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Sora lascia tutta la posta in palio a Verona

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La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora saluta il suo esordio in SuperLega Credem Banca all’AGSM Forum di Verona lasciando l’intera posta in palio ai padroni di casa della Calzedonia, ma torna a casa con un’unità di misura del gioco che le permetterà di capire qual è la direzione che il lavoro deve prendere per affrontare il campionato di massima serie.

Il match è terminato 3-0 in favore dei ragazzi di Stoytchev che hanno affrontato la gara con la strategia giusta per superare l’avversario di giornata e facendo emergere il loro alto tasso tecnico soprattutto nelle fasi decisive dei set. A Sora di certo non è mancata la grinta e la voglia di vedersela a viso aperto con chiunque fosse dall’altra parte della rete, ma questo non è bastato contro i valori tecnici della Calzedonia Verona che festeggia anche il suo MVP Franciskovic.

“C’è un po’ di rammarico – commenta a caldo Coach Colucci – perché la partita poteva andare diversamente, potevamo fare molto di più. L’attacco di palla alta ha funzionato a tratti, li abbiamo messi in difficoltà in fase di ricezione punto, però poi siamo mancati abbastanza nella fase break”.

Allo starting players mister Stoytchev mostra al suo pubblico il sestetto formato dal palleggiatore Franciskovic opposto a Boyer, i centrali Solè e capitan Birarelli, la coppia di schiacciatori Asparuhov-Maretta, e libero Bonami.
Coach Colucci gli contrappone la diagonale Radke-Miskevich, i posti 3 Caneschi e Scopelliti, le bande Grozdanov e capitan Joao Rafael, e i liberi Sorgente nella fase di ricezione, e Mauti in quella di difesa.

La battuta di Solè apre il match e Scopelliti dal centro ne segna il primo punto. Asparuhov e Boyer subito in bella mostra per il +3 del 5-2 con capitan Joao Rafael che prova a spezzare il buon gioco avversario ma all’8-4 coach Colucci è costretto a richiedere il time out discrezionale. Alla ripresa, due attacchi di Miskevich (6 pt/set con il 75% in attacco) e l’ace di Radke rimettono le cose in equilibrio 8-7 ma Verona ha la risposta pronta e con due break point è nuovamente alla conduzione 12-8. Si prosegue punto a punto con Sora a fare il suo bello e cattivo tempo così, sul 18-13, la guida tecnica bianconera richiama nuovamente a se i suoi ragazzi e poi manda in campo Di Martino al posto di Scopelliti. Capitan Joao blocca sulla rete le intenzioni di Marretta e poi colpisce in diagonale per cercare di accorciare le distanze 19-16 ma il regista della Calzedonia si affida ai suoi centrali per correre dritta verso il suo obiettivo che raggiunge al 25-19.
Con i suoi battitori Verona in questo primo set, ha sempre cercato Joao Rafael e Grozdanov per disturbare la loro fase offensiva: su 20 battute totali ben 8 sono state indirizzate sul capitano e altrettante sul compagno di squadra, i quali però, assieme agli altri ricettori, hanno ben saputo rispondere al fuoco amico totalizzando un 40% di positività in ricezione contro il 31% della Calzedonia.

Più equilibrato l’avvio di secondo set con i padroni di casa che per primi imprimono l’accelerata al 6-5 per il 9-5 segnato dall’ace di Marretta e dal muro di Asparuhov. Ferma il gioco l’allenatore sorano e stavolta i suoi ragazzi seguono attentamente le istruzioni trovando, con Di Martino confermato in campo, la chiave per rosicchiare lunghezze importanti per la parità dell’11-11. È Stoytchev allora a richiedere un minuto di colloquio con il sestetto che al rientro in campo mette la freccia e sorpassa l’avversario 15-12. Al 19-15 cambia le carte in tavolo mister Colucci inserendo Fey al posto di Joao Rafael ma la Globo riesce a tenere botta solo fino al 22-19, il muro di Solè porta la Calzedonia al set ball, Caneschi annulla la loro prima possibilità ma il palleggiatore gialloblu inchioda sulla rete l’attacco avversario per il 25-20 che si traduce nel 2-0 in fatto di conteggio set ma soprattutto nel primo punto guadagnato da Verona in questo nuovo campionato.

La Globo Banca Popolare del Frusinate sa di avere la sua ultima possibilità di tenere viva la gara allora, dopo il 5-2, cerca di sfruttarla al meglio mettendo il set in parità 6-6 con il braccio armato di Grozdanov e Miskevich e il muro di Caneschi. Il palleggiatore di Verona richiama i suoi all’ordine e, dopo l’ace, smista bene il gioco per permettere agli attaccanti di guadagnare nuovamente margine. Ma Sora non ci sta e allora continua a rincorrere e ricucire bene il 14-11 trasformandolo in 14-14. Sale in cattedra capitan Birarelli che con la sua esperienza, prima a muro e poi dai nove metri, segna il break positivo di 3-0 che rimette Verona avanti 17-14. Radke di seconda intenzione interrompe la striscia positiva ma Sora non trova il doppio passo così i ragazzi di Stoytchev decidono che è arrivato il momento della stoccata finale. Con Franciskovic al servizio a creare scompiglio, Marretta a muro e Boyer in attacco, è di 6-0 parziale che comincia a scrivere la parola fine su set e match al 23-15. Sora trova l’orgoglio solo per un altro paio di punti prima che l’opposto francese archivi 25-17.

CALZEDONIA VERONA – GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA 3-0

CALZEDONIA VERONA: Franciskovic 4, Boyer 21, Birarelli 9, Solè 10, Asparuhov 6, Marretta 6, Bonami (L), Spirito n.e., Kluth n.e., Chavers n.e., Cester n.e., Zanotti n.e., Donati (L) n.e.. I All. Radostin Stoytchev; II All. Dario Simoni. B/V 7; B/P 11; muri: 10.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Radke 3, Miskevich 12, Caneschi 7, Scopelliti 1, Joao Rafael 6, Grozdanov 10, Sorgente (L), Mauti (L), Alfieri, Van Tilburg n.e., Di Martino 2, Fey, Battaglia n.e.. I All. Colucci; II All. Roscini; III All. Conte. B/V 3; B/P 12; muri: 6.

PARZIALI: 25-19 (‘26); 25-20 (‘24); 25-17 (‘33).

I ARBITRO: Marco Braico.
II ARBITRO: Gianfranco Piperata.
ADDETTO VIDEO CHECK: Cristiano Cristofaretti.

MVP: Franciskovic.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Il primo viaggio della nuova stagione è quello verso Verona

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Si apre in trasferta il quarto campionato di SuperLega Credem Banca della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, il primo viaggio verso l’avventura targata 2019/2020 è quello con destinazione Verona.

Domenica 20 ottobre alle ore 18, all’AGSM Forum i signori Braico e Piperata daranno il fischio d’inizio e i due club, nelle loro nuovissime versioni, si sfideranno per la prima volta. Nel conto complessivo però, sarà l’undicesimo match di confronto dopo tre stagioni di SuperLega, con la società del presidente Magrini ad averne vinti 9 su 10. L’unico ad appannaggio dei Volsci, risale agli ottavi della Del Monte Coppa Italia 2016 (primo anno di Sora nel massimo campionato) quando con un netto 3-0 cancellarono il nome di Verona dalla competizione.

Altro giro altra corsa ora però, con Sora che si presenterà nella città di Romeo e Giulietta dopo essere stata l’artefice del suo miracolo, quello che nella passata stagione, con una squadra di giovani – molti dei quali alla prima esperienza da titolari, gli ha permesso non solo di salvarsi e confermare la serie di appartenenza, ma soprattutto di farlo dall’alto della nona posizione, la prima utile dopo la zona play off. Forse, la vera, grande sorpresa della scorsa stagione.

Ogni anno riparte sempre dal suo punto fermo, dedicare sempre più spazio a talentuosi futuribili che possano dare alla causa esuberanza fisica e grande motivazione. Per questo alcuni di quegli artefici sono stati riconfermati, lo schiacciatore Joao Rafael promosso capitano, il centrale Caneschi che sta mettendo a punto tra le fila bianconere un bel progetto di crescita, l’altro schiacciatore Fey e il libero Mauti che rappresentano ormai delle assolute certezze. Vestirà ufficialmente, per il secondo anno consecutivo dopo essersi distinto sempre per la grande professionalità, l’umiltà e l’impegno profusi in campo, anche l’altro centrale Gabriele Di Martino, aggregatosi appena una settimana fa ai compagni di squadra.
Il mercato invece, aveva un compito difficilissimo, sostituire Petkovic, e il graditissimo ritorno di Miskevich agevolerà assolutamente questo compito.
Per migliorare i fondamentali di prima linea, un attaccante di primissimo livello, Grozdanov, mentre la duttilità di Van Tilburg nella sua completezza di giocatore, sarà qualità utilissima durante la stagione. Il centrale Scopelliti è arrivato con l’intento di confermarsi dopo l’ottima annata di Superlega a Castellana, mentre per il libero Sorgente sarà quella del grande salto nella massima categoria che affronterà con qualità e motivazione. Al debutto anche Alfieri che completa il reparto dei palleggiatori, e il più giovane del gruppo, per la batteria di posto 4, Battaglia, che ha ottime qualità fisiche e tanta voglia di fare bene in un campionato così importante.
Tra tutti questi giovani il valore aggiunto è certamente quello del regista brasiliano Radke, più esperto sia dal punto di vista anagrafico che tecnico.
Il progetto tecnico è stato affidato a coach Maurizio Colucci promosso head coach, assistito dalla grande esperienza nel ruolo di Simone Roscini e dalla new entry Ottavio Conte.
Con questo team l’Argos Volley punta al raggiungimento della salvezza e la sua prima battaglia sarà proprio quella di domenica a Verona.

“Finalmente domenica avrà inizio la regular season – dice coach Maurizio Colucci -, il sorteggio non è stato benevolo con noi dato che la prima giornata ci vedrà impegnati contro la Calzedonia, una squadra con ambizioni di classifica molto importanti visto anche il roster a disposizione . Dovremo quindi cercare una pronta reazione dopo i due stop subiti nel Memorial ”Nonno Gino”. La formula per reagire sarà da trovare nel lavoro in palestra durante la settimana che ci permetterà di migliorare nei fondamentali che non mi hanno soddisfatto lo scorso week end e di preparare al meglio tecnicamente e tatticamente lo scontro con gli uomini di Stoychev.
Verona ha ottimi giocatori dotati sia fisicamente che tecnicamente, con una buona organizzazione di gioco e soprattutto è abituata a lottare su ogni pallone.
Sarà la prima di una serie molto lunga di battaglie difficilissime. Per questo da martedì ci siamo messi a lavorare per avere tutta la rosa al top della condizione”.

La Calzedonia si è preparata per vivere il suo dodicesimo anno in SuperLega Credem Banca, e lo ha fatto con rinnovate ambizioni e uno slogan chiaro: “Ricominciamo”. Lo scorsa stagione è stata a due facce, con una prima parte costellata d’infortuni, e una seconda caratterizzata dalla risalita con il torneo chiuso al sesto posto.
La Calzedonia ha rinnovato lo staff tecnico assicurandosi coach Radostin Stoytchev e il vice Dario Simoni e poi ha confermato alcuni punti fermi della squadra gialloblù, capitan Birarelli al centrale assieme all’argentino Solé, il martello francese Boyer, e il palleggiatore Luca Spirito.
Tanti di conseguenza gli acquisti che il club definisce di peso per dare qualità alla rosa, con l’arrivo del centrale Cester, del libero Bonami direttamente da Sora, dei giovani talenti Asparuhov e Chavers, fino a Kluth e Franciskovic. Senza dimenticare la linea verde: la società veronese ha scelto coach Bruno Bagnoli, un altro ex bianconero, per la guida tecnica del settore giovanile, oltre ad assorbire in organico due prodotti del proprio vivaio, Donati e Zanotti.
Appuntamento dunque, con la prima giornata del campionato di SuperLega Credem Banca 2019/2020, domenica alle ore 18 all’AGSM Forum quando a sfidarsi saranno la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora e la Calzedonia Verona.

Carla De Caris – Responsabile Uff. stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Gino Giannetti: “In queste partite dobbiamo raccogliere di più”

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Gara strana per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, quella con la Calzedonia Verona che si è chiusa con la vittoria degli scaligeri per 3-1. Al PalaCoccia di Veroli il retrogusto resta amaro per quel pizzico in più che si poteva fare, che era nelle corde e che avrebbe sicuramente fatto percorrere alla quinta giornata del girone di ritorno, un’altra strada. E invece nel terzo set è venuta a mancare quella palla in più che avrebbe sicuramente girato la chiave di volta in un’altra serratura.

“Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno – dichiara a fine match Patron Gino Giannetti -, dobbiamo dire che, per quanto riguarda il nostro campionato, quello di Sora, abbiamo giocato un altro turno lasciando invariato il nostro distacco dalla penultima portando anzi un set in più. C’è parecchia amarezza però, perché se vogliamo tirarci fuori il prima possibile da tutto questo marasma delle retrocessioni, in queste partite dobbiamo raccogliere di più.
Oggi siamo incappati in una pessima giornata di un nostro schiacciatore che invece negli ultimi tempi aveva contribuito in modo importante a farci conquistare punti. Oggi purtroppo è mancato, questo non ce lo possiamo permettere in una squadra come la nostra, anche perché Nielsen rientra da un infortunio e quindi non è a completa disposizione. Confidiamo sicuramente nelle prossime partite affinché i nostri giocatori principali trascinino la squadra come oggi ha fatto Petkovic, con una partita splendida, e come del resto ci si aspettava. Vedremo nelle prossime giornate”.

“Abbiamo iniziato la partita benino – disamina coach Mario Barbiero -, e nel secondo set abbiamo veramente espresso un bel gioco. Abbiamo battuto bene, fatto bene la fase muro difesa, e questo ci ha portati nel terzo a essere completamente dentro la partita, ma purtroppo alcuni episodi ci hanno penalizzato. Questo set è stata la chiave del match che poi nel quarto ha visto il valore agonistico, e non solo tecnico e fisico, venire fuori. Purtroppo è andata così e mi dispiace per quel terzo set dove qualcosa in più potevamo farla. Noi siamo questi, lavoriamo ogni giorno, ci crediamo, il gruppo risponde bene, poi possono capitare partite positive o meno positive, questo ci sta, però credo che i ragazzi stiano facendo molto bene. Ora facciamo il punto della situazione e ci prepariamo a un’altra partita, quella con Milano, che sarà molto dura ma che cercheremo di affrontare con la testa in campo”.

Obiettivi diversi hanno animato e spinto coach Grbic e i suoi ragazzi che, come confermato dall’allenatore, hanno vissuto il “momento Sora” come parte di un percorso che porta dritto ai quarti della Del Monte Coppa Italia che giocheranno mercoledì in gara secca in casa della best in class, Trento.
“Dico sempre ai miei ragazzi che non importa chi c’è dall’altra parte. Questo è il campionato più bello del mondo dove i valori sono molto simili e, per portare a casa il risultato, bisogna giocare al massimo delle potenzialità in quanto appena ci si rilassa l’altra squadra sale, poi arriva il nervosismo, e gli avversari che giocano sempre meglio. Ed è quello che ci è successo nel secondo set. Nel primo eravamo come un orologio, abbiamo fatto tutte le cose giuste e lo abbiamo vinto tranquillamente e meritatamente, così come abbiamo perso meritatamente il secondo, cominciando a non fare le cose precise e in maniera lucida. Meno male che siamo riusciti, nel terzo e nel quarto set, a tornare a fare quanto bastava per portare a casa 3 punti pesantissimi.
Noi già da un paio di settimane ci stiamo preparando per il match di mercoledì, quello valido per la Coppa Italia. E’ una partita da dentro o fuori con la prima della classe, la squadra campione del mondo, quindi sappiamo che è un’impresa, lo sarebbe per noi, oltre che un risultato storico per la società. Abbiamo lavorato per essere al meglio della nostra forma mercoledì, e vediamo se sarà abbastanza per fare risultato”.

Che la testa dei veronesi fosse già a mercoledì prima che cadesse l’ultima palla, lo dichiarano anche i suoi schiacciatori:

“E’ stata una bella partita contro una Sora che gioca sempre bene soprattutto in casa – dice Manavi -. Abbiamo visto le sue partite contro Modena e Monza quindi sapevamo che sarebbe stata difficile. Sono contento che abbiamo vinto, e ora pensiamo subito alla prossima gara contro Trento”.

“Abbiamo sofferto un bel po’ – aggiunge Kaziyski -, ma abbiamo avuto l’opportunità perché eravamo abbastanza in vantaggio durante la gara. Abbiamo perso un set, ma comunque è un ottimo risultato per noi visto data la difficoltà del match. Vogliamo arrivare più avanti possibile in regular season, e con questa vittoria abbiamo consolidato un bel sesto posto con il pensiero alla Coppa Italia che è alle porte. Non c’è tempo, dobbiamo essere al massimo e poi continueremo con il campionato”.

Mentre dal lato sorano, anche di chi ha giocato, la disamina resta sempre la stessa:

“Verona è partita molto bene nel primo set ma nel secondo siamo riusciti a rifarci – spiega Caneschi -. Nel terzo abbiamo sbagliato troppo e fin lì era stata una bella partita. Nel quarto siamo partiti molto male anche se alla fine siamo riusciti a recuperare seppure non abbastanza. Sicuramente quella con Siena sarà la partita decisiva, ma anche Vibo e Castellana Grotte saranno gare importantissime per noi e la nostra classifica”.

“Sapevamo di avere difronte una squadra forte – conferma Joao Rafel -. Ha giocato bene in difesa ed è merito loro. Noi non abbiamo dato tanto, ma una squadra forte deve giocare al 100% e questo ci è mancato un po’. In ogni partita dobbiamo provare a fare punti, questo è il nostro obiettivo”.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare dl Frusinate Sora

Al PalaCoccia, Verona da 3 punti in 4 set

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Grande accoglienza del PalaCoccia anche per la Calzedonia Verona che arriva a Veroli per la quinta gara del girone di ritorno in un ottimo momento di forma e con l’obiettivo di mantenere il suo trend positivo. Riescono gli scaligeri nel loro intendo riportando, con un 3-1, tre preziosi punti a casa se pur non tanto agevolmente contro una Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che continua a dimostrare che con il suo gioco può mettere in difficoltà qualsiasi squadra di qualsiasi spessore. Perso il primo set infatti, è stata capace di recuperare mentalmente e ristabilire la parità, con un pizzico di coraggio in più avrebbe potuto chiudere anche il terzo che invece rimette i gialloblu avanti, e poi opera nel quarto un bellissimo recupero che però gli avversari sono bravissimi a contenere e a trasformare nella loro vittoria da tre punti.

Come preannunciato, ottima prestazione di Kazyski, MVP del match, che oltre ad alzare l’asticella del livello tecnico e dunque qualitativo, è stato vero leader dando grande sicurezza a tutti i compagni sempre presente nei momenti fondamentali.
Top scorer del game invece Dusan Petkovic che con i suoi 28 punti è stato grande trascinatore e punto di riferimento per i suoi.

“Ci abbiamo provato anche oggi – dice coach Mario Barbiero al termine del match -, vincendo il secondo, lottando molto bene nel terzo anche se forse potevamo fare di più. Verona però si è presentata con tutte le carte in regola e credo che abbia meritato la vittoria. Certo, noi con un pizzico di coraggio in più, soprattutto in battuta nel terzo set, e di fortuna in più, magari potevamo anche oggi strappare qualche punto. E’ andata così, pensiamo già alla prossima”.

“Sapevamo che questo è un campo difficile e la gara lo ha confermato – dichiara invece mister Nikola Grbic -. Appena abbiamo iniziato a non essere lucidi abbiamo perso un set a 18. Per fortuna poi siamo riusciti a tornare a essere concentrati e fare le cose con un po’ più di precisione portando 3 punti molto importanti a casa, anche se soffrendo”.

Allo starting playes entrambi i club scendono in campo con gli stessi sestetti visti negli incontri precedenti, coach Barbiero con la diagonale Kedzierski-Petkovic, la coppia di posto 3 Di Martino-Caneschi, le bande Fey e Joao Rafael, e Bonami libero.
Mister Grbic risponde con Spirito in cabina di regia opposto a Boyer, gli schiacciatori Kazyski e Manavi, i centrali Solé e Alletti, e De Pandis libero.

Al sorteggio la palla è degli ospiti ma il primo punto lo mette a segno Petkovic. L’ace di Di Martino per il 2-0 dichiara subito guerra agli scaligeri che guidati da Kazyski rispondono subito con la parità che apre un intenso punto a punto. A rompere il galleggiamento è Verona che con un break positivo di 3-0, spacca il set 9-13. Forte delle sue 4 lunghezze di vantaggio, la Calzedonia continua a fare il suo gioco con lo schiacciatore bulgaro vincente da seconda linea, Boyer dalla prima e Solè a muro. La Globo non riesce ad andare oltre il cambio palla così, per provare a ricucire lo strappo, coach Barbiero inserisce Nielsen al posto di Joao Rafael ma la musica non cambia con gli scaligeri ad allungare ulteriormente 15-22. Troppo falloso il sestetto locale rispetto a quello ospite che non si concede alcuna distrazione arrivando, con Alletti, alla chiusura del set per 17-25.

Stesso copione del set precedente in apertura del secondo con l’ace di Petkovic e le risposte del suo pari ruolo gialloblu che aprono il punto a punto che accompagna il tabellone fino all’8-9. Verona prova a mettere la freccia ma un indiavolato Fey lavora bene, prima per il cambio palla, poi a muro ferma graniticamente Boyer, e infine schianta a terra di prima intenzione la ricezione lunga in risposta alla battuta di Petkovic, per il 12-11. Ferma tutto mister Grbic ma alla ripresa lo schiacciatore Hawaiano torna a ferire sta volta dai nove metri con l’ace del 14-12. Non trova più varchi l’opposto francese fermato prima da Caneschi per il 17-15 e dopo da Fey per il +4 del 20-16. Sestetto scaligero ancora a colloquio dalla sua guida tecnica che gli indica la strategia per provare a invertire la rotta, ma il gioco sorano in questo momento non ha punti deboli. Il palleggiatore polacco si affida alle mani del suo bomber che ricopre perfettamente il suo ruolo inanellando 4 punti consecutivi che portano dritti alla parità con il 25-18 che fa esultare tutto il PalaCoccia.

Tutto da rifare per entrambe le squadre con Sora che riparte dai nove metri a picchiare duro con Caneschi e Petkovic per il 4-2 ma poi diventa fallosa regalando la parità dell’11-11 all’avversario. Sale a muro Verona con Boyer e Solè a intercettare il gioco di Kedzierski per il sorpasso del 12-15 ma la Globo risponde con la stessa moneta guadagnando il nuovo equilibrio del 15-15. Fase calda del game giocata palla su palla con i bianconeri a mettere per primi il naso avanti e i gialloblu a inseguire fino al 20-19 quando un break positivo di 3-0 li mette avanti 20-22. Un punto per parte e Kazyski porta i suoi al set ball 22-24, e dopo la battuta a rete, mette a terra la diagonale del 23-25 che vale il nuovo vantaggio set 1-2.

Cala di tono la Globo commettendo troppi errori che la lasciano dietro 3-8. Coach Barbiero inserisce Nielsen, su Joao Rafael, subito a segno con un muro ai danni di Boyer per il 6-9 ma Alletti va subito al cambio palla consegnando la battuta nelle mani del suo capitano che va all’ace per il +6 del 6-12. Petkovic interrompe il momento positivo e i suoi compagni ritrovano lucidità per ricucire lo strappo fino al 10-12. Grbic ferma il gioco e alla ripresa Manavi diventa padrone della rete bloccando due volte consecutive il capitano volsco e poi mettendo a segno il diagonale del 10-15. Sora vuole restare nel match ma al 13-20 ancora non riesce a trovare gli argomenti giusti per dire la sua, ma la battuta out di Boyer dà spunto a Kedzierski che crea un po’ di scompiglio nella ricezione avversaria, prima con l’ace e poi servendo a Petkovic la prima intenzione che vale il 18-20. Tutto è ancora possibile ma Manavi ci mette ancora lo zampino per il 20-24. L’opposto sorano annulla due palle match ma non riesce a mandare oltre i suoi con Verona al 22-25 e 1-3 finale.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA – CALZEDONIA VERONA 1-3

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Kedzierski 2, Petkovic 28, Caneschi 8, Di Martino 5, De Barros Ferreira 7, Fey 12, Bonami (L), Marrazzo, Bermudez , Esposito n.e., Rawiak n.e., Nielsen 3, Mauti (L), Farina n.e.. I All. Barbiero; II All. Colucci. B/V 7; B/P 14; muri: 9.

CALZEDONIA VERONA: Spirito 4, Boyer 18, Solé 8, Alletti 6, Kazyski 16, Manavi 16, De Pandis (L), Pinelli n.e., Marretta, Birarelli, Sharifi n.e., Magalini n.e., Giuliani (L). I All. Nikola Grbic; II All. Giancarlo D’Amico. B/V 3; B/P 15; muri: 13.

PARZIALI: 17-25 (‘22); 25-18 (‘24); 23-25 (‘28); 22-25 (‘27).

ARBITRI: Maurizio Canessa, Simone Santi.
TERZO ARBITRO: Mastronicola.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Tartaglione.
SEGNAPUNTI: Azzolina.

MVP: Matey Kazyski.

SPETTATORI: 745.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Domenica al PalaCoccia, Sora attende Verona

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Domenica a conoscere il PalaCoccia di Veroli e il suo pubblico, arriva la Calzedonia Verona. I ragazzi della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, per la quinta gara del girone di ritorno, se la dovranno vedere con la forte formazione scaligera.

Alle ore 18 il fischio d’inizio dei signori Canessa e Santi con la sesta della classe che vorrà continuare a mantenere il suo trend positivo macinando gioco. Verona arriva a questo match infatti dopo quattro gare nelle quali è andata sempre a punti, due vittorie casalinghe dirette con Monza il 26 dicembre e Castellana Grotte domenica scorsa, 2 punti invece li ha rosicchiati alle big Perugia e Civitanova.
I 26 punti di cui è pieno il suo bottino, sono figli di nove vittorie, tre della quali al tie break, tutte nel girone d’andata e in trasferta rispettivamente a Castellana Grotte, Siena, e Vibo Valentia. Otto invece le sconfitte che le hanno fruttato comunque due lunghezze strappate nel girone di ritorno alle big Perugia e Civitanova.

“Verona è una bella squadra – dice il libero Pierpaolo Mauti -, lo era in avvio di campionato ma ora con l’arrivo di un grandissimo giocatore quale Kazyski è diventata davvero quadrata.
Sarà un match molto complicato in quanto la Calzedonia è attrezzata per lottare per le prime posizioni della classe che attualmente occupa, come ha dimostrato nelle ultime giornate contro le big. Ma anche noi, gara dopo gara, abbiamo dimostrato che con il nostro gioco possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra di qualsiasi spessore, per cui ce la metteremo tutta come sempre.
All’andata ce la siamo giocata punto a punto, ora aspettiamo il nostro avversario al PalaCoccia, tra le mura casalinghe, dove assolutamente cercheremo di racimolare punti importanti per la classifica”.

Alla vigilia di Natale il club scaligero ha operato sul mercato trasferendo Cristian Savani alla Emma Villas Siena, e presentando alla corte di coach Grbic, Matej Kaziyski che era in forza al club polacco dello Stettino, il quale però, a causa di problemi finanziari, ha dovuto ritirarsi dalla PlusLiga. Lo schiacciatore bulgaro oramai è ben amalgamato nel sestetto titolare, composto per quattro/sesti da ex Trentini: oltre a lui infatti, nel club del presidente Mosna dal 2007 al 2013 e dal 2014 al 2016, i centrali Emanuele Birarelli a Trento dal 2007 al 2015, e Sebastian Solè dal 2013 al 2017; e il libero Daniele De Pandis nella stagione scorsa. A completare il resto del sestetto spesso scelto dalla guida tecnica, la diagonale formata dal palleggiatore Spirito e l’opposto Boyer, e l’altro posto 4, l’iraniano Manavinezhad.

La Calzedonia dunque è in un ottimo momento di forma, l’arrivo di Kaziyski ha dato la svolta a una stagione che era un pochino in difficoltà rispetto agli obiettivi prefissati dalla società a inizio stagione, con lo schiacciatore bulgaro non solo ad alzare l’asticella del livello tecnico e dunque qualitativo, ma a rappresentare il vero leader della squadra, il centro attorno al quale gira tutto il resto, dando grande sicurezza a tutti i compagni.

Difronte però, con la faccia fatta a scacchi dalla rete, troveranno un sestetto affamato di punti, quello volsco, mai domo, ma soprattutto che riesce a trovare le motivazioni giuste anche nei momenti in cui chiunque potrebbe gettare la spugna. Il merito dei ragazzi di coach Barbiero ultimamente è stato quello di saper riaprire dei match che sembravano profondamente segnati e, con la testa libera ma coscienti che i punti sono linfa vitale, sono riusciti a conquistarne.
Coach Grbic conosce benissimo la punta di diamante sorana, Dusan Petkovic, un giocatore che si è portato in nazionale, come sicuramente anche tutto il resto della rosa, studiata per affrontarla al meglio.

“La Calzedonia è una squadra molto forte – aggiunge il centrale Davide Esposito -, e la partita sarà molto impegnativa ma ci stiamo preparando al meglio per affrontarla con concentrazione e attenzione.
Dal punto di vista tecnico e tattico, con il loro sestetto di esperienza e qualità sicuramente ci metteranno in difficoltà, ma noi siamo già pronti per rispondere con la stessa moneta. Stiamo lavorando molto sulla coordinazione muro-difesa, fondamentale importante per noi.
Fisicamente e mentalmente stiamo bene soprattutto dopo quanto fatto di buono a Padova, con la gara riaperta dallo svantaggio di 2-0 e la conquista di un importantissimo punto che ora ci vede impegnare il dodicesimo posto della classe a quota 15, a 4 lunghezze di distanza dalla tredicesima Siena e dunque dalla zona retrocessione.
Bisognerà dare tutto per cercare di raggiungere il miglior risultato possibile, e il calore del PalaCoccia ci aiuterà a dar vita a un match combattutissimo”.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Botteghino aperto, domenica si torna a giocare al PalaCoccia

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Dopo quasi un mese, la grande pallavolo di SuperLega torna al PalaCoccia di Veroli. Le porte del palazzo della Globo Banca Popolare del Frusinate, dopo l’evento del 26 dicembre scorso con l’Azimut Leo Shoes Modena, si riapriranno per ospitare la Calzedonia Verona domenica 20 gennaio alle ore 18.

Torna dunque il grande spettacolo del volley di massima serie, e per chi, a digiuno da tutti questi giorni, volesse premunirsi anticipatamente del titolo d’ingresso, il botteghino è aperto sia online sul circuito www.liveticket.it che nei punti vendita nelle città di Sora, Veroli e Alatri.

I biglietti in vendita sono quelli dei settori non numerati – Tribuna Centrale Nord e Sud, e le Curve – al prezzo di €8, quelli della Tribuna Numerata Est (lato panchine), al prezzo di €20, e quelli della Tribuna Numerata Ovest al prezzo di €10.

A Sora, presso il PalaGlobo “Luca Polsinelli” in località Carnello, biglietteria aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 20; ad Alatri vi aspetta, dal lunedì al sabato con orario 07.30/13.00 15.30/20.00, il punto vendita LiveTicket presso la Tabaccheria Carla Iaboni in via Campello 29, località Mole Bisleti.
Nel giorno della gara invece, domenica 20 gennaio, botteghino aperto al PalaCoccia di Veroli dalle ore 10:30 alle 13 e dalle 16 in poi.

Per informazioni è sempre attivo il numero telefonico 346.9795712.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Verona interrompe la striscia positiva sorana

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Alla quinta di cartello la Calzedonia Verona festeggia la sua prima vittoria tra le mura amiche dell’AGSM Forum con il 3-0 che interrompe la scia positiva della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.

Verona, con il suo sestetto di altissimo livello e con Boyer su tutti, è stata una squadra difficile da affrontare, e Sora non lo ha fatto come le aveva chiesto coach Barbiero. Difficoltosa la marcatura delle bocche da fuoco di mister Grbic ben orchestrate da Spirito, con Petkovic e compagni che non riescono a trovare i punti deboli dove infilarsi per invertire la rotta, tranne nel terzo set dove cambia il copione e si mette alla conduzione tenendo le redini del gioco fino ai vantaggi, con Fey in campo al posto Nielsen. Ma poi deve togliersi il cappello al cospetto dell’MVP Boyer che dai nove metri, aiutato dal nastro, fa esultare l’AGSM Forum con il 28-26 che vale il 3-0.

Allo starting playes entrambi i club scendono in campo con gli stessi sestetti visti negli incontri precedenti, Mister Grbic propone Spirito in cabina di regia opposto a Boyer, gli schiacciatori Sharifi e Manavi, i centrali Solé e Alletti, e De Pandis libero.
Coach Barbiero risponde con la diagonale Kedzierski-Petkovic, la coppia di posto 3 Di Martino-Caneschi, le bande Nielsen e Joao Rafael, e Bonami libero.

Equilibrato avvio di match con i sestetti che cercano di contenersi l’un l’altro fino al 7-6, con Sora che parte all’insegna di Di Martino a muro e in attacco con 3 punti consecutivi seguiti da 2 di Nielsen. L’ace di Sharifi sblocca il galleggiamento portando Verona oltre il break di vantaggio con il +3 che Boyer trasforma sulla rete nel +5 del 19-14. Continua il momento positivo dell’opposto scaligero che dai nove metri fa saltare gli schemi ricettivi sorani per un 22-15 che sembra non lasciare appello agli ospiti. Dopo il cambio palla risponde Nielsen con la stessa moneta ma questa è per la Globo l’ultima azione positiva prima che Solè a muro metta a referto il 25-18.

Apparente equilibrio anche nei primi scambi del secondo set per il 5-4 chiuso da Sora in attacco mentre a fare il bel tempo dei veronesi sono le battute ospiti sbagliate unite agli ace gialloblu. Con Boyer e Petkovic è 8-6, Solè conquista il cambio palla che manda Spirito al servizio dove resta per 4 turni che segnano un grande gap di distanza, quello del 13-6. Coach Barbiero ferma il gioco e alla ripresa sostituisce la sua diagonale inserendo Marrazzo e Bermudez, ma la musica non cambia con la Calzedonia a tenersi stretta le 7 lunghezze di vantaggio. In campo anche Esposito per Caneschi, con il regista bianconero che si affida al suo centro per cercare la reazione e Di Martino prova a innescarla, ma Boyer decide che ora di mettere a referto anche il secondo game sul 25-17.

Cambia il copione in avvio del terzo set con la Globo alla conduzione con un agguerrito Fey, partito al posto di Joao Rafael, per il 2-5. Una serie di battute sbagliate da entrambi i lati del campo accompagnano il tabellone all’8-10 ma dopo il primo tempo di Alletti, l’ace di Boyer rimette tutto in parità. 13-13 e il video check rimette il naso di Sora avanti. Il francese del BluVolley inverte ancora la rotta e gli errori al servizio degli ospiti regalano il vantaggio del 19-17 ma Fey sale imperioso sulla rete per l’attacco di prima intenzione su ricezione lunga di De Pandis che vale la nuova parità. Si prosegue punto a punto fino ai vantaggi. Verona vuole chiuderla qui mentre Sora vorrebbe riaprirla e ci prova fino al 26-26 quando deve togliersi il cappello al cospetto di Boyer che dai nove metri, aiutato dal nastro, fa esultare l’AGSM Forum con il 28-26 che vale il 3-0.

CALZEDONIA VERONA – GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA 3-0

CALZEDONIA VERONA: Spirito 2, Boyer 25, Solé 7, Alletti 8, Sharifi 7, Manavi 6, De Pandis (L), Pinelli n.e., Marretta n.e., Birarelli, Savani 2, Grozdanov n.e., Magalini n.e., Giuliani (L) n.e.. I All. Nikola Grbic; II All. Giancarlo D’Amico. B/V 8; B/P 15; muri: 6.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Kedzierski 1, Petkovic 14, Caneschi 3, Di Martino 4, De Barros Ferreira 2, Nielsen 9, Bonami (L), Marrazzo, Bermudez 1, Esposito 1, Rawiak n.e., Fey 7, Mauti (L), Farina n.e.. I All. Barbiero; II All. Colucci. B/V 1; B/P 12; muri: 4.

PARZIALI: 25-18 (‘24); 25-17 (‘23); 28-26 (‘34).

ARBITRI: Boris Roberto, Cappello Gianluca.

MVP: Stephen Boyer.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Sora a Verona per il quinto appuntamento di campionato

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Domani la SuperLega torna nuovamente in campo per la quinta di cartello con la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora in scena all’AGSM Forum di Verona contro la Calzedonia.
A soli due giorni dalla splendida vittoria casalinga sulla Kioene Padova, a setta da quella di Siena, e dopo dunque un solo allenamento, il team volsco è partito alla volta della città scaligera dove domani alle ore 18 un’altra importante pagina di pallavolo l’aspetta.

“Verona è una squadra attrezzata per i Play Off – dice coach Barbiero, lo è in tutti i reparti. Una squadra difficile che ha un sestetto di altissimo livello e lo ha dimostrato in questo avvio di campionato. Ha la possibilità di fare anche dei cambi in corsa, per cui la nostra qualità di gioco deve salire ancora per poterla affrontarla. È una squadra che non ha punti deboli ed è ben orchestrata da un ottimo palleggiatore, Spirito; difficile da marcare perché non ha solo un attaccante di riferimento ma molte bocche da fuoco”.

Ma dopo due vittorie in cinque giorni, l’avversario di giornata crea meno timore al team volsco:

“Noi andremo lì con tanto entusiasmo e con il piglio giusto – continua la guida tecnica. Pian piano ci stiamo costruendo delle certezze che vorremmo portare con noi a Verona. La squadra ha acquisito fiducia nei propri mezzi per cui affronterà l’avversario con consapevolezza”.

Nelle tre stagioni in massima categoria, otto gli scontri diretti tra Sora e Verona con ben sette vittorie dei gialloblu e una solamente dei bianconeri che però è rimasta negli annali e tra i ricordi più belli degli appassionati. Alla sua prima partecipazione alla Del Monte® Coppa Italia di SuperLega, all’Ottavo di Finale in gara unica in casa della squadra con migliore classifica, Sora travolge Verona in tre set e conquista i Quarti di Finale. Un risultato storico per il club volsco e un flop per quello scaligero che con se portò le dimissioni dell’allora coach Andrea Giani. Al suo posto, e ancora alla guida, Nikola Grbic, ct della nazionale Serba che in estate aveva convocato Petkovic per la preparazione della sua squadra al Mondiale, e ora se lo ritrova difronte, si ritrova a studiare la strategia giusta per contenerlo. Sarà difficile per Verona mettere i bastoni tra le ruote al trascinatore e capitano della Globo, che quest’anno in campo, oltre alle sue qualità tecniche, sta mettendo tutta la maturità acquisita, che unendo alla grande responsabilità, riesce sempre a trovare la giocata giusta nei momenti più difficili. Terzo nella classifica generale di rendimento della SuperLega, con 82 punti totali realizzati di cui 9 ace e 2 muri, dietro solo a Hernandez e Al Hachdadi, in quattro gare disputate ha già vinto due premi MVP.

Rinnovate ambizioni però, anche per il club del Presidente Stefano Magrini che attualmente ha 3 punti in classifica conquistati alla prima di campionato alla Candy Arena di Monza contro il Vero Volley. Sconfitte con la Lube Civitanova e la Sir Safety Conad Perugia e un turno in meno disputato, quello con Castellana Grotte che recupererà il 5 dicembre. Per cui, contro Sora sarà la terza gara consecutiva all’AGSM Forum, campo casalingo nel quale Verona ancora non ha festeggiato nessun risultato utile.

Dal mercato estivo veronese sono arrivati diversi giocatori che hanno disputato il Mondiale a settembre come Stephen Boyer, opposto francese classe ‘96, l’argentino Sebastiàn Solé e la giovane promessa Morteza Sharifi, il secondo giocatore iraniano del gruppo gialloblù dopo Javad Manavi. Alla corte di Grbic, a dare un grande impulso in termini di esperienza invece, Cristian Savani che affiancherà capitan Birarelli nel ruolo di “senatore”. Con questa ossatura la Calzedonia si è posta l’obiettivo di vivere un’altra stagione da protagonista in SuperLega.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Sora riesce in tutto tranne a dividere la posta in palio

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Interrompe il suo digiuno di vittorie la Calzedonia Verona mettendo a referto l’ottava giornata del girone di ritorno con un 3-1 sulla BioSì Indexa Sora che non meritava assolutamente di uscire dall’ASGM Forum a mani vuote. Comprensibile l’amarezza dei ragazzi dei coach Barbiero e Colucci che sono stati sempre attaccati alla partita dettandone anche i tempi e tenendone sempre bene il ritmo, vincendo il primo set, subendo qualche affanno sul finale di secondo e soprattutto lottando ai vantaggi nel terzo e nel quarto capitolando solo sul 27-25 e 31-29.

Tra le mura amiche dunque gli scaligeri tengono stretto il loro quarto posto della classe incrementando di 3 punti pieni il bottino classifica con molta fatica e sudore, contro un degnissimo avversario entrato in campo carico agonisticamente fin dalle prime battute con uno stratosferico Petkovic best scorer del match con ben 29 realizzazioni, e con il valore aggiunto di Caneschi in doppio cifra con 4 ace, 4 muri e 2 attacchi punto.

Verona aveva bisogno di fare risultato e Sora di ritrovare il ritmo di gioco sul quale girava prima della sosta campionato per poi poterne affrontare la parte finale, entrambe sono riuscite nei loro intenti ma il rammarico è tutto bianconero per una bellissima prestazione riconosciuta da tutti tranne dalla posta in palio che non è riuscita a dividere.

“Peccato – dice Dusan Petkovic -, abbiamo giocato dando tutto sapendo di affrontare una squadra fortissima. Rimane la soddisfazione di averli messi in difficoltà. Abbiano giocato a tratti molto bene tenendo i ritmi alti sempre e restando lucidi sfruttando i loro momenti di calo”.

“L’unica cosa da salvare sono i 3 punti – analizza invece coach Nikola Grbic -, comunque importantissimi. Siamo stati poco lucidi nei momenti chiave e devo capirne il motivo. Dobbiamo riprendere subito la corsa, non c’è tempo per pause perché andiamo a Monza e poi la Coppa CEV”.

Allo starting players coach la guida tecnica scaligera, Nikola Grbic, propone la diagonale Spirito-Stern, Mengozzi e Pajenc in posto 3, i martelli Marretta e Maar guarito dalla fascite ed entrambi sostituiti e al ternati con l’MVP Mohammadjavad e l’americano Jaeschke, e Pesaresi libero. Coach Mario Barbiero invece fa scendere in campo il palleggiatore Seganov in diagonale con Petkovic, le bande Fey e Nielsen, i centrali Caneschi e Mattei, e Mauti libero anche se in corso d’opera ha dato campo a quasi tutta la sua rosa.

Avvio di gara con gas a martello per la BioSì Indexa che con due break positivi segna subito il 3-8. La distanza del +5 è stabilita dall’ottimo turno al servizio di Petkovic a destabilizzare la ricezione scaligera, e dopo l’ace costringe coach Grbic alla richiesta del time out discrezionale e alla sostituzionedi Maar con Mohammadjavad. Con il nuovo entrato i padroni di casa realizzano e pareggiano i conti per il 9-9 che gli errori degli ospiti trasformano nel capovolgimento di fronte del 14-10. Ad aiutare i suoi entra in campo il capitano Mattia Rosso ma fino al 19-15 la situazione non pare cambiare. La guida tecnica sorana si avvale anche dell’apporto del centrale Penning chiamato a prendere il posto del pari ruolo Mattei, che assieme ai suoi compagni con lavoro certosino palla su palla ricuce lo strappo. È con Rosso, prima a muro su Stern in attacco da seconda linea e poi ad aggredire sulla rete, che Sora aggancia con il 21-20. Spirito trova varchi dal centro per il 23-21 ma Nielsen risponde presente per la nuova parità e soprattutto per il set ball con un rigore su battuta di Caneschi. È proprio il giovane posto 3 a chiudere il set con l’ace che vale il 23-25.

In vantaggio per 1 set a 0 Sora torna in campo confermando nel sestetto il suo capitano al posto di Fey e Penning per Mattei, mentre Verona lascia a riposo Marretta inserendo l’americano Jaeschke. A farla da padrona è l’equilibrio del 4-4 e 7-7 chiuso dall’ace di Caneschi. Il primo allungo sorano arriva con l’altra battuta vincente di Nielsen e prosegue con il muro del solito centrale a bloccare le intenzioni Pajenc per il 10-12. Sul 13-15 la Calzedonia trova la chiave per pareggiare e sorpassare 18-16 e con Maar allunga sul +4 del 21-17. Ferma il gioco coach Barbiero con i suoi che sembrano aver perso la bussola e così è perché tengono il gioco palla su palla fino al 23-20 quando Maar regala al suo palazzo possibilità set con Jaeschke che alla prima, direttamente dai nove metri, chiude la pratica 25-20.

1-1 e tutto da rifare per entrambi i sestetti che dopo il 3-3 iniziano a giocare a scappare e rincorrersi per il 5-3 chiuso da Birarelli di prima intenzione, e recuperato dal mini break tutto a firma di Caneschi, a muro su Maar e all’ace per il 5-6. Break point Calzedonia per il 9-7 e contro break BioSì Indexa per l’11-12. Sale in cattedra Petkovic con il 13-15 che poi da solo, a battere e ad attaccare da seconda linea, trasforma nel +4 del 14-18. Mister Grbic fa rientrare in gioco Mohammadjavad che dopo il cambio palla conquistato da Stern, con un turno lungo tre servizi spiana la strada ai suoi per la nuova parità del 18-18. L’ace del neo entrato Marrazzo segna una lunghezza di vantaggio agli ospiti e apre un punto a punto condotto da Sora che arriva per prima al set ball con Caneschi a muro su Mohammadjavad e in attacco. Ma è lo stesso schiacciatore iraniano a portare il game ai vantaggi e a regalare ai suoi la possibilità di chiuderlo, però Stern spreca per il 25-25. Una battuta sbagliata dei bianconeri concede il bis ai gialloblu e Jaeschke a muro su Petkovic non si lascia sfuggire la ghiotta occasione del 27-25.

La Calzedonia conduce ora per 2 set a 1 ma la BioSì Indexa non resta di certo a guardare trasformando il 5-4 nel 6-8 recuperato però dall’iraniano a muro su Petkovic e poi all’ace. Riconquista subito il break di vantaggio Sora e con Seganov di seconda intenzione a una mano e Caneschi a bloccare sulla rete Pajenc, lo mantiene stretto al 12-14 e al 14-16. Rincorre bene il sestetto scaligero per continuare il set palla su palla fino al 20-20. L’altra battuta vincente di Caneschi rimette il naso dei bianconeri avanti di un doppio passo, 20-22, ma poi commettono un paio di errori che gli costano la nuova parità del 23-23. Uno stratosferico Petkovic ancora a segno direttamente dai nove metri conquista il set ball che poi si annulla da solo battendo a rete, così anche il quarto set va ai vantaggi. Nielsen insaccando il muro, Rosso bloccando l’attacco di Mohammadjavad e Seganov all’ace, danno ai sorani tre possibilità di chiudere il parziale e portare il match al tie break, ma la pipe di Jaeschke e poi l’ace del suo compagno, scrivono la parola fine su una bellissima gara durata più di due ore che ha visto in campo un grande livello di pallavolo per il 31-29 e 3-1.

CALZEDONIA VERONA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-1

CALZEDONIA VERONA: Spirito 2, Stern 13, Marretta 1, Maar 12, Birarelli 5, Pajenc 10, Pesaresi (L), Paolucci, Jaeschke 18, Mohammadjavad 15, Mengozzi , Grozdanov n.e., Frigo (L) n.e. I All. Nikola Grbic; II All. Giancarlo D’Amico. B/V 4; B/P 21; muri: 10.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 4, Petkovic 29, Nielsen 10, Fey 1, Mattei 1, Caneschi 10, Mauti (L),Santucci (L), Marrazzo 1, Duncan Thibault n.e., Rosso 12, Lucarelli, Penning 2,. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 9; B/P 17; muri: 10.

PARZIALI: 25-23 (‘25); 25-20 (‘24); 27-25 (‘29); 31-29 (‘38).

MVP: Mohammadjavad.

ARBITRI: Bartolini Gianni, Puecher Andrea.

SPETTATORI: 2.384.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Infrasettimanale a Verona per l’ottava di ritorno

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Partita la BioSì Indexa Sora alla volta di Verona dove domani sera alle ore 20:30 all’AGSM Forum l’aspetta la Calzedonia.
Questa mattina, subito dopo colazione e con solo una seduta pesi e un allenamento nelle gambe e nella testa, i coach Barbiero e Colucci sono saltati sul pullman che gli farà attraversare quasi tutta l’Italia per portarli, assieme ai loro ragazzi, verso l’ottava giornata del girone di ritorno.
La gara della scorsa domenica contro i cucinieri della Lube ha aperto un altro ciclo intenso che in calendario vede programmati tre turni in una settimana con Sora chiamata alla competizione ufficiale due volte tra le mura amiche e una in trasferta infrasettimanale, quella appunto di domani sera che precederà l’appuntamento della prossima domenica 11 febbraio quando al PalaGlobo “Luca Polsinelli” arriverà la Revivre Milano.

La Calzedonia in classifica è la prima squadra a ridosso delle big con due delle quali, Modena e Trento, ha avuto già modo di scontrarsi direttamente nel girone di ritorno, e arrendersi al loro gioco.
Il tie break perso a Ravenna nell’ultima gara di campionato, con un solo punto guadagnato le ha permesso di riprendersi il quarto posto della classe a pari merito con la Diatec che nella stessa giornata ha affrontato Perugia trovando un grande ostacolo. Il quinto set perso in casa della Bunge allunga la striscia di sconfitte dei gialloblu che fuori casa non vincono più da tre turni e in generale non lo hanno fatto negli ultimi tre turni.
Trionfa invece negli ottavi di finale di Coppa CEV, competizione nella quale supera il turno vincendo 3-0 la gara di ritorno disputata nel suo palazzo contro la squadra ceca del Dukla Liberec con la quale all’andata era riuscita a portare a casa un solo set. Si aggiudica così un posto nei quarti di finale di Coppa CEV dove affronterà i francesi del Montpelliers.

“Verona è quarta in classifica – analizza il capitano Mattia Rosso -, e potrebbe bastare questo per preannunciare un’altra trasferta difficile. Non è ancora al livello delle quattro big per eccellenza del nostro campionato però di fatto le sta immediatamente dietro e questo più di qualcosa, in quanto a difficoltà e loro capacità, vorrà dire. Rispetto al precedente incontro nel girone d’andata qualche assetto è cambiato: hanno recuperato Birarelli e giocano con una novità in campo, Manavinezhad un ragazzo iraniano giovane e poco conosciuto che permette a mister Grbic di sostituire Maar. Con questi nuovi forti elementi in campo sarà sicuramente una partita dura, ma noi andiamo a Verona soprattutto per ritrovare quei meccanismi che abbiamo perso durante la sosta. Non abbiamo tanto da perdere mentre loro avranno bisogno di fare risultato quindi se scendiamo in campo sin dall’inizio carichi agonisticamente ed attaccati alla partita, senza strafare, potrebbe venire fuori un match equilibrato”.

Questo vuole da se stesso e chiede ai suoi compagni l’esperto Mattia Rosso, ritrovare immediatamente i meccanismi che li hanno contraddistinti con Perugia in quanto servono assolutamente per affrontare la parte finale di regular season.

“Civitanova è venuta a Sora – continua lo schiacciatore -, facendo una buonissima partita come pochi si aspettavano in quanto si era un po’ diffuso il pensiero che fossero stanchi o con la testa da un’altra parte dati i numerosi impegni. Devo dire però che hanno affrontato la gara veramente come una grande squadra, mettendoci sotto fin dall’inizio tanto per mettere da subito le cose in chiaro le cose. Grande merito a loro dunque, mentre noi abbiamo fatto una partita meno buona rispetto alle ultime uscite. La sosta ci ha fatto un po’ male perché abbiamo perso quel buon ritmo gara che avevamo acquisito, perdendo di conseguenza un pochettino di smalto. Ovviamente poi, aggiungendo che abbiamo incontrato Civitanova, è venuta fuori una partita non molto bella, ma nessuno di certo si aspettava di poter vincere. Sapevamo che era una partita difficile ma potevamo sicuramente fare molto meglio e sono certo che così sarebbe stato se l’avessimo incontrata prima della sosta. Comunque alla fine questa gara ci ha rimesso in moto e scaldato per affrontare qualche avversario più abbordabile”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora