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#CuoreFedePassione, martedì la conferenza stampa di presentazione del “Progetto Sport 2020/21”

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Martedì, 11 agosto alle ore 11:30, verrà sancito il nuovo atto di #CuoreFedePassione.
Presso la Curia Vescovile di Sora, nella sala “San Tommaso D’’Aquino”, si terrà la conferenza stampa di presentazione del “Progetto Sport 2020/2021 #CuoreFedePassione”.
Al tavolo dei relatori, per la Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, il Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo e Mons. Domenico Simeone – Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale del tempo libero, turismo, sport e pellegrinaggi, per l’Argos Volley invece il Patron Gino Giannetti, il Presidente Enrico Vicini e Orlando Polsinelli – Responsabile per i progetti con la Diocesi.

In questo preciso periodo storico sanitario ed economico, l’obiettivo da perseguire è quello di scongiurare l’abbandono della pratica motoria di bambini e ragazzi la cui condizione di vita sociale è venuta a cambiare sensibilmente dopo gli ultimi fatti. La strada per raggiungerlo è quella di tendere una mano alle loro famiglie. Il “Progetto Sport 2020/2021 #CuoreFedePassione” farà proprio questo.

Per conoscere tutti i dettagli del nuovo capitolo del progetto che continuerà a essere qualificante dal punto di vista educativo e sportivo e a trasmettere a bambini e ragazzi la voglia di essere protagonisti nello sport e nella vita, l’appuntamento è per martedì 11 agosto alle ore 11:30 presso la Curia Vescovile di Sora, sala “San Tommaso D’Aquino”.

Nei locali che ospiteranno la conferenza stampa, saranno adottate le norme vigenti in fatto di distanziamento interpersonale e corretta prassi igienica.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa Argos Volley

#CuoreFedePassione, un impegno che l’Argos vuole continuare a onorare

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#CuoreFedePassione è il protocollo d’intesa sul quale nel 2016 il Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo, come rappresentante di un’intera comunità religiosa e spirituale, assieme a patron dell’Argos Volley, Gino Giannetti, ha posto la firma a favore dell’intero territorio.
La società sportiva e la Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo decisero di camminare a braccetto mettendo fede e sport al servizio dei più giovani affinché potessero conoscere e fare propri i valori comuni a entrambi, crescere nel miglior modo possibile diventando gli adulti consapevoli del domani, cittadini coscienziosi, padri di famiglia, lavoratori.
Quel protocollo ha sancito qualcosa di indissolubile che giorno dopo giorno l’Argos e la Diocesi continuano a mostrare camminando l’uno al fianco dell’altro verso obiettivi comuni.
La solidarietà dimostrata negli ultimi giorni dall’ambiente ecclesiastico attraverso il comunicato a firma di Don Domenico Simeone, ne è testimone, ma soprattutto è energia vitale per tutta la società Argos Volley che sentitamente ringrazia e ne fa tesoro.

“Un gesto importantissimo che ci lusinga – commenta Patron Gino Giannetti -, parole piene di grandissimo significato, e non di chi ti tende la mano ma di chi ti cammina a fianco. Di chi ha compreso e ha vissuto attivamente e fattivamente la grandezza dei valori sociali che potevano essere, e assieme abbiamo raggiunto. Di chi immediatamente ha avuto completa percezione delle conseguenze scaturite dalla nostra non facile ma necessaria decisione.
Onorato di aver potuto condividere il percorso fin qui intrapreso assieme a Mons. Antonazzo e a tutta la nostra chiesa locale, e confidando nella certezza che continuerà a essere in divenire, rinnovo il mio impegno e quello di tutta l’Argos Volley verso il nostro territorio, affinché i valori in cui crediamo non vengano meno”.

Proprio questa vicinanza da parte del Vescovo Antonazzo e di tutta la Diocesi, fa capire a pieno che #CuoreFedePassione non è solo un progetto comune portato avanti con dedizione e devozione, ma è tutto quello in cui crede chiunque ne è parte integrante.
#CuoreFedePassione sono e saranno i principi ai quali il club continuerà a ispirarsi per i progetti futuri, con l’attività che porrà le sue basi sugli auspici di Don Domenico Simeone e che dunque sarà ancora e sempre volta a essere qualificante dal punto di vista educativo e sportivo e a trasmettere a bambini e ragazzi la voglia di essere protagonisti nello sport e nella vita.

Durante la finale del torneo “Oasi dei Sapori Volley Cup” del 2018, Mons. Antonazzo spiegò ai ragazzi e alle famiglie presenti che

“La Fede, il Cuore e la Passione, prendono tutta la vita di ogni persona, in particolare dei giovani. Forse la passione e il cuore un po’ di più, ma la sfida è proprio questa, riuscire a far avvicinare allo stesso livello anche la fede. Ed è per questo motivo che la Chiesa si interessa delle persone attraverso lo sport, perchè lo sport è un ambiente educativo che forma la persona”.

Ed è sicuramente per questo, per la reale possibilità di perdere un importantissimo ambiente di aggregazione formativo con conseguente “impoverimento per l’intero nostro territorio” che, come ci racconta Orlando Polsinelli – Responsabile Argos Volley per i progetti con la Diocesi –

“Mons. Antonazzo subito dopo l’uscita del comunicato stampa con il quale la società Argos Volley annunciava la decisione non facile di non iscriversi al campionato di SuperLega, mi ha contattato per conoscere a pieno la situazione. Ne è rimasto molto colpito e dispiaciuto, e ha voluto dimostrarci pubblicamente la sua vicinanza con il comunicato apparso sul sito internet ufficiale della diocesi e rimbalzato velocemente su tanti media locali e non solo, che molto bene ha fatto all’animo e allo spirito dell’intera società.
In questi anni di collaborazione, tanti sono stati i risultati e bei momenti condivisi, l’ultimo proprio pochi giorni prima del lockdown davanti le telecamere di Tv2000, a Sora proprio per parlare del nostro progetto inserito nell’ambito della CEI Sport4Joy che sintetizza così:
“Spesso pensiamo che la gioia sportiva sia collegata solo alla vittoria nella competizione. In questo modo aumentiamo a dismisura l’agonismo dello sport che in realtà è solo funzionale: la vera sfida è con se stessi e la vera gioia è nel vivere questa sfida, accettando il proprio limite, vivendo le relazioni, godendo del divertimento sano.”
Poche righe che racchiudono una grande verità e realtà, alle quali posso solo aggiungere con certezza che questa gioia è viva e pulsante nei cuori di tutto lo staff dell’Argos Volley e che, animati da questa, continueremo a portare avanti il progetto assieme alla nostra chiesa locale”.

Un impegno che l’Argos Volley vuole continuare e ancora più energicamente a onorare con #CuoreFedePassione.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa Argos Volley Sora

#CuoreFedePassione, Monsignor Antonazzo ci tiene a esserci

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Quinta edizione dell’ “Oasi dei Sapori Volley Cup”, la manifestazione che negli ultimi due anni non è più solamente la fase finale dell’omonimo torneo interscolastico ma anche Tappa di Minivolley e Torneo delle Diocesi Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.
Domenica 20 maggio dunque arriva la festa di fine stagione anche per tutte le attività dell’Argos Volley diverse da quelle della SuperLega: a partire dalle ore 9:00 il PalaGlobo “Luca Polsinelli” sarà inondato e colorato dall’allegria e la spensieratezza di centinaia di bambini e ragazzi che, divisi solo da una rete e accanto ai loro beniamini della Serie A, potranno mettere in pratica tutto quello che hanno imparato in questo periodo di attività non solo sportiva ma anche formativa.

La kermesse conosciuta come #CuoreFedePassione, racchiuderà di fatto una serie di eventi, ma tutti questi sono mossi dagli stessi valori, quelli che Monsignor Gerardo Antonazzo – vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, ospite d’onore della manifestazione a partire dalle ore 15:30, ci tiene a spiegare e a sottolineare, rafforzandoli con la sua presenza.

“Tutti ci teniamo ad essere presenti a questa splendida giornata di festa per i bambini e non solo, me compreso, per due motivi fondamentali e importantissimi racchiusi proprio nel nome di questo grande progetto, #CuoreFedePassione.
La Fede, il Cuore e la Passione, prendono tutta la vita di ogni persona, in particolare dei giovani. Forse la passione e il cuore un po’ di più ma la sfida è proprio questa, riuscire a far avvicinare allo stesso livello anche la fede, ed è per questo motivo che la Chiesa si interessa delle persone attraverso lo sport.
Va bene il cuore e i giovani ce lo mettono in tutti i modi; va bene la passione nel senso della partecipazione viva, attenta, dinamica e coinvolgente; però se c’è anche la fede la persona scopre una completezza nella propria vita che non può che portare benessere. Un cuore non aperto alla fede funziona un po’ a metà, va un po’ per conto suo rischiando di rinchiudersi anche in forme di isolamento e di egoismo, mentre la fede spalanca il cuore, ha degli orizzonti più ampi e più completi e dunque lo aiuta ad aspirare ininterrottamente ai grandi ideali della vita, sia essi fisici, morali, sociali che spirituali. Il cuore e la passione, se incontrano anche l’annuncio e l’esperienza della fede, aiutano la persona a formarsi a 360°.

L’altro motivo per il quale quest’anno la festa conclusiva ci sta particolarmente a cuore, è perché subito dopo seguirà un convegno diocesano, un impegno della Chiesa locale che muove i passi emulando quello che il Papa farà a livello mondiale con il prossimo sinodo nel mese di ottobre, dedicato proprio ai giovani. Noi dedicheremo tre sere del mese di giugno al rapporto tra famiglia e giovani, analizzeremo come rafforzare e potenziare un rapporto educativo a livello di relazioni familiari.
Ma oltre alle relazioni familiari ci sono altri ambienti che i giovani frequentano e dove dovrebbero vivere un’esperienza educativa, tra questi lo sport. Se lo sport è un ambiente educativo che forma la persona, la Chiesa non può che essere presente proprio perché interessata alla formazione della persona.
È inutile aspettare i giovani dove in questa fase storica non vanno, dunque per non abbandonarli, è importante andare lì dove sono presenti e inserirci nel loro mondo, nel loro ambiente, nei loro interessi, per questo bisogna rientrare il più possibile nel mondo della scuola e nel mondo dello sport. Se riusciamo a incrociare i loro interessi con la nostra presenza, questo non farà altro che portare beneficio a entrambi”.

“Purtroppo – continua il vescovo -, il progetto che ambiziosamente e professionalmente l’Argos Volley porta avanti assieme alla diocesi, si scontra con i forti ritardi che la Chiesa riporta nei confronti del mondo dei giovani, ma noi ci crediamo moltissimo e non ci stancheremo mai di incoraggiare le singole realtà e le singole comunità a dare valore a questa alleanza. E quello che ci fa ben sperare è che questo stesso ritardo non viene assolutamente riscontrato nel coniugare l’interesse delle singole comunità della diocesi con questa opportunità che l’Argos Volley e tutto il suo movimento, offre.
Sicuramente dobbiamo fare molto di più per far crescere questo interesse, ma l’ottima scelta di sposare l’Argos Volley è stata strategica in quanto abbiamo trovato una porta già sfondata, e per questo, per tutte le opportunità che ci dà, ringraziamo la società e tutte le persone che lavorano alacremente al progetto. Adesso spetta a noi come comunità cristiana cogliere questa alleanza per dire che attraverso lo sport abbiamo molto da insegnare ai ragazzi, anche come esperienza della fede.

Ai bambini e ragazzi che parteciperanno, e a tutti gli adulti che faranno si che la festa riesca nel migliore dei modi, voglio dire che attraverso lo sport impariamo due cose fondamentali, che la vita è tutta una sfida da affrontare, niente è semplice e ci vuole quella forma di allenamento non solo fisico ma anche temperamentale e caratteriale. Un allenamento che educa alla vita, richiede sempre impegno, coraggio e perseveranza: questa è la grande sfida da affrontare.
La seconda cosa è che quando affrontiamo con serenità e con serietà ogni genere di sfida, da quella dello sport a quella della vita, non si è mai sconfitti. Si può anche trovare qualche difficoltà durante il cammino, perdere qualche battaglia, ma non la guerra. Ci sono delle difficoltà che possono in qualche maniera scoraggiare, ma bisogna sempre rialzarsi. La sfida va affrontata con tutto l’impegno possibile, credendo che non si è mai sconfitti e che c’è sempre l’opportunità di continuare a gareggiare, ovviamente con tutte le responsabilità della vita che dobbiamo assumerci”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa Biosì Indexa Sora

Mons. Antonazzo: “La fede contribuisce con lo sport, a formare persone davvero straordinarie”

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Biosì Indexa Sora vs Bcc Castellana Grotte è stata la vittoria che tutti aspettavano. Ma è stato anche molto altro. E’ stato spettacolo, con le coreografie delle crew targate Felix Factory Dance 2.0, ad animare il PalaGlobo nel pre-partita e negli intervalli set, briose ed effervescenti come sempre. E’ stato momento di condivisione ed emozione con la presenza del personaggio che più di tutti, negli ultimi due anni, ha segnato il percorso dell’Argos Volley, il Vescovo.
Mons. Gerardo Antonazzo è tornato a guardare una gara dei bianconeri, è tornato a portare la sua testimonianza di collaborazione con la società volsca ed è tornato assieme a tutti i suoi piccoli catechisti, con i loro accompagnatori. L’immagine pacata di un uomo di fede che entra in un palazzetto, per dimostrare che lo sport è e deve essere soprattutto valori e ideali, resterà vivida nelle menti del pubblico sorano, fin dallo scorso anno entusiasta del progetto denominato #fedecuorepassione che le due realtà, diocesi e Argos Volley, portano avanti con rinnovato fervore.
Commenta così la serata pallavolistica Sua Eccellenza:

“Quella di oggi è stata un’esperienza molto bella, che ha confermato il gusto di questo cammino insieme, magari su due binari diversi ma che perseguono la stessa direzione. Il binario dello sport e il binario della fede, che si ricongiungono lì dove ci sono la persona e l’uomo “campione”, sia a livello sportivo sia a livello morale. La fede contribuisce, con lo sport, a formare persone davvero straordinarie e, aggregandosi, insegnano come si diventa campioni non soltanto con le capacità fisiche e tecniche, ma anche per le doti più intime. L’auspicio è che questa forma di collaborazione possa incrementare, perché si riceve un reciproco beneficio, e che possa essere un motivo di profondo radicamento sul territorio di questa disciplina e del legame con la parrocchia. In questo modo si può dare un grandissimo contributo alla formazione delle nuove generazioni. La vittoria della Biosì Indexa Sora è stata una grande soddisfazione. La squadra è partita un po’ in sordina, ma poi via via c’è stato un crescendo che ha entusiasmato tutti i presenti”.

Al Vescovo fa eco patron Gino Giannetti, che dice:

“Questo è uno dei rarissimi casi di connubio che noi vogliamo portare avanti, quello tra l’aspetto religioso e l’aspetto sportivo, e ne siamo orgogliosissimi. Tra le altre cose, riusciamo in questo modo a far vivere a tutte le parrocchie e a tutti i ragazzi, con le loro famiglie, delle bellissime serate di sport. Nonostante la gara ci sia stata di giovedì sera e nonostante ci fosse la diretta Rai a dare la tranquillità di poter vedere la partita sul divano, abbiamo avuto un importante numero di presenze al palazzetto e ciò non può che farci piacere. Contro Castellana è stata una grandissima gara, perché ci tenevamo davvero tanto. Non abbiamo fatto niente, non possiamo gioire, ma ho visto una squadra che ha finalmente giocato bene e si è divertita. Abbiamo colto il risultato pieno, ovvero i 3 punti. Io credo che se continuassimo a divertirci così in campo, potremmo toglierci tante altre soddisfazioni fino alla fine della stagione agonistica”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Vescovo Antonazzo: “L’accordo tra Diocesi e Argos Volley, una bella scelta strategica dal punto di vista educativo”

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#CuoreFedePassione, la grande festa targata Argos Volley dedicata alla chiusura di tutte le attività sociali e scolastiche della stagione 2016/2017 e organizzata all’insegna dei bambini, la scorsa domenica 21 maggio ha vissuto tanti eventi nell’evento che si sono avvicendati al PalaGlobo “Luca Polsinelli”. Tra questi, accanto alle Finali del torneo interscolastico “Oasi dei Sapori Volley Cup” e alla Tappa di MiniVolley Provinciale, la prima edizione del Torneo delle Diocesi. Tanti i bambini del comprensorio che hanno calcato i campetti allestiti all’esterno del palazzo bianconero, accompagnati dalle loro famiglie, dai catechisti e dai parroci. La loro gioia era immensa, e il loro sorriso nel giocare a pallavolo su campi veri con i giocatori della serie A come guida e supporto, e nel tornare a casa con una medaglia al collo, ha illuminato l’intera giornata. Entusiasti anche i genitori che, all’interno dell’organizzazione perfetta della macchina Argos Volley, non hanno dovuto fare altro che godersi il bello dei loro piccoli. A suggellare quanto di meraviglioso questa manifestazione ha offerto, e anche a coronamento del progetto tra società e Diocesi partito qualche mese fa, la presenza del Vescovo Gerardo Antonazzo.
“Questa giornata che celebra la conclusione di una stagione sportiva, per noi implica la conferma dell’accordo che abbiamo voluto stipulare insieme, e di tutto il suo valore. E’ una giornata che viene a sigillare la verità di questo accordo, e che ci fa dire che non ci eravamo sbagliati.
Abbiamo fatto una scelta strategica dal punto di vista educativo soprattutto nel credere a questo profondo legame tra il mondo dello sport e quello dell’esperienza della fede e nello specifico delle parrocchie. Due mondi che potrebbero sembrare un po’ estranei, invece tutto ciò che lo sport deve proporre necessita dell’abbraccio della fede, mentre la fede, per proporre grandi contenuti dell’esperienza religiosa, ha bisogno anche dello sport. Se noi pensiamo che per una certa letteratura cristiana, e mi riferisco soprattutto alle lettere di San Paolo, per parlare delle esperienze della fede usa delle categorie di natura sportiva quali la corsa, la lotta, la tenacia, la perseveranza, ciò significa che anche San Paolo per annunciare la fede ha usato categorie, e anche che l’uno fa passare l’altro, si abbracciano e si affratellano in modo dinamico e reciproco. Sono due mondi che non sono assolutamente estranei l’uno all’altro, il cui incontro non è una forma di migrazione forzata ma proprio un riconoscimento reciproco di ciò che è connaturale”.
L’Argos Volley ha voluto chiamare questa giornata #CuoreFedePassione, e il vescovo delle diocesi di Sora-Cassino-Aquino e Pontecorvo spiega quanto cuore, fede e passione ha visto metterci da parte del club di Patron Giannetti nel dare vita e portare avanti il progetto comune.
“Bisognava esserci per vedere la verità di questa trilogia Cuore, Fede, Passione, lo abbiamo constatato tutti, io in primis nelle volte in cui mi è stato possibile.
Ho visto molto cuore, e il cuore alimenta sia la Fede che la Passione che si incontrano dentro questo organismo vitale. Metterci il cuore lo diciamo sia per la Fede che per la Passione sportiva perché la vera motivazione del nostro agire implica sempre un successo, al di là del risultato. E’ sempre il cuore ad assicurare il successo in ogni esperienza della Fede. Quindi dove c’è la fede o la passione sportiva e si partecipa con il cuore, comunque quell’esperienza segna un successo perché segna qualcosa di valido e di positivo in cui qualcuno si è cimentato e si è messo alla prova, facendo quello che ha potuto con un risultato che può essere o meno di successo, ma ciò non implica che non sia un’esperienza di successo per la persona che la vive. Anche nella fede ci sono gli insuccessi, lì dove c’è una ricerca che non sempre risolve dubbi, non sempre diventa esperienza vissuta e sentita e si resta un po’ nel limbo delle cose non acquisite, può sembrare un insuccesso, ma dove c’è una ricerca che sia di natura sportiva o di fede, dove c’è un percorso, dove c’è un cammino e una fede, la persona cresce. Per la persona rappresenta quindi sempre una qualità di vita che si migliora, che si accresce”.
Che emozioni e sensazioni ha provato arrivando al PalaGlobo nel vederlo inondato e colorato da tantissimi dei suoi piccoli fedeli e dei loro genitori?
“Quando lo sport diventa quell’agonismo che chiude ai vertici alcune esperienze e lo isola, serve a ben poco. Quando invece lo sport sposa il territorio e tutti quelli che sono i valori di chi lo esercita a certi livelli e vengono poi trasmessi, testimoniati e condivisi con una realtà più diffusa sul territorio e lo coinvolge, asseconda la sua natura evocativa. Un agonismo senza anima, spento, che non tocca e non coinvolge quanti nella stessa esperienza sportiva potrebbero essere davvero coinvolti e chiamati in causa come piccoli protagonisti, non è intelligente e tanto meno educativo”.
Don Gerardo più volte durante la stagione si è seduto in tribuna per assistere alle gare di SuperLega della BioSì Indexa Sora, un altro tipo di spettacolo rispetto a quello di domenica ma che fa bene ai suoi fedeli allo stesso modo.
“Sono stati momenti in cui abbiamo esultato e sofferto, abbiamo atteso l’ultimo punto che avrebbe deciso il risultato, ma alla fine è un’esperienza umana molto bella perché la persona partecipa con tutto quello che ha, con il cuore, con il corpo, con gli affetti, i sentimenti, con l’esultanza, le paure, le ansie, la frustrazione. Tutta la persona viene coinvolta e chiamata in causa. Il coinvolgimento delle gare è molto pressante e bello: oltre alle squadre che si sono sfidate c’è tutto un insieme di tifosi che hanno rappresentato un vero e proprio spettacolo di passione, partecipazione e coinvolgimento profondo per i quali, chi era presente, in un palazzetto pieno, ha potuto dimostrare il grande affetto sportivo che avvicina le persone. Nel momento in cui uno è presente e partecipa, è impossibile che non si senta coinvolto. Può essere anche la persona più estranea, capitata per caso a vedere la partita, ma è impossibile non sentirsi partecipi di questo tifo dii passione e di cuore che coinvolge”.
Monsignor Antonazzo ci tiene particolarmente anche a evidenziare il buon lavoro e l’impegno di quanti hanno reso possibile la parte operativa del progetto e la bellissima giornata #CuoreFedePassione.
“A volte, quando troviamo un progetto ben definito e preparato ci sembra tutto semplice, ma dietro le quinte c’è sempre grande lavoro. La gratitudine è per tutti coloro che credono in questo valore, si adoperano per renderlo possibile e sono convinti di doverlo promuovere il più possibile perché portano con se valori veramente straordinari. La gratitudine è quini dovuta perché poi i risultati sono il frutto di questo grande sacrificio condiviso con tante persone partecipi di questo progetto. Il mio auspicio è quello di saper gioire anche quando i risultati non tornano secondo le attese. In fondo, quando si gioca, bisogna saper vincere e perdere. Ma io dico che nello sport, se vissuto secondo i valori che lo rappresentano, non si perde mai. Il mio augurio è che in ogni esperienza sportiva, in ogni manifestazione, le persone capiscano che, anche quando non si vince, il coinvolgimento non è mai una sconfitta.
La proposta educativa dell’Arogs Volley merita tutta la mia stima in quanto è qualcosa di prezioso. Aver avvalorato insieme sia il lavoro della diocesi che quello della società sportiva, è un valore aggiunto che riqualifica l’uno e l’altro. Di questo siamo profondamente contenti e convinti, pur consapevoli che siamo ancora agli inizi e quindi il futuro è lontano e dobbiamo ancora crescere e migliorare la nostra esperienza. Però, il fatto di aver già messo su strada questo accordo ci lascia contenti perché non ci siamo sbagliati e crediamo fortemente in questo, con la speranza che tutte le motivazioni non siano solo confermate ma anche potenziate cercando di coinvolgere il territorio della diocesi che è molto ampio. Ringrazio anche Don Mimmo, Responsabile dell’Ufficio Sport Pastorale e del Tempo Libero che, con i suoi collaboratori, sta cercando di condividere questo messaggio per poter passare dalle carte firmate alla vita vissuta e quindi contaminare le parrocchie con questa idea. Non è semplice perché non si è mai fatto, è una proposta importante che viene calata nelle realtà delle parrocchie dove questo tipo di esperienza risulta inedita. Mediare quindi aiuta a passare da un accordo scritto a un accordo reale”.

Carla De Caris – Resposabile Ufficio Stampa Argos Volley

#CuoreFedePassione, coach Colucci “Siamo andati oltre le nostre aspettative”

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#CuoreFedePassione, un titolo che la dice lunga su quanto sentimento e quanto impegno ci metta l’Argos Volley Sora in tutte le cose che fa, soprattutto se si tratta di giovani e bambini. E’ il quarto anno che il club bianconero mette piede nelle scuole del comprensorio, dove “il nostro futuro” si va formando, cresce e si sviluppa sotto la tutela e gli insegnamenti dell’esperienza, esperienza che proprio i “grandi” devono cercare di trasmettere con i mezzi più adatti e comprensibili alla sensibilità di un ragazzino. In tutto questo lo sport si fa veicolo efficace e veloce, portatore dei passeggeri più onesti, come quei valori che ognuno di noi definisce “universali”, “eticamente corretti”, quegli ideali da cui non può prescindere uno stile di vita sano. L’evento che la scorsa domenica ha animato le mura del PalaGlobo “Luca Polsinelli” affonda le sue radici in queste profonde convinzioni e lo fa grazie anche alla tenacia di figure societarie impagabili, che dedicano il loro tempo ai progetti che interessano i fanciulli del territorio. Ce ne fornisce un quadro generale proprio la Responsabile delle Attività Educative, Sociali e Scolastiche dell’Argos Volley, Antonella Evangelista:

”La giornata di domenica è stata la conclusione di un percorso che quest’anno è stato ancora più ambizioso. Abbiamo ampliato il progetto Oasi Dei Sapori, allargandolo a tutte le scuole della provincia. Durante l’anno sono state ottime le risposte anche in termini di visita e  di approcci. Abbiamo quindi consolidato il progetto, affiancandolo ad un cammino che è stato per noi una scommessa: oltre che nella scuola, i nostri ragazzi vivono nelle parrocchie, con il catechismo e altre iniziaive similari, vivono dunque realtà dove si ragiona in termini di condivisione e rispetto degli altri. #CuoreFedePassione ha quindi incrociato tutti i momenti di quotidianità del bambino, concentrandosi sul suo benessere psicofisico, che va dall’attività ludico-ricreativa a quella educativa. Vedere il palazzetto gremito dentro e fuori di persone felici, bambini piccolissimi portati qui dalla mattina alle 9 fino al tardo pomeriggio, che hanno giocato, mangiato, si sono rilassati, è stato meraviglioso: è questo il nostro concetto di sport. La pallavolo arriva alla famiglia. Forse siamo una delle poche realtà che lo fa, ma ci sono i genitori che lasciano i loro figli qui, con noi, in tutta tranquillità e poi li vengono a riprendere. Ed è proprio la tranquillità a fare la differenza, una tranquillità che solo uno sport come il nostro può ancora garantire, e non solo nei tornei dei bambini ma anche durante le partite della SuperLega. Questa è una cosa su cui riflettere. Quando disputiamo  i nostri match non abbiamo mai problemi ; ci sono sempre le forze dell’ordine ma restano lì e guardano lo spettacolo, dentro e fuori dal campo”.

Alle parole di Antonella Evangelista si unisce l’assistant coach della Biosì Indexa Sora, nonché Responsabile Tecnico del “progetto-Oasi” e coordinatore della giornata che ha celebrato la chiusura delle attività volsche giovanili, Maurizio Colucci, “l’uomo in più”:

”Siamo andati oltre le nostre aspettative, tanto per quanto riguarda il numero di atleti che si sono cimentati nelle varie gare, quanto per quanto riguarda l’affluenza degli spettatori. Come in tutte le cose che faccio sono parte molto attiva: curo e seguo tutta la prima fase, quella interscolastica, e poi l’intero percorso fino ad arrivare allo step conclusivo, dove cerco di occuparmi di ogni aspetto della giornata. Tutto lo staff mi è stato molto vicino e di grande aiuto e ci tengo a ringraziare tutta la società, tutti i collaboratori che hanno partecipato attivamente alla riuscita di questa manifestazione dai numeri sempre più chiari. Per il prossimo anno non possiamo fare altro che prefiggerci nuovi obiettivi e puntare a rendere ancora più coinvolgente un evento che quest’anno è stato già di grandissima portata”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

#CuoreFedePassione, una giornata da incorniciare

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Si è svolta ieri la manifestazione che chiude tutte le attività Argos Volley Sora destinate ai più giovani, ai bambini, ai ragazzi e lo ha fatto con il botto, registrando un numero sorprendente di pubblico. Ma nella giornata denominata #CuoreFedePassione non sono i numeri a esprimere il risultato finale, piuttosto la gioia, l’allegria che è trapelata dal volto dei tantissimi piccoli protagonisti, impegnati nelle attività cardine della manifestazione.

Tutto è iniziato molto presto, con la prima luce del mattino ad illuminare il brulichio del PalaGlobo e l’alacre lavoro dello staff bianconero. Alle ore 9.00 i primi ragazzini, accompagnati dai loro insegnanti, hanno varcato la soglia del palazzetto per prepararsi alle prestigiose finali dell’Oasi dei Sapori Volley Cup, il progetto realizzato e coordinato dai responsabili Maurizio Colucci e Antonella Evangelista e giunto alla sua quarta edizione. Il torneo interscolastico, dedicato alla scuola media e al biennio superiore, si è svolto in due distinti momenti: al mattino sono stati i più grandi a sfidarsi sul parquet della SuperLega, mentre al pomeriggio gli studenti delle medie inferiori, tutti premiati in seguito alle singole partite che hanno decretato primi e secondi classificati. Questi i vincitori delle cinque finali: I^D IISS Nicolucci Reggio, II^A Liceo Classico “Simoncelli”, I^A I.C. di Monte San Giovanni Campano, II^C S.M. “Rosati”, III^B S.M. “Alighieri”.
In mattinata, alle ore 11.30, vi è stato dunque un momento sportivo di serie A: il nuovo coach della Biosì Indexa Sora, Mario Barbiero, è stato presentato a media, pubblico e agli atleti presenti in una conferenza stampa tenuta “in casa”, nella sala hospitality del PalaGlobo. Una delle novità che ha allietato la giornata è stata la “Priverno Young Orchestra”, cui l’Argos Volley rivolge un caloroso ringraziamento. A far conoscere la banda di giovanissimi musicisti proprio il loro direttore, il maestro Antonio Marocco:

“Il nostro è un gruppo giovanile nato nel 2012, quindi di recente formazione. E’ composto da circa quaranta elementi con un’età che va dai 7 ai 15 anni. E’ solita esibirsi in teatri, piazze, manifestazioni sportive e celebrazioni anche religiose, per cui abbiamo in valigia un ampio repertorio musicale. Essere qui per noi oggi è molto significativo. Come sappiamo la musica deve unire e non dividere, quindi il connubio di quest’arte con la disciplina sportiva è fantastico. I ragazzi sono stati subito contentissimi dell’invito, ed hanno aderito con entusiasmo. Per noi è una giornata meravigliosa, dall’accoglienza spettacolare. Abbiamo suonato alcuni brani, concludendo con l’Inno Nazionale e spero che i miei piccoli alunni abbiamo deliziato la folla e che tutti siano rimasti soddisfatti”.

L’evento, che ha davvero spaziato ad ampio raggio tra le attività Argos, ha anche ospitato una tappa di minivolley, organizzata in collaborazione con il Comitato Provinciale di Frosinone nonché il primo “Torneo delle Diocesi”, figlio del protocollo d’intesa firmato dalla società bianconera e dalla diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. I piccoli parrocchiani del comprensorio e i bambini delle varie società sportive presenti alla kermesse per il minivolley hanno avuto a disposizione dieci campi allestiti nell’area esterna del palasport. Tutto il momento di gioco, di pratica, è avvenuto sotto la guida attenta dei professionisti della Biosì Indexa: Mattia Rosso, Marco Santucci, Marco Lucarelli, Marco Corsetti, Andrea Mattei e Pierpaolo Mauti che, per l’occasione, non solo hanno guidato i loro alunni dalla panchina, ma si sono esibiti al microfono anche in veste di speaker.
Non è mancato un momento di forte commozione: nel pomeriggio è venuto a far visita, in concomitanza del “momento della festa”, previsto a chiusura della stagione nel patto Argos-Curia, il Vescovo Gerardo Antonazzo; Sua Eccellenza ha rivolto un pensiero speciale al club di patron Giannetti e agli astanti e dopo aver emozionato tutti con parole sentite, è stato omaggiato di una targa da parte della società. Un riconoscimento è andato anche all’assessore allo sport del comune di Sora, Stefano Lucarelli, venuto in rappresentanza dell’amministrazione volsca. Non poteva mancare un ricordo a Gino e Ivan Giannetti che, con la loro azienda agricola-agriturismo “Oasi dei Sapori” che da il nome al torneo interscolastico, hanno reso possibile questa giornata.
Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora