Coach Grbic conosce benissimo la punta di diamante sorana, Dusan Petkovic, un giocatore che si è portato in nazionale, come sicuramente anche tutto il resto della rosa, studiata per affrontarla al meglio.

“La Calzedonia è una squadra molto forte – aggiunge il centrale Davide Esposito -, e la partita sarà molto impegnativa ma ci stiamo preparando al meglio per affrontarla con concentrazione e attenzione.
Dal punto di vista tecnico e tattico, con il loro sestetto di esperienza e qualità sicuramente ci metteranno in difficoltà, ma noi siamo già pronti per rispondere con la stessa moneta. Stiamo lavorando molto sulla coordinazione muro-difesa, fondamentale importante per noi.
Fisicamente e mentalmente stiamo bene soprattutto dopo quanto fatto di buono a Padova, con la gara riaperta dallo svantaggio di 2-0 e la conquista di un importantissimo punto che ora ci vede impegnare il dodicesimo posto della classe a quota 15, a 4 lunghezze di distanza dalla tredicesima Siena e dunque dalla zona retrocessione.
Bisognerà dare tutto per cercare di raggiungere il miglior risultato possibile, e il calore del PalaCoccia ci aiuterà a dar vita a un match combattutissimo”.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Scuola, doppio appuntamento all’I.C. Evan Gorga di Broccostella

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Continua la serie di incontri tra l’Argos Volley e l’Istituto Comprensivo Evan Gorga di Broccostella. Nelle giornate di martedì e mercoledì, una delegazione della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora assieme a coach Colucci, si è recata a colloquio con i ragazzi della scuola elementare e media brocchese.
Martedì mattina è stata la volta dei più piccoli che, insieme a Pierpaolo Mauti, Willian Bermudez e Karol Rawiak, hanno avuto la possibilità di scoprire bellezze e curiosità della pallavolo. Mercoledì, invece, a presenziare all’incontro con i fratelli maggiori della scuola media, c’erano Gabriele Di Martino, Edoardo Caneschi e Joao Rafael De Barros.

Ghiotta occasione quindi, per tutti gli allievi e i docenti dell’Istituto Comprensivo Evan Gorga che, in queste due giornate, hanno potuto rapportarsi con i beniamini della SuperLega e soddisfare tutte le proprie curiosità su quella che è la vita e l’alimentazione dello sportivo, ma soprattutto scambiare qualche palleggio o bagher con i sorani. Immancabili, a fine incontro, foto di rito ed autografi.

A esprimersi riguardo il progetto poi, è stato Pierpaolo Mauti:

“Sono molto contento di avere l’opportunità di far parte di questo progetto molto importante, di cui coach Colucci è fautore. Penso che, nell’età evolutiva, uno degli aspetti fondamentali sia il giusto approccio allo sport, e che il contatto con atleti professionisti che, come noi, giocano in Serie A, possa aiutare i più giovani ad avvicinarsi alla pratica sportiva. E’ stata una mattina molto bella, per me e per i miei compagni. Rispondere alle curiosità dei più piccoli, raccontargli quelle che sono le nostre abitudini, è sempre un piacere. Spero vivamente che questo progetto vada avanti negli anni e che, soprattutto, i bambini si avvicinino a questo sport che ha molto da dargli”.

Roberta Velocci

Mauti: “Onorato di vestire ancora questa maglia”

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Pierpaolo Mauti vestirà ancora la maglia della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora. Il giovane libero, tirato su in casa Argos Volley con annessi cambio di ruolo e piccole esperienze fuori, resterà sulle rive del Liri a difendere la seconda linea dalle offensive nemiche.
Dopo il trasferimento di Lucarelli all’Alessano, Mauti resta l’unico atleta del territorio a giocare la SuperLega in bianconero. E Pier conosce il valore di quella cromia, il peso che porta con sé. Conosce le aspettative della piazza, il pensiero della società a cui è riconoscente per quest’altro anno insieme, ad altissimo livello:

“Sono onorato di vestire di nuovo questa maglia – asserisce il giovane giocatore – che mi ha visto crescere, aiutandomi nello sviluppo sia personale che sportivo. Significa che il club crede in me e che io ho dato qualcosa per cui abbia potuto farlo. Ciò mi rende orgoglioso. Mi fa piacere trovare i vecchi compagni come Federico Marrazzo e Kupono Fey, e confrontarmi con i grandi campioni della categoria. Anche quest’anno dovrò combattere per un posto nel sestetto titolare perché ho, davanti a me, un grande libero ed un bravissimo ragazzo, Bonami, che ho avuto il piacere di incontrare già precedentemente a Sora. Ce la metterò tutta, consapevole del fatto che sarà un campionato difficile, complice anche l’inserimento delle retrocessioni, ma dovremo dare il 110% per far restare la città dove merita. Metterò tutto me stesso durante gli allenamenti settimanali per e mi farò trovare pronto ogni qualvolta il mister lo riterrà opportuno. Se non dovessi riuscire a conquistarmi il ruolo allo starting players, mi impegnerò comunque a fondo in tutte le sedute di training per crescere squadra e essere utile anche dalla panchina. In questi anni ho imparato che nulla mi è dovuto e che devo lottare per stare in campo. La SuperLega è il campionato più difficile al mondo e sono fortunato a poterlo disputare. Questi 3 anni mi hanno insegnato a combattere le avversità nonostante i problemi fisici ma grazie alla società, ai coach Mario e a Maurizio, sono riuscito a rimettermi in carreggiata per migliorare me stesso”.

Anche per questa stagione, Mauti è un giovane tra i giovani e lui stesso commenta così il nuovo Sora:

“Anche quest’anno siamo una squadra giovane ma sono sicuro che il mercato sia stato fatto con criterio, cercando gli aggiustamenti corretti per incrementare ancora il valore del gruppo con i giusti innesti in ogni reparto. Siamo un gruppo giovane e futuribile, quello giusto per seguire il progetto Argos nato anni fa e per far crescere quelli che un tempo erano i giovani, rendendoli parte integrante del roster”.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Coach Barbiero: “La vittoria con Castellana una tappa fondamentale per ognuno dei miei ragazzi”

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Finalmente è arrivata! La vittoria che tutti aspettavano, la prima casalinga, quella che vale l’abbandono dell’ultimo posto, il sorpasso. La vittoria che vale l’orgoglio. La vittoria che tutti volevano, società, giocatori, tifosi. Era l’occasione da non farsi sfuggire quella di ieri contro la Bcc Castellana Grotte e la Biosì Indexa Sora ha rispettato in primis i propri sogni e poi le pretese di tutti. Era scritto nel destino che quest’anno, contro i pugliesi, i bianconeri avrebbero dato il meglio. Non è bastato un primo set mal gestito e lasciato agli ospiti a far vacillare le convinzioni volsche: dal secondo al quarto non c’è stata storia, i padroni di casa hanno letteralmente piegato l’avversario e lo hanno fatto con la consapevolezza, finalmente maturata, dei loro mezzi. 3-1, 3 lunghezze, 10 totali e penultimo posto conquistato ai danni proprio dei castellanesi, superati in virtù dei due scontri diretti nonostante la parità punti: questo è il verdetto finale.

Commenta così l’entusiasmante serata del PalaGlobo il libero Marco Santucci:

“Il primo set è stato un po’ teso perché sapevamo che era una partita importante, soprattutto per noi. Dovevamo prendere 3 punti pieni per sorpassare Castellana in classifica, però man mano che la gara è andata avanti ci siamo sciolti. Penso che la gente si sia divertita molto. Abbiamo fatto il nostro gioco, lo stesso che abbiamo espresso in tutte le partite, magari non con la stessa continuità di questa sera, ma sempre con molta voglia di fare. Oggi siamo riusciti a metterla in pratica e siamo soddisfatti per questo”.

Al “senatore” si accoda anche il secondo pari ruolo, Pierpaolo Mauti, che dice:

“All’inizio abbiamo patito un po’ la pressione, perché si sapeva che questa era una partita importante per entrambe le squadre. Noi abbiamo fatto del nostro meglio. Nel primo set siamo partiti un po’ col freno a mano tirato, poi abbiamo dimostrato che possiamo giocare una grandissima pallavolo e dare del filo da torcere a chiunque, con un Petkovic strabiliante. Possiamo provare a battere qualunque nemico, a partire dalla prossima partita contro Trento. Non essere più ultimi in classifica è un fattore che ci motiva molto. Era una brutta situazione sia per quanto riguarda noi che i tifosi, che hanno sempre usato la loro voce per caricarci durante tutti i match. Si meritavano la vittoria in casa e siamo contenti di avergliela regalata. Dobbiamo provare a battere persino Trento, nonostante sia una squadra molto attrezzata con dei grandissimi campioni, ma aver agganciato la Bcc ci da fiducia per le prossime partite”.

Conclude il giro di voci la lucida analisi di coach Mario Barbiero:

“Questo primo set me lo aspettavo perché era già accaduto in altri scontri, dove volevamo scalare le montagne. Questa era una sfida importante e i giocatori la sentivano molto. La nostra partenza è stata parecchio contratta, mentre la loro è stata buona e ci ha messo in grossa difficoltà; poi, però, ho detto ai ragazzi che noi sappiamo giocare, che Castellana stava andando a mille, mentre noi galleggiavamo ad un ritmo più basso e non poteva andare così. Dovevamo avere fiducia e questo ci ha ripagato. Innanzitutto la vittoria è un premio al lavoro che fanno questi ragazzi in palestra quotidianamente, perché sono da encomiare. Seconda cosa, bisogna allenarsi anche a vincere, a giocare le ultime palle. Quindi mi auguro che quella odierna sia una tappa fondamentale per ognuno di loro, e poi per la squadra. Era una partita da vincere e lo abbiamo fatto. Adesso andiamo a Trento, domenica, con la voglia di confrontarci e di far bene, magari anche di imparare dai loro campioni. Poi abbiamo l’ultimo scontro diretto in casa per concludere il campionato, contro Vibo Valentia. Credo che per i ragazzi questa sia stata una esperienza molto importante”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

“Oasi dei Sapori Volley Cup”, torna a scuola l’Argos Volley

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Torna a scuola l’Argos Volley con il progetto “Oasi dei Sapori Volley Cup” dedicato ai giovanissimi alunni del comprensorio. Doppio appuntamento ieri mattina per il capitano schiacciatore Mattia Rosso, l’altro martello Kupono Fey e il libero Pierpaolo Mauti, che hanno incontrato i ragazzi della scuola media di Broccostella, appartenente all’istituto comprensivo “Evan Gorga”, divisi in due gruppi.
Gli alunni si sono dimostrati sin dalle prime battute molto interessati alla vita che conduce un giocatore di SuperLega, un ragazzo che è riuscito a fare della propria passione un lavoro: tantissimi i quesiti, che hanno riguardato le sedute di allenamento, la dieta di un professionista, i tecnicismi di questa disciplina. Tanta curiosità e desiderio di cimentarsi soprattutto nel torneo interclasse che riguarda gli studenti del comprensorio e nello specifico proprio il triennio delle medie e il biennio delle superiori. Gli scolari di seconda e terza media, avendo già partecipato nelle precedenti edizioni, hanno mostrato tanto entusiasmo e la volontà di fare ancora meglio quest’anno, sotto l’occhio vigile di un coach da A1; perché, come di consuetudine, i ragazzini impegnati nelle sfide della competizione organizzata dalla società volsca in collaborazione con l’azienda agricola-agriturismo Oasi dei Sapori, sono preparati durante la stagione da un atleta della Biosì Indexa che, per l’occasione veste i panni del mister, insegnando fondamentali, regole, azioni e gioco di squadra.
Molto affascinati dall’opportunità gli studenti della prima che faranno il loro esordio proprio quest’anno. Dopo una prima fase all’interno della scuola di appartenenza, dove si giocheranno partite tra pari classe, i migliori potranno accedere alla seconda fase tra le mura del PalaGlobo, il tempio del volley sorano, teatro domenicale di match di massima divisione nazionale. Proprio sul parquet di via Ruscitto avverranno gli incontri tra le migliori di ogni istituto e da questi usciranno le finaliste che si contenderanno coppe e premi nella giornata conclusiva del torneo, prevista solitamente per fine maggio. Dopo le spiegazioni di rito e le tante domande, Rosso, Mauti e Fey si sono messi all’opera, giocando con i loro allievi d’eccezione. Palleggio, schiacciata, bagher e tanto divertimento per tutti nella palestra di Broccostella:

“E’ sempre stimolante per i nostri alunni la partecipazione a questa iniziativa, oramai consolidata dell’Argos Volley – spiega la docente Antonella Mancini. Il fatto che i ragazzi possano rapportarsi a degli atleti di spessore come quelli della Biosì Indexa Sora, non può che favorire una sana propensione allo sport e ad una vita sana. La nostra scuola partecipa da diversi anni al progetto e siamo sempre stati soddisfatti e contenti di ripeterci l’anno successivo, con i giovani che si avvicinano sempre più volentieri alla pallavolo, sempre molto ben predisposti e interessati a questa attività. E’ un modo anche di confrontarsi con la realtà di altri istituti, sviluppando una competitività rispettosa e acquisendo una consapevolezza dei concetto di gruppo e divertimento positiva”.

Pierpaolo Mauti aggiunge il proprio punto di vista:

“Questo genere di lavoro a contatto con i ragazzini e dal risvolto sociale, e non solo sportivo, fa bene non solo ai nostri utenti, ma anche a noi stessi, insegnandoci a fare una sorta di coaching. Il fatto di dover trasmettere i valori del nostro sport è un compito di grande responsabilità che noi ci assumiamo con piacere, sperando di riuscire ad appassionare i più piccoli si alla pallavolo, ma anche all’attività motoria in generale e a far capire loro l’importanza di un’alimentazione equilibrata, di uno stile di vita il più sano e felice possibile e della nozione di coesione e collaborazione tra loro”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Rosso: “Della gara contro Piacenza ci resta un grande rimorso”

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Anche se arriva per la Biosì Indexa Sora un’altra sconfitta, questa volta la compagine bianconera può gonfiarsi il petto per aver tenuto banco fino alla fine e averci provato a prolungare la partita al tie break. La Wixo LPR Piacenza si sapeva sarebbe stata una squadra ostica da affrontare, ma l’esercizio sarà espressamente importante per la prossima gara, quella contro la BCC Castellana Grotte di venerdì prossimo, l’8 dicembre.
La bella performance del Sora è commentata così dal libero Mauti, schierato in avvio di match ma che poi ha lasciato spazio al rientrato Santucci:

“La squadra ha combattuto fino all’ultimo punto, peccato per il risultato. Bravi gli avversari, ma bravi anche noi a lottare fino al termine gara. Stiamo migliorando di giorno in giorno grazie ai consigli che ci dà il nostro mister in palestra quotidianamente. Secondo me avremo un proseguo di stagione molto positivo. Purtroppo è mancata aggressività nei punti finali. Infatti il quarto set si è concluso 25 a 23 per gli avversari. Eravamo in vantaggio di 4 punti, che ci avrebbero consentito di raggiungere il nostro obiettivo, e li abbiamo persi. Anche a loro è mancato qualcosa, noi siamo stati bravi a sfruttare i loro momenti di difficoltà, così come anche loro lo sono stati altrettanto a sfruttare i nostri. Il punteggio parla chiaro, 3 a 1 per gli avversari, ma sono sicuro che ci toglieremo molte soddisfazioni”.

Voleva fare punti, invece, capitan Mattia Rosso che dice:

“La partita di stasera, dal mio punto di vista, è finita con un grosso rimorso, perchè non so se ci ricapiteranno occasioni come questa di vincere. Loro sono un’ottima squadra, anche se non sono in buon momento di forma, e lo si è visto. Abbiamo avuto una ghiottissima occasione di riaprire l’incontro nel quarto set. Siamo stati molti punti avanti contro una formazione, con tutto il rispetto, non così irresistibile come altre che abbiamo affrontato nelle gare precedenti. Dobbiamo tornare martedì ad allenarci in palestra, e poi venerdì a Castellana Grotte ci aspetta un’altra gara molto importante in cui ci confronteremo contro l’ultima della classe insieme a noi. Speriamo di riuscire a portare a casa il risultato”.

Per gli avversari emiliani analizza la contesa, invece, Alletti:

“Noi venivamo da due brutte sconfitte e avevamo voglia di riscattarci. Siamo riusciti a partire bene e poi alla lunga è uscita Sora. Noi sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, e che loro avrebbero giocato con cattiveria anche per tutte le vicende extra pallavolistiche. Noi siamo stati bravi nel quarto game, nonostante fossimo sotto di qualche punto, a rimanere aggrappati alla partita e a portarla a casa. Sono soddisfatto della mia prova più della vittoria, si può sempre migliorare. Adesso abbiamo ancora un’altra settimana di lavoro che ci attende, ma oggi era importante portare a casa i 3 punti e prendere un po’ di tranquillità”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Pierpaolo Mauti: “In campo non mi sentivo solo, ma spinto da tifosi e compagni”.

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Il piccolo di casa Argos Volley è cresciuto ed è diventato un atleta freddo e temerario, in grado di gestire criticità ed emergenze. Entrato a gara iniziata, col dovere di sostituire l’esperto Santucci, il giovane Pierpaolo Mauti si è reso protagonista di un’ottima prova contro la Calzedonia Verona, guadagnandosi il plauso del pubblico e i complimenti di compagni, tifosi, staff, complimenti anche da ex colleghi che hanno utilizzato il canale dei social per far avvertire la propria stima a quello che fino a poco tempo prima era uno che aveva poco praticato il campo da gioco. 73% di ricezione positiva e 36% di perfetta non sono numeri scontati: Pierpaolo si è messo in luce e ha dimostrato tutta la sua forza, tutto il suo talento.

Tra i tanti commenti apparsi sulla bacheca del libero, spicca quello dell’ex bianconero Matteo Sperandio, amico di tante battaglie, che gli scrive simpaticamente: “Grande Pier ho saputo bravissimo! Continua così! La prossima volta riuscirai ad allacciarti bene anche la scarpa sinistra come la destra!”.

Il più contento di tutti però è lui, Pierpaolo, che racconta:

“Tutti sapevamo che non sarebbe stata una partita facile; ci siamo impegnati molto durante la settimana per prepararla al meglio e quando sono stato chiamato in causa dall’allenatore per sostituire Santucci ho cercato di farmi trovare il più pronto possibile. Chiaramente subentrare ad un campione come Marco è stato un onore per me, anche se sono molto dispiaciuto per il suo acciacco fisico e spero riesca a risolverlo il prima possibile. Sapevo dentro di me, e sentivo che l’allenatore, i compagni e il pubblico credevano nella mia presenza, avevano fiducia nei miei mezzi, non temevano una brutta figura; io ho cercato di ripagarli, mettendo anima e corpo in campo, ho cercato di buttarmi su ogni palla e, per quello che potevo, incitare i compagni, spronarli a fare sempre meglio. A fine partita sono stato felicissimo di ricevere tutti quei complimenti dalle persone presenti, da quelle che hanno sempre sperato di vedermi sul rettangolo da gioco, che contavano sulla mia tenacia. Infatti mia madre, mia Zia e mia sorella erano lì, felici e orgogliose della mia prestazione ed appena ho potuto sono corso ad abbracciarle. Io sono solo una persona ma in campo non mi sentivo solo, perché ero spinto dalla forza d’animo dei tifosi, che ringrazio per avermi incitato a gran voce, e da tutti i miei colleghi, che a fine gara non hanno perso tempo per stringermi in un forte abbraccio”.

Non meno, dallo staff al gran completo, giungono i più sinceri complimenti ad un prodotto del proprio vivaio, con la speranza che tanti altri piccoli bianconeri possano percorrere lo stesso cammino nel mondo del professionismo che ora parla chiaro: Mauti è un libero da SuperLega nonché il futuro della Biosì Indexa Sora.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Sora-Verona: le voci dei protagonisti

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Lascia il palasport “Città di Frosinone” con una sconfitta la Biosì Indexa Sora che, nonostante abbia condotto un match con tanta grinta e voglia di sfatare la cabala che l’ha vista fino ad ora non riuscire a tagliare il traguardo, non riesce a sopraffare la Calzedonia Verona. I tre set in cui si è giocata l’ottava di campionata vanno letti attraverso gli eloquenti parziali (20-25; 27-29; 23-25): tre parziali che raccontano una Sora in perenne lotta ma che scivola sul finale, dopo aver tenacemente più volte condotto il gioco e rimontato l’avversario, scavalcandolo e poi cedendo sul più bello, forse complice quella sottile tensione che una squadra così giovane ancora deve imparare a gestire.

Protagonista assoluto del match diventa il libero Pierpaolo Mauti, chiamato a sostituire Santucci che ha accusato un affaticamento. E’ proprio il giovane atleta a commentare la sua performance e quella generale della squadra:

“Questa è stata una partita molto difficile e tesa. Purtroppo Santucci ha avuto un risentimento muscolare e mi è dispiaciuto molto. Io ci ho messo l’anima e ho dato tutto per la squadra. Ho cercato di buttarmi su ogni pallone, ma il risultato è stato comunque quello del 3 a 0 per gli avversari. Bravi loro, ma molto bravi anche noi. Ripartiremo presto in palestra per cercare di migliorare le cose che sono andate male e aggiustare tutte quelle piccolezze che riusciamo a capire grazie al nostro mister Mario Barbiero”.

Al giocatore segue proprio la disamina del coach bianconero:

“Oggi abbiamo affrontato un avversario di grande rispetto – spiega il tecnico dei volsci -, però nonostante stiamo iniziando a giocare con continuità non so se paghiamo ancora l’inesperienza o gli errori che commettiamo dal 20 in poi. Per noi ormai è diventata una sorta di cattiva consuetudine. Generalmente queste situazioni accadono un po’ per poca esperienza di categoria e un po’ probabilmente anche per la tensione o per la paura, perché dopo sette sconfitte calcare il campo e affrontare a viso aperto l’avversario non è proprio semplice. Però è un peccato perché siamo sempre lì, giochiamo, recuperiamo, difendiamo, contrattacchiamo; poi in questi momenti ci si perde, e non dovremmo farlo quasi a metà stagione. Continueremo a lavorare e cercheremo di far crescere ulteriormente questi ragazzi sull’intensità della fase finale dei set, ma capisco che ci vogliono tempo e pazienza. Speriamo di migliorare in futuro, al di là della prossima partita. Ci sono stati dei cambiamenti di tipo tattico perché l’avversario aveva inquadrato il nostro sistema di ricezione e aveva trovato le giuste vie di battuta, per cui abbiamo dovuto modificare leggermente l’assetto. I cambi non sono dovuti a cattive prestazioni, ma a una modifica tattica della squadra”.

Per la controparte gialloblu va ai microfoni la guida Nikola Grbic:

“Per noi è arrivata un’altra vittoria importante, ma l’ultima cosa che sto guardando in questo momento è la classifica poiché quest’ultima è solamente la conseguenza di ciò che stiamo facendo in campo. Sono molto contento della conferma della bella prestazione fatta contro Ravenna. Ancora ci sono alcune cose da migliorare, sulle quali stiamo lavorando, sulle quali stiamo crescendo di domenica in domenica. Venire qui e portare via tre punti da Sora non è così semplice quanto sembra e lo si è visto anche nella partita contro la prima della classe, ovvero il Perugia. Questa è una squadra di valore che più avanti nel tempo toglierà delle lunghezze a qualche club”.
Intanto la Biosì Indexa si ributta a capofitto negli allenamenti e da domani sarà nuovamente al PalaGlobo per preparare l’insidiosa trasferta di Milano.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora