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Le novità della SuperLega 2018/2019

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Manca davvero poco al fischio d’inizio del 74° Campionato Italiano di SuperLega 2018/2019, solo due giorni. Ma come è cambiato il torneo nazionale di pallavolo maschile di massima serie che la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora si appresta a disputare per la terza volta?
Le avversarie dei ragazzi dei coach Barbiero e Colucci saranno tredici, per cui ai nastri di partenza la SuperLega vedrà quattordici squadre: Sora, Perugia, Civitanova Marche, Modena, Trento, Verona, Milano, Ravenna, Padova, Monza, Latina, Vibo Valentia, Castellana Grotte, Siena. Alcune di loro, le quattro top player, quelle che la scorsa settimana hanno disputato la due giorni perugina contendendosi la SuperCoppa Italiana vinta dalla Azimut Leo Shoes Modena, punteranno a Scudetto, Coppa Italia e Coppe Europee, altre si porranno l’obiettivo di centrare i Play Off cercando di arrivare il più in alto possibile, e le restanti tra cui Sora, vivranno e lotteranno gara su gara per la salvezza. Sono tornate infatti le retrocessioni, saranno due le squadre che scenderanno dalla Superlega alla Serie A2 a fronte di una sola promozione dalla A2 alla Superlega. L’obiettivo, scrivono dalla Lega Volley, è quello di “arrivare a 12 partecipanti per il campionato 2020/21”.
Nel roster invece, ogni formazione potrà avere in totale quattro extracomunitari, mentre in campo dovranno essere sempre presenti almeno tre italiani.

Le novità assolute riguardano palette, numeri e cartellini.
Con la implementazione dei tablet, che consentono alla panchina, agli arbitri e al computer del referto di scambiarsi informazioni in tempo reale, non occorre più segnalare visivamente quale giocatore viene richiamato dal campo. Abolite dunque le palette con il cambio dei giocatori richiesto dalla panchina digitando il numero di maglia sul tablet. Una volta autorizzata dall’arbitro, l’informazione sul cambio si autocompila sul referto elettronico.
La numerazione delle maglie da gioco è stata ampliata dal n.1 al 99. Questo, come già accade in altri sport, potrà consentire a tutti i giocatori del massimo campionato di scegliere un proprio numero e avere la possibilità di mantenerlo in carriera.
All’insegna del Fair Play e della riduzione dei tempi morti invece, l’introduzione del cartellino verde. Potrà essere assegnato solo sui tocchi a muro: il giocatore che si autodenuncia e che ammette di avere toccato la palla senza dover ricorrere all’uso del video check, verrà premiato con il cartellino verde e, alla fine della stagione, la squadra e il giocatore che avranno collezionato più cartellini verdi, saranno premiati con il quantum devoluto per un’operazione benefica.

In SuperLega da quest’anno anche il terzo arbitro e il nuovo Regolamento circa gli impianti sportivi.
Seduto al fianco della postazione Video Check, il terzo arbitro valuterà l’esito dei replay comunicandolo via radio alla coppia titolare e, in caso di necessità, assolverà anche il ruolo di arbitro di riserva.
Le gare di regular season invece dovranno essere giocate in strutture da almeno 3.000 spettatori di capienza, con il numero che sale per la finale scudetto a 4.000.

Inserite anche novità per il futuro, dalla stagione 2019-2020 infatti ogni società di Superlega dovrà avere una seconda squadra almeno nel campionato di Serie C con la formazione che dovrà essere composta da ragazzi Under 20 con un massimo di due fuori quota. Chi non dovesse rispettare questa norma dovrà pagare una sanzione da cinquantamila euro. Le squadre di Superlega dovranno prestare grande attenzione anche al settore giovanile e dovranno avere una formazione Under 18 e una di Under 16.

Cambiamenti sono previsti anche per la Serie A2: il prossimo campionato sarà composto da 28 formazioni, solamente una società alla fine dell’anno esulterà per la promozione in Superlega, due retrocederanno in Serie B. Ogni squadra potrà avere un solo atleta extracomunitario. Dalla stagione 2019-2020 la Serie A2 verrà divisa in due differenti categorie. Sempre dalla stagione 2019-2020 le società di A2 dovranno avere una seconda squadra in Serie C o in Serie D (in questo caso la sanzione prevista in caso di mancato ottemperamento della norma è pari a venticinquemila euro) oltre che una formazione Under 18 e una formazione Under 16.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Il miglior realizzatore della SuperLega è Dušan Petković

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La BioSì Indexa Sora termina la regular season di SuperLega al tredicesimo posto della classe con un exploit nel rush finale che ha dato ragione a coach Barbiero ma che soprattutto ha dato ai suoi ragazzi ciò che meritano. Ora, così lanciati possono correre verso la post season che già domenica li vuole in campo al PalaValentia, prima però tutti fermi e giù il cappello per il top scorer della Regular Season, Dušan Petković.

Con ben 508 punti totali realizzati, di cui 28 ace, 19 muri ma soprattutto 461 attacchi vincenti, l’opposto serbo sbaraglia la concorrenza lasciando addirittura 50 punti di distanza dal secondo Paul Buchegger (Bunge Ravenna), 58 dal terzo Nimir Abdel-Aziz (Revivre Milano), e 68 dal quarto Aleksandar Atanasijevic (Sir Safety Conad Perugia).
94 set giocati in 26 gare di cartello per una media di quasi 6 punti a set e ben 20 a match, con una perfezione in attacco che sfiora il 47%.

Non ama essere celebrato, quando ha sorpassato nella classifica realizzatori il pari ruolo della Revivre Milano Aziz proprio nello scontro diretto al PalaGlobo nella nona giornata di ritorno, non ha voluto rilasciare interviste in merito per rispetto del suo avversario, e ora che la regular season è finita e potrebbe esultare del fantastico risultato raggiunto, non riesce ad alzare al cielo il cartellone che recita “500+” che i tifosi gli hanno preparato.
Questo è Dušan Petković, l’opposto che in campo spacca i palloni e fa i buchi a terra e che pensa che questo è semplicemente il suo dovere. Dovere nei confronti della società che gli ha dato questa possibilità; verso lo staff tecnico grazie al quale ha potuto lavorare nella maniera giusta per raggiungere sempre più alti livelli; verso i suoi compagni perché in uno sport di squadra è il gruppo che conta e permette al singolo di poter dare il meglio di se; verso i tifosi che l’hanno accolto a braccia aperte e da subito lo hanno elevato a punta di diamante; ma soprattutto verso se stesso perché Dušan esige tanto da se.

Annunciato e inserito nel roster della BioSì Indexa Sora a una settimana dalla chiusura del mercato estivo, Dušan Petković ha disputato con la maglia bianconera il suo primo campionato italiano.

Nato a Niš il 27 gennaio 1992, il fuori mano serbo è arrivato in SuperLega direttamente dal Qatar dove assieme a un ex Sora, Cala, aveva disputato un’ottima stagione all’Al Rayyan risultando anche lì l’uomo decisivo nelle vittorie di squadra.
Sul suo indiscusso valore l’atleta ha messo subito d’accordo tutto lo staff tecnico che l’ha fortemente voluto, e il fantastico risultato raggiunto ha dato ragione a tutti e tanto lustro al progetto Argos Volley.

“È un top player – diceva lo staff tecnico della BioSì Indexa all’epoca parlando al pubblico dell’acquisto -, con la sua esperienza sarà pedina importantissima dello scacchiere dei coach Barbiero-Colucci e per l’amalgama della squadra. È un giocatore molto tecnico dotato di buona manualità: possiede una varietà di colpi che gli consentono di giocare bene sia palle super che alte. Anche in battuta può fare la differenza con un’ottima jump-spin dove sa bene alternare potenza e controllo”.

E questa era la verità. Da subito infatti Dusan ha mostrato tantissima voglia di mettersi in luce in un campionato impegnativo come la SuperLega italiana con la quale appunto, non aveva mai avuto modo di confrontarsi. In questi mesi invece ha affrontato a viso aperto e petto in fuori anche e soprattutto i suoi connazionali dai nomi altisonanti, concorrenti nel ruolo in nazionale come Atanasijevic, Luburic o Starovic.

Petković nasce pallavolisticamente nella Stella Rossa di Belgrado, l’Odbojkaški Klub Crvena Zvezda. Dopo la trafila nelle giovanili e una piccola parentesi nell’Odbojkaški Klub Radnički Kragujevac, club serbo di Superliga, nella stagione 2010/2011 fa il suo esordio nella prima squadra della Stella Rossa.
Parallelamente con la Nazionale Juniores partecipa al campionato Europeo nel 2009 (pre-juniores) a Rotterdam; a quello del 2010 disputato in Bielorussia; al Campionato Mondiale Juniores 2011 a Rio de Janeiro in Brasile e al Campionato Mondiale Under 23 del 2013 con stessa sede.
Nel club di Belgrado resta per quattro anni e prima di passare alla Ligue A Francese dal 2014 al 2016 nell’Association Sportive Cannes Volley-Ball, festeggia la vittoria di tre Campionati Serbi, di tre Coppe di Serbia e tre Supercoppa.
E ora nella sua bacheca può fare spazio al premio ANDREJ KUZNETSOV, il riconoscimento che la Lega Pallavolo Serie A assegna al miglior realizzatore della stagione.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Mattia Farina, dall’Oasi dei Sapori Volley al Cup alla convocazione in SuperLega

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Ha vissuto una giornata tra i “grandi” il giovanissimo Mattia Farina, arrivato in estate alla corte di Mario Barbiero e formarsi come l’atleta del “domani” bianconero. Il sedicenne è stato infatti convocato in prima squadra dal suo mister in occasione dell’ultimo turno disputato dalla Biosì Indexa Sora contro la Wixo LPR Piacenza, un momento magico per il ragazzo che, fino a pochi mesi fa, non pensava gli potesse accadere tutto questo.

Si era avvicinato al mondo della pallavolo grazie al torneo interscolastico che l’Argos Volley organizza da cinque anni – l’Oasi dei Sapori Volley Cup – dove il tecnico di Velletri lo ha notato, intuendone le potenzialità. Barbiero ha quindi preso Mattia sotto la sua ala protettiva e lo ha condotto presso il centro sportivo di Bracciano, dove ha potuto conoscere uno staff tecnico qualificato e tanti altri giovani atleti provenienti da tutta Italia. Farina sta compiendo un duro lavoro da fine luglio con il club bianconero ed ora anche per lui è arrivato il momento di cogliere una grandissima soddisfazione, come lui stesso, fiero, emozionato, orgoglioso, spiega:

“Non mi aspettavo la convocazione del coach per la scorsa domenica. Quando è arrivata, nel pomeriggio di sabato, mi ha lasciato esterrefatto. Inutile dire contentissimo e lusingato di occupare un posto sulla panchina della prima squadra. La fiducia dell’allenatore è per me un motivo di orgoglio ma anche responsabilità, perché so di doverlo ripagare e continuare ad impegnarmi per diventare un vero giocatore, grazie ai suoi insegnamenti e all’esempio di sacrificio che ogni giorno ci mostra in palestra. La mia inaspettata avventura nel mondo del volley prosegue davvero bene, con un susseguirsi di sensazioni per me indescrivibili. Spero davvero di ottenere buoni risultati con la volontà e l’esercizio costante a cui non voglio sottrarmi e ritagliarmi un giorno il mio spazio in questo mondo bellissimo”.

E chissà… magari anche per Mattia potrebbe aprirsi una strada come quella che ha portato gli altri due atleti del vivaio volsco Mauti e Lucarelli dalle fila delle giovanili fino ai campi della Superlega, in giro per l’Italia. L’Argos Volley Sora se lo augura e soprattutto lo augura al ragazzo, cui vanno i complimenti di tutta la società per il primo traguardo raggiunto e che sia solo il primo di una lunga e luminosa carriera.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Confermato “l’Uomo delle Statistiche”, il sorano Stefano Frasca scoutman d’eccellenza

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Si è avvicinato al mondo della pallavolo poco più che ragazzino, adesso è un uomo, è un’eccellenza della sua città ed è una certezza professionale per l’Argos Volley Sora: lui è Stefano Frasca, scoutman al suo quinto anno di esperienza ufficiale. Giunge così la conferma nel ruolo di un sorano doc, una delle tante vittorie che la società di patron Giannetti ha portato a termine, credendo nel talento di un giovanissimo volsco, dandogli la possibilità di imparare la difficile “arte” della scoutizzazione – per circa due anni, infatti, Stefano ha affiancato umilmente l’allora scoutman Francesco Oleni – e poi consentendogli il debutto in cadetteria nel 2013. Frasca ha rispettato ogni più rosea aspettativa, guadagnandosi stima e rispetto da tutto l’ambiente e diventando così una sicurezza per i suoi compagni di viaggio dello staff tecnico, l’uomo su cui fare affidamento ad occhi chiusi per dati e statistiche. Stefano ha conservato il suo posto lavorando con zelo anche in SuperLega e dopo l’esordio nella massima categoria della passata stagione, continuerà anche per questa a produrre dati e cifre indispensabili ai fini di allenamenti e preparazione gare.

“Sono molto soddisfatto e contento di questa riconferma perché è la dimostrazione tangibile della fiducia che la società ripone in me – spiega il giovane scoutman. Quello fatto fino ad oggi, insieme, è stato un percorso piuttosto lungo, costellato di gratificazioni e possibilità di puntare a crescere sempre meglio. Sono entrato nella famiglia Argos appena ragazzino, e vista la mia giovane età, questo ruolo rappresentava una bella responsabilità, davvero molto importante. Mi sono dunque messo a lavoro, testa bassa, impegno e con tanta caparbietà; ho capito che potevo farne un mestiere, il mio, perché non avevo niente di meno agli altri scoutman. La fiducia si guadagna lavorando tutti i giorni e bene, e la dimostrazione di essermela piano piano guadagnata è anche il feedback degli allenatori, sempre positivo. Non c’è stato un coach, infatti, con cui non mi sono trovato bene, quindi di conseguenza il lavoro è filato sempre abbastanza liscio. C’è un bel rapporto anche con la proprietà, con cui si è instaurata una relazione di amicizia, fondata soprattutto sul rispetto e sulla stima reciproci. Il mio lavoro non cambia come modalità di esecuzione tra la SuperLega e la serie A2, è invece la mole ad essere notevolmente aumentata, e questo è uno stimolo aggiuntivo a fare bene, a dimostrare di saper sostenere un carico maggiore sempre con serenità. Per la prossima stagione non posso che aspettarmi belle cose. La squadra è stata migliorata in generale e per questo voglio fare i complimenti alla proprietà, la quale ha profuso moltissimo impegno nel portare qui, a Sora, atleti che abbiamo fortemente voluto e che osservavamo da tempo. Quello del mercato è stato un ottimo lavoro collettivo, con lo staff tecnico che individuava dei soggetti adatti a sposare bene il progetto societario, che rispecchiano le nostre esigenze, e con il vertice del club che si è adoperato per portarli a Sora. Abbiamo dato vita ad una compagine di giovani, ma con la giusta esperienza, in quanto hanno un buon bagaglio alle spalle e sono sicuro che con il duro lavoro riusciranno a fare bene per loro, per i tifosi e per la società che lo merita tanto perché, da sempre, allestisce roster competitivi, all’altezza della categoria. Quest’anno abbiamo con noi anche coach Barbiero che è arrivato a Sora pieno di energia. Ripone molta fiducia in noi, ha apprezzato il nostro lavoro e chi ha coinvolto particolarmente. Non possiamo che esserne contenti perché se in uno staff regnano affiatamento e collaborazione si raggiungono certamente grandi risultati”.

Cristina Lucarelli – Biosì Sora

Gino Giannetti: “Noi non moriremo!”

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“Noi non moriremo”: le parole del patron dell’Argos Volley Sora Gino Giannetti riecheggiano tra le mura del PalaGlobo “Luca Polsinelli” come una certezza granitica. Con tutto il proprio ingegno, con tutte le proprie competenze, con la forza della propria testardaggine e contro ogni limite accidentale o cattivo presagio delle ore addietro, la società bianconera ufficializza l’iscrizione al campionato di SuperLega 2017/2018 con una conferenza stampa indetta urgentemente. Al tavolo dei relatori assente d’eccezione l’amministrazione sorana che deserta l’appuntamento e lascia vuote le sedie destinate al primo cittadino Roberto De Donatis e all’assessore allo sport Stefano Lucarelli, presenti invece il Patron Gino Giannetti e il Presidente Enrico Vicini. E’ lo stesso Giannetti a prendere per primo la parola e a ripercorrere sentitamente gli accaduti che nella mattinata odierna lo hanno mandato a salvare la realtà d’eccellenza di un intero territorio presso gli uffici della Lega a Bologna. Difatti, alle ore 12.00 era fissata la scadenza per la consegna di documentazione supplementare per i quattro club con palazzetti non conformi ai criteri di partecipazione alla massima categoria nazionale, tra cui la stessa Sora a condividere la barca con Vibo Valentia, Latina e Castellana Grotte. Torna a casa con un grande risultato, una di quelle vittorie nette che valgono tre punti non solo per la stessa Argos, i suoi collaboratori, i suoi atleti, il suo staff, ma per un comprensorio che ha conosciuto un indotto mai visto prima nella città volsca: con dati significativi alla mano, Giannetti ha potuto parlare di trentamila visitatori a Sora, di progettualità concreta, di futuro realizzabile e non semplici utopie sportive e non. Alle 16.30 un comunicato dell’organo Lega ha reso ufficiale la presenza dei lirensi al 73° Campionato di SuperLega A1 UnipolSai e il patron ne ha annunciato la pubblicazione in concomitanza.

“Oggi siamo qui perché fosse chiaro tutto ciò che è stato fatto in questo tempo affinché fosse realizzabile l’ambizione di tutti. In un incontro presso il Ministero delle Finanze, invitati dalla presidentessa della Lega, l’on. De Micheli, e dall’amministratore delegato Righi, siamo andati accompagnati dal sindaco De Donatis e dall’assessore allo sport Lucarelli. Ci siamo presentati con un progetto che prevedeva tre fasi di lavori per l’adeguamento del PalaGlobo. In un primo step avremmo provveduto alla realizzazione della messa in sicurezza con un anello esterno e all’ampliamento fino a 2150 posti, nella seconda fase avremmo abbattuto la parte sud dello stabile per arrivare a 2600 posti, propedeutica allo stadio conclusivo con i 3000 posti richiesti; questo per consentire la permanenza della SuperLega a Sora. Da subito è emersa, da parte del primo cittadino, una difficoltà a suo dire politica ed economica. Dopo un esame della situazione, la Lega ci è ulteriormente venuta incontro permettendoci solamente la messa in sicurezza per il primo anno e riducendo il costo già preventivato di 500mila euro a circa 200mila, procrastinando ampliamento e altra spesa all’anno successivo e allungando a quattro anni di opere. In quell’occasione, De Donatis ha preso l’impegno di provvedere ad una delibera di giunta che recitasse formalmente quanto deciso di comune accordo tra tutte le parti in causa. Questa delibera doveva essere portata dopo 15 giorni a Bologna, ma non è mai arrivata nonostante il presidente Vicini e il nostro legale avv. Cioffi, fossero andati in Lega per la presentazione della stessa. I tempi si sono enormemente allungati e quando il documento ci è pervenuto non conteneva quanto ferramente richiesto dalla Lega. Abbiamo dunque dovuto provvedere ad una documentazione suppletiva. Il Consiglio d’amministrazione della Lega ha preso in esame le quattro situazioni legate alle società con palazzetti aventi problemi di capienza e ha poi  deciso, in maniera eguale per tutte le società, che bisognava predisporre di una struttura da almeno 2400 posti. Ho affidato subito una nuova progettazione alla società che se ne occupa per noi e sono riuscito ad avere una soluzione che modificasse l’assetto delle postazioni ma senza intervenire strutturalmente sul palazzetto, in modo da arrivare e superare i 2400 posti solo con l’acquisto e il montaggio del materiale. Sono andato in comune con la nuova piantina alla mano e con il preventivo dei 500mila euro già messi in conto per la prima opera di adeguamento iscritta nel progetto originario. Mi sono recato personalmente questa mattina a Bologna per ottemperare a tutti i nostri doveri e proprio lì vengo messo davanti alla dichiarazione del sindaco, il quale asserisce che con tali disposizioni, l’Argos non potrà giocare a Sora. Tutto questo dopo che la stessa amministrazione ancora risulta inadempiente di 60 rate su 60, per un totale di circa 200mila euro che ci deve per i lavori fatti a questa struttura. Se siamo ora ufficialmente iscritti al campionato di A1 è solo grazie a noi. Io non ci sto a buttare tutto quello che abbiamo creato: ho rispetto per ogni mio singolo collaboratore così come per ogni tifoso. Siamo riusciti a contestare la regola dei 2400 posti restando nei 2000, ma se abbiamo torto in tale affermazione, ci rimboccheremo le maniche e troveremo i posti che ci mancano. E 2400 posti possiamo averli qua, a Sora. I tempi ci sono, i costi sono quelli di cui eravamo già a conoscenza: alle 10.27 di questa mattina abbiamo sottoscritto un accordo che, ad oggi, ci consentirà di disputare il campionato. Se siamo capaci di fare 2400 posti qui, in serenità, ben venga, altrimenti il 29 settembre ci ritroveremo a giocare altrove, ma non moriremo. E ci tengo ad aggiungere che la nostra campagna abbonamenti continua, sebbene al buio, ma con una garanzia che voglio dare a tutti voi: chiunque, al 29 settembre, per un motivo o per un altro, non volesse più usufruire del titolo stagionale, verrà rimborsato interamente; questo ad ulteriore attestazione di tutta la buona volontà che la società sta profondendo”.

Tra la felicità del pubblico presente, si alza il coro dei tifosi sorani, più esplicativo di qualunque burocrazia: “La gente come noi non molla mai!”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Lunedì conferenza stampa, all’ordine del giorno questione palazzetto e mercato.

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Da oltre un anno al centro della cronaca bianconera, sportiva e non, la cosiddetta “questione palazzetto” è pronta ad essere discussa dai vertici societari dell’Argos Volley e della Biosì Indexa Sora assieme all’altro importantissimo tema che anima il chicchiericcio degli appassionati da diversi giorni, il mercato: lunedì 3 luglio, presso il PalaGlobo “Luca Polsinelli”, alle ore 17.00 si terrà una conferenza stampa chiarificatrice inerente tali argomenti.

Gli alti piani del club volsco sono dunque pronti a fare luce sul futuro della pallavolo sorana e a svelare quanto da molti in città e da tutto il comprensorio si domandano, sono pronti a delucidare coloro che prenderanno parte alla conferenza su quale campo Rosso e compagni scenderanno per la prossima stagione di SuperLega UnipolSai 2017/2018, su quanto in questi giorni si sia discusso tra le scrivanie della Lega e quale potrebbe essere il verdetto ultimo. Assunto che imperversa da tempo, che interessa un intero territorio e un pubblico che ha letteralmente riempito gli spalti in ogni ordine di posto lo scorso anno e che già ha fatto sentire alla società lirense il proprio rinnovato affetto in occasione del lancio della campagna abbonamenti avvenuto il 23 giugno, proprio tra le mura del palasport di Via Ruscitto, quando è stato sollevato il velo sulle nuove proposte dall’eloquente denominazione “Se tu ci sei, noi ci siamo!”.

Alla conferenza, presieduta dalla proprietà e dal vertice societario, si parlerà anche di un altro tema che ha già iniziato a movimentare il chiacchiericcio e a smuovere i sogni di ogni appassionato, il volley mercato. Punto della situazione tra partenze e soprattutto arrivi, per apprendere i dettagli delle ultime operazioni che stanno portando alla corte del nuovo coach Mario Barbiero tanti talenti, soprattutto dall’estero, e che vede anche riconferme importanti come quella del capitano, trave di sostegno di un roster che si sta disegnando come progettato dagli addetti ai lavori e che continua a incastrare pedine per organizzare al meglio lo spettacolo prossimo. Media, sostenitori, curiosi sono per cui invitati a prendere parte all’appuntamento e a fugare ogni dubbio riguardante la prossima avventura della Biosì Indexa Sora.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Sora, eppure in tanti si sbagliavano.

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Pensavano fosse la “cenerentola” del campionato, la “squadra materasso” su cui far rimbalzare schiacciate micidiali e contro la quale far fruttare agevolmente i 3 punti della vittoria era dato per scontato, eppure in tanti si sbagliavano. La Biosì Indexa Sora, al suo esordio in SuperLega, ha raccontato una favola all’Italia intera: quella di una città di provincia che si scrolla di dosso il territorialismo e se ne va a spasso per lo stivale a far vedere chi sono i bianconeri, i valori di una società che rappresenta circa ventottomila abitanti contro i nomi certamente più altisonanti di Modena o Trento, per esempio. Innanzitutto, la società di patron Giannetti è riuscita nel tentativo di non essere il fanalino di coda della classifica, lasciandosi alle spalle la Revivre Milano e durante la regular season ha avuto il merito di eliminare dalla Del Monte Coppa Italia proprio la Calzedonia Verona degli ultimi fatti. Chiuso il campionato regolamentare, però, per Sora inizia il vero e proprio sogno con i Play off 5 Posto: agli ottavi incontra la Kioene Padova e dopo aver perso in casa della sua rivale, in molti davano per spacciata la permanenza in campo dei volsci, ma così non è stato. Con il passaggio del testimone da coach Bagnoli a coach Colucci cambiano anche le carte in tavola e il nuovo mister ribalta la situazione portando Rosso e compagni ai quarti e risollevando l’entusiasmo attorno alla realtà Argos Volley. Ai quarti la Biosì ritrova Verona e stavolta sono i gialloblu a farla franca, ma hanno dovuto sudarsela fino al tie break in tutti e tre i match disputati. Un post season, dunque, inaspettato, di quelli che trasformano la zucca in carrozza e rendono particolarmente bella questa Biosì Indexa agli occhi di tutti, ma davvero tutti. Si chiude così il primo anno di SuperLega, portando con se numeri che fanno la differenza e che possono spiegare facilmente quanto talento, quanto sacrifico si sia consumato in via Ruscitto tra le mura del PalaGlobo “Luca Polsinelli”: Svetoslva Gotsev si guadagna la testa della graduatoria di rendimento per il ruolo di centrale nel fondamentale del muro e diventa “best blocker” dell’A1 e quarto miglior centro in assoluto; il giovanissimo opposto Radzivon Miskevich, spesso MVP durante questi mesi, si porta a casa un bagaglio di 524 attacchi vincenti e si conferma come il secondo miglior schiacciatore nella speciale classifica dedicata, meglio di lui ha fatto solo Hernandez del Piacenza. Il nome di Miskevich, però, appare più volte nelle statistiche di rendimento stilate dalla Lega: per i servizi vincenti si posiziona terzo, con 53 ace, dietro lo stesso Hernandez e Sabbi del Molfetta; terzo, ancora dopo gli stessi, per quanto riguarda il totale dei punti messi a segno, e cioè ben 604. Anche lo schiacciatore-capitano Mattia Rosso chiude la stagione con un ottimo totale, 356. Per le ricezioni perfette si distinguono il posto 4 Denis Kalinin con 205 e il libero Marco Santucci con 158; tra i palleggiatori anche Georgi Seganov ben figura con un buonissimo rendimento, piazzandosi dietro campioni come Giannelli o Hierrezuelo. Sono questi i fattori che fanno la differenza e che lasciano il sorriso dopo mesi vissuti davvero alla grande, oltre ogni lecita aspettativa e che per il prossimo anno non possono che fan ben sperare: la conferma della diagonale Seganov-Miskevich è già garanzia di bella pallavolo e la base su cui continuare a costruire i prossimi obiettivi.

 

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Domenica il primo vero giorno di Sora in SuperLega.

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Era domenica 15 maggio quando in un PalaValentia gremito in ogni ordine di posto la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora conquistava la promozione in SuperLega, e domenica 2 ottobre sarà il primo vero giorno della BioSì Indexa Sora nella SuperLega UnipolSai 2016-17.

Alle ore 18.00 la rosa di Patron Giannetti scenderà nell’arena del PalaPanini per la prima gara di campionato e di fronte, con la faccia fatta a scacchi dalla rete, avrà i Campioni d’Italia in carica, quelli dell’Azimut Modena della Presidentessa Pedrini.

Il risultato storico è arrivato alla settima stagione di Serie A2 dopo un’annata giocata sempre ai massimi livelli con la disputa della Finalissima della Del Monte® Coppa Italia Serie A2 al Forum Assago, e ora l’esordio è uno dei migliori che si potesse mai immaginare.
Subito un tuffo nell’Olimpo del Volley, quello con il tricolore sul campo da gioco e sul petto, quello che da ben 48 anni ininterrottamente milita nella massima serie, quello che a oggi è il club più vincente d’Italia e uno tra i migliori in fatto di quoziente trofei nel mondo: l’Azimut Modena.
Gli altri ingredienti che renderanno spettacolare il debutto della BioSì Indexa Sora nella SuperLega del 72° Campionato Italiano di Pallavolo saranno la diretta televisiva su Rai Sport; l’eliminazione dei time out tecnici con il gioco che non si fermerà più quando il set arriverà a 12, e il nuovo assetto del Video Check System con 17 telecamere orientate sul campo e un software perfezionato, oltre alla possibilità per il primo arbitro di effettuare direttamente delle chiamate non solo su palloni in/out ma anche su potenziali tocchi del muro.

E’ una squadra di altissimo livello quella che attende Rosso e compagni al PalaPanini. Dopo il triplete dello scorso anno con Scudetto UnipolSai, Del Monte® Coppa Italia e Del Monte® Supercoppa messi in bacheca, proprio un’altra Supercoppa pochi giorni fa è andata a fare compagnia ai prestigiosi trofei.
La guida tecnica è Roberto Piazza, lo scorso anno in Grecia: prima una carriera da secondo con mostri sacri del volley come Bebeto e Bagnoli, quindi esperienze da capo allenatore di alto livello anche in Grecia e Polonia e la voglia di dimostrare, a Modena, il suo enorme valore. In regia Santiago Orduna, italo-argentino che benissimo ha fatto lo scorso anno con Padova, giocatore esperto e tecnico dal grande temperamento, insieme a lui il giovane Nicola Salsi. L’opposto è Luca Vettori, per lui 2 Scudetti, 2 Del Monte® Coppe Italia e 1 Del Monte® Supercoppa nel palmares e una stagione, quella passata, che l’ha consacrato come uno dei giocatori più forti del nostro campionato. Come vice Vettori, l’Azimut punta su Samuel Onwuelo, anche lui come Salsi, arriva dal vivaio di Modena. Libero Salvatore Rossini, uno dei trascinatori nei successi degli ultimi due anni del club e che dal 2007 al 2009 ha vestito la maglia sorana rendendosi protagonista della doppia promozione che portò la Globo nella Lega Nazionale partendo dalla serie B2.
Cinque gli schiacciatori/ricevitori: Earvin Ngapeth, unanimemente considerato uno dei più forti giocatori del mondo; Nemanja Petric, il capitano della squadra in questa stagione; Brian Cook con alle spalle un’ottima stagione a Padova; Jacopo Massari, direttamente da Parigi. A completare il reparto Swan Ngapeth, fratello di Earvin, buon giocatore che si è calato al meglio nella realtà di Azimut Modena. Al centro un terzetto tra i più forti al mondo con Kevin Le Roux, Maxwell Holt e Matteo Piano. Il francese ha espresso tutta la sua classe con la Francia vincendo, Holt è stato devastante nell’ultima Olimpiade di Rio, mentre Matteo Piano, come Rossini e Vettori, rappresenta uno dei grandissimi valori aggiunti italiani al gruppo.

“Modena è una squadra che non necessita di presentazioni – dice coach Bagnoli. Viene da un poker di vittorie impressionanti, ed è una formazione ampiamente rivoluzionata ma ancora più forte rispetto agli scorsi anni. Se da un lato ha perso un’individualità forte come quella di Bruninho, dall’altro ha messo dentro un palleggiatore importante come Orduna pronto a mostrate tutto il suo valore e due centrali di caratura internazionale come Holt e Le Roux. Per tanto, con Piano che vorrà ancora ritagliarsi un posto in azzurro, penso che questa squadra sarà nuovamente la candidata numero uno allo scudetto.
Mi aspetto una gara molto difficile. Non so come possano reagire i miei ragazzi di fronte a un tale livello di gioco. Sicuramente ce la metteremo tutta per ben figurare.
Sappiamo che la pressione è su di loro quindi dovremo cercare di essere tranquilli dal punto di vista psicologico e giocare sciolti facendo girare il braccio alla massima velocità. E’ chiaro che poi dovremmo confrontarci con battitori molto importanti e situazioni di muro fisicamente e tecnicamente impressionanti.
Sicuramente ci dovrà essere un grandissimo entusiasmo ed una grande voglia di dimostrare che possiamo valere la categoria.
Dal canto nostro abbiamo avuto un precampionato molto positivo nonostante l’assenza di due opposti, vivendo un percorso di crescita buono anche se non siamo ancora al massimo della forma.
In questo inizio di campionato dovremmo integrare l’opposto, Miskevich, che è arrivato in questi giorni e di conseguenza non potremo essere ai massimi livelli.
Con l’arrivo di Miskevich dobbiamo consolidare la fase di cambio palla e integrare sempre meglio Kalinin nelle situazioni di attacco. Il gruppo è sicuramente interessante e ci sono dei giovani che possono migliorare”.

Sora da SuperLega

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Una super Globo Banca Popolare del Frusinate Sora conquista la SuperLega.

Non sogna stavolta Sora, niente di astratto ma tanta concretezza per la vittoria di gara 5 che scrive il finale più bello che si potesse immaginare e che le spalanca le porte dell’Olimpo del Volley Nazionale.
Dopo essersi concessa l’impresa di riaprire la serie Finale Play Off Promozione Serie A2 UnipolSai dallo svantaggio di 2-0 ed essersi meritata sul campo la Finale più importante di tutta la sua vita dominando gara 3 e 4, i ragazzi di coach Colucci la vincono regalando al club Volsco la promozione ambita da sempre.
Erano sei anni che l’Argos Volley andava a caccia della promozione e oggi, al settimo tentativo battendo per 3-1 la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, l’ha ottenuta in trasferta su uno dei campi più infuocati della pallavolo italiana, applaudita, festeggiata e inneggiata dagli oltre 250 tifosi giunti al suo seguito.

Il campo ha emesso il suo verdetto dopo ben cinque incontri: Sora è la squadra più forte della Serie A2, quella che ha vinto nel punteggio, nella testa e nel cuore, quella che meritatamente la prossima stagione si confronterà con le big della cadetteria.
La Tonno Callipo ha fallito la sua prova d’appello dopo aver subito, per mano di una rivale evidentemente troppo forte, l’annullamento di due match ball, mentre Sora non esita neanche un istante alla prima e unica chance che le è concessa completando la rimonta.

Tutto poteva succedere stasera al PalaValentia, ma quello che è accaduto è che la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora ha vinto il match di gara 5 per 3-1, la serie Finale 3-2, i Play Off di Serie A2 e la promozione in SuperLega. Ne poteva uscire vincitrice una solamente, e davanti al giudice supremo quale è il campo, ha trionfato la Globo con un eccezionale coach Colucci bravo a dare vigore e tranquillità ai suoi ragazzi.

Insomma, Vibo Valentia che con una mano toglie e con l’altra dà: a febbraio aveva portato via a Sora la Coppa Italia nella Finalissima del Forum di Assago e ora consegna in quelle di Fabroni e compagni il pass per la SuperLega. Così, per il secondo anno consecutivo luciderà in bacheca la Coppa Italia rimandando il ritorno nella massima serie di un’altra stagione ancora mentre la Globo si gode la meritata festa.

Al fischio d’inizio del signor Marco Turtù, coadiuvato dal signor
Ubaldo Luciani, la guida tecnica calabra, mister Mastrangelo, schiera il suo sestetto tipo con Pinelli al palleggio opposto a Michalovic, Forni e Presta in posto 3, Casoli e Vedovotto in posto 4, e Marra libero. Coach Coalucci risponde dall’altra parte della rete del Pala Valentia con Fabroni opposto al mancino Hoogendoorn, la coppia di centrali Sperandio e Giglioli, i martelli Rosso e Mariano, e Santucci libero.

Il big match si apre subito con giocate prepotenti che sul 3-1 fanno già richiedere due video check. 5-4 e Sora dà la prima accelerata al set per il +2 rimesso in parità dai padroni di casa sul 9-9. Il gioco è velocissimo ed entrambi i sestetti non lasciano nulla, recuperano ogni palla e ogni punto è guadagnato e non regalato. Sale una lunghezza per parte il tabellone con il diagonale di Hoogendoorn che fa suonare la sirena dello stop obbligatorio. 14-15 e Casoli ottiene il cambio palla che manda Presta al servizio dove resterà per 6 turni che scavano un solco profondo 21-15. Il destino del set come prevedibile è deciso dagli errori, qualsiasi disattenzione si trasforma in possibilità per l’avversario. E così, Hoogendoorn interrompe la striscia positiva locale, è troppo tardi per poter recuperare una dustanza troppo ampia per partite del genere. Ci provano lo stesso i ragazzi di coach Colucci con Mariano in attacco e a muro su Michalovic, ma il diagonale di Vedovotto chiude il primo set 25-20.

Stessi sestetti in campo per il secondo game al quale Vibo vuole dare la stessa impronta del precedente, ma sul 4-2 Sora volta pagina e cambia registro. Giglioli ottiene il cambio palla e poi si porta nei suoi nove metri da dove costruirà la rimonta e il sorpasso del 4-6. Richiama i suoi coach Mastrangelo che rispondono bene rimettendo i giochi in parità 7-7 ma Rosso riapre un break positivo per la Globo. Con lo stesso schiacciatore cuneese al servizio e Sperandio a bloccare per tre volte graniticamente a muro Michalovic, gli ospiti volano sul +6 del 7-13. Richiede il secondo time out discrezionale la guida tecnica locale ma i suoi ragazzi non trovano la chiave giusta per mettere in campo il loro gioco vincente. Ad aiutarli però ci pensa Sora che comincia a fare il suo bello e cattivo tempo permettendo di rientrare nel set agli avversari 18-19. Sperandio mura a uno Casoli, Mariano sfonda il block a 3 e Rosso mette a segno l’ace che vale il 18-22. La prepotenza di Sperandio per il 19-23, ma si riaffaccia sulla rete l’opposto giallo rosso che conquista il 22-23. Ferma tutto coach Colucci e alla ripresa del gioco Giglioli gli da soddisfazione con un block che fa eco ai danni dello stesso Michalovic per il set ball del 22-24. Lo emula Casoli ma la sua Tonno Callipo non riesce a portare il set ai vantaggi mentre Sora lo chiude 23-25 rimettendo il match in parità 1-1.

Partono sempre bene i padroni di casa per il 4-1 ma la Globo rincorre meglio aprendo sul 5-3 un turno positivo lungo 6 fantastiche azioni segnate dall’ace di Giglioli, i muri di Sperandio e gli attacchi di Rosso. Un 5-9 che costringe mister Mastrangelo a utilizzare entrambi i time out a sua disposizione che però nulla hanno potuto contro -un treno in corsa. Non fa né soste e né fermate Sora in questo momento per il 7-13 e 12-17 autografato da Mariano. Tenta la Tonno Callipo di rientrare nel set ma riesce solo a restare attaccata alla coda del treno per un punto a punto che accompagna le squadre alla chiusura di uno strepitoso set tutto a targa sorana. Hoogendoorn attacca e mura per il 15-21, Sperandio all’ace per il 16-22, Giglioli e Mariano a beffare il muro e la difesa avversaria per il 18-25 che porta la contesa sull’1-2.

È Sora stavolta a esordire positivamente in avvio di quarto set con il 2-4 di Hoogendoorn e Rosso trasformato nel 4-9 dallo stesso posto 4 al servizio e dal suo compagno di reparto Mariano. Un break positivo di 5-0 interrotto da un’invasione a rete. Michalovic mette a segno un ace e carica i suoi compagni che con due belle giocate ristabiliscono l’equilibrio del 9-10. Momento di gloria per l’ex Allan Verissimo che da poco subentrato a Casoli, con un lungo linea e una battuta vincente segna il sorpasso 12-11 e fa suonare la sirena dello stop obbligatorio. Si lotta punto a punto con la Globo che cresce e la Tonno Callipo che insegue. Sola ha la prima palla match ma dopo il fallo in palleggio di Rosso e l’attacco di Michalovic, lo scenario si inverte. Ferma tutto coach Colucci e al rientro in campo l’invasione locale annulla tutto. Si gioca palla su palla e i vantaggi crescono fino al 28-28 tra il frastuono di un PalaValentia degno in ordine di posto di una gara 5 Finale Play Off. Rosso guadagna un altro match ball e i suoi fedeli compagni portano la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora in SuperLega.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA – GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA 1-3

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Pinelli, Michalovic 29, Forni 7, Presta 6, Casoli 8, Vedovotto 8, Marra (L), Ferraro n.e., Korniienko, Verissimo 6, Corrado n.e., Maccarone. I All. Vincenzo Mastrangelo; II All. Antonio Valentini. B/V 6, B/P 13, muri 6.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Fabroni 1, Hoogendoorn 16, Rosso 18, Mariano 18, Sperandio 10, Giglioli 5, Santucci (L), Marrazzo, Festi, Buzzelli, Bacca n.e ,Mauti n.e., Lucarelli n.e.. I All. Fabio Soli; II All. Maurizio Colucci. B/V 4, B/P 11, muri 13.

ARBITRI: Marco Turtù, Ubaldo Luciani.
VIDEO CHECK: Mancini.
SEGNA PUNTI: Richichi.

PARZIALI: 20-25; 25-23; 19-25; 28-30.

CHIAMATE VIDEO CHECK

1° SET:
1-0 (muro Vibo Valentia)
Video Check richiesto da: Sora per verifica invasione a rete
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Sora (1-1)

2-1 (battuta Michalovic) Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Vibo Valentia (3-1)

9-9 (muro Vibo Valentia)
Video Check richiesto da: Sora per verifica invasione a rete
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Sora (9-10)

20-15 (attacco Hoogendoorn)
Video Check richiesto da: Sora a per verifica in/out
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Vibo Valentia (21-15)

3° SET
4-2 (muro Sora)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica invasione a rete
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (4-3)

14-19 (attacco Presta)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Vibo Valentia (15-19)

4° SET
6-10 (battuta Michalovic) Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Vibo Valentia (7-10)

11-11 (battuta Silva De Araujo)
Video Check richiesto da: Vibo Valentia per verifica in/out
Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Vibo Valentia (12-11)

25-24 (attacco Mariano) Video Check richiesto da Vibo Valentia per verifica invasione a rete
Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Sora (25-25)

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora