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Domenica lo School Day, protagonisti dentro e fuori dal campo

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Ad una settimana di distanza dall’evento che vedrà la stella della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora brillare sotto i riflettori della Rai, c’è grosso fermento in casa lirense. Si lavora alacremente non solo in campo ma anche negli uffici per allestire al meglio una giornata di sorprese ed emozioni, con un occhio di riguardo sempre per i più giovani.

L’Argos Volley, da sempre attenta alle politiche sociali e alle problematiche del territorio, anche per questa volta ha deciso di riservare delle ore ‘speciali’ ai suoi tifosi prediletti, i ragazzi, gli alunni delle scuole che si avvicinano allo sport, organizzando così il primo ‘School Day’ di questa stagione. Ci spiega le intenzioni societarie la Responsabile delle attività Sociali, Educative e Scolastiche, Antonella Evangelista:

“Continua l’attività dell’Argos Volley nelle scuole e nel sociale attraverso il coinvolgimento continuo e qualitativo della famiglia, l’unità da sempre di riferimento per tutte le nostre iniziative promozionali ed educative. In questi 10 anni di serie A siamo stati sempre vicino ai ragazzi e al loro nucleo familiare, nei luoghi dove loro trascorrono il tempo, proprio come la scuola e, dallo scorso anno, anche nelle parrocchie. Insieme al progetto, oramai noto e consolidato, ‘Oasi dei Sapori Volley Cup’, è nata quest’altra idea con denominazione ‘Ambasciatori del Volley’. Tutte le scuole che vi aderiscono hanno la possibilità di accedere al momento-partita con uno sconto particolare: 3 euro per gli alunni e 5 per gli accompagnatori, prezzi validi per tutti gli incontri di SuperLega. Questo è un modo per far conoscere ai giovanissimi i grandi dello sport, per farli avvicinare a questa sana pratica e per offrirgli uno spettacolo come la partita, con tutte le sue complessità e peculiarità, in maniera privilegiata”.

Evangelista entra poi nel dettaglio di quello che accadrà durante la prossima gara interna del Sora, con fischio d’inizio anticipato alle 17.00 in virtù della diretta Rai:

“Per la prossima domenica, 25 novembre, in occasione del match che metterà di fronte la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora e la Consar Ravenna al PalaCoccia di Veroli, abbiamo organizzato il primo ‘School Day’. Una giornata di festa dove si giocherà, dunque, dentro e fuori dal campo: ogni ragazzo presente può così diventare protagonista della giornata grazie ai vari contest che abbiamo realizzato, il tutto allietato da momenti ricreativi, come l’esibizione della scuola di danza Asd Dance SportLandia Team Diablo Lazio. Assieme ai loro maestri Luca Santoro ed Elettra Paniccia, vi saranno dei ballerini che gareggiano a livello internazionale nella danza sportiva. Sport, quindi, a tutto tondo. Una giornata di puro divertimento e di sostegno a una squadra anch’essa giovane e talentuosa: i nostri bianconeri, infatti, costituiscono il collettivo più giovane della massima categoria. Vi aspettiamo numerosi!”.

Il PalaCoccia leverà la ‘tenda rossa’ già alle 16.00, in modo da offrire il suo show già prima della battaglia sul parquet: esibizioni, volley di serie A, concorsi, premi, sorprese, coinvolgimento a 360° del pubblico. Il 25 novembre accadrà tutto questo e molto altro: vietato mancare!

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Memorial Lobietti, il trofeo resta a Ravenna

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La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora saluta con un 3-0 la pre-season. Al PalaCosta di Ravenna sono i padroni di casa della Consar ad aggiudicarsi il Memorial che ricorda Roberto Lobietti, allenatore ravennate prematuramente scomparso nel 2011 dopo una lunga malattia. Ci teneva in modo particolare il Porto Robur Costa a far restare in casa il trofeo della settima edizione e, dopo averne vinte già quattro precedenti con Loreto, Padova, Milano e lo scorso anno con Santa Croce, mette in bacheca anche il quinto.

L’ultima amichevole dunque prima del via del campionato, è già preludio di quello che sarà tra due squadre che in questa stagione lotteranno per lo stesso obiettivo, la salvezza.

Sora, diversamente da quanto fatto sabato a Ortona, è scesa in campo con il suo sestetto tipo, con Joao Rafael tornato al suo posto 4 dopo un turno di riposo. Ravenna invece per la prima volta ha avuto a disposizione tutta la sua rosa, con Poglajen e Verhees aggregati al gruppo a inizio settimana dopo aver concluso i campionati mondiali con le rispettive nazionali.

Allo starting players coach Mario Barbiero schiera Kedzirski al palleggio opposto a Petkovic, Joao Rafael e Nielsen in posto 4, Di Martino e Caneschi al centro, e Bonami libero. Mister Graziosi propone la diagonale Saitta-Rychlicki, i martelli Poglajen e Raffaelli, i centrali Verhees e Russo, Goi libero.

Dopo le prime batture Ravenna guadagna subito la conduzione con un break di vantaggio che tiene stretto fino al 12-10. Con Russo all’ace la distanza aumenta 15-11, ci prova coach Barbiero a interrompere il gioco e dare buoni consigli ai suoi ragazzi che gli danno ascolto per il 17-16. Verhees ve Raffaelli continuano a picchiare duro e Sora non riesce a contenere un altro parziale positivo che segna sul tabellone il nuovo allungo del 20-16. Petkovic e Nielsen rosicchiano qualche lunghezza per cercare di restare attaccati al set ma, il nuovo turno di Russo al servizio non lascia scampo agli ospiti costretti a cambiare campo sul 25-20.

Gas a martello per la Consar che al 6-1 interrotto da mister Barbiero fa seguire il 9-2 sospeso di nuovo dalla richiesta di time out discrezionale. Il muro e la battuta ravennate non danno via di scampo a Joao e compagni che dopo questo solco importante scavato dal sestetto di coach Graziosi, per tutta la parte centrale del set non riesce ad andare oltre il punto a punto. L’ace di Rychlicki segna il massimo vantaggio, quello del +8 del 20-12, e dopo la carica suonata da Petkovic e Nielsen per due mini break positivi che riducono il gap fino al 23-19, è la battuta in salto di Smjdl a portare con il 25-19, la Porto Robur Costa avanti 2 set a 0.

Reazione sorana in avvio del terzo game con un punto a punto che sale fino al 5-6, che si interrompe con il primo break positivo locale guidato da Poglajen per il 9-6, e ripreso nella parte centrale fino al 17-14, distanza che la Globo non riuscirà più a colmare. 19-16 dopo il time out discrezionale di coach Barbiero ma il cambio palla manda Poglajen al servizio dove resterà per 4 turni che si traducono nel in ben 8 possibilità match. Le bocche da fuoco sorane ne annullano due, ma non bastano per riaprire i giochi che invece fanno conquistare la settima edizione del Memorial Lobietti agli organizzatori della Consar Ravenna con il 3-0 decretato dal 25-18.

CONSAR RAVENNA – GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA 3-0

CONSAR RAVENNA: Saitta , Rychlicki 19, Poglajen 11, Raffaelli 3, Verhees 6, Russo 11, Goi (L), Di Tommaso, Smjdl 2, Argenta n.e., Lavia 3, Elia n.e., Marchini (L) n.e.. I All. Gianluca Graziosi; II All. Alessandro Greco. B/V 6; B/P 8; muri: 8.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Kedzirski, Petkovic 14, Joao Rafael 12, Nielsen 12, Di Martino 1, Caneschi 4, Bonami (L), Marrazzo, Fey, Bermudez n.e., Esposito, Rawiak n.e., Mauti (L) n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 4; B/P 10; muri: 6.

PARZIALI: 25-0 (‘25); 25-19 (‘25); 25-18 (‘23).

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Due amichevoli in due giorni

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La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora sta per immergersi in un weekend di fuoco, l’ultimo prima dell’avvio di regular season, in programma per il prossimo 14 ottobre. Due amichevoli in due giorni, una corveè che metterà a dura prova fisico e nervi ma che sarà indispensabile per gli ultimi ritocchi prima di indossare il vestito delle grandi occasioni.

I bianconeri saranno di scena domani, alle 19.00, ad Ortona dove sfideranno i padroni di casa della Sieco Service. L’incontro sarà valido come return match dopo quello di circa un mese fa, giocato tra le mura del PalaGlobo e che vide i volsci imporsi agevolmente sui loro ospiti.

Domenica continuerà il tour de force con il trasferimento a Ravenna, dove al PalaDeAndrè disputerà il memorial Lobietti contro il locali della Consar, a partire dalle 17.30. A fare il punto della situazione in vista dell’imminente avvio di A1 è coach Mario Barbiero:

“Queste due amichevoli per noi sono importanti perché precedono di poco l’inizio del campionato, quindi sarà fondamentale verificare lo stato di forma dei singoli e le condizioni della squadra – spiega la guida tecnica sorana. Stiamo pian piano crescendo, ci stiamo avvicinando a questo inizio stagione in modo abbastanza positivo. L’amichevole di sabato con Ortona servirà a valutare alcune alcune variabili circa la formazione del sestetto, e quindi cercare di capire quali possono essere le sistemazioni ed i miglioramenti che si possono fare in partita con l’avvicendamento di qualche atleta. Quella di domenica, poi, è un’amichevole di lusso perché Ravenna ha un ottimo organico, giochiamo in casa loro per un memorial dedicato a Roberto Lobietti e per noi sarà l’ultimo vero banco di prova prima dell’avvio di SuperLega in casa del Modena, quindi pretendo di vedere una squadra reattiva, volitiva e con grande determinazione in campo, ma sopratutto desidero appurare che le condizioni dei nostri sistemi di gioco stiano, pian piano, prendendo una forma tale da garantirci un buon percorso e di ben figurare contro ogni nemico”.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Sora non impensierisce Ravenna che conquista tutta la posta in palio

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Al Pala De Andrè la BioSì Indexa Sora cade sotto l’attacco di una galvanizzata Bunge Ravenna che sulle ali dell’entusiasmo del bellissimo risultato utile raccolto mercoledì scorso contro Trento, continua di gran carriera a dimostrare il suo valore archiviando un altro 3-0.

La Bunge è stata sempre costante nell’esprimere il suo gioco e la consapevolezza di dover fare risultato non le ha creato alcuna pressione. La BioSì Indexa ha provato a metterci forza di volontà e pazienza nel costruire le proprie azioni per contrattaccare, ma il gruppo di mister Soli, orchestrato in maniera impeccabile dalla regia di Orduna – MVP dell’incontro -, ha marciato spedito non impensierito da nulla.
Coach Barbiero per tutto il match ha dato istruzioni ai suoi ragazzi per farli uscire dal vortice ravennate, però contro la continuità di gioco serrata avversaria hanno mostrato fatica mentale riuscendo solo in cambi palla efficaci e pochissimi break point.

Nonostante la buona ricezione, 49% contro il 46% dei locali, ben 10 sono stati gli ace messi a segno dalla Bunge mentre solo 2 quelli dei bianconeri. L’altra differenza si è registrata sulla rete, sia in attacco che a muro con 6 punti diretti. Il gioco dal centro, spesso preferito da Orduna che ha mandato in doppia cifra Georgiev (11 pt/match) e ha fatto divertire Diamantini (7 pt), ha punito Sora che trova in Petkovic il suo maggiore terminale offensivo ma che oggi non è bastato.

“In campo si è vista una Ravenna straordinaria, mentre noi siamo andati davvero molto male – commenta a caldo coach Mario Barbiero -. Non siamo mai stati in partita e non si può giocare in questo modo. I nostri avversari hanno espresso una pallavolo pulita, tecnica, tattica e non posso che far loro i miei complimenti. La mia è una squadra che ha bisogno di partire bene per rendere al meglio, ma non siamo mai stati capaci di fare ciò, senza sfruttare quelle pochissime situazioni che ci sono capitate per impensierire la Bunge, mancando anche in esperienza”.

“Siamo stati bravi a rendere facile una partita che poteva invece rivelarsi molto complicata – gli fa eco il mister ravennate Fabio Soli -. Si trattava del classico match in cui c’è tutto da perdere in quanto il nostro obiettivo era quello di conquistare il miglior risultato possibile. Per questo motivo abbiamo preparato la gara come quella contro Trento, senza lasciare nulla di intentato. Siamo riusciti a tenere in mano il pallino del gioco, con regolarità e ritmo, e con Orduna che è riuscito a utilizzare tutto il potenziale offensivo della squadra, senza dare punti di riferimento agli avversari”.

Allo starting players coach Soli fa scendere in campo il suo solito 6+1, quello formato dal palleggiatore Orduna in diagonale Buchegger, dalle bande Marechal e Poglajen, dai centrali Diamantini e Georgiev, e con Goi libero. La guida tecnica sorana invece, Mario Barbiero, propone la diagonale Seganov-Petkovic, Caneschi e Mattei in posto 3, i martelli Rosso e Nielsen, e Santucci libero.

Un punto a punto dettato da errori al servizio da entrambi i nove metri del campo accompagna l’avvio di match fino al 4-4 quando sale in cattedra Buchegger che, con due attacchi vincenti e un muro a bloccare le intenzioni di Rosso, segna il primo mini break positivo che vale il 7-4. L’ace di Marechal incrementa il vantaggio locale ma Petkovic e Nielsen tengono i loro compagni attaccati al punteggio 10-7. Poglajen lavora bene per il cambio palla, e Orduna di prima intenzione assieme alla battuta vincente del suo opposto per il break point che vale l’allungo del +6. Sul 14-8 coach Barbiero richiama i suoi ragazzi i quali però al rientro in campo non riescono ad andare oltre il riprendersi il servizio, accompagnando così il set al 21-15 con Nielsen e Caneschi da un lato e Diamantini in attacco e all’ace, dall’altro. Una battuta direttamente a segno dello schiacciatore argentino mette a referto il 23-15 mentre una sbagliata dei bianconeri regala ben 7 palle set ai padroni di casa. Mattei annulla la prima possibilità ma Orduna si affida a Buchegger per chiudere subito la pratica primo set sul 25-18.

Stessi sestetti in campo per la seconda frazione di gioco che si apre con un video check a invertire la decisione arbitrale in favore di Sora a seguito della battuta di Diamantini decretata out per il 3-2. Due ace consecutivi di Petkovic portano per la prima volta la BioSì Indexa in vantaggio 3-4 e nonostante la potenza dei servizi ravennati che fanno saltare gli schemi ricettivi avversari, Sora riesce a mantenere il galleggiamento fino all’8-8. Qualche errore di troppo unito al braccio armato di Buchegger trasformano il punteggio nel 13-9 che costringe coach Barbiero a fermare il gioco per provare a far ragionare i suoi ragazzi ma alla ripresa il solito opposto giallo rosso apre un break positivo dal parziale di 4-0 che si traduce nel 17-10. Il gap oramai è profondo anche se i sorani provano a ricucire lo strappo aiutati dal nuovo entrato Fey chiamato a rilevare capitan Rosso non riuscendo però ad avvicinarsi oltre il 21-16. Diamantini in attacco e Marechal all’ace regalano al Pala De Andrè 8 palle set e alla terza possibilità mette a referto il secondo game 25-18.

La BioSì Indexa ora, sotto per 2 set a 0, ha solo una chance per restare attaccata al match e in avvio della terza frazione di gioco pare volerla sfruttare al meglio recuperando il 3-1 con il 3-4 firmato da Nielsen. Ma Ravenna non molla nulla, la sua continuità di gioco è serrata, e con un parziale di 5-0 guidato al servizio da Poglajen torna subito avanti 8-4. Coach Barbiero continua a dare istruzioni ai suoi ragazzi che però ora mostrano fatica mentale riuscendo solo in cambi palla efficaci e nessun break point, così il set sale velocemente sul 17-10. Rosso e compagni trovano la forza di rosicchiare qualche lunghezza ma il 19-15 sembra già scrivere il destino della quarta giornata di campionato. Il verdetto finale è decretato dal nuovo attacco a senso unico dei ravennati che segna il 23-15. Ci sarà solo il tempo per due attacchi di Petkovic prima che l’arbitro fischi la fine dell’incontro con il 25-18 che mette a referto il 3-0.

BUNGE RAVENNA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-0

BUNGE RAVENNA: Orduna 2, Buchegger 17, Marechal 5, Poglajen 9, Diamantini 7, Georgiev 11, Goi (L), Pistolesi n.e., Mazzone n.e., Raffaelli n.e., Gutierrez n.e., Vitelli n.e., Marchini (L) n.e.. I All. Fabio Soli; II All. Luigi Parisi. B/V 10; B/P 18; muri: 6.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 1, Petkovic 14, Rosso 2, Nielsen 7, Mattei 1, Caneschi 2, Santucci (L), Marrazzo n.e., Duncan Thibault n.e., Lucarelli n.e., Fey 3, Penning, Mauti. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 2; B/P 10; muri: 0.

PARZIALI: 25-18 (‘23); 25-18 (‘25); 25-18 (‘22).

MVP: Santiago Orduna.

ARBITRI: Pasquali Fabrizio, Dominga Lot.

SPETTATORI: 1600.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Direzione Ravenna, domenica si gioca al Pala De Andrè

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Terza gara in una settimana per la BioSì Indexa Sora, come del resto per tutte le sue compagne di SuperLega. Dopo il derby infrasettimanale disputato tra le mura amiche, Rosso e compagni sabato partiranno alla volta di Ravenna dove domenica alle ore 18:00 al Pala De Andrè l’attenderà la dura prova di regular season contro la Bunge dell’ex coach Fabio Soli.

Il “wednesday night” con Latina ha richiesto l’utilizzo di molte energie ma la squadra di coach Barbiero è giovane e non è di certo la cadenza serrata degli impegni o il poco tempo di recupero, a crearle difficoltà, anzi, al contrario potrebbe essere molto utile per il ritmo gara.
Dopo un giorno di riposo, quello concesso dallo staff tecnico agli atleti giovedì, e uno trascorso tra sala pesi, palestra e video, Sora si metterà dunque in viaggio per affrontare il destino che il calendario del Campionato ha deciso per lei.

“A Ravenna – spiega coach Maurizio Colucci -, dobbiamo portare con noi la stessa forza utilizzata per ribaltare la situazione sfavorevole che si era creata con Latina, ma soprattutto cercare di dare maggiore continuità al nostro gioco in particolar modo nelle rigiocate, ed essere un po’ più precisi nella finalizzazione.
È inutile dire che sarà una partita dura, anche alla luce dell’ultimo positivissimo risultato da bottino pieno conquistato dai ragazzi di coach Soli contro Trento. I ravennati giocano molto bene a pallavolo e dunque per noi sarà complicato e difficile mettere giù la palla, data anche la loro ottima correlazione muro difesa.
Il club ha cambiato tanto nel suo sestetto: ha nel palleggiatore un punto di riferimento importante con Orduna ottimo conoscitore del campionato. Il giovanissimo opposto Buchegger che alla prima esperienza in SuperLega sta ben figurando e i due posti 4 stranieri, Marechal e Poglajen, che con la loro esperienza danno una grossa mano a tutta la squadra. Lo stesso si può dire per i due giovanissimi centrali dalle notevoli qualità fisiche, Diamantini e Georgiev”.

È una Bunge molto rinnovata quella che in questa stagione si cimenterà in SuperLega e nella Challenge Cup, competizione europea in cui torna a giocare dopo tre anni. Sono infatti partiti verso altre destinazioni quasi tutti i protagonisti dello scorso torneo e a rappresentare il trait d’union con il passato sono rimasti in tre, Raffaelli, Goi e Marchini, oltre alla guida tecnica Fabio Soli.
Per il resto l’organico è stato rivoluzionato con l’inserimento sia di giocatori molto giovani che di grande esperienza. Il più navigato tra tutti è il palleggiatore argentino Orduna che farà da “chioccia” al gruppo assieme al francese Marechal e al connazionale Poglajen, entrambi posto 4. Del tutto cambiato il reparto centrale con gli arrivi di Diamantini, del bulgaro Georgiev e di Vitelli, come anche il pacchetto opposti formato dall’austriaco Buchegger e dal cubano Gutierrez. Completano la rosa il secondo regista Pistolesi e la banda Tiziano Mazzone.
Questa rinnovata Bunge Ravenna è carica dopo aver supera in tre set i vice-campioni d’Italia dell’Itas Trentino disputando una grande gara in tutti fondamentali.

“Per vincere contro un simile avversario ci vuole una prestazione maiuscola ed è questo ciò che sono riusciti a fare i miei ragazzi – spiega coach Soli -. Abbiamo disputato una partita costante con una pallavolo che infastidisce molto chi sta dall’altra parte della rete”.

Nelle gare precedenti però, ad eccezione della seconda giornata di campionato non disputata a Civitanova a causa di un malore accusato durante la fase di riscaldamento da uno spettatore presente all’Eurosuole Forum, il team era rimasto un po’ scottato dagli incontri con Piacenza e la stessa Lube in Coppa Italia.
Nella sfida con la Wixo LPR, nella prima giornata di Superlega, la Bunge prova a far sognare il Pala De André con due set giocati quasi alla perfezione, ma poi viene piegata al tiebreak.
Per quanto riguarda il percorso condotto nella Del Monte Coppa Italia invece, agli Ottavi Oruna e compagni si sono aggiudicati una bella vittoria a Vibo Valentia, ma poi nei Quarti disputati sempre in gara secca a Civitanova, si sono trovati davanti un ostacolo impossibile da superare.

Ora è il momento di Sora e questa è l’analisi pre gara di coach Soli:

“Sarà una sfida complicata dal punto di vista emotivo perché scenderemo in campo con la consapevolezza di dover fare risultato, e questo può creare delle pressioni. Sarà necessario giocare tranquilli e sereni e, se ci saranno dei momenti negativi, dovremo tirare fuori le armi utilizzate con la stessa continuità vista contro Trento, con grande disponibilità a trovare delle soluzioni alternative in caso di difficoltà. I nostri avversari vengono da una gara in cui hanno mostrato un grande carattere, rimontando da 2-0 a 2-2 contro Latina, a dimostrazione che in SuperLega nessuno ti regala niente e che non bisogna mai considerare una partita chiusa in anticipo”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

A Ravenna quattro set e due volti per Sora

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Quattro set per la trasferta ravennate della BioSì Indexa Sora che al Pala De Andrè, al cospetto della Bunge, va prima sotto 2-0 e poi con carattere e tanto paziente lavoro resta attaccata al match riaprendolo, lottando poi nell’ultima frazione fino al 28-30.
Il ritmo gara del team Porto Robur Costa ha la meglio, con la marcia serrata di allenamenti congiunti e amichevoli disputati dai ragazzi di coach Soli che dimostrano che Ravenna è una squadra pronta al debutto nelle gare ufficiali della SuperLega 2017-2018. Tante altre buone indicazioni invece sono arrivate per i coach Barbiero-Colucci e per i loro ragazzi che avevano bisogno di confrontarsi con atleti di categoria sia a livello di gambe che di testa, e che hanno dimostrato di avere qualità e soprattutto di saperle usare in campo per lottare.

Si chiude così la nona settima di preparazione alla nuova stagione e l’ultimo week and che lascerà il posto all’avvio di campionato con la BioSì Indexa impegnata subito in una lunga trasferta in casa della Gi Group Monza domenica 15 ottobre alle ore 18:00.

Allo starting players mister Soli propone Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Poglajen e Raffaelli in posto 4, Diamantini e Vitelli al centro, Goi libero. Dall’altro lato della rete coach Barbiero risponde con la diagonale Seganov-Petkovic, i centrali Penning e Mattei, i martelli Rosso e Nielsen, e Santucci libero.

I posti 4 Nielsen da un lato e Raffaeli dall’altro, aprono il match, 3-3, che si avvia sull’equilibrio del punto a punto. Si affacciano al game anche Petkovic e Rosso per il 7-6 ma 4 errori consecutivi della prima linea bianconera regalano l’allungo ai ravennati che possono leggono sul tabellone il 7-10. Diamantini a muro sull’opposto avversario fa tenere stretto il vantaggio accumulato, e poi in attacco, aiutato anche da Buchegger, fa salire i suoi sul +6 dell’11-17. Ferma il gioco coach Barbiero, dà indicazioni a Seganov e compagni, ma alla ripresa, dopo l’attacco vincente di Rosso, la Bunge vede tornare il servizio nei suoi nove metri e, incaricando Buchegger che va a segno anche direttamente, mette a referto un altro break positivo che si traduce nel 12-22. Ci prova la BioSì Indexa a salvare il salvabile, ma il solito martello, Buchegger (6 pt/set), archivia il primo set 15-25.

Stessi sestetti in campo per la seconda frazione di gioco che vede Ravenna premere subito sull’acceleratore con Poglajen al servizio per il 2-6, e Sora inseguire benissimo con i due mini break autografati da Petkovic, che valgono l’equilibrio del 7-8. Si gioca al centro ora, con Orduna ad affidarsi a Vitelli per il nuovo sorpasso del 10-14. Riceve meglio la BioSì Indexa in questo secondo set ma non è molto incisiva in attacco e allora il neo entrato Georgiev al posto di Vitelli, ne approfitta per far correre i suoi verso la meta, ed è 14-20. Stessa mossa per coach Barbiero che dà campo a Caneschi e richiama a se Penning, il giovanissimo centrale ripaga la fiducia facendo restare i suoi attaccati al set 19-22. È il muro di Diamantini però a infrangere tutte le volontà sorane contro il 19-25, figlio anche di qualche errore di troppo, che dunque mette a referto il secondo set in 20 minuti di gioco.

Per la terza frazione di gioco mister Barbiero conferma in campo Caneschi e sostituisce Nielsen con l’Hawaiano Fey mentre coach Soli opta per un cambio in regia con l’ingresso di Pistolesi, di Klobucar in posto 4 e Georgiev al centro. Anche l’avvio di questo set è tutto all’insegna dei padroni di casa con il 3-9 che costringe la panchina ospite a richiedere il time out discrezionale. Pistolesi fa esibire tutte le sue bocche da fuoco ma Seganov si affida a Petkovic per spezzare l’onda verde, e al suo capitano per rosicchiare punti importanti. È con Andrea Mattei al servizio ad autografare due ace consecutivi, che Sora pareggia i conti 10-10. Si gioca punto a punto tutta la parte centrale del game che sul 18-18 vede i volsci un doppio passo avanti ai ravennati. Il vantaggio ospite sale sul +3 del 20-23 e Klobucar in attacco e Buchegger a muro provano a tornare al comando, ma l’esperienza di Mattia Rosso regala la possibilità set ai suoi, ed è proprio nelle sue mani che il regista la serve per il 23-25 che chiude il set e riapre il match.

Non vuole buttare via la possibilità di pareggiare i conti in fatto di computo set la BioSì Indexa così, dopo un apparente equilibrio durato fino all’11-12, risponde benissimo all’attacco avversario che con 3 ace di Georgiev era salito sull’11-16. Con Rosso in attacco e Mattei a muro torna la parità, e dopo il time out richiesto da coach Soli, il neo entrato Duncan Thibault mette la freccia e guida il sorpasso. Il punteggio continua a galleggiare fino al 23-23. L’altro granito muro di Mattei a bloccare sulla rete le intenzioni di Vega, regala a Sora la possibilità di chiudere il set e continuare a lottare per vincerlo, ma Raffaelli annulla tutto e il solito Georgiev al servizio ribalta la situazione. I vantaggi proseguono fino al 27-28 quando ancora Raffaelli ci mette la pezza e poi due errori ospiti scrivono la parola fine sul 28-30.

BUNGE RAVENNA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-1

BUNGE RAVENNA: Orduna, Buchegger 17, Poglajen 4, Raffaelli 15, Diamantini 7, Vitelli 6, Goi (L), Pistolesi, Georgiev 16, Klobucar 4, Vega 7, Marchini (L), Marechal n.e.. I All. Fabio Soli; II All. Luigi Parisi. B/V 10; B/P 20; muri: 11.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov, Petkovic 15, Rosso 14, Fey 7, Mattei 9, Caneschi 3, Santucci (L), Marrazzo 1, Duncan Thibault 4, Lucarelli, Nielsen 5, Penning 1, Mauti (L) n.e.. I All. Mario Barbiero; II All. Maurizio Colucci. B/V 5; B/P 17; muri: 6.

PARZIALI: 25-15 (‘21); 25-19 (‘20); 25-23 (‘23); 30-28 (‘27).

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Domani a Ravenna per una amichevole di livello

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Zaino in spalla per la BioSì Indexa Sora che domani nella prima mattinata partirà alla volta di Ravenna dove alle ore 15,00 è prevista un’amichevole di livello, ad attenderla al Pala De Andrè la Bunge dell’ex coach Fabio Soli e di capitan Orduna.
Coach Barbiero lo aveva preannunciato la scorsa settimana e confermato nel post Sora vs Milano:

“A mancarci è il ritmo gara. Ho rilevato quelle che erano le mie preoccupazioni: in evidenza alcune problematiche risolvibili giocando con più frequenza. Ci stiamo organizzando per farlo infatti la prossima settimana, tra la coppa e le amichevoli giocheremo tre partite di altissimo livello perché dobbiamo assolutamente trovare il ritmo gara”.

E l’asticella della difficoltà Sora la alza recandosi alla corte della Porto Robur Costa, un club che con Marco Bonitta come Direttore Generale, è al secondo anno di un progetto societario che in questa pre-season si annuncia interessante dopo il lavoro fatto nella passata stagione.
La società e lo staff tecnico hanno chiamato a raccolta i propri uomini nella seconda settimana di agosto per una preparazione atletica che è iniziata tra l’assenza di Poglajen, Gutierrez e Mazzone. Lo schiacciatore argentino ha fatto parte del gruppo di Velasco che ha disputato il girone sudamericano per la qualificazione al Mondiale riuscendo nell’intento; il giovane opposto cubano sarà impegnato con la sua nazionale fino ai primi di ottobre in una serie di appuntamenti che culmineranno con la partecipazione al torneo Norceca e si aggregherà dunque al suo club a ridosso dell’inizio del campionato; reduce invece da un’intensa estate in maglia azzurra, il martello proveniente da Trento, Tiziano Mazzone, che è arrivato a Ravenno sul finire del mese di agosto ma che nella prima settimana di settembre si è procurato una forte distorsione alla caviglia risultando attualmente non a disposizione.

La Bunge Ravenna ha vissuto un’ottima pre-season battendo ogni avversario incontrato in amichevole non ultimo l’Azimut Modena, ieri al PalaCosta in quattro set. Contro un Modena al completo la squadra di Soli si è espressa bene in campo inizialmente con Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Marechal e Poglajen in posto 4, Vitelli e Georgiev al centro e Goi libero. A disposizione dello staff tecnico l’altro palleggiatore Pistolesi, il centrale Diamantini, lo schiacciatore Raffaelli e il libero Marchini. Oggi la Bunge dunque, è già in forma campionato, raggiunta attraverso un lavoro intenso che l’ha vista prendersi tanto campo dallo scorso 20 settembre, con quella con Sora che sarà l’ultima amichevole in programma prima degli impegni ufficiali della stagione 2017/2018.
Il suo giorno zero è mercoledì 11 ottobre quando in trasferta a Vibo Valentia si giocherà in gara secca l’Ottavo di Finale della Del Monte Coppa Italia per poi debuttare nel campionato di SuperLega tra le mura amiche del Pala De Andrè domenica 15 ottobre contro Piacenza.

Il direttivo del Porto Robur Costa ha preparato una marcia serrata di allenamenti congiunti e amichevoli in un crescendo di avversari, di gioco e di ritmo gara. Primo avversario la Monini Spoleto formazione di Serie A2 e subito dopo, per la stessa categoria, la Kemas Lamipel di Santa Croce nel tradizionale Memorial Lobietti. Il test a Civitanova contro i campioni d’Italia della Lube ha aperto gli scontri di cadetteria passati poi, nel weekend del 30 settembre e del 1° ottobre, a fare ancora più sul serio nel torneo di Montichiari che Ravenna si è aggiudicata con grande autorità. Dopo aver sconfitto in semifinale in quattro set la quotata Calzedonia Verona di Grbic infatti, la Bunge fa anche meglio nella finalissima travolgendo con un secco 3-0 l’ambiziosa Revivre Milano che mercoledì ha fermato il cammino in Coppa Italia della BioSì Indexa Sora. L’elenco degli impegni dei ravennati si chiuderà appunto domani, sabato 7 ottobre, con l’arrivo al PalaCosta dei coach Barbiero-Colucci e dei suoi ragazzi che, giovedì hanno osservato un turno di riposo dagli allenamenti, ma che oggi hanno ripreso regolarmente le sedute mattutine di pesi e quelle di tecnica al pomeriggio.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Al PalaGlobo Ravenna si impone 3-0

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L’ultima giornata di regular season tra le mura amiche del PalaGlobo “Luca Polsinelli” si chiude con la vittoria della Bunge Ravenna sui padroni di casa della BioSì Indexa Sora.

La società volsca saluta così, con uno 0-3 per nulla entusiasmante, la parte regolare casalinga del suo primo campionato di SuperLega. Rosso e compagni hanno ancora un altro match importante da disputare, quello della prossima domenica a Padova, ma in questo anticipo infrasettimanale della tredicesima giornata di cartello, poco hanno messo in campo rispetto a quanto visto la scorsa domenica.

Con tutta la posta in palio guadagnata, Ravenna ha sicuramente mosso un passo importante per la sua stagione regolare. L’ obiettivo del club era la partecipazione ai play off scudetto e con la vittoria secca di oggi si ci tuffa a capofitto ma con riserva che potrà essere sciolta solo domenica. Il margine di vantaggio di 3 punti che aveva su la Tonno Callipo, vittoriosa oggi su Latina, lo mantiene, ma il destino di entrambi i club verrà scritto definitivamente al Pala De Andrè con lo scontro diretto nel quale i padroni di casa non possono permettersi di lasciare indietro nulla.

Il campo non ha vissuto uno scontro intenso, con la Bunge Ravenna che non ha perso mai il focus e che ha perseverato con pazienza e tenacia motivata dal suo importante obiettivo. Avvio di match equilibrato con entrambi i sestetti a scappare e rincorrersi bene ma è nel fondamentale della battuta che la Bunge fa la differenza. La BioSì Indexa prova a rispondere ma non è né offensiva e né incisiva e fino al 16-20 non riesce ad andare oltre il punto a punto, così il set scivola via 21-25.
Continua a premere sul gas Ravenna e coach Bagnoli opera l’inserimento di Tiozzo su Kalinin ma il tabellone ospite sale sempre più in alto con l’aiuto di qualche errore sorano ma soprattutto con una buona difesa. Il gioco cresce di ritmo e intensità ma il set viaggia sempre allo stesso modo con Sora a rincorre debolmente una Ravenna a tutto gas che arriva sul 2-0 con il 20-25 conquistato con l’82% in attacco. Nel terzo set Ravenna è su ogni pallone, non molla nulla e non lascia niente di inespresso. La decisione arbitrale invertita dal video check gli porta il primo vantaggio e poi l’MVP Van Garderen assieme a Torres, premiato come miglior giocatore dal pubblico, fanno il resto per mantenerlo. Nella parte centrale del set Sora rientra, pareggia i conti e prova a innescare la fuga, ma i ragazzi di coach Soli decidono che è ora di mettere il sigillo sulla gara che finisce 3-0.

“Oggi abbiamo pagato dal punto di vista nervoso lo sforzo fatto con Vibo – spiega coach Bagnoli -. Ravenna ha meritato di vincere ma noi abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità. In ogni caso, però, qualche spunto positivo c’è sicuramente. Abbiamo giocato bene con ricezione buona, i due centrali e Mattia Rosso hanno fatto una bella partita quindi il cambio palla è stato sufficiente, peccato per la fase punto perché abbiamo battuto male e non siamo riusciti a metterli troppo in difficoltà”.

“Sono molto felice di essere tornato in un posto che per due anni è stata casa mia – dice un sorridente coach Soli -. E’ stato un appuntamento molto speciale per me, una bella emozione tornare a salutare tanta gente amica che ho nel cuore. Pensavo che il modo migliore per rendere merito a Sora e agli amici che ho qui era giocare una bella partita e ci siamo riusciti guadagnando tre punti importanti in un campo difficilissimo perché nessuno al PalaGlobo ha vinto facile. Sora sta dimostrando di essere una realtà importante che non ha paura di nessuno. Sono molto contento quindi, del risultato ma anche di aver rivisto tanti amici”.

Allo starting players la guida tecnica locale, Bruno Bagnoli, schiera con Seganov in cabina di regia opposto a Miskevich, Mattei e Gotsev al centro della rete, Rosso e Kalinin in posto 4 e Santucci libero.
Dal lato opposto della rete coach Fabio Soli risponde con la diagonale Spirito-Torres, i centrali Bossi e Ricci, gli schiacciatori Van Garderen e Lyneel, e il libero Goi.

La Cronaca – In avvio di gara 3 errori locali segnano il vantaggio ospite del 2-4, ma il muro a uno di Kalinin a inchiodare Torres e l’ace di Mattei a beffare la ricezione di Van Garderen, capovolge subito il fronte 5-4. 7-5 con la pipe di capitan Rosso e poi arrivi il primo mini break positivo ravennate con Ricci a picchiare duro in battuta e Lyneel sulla rete per il sorpasso del 7-8. Lo schiacciatore francese, ispirato anche da seconda linea, tiene i suoi avanti ma è nel fondamentale della battuta che la Bunge fa la differenza prima con l’ace di Van Garderen e poi con il turno di Ricci che fa salire il tabellone sul 10-14. La BioSì Indexa prova a rispondere ma non è né offensiva e né incisiva e fino al 16-20 non riesce ad andare oltre il punto a punto. Il set scivola via con il vantaggio ospite che sale sul +6 del 18-24. Seganov si affida a Rosso per annullare la prima palla set e poi dai nove metri va a segno direttamente per il 21-24, però si chiude qui il primo game con Van Garderen che mette a referto il 21-25.

Apparente equilibrio per i primi scambi del secondo set che Ravenna spezza con il +2 del 4-6 che suggeriscono a coach Bagnoli l’inserimento di Tiozzo su Kalinin. La Robur Costa mantiene stretta le sue lunghezze di vantaggio e fatica poco a incrementarle con l’aiuto dei volsci che commettono qualche errore di troppo per il 10-15. Il gioco sale di ritmo e intensità ma il set viaggia sempre allo stesso modo con Sora a rincorre debolmente una Ravenna a tutto gas che arriva sul 2-0 con il 20-25 conquistato con 82% in attacco.

Nel terzo set Ravenna è su ogni pallone, non molla nulla e non lascia niente di inespresso. La decisione arbitrale invertita dal video check gli porta il primo vantaggio e poi l’MVP Van Garderen assieme a Torres, premiato come miglior giocatore dal pubblico, fanno il resto per mantenerlo. Nella parte centrale del set Sora rientra, pareggia i conti e prova a innescare la fuga, ma i ragazzi di coach Soli decidono che è ora di mettere il sigillo sulla gara che finisce 3-0.

BIOSÌ INDEXA SORA – BUNGE RAVENNA 0-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 1, Miskevich 10, Kalinin 2, Rosso 9, Gotsev 6, Mattei 5, Santucci (L), Marrazzo, Sperandio, Tiozzo 2, De Marchi n.e., Lucarelli, Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 3; B/P 15; Muro 3.

BUNGE RAVENNA: Spirito 1, Torres 14, Lyneel 12, Van Garderen 15, Ricci 6, Bossi 5, Goi (L), Kaminski n.e., Leoni n.e., Raffaelli n.e., Grozdanov n.e., Marchini n.e., Calarco n.e.. I All. Fabio Soli; II All. Giuseppe Patriarca. B/V 4; B/P 17; Muro 7.

ARBITRI: Bartolini Gianni, Oranelli Alessandro.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Renzi.
SEGNAPUNTI: Santabarbara.

PARZIALI: 21-25 (’22); 20-25 (‘24); 18-25 (’24).

MVP: Van Garderen.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Un altro risultato utile e l’Ottavo di Coppa contro Verona

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Finisce al tie break lo scontro diretto al Pala De Andrè con la BioSì Indexa Sora che riporta a casa uno dei preziosi punti in palio dopo la vittoria di gran misura dei primi due set lasciandone due alla Bunge Ravenna che riapre un match che oramai sembrava segnato, rimonta e vince una gara che poteva essere dichiarata davvero spacciata.

Chiudere il girone d’andata con un altro risultato utile, il quinto consecutivo, è una buonissima notizia per Sora, ma lo è di più la sua prima qualificazione alla Del Monte Coppa Italia. Il suo bottino infatti, salito così a quota 12 punti, la piazza all’undicesimo posto della classe e tra dieci giorni gli farà disputare il suo primo ottavo di Coppa in SuperLega.
Nell’anno dell’esordio centra subito l’obiettivo dunque e con il girone d’andata chiuso oggi e quindi la griglia definita, in una sera infrasettimanale di metà dicembre Rosso e compagni si giocheranno il loro ottavo a Verona contro la Calzedonia.
Un match importante per entrambe le squadre in campo, che con la divisione della posta in palio ha spalancato le porte della Coppa Italia a una Sora decisamente al di sopra delle aspettative e una Ravenna che stenta a fare la differenza anche se stasera ha fatto vedere buone cose, ma che comunque vivrà il suo ottavo contro la Gi Group Monza.
Voleva riscattarsi la Bunge ma di fronte ha avuto un avversario che continua a dimostrare che se la può giocare bene con chiunque.

“Abbiamo fatto i primi due set molto buoni, – spiega coach Bagnoli al termine del match -, con un’ottima battuta ed alte percentuali d’attacco. Loro però hanno messo in campo Lyneel che, insieme ai suoi compagni che già stavano giocando una buona partita, hanno svoltato il gioco. Siamo calati tantissimo in attacco e, nonostante un buon servizio, non siamo riusciti a rimanere in partita. Peccato perché al tie break eravamo partiti bene ma non siamo riusciti a concretizzare un paio di azioni semplici e questo ha dato il la alla loro fuga. Una partita dai due volti, insomma”.

“E’ una bella emozione giocare contro Sora – dice coach Soli – perché ho ricordi fantastici e persone alle quali voglio molto bene. Speravo di offrire uno spettacolo migliore sin da subito. Siamo entrati in campo molli, merito anche di Sora che ha giocato il primo set e mezzo di alto livello mettendoci subito in difficoltà con la battuta e la qualità in attacco. Poi, fortunatamente, siamo riusciti a venire fuori con pazienza e grande applicazione. Alla fine il risultato ci ha sorriso e di questo siamo molto contenti perché ci aiuta a sperare ancora nei nostri obiettivi. Ora vedremo chi ci capita in Coppa Italia e cercheremo di affrontare il girone di ritorno memori degli insegnamenti ricevuti fino ad oggi. Complimenti comunque a Sora perché sta facendo cose egregie”.
Allo starting players coach Soli schiera la diagonale Spirito-Torres, i centrali Bossi e Ricci, gli schiacciatori Van Garderen e Grozdanov, e il libero Goi. Mister Bruno Bagnoli risponde con Seganov in cabina di regia opposto a Miskevich, Sperandio e Gotsev al centro della rete, Rosso e Kalinin in posto 4 e Santucci libero.

L’incubo di Ravenna in avvio di match si chiama Mattia Rosso, è suo il primo punto messo a referto ma soprattutto il primo break positivo di 5-0 che porta la contesa sul 2-8. In battuta il capitano bianco-nero destabilizza la ricezione avversaria autografando due ace e permettendo alla sua prima linea di essere incisiva a muro con Sperandio su Ricci e in attacco con Miskevich. Ferma il gioco coach Soli ma alla ripresa i suoi non trovano la reazione sperata e il set avanza punto a punto fino al +7 dell’11-18 quando richiede il secondo time out discrezionale a sua disposizione. Continua a suonare la stessa musica in campo con la BioSì Indexa che decide di dare la sferzata definitiva al game con un altro mini parziale positivo che segna sul tabellone il 13-22. Rosso gioca con le mani esterne del muro per il 14-23 e la doppia in palleggio dei locali si traduce in 10 set ball a disposizione degli ospiti che però con l’ottima intesa Seganov-Sperandio la chiudono in fretta 15-25.

Due ace di Gotsev a far spigolare la ricezione di Van Garderen prima e del libero Goi poi, aprono con uno 0-3 il secondo game che prosegue per Sora all’insegna del fondamentale con Sperandio dai nove metri a punire stavolta Grozdanov per il 3-7. Nel frattempo la guida tecnica locale richiama in panchina lo schiacciatore Van Garderen e torna a schierare il suo capitano Lyneel. Dopo due errori che fanno saltare i nervi a mister Soli, il tecnico richiama nuovamente i suoi che alla ripresa trovano il cambio palla e due ace del capitano per l’aggancio dell’8-10. Spinti da un Lyneel in più e con la sicurezza di Torres, i padroni di casa galleggiano fino al 14-15 quando Miskevich ottiene il cambio palla che manda Kalinin all’ace e poi lo stesso opposto a muro con due azioni fotocopia a bloccare graniticamente Lyneel per il nuovo vantaggio del 14-19. I soliti Torres e Lyneel provano a spezzare il gioco avversario ma non riescono ad andare oltre un punto a punto che accompagna il game fino alla sua conclusione. Con le belle giocate di Miskevich e Sperandio è 19-25 e 2-0 in fatto di conteggio set per la BioSì Indexa.

Per la terza frazione di gioco Ravenna torna in campo con il suo capitano al posto di Grozdanov ma soprattutto con una rinnovata energia e voglia di gioco che prima la porta in vantaggio per la prima volta nel match 4-2 e poi le fa mettere a segno un parziale positivo di 5-0 con Van Garderen al servizio a guidare l’allungo del 9-3. L’ace di Sperandio e l’attacco di Miskevich cercano l’inversione di rotta ma trovano solo il cambio palla così, quando coach Bagnoli richiama i suoi per dare indicazioni, la Bunge è avanti di 7 lunghezze, 13-6. La pipe di Rosso, seguita da altri due imprendibili diagonali, e l’occhio di falco a invertire la decisione arbitrale fanno rosicchiare punti preziosi agli ospiti, ma il contro break decisivo è quello autografato da Miskevich, aperto sulla rete e chiuso dai nove metri per il 15-14. La contesa prosegue punto a punto con Spirito a segno di seconda intenzione da un lato, e l’opposto volsco da ogni dove per il 19-19. Un altro mini break locale dà la marca decisiva al set con il 23-20 che con Torres si trasforma nel 25-21 e nel 2-1.

Dopo aver riaperto un match che oramai sembrava segnato, Ravenna torna sul parquet del Pala De Andrè con un volto completamente diverso. Con Lyneel al servizio e Bossi-Torres a muro il quarto set è sul 5-0 che dopo una serie di errori al servizio diventa 8-3. Cresce il muro locale e anche il punteggio sul tabellone 11-4, così ferma tutto mister Bagnoli. Alla ripresa del gioco Miskevich riporta il servizio nei suoi nove metri e finalmente Sora inanella una serie positiva che la rimette in gioco 11-8. Galleggia il punteggio fino al 16-13 quando si spegne la luce nel quadrato regolamentare ospite con i padroni di casa che ne approfittano in pieno per dare degna conclusione alla rimonta. Con Torres dai nove metri, con 5 servizi che fanno saltare la ricezione sorana, è 22-13. Mister Bagnoli da spazio a De Marchi e Mauti che prendono il posto rispettivamente di Kalinin e Rosso, e Gotsev a muro e Miskevich in attacco il quoziente bianco nero sale fino al 23-17. Non riesce ad andare oltre la BioSì Indexa che subendo il 25-17 rimanda tutto al quinto set.

La rimonta della Bunge Ravenna entusiasma il Pala De Andrè e carica i protagonisti giallo-rosi che aprono con due muri il tie break. Risponde però immediatamente il sestetto volsco con l’aggancio di Miskevich del 3-3 e il sorpasso autografato da Sperandio a muro su Torres per il 3-5. Dopo il time out discrezionale richiesto da coach Soli, Torres con il suo millesimo punto in serie A apre il contro break che vale il 6-5 e subito dopo ne arriva un altro che esplicita chiaramente l’esito della gara con un 13-6 padre del 15-7 finale.

BUNGE RAVENNA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-2

BUNGE RAVENNA: Spirito 8, Torres 27, Grozdanov 4, Van Garderen 10, Ricci 6, Bossi 7, Goi (L), Kaminski n.e., Leoni, Raffaelli 1, Lyneel 16, Marchini, Calarco n.e.. I All. Fabio Soli; II All. Giuseppe Patriarca. B/V 3; B/P 17; Muro 13.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 3, Miskevich 26, Kalinin 3, Rosso 20, Gotsev 7, Sperandio 6, Santucci (L), Marrazzo n.e., Mattei, Tiozzo n.e., De Marchi 1, Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 10; Muro 10.

ARBITRI: Simbari Armando, La Micela Sandro.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Salvemini.
SEGNAPUNTI: Marchi.

PARZIALI: 15-25 (’24); 19-25 (‘22); 25-21 (’32); 25-17 (’25); 15-7 (’16).

MVP: Torres.

 

Sora al primo giro di boa in SuperLega

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BioSì Indexa Sora al suo primo giro di boa in SuperLega. Si chiude domenica il girone d’andata in trasferta a Ravenna dove la Bunge di coach Soli attende l’unico avversario ancora da sfidare in questa prima parte di torneo.

Alle ore 18.00 il fischio d’inizio dell’incontro diretto dai signori Simbari e La Micela che vedrà contrapposte due compagini, che in questo momento si equivalgono in classifica, lottare per la conquista dell’accesso agli Ottavi della Del Monte Coppa Italia. A questo turno in programma il prossimo 14-15 dicembre infatti, parteciperanno le squadre classificate fra il 5° e il 12° posto al termine del girone d’andata, con le prime quattro invece qualificate direttamente per la fase successiva, i Quarti, che si disputeranno l’11-12 gennaio. La griglia della Del Monte Coppa Italia, soprattutto per le ultime tre posizioni a disposizione per l’accesso, resterà incerta sui possibili accoppiamenti fino a quando non cadrà a terra l’ultima palla tra tutte le gare che si disputeranno in contemporanea alle ore 18.

Decima e undicesima della classe a quota 11 lunghezze con Sora in vantaggio su Ravenna grazie a una gara vinta in più. Sono 4 i match archiviati positivamente da Rosso e compagni che in questo finale di girone stanno viaggiando a ritmo sostenuto contro ogni avversario. Hanno trovato infatti la loro dimensione di gioco e di gruppo, quella che gli fa concretizzare risultati da ben quattro turni. Domenica mister Bagnoli e i suoi ragazzi scenderanno in campo per continuare a tirare dritto per la loro strada, per mantenere vivo il loro trend positivo e per conquistare la prima qualificazione alla Del Monte Coppa Italia di SuperLega della storia dell’Argos Volley.
Di fronte però un avversario di tutto rispetto guidato da una coppia di ex molto importanti nel panorama della pallavolo sorana in quanto entrambi, seppur in modalità e tempi diversi, hanno aiutato il club a muovere alcuni primi passi nella pallavolo che conta, Fabio Soli e Giuseppe Patriarca. L’ex schiacciatore, uno dei migliori “terzi” della Serie A1 sul finire del primo decennio del 2000, ora assistant coach, è nato a Sora nel ’77 e vi ha mosso i suoi primi passi pallavolistici assieme al Presidente Enrico Vicini e il Vice Ubaldo Carnevale e da qui è partito nel 1994 per le giovanili della Las Daytona Modena e vi è tornato nel 2012/2013 per vestire nuovamente la maglia volsca in un anno sportivo non particolarmente fortunato per lui.
Il grandissimo coach Fabio Soli invece è storia più recente, quella della vittoria del Campionato e della Promozione nella massima serie. Arrivato alla corte di Patron Giannetti nell’estate del 2014, ha impiegato pochi mesi a rendere il suo team protagonista assoluto con 9 vittorie in 11 gare con le quali ha fatto innamorare di se il pubblico locale. Al primo anno sulla panchina sorana, e anche come primo allenatore nella sua carriera, l’impresa è sfumata in Semifinale Play Off per mano di Potenza Picena, ma alla seconda opportunità la Finale è stata centrata.

“La nostra squadra è migliorata tanto – dice lo schiacciatore sorano Marco Lucarelli -, e si vede dalle vittorie ottenute. Grazie ai risultati utili è salito di molto anche il morale e dunque andremo a Ravenna per disputare un’ottima partita e perché no, riportare a casa qualche punto.
Mi aspetto un match arduo e pieno di emozioni: da un lato sarà sicuramente una battaglia, come del resto lo sono state le ultime gare che abbiamo disputato, contro una buona squadra costruita con ragazzi forti e motivati. Dall’altro sarà molto bello rincontrare mister Soli in SuperLega, insieme abbiamo vissuto belle esperienze e provato emozioni forti ma il nostro obiettivo è quello di chiudere al meglio il girone d’andata per cui daremo il massimo anche e soprattutto contro di lui per non interrompere questo splendido ciclo positivo”.

Tra la gratitudine e il piacere di rincontrarsi però c’è di mezzo una gara importante per entrambi i club che domenica punteranno allo stesso obiettivo.
La Bunge Ravenna è reduce dalla sconfitta per 3-1 nella fossa giallo-rossa di Vibo Valentia mentre nella giornata precedente tra le mura amiche aveva battuto per 3-0 Milano.
Rispetto alle stagioni passate, il Porto Robur Costa ora è una realtà del tutto rinnovata sia dal punto di vista societario che da quello dell’organico. Terminata la sua esperienza alla guida della nazionale femminile italiana infatti, torna nella “sua” Ravenna Marco Bonitta, per ricoprire il ruolo di direttore generale. Alla guida della Bunge (nuovo anche il main sponsor) come detto c’è coach Fabio Soli già assistant coach di Bonitta in Nazionale.
Molto rinnovato e soprattutto ringiovanito l’organico nel quale hanno trovato conferma solamente Goi, Ricci, Torres e Van Garderen. Dal mercato i “colpi” grossi sono stati quelli dello schiacciatore francese Lyneel, del palleggiatore Spirito, dei centrali Bossi e Kaminski e dell’altro attaccante bulgaro Grozdanov. A completare una rosa dall’età media di nemmeno 23 anni sono stati chiamati gli azzurrini Leoni e Raffaelli, mentre dal vivaio sono stati promossi Calarco e Marchini. Ultimo cambiamento, di sicuro il più importante, la casa: chiusa la parentesi Forlì, la Bunge disputa tutte le gare casalinghe al Pala De Andrè di Ravenna che domenica alle ore 18.00 ospiterà appunto la BioSì Indexa Sora.