Sora-Milano, Banca Popolare del Frusinate Match Day

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Biosì Indexa Sora vs Revivre Milano: arriva il match day, arriva la sfida tra i titani Petkovic e Abdel-Aziz, arriva l’aria festosa del Carnevale e, soprattutto, arriva il supporto indiscusso di un partner commerciale che crede in questa realtà e che da anni la affianca con tanto entusiasmo. Sora-Milano è difatti anche la partita dedicata allo sponsor, il modo che ha la società volsca di stringere pubblicamente la mano ad un compagno di viaggio decennale come la Banca Popolare del Frusinate. Una comunione di intenti e valori nata in seno agli anni in cui l’Argos Volley non militava certo in prima categoria nazionale, ma in cui ne erano già chiari ambizioni e progetti, poi realizzati con il volo spiccato due anni fa dalla cadetteria in direzione SuperLega.

Ed è Luigi Conti, responsabile della Comunicazione della Banca Popolare del Frusinate, a descrivere l’emozione della gara brandizzata:

“In qualità di rappresentante della Banca, mi dichiaro soddisfatto a nome di tutti. Per noi è molto positivo presenziare all’evento ed il mio orgoglio è lo stesso del nostro consiglio d’amministrazione e del presidente. Questo pomeriggio dedicato ci piace soprattutto per lo spirito di festa che porta con sé, dalla presenza delle famiglie, ai bambini in maschera, per finire con i premi ai costumi migliori. Saranno ore di show sportivo, ma anche di puro e goliardico divertimento per i più piccoli e non. Noi, come ente da sempre vicino al territorio in cui è radicato, sentiamo il dovere di sostenere questo genere di attività che fanno bene, che regalano momenti di gioia e di grande spettacolo. Da oltre un decennio siamo partner dell’Argos e devo dire che ci siamo portati fortuna a vicenda: la pallavolo bianconera ha vinto tutti i campionati di categoria fino ad arrivare all’A1 e noi abbiamo implementato la nostra presenza in zona, incrementando di fatto lavoro, sportelli ecc. Siamo a favore del grande sostegno alle eccellenze del comprensorio e il volley sorano ne fa parte da tempo, rappresentando non soltanto un esempio di professionalità sportiva, ma anche di impegno in una serie di attività collaterali che noi condividiamo. Continueremo sicuramente su questo percorso”.

Proprio i rappresentanti della Banca Popolare del Frusinate saranno al PalaGlobo “Luca Polsinelli” per premiare, a fine partita, gli MVP per entrambe le formazioni, ma non solo; saranno sempre loro a premiare le migliori maschere del concorso interno carnevalesco, assieme ad un atleta e un dirigente del club lirense. Il concorso si svolgerà attraverso una sfilata in costume e un’apposita giuria decreterà i vincitori. Vicino al rettangolo di gioco sarà allestito anche un point per fare i vostri selfie di Carnevale con gli atleti della Biosì Indexa Sora, i vostri video e contribuire così ai festeggiamenti del martedì grasso. L’Argos Volley aspetta solo voi!

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Giannetti e l’incontro a Roma: mandando via la Biosì, Sora rinuncia ad 1.000.000 di euro a fondo perduto

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Iscritta al campionato di SuperLega? Si. Con l’ausilio dell’amministrazione comunale? No. Campo da gioco per la stagione 2017/2018? Frosinone. Questo è l’identikit base della Biosì Sora, compagine promossa due anni fa nel campionato di massima serie, vanto e luce di una cittadina depauperata dell’immagine di territorio florido e positivo, senza cinema-teatro, senza tribunale, senza società sportive di caratura nazionale, con l’istruzione universitaria oramai dirottata verso altri poli, le polemiche e i problemi legati all’ospedale, poco lavoro per i giovani. Aver mandato via la Biosì da Sora costituisce lo specchio stesso della città: l’impoverimento culturale, economico e sociale di cui non si cura la politica locale, pronta però a risolvere le criticità cittadine con improbabili riqualificazioni rionali basate su mini golf e chioschi, regolamentazioni di impianti sportivi vantate senza nemmeno aver letto le convenzioni già esistenti; un comune che fa dell’approssimazione e della superficialità il proprio modus operandi come avrebbe potuto salvare l’unica nota positiva bianconera? Domanda retorica, che en passant, quasi ancora non convinti di quello che sta accadendo, ci poniamo; ma d’altronde bisognava aspettarsi qualche sgambetto già tempo fa, quando i vertici del club volsco le provarono tutte per cercare di scongiurare la migrazione a Frosinone, come racconta patron Giannetti nella lunga e tormentata intervista rilasciata al direttore di Nuova Rete, Pasquale Mazzenga:

“Noi, dopo una grande battaglia svolta in tutta Italia, con l’appoggio di diverse società, siamo riusciti a fare un incontro con il nostro sindaco De Donatis e l’assessore allo sport Lucarelli presso il Ministero di Economia e Finanza a Roma. Il sotto segretario del MEF, Paola De Micheli, nonché presidente di Lega, ci riceve e spiega al sindaco quali possono essere le strategie. Quella proposta consisteva nell’aiutare tutte le società sportive in difficoltà a sfruttare un imminente decreto legge, il 185, che a settembre sarebbe uscito con un taglio di 30.000.000,00 euro con un finanziamento a fondo perduto fino ad 1.000.000,00 euro. Questo però è legato ad un elenco dove l’elemento fondamentale, che inevitabilmente decreterà l’ingresso in graduatoria, è la presenza, nell’impianto e in questo caso nel palazzetto, di una società di serie A che ha la necessità di adeguare lo steso in base al regolamento di categoria. Il presidente disse che i soldi sarebbero andati dal Ministero al comune, senza passare per il privato. Se la pallavolo non gioca a Sora, però, questo fondo non può arrivare. In questa riunione abbiamo proposto di dividere in tre annualità questi lavori per poter giocare a Sora. Il nostro è un campionato prettamente invernale, quindi ben si presta a degli interventi strutturali che possono essere fatti nel periodo estivo. Proponevamo quindi di giocare e, grazie a tre step estivi, nel giro di tre di risolvere tutto. Il primo passo sarebbe stato l’adeguamento a 2200 posti, il secondo a 2700 ed il terzo a 3000. A quel punto il nostro sindaco disse che la prima fase di lavori, che prevedeva circa 520.000 euro, per lui era troppo. Controllammo allora insieme l’indice di indebitamento e quindi la possibilità, da bilancio, che il comune di Sora avesse di chiedere un mutuo a restituzione perché c’è sempre la possibilità di chiedere un mutuo al CONI ad interessi zero. A quel punto però il primo cittadino disse di non volersi indebitare per una somma maggiore ai 250.000,00 euro. A quel punto, allora, ci fu da parte nostra, la proposta di dividere in ulteriori due annualità la prima e quindi ipotizzammo per il primo anno di non sistemare più i 2200 posti, ma semplicemente provvedere alla messa in sicurezza del palasport per una spesa di 250.000,00 euro. Per una Lega, il cui primo problema era aumentare i posti a sedere, la sola messa in sicurezza era sicuramente un enorme sforzo che ci poneva in una situazione completamente diversa dalle altre tre società che ancora oggi risultano non essere in regola. Abbiamo cercato di supportare questa cosa, e nel frattempo la nostra presidentessa si è adoperata per la nostra causa, rivolgendosi alla Regione e cercando di verificare la disponibilità di un finanziamento a fondo perduto di 250.000 euro; dopo tre giorni e l’intercesso dell’ente Regione, al nostro sindaco viene comunicata la possibilità di accedere a quella somma, presentando adeguata documentazione. Così lui mi ha chiamato molto contento di questa cosa, dicendomi di ringraziare il nostro presidente e che si sarebbe attivato da subito per poter ricevere questi ulteriori 250.000 euro per la messa in sicurezza. C’è allora un consiglio di amministrazione, la Lega non ritiene di darci una possibilità così lunga perché avremmo avuto bisogno di quattro anni, ed ha chiesto a tutti di giocare con 2400 posti nel primo anno. Vado in comune e spiego quindi che questa cosa è ancora fattibile perché se facciamo il primo stralcio di 2200 posti, con alcune accortezze avremmo potuto figurativamente dimostrare di averne 2400. Avremmo dovuto reperire 250.000 euro dalla regione mentre al comune sarebbe bastato un mutuo di circa 300.000 euro. Il sindaco ed il consigliere Massimiliano Bruni hanno ascoltato questa mia proposta e si sono presi l’impegno di chiamarmi, dicendomi che avrebbero deciso nel pomeriggio. Ho aspettato, sapevano che avremmo dovuto fare delle comunicazioni… il resto è storia nota, ma resta il fatto che, a questo punto, non abbiamo più questa opportunità”.

Cristina Lucarelli – Biosì Sora