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Infrasettimanale a Verona per l’ottava di ritorno

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Partita la BioSì Indexa Sora alla volta di Verona dove domani sera alle ore 20:30 all’AGSM Forum l’aspetta la Calzedonia.
Questa mattina, subito dopo colazione e con solo una seduta pesi e un allenamento nelle gambe e nella testa, i coach Barbiero e Colucci sono saltati sul pullman che gli farà attraversare quasi tutta l’Italia per portarli, assieme ai loro ragazzi, verso l’ottava giornata del girone di ritorno.
La gara della scorsa domenica contro i cucinieri della Lube ha aperto un altro ciclo intenso che in calendario vede programmati tre turni in una settimana con Sora chiamata alla competizione ufficiale due volte tra le mura amiche e una in trasferta infrasettimanale, quella appunto di domani sera che precederà l’appuntamento della prossima domenica 11 febbraio quando al PalaGlobo “Luca Polsinelli” arriverà la Revivre Milano.

La Calzedonia in classifica è la prima squadra a ridosso delle big con due delle quali, Modena e Trento, ha avuto già modo di scontrarsi direttamente nel girone di ritorno, e arrendersi al loro gioco.
Il tie break perso a Ravenna nell’ultima gara di campionato, con un solo punto guadagnato le ha permesso di riprendersi il quarto posto della classe a pari merito con la Diatec che nella stessa giornata ha affrontato Perugia trovando un grande ostacolo. Il quinto set perso in casa della Bunge allunga la striscia di sconfitte dei gialloblu che fuori casa non vincono più da tre turni e in generale non lo hanno fatto negli ultimi tre turni.
Trionfa invece negli ottavi di finale di Coppa CEV, competizione nella quale supera il turno vincendo 3-0 la gara di ritorno disputata nel suo palazzo contro la squadra ceca del Dukla Liberec con la quale all’andata era riuscita a portare a casa un solo set. Si aggiudica così un posto nei quarti di finale di Coppa CEV dove affronterà i francesi del Montpelliers.

“Verona è quarta in classifica – analizza il capitano Mattia Rosso -, e potrebbe bastare questo per preannunciare un’altra trasferta difficile. Non è ancora al livello delle quattro big per eccellenza del nostro campionato però di fatto le sta immediatamente dietro e questo più di qualcosa, in quanto a difficoltà e loro capacità, vorrà dire. Rispetto al precedente incontro nel girone d’andata qualche assetto è cambiato: hanno recuperato Birarelli e giocano con una novità in campo, Manavinezhad un ragazzo iraniano giovane e poco conosciuto che permette a mister Grbic di sostituire Maar. Con questi nuovi forti elementi in campo sarà sicuramente una partita dura, ma noi andiamo a Verona soprattutto per ritrovare quei meccanismi che abbiamo perso durante la sosta. Non abbiamo tanto da perdere mentre loro avranno bisogno di fare risultato quindi se scendiamo in campo sin dall’inizio carichi agonisticamente ed attaccati alla partita, senza strafare, potrebbe venire fuori un match equilibrato”.

Questo vuole da se stesso e chiede ai suoi compagni l’esperto Mattia Rosso, ritrovare immediatamente i meccanismi che li hanno contraddistinti con Perugia in quanto servono assolutamente per affrontare la parte finale di regular season.

“Civitanova è venuta a Sora – continua lo schiacciatore -, facendo una buonissima partita come pochi si aspettavano in quanto si era un po’ diffuso il pensiero che fossero stanchi o con la testa da un’altra parte dati i numerosi impegni. Devo dire però che hanno affrontato la gara veramente come una grande squadra, mettendoci sotto fin dall’inizio tanto per mettere da subito le cose in chiaro le cose. Grande merito a loro dunque, mentre noi abbiamo fatto una partita meno buona rispetto alle ultime uscite. La sosta ci ha fatto un po’ male perché abbiamo perso quel buon ritmo gara che avevamo acquisito, perdendo di conseguenza un pochettino di smalto. Ovviamente poi, aggiungendo che abbiamo incontrato Civitanova, è venuta fuori una partita non molto bella, ma nessuno di certo si aspettava di poter vincere. Sapevamo che era una partita difficile ma potevamo sicuramente fare molto meglio e sono certo che così sarebbe stato se l’avessimo incontrata prima della sosta. Comunque alla fine questa gara ci ha rimesso in moto e scaldato per affrontare qualche avversario più abbordabile”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Rosso: “I Campioni d’Italia si sono dimostrati campionissimi”

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E’ terminata 0-3 al PalaGlobo, i punti sono stati portati via tutti dalla Cucine Lube Civitanova, mentre a Sora resta la postilla di una lezione imparata: affrontare tutti a viso aperto, perché senza paure reverenziali è capace di creare grattacapi anche alle big. La Biosì Indexa Sora si è resa infatti protagonista di una gara dalla doppia lettura: l’avvio stentato,  intimorita dalla grandezza dell’avversario, poi la “rinascita”, accompagnata dalla serenità del “non avere nulla da perdere”. La ritrovata concentrazione non è però bastata a racimolare lunghezze – non che fosse questa la partita da vincere -, ma ha lasciato l’immagine di una squadra battagliera e di un bel pomeriggio di sano sport in una struttura gremita, che non voleva perdersi il fuoriclasse Juantorena, ma soprattutto che non voleva lasciare i bianconeri orfani del solito, caloroso e fragoroso tifo.

Per i padroni di casa, analizza la sconfitta coach Barbiero:

“Faccio un po’ fatica a trovare gli aspetti positivi di questo match, perché abbiamo giocato contro una squadra che ci ha lasciato veramente poco. Solo in alcuni momenti ci ha consentito di rientrare in gara, ma poi ha accelerato il gioco e noi non riusciamo a reggere quel livello. Comunque abbiamo combattuto e non abbiamo perso quella verve che ci ha sempre contraddistinto in tutta la stagione. Auguro a Civitanova un grosso in bocca al lupo, perché è una squadra che merita di andare avanti in tutti i suoi obiettivi. Noi speriamo di continuare a mantenere il piglio giusto, perché abbiamo la fase finale del girone di ritorno, dove potremo giocare al pari di altre squadre che ci sono davanti. Non finirò mai di ringraziare il pubblico che ci segue sempre con simpatia, con voce e con tanto entusiasmo nonostante questa stagione difficile. Speriamo che i tifosi saranno sempre con noi anche nelle prossime partite perché ne abbiamo veramente bisogno, ma ne sono certo.”

Rimbalza il suo mister capitan Mattia Rosso, che dice:

“Stasera è stata una partita difficile contro i campioni d’Italia, che oggi si sono dimostrati “campionissimi”. Qualcuno si aspettava che potessero arrivare qua stanchi, ma così non è stato ed hanno dettato il ritmo partita dall’inizio alla fine. Noi siamo rimasti compatti grazie a Petkovic, che ha fatto dei bei turni in battuta nel secondo e terzo set, ma per il resto abbiamo faticato molto in quasi tutti i fondamentali. Il divario è stato ampio. Chiaramente questi incontri li prendiamo sempre per fare volume di gioco, quantità, esperienza per poi arrivare a partite più abbordabili sulla carta dove ci auspichiamo di fare punti per muovere la classifica. Anche stasera il PalaGlobo era pieno, ed è molto bello giocare qua. Ci dispiace non aver ancora regalato una gioia al nostro pubblico, ma sono convinto e sicuro che presto arriverà, con sfide molto più abbordabili di quelle di stasera. In generale siamo in un periodo di crescita, quindi arriveremo ai prossimi appuntamenti pronti a provare a vincere”.

Per i vittoriosi cucinieri, esamina lo scontro il palleggiatore Christenson:

“Abbiamo giocato molto bene, soprattutto in battuta. Stasera abbiamo sentito parecchio la difficoltà di giocare in questo palazzetto, ma siamo stati bravi a metterli in difficoltà. Sicuramente è stato un buon match per noi. Per me è sempre un piacere giocare contro mio cugino Fey, siamo quasi fratelli. Quando eravamo giovanissimi siamo stati sempre insieme, abbiamo giocato insieme a pallavolo ed anche a basket. Lui ha disputato una buona gara ed ha ricevuto benissimo contro tutti i nostri giocatori. Ha fatto anche qualche punto contro di me quando ero a muro. Non sono contentissimo per questo, ma complimenti a lui”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Rosso: “Credevamo nella vittoria e meritavamo il tie break”

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E’ stata davvero una sfida tribolata quella tra la Biosì Indexa Sora e la Kioene Padova, ma alla fine la spuntano i veneti che chiudono la bagarre sull’1-3. I set sono stati tiratissimi, come evidenziano i risultati parziali, purtroppo per i volsci, i patavini hanno allungato il passo emergendo di “testa”, complice l’ottima regia di Travica:

“La colonna sonora è sempre la stessa. Combattiamo nel primo set perdendolo ai vantaggi, così come nel secondo – spiega il coach locale Mario Barbiero. Queste sono situazioni che generano un dispendio di energie enorme, nello stare sempre a inseguire e a lottare su ogni pallone e poi non essere premiati, soprattutto per inesperienza. Noi finora ce la stiamo mettendo tutta e continueremo a farlo perché abbiamo ancora tante giornate davanti e strada da percorrere. Il gruppo risponde, si allena bene, e più di così a questi ragazzi non me la sento di chiedere; in ogni partita stanno dando il meglio di loro stessi. Oggi al posto di Santucci ha giocato Mauti che ha fatto molto bene il suo dovere, e pertanto non abbiamo patito in quel ruolo. Come al solito utilizziamo 7/8/9 giocatori perché questa formazione ha bisogno di utilizzare tutti i giocatori, nelle varie pieghe dei set abbiamo la necessità di cambiare qualcosa, quindi complimenti anche a chi è subentrato, come Mattia Rosso, in campo a metà del primo periodo. Il capitano ha giocato una buona partita, ed è anche questo lo specchio del lavoro che si sta facendo. Per noi tanti avversari sono di livello più alto, ma nel complesso, non nei singoli. Siamo abituati a fronteggiare squadre che giocano una pallavolo con un’intensità diversa rispetto a noi”.

Il verdetto, che non ha premiato i sacrifici sul taraflex dei casalinghi, ha lasciato un po’ di amarezza a capitan Rosso, che in questa vittoria ci sperava davvero, come asserisce in intervista:

“Questa è stata una partita molto equilibrata, credevo molto nella vittoria perché stavamo venendo da un buon periodo, e per noi lo è ancora, forse non tanto per loro. Sapevamo di avere un po’ di problemi fuori casa a livello di prestazione, quindi ci speravamo in questa chance. Forse nel primo set siamo stati un po’ contratti, e lo abbiamo regalato. Partire già con un set di svantaggio diventa dura. Poi però siamo stati bravi a rimanere attaccati al match, e sono stati dei piccoli dettagli a fare la differenza per loro. Forse con qualcosina in più da sistemare, non tantissimo, avremmo meritato il tie break. Quando si arriva a giocare in tempi molto tirati ci vuole un po’ di grinta, e questa dovremo imparare a tirarla fuori al momento giusto, quello che hanno fatto loro. Vincendo quel game hanno incanalato la gara”.

Per gli ospiti è il martello Randazzo a dare la sua lettura dell’incontro:

“Questa per noi era una partita fondamentale perché servivano punti. Giocare a Sora è tortuoso, c’è un tifo molto caloroso. La Biosì Indexa, in casa, gioca molto bene. Il nostro obiettivo era fare 3 punti e ci siamo riusciti. C’era il CT della nazionale Blengini ad osservarci, sta girando molto per i campi, e poi farà le sue scelte. Questo naturalmente è uno stimolo in più. Tutti stiamo correndo ed è giusto che corra anch’io”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

La prima bellissima vittoria

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Sotto il suo albero di Natale la BioSì Indexa Sora può mettere il suo primo pacco regolo, quello che finalmente si è fatta da sola e che ha già scartato al PalaFlorio di Bari vincendo contro i padroni di casa della BCC Castellana Grotte.
Un match difficile lo scontro diretto in coda alla classifica, fuori casa contro una squadra che aveva già assaporato la vittoria, ma che ha confermato che i volsci meritano qualcosa in più, e che finalmente è giunto il momento di raccogliere ciò che hanno seminato bene.
Arriva all’undicesima giornata di campionato la vittoria in cinque set dopo il 2-1 che ha fatto muovere la classifica a Sora, ed è partita dall’entusiasmo dei giovani, che ha avuto la meglio anche sull’esperienza e la solidità di Castellana Grotte. Gli uomini di Barbiero e Colucci hanno approcciato e giocato la partita in tranquillità dimostrando grande voglia di vincere e, lavorando con continuità, hanno contrastato e battuto la qualità dei castellanesi a cominciare dalla loro buona battuta ben arginata.

Coach Barbiro lo aveva detto qualche giorno prima del match: “Non esistono partite abbordabili, ma partite che possono essere giocate in tanti modi differenti”. E questo ha fatto oggi Sora, ha trovato finalmente il suo modo per arrivare alla vittoria.

“Secondo la mia esperienza il tie break era molto probabile in questa partita – commenta a caldo il capitano Mattia Rosso -; l’opzione è che una delle due sbagliasse completamente gara  e sarebbe potuta finire 3-0 per l’una o per l’altra. Sono due squadre di buon livello con cali di rendimento durante il match. Nel quinto set la differenza sono stati un paio di palloni . E’ una vittoria che ci da morale dopo tanto lavoro in palestra e tante sconfitte.” 

 “Aspettavamo questa partita per sbloccare la nostra serie negativa – spiega invece Giorgio De Togni -, che da Vibo ci è salita addosso e che probabilmente ci stiamo portando ancora dietro. Abbiamo fatto passi avanti ma dobbiamo ancora guarire del tutto. Abbiamo alternato set di alto livello sia in cambio palla che in contrattacco ad altri in cui non riusciamo ad esprimerci. Ci vuole più continuità ed anche più fortuna ; la decisione arbitrale nel finale ci ha lasciato parecchio perplessi. Non dobbiamo mollare e guardiamo avanti . Mercoledì c’è un altra partita da giocare e possibilmente da vincere . ” 

Allo starting players la guida tecnica pugliese scegli di affrontare l’avversario con Paris al palleggio opposto a Cazzaniga, De Togni e Costa al centro, Canuto e Moreira in posto 4, e Cavaccini libero.
Coach Mario Barbiero risponde con la diagonale Seganov-Petkovic, i centrali Caneschi e Mattei, i martelli Rosso e Nielsen e Santucci che torna titolare nel suo ruolo di libero.

In avvio di gara a dettare le regole è il muro castellanese per il 4-1 che con pazienza la BioSì Indexa, con Petkovic al servizio e da seconda linea, recupera sul 7-8. Con Paris all’ace e con l’aiuto di qualche errore di troppo avversario, i pugliesi tornano alla conduzione 13-10 e Sora ancora a rincorrere con Petkovic show. Quattro punti consecutivi in attacco per l’opposto bianconero che segna sul tabellone il 13-14 e poi 16-18 con Rosso. A spaccare il set però, è il servizio di Canuto che con un parziale positivo di 6-0 capovolge completamente la situazione in favore dei suoi. Sotto 16-18 infatti, con un’ottima battuta e un muro puntuale, Castellana si ritrova avanti 22-18. Rosso interrompe la striscia positiva avversaria ma al cambio palla non segue alcun break così la BCC arriva al set ball con ben cinque possibilità. Petkovic ne annulla due ma i padroni di casa non mollano e chiudono 25-21.

Sora entra in campo più decisa per un 3-6 messo a referto dal suo solito posto 2 ma soprattutto con la compattezza e continuità del suo gioco di squadra per il 7-10. Per tutta la parte centrale del set la BioSì Indexa mantiene stretta il suo vantaggio e, nonostante la seconda intenzione di Paris e l’ace di Cazzaniga, continua a viaggiare con il +3 fino al 15-18. Con la decisione arbitrale invertita dall’occhio elettronico sull’attacco di Petkovic toccato a muro da Moreira, Rosso sulla rete e Fey all’ace, i volsci tornano a condurre 19-22. Ferma il gioco coach Lorizio e alla ripresa la sua prima linea non lo delude per l’aggancio del 21-22. Allora è l’altra guida tecnica a richiedere il time out discrezionale e il risultato ottenuto in campo è lo stesso con Sora che conquista tre palle set. Canuto fa il bello e cattivo tempo con il muro che tieni i suoi attaccati al game e con la battuta out che mette a referto il 22-25 che si traduce nell’1-1 in fatto di conteggio set.

Più equilibrio in campo per il terzo set che dopo il 3-1 iniziale, prosegue punto a punto con scambi lunghi animati da straordinarie difese e grandi attacchi, con Castellana alla conduzione per l’8-6. Allungano il passo i padroni di casa che con l’ace di De Togni toccano il +5 del 14-9. Risponde con la stessa moneta Seganov che va a segno direttamente dai nove metri, ma è sul 16-12, con il servizio nella mani di Nielsen, che cambia il volto al set e al match girando entrambi dalla sua parte. Un parziale positivo di 6-0 che neanche entrambi i time out discrezionali richiesti da mister Lorizio riescono a interrompere, trasforma il punteggio nel 16-18 con 3 ace di Nielsen che con il resto dei servizi destabilizza la ricezione avversaria. Con il neoentrato Rossatti, la BCC pareggia i conti, 18-18, ma con Petkovic a dominare sulla rete, la BioSì Indexa viaggia un passo avanti fino al 23-24 conquistato sempre dall’opposto stavolta a muro su Canuto. Si va ai vantaggi e i padroni di casa hanno due possibilità di chiusura, entrambe però annullate dagli avversari con Seganov bravo a sorprendere la prima linea locale servendo Caneschi. 26-26 e l’invasione a rete di Moreira concede a Sora la prima possibilità set, che con Mattei a bloccare a muro le intenzioni di Cazzaniga, si trasforma in realtà ma soprattutto nel punto che muove finalmente la classifica della BioSì Indexa con il 26-28 e 1-2 gara.

L’equilibrio del 5-5 viene trasformato nell’10-6 dall’accelerata pugliese con il muro a fare un gran lavoro. Richiama i suoi coach Barbiero e alla ripresa Sora accorcia le distanze 13-11 con Seganov di seconda intenzione e Nielsen in attacco. Ancora break positivo per i padroni di casa che salgono sul 16-11. Si prosegue punto a punto fino al 19-14 quando Rosso torna in campo per Fey e rosicchia lunghezze che però sul 22-18, dopo una battuta out, Cazzaniga e Moreira mettono a referto il quarto set 25-18.

Sotto 2 set a 1 Castellana porta Sora al tie break e lo apre 3-0. Senza alcun timore i ragazzi dei coach Barbiero e Colucci fanno il proprio gioco per il 6-4 e con Petkovic operano il sorpasso del 6-7 che toglie qualche certezza ai padroni di casa. Caneschi a muro su Canuto incrementa il vantaggio che i suoi mantengono stretto fino all’11-13 quando Costa a muro trova la parità e due battute sbagliate portano il game ai vantaggi. È la BioSì Indexa ad avere ben tre possibilità di chiusura set e match ma è alla quarta che non si fa sfuggire l’occasione dimostrando che questa volta nei momenti decisivi Sora c’è.

BCC CASTELLANA GROTTE – BIOSÌ INDEXA SORA 2-3

BCC CASTELLANA GROTTE: Paris 7, Cazzaniga 17, De Togni 16, Ferreira Costa 14, Canuto 9, Moreira 19, Cavaccini (L), Garnica, Tzioumakas n.e., Hebda n.e., Rossatti 1, Zauli n.e., Ferraro 1, Pace (L) n.e.. I All. Giuseppe Lorizio; II All. Giuseppe Barbone. B/V 7; B/P 14; muri: 15.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 3, Petkovic 32, Rosso 10, Fey 3, Mattei 7, Caneschi 10, Mauti (L), Marrazzo n.e., Duncan Thibault n.e., Lucarelli n.e., Nielsen 20, Penning n.e., Santucci (L) n.e., Farina n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 21; muri: 5.

PARZIALI: 25-21 (‘28); 22-25 (‘29); 26-28 (‘31); 25-18 (‘23); 17-19 (’22).

MVP: Dusan Petkovic.

ARBITRI: Satanassi Omero, Boris Roberto.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Rosso: “Della gara contro Piacenza ci resta un grande rimorso”

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Anche se arriva per la Biosì Indexa Sora un’altra sconfitta, questa volta la compagine bianconera può gonfiarsi il petto per aver tenuto banco fino alla fine e averci provato a prolungare la partita al tie break. La Wixo LPR Piacenza si sapeva sarebbe stata una squadra ostica da affrontare, ma l’esercizio sarà espressamente importante per la prossima gara, quella contro la BCC Castellana Grotte di venerdì prossimo, l’8 dicembre.
La bella performance del Sora è commentata così dal libero Mauti, schierato in avvio di match ma che poi ha lasciato spazio al rientrato Santucci:

“La squadra ha combattuto fino all’ultimo punto, peccato per il risultato. Bravi gli avversari, ma bravi anche noi a lottare fino al termine gara. Stiamo migliorando di giorno in giorno grazie ai consigli che ci dà il nostro mister in palestra quotidianamente. Secondo me avremo un proseguo di stagione molto positivo. Purtroppo è mancata aggressività nei punti finali. Infatti il quarto set si è concluso 25 a 23 per gli avversari. Eravamo in vantaggio di 4 punti, che ci avrebbero consentito di raggiungere il nostro obiettivo, e li abbiamo persi. Anche a loro è mancato qualcosa, noi siamo stati bravi a sfruttare i loro momenti di difficoltà, così come anche loro lo sono stati altrettanto a sfruttare i nostri. Il punteggio parla chiaro, 3 a 1 per gli avversari, ma sono sicuro che ci toglieremo molte soddisfazioni”.

Voleva fare punti, invece, capitan Mattia Rosso che dice:

“La partita di stasera, dal mio punto di vista, è finita con un grosso rimorso, perchè non so se ci ricapiteranno occasioni come questa di vincere. Loro sono un’ottima squadra, anche se non sono in buon momento di forma, e lo si è visto. Abbiamo avuto una ghiottissima occasione di riaprire l’incontro nel quarto set. Siamo stati molti punti avanti contro una formazione, con tutto il rispetto, non così irresistibile come altre che abbiamo affrontato nelle gare precedenti. Dobbiamo tornare martedì ad allenarci in palestra, e poi venerdì a Castellana Grotte ci aspetta un’altra gara molto importante in cui ci confronteremo contro l’ultima della classe insieme a noi. Speriamo di riuscire a portare a casa il risultato”.

Per gli avversari emiliani analizza la contesa, invece, Alletti:

“Noi venivamo da due brutte sconfitte e avevamo voglia di riscattarci. Siamo riusciti a partire bene e poi alla lunga è uscita Sora. Noi sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, e che loro avrebbero giocato con cattiveria anche per tutte le vicende extra pallavolistiche. Noi siamo stati bravi nel quarto game, nonostante fossimo sotto di qualche punto, a rimanere aggrappati alla partita e a portarla a casa. Sono soddisfatto della mia prova più della vittoria, si può sempre migliorare. Adesso abbiamo ancora un’altra settimana di lavoro che ci attende, ma oggi era importante portare a casa i 3 punti e prendere un po’ di tranquillità”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

All’IIS Nicolucci Reggio suona la campanella per Rosso e Santucci

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Prima campanella dell’anno per Santucci e Rosso in visita all’IIS Nicolucci Reggio. Cambia la stagione agonistica ma non le buone abitudini per gli atleti della Superlega targati Biosì Indexa Sora che, nonostante un’intensa settimana di lavoro in palestra e sul campo da gioco, hanno riiniziato il loro viaggio itinerante all’interno delle scuole del comprensorio per diffondere la sana attività sportiva legata ad un corretto stile di vita.
Nella mattinata di martedì 21 novembre, infatti, lo schiacciatore nonché capitano Mattia Rosso, ed il libero e vice capitano Marco Santucci, si sono recati in visita presso l’IIS Nicolucci Reggio sezione ITAS di Sora dove hanno trovato, pronti ad aspettarli, i ragazzi del biennio.

Chiave di volta dell’incontro è stata sicuramente la curiosità. Dopo una prima presentazione di quello che è il progetto Oasi dei Sapori Volley Cup e di tutte le attività svolte tra le fila dell’Argos Volley, i due atleti hanno raccontato com’è la routine di un professionista, presentando le ragioni della loro scelta di vita. I giovani alunni hanno posto numerose domande sulla loro alimentazione e, soprattutto, su come riescono a conciliare la professione da atleta con il resto degli impegni extrasportivi.
Alla parte teorica, poi, non poteva che seguire la parte pratica. I ragazzi del primo e del secondo, infatti, dopo un breve ripasso dei fondamentali con i loro beniamini, si sono cimentati in un sei contro sei, coadiuvati proprio dai due atleti della Biosì Indexa Sora.

Grande la soddisfazione da parte del corpo docenti rappresentato dalla professoressa Loredana Iannuccelli, che ha dichiarato:

“Sono vari anni che ormai partecipiamo a questa attività e devo dire che è una gran bella esperienza organizzata dall’Argos Volley Sora. I ragazzi sono molto portati per il calcio, soprattutto la componente maschile, ma questa non può che essere una dimostrazione pratica del fatto che ci sono ben altri sport altrettanto entusiasmanti, tra cui la pallavolo. Alcuni di loro a scuola cercano di lavorarci su e, con la partecipazione al torneo Oasi dei Sapori Volley Cup, riusciamo a convogliarli verso il gioco della pallavolo”.

A parlare, poi, per l’Argos Volley è stato Marco Santucci

“Sono molto orgoglioso di fare parte di questo progetto che fa conoscere ai ragazzi nell’età dell’adolescenza e della preadolescenza l’importanza dello sport per una crescita sana e corretta. Abbiamo avuto modo di parlare con loro, spiegargli dal punto di vista della dieta, delle ore di sonno e dell’importanza che hanno tutti questi fattori per un corretto sviluppo del fisico. Abbiamo parlato inoltre di altri importanti elementi del gioco di squadra, cioè lo spirito di collaborazione e di fare forza comune, ma che sono valori che si riscontrano anche nella vita di tutti i giorni. Non solo, quindi, un’etica sportiva ma un’etica morale e civile che poi si riscontra nella quotidianità”.

Alle sue parole fanno poi ego quelle del Capitano Mattia Rosso

“Per noi giocatori è sempre molto bello e stimolante venire nelle scuole e far capire ai ragazzi l’importanza dello sport nella vita quotidiana, nello specifico facendo conoscere la pallavolo e tutta la scorta di valori che trascina con se. I ragazzi sono stati molto disponibili e curiosi. Un grosso in bocca al lupo a tutti loro per la partecipazione al torneo che si concluderà tra le mura del PalaGlobo e uno anche a noi che dovremmo essere bravi nelle vesti di coach per prepararli al meglio”.

La giornata si è conclusa con grande entusiasmo da parte degli allievi dell’IIS Nicolucci Reggio della sezione di Sora che hanno salutato i giocatori bianconeri con un “arrivederci”, pronti a incrociarli nuovamente nel corso del torneo Oasi dei Sapori Volley Cup e ad incitarli nelle prossime gare casalinghe del campionato di Superlega.

Sora-Perugia, le voci dei protagonisti

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Era un’impresa troppo grande per chiunque pensare di scalfire il primato della Sir Safety Conad Perugia, ma la Biosì Indexa Sora torna in palestra con un grande, grandissimo onore: essere riuscita a vincere il primo set contro una corazzata che fino a ieri aveva vinto tutti e cinque i turni per 3-0. Quello che i bianconeri hanno messo sul campo è stato sufficiente a capire che la squadra c’è, il gioco anche e finalmente è tornata anche la lucidità di cui avranno bisogno per portare avanti l’impegnativo percorso della SuperLega.

“Purtroppo ci ritroviamo qui a commentare ancora un’altra sconfitta – dice a caldo coach Mario Barbiero. Abbiamo giocato bene, ma facciamo ancora fatica. Oggi nel secondo set dovevamo fare meglio, avevamo il periodo in mano e lo abbiamo sprecato. Chiaramente dall’altra parte avevamo una squadra davvero competitiva, non c’è da discutere riguardo le qualità del Perugia. C’è però da discutere riguardo la nostra squadra. Mi aspetto ancora di più, perchè nei momenti importanti ancora mostriamo leggerezze. Da questi ragazzi voglio qualcosa in più. Gli faccio i complimenti perché ci hanno messo anima e cuore in questa gara, però ancora non basta; dovremo lavorare molto in palestra per migliorarci. Dal 20 in poi bisogna diventare grandi. Oggi, con questa cornice di pubblico qui a Frosinone, credo che potevamo fare meglio, però un passo avanti è stato fatto. Adesso abbiamo la partita con Civitanova, domenica prossima, e per noi sarà un altro banco di prova che ci dovrà lasciare insegnamenti per le partite successive. Questo è il mio augurio”.

Al suo allenatore si unisce il capitano, Mattia Rosso, reduce da una prestazione di classe contro la capolista umbra:

“Innanzitutto partiamo dagli aspetti positivi. Abbiamo fatto una bella partita. C’è grande soddisfazione per essere stata la prima squadra in questo campionato ad aver rubato un set al Perugia, e ripartiamo da qui. Siamo stati protagonisti di una grande prestazione, a differenza delle altre partite dove avevamo faticato un pò di più. Speriamo di riuscire a fornire questo tipo di performance anche contro rivali più abbordabili; solo in quel caso possiamo tirar fuori qualche punto e arrivare alla vittoria. Adesso guardiamo al match di domenica prossima contro Civitanova, un’altra grande formazione, ma se lo spirito è questo potremmo dargli del filo da torcere. C’è mancata un pò di esperienza: loro nei momenti decisivi hanno tirato fuori la stoffa dei campioni, sono più abituati rispetto a noi a disputare sfide molto delicate. Noi forse, presi un pò dalla frenesia, siamo stati poco lucidi e sul finale del secondo set ci siamo fatti scappare una grande occasione. Un punto sicuramente lo avremmo meritato, ma siamo comunque soddisfatti”.

Per i perugini è il Direttore tecnico Stefano Recine a commentare l’entusiasmante gara:

“Innanzitutto non è assolutamente vero che volevamo fare turnover. Abbiamo avuto un problema in mattinata con Zaytsev e abbiamo dovuto tenerlo fuori per precauzione, e di conseguenza è rimasto fuori anche Podrascanin. Quello che ci ha sorpreso di più è stata la qualità del Sora. Noi non eravamo venuti qui con la testa altrove. Oggi loro hanno avuto Petkovic che era in giornata di grazia, ci sta un risultato così. Direi che siamo andati bene, di solito un punto lo si perde in queste partite. Da noi qualcosina è mancato, avendo alcuni ragazzi in panchina, qualche meccanismo si è un pò inceppato, ma non ho nulla da rimproverare se non qualche disordine nel muro in un paio di occasioni. Comunque è proprio nei momenti decisivi che i miei giocatori sono riusciti a far vedere le migliori cose”.

La Biosì Indexa tornerà domani in palestra a preparare una partita ostica contro un’altra big: dopo aver affrontato a testa alta Modena e Perugia, tocca infatti togliersi il dente anche contro Civitanova , in trasferta, per la settima giornata di regular season.

Cristina Lucarelli – BioSì Indexa Sora
Foto: Komunicare

Padova-Sora, le voci dei protagonisti.

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Ancora a mani vuote contro la Kioene Padova, la Biosì Indexa Sora ora farà un esame di coscienza e dovrà applicarsi soprattutto per ritrovare il morale e l’agonismo che l’avevano contraddistinta con Modena o Latina. I problemi emersi nel corso dell’ultimo match serviranno a coach Barbiero per lavorare sui suoi ragazzi e tirare fuori quel che serve per dire “basta” a questo momento sfavorevole ai bianconeri, come spiega la stessa guida tecnica:

“Della mia squadra non sono tante le cose che mi sono piaciute perché abbiamo di nuovo approcciato la partita male e sottotono dal punto di vista mentale – commenta a caldo Mario Barbiero. Non riusciamo a venirne fuori; probabilmente le motivazioni sono sia di origine tecnica che mentale, ma cercheremo di lavorarci. Nelli ha fatto la differenza al servizio, mettendoci sempre in grossa difficoltà ed aprendo solchi importanti all’interno dei set, per cui uscire da lì, per noi, attualmente era veramente difficile. Sicuramente mi preme sistemare l’aspetto morale. Fisicamente e tecnicamente c’è quello che c’è. Sono convinto che con i mezzi che abbiamo possiamo competere per giocare meglio, sicuramente. Dal punto di vista mentale, però, ho visto i miei atleti un po’ sottotono. Ho cercato di scuoterli in settimana ma i match riavvicinati non ci aiutano. Il campionato è questo e bisogna gestirlo. Adesso avremo due turni durissimi, Perugia e Civitanova, per cui cercheremo di riemergere”.

Che Nelli abbia fatto realmente la differenza per i suoi, lo dicono anche i dati statistici, che riportano ben 6 ace per l’opposto patavino, la cui forza è raccontata anche da capitan Mattia Rosso:

“Nelli ha spaccato la partita nel secondo e nel terzo parziale al servizio. La differenza, principalmente, è stata tutta lì. Noi attualmente non siamo ancora abituati a giocare con certi tipi di battute ed andiamo un po’ in difficoltà, situazione che ha maturato questo risultato. Non ci aspettavamo, francamente, di perdere 3-0 a Padova, quindi ci rifletteremo su. Noi siamo una squadra estremamente giovane, quindi abbiamo un obiettivo che dura tutto l’anno, ed è quello di migliorare partita dopo partita. Ora abbiamo una gara in casa domenica, ed è contro Perugia, e sarà un altro incontro difficilissimo. E’ chiaro, poi, che dobbiamo mettere a segno anche qualche risultato che ci da entusiasmo per lavorare meglio. Dobbiamo crescere e cercare di fare punti per smuovere la classifica”.

Per i padroni di casa della Kioene, analizza la sfida lo stesso Mvp Nelli, che dice:

“Sicuramente non era una partita molto facile da interpretare, ma siamo stati bravi. Abbiamo avuto dei cali, siamo una squadra che deve crescere ancora e tutti abbiamo bisogno di continuità, ma il risultato finale ci ha premiato. Siamo riusciti a portare a casa la vittoria: io ho dato una grossa mano in battuta, mentre in attacco sto facendo fatica, ma lavorando in palestra riuscirò a fare più punti. Sicuramente giocare in casa, con un pubblico così, mi piace tantissimo e mi carica. Cerco di caricarli anche io, alcune volte ci riesco ed altre no, ma l’importante è giocare forte”.

Ora la Biosì dovrà raccogliere tutta la concentrazione di questo mondo, ritrovare un po’ di serenità e lavorare alacremente perché domenica sarà di nuovo una “bolgia” al Casaleno: arriva il Perugia dello zar Zaytsev e la battaglia sarà senza esclusione di colpi.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Modena primo ospite del Palasport Città di Frosinone

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Parte da Frosinone e con Modena la regular season casalinga 2017/2018 della BioSì Indexa Sora. Al Palasport di viale Olimpia i volsci inaugureranno il 74° Campionato di SuperLega, domenica alle ore 18:00, aprendo le porte e poi sfidando sotto rete l’Azimut Modena della presidentessa Pedrini.

Subito un impegno importante dunque per i ragazzi di coach Barbiero reduci da un buon esordio a Monza che, seppur senza punti, ha fatto emergere alcune positività che nella pre-season non erano venute fuori in alcuni fondamentali come anche nell’atteggiamento, elementi importanti sui quali in settimana in palestra si è lavorato molto per spingere il collettivo nella direzione della continuità.

“L’agonismo che abbiamo messo in campo, è stata questa la vera differenza – spiega il capitano Mattia Rosso -. È stato quello che veramente ci ha contraddistinto, quello che alla Candy Arena di Monza ci ha permesso di dare luce a una bella partita. A tratti abbiamo giocato una buona pallavolo in molti fondamentali, anche in battuta, e sono sicuramente questi gli aspetti da cui ripartire per affrontare Modena e tutte le squadre che verranno”.

Ma il coefficiente di difficoltà questa domenica si alza contro un Azimut Modena che, anche a parere del capitano bianconero, “ha praticamente in tutti i reparti giocatori al top o quasi, a livello mondiale” e il 3-0 imposto nella prima di campionato tra le mura amiche del Pala Panini alla BCC Castellana Grotte davanti al suo numerosissimo e fedelissimo pubblico, è stato un risultato importante arrivato proprio grazie a una grande prova corale della squadra di mister Stoytchev. Prova corale che proveranno a ripetere nel proprio palazzo stasera contro la Calzedonia Verona nel match valevole per i Quarti di Finale della Del Monte Coppa Italia.

La BioSì Indexa Sora dunque dovrà essere pronta e preparata all’alto tasso di insidiosità dell’incontro:

“Ci aspetta un impegno molto difficile contro un’agguerritissima Modena che lotterà fino alla fine per vincere il campionato. Il sestetto gialloblu fa del servizio un’arma importante per cui uno dei nostri obiettivi in allenamento e dunque da mettere domenica in campo, è stato e sarà quello di fronteggiare la potenza delle loro battute. Hanno un palleggiatore campione olimpico in carica che fa girare la squadra come pochi altri al mondo. Detto questo, che non è assolutamente poco, noi al match vogliamo dare equilibrio, riuscirci significherebbe essere in partita e mettergli il bastone tra le ruote. Se tutto nel gioco procederà come lo abbiamo studiato e preparato, sia noi in campo che il pubblico sugli spalti, ci divertiremo davvero molto. Questo è l’auspicio”.

Il Club emiliano si è presentato ai blocchi di partenza con una formazione piena di novità rispetto alla scorso anno e tutte di alto livello a cominciare dallo staff tecnico dove alla guida Modena ha riportato in SuperLega un coach vincente come il bulgaro Radostin Stoytchev che ha subito voluto al suo fianco come assistant Dario Simoni, fedele scudiero nelle sue ultime due stagioni a Trento. “Rado” è arrivato a Modena dopo ben otto stagioni sulla panchina di Trento dove ha vinto 4 Mondiali per Club, 3 Coppe Campioni, 4 Campionati Italiani, 3 Coppa Italia e 1 SuperCoppa Italiana, ma nel suo palmares anche 1 SuperCoppa Turca, 2 Campionati di Turchia, 1 di Bulgaria, e 2 di Russia.
Per ricreare la magia che aveva incantato tutti nell’anno del “triplete”, quello del 2015/2016 con la vittoria dello Scudetto UnipolSai, della Del Monte® Coppa Italia e della Del Monte® Supercoppa, è rientrato alla base con una grande mossa di mercato il carioca Bruno Mossa De Rezende in cabina di regia dopo la sua parentesi post oro olimpico in patria. A farsi le ossa in panchina, l’alzatore statunitense Franciskovic, già nella top ten dell’ultimo Campionato negli USA.
Gli opposti più prolifici dell’ultima Regular Season in SuperLega e in Serie A2, l’ex Exprivia Molfetta Sabbi e l’ex Volley Potentino Argenta, sono sbarcati a Modena per scardinare le difese avversarie. I due fuori mano proprio domenica scorsa, in occasione della prima di campionato, sono stati premiati per i risultati raggiunti nella passata stagione: a Giulio Sabbi il premio “Andej Kuznetzov” quale miglior realizzatore con un totale di ben 564 punti messi a segno, assieme al premio per il maggior numero di ace, 57. Ad Andrea Argenta consegnato invece il premio “Gianfranco Badiali” come miglior giocatore Under 23 di Serie A2 e il premio “Andrej Kuznetzov” come miglior realizzatore della Serie A2 con 643 punti in 28 gare.
Rivoluzione nel sestetto anche al centro con lo statunitense Holt affiancato dal ritorno di Elia Bossi ex Bunge Ravenna in gialloblu dal 2011 al 2014, e dalla grande rivelazione dell’ultimo europeo Daniele Mazzone arrivato dalla Diatec Trentino ma anche ex Sora nella stagione 2012/2013; e il “baby” Marra, Alberto classe ’98, promosso dalle giovanili per respirare aria di massima serie.
Blindato in posto 4 il fenomeno del volley mondiale Earvin Ngapeth, i canarini si sono garantiti le prestazioni dell’olandese Van Garderen, lo scorso anno alla Bunge Ravenna, e del fuoriclasse sloveno Urnaut, migrato da Trento. A completare la batteria Swan Ngapeth, pronto per una stagione importante, e il classe ’97 Pinali.
Confermato il libero Rossini, argento olimpico nel 2016 ed ex protagonista indiscusso della vittorie e conquiste della serie B sorana, affiancato da un compagno di reparto di qualità come Tosi, ingaggiato dalla Sir Safety Conad Perugia.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Monza vs Sora, Rosso: “Abbiamo dimostrato di poter dire la nostra!”

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Ci ha messo tanto cuore, tanta passione, tanto sacrificio la Biosì Indexa Sora per figurare a dovere nella Candy Arena di Monza. Non ha racimolato punti, questo sì, ma ha messo da parte un’esperienza positiva che aiuterà coach Barbiero ad allestire al meglio il big match della prossima domenica, quando i volsci ospiteranno l’Azimut Modena della presidentessa Pedrini.

L’avvio di partita contro il Gi Group Monza è stato esaltante, figlio dell’entusiasmo di un gruppo giovane e agguerrito, a cui manca solo la continuità contro club di primissimo ordine, elemento che acquisirà nel corso del campionato e degli allenamenti al PalaGlobo. E’ il capitano Mattia Rosso, uno dei migliori tra le fila bianconere, ad analizzare la prima giornata di regular season e ad evidenziare meriti e sviste:

“Dispiace non essere riusciti a mantenere il livello del primo set. Se l’avessimo fatto probabilmente staremo qui a parlare di un’altra gara. Dobbiamo riconoscere a Monza la capacità di aver saputo leggere meglio la partita nella sua evoluzione. Dopo aver patito l’assenza di Botto in ricezione nel primo gioco sono stati bravi a prendere le misure nel prosieguo e a fare loro questo incontro. Noi siamo consapevoli di essere una squadra giovane che dovrà crescere gradualmente e trovare la sua identità. Sicuramente dopo la gara di oggi si apre per noi un cammino positivo, perché anche in questa sfida abbiamo dimostrato di poter dire la nostra”.

Dal fronte monzese, è lo stesso allenatore Miguel Angel Falasca ad esporre la disamina della gara terminata 3-1 per i suoi:

“Stasera abbiamo espresso davvero una prova di carattere. La squadra ha saputo reagire da gruppo ad un primo set in cui abbiamo faticato in ricezione. L’inserimento di Terpin e Brunetti ha certamente dato una svolta per noi alla partita, garantendoci una più precisa ricezione soprattutto in risposta al loro ottimo servizio. Siamo stati bravi a mantenere lucidità e questo ci ha permesso di fare nostra la prima sfida di questo ostico campionato e la seconda vittoria della stagione. L’assenza di Botto? Dispiace non averlo potuto schierare a pochi minuti dall’inizio della gara ma in queste settimane ci siamo allenati per sopperire ad ogni tipo di mancanza ed oggi l’abbiamo dimostrato, con i ragazzi che sulla carta dovrebbero giocare meno e sono stati protagonisti. Ora pensiamo a continuare così che mercoledì ci aspetta un’altra sfida difficile”. La Biosì Indexa domani tornerà a lavorare in palestra e lo farà concentrandosi sul nuovo avversario del 22 ottobre, uno tra i più temibili, tra i più blasonati, affrontandolo però alla maniera in cui i lirensi sono abituati: rispetto per il nemico, per le individualità altisonanti della corazzata modenese, ma anche consapevolezza delle proprie virtù. Obiettivo: far vedere di che pasta è fatto il collettivo di Sora.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora