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Sora-Perugia, le voci dei protagonisti

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Era un’impresa troppo grande per chiunque pensare di scalfire il primato della Sir Safety Conad Perugia, ma la Biosì Indexa Sora torna in palestra con un grande, grandissimo onore: essere riuscita a vincere il primo set contro una corazzata che fino a ieri aveva vinto tutti e cinque i turni per 3-0. Quello che i bianconeri hanno messo sul campo è stato sufficiente a capire che la squadra c’è, il gioco anche e finalmente è tornata anche la lucidità di cui avranno bisogno per portare avanti l’impegnativo percorso della SuperLega.

“Purtroppo ci ritroviamo qui a commentare ancora un’altra sconfitta – dice a caldo coach Mario Barbiero. Abbiamo giocato bene, ma facciamo ancora fatica. Oggi nel secondo set dovevamo fare meglio, avevamo il periodo in mano e lo abbiamo sprecato. Chiaramente dall’altra parte avevamo una squadra davvero competitiva, non c’è da discutere riguardo le qualità del Perugia. C’è però da discutere riguardo la nostra squadra. Mi aspetto ancora di più, perchè nei momenti importanti ancora mostriamo leggerezze. Da questi ragazzi voglio qualcosa in più. Gli faccio i complimenti perché ci hanno messo anima e cuore in questa gara, però ancora non basta; dovremo lavorare molto in palestra per migliorarci. Dal 20 in poi bisogna diventare grandi. Oggi, con questa cornice di pubblico qui a Frosinone, credo che potevamo fare meglio, però un passo avanti è stato fatto. Adesso abbiamo la partita con Civitanova, domenica prossima, e per noi sarà un altro banco di prova che ci dovrà lasciare insegnamenti per le partite successive. Questo è il mio augurio”.

Al suo allenatore si unisce il capitano, Mattia Rosso, reduce da una prestazione di classe contro la capolista umbra:

“Innanzitutto partiamo dagli aspetti positivi. Abbiamo fatto una bella partita. C’è grande soddisfazione per essere stata la prima squadra in questo campionato ad aver rubato un set al Perugia, e ripartiamo da qui. Siamo stati protagonisti di una grande prestazione, a differenza delle altre partite dove avevamo faticato un pò di più. Speriamo di riuscire a fornire questo tipo di performance anche contro rivali più abbordabili; solo in quel caso possiamo tirar fuori qualche punto e arrivare alla vittoria. Adesso guardiamo al match di domenica prossima contro Civitanova, un’altra grande formazione, ma se lo spirito è questo potremmo dargli del filo da torcere. C’è mancata un pò di esperienza: loro nei momenti decisivi hanno tirato fuori la stoffa dei campioni, sono più abituati rispetto a noi a disputare sfide molto delicate. Noi forse, presi un pò dalla frenesia, siamo stati poco lucidi e sul finale del secondo set ci siamo fatti scappare una grande occasione. Un punto sicuramente lo avremmo meritato, ma siamo comunque soddisfatti”.

Per i perugini è il Direttore tecnico Stefano Recine a commentare l’entusiasmante gara:

“Innanzitutto non è assolutamente vero che volevamo fare turnover. Abbiamo avuto un problema in mattinata con Zaytsev e abbiamo dovuto tenerlo fuori per precauzione, e di conseguenza è rimasto fuori anche Podrascanin. Quello che ci ha sorpreso di più è stata la qualità del Sora. Noi non eravamo venuti qui con la testa altrove. Oggi loro hanno avuto Petkovic che era in giornata di grazia, ci sta un risultato così. Direi che siamo andati bene, di solito un punto lo si perde in queste partite. Da noi qualcosina è mancato, avendo alcuni ragazzi in panchina, qualche meccanismo si è un pò inceppato, ma non ho nulla da rimproverare se non qualche disordine nel muro in un paio di occasioni. Comunque è proprio nei momenti decisivi che i miei giocatori sono riusciti a far vedere le migliori cose”.

La Biosì Indexa tornerà domani in palestra a preparare una partita ostica contro un’altra big: dopo aver affrontato a testa alta Modena e Perugia, tocca infatti togliersi il dente anche contro Civitanova , in trasferta, per la settima giornata di regular season.

Cristina Lucarelli – BioSì Indexa Sora
Foto: Komunicare

Padova-Sora, le voci dei protagonisti.

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Ancora a mani vuote contro la Kioene Padova, la Biosì Indexa Sora ora farà un esame di coscienza e dovrà applicarsi soprattutto per ritrovare il morale e l’agonismo che l’avevano contraddistinta con Modena o Latina. I problemi emersi nel corso dell’ultimo match serviranno a coach Barbiero per lavorare sui suoi ragazzi e tirare fuori quel che serve per dire “basta” a questo momento sfavorevole ai bianconeri, come spiega la stessa guida tecnica:

“Della mia squadra non sono tante le cose che mi sono piaciute perché abbiamo di nuovo approcciato la partita male e sottotono dal punto di vista mentale – commenta a caldo Mario Barbiero. Non riusciamo a venirne fuori; probabilmente le motivazioni sono sia di origine tecnica che mentale, ma cercheremo di lavorarci. Nelli ha fatto la differenza al servizio, mettendoci sempre in grossa difficoltà ed aprendo solchi importanti all’interno dei set, per cui uscire da lì, per noi, attualmente era veramente difficile. Sicuramente mi preme sistemare l’aspetto morale. Fisicamente e tecnicamente c’è quello che c’è. Sono convinto che con i mezzi che abbiamo possiamo competere per giocare meglio, sicuramente. Dal punto di vista mentale, però, ho visto i miei atleti un po’ sottotono. Ho cercato di scuoterli in settimana ma i match riavvicinati non ci aiutano. Il campionato è questo e bisogna gestirlo. Adesso avremo due turni durissimi, Perugia e Civitanova, per cui cercheremo di riemergere”.

Che Nelli abbia fatto realmente la differenza per i suoi, lo dicono anche i dati statistici, che riportano ben 6 ace per l’opposto patavino, la cui forza è raccontata anche da capitan Mattia Rosso:

“Nelli ha spaccato la partita nel secondo e nel terzo parziale al servizio. La differenza, principalmente, è stata tutta lì. Noi attualmente non siamo ancora abituati a giocare con certi tipi di battute ed andiamo un po’ in difficoltà, situazione che ha maturato questo risultato. Non ci aspettavamo, francamente, di perdere 3-0 a Padova, quindi ci rifletteremo su. Noi siamo una squadra estremamente giovane, quindi abbiamo un obiettivo che dura tutto l’anno, ed è quello di migliorare partita dopo partita. Ora abbiamo una gara in casa domenica, ed è contro Perugia, e sarà un altro incontro difficilissimo. E’ chiaro, poi, che dobbiamo mettere a segno anche qualche risultato che ci da entusiasmo per lavorare meglio. Dobbiamo crescere e cercare di fare punti per smuovere la classifica”.

Per i padroni di casa della Kioene, analizza la sfida lo stesso Mvp Nelli, che dice:

“Sicuramente non era una partita molto facile da interpretare, ma siamo stati bravi. Abbiamo avuto dei cali, siamo una squadra che deve crescere ancora e tutti abbiamo bisogno di continuità, ma il risultato finale ci ha premiato. Siamo riusciti a portare a casa la vittoria: io ho dato una grossa mano in battuta, mentre in attacco sto facendo fatica, ma lavorando in palestra riuscirò a fare più punti. Sicuramente giocare in casa, con un pubblico così, mi piace tantissimo e mi carica. Cerco di caricarli anche io, alcune volte ci riesco ed altre no, ma l’importante è giocare forte”.

Ora la Biosì dovrà raccogliere tutta la concentrazione di questo mondo, ritrovare un po’ di serenità e lavorare alacremente perché domenica sarà di nuovo una “bolgia” al Casaleno: arriva il Perugia dello zar Zaytsev e la battaglia sarà senza esclusione di colpi.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Modena primo ospite del Palasport Città di Frosinone

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Parte da Frosinone e con Modena la regular season casalinga 2017/2018 della BioSì Indexa Sora. Al Palasport di viale Olimpia i volsci inaugureranno il 74° Campionato di SuperLega, domenica alle ore 18:00, aprendo le porte e poi sfidando sotto rete l’Azimut Modena della presidentessa Pedrini.

Subito un impegno importante dunque per i ragazzi di coach Barbiero reduci da un buon esordio a Monza che, seppur senza punti, ha fatto emergere alcune positività che nella pre-season non erano venute fuori in alcuni fondamentali come anche nell’atteggiamento, elementi importanti sui quali in settimana in palestra si è lavorato molto per spingere il collettivo nella direzione della continuità.

“L’agonismo che abbiamo messo in campo, è stata questa la vera differenza – spiega il capitano Mattia Rosso -. È stato quello che veramente ci ha contraddistinto, quello che alla Candy Arena di Monza ci ha permesso di dare luce a una bella partita. A tratti abbiamo giocato una buona pallavolo in molti fondamentali, anche in battuta, e sono sicuramente questi gli aspetti da cui ripartire per affrontare Modena e tutte le squadre che verranno”.

Ma il coefficiente di difficoltà questa domenica si alza contro un Azimut Modena che, anche a parere del capitano bianconero, “ha praticamente in tutti i reparti giocatori al top o quasi, a livello mondiale” e il 3-0 imposto nella prima di campionato tra le mura amiche del Pala Panini alla BCC Castellana Grotte davanti al suo numerosissimo e fedelissimo pubblico, è stato un risultato importante arrivato proprio grazie a una grande prova corale della squadra di mister Stoytchev. Prova corale che proveranno a ripetere nel proprio palazzo stasera contro la Calzedonia Verona nel match valevole per i Quarti di Finale della Del Monte Coppa Italia.

La BioSì Indexa Sora dunque dovrà essere pronta e preparata all’alto tasso di insidiosità dell’incontro:

“Ci aspetta un impegno molto difficile contro un’agguerritissima Modena che lotterà fino alla fine per vincere il campionato. Il sestetto gialloblu fa del servizio un’arma importante per cui uno dei nostri obiettivi in allenamento e dunque da mettere domenica in campo, è stato e sarà quello di fronteggiare la potenza delle loro battute. Hanno un palleggiatore campione olimpico in carica che fa girare la squadra come pochi altri al mondo. Detto questo, che non è assolutamente poco, noi al match vogliamo dare equilibrio, riuscirci significherebbe essere in partita e mettergli il bastone tra le ruote. Se tutto nel gioco procederà come lo abbiamo studiato e preparato, sia noi in campo che il pubblico sugli spalti, ci divertiremo davvero molto. Questo è l’auspicio”.

Il Club emiliano si è presentato ai blocchi di partenza con una formazione piena di novità rispetto alla scorso anno e tutte di alto livello a cominciare dallo staff tecnico dove alla guida Modena ha riportato in SuperLega un coach vincente come il bulgaro Radostin Stoytchev che ha subito voluto al suo fianco come assistant Dario Simoni, fedele scudiero nelle sue ultime due stagioni a Trento. “Rado” è arrivato a Modena dopo ben otto stagioni sulla panchina di Trento dove ha vinto 4 Mondiali per Club, 3 Coppe Campioni, 4 Campionati Italiani, 3 Coppa Italia e 1 SuperCoppa Italiana, ma nel suo palmares anche 1 SuperCoppa Turca, 2 Campionati di Turchia, 1 di Bulgaria, e 2 di Russia.
Per ricreare la magia che aveva incantato tutti nell’anno del “triplete”, quello del 2015/2016 con la vittoria dello Scudetto UnipolSai, della Del Monte® Coppa Italia e della Del Monte® Supercoppa, è rientrato alla base con una grande mossa di mercato il carioca Bruno Mossa De Rezende in cabina di regia dopo la sua parentesi post oro olimpico in patria. A farsi le ossa in panchina, l’alzatore statunitense Franciskovic, già nella top ten dell’ultimo Campionato negli USA.
Gli opposti più prolifici dell’ultima Regular Season in SuperLega e in Serie A2, l’ex Exprivia Molfetta Sabbi e l’ex Volley Potentino Argenta, sono sbarcati a Modena per scardinare le difese avversarie. I due fuori mano proprio domenica scorsa, in occasione della prima di campionato, sono stati premiati per i risultati raggiunti nella passata stagione: a Giulio Sabbi il premio “Andej Kuznetzov” quale miglior realizzatore con un totale di ben 564 punti messi a segno, assieme al premio per il maggior numero di ace, 57. Ad Andrea Argenta consegnato invece il premio “Gianfranco Badiali” come miglior giocatore Under 23 di Serie A2 e il premio “Andrej Kuznetzov” come miglior realizzatore della Serie A2 con 643 punti in 28 gare.
Rivoluzione nel sestetto anche al centro con lo statunitense Holt affiancato dal ritorno di Elia Bossi ex Bunge Ravenna in gialloblu dal 2011 al 2014, e dalla grande rivelazione dell’ultimo europeo Daniele Mazzone arrivato dalla Diatec Trentino ma anche ex Sora nella stagione 2012/2013; e il “baby” Marra, Alberto classe ’98, promosso dalle giovanili per respirare aria di massima serie.
Blindato in posto 4 il fenomeno del volley mondiale Earvin Ngapeth, i canarini si sono garantiti le prestazioni dell’olandese Van Garderen, lo scorso anno alla Bunge Ravenna, e del fuoriclasse sloveno Urnaut, migrato da Trento. A completare la batteria Swan Ngapeth, pronto per una stagione importante, e il classe ’97 Pinali.
Confermato il libero Rossini, argento olimpico nel 2016 ed ex protagonista indiscusso della vittorie e conquiste della serie B sorana, affiancato da un compagno di reparto di qualità come Tosi, ingaggiato dalla Sir Safety Conad Perugia.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Monza vs Sora, Rosso: “Abbiamo dimostrato di poter dire la nostra!”

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Ci ha messo tanto cuore, tanta passione, tanto sacrificio la Biosì Indexa Sora per figurare a dovere nella Candy Arena di Monza. Non ha racimolato punti, questo sì, ma ha messo da parte un’esperienza positiva che aiuterà coach Barbiero ad allestire al meglio il big match della prossima domenica, quando i volsci ospiteranno l’Azimut Modena della presidentessa Pedrini.

L’avvio di partita contro il Gi Group Monza è stato esaltante, figlio dell’entusiasmo di un gruppo giovane e agguerrito, a cui manca solo la continuità contro club di primissimo ordine, elemento che acquisirà nel corso del campionato e degli allenamenti al PalaGlobo. E’ il capitano Mattia Rosso, uno dei migliori tra le fila bianconere, ad analizzare la prima giornata di regular season e ad evidenziare meriti e sviste:

“Dispiace non essere riusciti a mantenere il livello del primo set. Se l’avessimo fatto probabilmente staremo qui a parlare di un’altra gara. Dobbiamo riconoscere a Monza la capacità di aver saputo leggere meglio la partita nella sua evoluzione. Dopo aver patito l’assenza di Botto in ricezione nel primo gioco sono stati bravi a prendere le misure nel prosieguo e a fare loro questo incontro. Noi siamo consapevoli di essere una squadra giovane che dovrà crescere gradualmente e trovare la sua identità. Sicuramente dopo la gara di oggi si apre per noi un cammino positivo, perché anche in questa sfida abbiamo dimostrato di poter dire la nostra”.

Dal fronte monzese, è lo stesso allenatore Miguel Angel Falasca ad esporre la disamina della gara terminata 3-1 per i suoi:

“Stasera abbiamo espresso davvero una prova di carattere. La squadra ha saputo reagire da gruppo ad un primo set in cui abbiamo faticato in ricezione. L’inserimento di Terpin e Brunetti ha certamente dato una svolta per noi alla partita, garantendoci una più precisa ricezione soprattutto in risposta al loro ottimo servizio. Siamo stati bravi a mantenere lucidità e questo ci ha permesso di fare nostra la prima sfida di questo ostico campionato e la seconda vittoria della stagione. L’assenza di Botto? Dispiace non averlo potuto schierare a pochi minuti dall’inizio della gara ma in queste settimane ci siamo allenati per sopperire ad ogni tipo di mancanza ed oggi l’abbiamo dimostrato, con i ragazzi che sulla carta dovrebbero giocare meno e sono stati protagonisti. Ora pensiamo a continuare così che mercoledì ci aspetta un’altra sfida difficile”. La Biosì Indexa domani tornerà a lavorare in palestra e lo farà concentrandosi sul nuovo avversario del 22 ottobre, uno tra i più temibili, tra i più blasonati, affrontandolo però alla maniera in cui i lirensi sono abituati: rispetto per il nemico, per le individualità altisonanti della corazzata modenese, ma anche consapevolezza delle proprie virtù. Obiettivo: far vedere di che pasta è fatto il collettivo di Sora.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

La Biosì Sora ospite dell’Olimpiade Victoria

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E’ dal 1970 che l’estate frusinate si anima e lo fa attraverso i colori e i valori dello sport, soprattutto quello dedicato ai più piccoli, e anche la Biosì Sora, emigrata appunto in provincia per la nuova avventura in SuperLega, partecipa come oramai da tradizione, alla manifestazione che inizierà quest’oggi. Non poteva essere diversamente per una società, come quella di patron Giannetti, da sempre attenta ai giovanissimi, per i quali mette in campo risorse umane ed economiche, progetti a loro dedicati e che, di anno in anno, vengono implementati da una serie di iniziative che giocano sempre dalla parte di ragazzi e bambini; proprio a loro si rivolge la tradizionale Olimpiade Victoria.

Dal 1° al 10 settembre, centinaia di bambini si cimenteranno in gare di atletica, sport di squadra e giochi popolari. Per questa edizione sono state previste delle novità e inserite queste nuove discipline: basket, scherma, beach volley e ciclismo (gimkana sprint). Nel giorno di apertura, venerdì primo settembre, i bianconeri presenzieranno al particolarissimo evento che richiama, ogni anno, centinaia e centinaia di visitatori da tutto il territorio: rappresenteranno la Biosì i due veterani del club, capitan Mattia Rosso e il libero Marco Santucci, accompagnati dal nuovo head coach Mario Baribiero. Un’occasione unica, questa, per fare una prima immersione nel tessuto sociale di Frosinone e assistere ad una kermesse che quest’anno ha come ulteriore scopo rilanciare la dimensione sociale contro quella virtuale, il gioco, lo sport anche ludico e ricreativo, il movimento all’aria aperta, contro il mondo fittizio di internet e console varie.

Giunta alla sua 43° edizione ed organizzata dalla Parrocchia Santuario Madonna della Neve, l’Olimpiade Victoria assume i connotati di un evento dove la spiritualità incontra la disciplina sportiva e si riscopre il contatto umano, attraverso uno spazio per il confronto, proprio come nella filosofia Argos, nel suo progetto-parrocchie e nel protocollo d’intesa che ha legato indissolubilmente i volsci alla diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Dopo l’inaugurazione, le gare vere e proprie inizieranno il giorno seguente: le diverse sfide si svolgeranno nel pomeriggio, ad eccezione dei weekend durante i quali saranno effettuate anche di mattina.

Sabato 9 si terrà la giornata d’eccezione dedicata a Pompieropoli, che vedrà protagonisti i più piccoli e i vigili del fuoco, al termine della quale verranno rilasciati attestati di partecipazione. Il giorno seguente, invece, si svolgerà la tradizionale pedalata. Nel Villaggio Olimpico troveranno però spazio anche attività culturali e culinarie: tra gli appuntamenti più attesi quelli con le tribute band di Vasco Rossi, con Spazio Vasco, e di Ligabue con il Club Mario, che si esibiranno rispettivamente il 2 e il 9.

Cristina Lucarelli – Biosì Sora

Mattia Rosso alla sua terza stagione in bianconero: “A Sora sto bene come atleta e come cittadino”.

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Stagione 2017/2018 ancora targata BioSì Indexa Sora per lo schiacciatore Mattia Rosso al quale comincia davvero a piacergli e a calzargli a pennello la maglia volsca bianconera che per il terzo anno sul suo petto avrà il numero 9.

Nel segno della continuità dunque il suo matrimonio con l’Argos Volley: a legarli nell’estate 2009 fu un progetto che già dalla prima stagione non ha per nulla tradito le aspettative con la storica promozione nella massima serie. Ma la vera scelta di Mattia fu quella di restare, lo scorso anno, per vivere assieme alla BioSì Indexa Sora la prima stagione in SuperLega. Delle basi solide sono state gettate e per questo nuovo campionato l’idea è quella di continuare a seminare bene e allo stesso tempo cominciare a raccogliere quanto di buono già mietuto.

Terza stagione a Sora quindi per lavorare assieme al club di Patron Giannetti per la stessa causa,
come è cambiata e in che direzione sta andando la Sora di cui Mattia Rosso ne è capitano?

“Fin da subito mi sono trovato molto bene a Sora e rimanere è una cosa che faccio volentieri anche per il terzo anno consecutivo nel quale sono sicuro la stagione sarà positiva. La scelta di restare in realtà l’ho fatta lo scorso anno firmando un accordo biennale in quanto insieme alla proprietà abbiamo deciso di legarci per un progetto importante. Nel primo anno di SuperLega abbiamo messo le basi, adesso nel secondo, proviamo a raccogliere qualcosina.
In questo biennio ho visto crescere Sora: quando sono arrivato era una realtà molto ambiziosa di Serie A2, ma tra la A2 e la sua nuova categoria di appartenenza, la SuperLega appunto, ci sono molte differenze. Due stagioni fa abbiamo fatto una bellissima cavalcata terminata con la vittoria del campionato, e l’anno scorso la società e tutto l’ambiente generale si sono strutturati. Così assieme agli altri giocatori li abbiamo visti crescere, soprattutto in termini di pubblico che è quello che poi ci piace molto a noi che stiamo in campo. L’anno scorso il PalaGlobo “Luca Polsienelli” è arrivato a essere una vera e propria bomboniera, e questo non può che rappresentare il punto d’inizio per la prossima stagione. Ovviamente molto dipenderà anche da noi atleti e dai risultati che riusciremo a raggiungere domenica dopo domenica”.

Avrai una nuova guida tecnica, coach Mario Barbieri. Cosa ne pensi? Che lavoro potrete fare insieme?

“Mario gode di un’ottima fama tra i tecnici di pallavolo a livello nazionale e non solo. Lo conosco da parecchi anni anche se non ci siamo mai incontrati sul luogo di lavoro, solamente incrociati, ma sicuramente parto con i giusti presupposti. Credo calzi a pennello per la nostra squadra che immagino sarà votata alla gioventù, e con Mario che lavora con i giovani da parecchi anni avranno e avremo sicuramente buone prospettive di crescita”.

I propositi e gli obiettivi che ti poni per la nuova stagione 2017/2018 quali sono?

“Riconfermare quella appena finita non sarà facile, ma magari lasciarci almeno un paio di squadre dietro sarebbe un obiettivo importante. In termini pratici, in questa conclusa abbiamo lasciato qualche vittoria per strada quindi punterei a riprenderci tutte quelle che non siamo riusciti a conquistare, qualcuna anche di prestigio con qualche squadra più grande, e magari stagione facendo vedremo di dare un’occhiata ai play-off”.

Fuori dal campo e dalla palestra, Sora ti piace perché?

“Perché è un ambiente a me familiare. Ci sono le montagne che io amo e che mi fanno sentire a casa. È una cittadina dove si vive in serenità, in tranquillità e in pace con la natura, e questo a me piace tantissimo. In cinque minuti a piedi posso farmi delle belle passeggiate vista anche la mancanza di smog. Mi sono subito integrato con i luoghi, la natura e le persone, a Sora sto bene come atleta e come cittadino”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Al PalaGlobo arriva Verona e i Quarti Play Off Challenge

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È targata “Oasi dei Sapori” gara 2 dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai.

Il match della prossima domenica alle ore 18 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” tra la BioSì Indexa Sora e la Calzedonia Verona, sarà presentato dall’agriturismo di Colle Le Vicenne a Posta Fibreno, partner commerciale dell’Argos Volley che per l’occasione metterà in palio a estrazione anche cinque cene presso la sua accogliente struttura.

La serie dei quarti della post season che mette in palio un posto nella Challenge Cup e che si è aperta con tanto entusiasmo al grido di “la gente come noi non molla mai”, ha visto all’AGSM Forum una bellissima Sora sempre alla conduzione di gara 1 ma che purtroppo sul 19-19 del tie break le è mancato il risultato, e una Verona in continua rincorsa, più lucida per la conquista del primo vantaggio match.

“Quella di domenica – dice il capitano Mattia Rosso -, è stata una partita estremamente equilibrata. Più di una volta abbiamo assaporato la vittoria, soprattutto nel tie break dove ci eravamo guadagnati un vantaggio consistente. Purtroppo però non siamo stati lucidi e cinici da riuscire a chiuderla. E’ stato, tutto sommato, il match che ci aspettavamo, molto equilibrato. Noi venivamo da due vittorie consecutive quindi avevamo un buon ritmo gara, mentre loro hanno pagato un pochettino l’assenza di Djuric, loro giocatore di riferimento. Inoltre venivano da due settimane di stop, quindi inevitabilmente avevano un po’ di ruggine nelle gambe e non troppo ritmo gara”.

Ha avuto una settimana di tempo il team di coach Colucci per fare il pieno di rinnovate energie e lavorare sullo studio teorico-pratico dell’avversario e del nuovo incontro, e lo ha fatto con la consapevolezza di lavorare per una battaglia che può vincere.

“Mi auguro una partita equilibrata – continua il capitano bianconero -, perché in questo momento il valore delle squadre è molto vicino, non c’è tutta quella differenza che la carta dice.
Ovviamente spero in un risultato diverso dal precedente. Verona ha talmente tante risorse che sono difficili da arginare. Dal canto nostro dovremmo fare meglio a muro e in difesa per poter contrastare soprattutto i loro posti quattro che in gara1 hanno fatto la differenza. Stiamo lavorando molto sotto questo punto di vista, speriamo di mantenere un buon livello al servizio messo in campo domenica e cercare di far pesare l’attacco, nostro punto di forza durante la stagione”.

Il PalaGlobo “Luca Polsinelli” è prontissimo ad accogliere la “Maraia” che, grazie anche al supporto della società BluVolley, ha organizzato la trasferta in terra volsca. Come anche è pronto all’accoglienza del pubblico delle grandi occasioni che in questa domenica potrà vantare il ritorno di un graditissimo ospite, il vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino e Pontecorvo, mons. Gerardo Antonazzo che applaudirà le gesta della BioSì Indexa assieme ai fedeli delle parrocchie della città.

“Il fattore campo conterà parecchio – ci tiene a sottolineare Mattia Rosso -, e sicuramente può influire sull’andamento della gara e sul risultato finale. Giocare in casa significa soprattutto avere la spinta del nostro pubblico per questo mi auguro che il palazzetto sia pieno. Dal canto nostro faremo di tutto per ribaltare il risultato di gara1”.

Di certo l’avversario dal dente avvelenato e la sete di riscatto non resterà a guardare:

“Sarà una partita da affrontare subito con l’atteggiamento giusto, entrando bene in campo e lottando dalla prima all’ultima palla – dichiara il centrale della Calzedonia Verona, Stefano Mengozzi -. Dall’altra parte c’è una squadra che non ha nulla da perdere e che sicuramente, come ha dimostrato all’andata, darà in campo il ritmo fin dall’inizio”.

L’appuntamento dunque con Gara 2 Quarti Play Off Challenge UnipolSai è per domenica alle ore 18:00 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” dove a sfidarsi saranno la Biosì Indexa Sora e la Calzedonia Verona.
Biglietti in vendita al prezzo di € 14,00 (intero) e ridotto Under 16 al prezzo di €10,00, presso il botteghino del PalaGlobo in via Ruscitto; Caffè Novecento – viale San Domenico; Bar Civico 41 – via Napoli; Papa Rossi – piazza Santa Restituta; Caffetteria del Corso – corso Volsci; Dolce & Caffè – via Veneto; Caffetteria del Borgo – via Giacomo Matteotti; Bar La Piazzetta – Centro Commerciale La Selva; Thuban Viaggi – via San Nicolola; Bar Pasticceria Facchini – piazza XX Settembre, Isola del Liri; Bar Gelateria Cinemateatro – via Lungoliri, Isola del Liri.
Oppure attraverso la comodissima opzione online su www.liveticket.it.

Tutti i possessori del titolo d’ingresso intero, al termine del match avranno la possibilità di partecipare a ben cinque estrazioni vincenti che metteranno in palio altrettante cinque cene offerte dall’agriturismo Oasi dei Sapori.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Gino Giannetti: “La gente come noi non molla mai”

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La notizia è stata che la BioSì Indexa Sora si è qualificata ai Quarti di Finale Play Off Challenge UnipolSai e lo ha fatto mettendo a segno un grande colpo in rimonta su Padova. Ora, con il pass in tasca, se ne va a Verona dove la Calzedonia ha atteso ben due settimane prima di conoscere la propria avversaria, e in questo periodo, valutando le varie possibili candidate, diceva di Sora: “bestia nera della nostra stagione in quanto ha saputo trafiggere la squadra scaligera in Coppa Italia”.

Rosso e compagni dunque, nel turno degli Ottavi al meglio delle tre gare iniziato con una sconfitta in trasferta, hanno riaperto la serie al PalaGlobo “Luca Polsinelli” rimettendola in discussione seriamente con grande consapevolezza della forza dei propri mezzi e con la mentalità giusta per sopportare una tensioni del genere. Sono tornati mercoledì nuovamente alla Kione Arena e hanno ribaltato la serie vincendo la sfida senza appello che vale il prolungamento della stagione, andando dritti al cuore del loro obiettivo. Una rimonta incredibile e a tratti impossibile, che le permetterà di essere nuovamente in campo sabato alle ore 20,30 per i Quarti di Finale Play Off Challenge UnipolSai per affrontare la Calzedonia Verona, reduce dalla vittoria in amichevole contro Trento ma anche dalla sconfitta per mano di Modena che le è costata l’uscita dalla corsa Play Off Scudetto.

“E’ un risultato che abbiamo voluto tenacemente. La contentezza più grande è che questo è il nostro Sora. Mi aspetto un grosso seguito da parte del pubblico e del territorio, vivremo tutto serenamente ma con il giusto piglio perché, come cantano anche i nostri tifosi, la gente come noi non molla mai”.

Questa la dichiarazione a caldo del Patron Gino Giannetti appena terminata la gara alla Kione Areana che la sua BioSì Indexa Sora ha vinto nettamente per 3-0.
Coch Colucci invece ci ha tenuto a fare i complimenti ai suoi ragazzi:

“Sono stati molto attenti agli aspetti tecnico tattici, mettendo in pratica tutto ciò che ci eravamo detti durante i giorni precedenti la gara. Sono molto contento del risultato e di come è arrivato, ma anche della tenuta fisica e mentale dei miei ragazzi per tutta la durata della partita. Abbiamo poco tempo per recuperare le energie prima di Verona, ma ci siamo organizzati per allenarci nel migliore dei modi”.

La post season è tutto un altro torneo rispetto alla stagione regolare dove nulla può essere dato per scontato, dove ogni gara vale davvero molto se non tutto, ma soprattutto dove le squadre mostrano un volto nuovo. Basti pensare alla scorsa stagione di SuperLega quando Piacenza si piazzò ultima al termine della Regular Season riuscendo poi a vincere i Play Off Quinto Posto aggiudicandosi l’accesso alla Challenge Cup.

Dopo la sconfitta contro Modena e l’uscita dunque dalla corsa Play Off scudetto, il presidente della BluVolley Verona, Stefano Magrini, parlando della stagione in corso ha detto che il progetto societario continua a guardare avanti puntando all’Europa.

“Certamente rimane l’amarezza per non avere raggiunto, ancora una volta, le semifinali scudetto. Siamo comunque soddisfatti di una stagione che ha visto la squadra crescere partita dopo partita, dimostrando il proprio valore. Bisogna guardare avanti, pensando alle partite che ci aspettano e andando a riconquistarci un posto in Europa”.

Per la società scaligera dunque nulla è ancora perduto, vogliono tornare in campo per agguantare l’accesso alla Challenge Cup, trofeo che Verona ha vinto per la prima volta nella sua storia durante la scorsa stagione e che mostra tutta l’intenzione di riprendersi.
Ma deve prima fare i conti con la BioSì Indexa Sora che trova nel suo capitano un punto davvero fermo e importante per il gioco, il gruppo e la forma mentale:

“In questo turno sicuramente Verona parte favorita – spiega Mattia Rosso -. E’ una squadra che non ha bisogno di presentazioni, dall’altissimo livello tecnico dimostrato soprattutto nei Quarti di Finale Play Off Scudetto contro Modena.
Sulla carta le cose sono queste sul campo però bisognerà vedere quanto inciderà l’aspetto motivazionale. Affronteremo questi Quarti con entusiasmo, un grande traguardo per noi che magari a inizio stagione neanche ci aspettavamo o immaginavamo possibile. Però lo abbiamo conquistato e quindi perché non toglierci qualche sassolino dalla scarpa.
Anche Verona ha motivazioni forti per approcciare bene alla serie, sappiamo tutti che la società ha costruito una squadra con l’obiettivo di arrivare tra le prime quattro, per andare a giocarsi le semifinali scudetto. Non ci sono riusciti, e questo potrebbe anche essere un contraccolpo psicologico. Bisognerà quindi vedere quanto saranno motivati perché per loro potrebbe essere un obiettivo di seconda fascia.
Confido molto nel fatto che arriviamo a sabato con un buon ritmo gara avendo giocato tre partite in dieci giorni. Saremo anche un po’ stanchi a livello fisico, ma a livello mentale siamo molto carichi e preparati. Loro hanno avuto due settimane di riposo quindi fisicamente con più energie ma è anche vero che è un po’ che non giocano una partita ufficiale. Negli scontri precedenti li abbiamo nettamente battuti negli Ottavi di Coppa Italia, mentre in campionato ci siamo andati molto vicini, dando comunque vita a due match equilibrati ed entusiasmanti. In campo quindi, secondo me non si è vista tutta la differenza tecnica che invece è scritta sulla carta. Noi affronteremo questa serie con molta fiducia, quantomeno provando a vincere una partita. Poi vedremo come andrà”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Sora, con il vizietto della rimonta accede ai quarti

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Promessa mantenuta, la BioSì Indexa Sora era pronta a non fermarsi e lo ha fatto conquistando il pass per i Quarti Play Off Challenge UnipolSai dove ad attenderla sabato sera ci sarà la Calzedonia Verona.

Alla Kione Arena, con determinazione, entusiasmo e voglia di fare bene, Rosso e compagni guidati da coach Colucci, hanno affrontato Padova senza alcuna paura portandola ammutolendola 3-0.

Tutto in una notte, una sfida senza appello che vale il prolungamento della stagione, con la BioSì Indexa che può continuare il suo cammino nella sua prima SuperLega.
Per Padova invece non ci sono alternative se non rimpiangere il vantaggio sprecato e applaudire un degno avversario che per la prima volta nelle post season in cui si sono affrontate, l’ha battuta e superata.

Le pressioni in campo erano tante da ambo le parti, ma Rosso e compagni, dopo aver riaperto la serie rimettendola in discussione seriamente, con grande consapevolezza della forza dei propri mezzi e con la mentalità giusta per sopportare una tensioni del genere, sono andati dritti al cuore del loro obiettivo.
È il vizietto che le piace, quello delle rimonte incredibili e a tratti impossibili, quello che ha fatto cantare per tutto il match i cinquanta tifosi al seguito della squadra e che ha fatto esultare anche tutti quelli che hanno sofferto davanti lo streaming.

“Per noi è il risultato dell’anno – dice un contentissimo Mattia Rosso -. Ce lo meritiamo come gruppo perché abbiamo lavorato bene tutta la stagione. Nell’ultimo periodo eravamo un po’ sottotono ma poi qualcosa si è sbloccato a livello mentale e oggi la differenza è stata la voglia di vincere. Ora affronteremo Verona spensierati, provando a fare qualche sgambetto ma consci che affronteremo una grandissima squadra”.

“Sora ha giocato le ultime due partite meglio di noi e non siamo riusciti ad adattarci al loro livello – analizza coach Valerio Baldovin -. Questa sera abbiamo patito inoltre maggiore nervosismo, sbagliando molto al servizio e gestendo male alcune situazioni. Ci dispiace concludere così la stagione davanti al nostro pubblico ma spero possa servire da lezione per ripartire”.

Allo starting players la guida tecnica locale, Badovin, schiera il sestetto ormai rodato contro Sora formato dalla diagonale Zoppellari-Giannotti, la coppia di centrali Volpato e Averill, i martelli Fedrizzi-Marr, e il libero Balaso.
Lo stesso fa Coach Colucci propone il regista Seganov opposto a Miskevich, Mattei e Gotsev al centro della rete, Rosso e Kalinin in posto 4 e Santucci libero.

Gli errori al servizio e in attacco di Padova aprono il match che con Gotsev sulla rete e la decisione invertita dal video check, sale subito sull’1-5. Maar prova a riportare la palla nella sua metà campo ma Sora è più determinata e concreta, e con il suo capitano agguerrito in attacco a chiuderla nei quattro metri e Gotsev a bloccare graniticamente le intenzioni di Giannotti, è sul +5 del 6-11. Interrompe il gioco coach Baldovin e cerca di motivare i suoi ma alla ripresa del gioco una bellissima BioSì Indexa inanella altri due mini break positivi dal parziale di 3-0 segnando sul tabellone il 10-18. Ritrova qualche energia la Kione e rosicchia lunghezze con i suoi attaccanti serviti ora da Shaw dopo il cambio richiesto dalla guida tecnica locale. L’ace di Fedrizzi si traduce nel 18-22 che consiglia a coach Colucci la richiesta del time out discrezionale. Alla ripresa del gioco il capitano Volsco da seconda linea regala ai suoi ben 6 palle set e alla seconda occasione Gotsev si fa trovare pronto a portare in vantaggio la BioSì Indexa con l’attacco che vale il 19-25 e lo 0-1 in fatto di conteggio set.
Per il secondo game Padova torna in campo affidando la regia a Shaw e il centro della rete a Koncilja che prende il posto di capitan Volpato. Sora, con la stessa formazione, è costretta a rincorrere i padroni di casa che con l’ace di Volpato e quello di Fedrizzi hanno allungato il passo 6-3. Rosso in pipe mira involontariamente un brusco colpo sulla faccia di Shaw costringendolo ad abbandonare il terreno di gioco, aprendo però una serie positiva che la porterà prima alla parità del 9-9 e poi al vantaggio del 12-15 con l’ace di Miskevich e il tocco ficcante di seconda intenzione di Gotsev. Mister Baldovin mischia ulteriormente le carte con l’inserimento di Milan per Giannotti e i suoi ragazzi, con un buon lavoro a muro riagganciano il punteggio 16-16. Si prosegue punto a punto tra i moltissimi errori al servizio ma dal 20-20 sale in cattedra l’opposto bielorusso che finalizza tutto ciò che Seganov gli serve autografando gli ultimi 5 punti che archiviano il secondo set 23-25.

In vantaggio per 2 set a 0, Sora apre la terza frazione di gioco con l’1-4 prosecuzione del gioco dell’opposto volsco del game precedente. Si fa sentire ancora a muro la Kione con Averill a bloccare Mattei e Miskevich per la parità del 5-5. Si prosegue punto a punto fino a quando l’occhio elettronico, interpellato a ragione da coach Colucci, inverte la decisione arbitrale e l’opposto ospite fa il resto per il +3 del 7-10. Ferma tutto la guida tecnica patavina ma alla ripresa non si va oltre il punto a punto fino al 10-13 quando è ancora il video check a dire la sua e ad aprire un break positivo che rimette tutto in equilibrio. Sora non da tempo a Padova neanche di provare ad allungare che subito torna ad accelerare con Gotsev di prima intenzione e Miskevich per il 16-19. Con il coltello tra i denti, Rosso e compagni tengono strette le lunghezze di vantaggio e al 21-23 la Kione Arena comincia a tremare. Capitan Rosso scalda i cuori bianconeri con la palla che vale due match ball e Miskevich fa esplodere la festa con il 23-25 che archivia la gara 3-0.

KIOENE PADOVA – BIOSÌ INDEXA SORA 0-3

KIOENE PADOVA: Zoppellari , Giannotti 5, Averill 9, Volpato, Fedrizzi 8, Marr 13, Balaso (L), Shaw 1, Bassanello n.e., Koncilja 4, Milan 3, Link n.e., Sestan n.e.. I All. Valerio Baldovin; II All. Nicola Baldon. B/V 6; B/P 20; Muro 6.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 1, Miskevich 19, Kalinin 4, Rosso 9, Gotsev 8, Mattei 3, Santucci (L), Marrazzo, Sperandio, Tiozzo n.e., De Marchi n.e., Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Maurizio Colucci. B/V 3; B/P 18; Muro 6.

ARBITRI: Zucca Daniele, Florian Massimo.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Pettenello.
SEGNAPUNTI: Grasselli.

PARZIALI: 19-25 (’26); 23-25 (‘27); 23-25 (’236).
SPETTATORI: 800.
INCASSO: €.1.184.

MVP: Miskevich.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Alla “Baisi” tutti in palestra con Rosso, Sperandio e Lucarelli

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E’ ancora la città di Isola del Liri il centro delle attività educative e sociali dell’Argos Volley: con la visita al plesso dell’ex “Giuseppe Baisi”, la società volsca completa il giro della scuola secondaria di primo grado del locale istituto comprensivo. La scorsa settimana, difatti, coach Maurizio Colucci si è recato presso la scuola media accompagnato da tre atleti della Biosì Indexa Sora, nello specifico il capitano Mattia Rosso, l’altro schiacciatore Marco Lucarelli e il centrale Matteo Sperandio.
Gli atleti bianconeri sono stati accolti in un clima festante con i giovanissimi che attendevano spasmodicamente di mettersi alla prova con i loro beniamini, soprattutto in virtù del torneo che stanno disputando. L’Oasi dei Sapori Volley Cup è difatti nel vivo della prima fase, quella che prevede gli scontri tra pari classi all’interno dell’istituto di competenza; solamente le migliori, poi, potranno accedere al secondo step, durante cui battaglieranno con gli altri istituti e avranno come tutor un giocatore della serie A, il quale metterà a disposizione dei ragazzi tutta la sua esperienza maturata sul campo, in anni di allenamenti, partite, palestra.
L’appuntamento si è svolto, come sempre: dapprima il dialogo con i campioni della Biosì Indexa, letteralmente tempestati da domande e curiosità di ogni genere, e poi la pratica, con palleggio, bagher e schiacciata e quesiti relativi proprio al gioco e alla tecnica. Per la prima volta, dunque, sono proprio i protagonisti dell’incontro a dire la loro sulle attività Argos:

“Avere qui a scuola i pallavolisti del Sora è stato davvero emozionante – spiega l’alunna Martina. Un conto è vederli alla partita, un altro è trovarseli davanti, faccia a faccia, poter parlare con loro, chiedergli tante informazioni e farsi spiegare i fondamentali, capire come si preparano all’agonismo, cosa fanno durante le giornate, conoscere da vicino la vita di un atleta; sapere come si sono appassionati a questo sport e cosa li spinge a fare tanti sacrifici”.

A Martina si aggiunge la voce della compagna Francesca:

“Non vedevo l’ora che arrivasse questo momento: io sono una grande appassionata di volley, amore che è nato qui a scuola grazie a queste belle visite. L’anno scorso non ho potuto partecipare al torneo perché mi sono fatta male in precedenza e ho sofferto tanto a restare sugli spalti, capace solo di poter incoraggiare i miei compagni a fare bene. Quest’anno per me ripetere questa esperienza è molto importante: stiamo disputando delle partite e speriamo di arrivare al palazzetto. L’anno scorso abbiamo avuto come tutor Federico Marrazzo, è stato bravissimo! E siamo sicuri che anche quest’anno, se riuscissimo ad accedere all’altra fase, avremo ancora un coach meraviglioso ad attenderci”.

La mattinata è poi terminata con un doppio in bocca al lupo: quello degli studenti ai giocatori della SuperLega per il post season e quello di Rosso, Sperandio e Lucarelli agli alunni isolani per il loro proseguo nel torneo: foto, autografi e abbracci sono poi, oramai, un rito consolidato per la gioia di ambo le parti.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora