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Il maltempo non ferma l’”Oasi dei Sapori Volley Cup”

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Il maltempo previsto per domani, domenica 19 maggio, non preoccupa assolutamente l’Argos Volley e tutto il suo staff che alacremente sta continuando a lavorare all’organizzazione della grande festa dell’”Oasi dei Sapori Volley Cup”.
La Finalissima della sesta edizione del torneo interscolastico, la terza del torneo delle Diocesi, come anche la terza tappa di minivolley, si terranno all’interno del PalaGlobo “Luca Polsinelli”.

A partire dalle ore 10 sarà possibile immergersi in un clima colorato e vivace, dove l’entusiasmo di centinaia di bambini animerà l’impianto sportivo sede di allenamento della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, con alcuni dei suoi atleti nelle vesti di arbitri e allenatori.

Partite sul campo, gioia sugli spalti e tante sorprese e ospiti graditi con la presenza del Vescovo, Sua Eccellenza Gerardo Antonazzo, per un momento spirituale e la benedizione dello sportivo, nonché quella dei genitori del Maresciallo Capo Luca Polsinelli a cui è intitolata la struttura di via Ruscitto. Il gran finale sarà la conferenza stampa di presentazione del nuovo primo allenatore della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, Maurizio Colucci, prevista alle ore 17:30.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

“Oasi dei Sapori Volley Cup”: chiusa la seconda fase, ecco le finaliste

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Conclusa la seconda fase della sesta edizione del tanto atteso torneo interscolastico “Oasi dei Sapori Volley Cup”, organizzato dall’Argos Volley in collaborazione con i docenti e i dirigenti degli istituti scolastici del territorio, e diretto da coach Maurizio Colucci, fautore del progetto che ogni anno coinvolge sempre più studenti.

Dopo una prima fase che ha visto le pari classi di ogni istituti scontrarsi tra le proprie mura amiche, e una seconda nella quale le vincenti sono andate a scontrarsi con i pari età di altri istituti, è arrivato il momento di approdare al PalaGlobo “Luca Polsinelli” per la finalissima che decreterà le migliori.

A contendersi la coppa, e dunque arrivate alla finalissima di domenica 19 maggio, per le Scuole Medie dalla classe prima alla terza, saranno l’Istituto Comprensivo Sora I “Giuseppe Rosati” e l’Istituto Comprensivo di Monte San Giovanni Campano. Entrambe gli istituti oramai da anni si contendono lo scettro finale in match avvincenti, decisi solamente dall’ultimo pallone e nella seconda fase del torneo hanno battuto l’Isituto Comprensivo Evan Gorga di Broccostella e la sezione di San Rocco dell’Istituto Comprensivo Sora II.

Protagoniste, oltre alle scuole secondarie di primo grado, anche le secondarie di secondo grado. Tra le classi prime, a lottare per un posto nella terza fase c’erano l’ITAS Biologico di Sora, l’Istituto di Istruzione Superiore “Tulliano” di Arpino, Il Liceo Classico “Simoncelli” di Sora e l’Istituto di Istruzione Superiore Cesare Baronio (sez.i tecnico e professionale), il Liceo Scientifico “Da Vinci” di Sora, il Lico Scientifico di Ceccano ed il Liceo linguistico, Liceo Socio Psicopedagogico e Liceo delle Scienze Umane “Gioberti” di Sora. Tante le gare che hanno visto i ragazzi sfidarsi, in maniera più o meno equilibrata, ma sempre all’insegna del divertimento e della sana competizione.
Ad avere la meglio, e dunque a contendersi nella giornata di domenica la medaglia più pregiata, il 1B dell’ITAS Biologico di Sora e il 1C del Liceo Scientifico “Da Vinci” di Sora.
Stessi istituti anche per le classi seconde, ma verdetto completamente diverso. All’ultima battaglia infatti, dopo aver battuto tutti i coetanei, prenderanno parte la 2A dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Tulliano” di Arpino e la 2A del Liceo Scientifico di Ceccano.

Queste le finaliste del torneo interscolastico “Oasi dei Sapori Volley Cup” in programma domenica al PalaGlobo “Luca Polsinelli” assieme a tanti altri eventi, attese dall’ultima sfida, quella che permetterà alla vincitrice di salire sul gradino più alto del podio.

Roberta Velocci – Giovanili Argos Volley

X Memorial Nonno Gino, la vincitrice è Vibo Valentia

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È la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia a vincere la decima edizione del Memorial Nonno Gino disputata al PalaCoccia di Veroli che ha aperto per la prima volta appositamente le sue porte.

Battendo per 3-0 la BCC Castellana Grotte i ragazzi di coach Antonio Valentini, appena rientrato dall’avventura azzurra sulla panchina dell’Italia ai Mondiali accanto al Ct Blengini, hanno alzato al cielo il trofeo che ora aggiungeranno nella loro bacheca.

Dopo i tre set tiratissimi e quasi due ore di gioco di ieri contro la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora con Battocchio alla guida tecnica, oggi altri tre bellissimi game con Valentini in panca, arrivato direttamente in mattinata a Veroli per partire per questo suo nuovo viaggio alla guida, per la prima volta, di una squadra di SuperLega.

“Oggi la mia prima partita su questa panchina – spiega mister Valentini -. Sono contento perché abbiamo chiuso due gare in 3 set, ma ovviamente la nostra squadra ha bisogno di tempo. Ha bisogno di tempo perché sono arrivati praticamente in settimana due schiacciatori, ce ne manca ancora uno quindi ancora dobbiamo costruire un po’ il nostro gioco. Era molto importante riuscire a fare il risultato, però ancora abbiamo un bel po’ da fare”.

“Ci abbiamo provato in tutte le maniere – dice coach Tofoli al termine del match -, ma Vibo ha giocato meglio, merito loro. Noi non abbiamo fatto la partita di ieri quindi niente, un applauso a loro”.

Mister Valentini al suo primo starting six propone Zhukouski al palleggio opposto al marocchino Al Hachdadi, gli schiacciatori Skrimov e Strohbach, i centrali Mengozzi e Vitelli, e Marra libero.

Coach Tofoli risponde con la diagonale Falaschi-Zanatta, la coppia di posto 3 Scopelliti-Zingel, le bande Mirzajanpour e Wlodarczyk, e Cavaccini libero.

È Castellana Grotte a mettere il naso avanti per prima 2-4 e poi 4-7. Vibo cerca di rincorrere ma non va oltre il punto a punto nella parte iniziale del set e fino all’aggancio dell’11-11. Scopelliti con due muri consecutivi a bloccare le intenzioni di Vitelli prima e di Strohbach poi, riporta i suoi alla guida 11-14 ma la Tonno Callipo risponde prontamente per il sorpasso del 16-15. Con Al Hachdadi continua la striscia positiva che si traduce nel 20-17, e poi ci mette la mano Skrimov per il 22-18. Prova a rientrare Castellana con Mirza, ma Strohbach chiude il primo game 25-21.

La Tonno Callipo aggredisce subito il secondo game che conduce fino all’11-10. La BCC aggancia ma solo momentaneamente perché un turno positivo al servizio di Vitelli rimette i calabresi avanti 16-13. Riduce un po’ le distanze Castellana ma non riesca a camminare al passo di Vibo che arriva sul 23-20. Non mollano i ragazzi di Paolo Tofoli e con un guizzo portano gli avversari ai vantaggi ma poi commettono due errori fatali per le sorti del set, 26-24 e 2-0 Tonno Callipo.

Lotta aperta anche nella terza frazione di gioco che comunque resta a conduzione calabra. 11-7 e 12-9 a metà del set e poi punto a punto fino al 19-16. Due break guidati da Vitelli e Lopez allungano ancora di più il passo della Tonno Callipo al match ball con un +6. L’ace di Marsilli archivia set e match con Vibo Valentia che al PalaCoccia alza il trofeo “Nonno Gino”.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA – BCC CASTELLANA GROTTE 3-0

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Zhukouski 5, Al Hachdadi 18, Mengozzi 4, Vitelli 8, Skrimov 4, Strohbach 9, Marsili 1, Marra (L), Armenante n.e., Cappio n.e., Domagala n.e., Presta 1, Lopez 7. I All.Battocchio. B/V 6; B/P 13; muri: 6.

BCC CASTELLANA GROTTE: Falaschi, Zanatta 10, Scopelliti 10, Zingel, Mirzajanpour 11, Wlodarczyk 3, Cavaccini (L), Quartarone, Kruzhkov 5, Studzinski 2, Kovac n.e., Agrusti, De Togni n.e., Pace (L) n.e.. I All.Tofoli; II All. Barbone. B/V 1; B/P 16; muri: 7.

PARZIALI: 25-21 (‘28); 26-24 (‘35); 25-18 (‘24).

ARBITRI: Moratti, Noce.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

E’ argento provinciale per l’Under16 femminile

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E’ argento provinciale per l’Under16 femminile targata Biosì Indexa Sora.
Le giovani quote rosa dell’Argos Volley, nella mattinata di domenica 4 marzo, si sono scontrate contro le coetanee dell’Asd Caschera Pallianus Volley in una finale combattutissima che, in oltre due ore di gioco, ha visto trionfare le avversarie per 1-3 (28-26; 20-25; 17-25; 24-26) con le bianconere sul secondo gradino del podio.

Coach Pica schiera in campo Tomassi al palleggio opposta a Gabriele, Ciraudo e Martino di banda, Fusco e Mulattieri al centro e Lattavo libero.
Si apre in netto equilibrio il primo set, con le due formazioni che punto dopo punto lottano su ogni pallone. Sull’8-8 però, nonostante l’ingresso in campo di Suriano per Ciraudo, si spegne la luce nell’area di gioco dell’Argos Volley, e quando il tabellone segna il 9-12 coach Pica è costretto a chiamare il time out discrezionale. Il vento sembra non cambiare fino all’11-15 quando l’ottimo turno al servizio di Tomassi fa segnare il 15-14 e porta la panchina palianese a richiamare a colloquio le sue ragazze. Azioni lunghe a caratterizzare l’ultima parte del game, con le squadre che viaggiano punto a punto oltre i vantaggi fino al 26-26. A conquistare il doppio vantaggio e dunque il set sono le bianconere.

Ancora l’equilibrio a farla da padrone nel secondo parziale: 7-7, finché un guizzo al servizio delle ospiti porta il tabellone sul 9-11. Ferma allora il gioco mister Pica, ma le atlete di Prosperini sembrano voler prendere il largo e a togliere le castagne dal fuoco è ancora un ottimo turno al servizio che pareggia i conti 16-16. Scappano di nuovo le rivali per il 18-20 costringendo le guide tecniche volsche a interrompere di nuovo il match. A decretare la fine del set è un importante il 20-25 che rimette il match in parità.

Azione su azione tra i due sestetti anche nell’avvio del terzo break per il 6-6. Paliano allora prende in mano la situazione e aggredisce dai nove metri la seconda linea Biosì Indexa a volte troppo scostante, ed è 9-13. La sirena allora suona ancora per la formazione del presidente Vicini, ma al ritorno in campo nulla sembra essere cambiato. Il gioco delle sorane risulta macchinoso e il +5 avversario del 15-20 pesa sul sestetto che soccombe fino al 17-25 dell’1-2.

Dopo un momentaneo vantaggio di 3-0, anche nel quarto sono le palianesi a portarsi avanti fino all’8-12 che costringe coach Pica a richiamare le sue per consigliare la strategia da adottare. Nulla cambia però tra le fila bianconere e allora, sul 9-17, si decide per un’altra interruzione che stavolta sortisce qualche risultato. Suriano infatti conquista subito il cambio palla con Gabriele che, con un’ottima serie al servizio, aggancia il punteggio fino al 18-17. Sora riacquista poco a poco sicurezza ed efficienza nel gioco e porta le avversarie ai vantaggi, ma ad avere la meglio, per 24-26, sono ancora per la terza volta le palianesi, che conquistano così il gradino più alto del podio.

Biosì Indexa Sora: Ciraudo (K), D’Orefice, Fiorelli, Fusco, Gabriele, Grimaldi, Lattavo, Martino, Mulattieri, Suriano, Tomassi.

Giovanili: è finale territoriale per l’Under 16 femminile

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Conquista la finale del campionato territoriale di categoria l’Under 16 femminile dell’Argos Volley targata BioSì Indexa Sora, dopo aver battuto in semifinale le ragazze del Cus Atina Sant’Elia.
Ad attenderle nella mattinata di domani, domenica 4 Marzo a Tecchiena di Alatri, l’eterna rivale del proprio girone, l’Asd Caschera Pallianus Volley uscita vittoriosa dall’altra semifinale contro le coetanee della Ludi Pallavolo Aquino.

Per il Cus Atina Sant’Elia, nella gara di andata delle semifinale le porte del PalaGlobo si sono aperte e poi richiuse facendole uscire sconfitte per 3-1 (21-25; 25-16; 25-20; 25-16). Nel primo set le padrone di casa partono bene, ma nel momento topico si lasciano andare e subiscono la rimonta. Sull’1-0 però, si vede l’altro volto della Biosì Indexa, quello caparbio e forte che ha caratterizzato tutta la stagione. Il sestetto dei coach Pica e Cancelli attacca a tutto braccio, difende anche l’impossibile e mette in netta difficoltà le atlete di mister Pietro Lollo, costretto a usufruire di tutti i time out a propria disposizione nell’arco di tutto il match. A fare la differenza il servizio della formazione dell’Argos Volley che coglie spesso impreparata la retroguardia atinese.

3-0 ( 21-25; 22-25; 20-25) è invece il risultato della gara di ritorno ad Atina. Alle atlete di marca Biosì Indexa sarebbero bastati due set per conquistare la finale, ma Ciraudo e compagne archiviano la pratica in poco più di un’ora di gioco con un risultato netto e imperioso. Giocano bene in difesa permettendo un’ottima ricostruzione dell’azione, ma è ancora il servizio a decidere la contesa, con le ragazze del Cus a tratti spiazzate dalla precisione e dall’incisività delle bianconere che, senza timore, premono sull’acceleratore.

Nel giorno in cui i beniamini della Superlega saranno chiamati alla prova contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia quindi, Gabriele e compagne scenderanno in campo per conquistare lo scettro di campionesse provinciali. L’appuntamento è per domenica 4 marzo alle ore 11:30 presso il Palasport di Tecchiena di Alatri.

Gara 5, Sora e Vibo alla resa dei conti

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Il momento della verità è arrivato. Chi merita un posto nell’Olimpo del Volley, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora o la Tonno Callipo Vibo Valentia? Certo è che la lotta è stata dura, ognuna ha dimostrato tanto, pregi, difetti, qualità, sfortune, testa, cuore, sogni, virtù, diritti e doveri, ma domenica c’è gara 5 e se per la Tonno Callipo è una prova d’appello dopo il fallimento di due match ball, per Sora è la prima e unica chance.
Si è trovata sempre così la Globo, con le spalle al muro per tutta la serie Finale dove ogni gara era per lei da dentro o fuori, ma questa condizione le fa bene, è questa la pressione giusta che deve avere addosso in turno che è stato tutto e il contrario di tutto.

Domenica alle ore 18,00 Fabroni e compagni scenderanno sul rettangolo da gioco del PalaValentia per l’ultima gara del settantunesimo Campionato Italiano di Serie A2, la quinta del turno Finale di Promozione Play Off UnipolSai. E se Vibo ha dalla sua il fattore campo, Sora ha coach Maurizio Colucci, vero collante della e con la squadra. La sua intesa con i ragazzi non ha né eguali e né limiti, ed è stimato e apprezzato da tutta la tifoseria locale che nel week end si sposterà in massa per vivere l’evento, sostenere i propri beniamini, e poter dire ai posteri “io c’ero”. Sono ben quattro i pullman organizzati dall’Argos Volley e gremiti da Guerrieri Volsci che canteranno sugli spalti con il petto pieno d’orgoglio e tanti quelli che hanno deciso di attraversare l’Italia autonomamente.

È proprio coach Colucci a parlarci di questa serie, di come si è evoluta dallo svantaggio di 2 gare a 0 e di cosa hanno fatto i suoi ragazzi per mettere in atto una fantastica rimonta da fare invidia a ogni tipo di fantasia.

“Nelle prime due partite ci è mancata più di ogni altra cosa la continuità in battuta e ricezione, a differenza di quello che sono state invece gara 3 e 4 che ci hanno visto protagonisti. Mercoledì infatti siamo stati bravi ad aggredire in battuta e a riceverli bene dando la possibilità a Fabroni di smistare al meglio il gioco e dare continuità a tutti gli attaccanti. Gli uomini in più rispetto ai primi due match sono stati Mariano e Sperandio. Il Mariano che abbiamo visto purtroppo mancava da un po’, Sperandio invece ha fatto una partita quasi impeccabile. Se proprio volessimo trovare un neo in gara 4 lo sono stati qualche errore di troppo commessi nel primo set che hanno portato Vibo a vincerlo, ma poi siamo stati bravi a limarli seppure alle volte ci siamo lasciati trasportare dai momenti in cui eravamo in netto vantaggio.
A muro e in difesa invece, come è stato anche nella scorsa gara, abbiamo giocato molto bene toccando tanti palloni e chiudendo altrettanti muri, il tutto accompagnato da un’ottima difesa che ci ha reso sicuramente il gioco più facile.
Difficile ora immaginare gara 5 visto che queste 4 partite sono state tutto e l’opposto di tutto, ma sicuramente sarà il campo a parlare in base al nostro gioco. Noi ce la metteremo tutta e faremo del nostro meglio”.

“Sono contentissimo della prestazione della squadra ma soprattutto della mia risposta a quelle che erano state le prime due partite dove ho giocato male – dichiara il centrale Matteo Sperandio.
Siamo stati davvero bravissimi, e il fatto di andare sotto nella serie 2-0 credo ci abbia aiutato, ci ha messo con le spalle al muro e ci ha fatto sentire con meno pressione addosso perché consapevoli di non avere nulla da perdere, ragion per cui abbiamo giocato meglio e soprattutto eravamo più tranquilli.
Su gara 1 e 2 è gravata anche un po’ la mancanza del mio apporto, ma soprattutto abbiamo peccato di lucidità e cinicità, assenza importante nei momenti salienti del set e del match. Adesso andiamo a Vibo senza paura. Mi aspetto una partita difficile in un palazzetto che sicuramente sarà una bolgia, ma noi ce la giocheremo e dobbiamo farlo come dimostrato nelle ultime gare, e credo che così le soddisfazioni arriveranno”.

“Vedendoci giocare queste ultime due partite c’è un po’ di rammarico per gara 2 – dice l’altro centrale, Emiliano Giglioli -, se solo fossimo stati attenti e lucidi come dimostrato in seguito, adesso staremmo commentando ben altro risultato e la serie forse sarebbe già finita.
Gara 5 sarà sicuramente difficile perché troveremo un ambiente caldissimo tanto quanto il nostro, ma io so che a supportarci ci saranno tutti i tifosi che ne avranno la possibilità. Penso che questo sia il giusto coronamento di un percorso che ha visto noi e Vibo livellate, separate da alcune piccolezze che fanno pendere l’ago della bilancia a volte dall’una e a volte dall’altra parte, ma sicuramente dovremmo cercare di stare sul pezzo e mantenere l’attenzione alta. Con tutti questi scontri ravvicinati è importante lavorare sul recupero fisico e sulla testa perché sicuramente siamo galvanizzati da questi due risultati positivissimi e andremo a Vibo a giocarci il tutto per tutto”.

“Sapevamo che Gara 4 era la nostra ultima chance così come lo era stata gara 3 e quindi abbiamo dato il tutto per tutto – analizza lo schiacciatore Romolo Mariano -. Dai primi due match abbiamo imparato che non bisogna mai mollare e che dobbiamo essere cinici nel momento giusto, cosa che abbiamo fatto nelle ultime due partite grazie soprattutto al supporto del pubblico che è stato il nostro uomo in più. Metteremo ancora una volta in campo il massimo che possiamo perché questa sarà l’ultima gara possibile. Dobbiamo essere bravi a mantenere quella stessa concretezza che ci ha aiutato a pareggiare i conti e ci ha permesso di sfruttare le situazioni a nostro vantaggio e fare qualche break in più rispetto al nostro avversario. Gara 5 sarà una battaglia da entrambe le parti ma noi dobbiamo dare l’anima consapevoli che ad aspettarci c’è una squadra che ha il vantaggio campo e la nostra stessa volontà di chiudere nel migliore dei modi perché il livello è lo stesso da ambedue le parti”.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Sora balla per la “bella”

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La replica è servita! La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora conquista la seconda perentoria e sonora vittoria consecutiva sulla Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, e dopo essersi concessa l’impresa di riaprire la serie Finale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai si regala la Finale più importante di tutta la sua vita.

Difficile parlare delle differenze dei valori in campo, la verità la scopriremo solo domenica, certo è che Sora sotto di 2 gare a 0, ottiene il secondo risultato utile in tre giorni, che si traduce nella parità del 2-2 in fatto di conteggio match e nella più grande opportunità della “bella” che si disputerà domenica al PalaValentia.

Cambia decisamente rotta questo ultimo atto del settantaduesimo campionato nazionale di Serie A2 con i giochi che dopo le prime due gare sembravano oramai dal destino delineato ma che invece sono stati prima riaperti da Fabroni e compagni e ora rimessi totalmente in discussione. L’ago della bilancia pende tutto dalla parte del team di coach Colucci che stasera ha dato ancora una magnifica prova di se con 10 muri di squadra, 7 ace e i ben 27 punti di Mattia Rosso.

Se da un lato la Tonno Callipo ha dato l’impressione di aver assorbito la sconfitta provando a tornare a competere ai suoi usuali livelli, dall’altro Sora è stata più brava a tener viva la vittoria di gara 3 e soprattutto a riviverla in gara 4 annullando così la seconda festa consecutiva a una Tonno Callipo arrivata al PalaGlobo con l’obiettivo di sfruttare l’ulteriore match-ball a disposizione per chiudere la serie e conquistare la promozione in Superlega, ma che invece ora mette un’altra spunta sulla voce dall’elenco delle tre possibilità ricorrendo alla prova d’appello.

A vincere è anche un magnifico PalaGlobo “Luca Polsinelli” di bianco-nero vestito che ha accolto amichevolmente i trenta tifosi arrivati dalla Calabria, allietato con splendide coreografie gli ospiti d’onore seduti in parterre come l’Amministratore Delegato della Lega Pallavolo Serie A Massimo Righi, e sostenuto i propri beniamini con cori ininterrotti dalla prima all’ultima palla.

Al fischio d’inizio del signor Francesco Puletti coadiuvato dal signor Maurizio Canessa, Coach Colucci schiera Fabroni opposto al mancino Hoogendoorn, la coppia di posto 3 Sperandio e Giglioli, i martelli Rosso e Mariano, e Santucci libero.
La guida tecnica calabra, mister Mastrangelo, risponde dall’altra parte della rete con Pinelli al palleggio opposto a Michalovic, Maccarone under al cambio volante con Sardanelli, e Presta al centro, Casoli e Vedovotto in posto 4, e Marra libero.

Squadre in campo con la valvola del gas tutta aperta per lo 0-3 con Michalovic al servizio e il 5-5 di Hoogendoorn e Sperandio. Non hanno bisogno di studiarsi i sestetti in campo ma solo di sfoggiare la loro più bella pallavolo, quella che porta Vibo nuovamente avanti 5-8 e Sora a rimettere tutto in equilibrio 10-11. 11-13 e la palletta astuta di Rosso a centrare la zona del campo vuota, riporta la battuta nei nove metri locali. Mini break positivo per i volsci che con il capitano all’ace e Rosso sulla rete passano in vantaggio 15-13 ma Michalovic e Casoli rimetto tutto in parità. Senza respiro si apre il punto a punto spezzato però dalla battuta ospite che si riguadagna il +2 del 18-20. Ferma tutto coach Colucci e al rientro in campo i suoi ragazzi lavorano bene tenendosi attaccati al punteggio, ma sul 21-22, dopo un errore al servizio che vale il 21-23, Pinelli picchia duro nel fondamentale che fa la differenza nell’assegnazione del set, la battuta. Così, sul 22-25, si chiude il primo game di gara 4.

Equilibrio in avvio di secondo set con la Tonno Callippo che prova a spezzarlo al servizio con Michalovic ma Fabroni risponde bene orchestrando al meglio Mariano e Hoogendoorn per il 7-7. Giglioli accende la miccia per la fuga dei suoi e innesca bene aprendo una serie positiva che fa segnare sul tabellone il +4 del 13-9. In campo la pallavolo-spettacolo con azioni prepotenti chiuse perentoriamente e scambi lunghi, sudati, incitati come quello nato dalla difesa di Fabroni, l’alzata di Santucci e messo a segno da Rosso. Mister Mastrangelo richiama i suoi ma alla ripresa del gioco non riescono ad andare oltre il cambio palla che accompagna il game fino alla sua fase più calda quella del 19-15 autografata dal solito Rosso. Sale in cattedra Matteo Sperandio con una veloce fulminate e il granitico muro ai danni di Vedovotto che vale il 21-16. È un altro block, quello di Giglioli, sulle intenzioni di Michalovic, a regalare al PalaGlobo ben 6 set ball. L’opposto calabro annulla la prima possibilità ma poi Presta manda in rete la battuta che chiude il set 25-19 e rimette il game in parità 1-1.

Tutto da rifare per entrami i sestetti con Sora che continua da dove era stata interrotta dal punteggio arrivato al limite set e Vibo che arranca nella risposta. Così, dopo il 3-4, i ragazzi di coach Colucci segnano il primo solco con l’8-4 che non tarda a diventare 15-6. Non ce n’è in questo momento per la Tonno Callipo che perde ogni riferimento in ricezione sotto le battute di Sperandio e non riesce a essere incisiva a muro bloccata perentoriamente da Hoogendoorn e Giglioli. Richiede il secondo time out discrezionale a sua disposizione la guida tecnica ospite ma al rientro in campo l’agonia dei suoi ragazzi è lenta fino al 19-13 quando Vibo Valentia è letteralmente sottomessa dal gioco avversario. Con Rosso dai nove metri infatti capitan Fabroni riesce a ispirare tranquillamente tutte le sue bocche da fuoco per un 25-13 finale di set che parla da solo e sottolinea una Globo stratosferica.

Continua a senso unico il match anche nel quarto set per il 4-1 che porta la firma di Sperandio a muro su Casoli e Hoogendoorn al rigore. Richiama subito i suoi coach Mastrangelo ma al rientro in campo sulla rete c’è ancora il centralone sorano che non fa passare neanche uno spillo e manda all’ace il suo compagno Rosso per il 7-2. Prova a resistere come può la Tonno Callipo ma si infrange sul 12-9 ogni sua speranza. Rosso ottiene il cambio palla che manda Fabroni al servizio dove resterà per 4 turni, lunghi per gli ospiti che soccombono, e veloci per i padroni di casa che macinano giocano senza preoccuparsi dell’opposizione avversaria. La mattanza sorana continua fino al 20-10, mister Mastrangelo butta in campo il palleggiatore Ferraro che ovviamente nulla può quando dall’altra parte della rete c’è un dominio assoluto e nella sua metà campo neanche un briciolo di forza per la reazione. Solo per dovere di cronaca, Mariano sfonda per due volte consecutive il muro calabro aprendo la serie dei 12 match ball a disposizione e Hoogendoorn dai nove metri dichiara chiuso il set 25-12, archivia gara 4 rimandando tutto alla “bella”.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA – TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA 3-1

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Fabroni 3, Hoogendoorn 14, Rosso 27, Mariano 14, Sperandio 8, Giglioli 4, Santucci (L), Marrazzo, Bacca, Festi, Buzzelli, Mauti n.e., Lucarelli. I All. Maurizio Colucci. B/V 7, B/P 21, muri 10.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Pinelli 1, Michalovic 19, Presta 2, Maccarone 1, Casoli 8, Vedovotto 5, Marra (L), Ferraro 1, Korniienko, Verissimo 2, Corrado, Forni n.e.. I All. Vincenzo Mastrangelo; II All. Antonio Valentini. B/V 6, B/P 11, muri 3.

ARBITRI: Francesco Puletti, Maurizio Canessa.
VIDEO CHECK: Renzi.
SEGNAPUNTI: Angeloni.

PARZIALI: 22-25; 25-19; 25-13; 25-12.

CHIAMATE VIDEO CHECK

2° SET:
9-7 (attacco Rosso)
Video Check richiesto da: Sara per verifica invasione a rete
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (9-8)

3° SET:
7-4 (attacco Michalovic)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica palla in o out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (8-4)

10-6 (attacco Presta)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica palla in o out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (11-6)

4° SET:
2-0 (Battuta Giglioli)
Video Check richiesto da: Sora per verifica palla in o out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (2-1)

4-2 (muro Sperandio)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica invasione a rete
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (5-2)

14-9 (Battuta Fabroni)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica palla in o out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (15-9)

L’inarrestabile Sora e’ chiamata alla replica

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Domenica scorsa la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora si è concessa l’impresa di riaprire la serie Finale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai e lo ha fatto nella Fossa GialloRossa del PalaValentia dove oltre duemila e cento tifosi erano pronti a brindare la promozione in SuperLega, e invece no.

Quella squadra che pensavano di avere in pugno ha attraversata mezza Italia con addosso il fardello di due gare perse a causa di una sbavatura di troppo ed è scesa nell’arena a combattere senza la sua guida tecnica, permettendosi il lusso di non fare alzare mai la testa al suo avversario.
Così, con la gara perfetta, Sora guasta la festa alla Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia annullandogli in malo modo il primo match ball a sua disposizione.

La squadra di coach Mastrangelo ne esce davvero sconfitta da questo incontro che la Globo domina dall’inizio alla fine, e se in gara 1 e 2 le forze in campo se la sono giocata ad armi pari e sul filo del pallone, stavolta Sora ha messo talmente in ombra Michalovic e compagni tanto da farli risultare una squadra non all’altezza di poter competere.

Questa è stata una vera e propria impresa dei volsci che però ora sono chiamati a replicare mercoledì sera alle ore 20,30 al PalaGlobo “Luca Polsinelli”. Gara 4 era l’oasi nel deserto dove tutti, fino a domenica pomeriggio volevano arrivare, e ora invece diventa il match da vincere a tutti i costi per avere finalmente l’opportunità di giocarsi la promozione.
È necessario fare un passo per volta però come sostiene anche coach Maurizio Colucci, il sorano alla guida della sua Sora in entrambe le gare vinte dal sestetto volsco in terra vibonese, quella dell’ultima giornata del girone di andata che consacrò la Globo Regina d’Inverno e quella molto più importante di domenica.

“I ragazzi sono scesi in campo sereni, lucidi, determinati e con tanta voglia di fare bene – dice un soddisfatto mister Colucci -. Non hanno mai avuto cali di attenzione e questo ci ha permesso di ridurre quasi a zero gli errori e di gestire al meglio tutte quelle situazioni che altrimenti sarebbero state sfavorevoli.
Sono molto soddisfatto per tutto quello che i nostri uomini hanno messo in campo, per la buona ricezione e la grande applicazione in difesa, per tutti i muri chiusi, per la bravura dimostrata nel contrattacco e al servizio spostando la pressione tutta dalla loro parte.
Questa vittoria è stata molto importante e mercoledì in casa nostra cercheremo di ripeterci. Sarà dura ma ci faremo trovare pronti per tutte le situazioni che si verranno a creare e sfrutteremo al meglio il fattore psicologico che come abbiamo visto domenica sulle teste di Vibo pesa molto”.

Dopo le domande di carattere tecnico quella che viene più spontanea fare al coach è cosa significa per un sorano doc come lui, da decenni al fianco della società Argos Volley, aver condotto l’eccellenza sportiva della propria città alla vittoria di una gara di questa importanza.

“Da sorano, nonostante il diretto coinvolgimento emotivo e la continua esposizione alla curiosità di tifosi e appassionati, vivo con assoluta serenità e determinazione il compito di guidare la squadra della mia città e della società nella quale sono cresciuto. La vittoria ha portato tanto entusiasmo nel gruppo e questo ovviamente si ripercuote nel lavoro in vista di gara 4. Stiamo bene e soprattutto siamo contenti di quanto fatto finora”.

Dall’altra parte dell’emisfero esprime la sua soddisfazione anche coach Fabio Soli che a causa degli impegni della Nazionale Italiana Femminile Seniores ha scelto di lasciare il timone nelle sicure mani di mister Maurizio Colucci.
Le azzurre del ct Bonitta sono al loro ultimo collegiale prima del Torneo Intercontinentale di Qualificazione Olimpica in programma a Tokyo dal 14 al 22 maggio.
All’indomani di gara 2, Soli con le atlete e lo staff nazionale è decollato da Milano Malpensa alla volta di Ageo dove soggiorneranno per un periodo di acclimatamento di sette giorni. Il Torneo Mondiale di Qualificazione Olimpica è l’ultima possibilità di staccare un biglietto per Rio 2016 e vedrà in campo: Italia (3a Qual. Europee), Olanda (2a Qual. Europee), Rep. Dominicana (2a Qual. Norceca), Perù (2a Qual. Sud America), Giappone (Paese Ospitante), Corea del Sud, Thailandia e Kazakistan (prime tre asiatiche nel ranking Fivb). La competizione, che si svolgerà con la formula del round robin (tutti contro tutti), qualificherà per Rio 2016 la prima asiatica in classifica e le tre migliori formazioni della graduatoria finale.

In bocca al lupo a coach Soli per questa sua nuova avventura, ma occhi puntati e concentrazione massima sulla Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che mercoledì sera alle ore 20,30 si giocherà nuovamente il tutto per tutto contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.

Con la gara perfetta Sora riapre la serie Finale

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A questa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora le cose facili non piacciono proprio!

Nella Finale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai, sotto di 2 gare a zero è andata a Vibo Valentia dove la Tonno Callipo aveva l’opportunità di giocarsi il primo di tre match point promozione e quando tutto sembrava finito ha risposto presente all’ultima chiamata per tenere aperti i giochi, e lo ha fatto vincendo 3-0 con parziali di 20-25, 17-25, 15-25, una gara perfetta.

Match non adatti ai deboli di cuore questi, e proprio di cuore si è trattato oggi nella metà campo sorana.
Nel suo rettangolo di gioco la Tonno Callipo non ha mostrato niente di più e niente di meno rispetto alle due precedenti gare, ha provato a fare il suo gioco semplice e solido, ma stavolta la Globo le ha fatto davvero perdere la lucidità facendo di una squadra calma e senza mai una sbavatura, una squadra piena di insicurezze e perplessità.
E dunque, a contrastare una Vibo “Ivan Drago” addestrata per vincere c’era una Sora “Rocky Balboa” tutta cuore, che in campo oltre alla tecnica e alla tattica, ha buttato avanti i sentimenti. La sua “Adriana” era gara 4 e l’ha raggiunta, sicuramente convinta che
“Nessuno può colpire duro come fa la vita. Perciò andando avanti non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi, e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti! Così sei un vincente!” – come spiegò Rocky al figlio Robert.

A fare la differenza la sorprendente velocità di gioco di Fabroni e compagni che ha spiazzato i calcolati schemi vibonesi, mentre a dare ai ragazzi di coach Colucci finalmente quello che le era mancato in gara 1 e 2, ossia il risultato, la lucidità e la costanza che gli ha permesso di non incappare in situazioni difficili ma bensì di crearle all’avversario non concedendo mai nulla.
Oggi la differenza l’ha fatta la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che ora davanti a se ha una salita ripida ma comunque un’altra possibilità da difendere a tutti i costi.

Grande assente di questa fantastica impresa coach Fabio Soli che subito dopo gara 2 ha raggiunto la Nazionale Femminile in partenza lo scorso giovedì mattina per Tokyo dove dal 14 al 22 maggio sarà impegnata nel Torneo Mondiale di Qualificazione Olimpica, ultima possibilità di staccare un biglietto per Rio 2016.

Al fischio d’inizio del signor Zingaro Marco Riccardo coadiuvato dal signor
Montanari Massimo, la guida tecnica calabra, mister Mastrangelo, schiera il suo sestetto tipo con Pinelli al palleggio opposto a Michalovic, Forni e Presta al centro, Casoli e Vedovotto in posto 4, e Marra libero. Coach Coalucci risponde dall’altra parte della rete del Pala Valentia con Fabroni opposto al mancino Hoogendoorn, la coppia di posto 3 Sperandio e Giglioli, i martelli Rosso e Mariano, e Santucci libero.

Partenza contratta per i ragazzi di coach Mastrangelo che subiscono subito un parziale di 4-1 per mano di una Sora che sciolta e senza paura fa segnare sul tabellone il 3-6. Qualche errore ospite riduce il gap ma il cambio palla che manda Hoogendoorn al servizio regala un fantastico mini break positivo che si traduce nell’allungo del +5 del 9-14. La battuta dell’olandese fa saltare gli schemi ricettivi di Casoli e compagni che non riescono a gestire al meglio il contrattacco bloccato anche sulla rete da capitan Fabroni a muro a 1 su Michalovic da posto 4. Le due pipe consecutive di Rosso fanno decidere a mister Mastrangelo di interrompere il gioco che prosegue però punto a punto fino al 14-19. La sette di Giglioli e la pipe di Mariano murata out da Forni, portano la contesa sul 18-23. Il centrale giallo rosso restituisce pan per focaccia ma dall’altra parte della rete Rosso riceve e attacca prepotentemente la palla che vale ben 4 set ball. Alla prima occasione è lo stesso martello sorano a mettere a referto il primo game con un muro ai danni di Michalovic che scrive il 20-25.

Il secondo set si apre con lo stesso copione del precedente, con la Globo avanti 1-5 grazie a un’ottima correlazione muro-difesa che costringe la guida tecnica locale a richiedere il time out discrezionale e a sostituire Vedovotto con l’ex Allan Verissimo. Casoli rosicchia qualche punto ma il sestetto sorano oggi non concede nulla quindi Hoogendoorn di prepotenza riporta la battuta nella sua metà campo consegnandola nelle mani di Mariano che subito cerca Casoli e da l’opportunità a Rosso di tirare il rigore ma non si ferma qui perché i due servizi successivi vanno direttamente a segno per un eloquente 4-10. A far suonare la sirena dello stop obbligatorio sul 12-7 è Giglioli servito magnificamente da Fabroni a una mano. Alla ripresa arriva una piccola reazione calabra con il reparto centrale in attacco e a muro per il 12-14, ma Hoogendoorn e Rosso fanno la voce grossa ristabilendo il vantaggio del +6 del 14-20. A fare la differenza in questa gara è sicuramente la battuta con quella sorana che crea davvero problemi alla ricezione e dunque al gioco della Tonno Callipo, e lo fa anche in questo finale di set con Rosso che picchia duro sulle mani di Marra che non contengono permettendo a Mariano di tirare il rigore che vale il 16-23. Sperandio con un granitico muro ai danni di Michalovic dà ai suoi compagni la possibilità di giocare ben 7 palle set ma è ancora lui, lo schiacciatore ex Corigliano a metterci la mano con l’attacco vincente che fa scrive a referto il 17-25.

In vantaggio di 2 set a zero Sora apre il terzo game come oggi facilmente gli riesce e cioè con l’1-4 trasformato stavolta però nel 4-4 da Pinelli a muro. Si gioca palla su palla con Vibo che sull’8-7 si porta in vantaggio per la prima volta nel match, ma questo dura solamente l’illusione di un punto perché dopo il time out discrezionale richiesto da coach Colucci, Sora si dimostra di un altro pianeta e facendo tantissima differenza in battuta si riporta avanti 9-13. Prova a parlare con in suoi la guida tecnica vibonese ma Fabroni e compagni macinano gioco da far paura così sul +8 del 13-21 le bandiere giallo-rosse sugli spalti vengono ammainate e il sestetto in campo tira i remi in barca. Con i due muri consecutivi di Sperandio ai danni dell’opposto Michalovic, Sora da appuntamento a tutti al PalaGlobo “Luca Polsinelli” per gara 4 chiudendo il set 15-25 e il match 3-0.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA – GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA 0-3

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Pinelli 1, Michalovic 10, Forni 4, Presta 3, Casoli 11, Vedovotto 4, Marra (L), Ferraro n.e., Korniienko n.e, Verissimo 3, Corrado n.e., Maccarone n.e. I All. Vincenzo Mastrangelo; II All. Antonio Valentini. B/V2 , B/P 9, muri 7.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Fabroni 5, Hoogendoorn 6, Rosso 13, Mariano 16, Sperandio 6, Giglioli 11, Santucci (L), Marrazzo, Festi, Buzzelli n.e., Bacca n.e ,Mauti n.e., Lucarelli n.e.. I All. Fabio Soli; II All. Maurizio Colucci. B/V 3, B/P 11, muri 9.

ARBITRI: Zingaro Marco Riccardo, Montanari Massimo.
VIDEO CHECK: Salvemini.
SEGNA PUNTI: Moscato.

PARZIALI: 20-25; 17-25; 15-25.

CHIAMATE VIDEO CHECK

1° SET:
1-3 (attacco Vedovotto)
Video Check richiesto da: Sora per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Sora (1-4)

7-9 (attacco Michalovic) Video Check richiesto da: Sora per verifica in/out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (8-9)

2° SET
5-10 (battuta Casoli)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Vibo Valentia (6-10)

3° SET
10-15 (attacco Casoli)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Vibo Valentia (11-15)

13-17 (attacco Mariano)
Video Check richiesto da: Sora per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Sora (13-18)

Sora all’ultima chiamata

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Si rimette di nuovo in viaggio la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora per tornare nel luogo dove tutto ha avuto inizio. Proverà a riavvolgere il nastro e se riuscirà nell’impresa del rewind potrà schiacciare di nuovo il tasto play e avere una nuova possibilità di riscrivere il testo.

Non sarà facile fare tutto ciò al Pala Valentia di Vibo, davanti ai giallo-rossi della Fossa e soprattutto difronte alla Tonno Callipo Calabria, ma domenica alle ore 18,00 Fabroni e compagni avranno solo questo come obiettivo.
Sora non pensa che sia finita anche se la realtà dei fatti è che Vibo Valentia è al primo di tre match point promozione e Sora all’ultima chiamata per tenere aperti i giochi.

Le due duellanti hanno dimostrato chi e come sono durante tutto il campionato e dunque in una situazione del genere non si può dare per scontato nulla come è accaduto anche in gara due.

“Oggi l’unica cosa che sento di dire ai miei ragazzi è un grande grazie – dice con sicurezza e tono fermo coach Fabio Soli -, perché affrontare una partita come quella di mercoledì sera in questo modo, non è da tutti. Si sono comportati in maniera egregia lasciando negli spogliatoi la zavorra del 3-0 di gara 1, hanno giocato leggeri e con grande applicazione facendo gruppo. In queste situazioni non è semplice essere costanti dall’inizio alla fine della partita per questo ne esco sereno avendo come unico rammarico la penalizzazione del risultato finale.
Di fronte abbiamo avuto una squadra che ha giocato una pallavolo molto semplice ma molto solida, mentre noi ogni tanto paghiamo dazio perché con la velocità del nostro gioco qualcosa lo lasciamo nel piatto, ne siamo consapevoli e non ci sorprendiamo perché del resto è sempre successo.
Ringrazio i miei ragazzi perché hanno messo in campo tanto e credo che tutto ciò debbano portarlo nel cuore sia a Vibo che nel futuro perché le partite come quella di gara 2 devono essere ricordate dai giocatori non tanto per il risultato, ma quanto per quello che viene messo in campo. Quella che abbiamo giocato è stata una buona pallavolo e dobbiamo esserne consapevoli. Quello che invece dobbiamo cercare di fare è diminuire il numero di palloni che impieghiamo per uscire dalle situazioni critiche perché partite come questa si giocano veramente sul filo del pallone, infatti con due palloni al massimo gara 2 ne è stata l’ennesima prova. Ancor prima lo era stata gara 1 nei due set iniziali, perciò nel cuore deve restarci la consapevolezza del nostro gioco.
Dal punto di vista tecnico e tattico questi ragazzi non hanno nulla da invidiare a Vibo e di questo devono esserne consapevoli. Abbiamo forse qualche centimetro in meno ma lo recuperiamo nella rapidità del gioco.
Gara 3 sarà ancora più difficile rispetto a gara 2, chiederò ai miei ragazzi di mettere in campo niente più e niente meno di ciò che hanno messo in campo mercoledì e così facendo, con la stessa attenzione e la stessa applicazione, si potranno risparmiare quei famosi due palloni che potrebbero far girare la partita a nostro favore”.

Lo schiacciatore Mattia Rosso invece a fine gara e quindi a caldo, ci regala un’altra visione della gara:

“Gara 2 è stata la fotocopia di gara 1, seppure un po’ più equilibrata. È stata la sagra delle occasioni sprecate e della mancanza di lucidità nei momenti che contano. Vibo non dà mai l’impressione di poter ammazzare la partita anzi, più di una volta abbiamo condotto noi i set però dalla loro hanno la lucidità e la calma tipiche di una squadra forte, consapevole del fatto che la partita prima o poi la riacciuffano e questo in campo si vede soprattutto dai pochi errori nei momenti decisivi.
Contro Vibo ci abbiamo già perso la Coppa Italia, gara 1 e gara 2, quindi per andare a vincere al PalaValentia dobbiamo assolutamente cambiare questo e dunque essere più ludici e più cinici limando giusto quel poco che può fare la differenza. A parte questo, i match sono molto equilibrata perché siamo due squadre equivalenti. Ora loro hanno il match point in casa mentre noi, arrivati a questo punto, non abbiamo niente da perdere, quindi non dobbiamo fare altro che andare lì e giocare serenamente per cercare di riaprire la serie”.

Di tutt’altro tenore i commenti degli altri protagonisti del match:

“Sono molto contento per la vittoria – dice un sorridente coach Mastrangelo -. All’inizio gara 2 si era messa troppo bene per essere vera e infatti è arrivata la reazione di Sora nel terzo set. Nel quarto però siamo stati bravi a tornare in campo concentrati nonostante la Globo continuasse a farsi sotto. La nostra bravura è stata quella di chiudere il set e il match in una situazione che ci vedeva viaggiare punto a punto. Abbiamo un vantaggio di due partite ma ce n’è ancora un’altra da portare a casa quindi ancora non è finita. Per gara 3 mi aspetto un’altra battaglia, ancora più dura delle precedenti perché così deve essere in una serie come questa. Credo che ci sia ancora da lavorare, come sempre del resto, ma noi ce la metteremo tutta”.

“Gara 2 è stata una partita molto difficile come del resto ce l’aspettavamo – dice lo schiacciatore vibonese Filippo Vedovotto -, e sicuramente vincere a Sora è stato un grandissimo risultato soprattutto perché in casa gioca una bellissima pallavolo e quindi è molto complicato poter fare risultato. Dal canto nostro ora non resta che disputare un’ottima gara 3 e cercare di chiudere la serie, ma sicuramente sarà una sfida ancora più difficile dell’ultima perché i nostri avversari non vorranno mollare il colpo. Non ci resta quindi che ricaricare le pile in questi giorni e poi dare il tutto per tutto nel match di domenica”.