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Domani il secondo test match contro Tuscania

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Secondo test stagionale per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che domani, alle 18.00, andrà a far visita alla Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania.
Al Palamalè di Viterbo i bianconeri sono attesi per un altro allenamento congiunto di livello contro una compagine di A2 molto ben attrezzata e che costituirà un antagonista di assoluto rispetto per Caneschi e soci.

Coach Barbiero avrà modo di analizzare le dinamiche di gruppo, l’amalgama e i progressi post vittoria su Ortona. Non da meno l’amichevole contro il Tuscania sarà l’occasione adatta per rivedere Fey e Petkovic, appena tornati a Sora dopo le esperienze con le rispettive nazionali di appartenenza.

A presentare il match è Stefano Frasca, scoutman dei volsci, da anni al servizio della società:

“Quella di domani è la nostra seconda amichevole, incontreremo una squadra di assoluto valore e che in questi anni ha sempre ben figurato nel campionato di serie A2 – spiega l’uomo dei numeri Argos. In questa stagione, i viterbesi hanno ulteriormente rafforzato il loro roster con degli innesti importanti. Dal canto nostro questa settimana abbiamo la rosa al completo e a disposizione del mister, con il rientro dei nazionali Petkovic e Fey. La partita di domani sarà dunque un test fondamentale per noi, per verificare la condizione dei nostri atleti e per mettere in pratica tutti gli accorgimenti tecnici provati in queste settimane di lavoro. Avendo fatto una campagna acquisti corposa, questi appuntamenti sono fondamentali per fissare i meccanismi di gioco e creare affiatamento tra i giocatori, in modo da essere perfetti per l’inizio del campionato. I ragazzi stanno dando il massimo in palestra, mettendosi a completa disposizione dello staff tecnico. Certo è che abbiamo ancora molto da lavorare ma l’ambiente è positivo e propositivo, fattori che uniti a quello tecnico, mi fanno ben sperare per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Le aspettative per domani sono abbastanza chiare: innanzitutto la cosa più scontata è che cercheremo la vittoria, elemento che oltre al suo valore originale accresce consapevolezza e fiducia, ma soprattutto vedere miglioramenti in determinate fasi del gioco su cui gli allenatori stanno particolarmente insistendo in questa settimana”.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Via alla sesta settimana di preparazione atletica, il lavoro tecnico si intensifica.

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Dopo l’ottimo test pre season al Chiappitto di Alatri, nel corso del memorial dedicato a Guido Celani, la Biosì Indexa Sora da il benvenuto ad una nuova settimana. Per Santucci e compagni ha inizio il sesto blocco di preparazione, con il lavoro che si sta intensificando, soprattutto per quanto concerne le sedute di tecnica. Dopo i lodevoli spunti emersi dalla partitella giocata dagli atleti bianconeri divisi in due squadre, coach Barbiero, con l’aiuto di mister Colucci e del preparatore atletico Giacomo Paone, andrà a lavorare sulle specificità del caso, oliando sempre di più gli ingranaggi. L’obiettivo è ovviamente raggiungere il top della forma fisica e dell’affinità di gruppo: a tale scopo è fondamentale la professionalità dello scoutman che, con dati alla mano, darà le indicazioni adatte alle valutazioni tecniche.

“Il lavoro procede speditamente – spiega, appunto, Stefano Frasca -; questa settimana con l’arrivo di coach Barbiero e di Seganov abbiamo significativamente implementato la parte tecnico tattica, gettando di fatto le basi per costituire quella che sarà la nostra identità di gioco. Sabato scorso avevamo la prima amichevole che sarebbe servita a capire a che punto eravamo tecnicamente e fisicamente. Sarebbe stata una buona occasione anche per veder tradotto in pratica le indicazioni settimanali del nostro allenatore, ma purtroppo Aversa ha dovuto rinunciare. Abbiamo onorato comunque la manifestazione con una partita tra di noi, che ha avuto ugualmente risvolti positivi in termini di evoluzione del gioco. Mercoledì avremo un altro test, stavolta contro la compagine di A2 di Civita Castellana: sarà molto importante, daremo il nostro meglio e proveremo a spuntarla perché vincere fa bene al morale della squadra. I ragazzi sono molto determinati e stanno lavorando duramente, con sacrificio e dedizione, mettendosi a completa disposizione dello staff. Le sensazioni sono estremamente positive; sono convinto che continuando su questa strada ci regaleremo grosse soddisfazioni e, soprattutto, le regaleremo al nostro pubblico, che ci dimostra quotidianamente il proprio supporto”.

Il programma di questa settimana è particolarmente ghiotto: nella mattinata di lunedì i volsci hanno riposato, mentre alle 17.45 hanno lavorato in palestra tra pesi e tecnica; doppia seduta tecnica al martedì, sia alle 10.30 che alle 17.45; mercoledì rifinitura mattutina tra ghisa e tecnica perché nel pomeriggio, alle 18.30, i sorani saranno impegnati con un’amichevole tra le mura casalinghe con la compagine cadetta Ceramica Scarabeo GCF Roma, in occasione della quale tornerà al PalaGlobo l’ex Nicola Tiozzo; giovedì mezza giornata di riposo al mattino e si riprenderà il pomeriggio con la tecnica delle 17.45; venerdì doppio appuntamento, al mattino ghisa, al pomeriggio palla nel consueto orario, mentre sabato avrà inizio il “Torneo Nonno Gino”: alle 10.30 del mattino il training, mentre il pomeriggio si inizia alle 17.30 con la prima gara tra Latina e Siena, a seguire Sora contro Bergamo; la domenica tecnica mattutina alle 10.30 e poi, dalle ore 16.00, finale 3° e 4° posto e, successivamente finalissima.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Confermato “l’Uomo delle Statistiche”, il sorano Stefano Frasca scoutman d’eccellenza

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Si è avvicinato al mondo della pallavolo poco più che ragazzino, adesso è un uomo, è un’eccellenza della sua città ed è una certezza professionale per l’Argos Volley Sora: lui è Stefano Frasca, scoutman al suo quinto anno di esperienza ufficiale. Giunge così la conferma nel ruolo di un sorano doc, una delle tante vittorie che la società di patron Giannetti ha portato a termine, credendo nel talento di un giovanissimo volsco, dandogli la possibilità di imparare la difficile “arte” della scoutizzazione – per circa due anni, infatti, Stefano ha affiancato umilmente l’allora scoutman Francesco Oleni – e poi consentendogli il debutto in cadetteria nel 2013. Frasca ha rispettato ogni più rosea aspettativa, guadagnandosi stima e rispetto da tutto l’ambiente e diventando così una sicurezza per i suoi compagni di viaggio dello staff tecnico, l’uomo su cui fare affidamento ad occhi chiusi per dati e statistiche. Stefano ha conservato il suo posto lavorando con zelo anche in SuperLega e dopo l’esordio nella massima categoria della passata stagione, continuerà anche per questa a produrre dati e cifre indispensabili ai fini di allenamenti e preparazione gare.

“Sono molto soddisfatto e contento di questa riconferma perché è la dimostrazione tangibile della fiducia che la società ripone in me – spiega il giovane scoutman. Quello fatto fino ad oggi, insieme, è stato un percorso piuttosto lungo, costellato di gratificazioni e possibilità di puntare a crescere sempre meglio. Sono entrato nella famiglia Argos appena ragazzino, e vista la mia giovane età, questo ruolo rappresentava una bella responsabilità, davvero molto importante. Mi sono dunque messo a lavoro, testa bassa, impegno e con tanta caparbietà; ho capito che potevo farne un mestiere, il mio, perché non avevo niente di meno agli altri scoutman. La fiducia si guadagna lavorando tutti i giorni e bene, e la dimostrazione di essermela piano piano guadagnata è anche il feedback degli allenatori, sempre positivo. Non c’è stato un coach, infatti, con cui non mi sono trovato bene, quindi di conseguenza il lavoro è filato sempre abbastanza liscio. C’è un bel rapporto anche con la proprietà, con cui si è instaurata una relazione di amicizia, fondata soprattutto sul rispetto e sulla stima reciproci. Il mio lavoro non cambia come modalità di esecuzione tra la SuperLega e la serie A2, è invece la mole ad essere notevolmente aumentata, e questo è uno stimolo aggiuntivo a fare bene, a dimostrare di saper sostenere un carico maggiore sempre con serenità. Per la prossima stagione non posso che aspettarmi belle cose. La squadra è stata migliorata in generale e per questo voglio fare i complimenti alla proprietà, la quale ha profuso moltissimo impegno nel portare qui, a Sora, atleti che abbiamo fortemente voluto e che osservavamo da tempo. Quello del mercato è stato un ottimo lavoro collettivo, con lo staff tecnico che individuava dei soggetti adatti a sposare bene il progetto societario, che rispecchiano le nostre esigenze, e con il vertice del club che si è adoperato per portarli a Sora. Abbiamo dato vita ad una compagine di giovani, ma con la giusta esperienza, in quanto hanno un buon bagaglio alle spalle e sono sicuro che con il duro lavoro riusciranno a fare bene per loro, per i tifosi e per la società che lo merita tanto perché, da sempre, allestisce roster competitivi, all’altezza della categoria. Quest’anno abbiamo con noi anche coach Barbiero che è arrivato a Sora pieno di energia. Ripone molta fiducia in noi, ha apprezzato il nostro lavoro e chi ha coinvolto particolarmente. Non possiamo che esserne contenti perché se in uno staff regnano affiatamento e collaborazione si raggiungono certamente grandi risultati”.

Cristina Lucarelli – Biosì Sora

Termina il quarto blocco, lo scoutman Frasca fa il punto

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La giornata odierna sancisce la chiusura di un altro blocco di preparazione atletica, il quarto nello specifico, per la Biosì Indexa Sora oramai nel vivo dell’allenamento che dovrà far arrivare Rosso e compagni pronti a battagliare in giro per lo stivale.

E mentre gli atleti continuano a sudare nella sala pesi e sul parquet del PalaGlobo “Luca Polsinelli”, dietro i risultati che dovranno raggiungere, c’è chi lavora a testa bassa, tra pc, calcoli, fogli excel, controlli accurati su tecnica e tattica, ma anche attivamente al loro fianco.
Parliamo di una figura di assoluta responsabilità nell’ambito dello staff tecnico, ossia lo scout man. E quello bianconero si conferma Stefano Frasca, giovane sorano giunto anni fa alla corte di Giannetti, poco più che maggiorenne.
Ne ha percorsa di strada Stefano, affiancando dapprima l’allora addetto Francesco Oleni e poi muovendo le proprie gambe a partire dalla serie D per arrivare molto presto in prima squadra, dove oramai collabora preziosamente dal 2013.

Ed è proprio lui a esaminare, dal punto di vista del ruolo che ricopre, l’evoluzione della preparazione che lunedì aprirà la quinta settimana:

“Dai primi giorni di ritiro a oggi, la condizione del gruppo, sotto il punto di vista dell’intesa di gioco è notevolmente migliorata: a parte Gotsev, che aveva già lavorato accanto al regista Seganov, gli altri atleti non avevano ancora avuto relazioni con il loro nuovo alzatore. A oggi invece, il gruppo è capace di lavorare su combinazioni e soluzioni diverse, dopo aver trovato quell’affiatamento particolare che è imprescindibile per un buon gioco di squadra.
Ora questa armonia non potrà che affinarsi e a tale scopo la mia professione è utile per sapere dove andare a intensificare l’esercitazione”.

Ma in che cosa consiste il lavoro di scouting?

“Il lavoro che svolgo consiste nel preparare tatticamente la partita e studiare ogni singolo fondamentale dell’atleta: traiettorie di attacco, distribuzione del gioco, situazioni particolari in gara e in allenamento – specifica Frasca.
Lo scouting è dunque il rilevamento dei dati di una partita o di un allenamento, tramite la compilazione di un report (scout, appunto), e l’analisi statistica dei dati stessi. L’obiettivo è una valutazione di prestazione (individuale o collettiva), intesa come risultato e come tecnica. Tutti questi dati e le varie tipologie di statistiche vengono elaborati tramite uno specifico programma e una volta estratti vengono consegnati al coach per una corretta preparazione dei match da affrontare.
Il mio lavoro in questo periodo di preparazione, è certamente differente rispetto a quello che svolgo durante il campionato: ovviamente, quando si è in competizione gran parte dello studio di match e atleti è riferito all’avversario; durante la partita rilevo percentuali e rendimento, in modo che l’allenatore possa avere una visione il più oggettiva possibile della performance della squadra. Dal martedì successivo alla gara invece, si pensa e si inizia a preparare lo scontro successivo: devo dunque studiare una certa mole di partite degli avversari, regolandomi sulle esigenze della guida tecnica.
In questa fase invece, mi concentro su delle specifiche individuali sui nostri atleti: come attacca un giocatore, che feeling ha con il palleggiatore ecc, preparo il materiale ricavato da distribuire ai mister in modo che possano dare delle indicazioni personali a ogni giocatore e giudicare anche tutte le evoluzioni che avvengono in queste fondamentali settimane.
La mia professione prevede dunque una presenza fissa in palestra, dove cerco di rendermi utile anche ai fini del training tattico, e una fitta collaborazione con i coach Bagnoli e Colucci; è un impegno a tempo pieno e di responsabilità che richiede moltissima concentrazione, ma anche tanto amore e tanta passione per questo sport”.

L’opera di uno scout risulta quindi determinante per l’allestimento tattico di una sfida e necessita non solo d’impegno, ma anche di estrema collaborazione con gli altri membri dello staff tecnico, in primis i mister:

“Fortunatamente anche tra i membri del nostro staff c’è la giusta sinergia: con Colucci sono cresciuto, ci conosciamo da una vita, so le sue esigenze e ciò che vuole; Bagnoli l’ho conosciuto invece, poco tempo fa, subito dopo la sua firma, e non ho potuto che condividere la sua filosofia e il suo progetto; è un coach con un’esperienza alle spalle di altissimo livello, ha sempre allenato in piazze importanti e possiede una personalità da leader che serve da stimolante a tutti noi; con Paone e Duro, oltre il lavoro, ci unisce una forte amicizia nata proprio tra le mura del PalaGlobo. Anche con i ragazzi del roster mi trovo benissimo: inutile dire che con i confermati si è oramai creata una sorta di seconda famiglia, mentre con i nuovi è presto nato un rapporto di piena fiducia e disponibilità fuori e dentro dal campo, poiché tutti stiamo camminando verso un’unica direzione e cioè ben figurare in SuperLega, certi dei nostri mezzi e della nostra forza di volontà”.