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Una inedita Sora riporta un punto da Piacenza

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Domenica impegnativa per la BioSì Indexa Sora al PalaBanca di Piacenza dove contro la LRP torna a muovere la classifica mollando il colpo solo al tie break guadagnando dunque un punto che la fa avanzare di una posizione.
È in grande emergenza però la formazione di coach Bagnoli con il virus intestinale che non ha lasciato scampo a nessuno dei suoi atleti costringendo oggi il libero Santucci a restare a casa e capitan Rosso in panchina. Così la guida tecnica volsca affronta la settima di cartello con la coppia di schiacciatori De Marchi-Tiozzo e Kalinin libero e grazie anche al resto del suo sestetto riesce a riaprire il match sul 2-1 con un terzo set chiuso nettamente 17-25, e a portarlo al tie break con un combattutissimo quarto archiviato ai vantaggi 24-26.

Sono stati quindi bravissimi Miskevich e compagni anche in casa dei Lupi biancorossi a crearsi tante occasioni, ma nel cercare di concretizzarle hanno dovuto fare i conti con un avversario con il morale alle stelle. Questa seppur sofferta vittoria dei ragazzi di mister Piazza infatti si va ad aggiungere agli ottimi risultati conquistati nelle ultime settimane, in SuperLega, nella Del Monte Coppa Italia e in Europa. Mette in campo tutte le sue energie dunque la LRP per riagganciare il treno del quinto posto scontrandosi a distanza con Verona lontana però ancora sette lunghezze.

“Abbiamo fatto un’ottima partita – commenta a caldo coach Bagnoli -. Faccio i miei complimenti ai ragazzi perché finalmente questa sera siamo riusciti a muovere la classifica. Noi ce lo meritiamo e lo abbiamo dimostrato nonostante le assenze che ci hanno falcidiato con una specie di epidemia negli ultimi dieci giorni. Abbiamo fatto una buona partita e finalmente siamo riusciti a muovere la classifica. Complimenti davvero a tutti i ragazzi”.

Allo starting players mister Giuliani schiera nel suo rettangolo di gioco la diagonale Hierrezuelo-Hernandez, la coppia di posto 3 Alletti e Yosifov, Parodi e Clevenot sulle bande, Manià libero. Con l’assenza di Marshall, e dunque con uno straniero in meno in campo, la guida tecnica locale può schierare il centrale Yosifov.
Anche per coach Bagnoli sestetto rivisitato con Seganov in cabina di regia opposto a Miskevich , Tiozzo e De Marchi martelli-ricettori, Gotsev e Sperandio al centro della rete, e Kalinin libero.

Si studiano le squadre in campo in avvio di match con Sora che mette per prima il naso avanti con un muro di Tiozzo a bloccare le intenzioni di Hernandez per il 2-4. Risponde con la stessa moneta il palleggiatore piacentino Hierrezuelo per la parità del 5-5 e poi sale in cattedra Clevenot che, tra attacchi e pallonetti di astuzia, porta i suoi avanti 10-8. Ferma il gioco coach Bagnoli e con le sue indicazioni e l’ace di De Marchi l’equilibrio torna in campo aprendo poi un punto a punto che accompagna il set per tutta la sua parte centrale fino al 16-16. Sblocca la situazione la LRP con il block di Yosifov su Gotsev e il mani-out di Parodi che valgono il +3 del 19-16 ma Miskevich lavora bene per il cambio palla e poi ancora in attacco e a muro rimette la contesa in parità 20-20. Dopo il time out discrezionale, mister Giuliani inserisce capitan Zlatanov per Parodi e i suoi provano a sferrare l’attacco definitivo ma la BioSì Indexa aggancia ancora 23-22 e poi annullano il primo set ball sul 24-23. Ci pensa Clevenot a decretare la chiusura del parziale attaccando prepotentemente sulle mani alte del muro per il 25-23 che porta i padroni di casa avanti 1-0 in fatto di conteggio game.

Un punto per parte fino al 4-4 quando Alletti inanella un ottimo turno in battuta che velocemente fa salire il tabellone sul 9-4 che costringe coach Bagnoli a utilizzare entrambi i time out discrezionali a sua disposizione. Dopo il break di 5-0 arriva il cambio palla e con il servizio nelle mani ospiti, prima Miskevich, poi Tiozzo e addirittura l’ace di Sperandio a far saltare la ricezione del libero Samuele Papi subentrato a Manià, Sora sorpassa 11-12. Ancora equilibrio nella parte centrale del set tra belle giocate da ambo le parti, ma sul 17-17 arriva l’altra mini fuga di Piacenza guidata dal muro locale e aiutata dai falli ospiti per il 21-17. Con la decisione invertita dal video check la BioSì prova a rientrare nel set ma la battuta vincente di Clevenot regala PalaBanca ben 6 set. De Marchi mura Parodi ma Hernandez prova a mettere tutti d’accordo archiviando il secondo set sul 25-20.

Sotto di due game Sora entra in campo con lo stesso piglio e, tra decisione arbitrali invertite dall’occhio elettronico e bellissime giocate degli uomini di coach Bagnoli con l’ace di Gotsev su Papi e Sperandio a muro su Yosifov, è avanti 4-8. Dando spazio ai suoi centrali, gli ospiti mantengono vive le lunghezze di vantaggio accumulate per l’8-14 e poi con Miskevich le incrementano fino al +7 del 10-17. Richiama i suoi coach Giuliani ma alla ripresa del gioco non riescono a dare seguito positivo alle indicazioni ricevute così Sora continua a macinare gioco e punti per il 16-24. È De Marchi a riaprire il match per i suoi e dunque a chiudere il set in favore dei suoi sul 17-25.

La guida tecnica locale conferma in campo capitan Zlatanov mentre Sora continua a metterci la sua migliore pallavolo in attacco con De Marchi e a muro con Tiozzo a bloccare Hernandez per il 2-4. Arriva subito il contro break che vale il 6-5 e poi si gioca palla su palla fino all’11-10 con Miskevich ed Hernandez a fare botta e risposta. Premono sull’acceleratore i bianconeri segnando il nuovo vantaggio del 13-16 che fa chiamare a coach Giuliani la sospensione del gioco. Una serie di errori rimette il game in equilibrio e giocate intense e di livello di entrambi gli opposti lo accompagnano sul 20-20. L’attacco dal centro di Sperandio segna sul tabellone il 23-23 e l’ace di Miskevich regala a Sora il set ball che però Piacenza annulla. Il quarto set prosegue ai vantaggi ma per poco, solo il tempo utile all’opposto volsco di mettere a segno due attacchi da seconda linea che mettono a referto il 24-26 che porta il match al tie break.

Subito aggressiva la LRP nell’ultimo set per il 4-0 trasformato nel 6-2 da Yosifov autore di tutti i punti autografati a muro e in attacco. La BioSì Indexa non molla e ricuce lo strappo ma Hernandez porta tutti al cambio campo con l’ace che vale l’8-4. Con lavoro certosino e di squadra Sora finalizza e rimette tutto in equilibrio fino al 12-11 ma il solito centrale biancorosso aiutato dall’ace di Clevenot porta il PalaBanca al match ball. Tre le possibilità di chiusura nelle mani dei padroni di casa che con l’MVP del match chiudono alla prima 15-12.

LPR PIACENZA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-2

LPR PIACENZA: Hierrezuelo 7, Hernandez 29, Alletti 3, Yosifov 18, Parodi 4, Clevenot 18, Manià (L), Cottarelli n.e., Tzioumakas n.e., Zlatanov 1, Papi (L), Di Martino n.e., Tencati n.e.. I All. Alberto Giuliani; II All. Marco Camperi. B/V 8; B/P 22; Muro 13.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov , Miskevich 29, Tiozzo 10, De Marchi 11, Gotsev 9, Sperandio 8, Kalinin (L), Marrazzo, Rosso n.e., Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 14; Muro 9.

ARBITRI: Bartolini Gianni, Satanassi Omero.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Marconi.
SEGNAPUNTI: Berton.

PARZIALI: 25-23 (’25); 25-20 (‘23); 17-25 (’24); 24-26 (‘31); 15-12 (‘18).

MVP: Yosifov.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Per la settima di ritorno, Sora in casa dei Lupi biancorossi

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Arriva alla settima giornata del girone di ritorno la SuperLega targata 2016/2017, con la BioSì Indexa Sora impegnata al PalaBanca di Piacenza contro la LRP.

Un altro avversario davvero duro quello della prossima domenica alle ore 18:00 per Rosso e compagni, che anche in casa dei Lupi biancorossi dovranno crearsi tante occasioni e cercare di concretizzarle per riuscire a muovere la classifica che oramai è ferma da più giornate. Il periodo sorano infatti è quello dall’amaro in bocca in quanto si lavora bene in un ambiente sano, si mette in campo buona pallavolo, ma quando si tira la linea il quoziente punti non cresce. Dopo le ultime cinque giornate del girone di andata durante le quali Sora ha conquistato 9 dei 12 punti attualmente all’attivo, non ha più messo nulla nel forziere seppur creando in campo seria difficolta a tutti gli avversari, strappando un set fuoricasa a Trento e Monza e poi al PalaGlobo a Verona, o portando Modena al 34-32 nei Quarti di Finale di Coppa Italia conquistati battendo nettamente la Calzedonia il 14 dicembre scorso tra le sue mura amiche.

Tutto questo comunque fa parte del periodo di crescita di squadra e società, messo in conto già a inizio anno sportivo quando si parlava di obiettivi stagionali, e lo ha spiegato bene il capitano Mattia Rosso ai microfoni Rai di Maurizio Colantoni:

“Siamo giovani, un po’ inesperti della categoria. Facciamo sempre partite combattute, ma poi non concludiamo sui finali di set. Quella contro Verona è stata l’ennesima gara battagliata e secondo me avremmo meritato di più, ma la SuperLega è questa. Nonostante abbiamo fatto gli stessi punti sono stati loro a vincere. Spesso, appunto, la spunta la quadra più attrezzata e più esperta nei momenti cruciali del match e che riesce così a capitalizzare le occasioni che si presentano. Queste squadre hanno dei giocatori semplicemente veterani della categoria, già pronti a questo tipo di competizione, con noi invece che paghiamo un pochino lo scotto. Ciò fa parte del nostro percorso di crescita e sicuramente impareremo dai nostri errori. In realtà di occasioni ne creiamo tante con il muro-difesa e poi non concretizziamo in attacco. Quando hai delle occasioni le devi sfruttate perché purtroppo, non si ripresentano spesso”.

L’avversario di giornata, la LRP Piacenza invece, sta vivendo davvero un buon momento e sicuramente contro Sora continuerà a cavalcare l’onda. Ha affrontato settimane intense di impegni nelle quali ha avuto poco tempo per recuperare, ma le tante importanti vittorie hanno fatto salire talmente in alto il morale da rendere apparentemente inesistente la stanchezza fisica e mentale. Dopo il successo nei Quarti della Del Monte Coppa Italia dove al PalaEvangelisti ha staccato il pass per la Final Four di Casalecchio di Reno negando addirittura questa possibilità alla Sir Safety Perugia, gli uomini di coach Giuliani hanno intascato 3 importanti punti classifica sul rettangolo da gioco delle Revivre Milano. Neanche il tempo di rincasare dalla Lombardia che Zlatanov e compagni hanno rimesso le scarpette per preparare la gara valevole per i Sedicesimi di Finale di CEV Cup che hanno disputato mercoledì scorso alle ore 19:00 a Innsbruck. L’obiettivo Ottavi è stato centrato a pieno: alla LRP bastava vincere due set ma sul campo della Hypo Tirol nella gara di ritorno (dopo aver vinto l’andata per 3-0) il roster di mister Giuliani ha messo a referto un 3-1.
Centrata la qualificazione ora i lupi mettono testa alla settima di Regular Season, la gara che appunto li vedrà affrontare la BioSì Indexa Sora come sesta della classe a quota 30 punti.

“Siamo molto carichi e motivati – dice lo schiacciatore sorano Nicola Tiozzo -, abbiamo tanta voglia di vincere e tanto bisogno di punti, per questo fisicamente stiamo facendo un buon lavoro in palestra per arrivare a Piacenza al meglio. In settimana abbiamo cercato di sistemare alcune cose semplici inerenti la tattica in campo, quelle che magari ci sono mancate domenica scorsa.
Di fronte avremo una squadra molto compatta, capace di vincere contro Perugia in Coppa Italia. Moralmente quindi, Papi e compagni sono molto convinti del proprio gioco supportato da due buoni attaccanti, Marshall e Clevenot, ai quali dobbiamo stare molto attenti. Ci aspetta dunque un’altra partita molto combattuta, noi abbiamo fame di vittoria e di punti ma anche loro è certo che non staranno a guardare”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Sora-Piacenza, le voci dei protagonisti.

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Terminata con il referto in favore ospite, la gara tra la Biosì Indexa Sora e la LPR Piacenza ha portato alla luce due compagini determinate e che non si sono certo risparmiate sul rettangolo da gioco, regalando 82 minuti di volley di qualità ai quasi 2000 spettatori presenti al PalaGlobo.

Nonostante il risultato non sorrida alla compagine di matrice volsca, quella di ieri è stata una partita molto sofferta da entrambe le formazioni, con Sora che più volte ha messo in seria difficoltà l’avversario portandolo ai vantaggi nel primo set che, complice anche un pizzico di sfortuna, è sfumato proprio sul più bello. Anche dopo un secondo game ad appannaggio dei piacentini, la Biosì Indexa ha stretto i denti e non ha smesso di lottare su ogni pallone nel terzo e ultimo parziale, terminato poi sul 23-25.
Dal punto di vista tecnico è lo stesso coach bianconero Bruno Bagnoli a spiegare dove bisogna andare a lavorare per avanzare nel percorso di crescita intrapreso soprattutto dopo la schiacciante vittoria su Monza di dieci giorni fa:

“Abbiamo affrontato una squadra molto forte al servizio che ha evidenziato un po’ i nostri limiti in ricezione, non tanto sulle palle forti quanto sulle palle medie. Lì, sicuramente, dovremmo crescere e spero che domenica riusciremo a dire la nostra anche in battuta. Gotsev, ad esempio, ha battuto bene solo verso la fine, di conseguenza quando i battitori si esprimono al di sotto del loro livello normale diventa decisamente difficile riuscire a organizzare la fase punto, soprattutto a fronte di squadre così forti in attacco. Piacenza ha vinto il primo set nonostante la nostra superiorità di gioco, soltanto facendoci 6 ace. Nonostante questo abbiamo attaccato molto bene il pallone chiudendo con oltre il 50 % e con pochi errori, e questa è una cosa di cui dovremmo fare tesoro per le prossime partite. Contro queste formazioni che non regalano nulla è veramente difficile giocare. Avremmo dovuto vincere il primo set e giocare sulle ali dell’entusiasmo, senza chiuderci in noi stessi. Tutto sommato però, dopo un secondo parziale non positivo siamo riusciti a giocare una buona pallavolo nel terzo. Ci sono state 3 situazioni molto semplici che non siamo riusciti a concretizzare e questo lo abbiamo pagato al termine perché, perdendo per 25-23, tre ingenuità fanno veramente la differenza. Sicuramente loro hanno giocatori più esperti che trattano meglio il pallone. C’era in campo un pezzo di storia della pallavolo. Quando facevano i cambi entrava Papi, mi viene paura. E pensare poi che in panchina c’erano Zlatanov e Parodi mi fa riflettere parecchio. Questi ragazzi sono veramente eccellenti, Marshall ed Hernandez a tratti sono parsi quasi inarrestabili”.

 

Proprio come dichiarato da mister Bagnoli, sul quadrato ospite c’era un emblema assoluto della pallavolo azzurra, lo schiacciatore Samuele Papi, che fa una lucida analisi del match:

“Sinceramente la nostra non è stata una vittoria tanto in scioltezza. Sapevamo che avremmo trovato una squadra difficile da affrontare. Siamo stati bravi nel primo set a portarlo a casa e questo ci ha dato una spinta in più. Molto bravi nel secondo, ma nel terzo ci siamo rovinati un po’ il vantaggio che avevamo creato, anche se poi siamo riusciti a chiudere. Una vittoria da tre punti di cui siamo contenti, ma sapevamo che sarebbe stato difficile e credo che, nonostante tutto, il punteggio sia bugiardo e che non racconta affatto l’intensità del confronto con una squadra davvero tosta come lo è Sora. Per me, giocare su questo campo, è stata un’emozione grandissima. Non mi aspettavo un’accoglienza così, tra gli applausi al mio ingresso in campo e le foto a fine partita. Questa è la mia ultima stagione e mi fa estremamente piacere intrattenere questo rapporto con il pubblico”.

Conclude per tutti il palleggiatore della LPR, Hierrezuelo, sulla scia del compagno di squadra Papi:

“Questa contro Sora era una partita molto dura. Abbiamo riscontrato grosse difficoltà, ma alla fine siamo riusciti a portare a casa la vittoria. Il primo set è stato in bilico, poi però siamo riusciti a fare meglio. La Biosì Indexa Sora è una squadra buonissima, che a me piace molto; ha voglia di migliorarsi e andare avanti e sono sicuro che farà molto bene”.

Sora non riesce a concretizzare e Piacenza vince.

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Al PalaGlobo “Luca Polsinelli” a festeggiare è LPR Piacenza che si impone sulla BioSì Indexa Sora con un 3-0 che le vale finalmente una vittoria piena in campionato.

L’euforia della prima vittoria, quella con Monza, e le emozioni di un destino beffardo, quello dell’ultima gara a Verona, sono sempre state vivide nella testa di Rosso e compagni e utili a dare l’impronta giusta al match che si preannunciava battagliero, e così è stato. I volsci infatti hanno contenuto gli avversari in tutti e tre i set mettendoli anche in difficoltà soprattutto nel primo e nel terzo, ma sono stati i lupi a mostrare una indiscutibile capacità di spingere sull’acceleratore nei momenti importanti, quelli in cui non si deve permettere all’avversario di alzare troppo la testa per emergere.

Competizione pura dunque al PalaGlobo dove la regina dei tie break, Piacenza, riesce finalmente a fare il suo gioco mostrando nel primo set la sua potenza al sevizio con la realizzazione di 6 ace, ma soprattutto continuità nel gioco, esperienza e maturità in tutti i fondamentali. MVP indiscusso Hernandez.

“Siamo partiti molto bene – commenta coach Bagnoli al termine della gara -. Nel primo set abbiamo attaccato bene il pallone arrivando al set ball, ma non siamo riusciti a concretizzare perché loro hanno battuto molto bene mettendo a terra ben 6 ace. Nel secondo set loro hanno giocato meglio, mentre noi ci siamo ripresi bene nel 3 set, peccato che abbiamo avuto 3 occasioni importanti su palle facili che non siamo riusciti a concretizzare, perdendo a 23. Sicuramente questa non può che essere esperienza da mettere poi in campo contro avversari alla nostra portata”.

“Siamo venuti a vincere su un campo difficile – dichiara soddisfatto mister Giuliani -. L’entusiasmo del pubblico e l’organizzazione della squadra sono elementi non semplici da superare. Ce l’abbiamo fatta e sono contento del rendimento che abbiamo avuto”.

Allo starting players coach Bagnoli torna a schierare il suo sestetto tipo con Seganov in cabina di regia opposto a Miskevich , Kalinin e Rosso martelli-ricettori, Gotsev e Mattei al centro della rete, e Santucci libero.
Per mister Giuliani invece stessa formazione utilizzata contro Milano con la diagonale Hierrezuelo-Hernandez, la coppia di posto 3 Alletti e Tencati, Marshall e Clevenot sulle bande, Manià libero.

Il match è aperto dall’ace di Hernandez ma Sora segna subito il territorio con un mini break positivo che le vale il 5-3. Mattei manda Mickevich sui nove metri dove resterà per tre turni durante i quali va a segno direttamente, e Seganov mura Hernandez per il 9-5. Ferma il gioco coach Giuliani e alla ripresa i suoi ragazzi cominciano a picchiare duro in battuta realizzando con Clevenot e Marshall per la parità del 12-12. Scappa nuovamente avanti la BioSì 16-13 con Rosso sugli scudi, e poi Miskevich e Mattei mantengono i loro avanti fino al 20-18. È ancora la potenza in battuta a tenere a galla la LPR con l’ace del 20-20 di Hernandez ma Sora allunga nuovamente il passo 23-21 e poi si guadagna 2 set ball con il diagonale prepotente di Rosso. La sesta battuta vincente del set, questa volta partita dalle mani del palleggiatore bianco-rosso, porta il game ai vantaggi, il lungo linea dell’opposto ospite sul 25-25, ma è il block di Alletti ai danni di Miskevich a far fischiare al primo arbitro la fine del set sul 25-27 dopo 31 minuti di gioco.

Il secondo game si apre con un punto a punto che dura fino al 7-7 quando i Lupi aprono il gas per il +3 del 10-7. Aggancia subito la BioSì con Mattei a murare le intenzioni di Clevenant e Seganov quelle di Hernandez per il 12-12. Richiama i suoi ragazzi mister Giuliani e dopo aver dato loro indicazioni, Marshall trova la chiave giusta per scardinare il muro e la difesa avversaria per il 20-15. Capitan Rosso prova a far rientrare nel set i suoi compagni che però sul 20-17 diventano fallosi regalando tanto margine agli avversari che salgono su un comodo e tranquillo 24-18. Il muro a 3 sorano sull’attacco di Clevenot e l’ace di Miskevich portano Sora fino al ventesimo punto ma si chiude qui il secondo set, 20-25 per gli ospiti.

In vantaggio per 2 set a 0, Piacenza apre d’astuzia il terzo game che Sora mantiene in equilibrio fino al 4-4. Cominciano a scappare e a inseguirsi i sestetti in campo con la LPR nella parte del ladro a correre avanti 4-7 e la BioSì a rimettere tutto in parità 10-10 e 14-15. Hernandez si carica i suoi in spalla e con la sua ottima intesa con il palleggiatore connazionale sembra voler scrivere la parola fine sul set e match sul 18-21. Ma Sora non molla, e riconquistato il cambio palla scrive a referto l’ace di Gotsev e gli attacchi di Miskevich per il sorpasso del 22-21. Richiede il time out discrezionale la guida tecnica ospite e alla ripresa del gioco è ancora il posto 2 piacentino a dettare le regole per il 22-24. Seganov si affida al suo opposto per annullare la prima possibilità avversaria e fa bene, ma a rispondere è sempre il suo pari ruolo per il 23-25 che decreta la prima vittoria piena della stagione per Piacenza.

BIOSÌ INDEXA SORA – LPR PIACENZA 0-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 4, Miskevich 11, Kalinin 5, Rosso 11, Gotsev 6, Mattei 5, Santucci (L), Marrazzo n.e., Sperandio, Tiozzo n.e., De Marchi, Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 4; B/P 14; Muro 5.

LPR PIACENZA: Hierrezuelo 3, Hernandez 23, Alletti 5, Tencati 2, Marshall 14, Clevenot 8, Manià (L), Cottarelli n.e., Tzioumakas n.e., Zlatanov n.e., Papi, Parodi (L) n.e., Yosifov 3. I All. Alberto Giuliani; II All. Marco Camperi. B/V 9; B/P 17; Muro 7.

ARBITRI: Boris Roberto, Braico Marco.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: De Orchi.
SEGNAPUNTI: Lisi.

PARZIALI: 25-27 (’31); 20-25 (‘23); 23-25 (’28).

MVP: Hernandez.
SPETTATORI: 1.763.
INCASSO: €9.835.

La nuova sfida di Sora si chiama Piacenza.

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Tutto pronto al PalaGlobo “Luca Polsinelli” per la settima giornata di SuperLega, ospite la LPR Piacenza.

Nel giorno della festività di Ognissanti, la BioSì Indexa Sora alle ore 18 scenderà in campo per disputare la seconda gara di cartello in quattro giorni dopo l’adrenalinico sabato sera Veronese durante il quale i ragazzi di coach Bagnoli sono riusciti a mettere in discussione anche la Calzedonia Verona.
Dall’altra parte della rete Piacenza, che invece pochi giorni fa tra le sue mura amiche ha condotto una battaglia infinita con Milano. Dopo 2 ore e 45 minuti di gioco infatti, con un primo set finito 40-38, a spuntarla sono proprio Papi e compagni assicurandosi così la terza vittoria consecutiva al tie break.

Nona della classe a quota 6 punti dopo appunto tre gare vinte in 5 tiratissimi e sofferti set con Verona, Molfetta e Milano, e con in arretrato una sfida, quella con Trento da recuperare il prossimo 17 novembre.
Gli uomini di coach Giuliani hanno risolto tutti i problemi fisici in cui erano incappati a inizio Campionato e ora sono carichi e determinati a proseguire positivamente il loro cammino. Finora in campo hanno le loro prestazioni sono state altalenanti, sempre però unite alla indiscussa capacità di spingere sull’acceleratore nei momenti importanti come dimostrato nei tre tie break disputati.

“Sarà una partita difficile – commenta il libero Marco Santucci -. Piacenza ha tutti giocatori esperti e tecnici, basti pensare a Papi, emblema del pallavolo italiana e non solo, o gli stessi Zlatanov e Marshall. Sarà un’altra grande battaglia, un banco di prova molto importante perché sulla carta è una squadra molto competitiva. Dal canto nostro siamo un po’ più tranquilli e sereni, ma soprattutto coscienti delle nostre capacità. Daremo dunque il massimo davanti al nostro pubblico che si rivela sempre più numeroso e caloroso tanto da essere l’uomo in più, sperando che basti per battere l’avversario”.

La parola chiave della LPR Piacenza targata 2016/2017 è riscatto. La Società piacentina durante il volley mercato ha lavorato duramente per creare una squadra competitiva e insidiosa anche per le Big del Campionato, anche se il destino avverso a oggi la sta facendo sudare tanto con tutti i team. Della LPR dello scorso anno è rimasta nel sestetto l’impronta dello zoccolo duro: Hristo Zlatanov, alla sedicesima stagione consecutiva in serie A1 in maglia piacentina, ma con un totale di ben ventiquattro stagioni nella massima serie nella quale ha esordito a diciassette anni, nel 1993, tra le fila del Milan Volley; Samuele Papi, in Serie A1 dal 1990 senza mai scendere di categoria, esordendo a 17 anni e 5 mesi con Falconara tra le cui fila ha militato per 4 stagioni, per poi passare per altre 4 a Cuneo, ben 13 alla Sisley Treviso e ora alla sesta con Piacenza. In Nazionale per 339 partite e 3543 punti. Miglior attaccante WL 2004, dopo Londra 2012 diventa il pallavolista più medagliato ai Giochi: è Argento alle Olimpiadi di Atlanta nel 96, bronzo a quelle di Sydney 2000, argento ad Atene nel 2004, bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012. A livello maschile, come lui solo il russo Tetyukhine; ma anche per il suo albo d’oro di club è lungo almeno due pagine; dello stesso calibro anche Luca Tencati, in serie A1 dal 1997 e a Piacenza dal 2010; come anche il libero Loris Manià.
Accanto all’altro riconfermato Cottarelli, a dare manforte è arrivato invece il talento e l’estro della coppia palleggiatore-opposto Hierrezuelo-Hernandez, duetto cubano ormai ben rodato lo scosso anno a Molfetta e, senza dubbio, punto di forza dei lupi bianco-rossi. Graditi da società e pubblico i ritorni del centrale Alletti e del posto 4 Marshall, lontani da Piacenza rispettivamente una e sei stagioni. A completare il reparto degli schiacciatori Simone Parodi che, dopo 5 anni in maglia Lube, si ricongiunge al coach di riferimento Giuliani, e poi Clévenot, giovane talento francese messosi in luce con la sua nazionale. Il block della LPR può contare anche sulla bravura di Yosifov, miglior muratore nella passata stagione. Il mercato piacentino è stato chiuso dell’opposto greco Tzioumakas, le cui potenzialità hanno conquistato la dirigenza della LPR. È doppio il fronte agonistico di Piacenza che, vincitrice del Play Off Challenge Cup 2015/16, parteciperà alla CEV Cup dopo essere stata promossa dalla Confederazione Europea.

Questo il ricchissimo menù della settima giornata di cartello in scena al PalaGlobo dove, tra le altre attività che a ogni gara animano la casa volsca, domani è previsto anche lo stand di caldarroste de l’Associazione Culturale La Selva che proprio nella serata di Halloween ha concluso l’undicesima Sagra della Castagna e del Vino Rosso che si è tenuta presso il polo fieristico ed ha avuto come tema la solidarietà coinvolgendo varie associazioni tra le quali la Lega Italiana Fibrosi Cistica e i Ladri di carrozzelle.

Appuntamento dunque a domani, martedì 1 novembre alle ore 18 presso il PalaGlobo “Luca Polsinelli”.
Biglietti ancora in vendita al prezzo di €14, ridotto under16 €7.