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Pierpaolo Mauti: “In campo non mi sentivo solo, ma spinto da tifosi e compagni”.

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Il piccolo di casa Argos Volley è cresciuto ed è diventato un atleta freddo e temerario, in grado di gestire criticità ed emergenze. Entrato a gara iniziata, col dovere di sostituire l’esperto Santucci, il giovane Pierpaolo Mauti si è reso protagonista di un’ottima prova contro la Calzedonia Verona, guadagnandosi il plauso del pubblico e i complimenti di compagni, tifosi, staff, complimenti anche da ex colleghi che hanno utilizzato il canale dei social per far avvertire la propria stima a quello che fino a poco tempo prima era uno che aveva poco praticato il campo da gioco. 73% di ricezione positiva e 36% di perfetta non sono numeri scontati: Pierpaolo si è messo in luce e ha dimostrato tutta la sua forza, tutto il suo talento.

Tra i tanti commenti apparsi sulla bacheca del libero, spicca quello dell’ex bianconero Matteo Sperandio, amico di tante battaglie, che gli scrive simpaticamente: “Grande Pier ho saputo bravissimo! Continua così! La prossima volta riuscirai ad allacciarti bene anche la scarpa sinistra come la destra!”.

Il più contento di tutti però è lui, Pierpaolo, che racconta:

“Tutti sapevamo che non sarebbe stata una partita facile; ci siamo impegnati molto durante la settimana per prepararla al meglio e quando sono stato chiamato in causa dall’allenatore per sostituire Santucci ho cercato di farmi trovare il più pronto possibile. Chiaramente subentrare ad un campione come Marco è stato un onore per me, anche se sono molto dispiaciuto per il suo acciacco fisico e spero riesca a risolverlo il prima possibile. Sapevo dentro di me, e sentivo che l’allenatore, i compagni e il pubblico credevano nella mia presenza, avevano fiducia nei miei mezzi, non temevano una brutta figura; io ho cercato di ripagarli, mettendo anima e corpo in campo, ho cercato di buttarmi su ogni palla e, per quello che potevo, incitare i compagni, spronarli a fare sempre meglio. A fine partita sono stato felicissimo di ricevere tutti quei complimenti dalle persone presenti, da quelle che hanno sempre sperato di vedermi sul rettangolo da gioco, che contavano sulla mia tenacia. Infatti mia madre, mia Zia e mia sorella erano lì, felici e orgogliose della mia prestazione ed appena ho potuto sono corso ad abbracciarle. Io sono solo una persona ma in campo non mi sentivo solo, perché ero spinto dalla forza d’animo dei tifosi, che ringrazio per avermi incitato a gran voce, e da tutti i miei colleghi, che a fine gara non hanno perso tempo per stringermi in un forte abbraccio”.

Non meno, dallo staff al gran completo, giungono i più sinceri complimenti ad un prodotto del proprio vivaio, con la speranza che tanti altri piccoli bianconeri possano percorrere lo stesso cammino nel mondo del professionismo che ora parla chiaro: Mauti è un libero da SuperLega nonché il futuro della Biosì Indexa Sora.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Sora-Verona: le voci dei protagonisti

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Lascia il palasport “Città di Frosinone” con una sconfitta la Biosì Indexa Sora che, nonostante abbia condotto un match con tanta grinta e voglia di sfatare la cabala che l’ha vista fino ad ora non riuscire a tagliare il traguardo, non riesce a sopraffare la Calzedonia Verona. I tre set in cui si è giocata l’ottava di campionata vanno letti attraverso gli eloquenti parziali (20-25; 27-29; 23-25): tre parziali che raccontano una Sora in perenne lotta ma che scivola sul finale, dopo aver tenacemente più volte condotto il gioco e rimontato l’avversario, scavalcandolo e poi cedendo sul più bello, forse complice quella sottile tensione che una squadra così giovane ancora deve imparare a gestire.

Protagonista assoluto del match diventa il libero Pierpaolo Mauti, chiamato a sostituire Santucci che ha accusato un affaticamento. E’ proprio il giovane atleta a commentare la sua performance e quella generale della squadra:

“Questa è stata una partita molto difficile e tesa. Purtroppo Santucci ha avuto un risentimento muscolare e mi è dispiaciuto molto. Io ci ho messo l’anima e ho dato tutto per la squadra. Ho cercato di buttarmi su ogni pallone, ma il risultato è stato comunque quello del 3 a 0 per gli avversari. Bravi loro, ma molto bravi anche noi. Ripartiremo presto in palestra per cercare di migliorare le cose che sono andate male e aggiustare tutte quelle piccolezze che riusciamo a capire grazie al nostro mister Mario Barbiero”.

Al giocatore segue proprio la disamina del coach bianconero:

“Oggi abbiamo affrontato un avversario di grande rispetto – spiega il tecnico dei volsci -, però nonostante stiamo iniziando a giocare con continuità non so se paghiamo ancora l’inesperienza o gli errori che commettiamo dal 20 in poi. Per noi ormai è diventata una sorta di cattiva consuetudine. Generalmente queste situazioni accadono un po’ per poca esperienza di categoria e un po’ probabilmente anche per la tensione o per la paura, perché dopo sette sconfitte calcare il campo e affrontare a viso aperto l’avversario non è proprio semplice. Però è un peccato perché siamo sempre lì, giochiamo, recuperiamo, difendiamo, contrattacchiamo; poi in questi momenti ci si perde, e non dovremmo farlo quasi a metà stagione. Continueremo a lavorare e cercheremo di far crescere ulteriormente questi ragazzi sull’intensità della fase finale dei set, ma capisco che ci vogliono tempo e pazienza. Speriamo di migliorare in futuro, al di là della prossima partita. Ci sono stati dei cambiamenti di tipo tattico perché l’avversario aveva inquadrato il nostro sistema di ricezione e aveva trovato le giuste vie di battuta, per cui abbiamo dovuto modificare leggermente l’assetto. I cambi non sono dovuti a cattive prestazioni, ma a una modifica tattica della squadra”.

Per la controparte gialloblu va ai microfoni la guida Nikola Grbic:

“Per noi è arrivata un’altra vittoria importante, ma l’ultima cosa che sto guardando in questo momento è la classifica poiché quest’ultima è solamente la conseguenza di ciò che stiamo facendo in campo. Sono molto contento della conferma della bella prestazione fatta contro Ravenna. Ancora ci sono alcune cose da migliorare, sulle quali stiamo lavorando, sulle quali stiamo crescendo di domenica in domenica. Venire qui e portare via tre punti da Sora non è così semplice quanto sembra e lo si è visto anche nella partita contro la prima della classe, ovvero il Perugia. Questa è una squadra di valore che più avanti nel tempo toglierà delle lunghezze a qualche club”.
Intanto la Biosì Indexa si ributta a capofitto negli allenamenti e da domani sarà nuovamente al PalaGlobo per preparare l’insidiosa trasferta di Milano.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Sora lotta ad armi pari ma non trova la chiave match

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Gara intensa tra la BioSì Indexa Sora e la Calzedonia Verona ma a decidere il risultato sono ancora degli episodi, quelli che hanno concretizzato gli ospiti in tutti i finali di set.
Sul campo del PalaSport “Città di Frosinone” Rosso e compagni non riescono ancora a trovare la chiave per muovere la classifica nonostante tanta buona pallavolo unita a rinnovate energie che fanno bene a tutto l’ambiente.
3-0 per l’appassionante match che ha tenuto tutti con gli occhi incollati sul campo fino all’ultimo pallone, tra due contendenti che hanno lottato ad armi pari per la posta in palio. A trovare la vittoria però sono gli ospiti scaligeri che si confermano inarrestabili mangia punti in trasferta con Stern mattatore indiscusso e MVP con 24 punti totali realizzati di cui 3 ace.

Grandi assenze di giornata tra le fila gialloblu con l’opposto Mitar Djuric al seguito della sua squadra ma seduto in tribuna a causa della lesione al tricipite brachiale destro, e il centrale Emanuele Birarelli invece bloccato a casa dall’influenza. Anche i padroni di casa, dai primi scambi del secondo set, hanno dovuto fare a meno di un importante uomo, il libero Marco Santucci, cosctretto ad abbandonare il campo a causa di problematiche muscolari, al suo posto Pierpaolo Mauti.

“E’ stata una partita intensa, gioca su qualche episodio – dice il General Manager Adi Lami -. Meritavamo qualcosina di più, almeno un set. Tutto il match è stato giocato a ritmi abbastanza alti da tutte e due le squadre, ma sono stati bravi loro a concludere e a concretizzare nel finale di ogni set. Ora però dobbiamo pensare alla prossima gara”.

“Siamo molto contenti dei tre punti guadagnati contro una squadra che è riuscita a mettere in difficoltà Perugia – commenta coach Nikola Grbic. Sappiamo che se non giochi bene con loro rischi di perdere quindi sono molto contento per la prova dei ragazzi che hanno confermato la solidità dimostrata a Verona contro Ravenna. Sono stracontento quindi sia della prestazione che del risultato”.

Allo starting players coach Mario Barbiero fa scendere in campo il palleggiatore Seganov in diagonale con Petkovic, le bande Rosso e Fey, i centrali Caneschi e Mattei, e Santucci libero.
La guida tecnica scaligera invece, Nikola Grbic, propone la diagonale Spirito-Stern, Mengozzi e Pajenc in posto 3, i martelli Marretta e Maar, e Pesaresi libero.

In avvio di match la prima a presentarsi è Verona che con 2 ace e 3 attacchi di Stern conduce 4-7. Dopo il time out discrezionale richiesto da coach Barbiero, l’ace di capitan Rosso a beffare la ricezione di Marretta e il video check a invertire la decisione arbitrale, la BioSì Indexa pareggia i conti 9-9. Il gioco prosegue punto a punto con la Calzedonia che prova l’accelerata con la battuta direttamente a segno di Mengozzi e una chiamata dell’occhio elettronico favorevole per il 13-16 ma Sora, con la stessa moneta servita da Caneschi dai nove metri, riporta l’equilibrio. Il set cambia volto sul 18-17 quando Stern da posto 4 lavora bene per il cambio palla e Marretta ancora dal servizio, rimette i suoi un passo avanti, 18-20. Mattei interrompe la striscia positiva tenendo i suoi attaccati al set ma la battuta torna nelle mani gialloblu con Pajenk che picchia duro andando direttamente a segno per il 19-24. Seganov si affida ancora a Mattei che prontamente annulla la prima palla set, ma Stern (9 pt/set) lo manda a referto 20-25.

Per il secondo game Sora torna in campo con Nielsen al posto di Fey e con un 3-3 che trasforma 6-4 ma proprio su questo vantaggio perde il suo libero, Marco Santucci per problematiche muscolari, al suo posto Pierpaolo Mauti. Mette la freccia Verona con Maar incisivo da seconda linea per il 7-10. Inizia la sua rincorsa la BioSì Indexa ma nonostante le belle giocate di squadra non riesce a guadagnare break point mentre gli ospiti continuano a rosicchiare lunghezze per il +4 del 16-20. Caneschi si riprende la battuta e la consegna nelle mani di Nielsen che mette a segno un importantissimo ace mentre i suoi compagni fanno il resto per la parità del 20-20. Sora ci crede sempre di più e lo dimostra nelle sue giocate mentre Verona tiene botta viaggiando sempre un passo avanti fino al 22-24 che vale due set ball. Sulla rete, Petkovic in attacco e Mattei a muro, portano la contesa ai vantaggi con la Calzedonia che ha possibilità di chiudere e i volsci che annullano per tre volte. Al quarto tentativo un fallo di piedi di Nielsen sulla linea di tre metri beffa i padroni di casa che si ritrovano così sotto di 2 set dopo aver lottato per rientrare meritatamente nel match.

Terzo set senza Rosso per coach Barbiero, ma con la diagonale Nielsen-Fey, e sempre in rincorsa sotto gli attacchi di Stern per il 5-8. Arriva la reazione con il break positivo di 5-0 che si traduce nel sorpasso del 10-8. Dopo il time out discrezionale, la guida tecnica scaligera manda in campo Jaeschke per Marretta ma il trend non cambia con Sora che continua a viaggiare tenendo stretta il suo vantaggio fino al 20-18. Mengozzi a muro pareggia i conti e il finale di sente prosegue palpitante punto a punto fino al 23-24 di Mattei a bloccare le intenzioni di Stern. Si chiude qui il match per la BioSì Indexa che con una battuta in rete fa scattare la festa della Calzedonia Verona.

BIOSÌ INDEXA SORA – CALZEDONIA VERONA 0-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Petkovic 19, Rosso 5, Fey 5, Mattei 7, Caneschi 3, Santucci (L), Marrazzo n.e., Duncan Thibault n.e., Lucarelli n.e., Nielsen 10, Penning n.e., Mauti (L). I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 4; B/P 14; muri: 6.

CALZEDONIA VERONA: Spirito 1, Stern 24, Marretta 7, Maar 10, Mengozzi 6, Pajenc 7, Pesaresi (L), Paolucci, Jaeschke 2, Mohammadjavad, Grozdanov n.e., Frigo (L) n.e. I All. Nikola Grbic; II All. Giancarlo D’Amico. B/V 9; B/P 10; muri: 3.

PARZIALI: 20-25 (‘27); 27-29 (‘36); 23-25 (‘230).

MVP: Toncek Stern.

ARBITRI: Sobrero Luca, Saltalippi Luca.

SPETTATORI: 2.112.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora
Foto: Komunicare

Verona il prossimo avversario di Rosso e compagni

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Domenica alle ore 18:00 al PalaSport “Città di Frosinone” in scena l’ottava giornata del girone d’andata della SuperLega UnipolSai 2017/2018. A dividersi i diciotto metri quadrati di campo e a contendersi i tre punti in palio, i padroni di casa della BioSì Indexa Sora e la Calzedonia Verona.

Un nome che fa nascere un sorriso sulle labbra dei tifosi, un nome che si accomuna a una delle prime gioie vere vissute in massima serie dalla prima squadra dell’Argos Volley, la vittoria secca per 3-0 che lo scorso 14 dicembre all’AGSM Forum portò Sora a giocarsi i Quarti della Del Monte Coppa Italia. Un ricordo molto bello al quale però la squadra di patron Giannetti ora vorrebbe affiancarne un altro, ma il progetto non è certamente dei più semplici.

Settima in classifica a quota 9 punti e con una gara in meno disputata da recuperare il prossimo 13 dicembre contro Castellana Grotte, il Blu Volley Verona arriva al match dopo aver intascato bottino pieno al PalaTrento contro la Diatec e aver portato, domenica scorsa, al quinto set vincendolo, la Bunge Ravenna. A fare quota nel suo forziere anche gli altri due tie break vinti in trasferta a Latina nella prima giornata e a Padova, mentre finora si è arresa solamente tra le mura amiche contro gli ospiti Perugini e Modenesi.

Insomma, ovunque va questa Verona, riporta indietro un importante souvenir, con 7 dei 9 punti classifica, guadagnati fuori casa. Dall’altra parte della rete una BioSì Indexa che nel suo palazzo sa esprimere al meglio la sua pallavolo e sa tenere testa anche alle grandi come ha dimostrato contro Modena e Perugia, potendo vantare inoltre il secondo posto di Dusan Petkovic nella classifica di rendimento per punti totali realizzati, 129, dietro solo ad Abdel-Aziz Nimir.

Anche questa domenica insomma, sarà un appassionante match da vivere fino all’ultimo pallone, tra due contendenti che lotteranno per la posta in palio, con i padroni di casa in cerca della loro prima vittoria, e gli ospiti per continuare a confermarsi inarrestabili mangia punti in trasferta.

“Verona è un squadra giovane – dice il palleggiatore bianconero Georgi Seganov -, è vero che in tempo di mercato ha optato per molti cambiamenti ma si è assicurata anche giocatori esperti della serie. Mi riferisco in particolar modo a Maar che l’anno scorso ha fatto molto bene a Padova, e Birarelli, atleta di fama oramai riconosciuta e molto insidioso dal centro della rete. Sicuramente questi gli uomini più pericolosi, quelli a cui dobbiamo prestare maggiore attenzione, e per farlo dobbiamo cercare di ribaltare il rendimento della scorsa settimana in battuta e in ricezione. Sarà un match difficile contro una squadra brava a giocare a pallavolo, e credo che solo partendo bene da questi fondamentali potremmo essere finalmente pronti a muovere la classifica”.

Ed è proprio una Calzedonia Verona molto rinnovata quella che arriverà a Frosinone e che, tra Campionato, Coppa Italia e il ritorno in Europa con la Coppa CEV 2018 nella quale inizierà a dicembre la propria avventura ai 16esimi di finale contro i serbi del Ribnica Kraljevo, vorrebbe lasciare il segno in ogni competizione anche se già ha dovuto salutare la Coppa Nazionale ai Quarti dove è stata battuta da Modena.

Grande assente di giornata sarà lo schiacciatore bosniaco con passaporto greco Mitar Djuric che si è infortunato un paio di settimane fa al braccio destro procurandosi una lesione piuttosto seria al tricipite brachiale. Tuttavia,  anche se in fase di guarigione, non potrà essere in campo contro Sora con i tempi di recuperano che oscillano ancora attorno ai due mesi.

Gli arrivi alla corte del confermato coach Nikola Grbic, o meglio i ritorni in gialloblu sono quelli del libero Pesaresi lo scorso anno a Civitanova, del palleggiatore Spirito da Ravenna, del centrale Birarelli a distanza di dieci anni, e dopo la lunga permanenza di otto stagioni a Trento passando per Perugia, e dell’altro posto sloveno Pajenk, a Verona nel 2010/2011. Indosseranno invece per la prima volta la maglia scaligera gli schiacciatori Marretta (ex Milano) e Maar (ex Padova).

In fatto di stranieri, prima volta in SuperLega per lo schiacciatore statunitense Jaeschke arrivato dalla Polonia; per il centrale bulgaro Grozdanov e l’altro posto 4, l’iraniano Manavinezhad. L’arrivo di quest’ultimo è un passo storico per la pallavolo mondiale, mai nessun giocatore iraniano prima di lui aveva giocato in un torneo diverso da quello del proprio paese.

Riconfermati invece da coach Grbic e dalla società gialloblu il palleggiatore, unico ex in campo, a Sora nella stagione 2012/2013, Adriano Paolucci; il centrale Mengozzi; l’attaccante sloveno Stern; e il libero Frigo.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Il botteghino di Sora-Verona.

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Archiviata la trasferta di Civitanova, la Biosì Indexa Sora torna in campo e lo fa volgendo lo sguardo al futuro più prossimo. Domenica, difatti, il palasport “Città di Frosinone” sarà il teatro privilegiato di un’altra grande sfida che vedrà contrapposta la formazione guidata da Mario Barbiero alla Calzedonia Verona. Per l’occasione i biglietti sono in vendita e sono già pervenute le prime richieste.

Il botteghino del PalaGlobo “Luca Polsinelli” di Sora, in via Ruscitto a Carnello, e il circuito on line www.liveticket.it sono attivi per soddisfare le richieste di tutti gli appassionati e amanti della grande pallavolo. Un numero cospicuo di pubblico ha già provveduto in occasione del big match contro Perugia, quando fu ideata una speciale combo che permetteva di assistere ai due incontri in casa ad un prezzo veramente speciale, solo 28 euro. Ma per chi non ha agito prima, può rimediare ora senza paura, perchè la società bianconera è sempre operosa e lavora alacremente per non far perdere a nessuno lo spettacolo offerto dalla SuperLega.

Come sempre le tipologie di ticket sono diverse, così come i costi: 14 euro tribuna vip, senza possibilità di ridotto; numerata est 14 euro l’intero, 10 euro per gli under 16; tribuna ovest e curva 10 euro, 8 euro la riduzione U16. Un pacchetto particolare è stato studiato anche per i tesserati FIPAV che hanno la possibilità di acquistare un pacchetto comprendente dieci ingressi al costo di 80 euro, con una media quindi di 8 euro a titolo.

La biglietteria del palazzetto sorano sarà aperta fino a sabato e osserverà i seguenti orari: dalle 15.30 alle 18.30; discorso diverso per la domenica, in cui a partire dalle ore 10.00, l’impianto del Casaleno si metterà a disposizione per gli acquisti dell’ultima ora. Per chi invece volesse accedere ai biglietti da casa, può comodamente farlo sul sito www.liveticket.it.

Con una splendida post season Sora saluta la sua prima stagione in SuperLega

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Saluta la sua prima stagione in SuperLega la BioSì Indexa Sora e lo fa da vera protagonista della post season: all’AGSM Forum avanti ancora una volta 2-0 in gara 3 Quarti Play Off Challenge UnipolSai, costringe la Calzedonia Verona all’inseguimento e poi si fa sfuggire dalle mani il risultato al tie break. Strappa così il pass per le semifinali la squadra del Blu Volley, superando il turno con 3 gare sulle 5 disponibili.

La gara era quella da dentro o fuori, un match importante reso appassionante da due squadre che in campo si equiparano e che stasera hanno dato vita ancora una volta alla loro migliore pallavolo per raggiungere traguardi diversi ma della stessa importanza. Sora lo ha fatto senza il suo capitano, Mattia Rosso, e senza purtroppo molti cambi a diposizione e alla fine un calo fisico e di concentrazione le fa perdere il contatto con l’avversario e con il match non riuscendo a rendere giustizia alle due gare precedenti della serie.
Miskevich e compagni non avevano nessuna intenzione di chiudere qui la stagione, sono scesi sul campo dell’AGSM Forum e hanno tentato e lottato per l’impresa davanti ai tantissimi tifosi arrivati nel tempio scaligero per sostenerli e tutti insieme poi si sono stretti nell’applauso che entrambi meritano davvero per quanto fatto in questa stagione.

Il copione di gara 3 è stato lo stesso delle due gare precedenti e purtroppo anche il finale con coach Colucci e i suoi ragazzi che al tie break non trovano il meritato risultato. Ancora una BioSì Indexa Sora determinata, consapevole dei propri mezzi che utilizza per imprimere il suo ritmo al gioco e per correre veloce verso il suo obiettivo senza farsi distrarre da nulla neanche dall’esperienza degli uomini di spessore scaligeri. Tenendo sempre in mano le redini del gioco e mettendo in seria difficoltà un avversario che costringe alla rincorsa, i volsci non trovano quello che cercavano, la vittoria che allunga la serie.

“E’ stata una buona partita ma purtroppo abbiamo giocato meno bene delle altre due – analizza a caldo coach Colucci -. Abbiamo fatto bene nei primi due set, poi però un calo fisico e di concentrazione ci hanno messo i bastoni tra le ruote. Peccato non aver avuto troppi cambi a disposizione, anche se il rammarico è più per gara1 e gara2 che per oggi”.

Allo starting players coach Colucci affida il match nelle mani del suo regista Seganov e dell’opposto Miskevich, in quelle dei martelli-ricettori Kalinin e Tiozzo, dei centrali Gotsev e Mattei, e del libero Santucci.
La guida tecnica scaligera, Nikola Grbic invece, dà fiducia alla diagonale Baranowicz-Stern, alla coppia di posto 3 Anzani-Zingel, agli schiacciatori Randazzo e Kovacevic, e al libero Giovi.

La battuta d’apertura è nelle mani di Mattei e, dopo il primo punto messo a segno da Kovacevic, Tiozzo si presenta all’AGSM Forum con 3 attacchi vincenti che segnano il primo break positivo sorano per l’1-4. I bianconeri mantengono il vantaggio fino al 5-8 figlio della decisione arbitrale invertita dal video check che assegna il punto a Miskevich. Con Baranowicz al servizio la Calzedonia pareggia i conti, ma dopo un apparente punto a punto, Sora spinge sull’acceleratore e con il muro di Gotsev ai danni di Randazzo è di nuovo avanti di 3 lunghezze, 10-13. Mister Grbic utilizza entrambi i time out discrezionali a sua diposizione ma con Gotsev dai nove metri a segno direttamente su Kovacevic, è 12-19. Con l’ace del suo opposto Sora vola sul 14-21 ma poi soffre un po’ la battuta del palleggiatore del Blu Volley che con un turno lungo 4 azioni riapre il set 19-21. Kalinin e Miskevich fanno intravedere all’Armata Volsca presente sugli spalti la fine del set sul 20-23 ma Ferreira a muro ripropone prepotentemente i suoi 22-23. È di Tiozzo il colpo che vale due set ball e di Ferreira l’errore del 22-25.

Sotto di un set a zero Verona torna in campo con Ferreira al posto di Randazzo e con intenti diversi per il 3-0 chiuso a muro. La conduzione giallo-blu dura fino al 7-4 quando Seganov suona la carica e Miskevich fa il resto per la rincorsa che con l’ace di Tiozzo finisce con la parità dell’8-8. Sul 10-10 la BioSì Indexa innesta la sua marcia di giornata e comincia ad allungare il passo con Sperandio appena subentrato a Mattei e con l’ace di Kalinin che vale l’11-14. Grbic rimanda in campo Randazzo ma neanche lui riesce a interrompere la corsa sorana che azione dopo azione continua ad accumulare vantaggio con Gotsev a muro sulla seconda linea di Stern e poi all’ace per il 16-20. Il capitano palleggiatore scaligero si affida alla sua punta di diamante, Kovacevic, che con 3 punti consecutivi tiene vivi i suoi 22-24. Dopo l’errore di Gotsev sulla rete, arriva anche quello di Baranowicz al servizio che decreta la fine del set 23-25.

Sora conduce il match per 2 game a 0 e Verona di certo non resta a guardare ma lavora bene per la reazione tanto attesa dalla Maraia che la porta sul 6-3. 10-5 e Sora comincia a rosicchiare qualche punticino importante con Tiozzo, ma è con Gotsev a muro a bloccare per 2 volte consecutive Randazzo che si riporta sotto 12-10. Ferma il gioco la guida tecnica locale e alla ripresa i suoi si concedono un altro strappo che ancora il centrale bulgaro sulla rete e Tiozzo dai nove metri ricuciono per il 15-12. 18-16 con Mattei a murare il pallonetto di Kovacevic e l’ace di Miskevich, ma dopo l’atro time out richiesto da Grbic, la Calzedonia ottiene il cambio palla e con il suo uomo più pericoloso al servizio, Baranowicz, mette a segno un break positivo di 5-0 chiuso per il 24-16 da Anzani a muro sul suo pari ruolo. Resta solo il tempo al posto 2 ospite per una bella parallela prima che il mani-out del solito schiacciatore biondo metta a referto il terzo set 25-17.

Apparente equilibrio in apertura della quarta frazione di gioco che Sora sblocca subito con Mattei, 3-5. Kovacevic a muro mette tutto in parità 6-6 e la prima intenzione di Tiozzo seguita dal muro di Zingel ai danni di Gotsev la mantiene per il 9-9. Due colpi da manuale di Kalinin fanno rimettere il naso avanti ai volsci 11-13 ma il solito posto 4 mancino lavora bene per la parità del 14-14. Il servizio torna nella metà campo locale nelle mani di Kovacevic e resterà li per 5 lunghissimi turni che scavano un solco profondo tra le due squadre, quello del 20-15. Miskevich spezza il gioco avversario e apre per i suoi un contro break che rende ancora più intenso e infuocato il set e il match perché vale il 20-19. Nikola Grbic richiama i suoi ragazzi e al rientro in campo seguono i suoi consigli per il 24-21 con Sora in campo con Marrazzo in regia. Riprende il suo posto Seganov ma il diagonale di Kovacevic manda anche gara 3 al tie break, 25-22.

Diventa fallosa ora la BioSì Indexa e Verona ne approfitta per il 5-2. Coach Colucci ferma il gioco e dà fiato e consigli ai suoi, ma il martello mancino avversario mostra gli occhi della tigre e porta tutti al cambio campo avanti 8-4. Cominciano a perdere contatto con il set il sestetto volsco con il tabellone che segna l’11-5. Provano a resistere i ragazzi bianconeri ma non vanno oltre il punto a punto che porta la Calzedonia Verona alla vittoria del set 15-10, del match 3-2 e al superamento del turno in 3 gare.

CALZEDONIA VERONA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-2

CALZEDONIA VERONA: Baranowicz 3, Stern 19, Kovacevic 28, Randazzo 5, Anzani 4, Zingel 5, Giovi (L), Paolucci, Ferreira 5, Mengozzi , Lecat 5. I All. Nikola Grbic; II All. Matteo De Cecco. B/V 3; B/P 18; Muro 12.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 3, Miskevich 20, Tiozzo 19, Kalinin 8, Gotsev 15, Mattei 5, Santucci (L), Marrazzo, Sperandio 1, Rosso n.e., De Marchi n.e., Lucarelli, Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 16; Muro 5.

ARBITRI: Bartolini Gianni, Pasquali Fabrizio.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Giudica.
SEGNAPUNTI: Brasolin.

PARZIALI: 22-25 (’26); 23-25 (‘25); 25-17 (‘24); 25-22 (’27); 15-10 (’15).

MVP: Kovacevic.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Mattei: “A Verona per trovare tutto quello che ci è mancato finora, ossia il risultato”

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Schiarisce la voce la BioSì Indexa Sora e parte alla volta di Verona dove intende decisamente intonare il suo canto migliore. Non proverà a farlo all’Arena ma all’AGSM Forum dove l’attende domani sera alle ore 20,30 la Calzedonia per la nuova battaglia valevole per gara 3 dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai.

Trovano il loro motto anche gli scaligeri che rispondono al grido dei volsci “la gente come noi non molla mai”, con “non c’è due senza tre” anche se lo pronunciano a bassa voce in quanto la sorpresa che ha generato la caparbietà e il livello di gioco e di difficoltà messo in campo da Rosso e compagni, insinua qualche dubbio nelle convinzioni.
Il Blu Volley si presenta a gara 3 con bottino pieno che si traduce nel largo vantaggio di 2-0 nella serie conquistato sempre ai vantaggi del quinto set, in due gare vissute rincorrendo una Sora mai doma. Dal canto suo la BioSì Indexa è sempre scesa in campo determinata, mostrando consapevolezza di tutte le possibilità dei propri mezzi, esprimendo un gioco di alto livello che la equipara a Verona la quale però trova la sua marcia in più nell’esperienza, quella che la tira sempre fuori dai pasticci e che, seppur ai vantaggi, le fa vincere le gare. Nonostante questo Sora è orgogliosa di quanto sta facendo, ovviamente il rammarico c’è, ma è in questo che troverà una motivazione in più per allungare la serie rimandando tutto a gara 4 che ospiterebbe al PalaGlobo “Luca Polsinelli” giovedì 13 aprile alle ore 20:30.
Questa volta coach Coluci e i suoi ragazzi non vogliono farsi sfuggire il risultato di mano per cui, come nei match precedenti, cercheranno di dare subito il loro ritmo al gioco, tenerne le redini e mettere in difficoltà l’avversario partendo dal fondamentale della battuta che ha già prodotto davvero ottimi frutti.

“Nella post season abbiamo espresso davvero una buona pallavolo che negli Ottavi contro Padova ci ha portati a superare il turno – analizza il centrale Andrea Mattei -. Ora, in quello dei Quarti stiamo continuando a giocare bene se non anche meglio in quanto il livello si è alzato, però nonostante il nostro essere davvero un avversario ostico per Verona, in entrambe le gare ci è mancato quel poco per portare a casa il risultato.
Abbiamo lavorato tutta la settimana a pieno regime cercando di arrivare al giorno della partenza in uno stato ottimale, e affronteremo la trasferta con la voglia di trovare tutto quello che ci è mancato finora contro Verona, ossia il risultato. Quella di coach Grbic è una squadra sulla carta superiore, ma ciò non giustifica il fatto di aver perso due gare al tie break. È vero anche che hanno delle individualità molto importanti che nei momenti cruciali dei match sono risultate decisive, come Kovacevic che ha fatto la differenza tanto a Verona quanto sul nostro campo di casa.
Mi aspetto una gara molto combattuta da entrambi i fronti. Verona ha delle ottime percentuali in attacco ma noi cercheremo di limitarli provando a tenerli lontano da rete.
Sul nostro fronte, nella preparazione al match abbiamo cercato di limare quelle piccole sfumature del nostro gioco che hanno portato risultato a Verona, e sono sicuro che così andrà meglio”.

La serie dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai dunque è ostica sotto ogni punto di vista ma Sora, al primo anno in SuperLega e nei Play Off Challenge, sta affrontando alla pari un avversario che ha costruito la sua squadra con ben più alte mire, puntando alle prime quattro posizioni della classifica e che ora dunque, dopo l’estromissione dalla corsa scudetto, ci tiene a centrare questo risultato.
Ma la BioSì Indexa non ha alcuna intenzione di chiudere qui la sua stagione e dunque scenderà in campo per l’impresa.

Nel frattempo, mentre la corsa allo Scudetto 2017 è in pieno svolgimento, con un calendario che alterna le giornate tricolore a quelle europee con le stesse quattro squadre impegnate sia nella corsa continentale che per il trofeo UnipolSai di Campione d’Italia, e le otto squadre tra cui Sora, cercano il pass per la Challenge Cup 2018 nello speciale Play Off Challenge che assegna il quinto posto assoluto finale dell’annata, arrivano i numeri spettatori e incasso della stagione regolare.
Insieme, i 14 Club della SuperLega UnipolSai 2016-17 hanno dato vita a una delle più appassionanti Regular Season degli ultimi anni. I numeri che le 182 partite giocate lasciano agli annali sono eclatanti soprattutto per i dati di pubblico. La Regular Season ha registrato 473.040 spettatori sugli spalti, con una media per match di 2.600 spettatori.
Tutti i Club sia alla voce pubblico che a quella incasso registrano un segno “più” nelle medie rispetto all’anno precedente: fa eccezione la sola Top Volley Latina, che maggiora del 38% l’incasso ma perde il 5% di spettatori rispetto al 2015/16. Confronto invece impossibile per le due nuove franchigie Biosì Indexa Sora e Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, che lo scorso anno erano in Serie A2.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Coach Giacchetti: “L’esperienza nello staff tecnico della SuperLega, il miglior corso di aggiornamento che potessi fare”.

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Dopo l’avvicendamento tra coach Bagnoli e il suo secondo Colucci, la Biosì Indexa Sora lascia esordire un altro bianconero doc in panchina, Vittorio Giacchetti. Il club volsco si fregia, così, di una guida tecnica tutta sorana a sottolineare che sa ben pescare tra le eccellenze locali, che tali esistono e non per forza di cose bisogna guardare troppo lontano per prendere il meglio. Lo ha dimostrato negli anni mister Maurizio Colucci che grazie all’impresa della passata stagione, quella che ha condotto la città lirense nell’olimpo del volley, si è anche guadagnato l’appellativo di “sindaco di Sora”, oltre la stima acclarata di un popolo, ma d’altronde quella era sua da tempo. Dalla scorsa domenica, durante la casalinga gara 2 di play off Challenge contro la Calzedonia Verona, Colucci è coadiuvato in panca da un emozionato Giacchetti, coach del settore giovanile dell’Argos Volley, anche lui cresciuto professionalmente e umanamente sotto l’egida della società del presidente Vicini. Il debutto in SuperLega deve essere stata un’emozione non da poco per il giovane allenatore, così possiamo solo immaginare, e dunque chiediamo al diretto interessato di provare, perlomeno, a spiegarci sensazioni che forse se non vivi non riesci ad esprimere in tutta la loro potenza:

“La SuperLega è uno spettacolo talmente grosso che tutt’ora è difficile rendersi conto di quello che è e di quello che è accaduto – spiega Vittorio Giacchetti. E’ stata davvero esaltante la mia prima volta in A1. Sono praticamente entrato in clima partita dopo che era bella che iniziata. Di solito quando scendo in campo sono già concentrato sul match, domenica invece è stato tutto un salutare, fare foto e complimenti vari, quindi la realizzazione di ciò che stava succedendo è arrivata in differita. Dal punto di vista del tecnico, dato che per ovvi motivi non sono tanto addentrato nei meccanismi della squadra e nei rapporti tra Maurizio ed i giocatori, mi sono soffermato tanto sull’andamento dei singoli atleti, emotivamente e tecnicamente, e per me è stato molto interessante. Maurizio Colucci è sempre stato il mio mentore – prosegue Giacchetti. E’ stato il mio primo coach e mi portò con sé ad allenare anche a Sant’Elia. Pallavolisticamente nutro un’ammirazione sconfinata per lui. Se c’è una cosa nella quale mi sto davvero impegnando in questa esperienza in SuperLega è nel cercare di apprendere il più possibile da Colucci: lavorando al suo fianco cercherò di riportare quanto imparato nel mio lavoro con i ragazzi. Ho intenzione quindi di trasferire loro la mia esperienza, e spero di farcela. Ritengo di avere un gruppo molto affamato di pallavolo, quando parlo di loro con lo staff delle giovanili infatti, nella persona di Alessandro Tiberia e Chiara Ottaviani (che saluto come i mie fan numero uno!) in primis, dico sempre che sono dei piccoli atleti perché non vengono in palestra solo per fare uno sport, ma per fare pallavolo puntando a ripetere le gesta degli atleti della SuperLega che vedono in campo domenica dopo domenica. Per me questo è il miglior corso di aggiornamento che avessi mai potuto sperare, mi auguro di riuscire a sfruttarla imparando il più possibile. In realtà io non posso dare molto a Colucci in palestra, se non a livello finisco nello svolgimento degli allenamenti. Per il resto tutto il lavoro è nelle sue mani, anche perché a me questo incarico viene a sommarsi a tutti i precedenti quanto al mio lavoro. Posso presenziare infatti solo ad uno dei due training quotidiani dei ragazzi, ma Maurizio, Stefano e gli altri hanno dei meccanismi talmente tanto rodati che si capiscono alla perfezione, e questo salta all’occhio ancora di più in quel determinato contesto. Non hanno quasi bisogno di parlarsi per comprendersi, soprattutto proprio Maurizio Colucci e Stefano Frasca”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Kovacevic: “Quando Sora ha le redini del gioco in mano riesce a massacrare l’avversario”.

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L’audacia della Biosì Indexa Sora neanche stavolta è stata premiata dalla dea bendata: dopo un’accesissima partita, durante cui i bianconeri hanno speso quante energie avessero in corpo, la posta in palio è andata di fatto alla Calzedonia Verona, meritevole, forse, di un po’ di lucidità in più nelle fasi cruciali e sicuramente dotata di maggiore esperienza in categoria. I volsci ne escono nuovamente a testa alta, dopo un’ottima prestazione e con la determinazione di andare a gara 3 di play off quinto posto UnipolSai puntando unicamente a non abbandonare questo post season, ad allungare la serie e tornare, per gara 4, tra le mura del PalaGlobo “Luca Polsinelli”.
E’ lo stesso coach Maurizio Colucci ad esaminare candidamente il match di ieri:

“Pur giocando un’ottima pallavolo e stando in campo ad altro livello, per due volte il risultato ci è sfuggito ai vantaggi al tie break. Ai miei ragazzi dirò le stesse cose dette la scorsa settimana, e cioè che dobbiamo mettercela tutta per disputare poi Gara4 a Sora. Nonostante il risultato, abbiamo giocato bene e messo in pratica quanto di buono sappiamo fare. Stiamo infatti dimostrando grandi progressi e consapevolezza dei nostri mezzi. Verona dalla sua parte ha l’esperienza. Nei momenti clou, infatti, i giocatori di spessore vengono fuori e riescono a dare il meglio. Sono molto contento perché penso che quando si giocano partite del genere tutti debbano essere soddisfatti. Sicuramente tutti vogliono vincere, e quando gli incontri finiscono così c’è più rammarico, soprattutto per noi dello staff tecnico, ma ora andiamo a Verona e cercheremo di allungare la serie. Dopo due partite così, chissà che la terza non ci vada bene”.

D’altronde la Biosì Indexa si è guadagnata anche la stima del martello d’esperienza gialloblu Uros Kovacevic, colui che ha fatto, per due gare consecutive, la differenza in favore della Calzedonia:
“Mi complimento con Sora che attualmente gioca una pallavolo migliore della nostra: sono su ogni pallone, mentre noi per vincere un set dobbiamo buttare il sangue, mentre loro, quando hanno le redini in mano, riescono a massacrare l’avversario. Nonostante noi abbiamo più esperienza, loro ci hanno messo in enorme difficoltà, costringendoci davvero agli straordinari”.
Per tutti conclude patron Gino Giannetti, che resta sulla scia degli altri due intervistati:

“Dobbiamo essere orgogliosi di quel che siamo. Siamo Sora e stiamo facendo grandi cose a livello sportivo. Abbiamo sfidato Verona due volte e a fare la differenza è stato sempre l’ultimo punto. Questo non può fare altro che farci riflettere. Con la partita di questa sera posso dire che siamo l’unica società della SuperLega con lo staff autoctono. Il più lontano, infatti, è di Frosinone e questo significa, per noi, mettere le basi per un futuro. Da fuori posso dire che quando la decisione si fa dura loro sono molto precisi. Noi, invece, abbiamo una squadra giovane e, in qualche modo, questo lo stiamo pagando. E’ pur vero che non possiamo che essere fieri di giocarcela punto a punto contro una squadra che milita nella pallavolo che conta da molti anni. Io ho già chiesto ai ragazzi di mettercela tutta per allungare la serie. Tutti, secondo me, meritiamo Gara4, dallo staff ai tifosi ed alla squadra tutta. Noi andremo a Verona consapevoli del fatto che loro hanno vinto queste partite per un soffio, quindi portare gara3 a casa non sarebbe cosa sbagliata. E’ sotto gli occhi di tutti la trasformazione della squadra, con ragazzi che lottano su ogni pallone. Poi, a campionato finito, tireremo le somme”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Sora non pareggia i conti con Verona

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Al PalaGlobo “Luca Polsinelli” la BioSì Indexa Sora non pareggia i conti con la Calzedonia Verona.

Finisce 2-3 la gara 2 targata “Oasi dei Sapori”, dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai, con gli scaligeri che in fatto di conteggio set segnano un 1-1 che sembra un preludio alla bagarre di gara 1 e così è stato, con i volsci che continuano a mostrare la loro parte migliore e a mancare il risultato.

A farla da padrona sempre l’equilibrio tra due squadre che continuano a equivalersi, e come in un film già visto, la Calzedonia Verona passa alla conduzione della serie per 2-0 non senza faticare in una gara per lei dai due volti.
Gli scaligeri hanno messo in campo tutte le loro risorse per trovare la carta vincente e, nonostante le difficoltà che Rosso e compagni hanno trovato aldilà della rete, hanno saputo arginare, contenere e superare. I posti 4 giallo-blu che nella gara precedente avevano fatto la differenza, oggi sono stati seguiti con attenzione dalla prima linea locale che con un’ottima correlazione di lettura e di muro-difesa, ha contrastato limitandone l’efficienza. Per quanto riguarda la fase offensiva Sora ha mantenuto con continuità un buon livello al servizio.

In apertura di match Sora si mostra subito prepotente nella fase offensiva e, con il muro invadente, le bocche da fuoco a segno da ogni posizione e una battuta precisa e insidiosa, si porta subito avanti 1-0. Per il secondo game coach Grbic trova una risposta vincente con l’inserimento di Ferreira in posto 4 per la parità. Nel segno del capitano volsco il terzo set che, con i suoi 7 punti e i 4 ace di squadra, si traduce nel nuovo vantaggio del 2-1. Più equilibrio in campo per la quarta frazione che si gioca palla su palla con Verona che non molla nulla e lotta per tenere aperto il match e Sora che vuole chiuderlo subito senza tirare troppo la corda. L’affondo decisivo arriva sul 17-17 con il solito Kovacevich (10 pt/set) in cattedra per il 20-25 il quale porta tutto il PalaGlobo al tie break. Quinto set aperto dall’1-4 figlio del muro ospite. In risposta Seganov si affida nelle ottime e sicure mani di Rosso per la parità del 4-4. Il cambio campo è la Calzedonia ad autorizzarlo con 2 lunghezze di vantaggio annullate però dal diagonale di Kalinin e dal muri di Gotsev a bloccare le intenzioni di Ferreira per il 10-10. La sofferenza del pubblico continua ai vantaggi con Sora che ha la prima possibilità di chiusura e la spreca al servizio, e Verona che ne approficca con due azioni fotocopia di Mengozzi a muro per il 15-17.

“Anche oggi abbiamo giocato una gara ad alto livello – commenta la guida tecnica sorana Maurizio Colucci -, per questo sono molto soddisfatto. Rispetto alla gara precedente abbiamo sistemato alcune cose, riconfermando ciò che di buono avevamo già fatto. Nonostante questo però, anche oggi il risultato ci è stato sfavorevole. Adesso, in gara3 non ci resta che riproporre tutta la positività delle gare precedenti cercando quel risultato che fino a oggi è mancato”.

“E’ stata una vittoria di squadra – analizza mister Grbic -. Abbiamo iniziato in un modo e finito in maniera completamente differente. Tutti quelli che sono entrati in campo hanno aiutato la squadra a vincere. Sono molto contento del fatto che, nonostante le molte difficoltà siamo riusciti a portare a casa il risultato”.

Pubblico e tifosi sono stati decisamente l’uomo in più per entrambe le squadre in un PalaGlobo davvero pieno in ogni ordine di posto e in festa per l’occasione, con la curva BioSì colorata anche di gialloblu dai 50 della Maraia arrivati al seguito della squadra.

Le squadre in campo e quelle sugli spalti con a capo il vescovo Gerardo Antonazzo ospite d’eccezione di giornata, si sono stretti in un abbraccio simbolico verso il dolore della famiglia di Emanuele Morgante, il ventenne di Alatri barbaramente strappato alla vita troppo presto, e nel minuto di silenzio hanno fatto arrivargli il loro più profondo pensiero.
Momenti di premiazione invece, oltre alla targa come MVP allo scaligero Kovacevic e quella del pubblico per Mattia Rosso, monsignor Antonazzo ha ricevuto dalle mani del Patron Gino Giannetti per conto della società Argos Volley, il primo kit completo per allestire un campo da pallavolo in una delle parrocchie sorane.

Allo starting players coach Colucci affida il match nelle mani del suo regista Seganov e dell’opposto Miskevich, in quelle dei martelli-ricettori Kalinin e Rosso, dei centrali Gotsev e Mattei, e del libero Santucci.
La guida tecnica scaligera, Nikola Grbic invece, dà fiducia alla diagonale Baranowicz-Stern, alla coppia di posto 3 Anzani-Zigel, agli schiacciatori Randazzo e Kovacevic, e al libero Giovi.

In apertura di match Sora si mostra subito prepotente sulla rete con il muro invadente e le bocche da fuoco a segno da ogni posizione per il 5-3 trasformato nell’8-5 dall’ace di Kalinin. Con Mattei al centro e dai nove metri il vantaggio sale sul +5 dell’11-6. Il gioco cresce d’intensità con la BioSì Indexa che continua a randellare e la Calzedonia che prova a spezzarle il ritmo, ma con la decisione arbitrale invertita dal video check è 18-13. Dopo la richiesta del time out discrezionale, coach Grbic manda in campo Ferreira al posto di Randazzo che subito regala ai suoi finalizzazioni importanti che riportano Verona sotto nel punteggio fino al 21-19. L’ace del capitano volsco proprio a beffare la ricezione dello schiacciatore neo entrato, ristabilisce una distanza importante e l’attacco di Gotsev murato out dal pari ruolo Zingel porta il PalaGlobo al set ball. I bianconeri di coach Colucci hanno a disposizione ben 4 possibilità e, dopo l’ultimo grido di Kovacevich a muro su Miskevich, lo stesso opposto con un diagonale ficcante decreta la chiusura del set 25-21.

La Calzedonia torna in campo confermando Ferreira in posto 4 accanto a Kovacevich che preme subito sull’acceleratore per il primo vantaggio ospite del 2-5. Miskevich in attacco e all’ace tiene i suoi attaccati al punteggio anche se, con una decisione arbitrale messa in discussione dall’occhio elettronico, gli scaligeri riprendono terreno 8-13. Arriva il mini break positivo dei padroni di casa che soffiano sul collo dei giallo-blu 12-14. Ferreira e Anzani continuano a spingere e a far correre i propri colori ma il muro di Rosso ai danni di Kovacevic e il tocco d’astuzia dell’opposto bielorusso rimette tutto in equilibrio 20-22. Gotsev palleggia dietro per Rosso per il 21-23 ma il tocco di seconda intenzione del palleggiatore scaligero Baranowicz rimette la contesa in parità in fatto di conteggio set con il 22-25 che vale l’1-1.

Nel segno del capitano il terzo set con Rosso che, dopo due attacchi vincenti consecutivi, inanella un turno positivo in battuta che segna un break di 5-0 autografato da 2 ace per il 7-2. Con il tocco di seconda intenzione di Seganov il vantaggio locale sale sul +6 del 12-6 e con l’ace di Mattei giudicato in campo dal video check, è 13-6. Ferma il gioco la guida tecnica ospite ma alla ripresa si prosegue punto a punto con il muro di Kalinin ai danni di Stern che vale il 17-9. La mattanza continua con il 22-12 e il 24-14 figli dell’esperienza del capitano bianconero che, dopo la battuta a rete di Randazzo, valgono il nuovo vantaggio set 2-1.

Più equilibrio in campo per le prime fasi del quarto game che si gioca palla su palla con Verona che non molla nulla e lotta per tenere aperto il match e Sora che vuole chiuderlo subito senza tirare troppo la corda. L’affondo che è anche quello decisivo, arriva sul 17-17 quando il solito Kovacevich (10 pt/set) sale in cattedra e chiude ben 6 punti per il 20-25 che porta tutto il PalaGlobo al tie break.

Quinto set aperto dall’1-4 figlio del muro ospite. Richiama i suoi coach Colucci e alla ripresa del gioco Seganov si affida nelle ottime e sicure mani del suo capitano per la parità del 4-4. Il cambio campo è la Calzedonia ad autorizzarlo con 2 lunghezze di vantaggio annullate però dal diagonale di Kalinin e dal muri di Gotsev a bloccare le intenzioni di Ferreira per il 10-10. La sofferenza del pubblico continua ai vantaggi con Sora che ha la prima possibilità di chiusura e la spreca al servizio, e Verona che ne approficca con due azioni fotocopia di Mengozzi a muro per il 15-17.

BIOSÌ INDEXA SORA – CALZEDONIA VERONA 2-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Miskevich 19, Kalinin 9, Rosso 25, Gotsev 12, Mattei 6, Santucci (L), Marrazzo , Sperandio, Tiozzo, De Marchi n.e., Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 19; Muro 11.

CALZEDONIA VERONA: Baranowicz 1, Stern 22, Kovacevic 27, Randazzo 3, Ferreira 8, Anzani 3, Zingel 4, Giovi (L), Paolucci, Mengozzi 4, Lecat 3. I All. Nikola Grbic; II All. Matteo De Cecco. B/V 3; B/P 23; Muro 10.

ARBITRI: Luciani Ubaldo, Braico Marco.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: De Orchi.
SEGNAPUNTI: Lisi.

PARZIALI: 25-21 (’25); 22-25 (‘27); 25-15 (‘21); 20-25 (’24); 15-17 (’18).
SPETTATORI: 890.
INCASSO: €3.900.

MVP: Kovacevic.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora