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Stefano Pittiglio completa il reparto di posto 2

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La scacchiera di coach Fabio Martini va pian piano completandosi con la decima pedina messa a disposizione dal DS Stefano Frasca, che completa il reparto di posto 2 con un altro giovanissimo futuribile, Stefano Pittiglio.

Classe 2000, inizia a muovere i primi passi nel mondo dello sport nel nuoto, ma poi, dopo un torneo scolastico, a 13 anni si innamora della pallavolo e da allora non l’ha più lasciata. Si iscrive nel club della sua città, Cassino, dove resta due anni per poi passare alla Polisportiva di Pontecorvo con la quale inizia a prendere le prime soddisfazioni giocando in campionati Under e di Seconda Divisione. L’anno successivo, nel Piedimonte Volley Club, scala una serie disputando la Prima Divisione, come anche nella scorsa stagione tra le fila del Sant’Ambrogio Volley.
A parlare di Stefano, dopo aver accolto in maniera entusiastica la richiesta dell’Argos Volley di poter avere l’atleta nella sua rosa, è proprio il Presidente del Sant’Ambrogio Volley, Paolo Simeone:

“Sora per Stefano può essere solo che è un buon trampolino di lancio e sono certo che
saprà sfruttare veramente l’occasione. Data la grande opportunità, che è quella della serie C amplificata dal fatto di poterla disputare con l’Argos Volley, e della grande visibilità, ho consigliato a Stefano di farsi trovare sempre pronto, in allenamento, in gara, ogni volta che verrà chiamato in causa, mantenendo quell’atteggiamento propositivo che lo ha contraddistinto nel nostro club. Sono certo che lo farà perché è un ragazzo che ha voglia di crescere e dimostrare, e sappiamo che Sora è l’ambiente giusto per farlo perché qui avrà dei vantaggi particolari stando a contatto con persone che hanno la professionalità della SuperLega.
Tra le nostre fila ogni qualvolta è stato chiamato in causa ha reso prestazioni ottimali. È molto disponibile e soprattutto capace di capire le particolarità del momento. Si è sempre allenato in maniera esemplare, è giovane e con ampi margini di crescita. Noi a suo tempo lo abbiamo scelto proprio per queste sue qualità e caratteristiche, che si sono rivelate tali, si è impegnato, ci ha messo del suo, e ha fatto una bella stagione”.

Alle parole del Presidente Simeone fanno eco quelle di coach Fabio Martini:

“Stefano è un atleta che, negli ultimi tempi, era sotto osservazione sia da parte mia che della società. Nell’ultimo anno ha avuto notevoli miglioramenti sia in termini coordinativi che tecnici, merito anche del lavoro svolto nella sua precedente società, Sant’Ambrogio. È un ragazzo con grandi capacità di salto, buona tecnica individuale, su cui lavoreremo nel miglior modo possibile per ottenere il salto di qualità che ha, senza alcun dubbio, nel suo potenziale”.

Serio e determinato, Stefano è pronto a mettersi in gioco per difendere e onorare il suo nuovo club. Infatti, alla chiamata del DS Stefano Frasca, ha risposto con entusiasmo e voglia di mettersi in gioco:

“Non mi aspettavo assolutamente questo contatto da parte dell’Argos Volley, sia perché per me la Serie C è un campionato nuovo, sia per il livello e l’esperienza dei miei compagni, ma è una grandissima opportunità da non perdere e che dunque ho accettata al volo”.

In questi primi giorni di prove tecniche e test fisici sta iniziando a prendere confidenza con tutto l’ambiente e ne è felicissimo:

“Ho conosciuto i dirigenti, il coach Martini, lo staff tecnico, e sono rimasto entusiasta. Il progetto e gli obiettivi che si pongono oramai sono anche i nostri, ed è bello iniziare a lavorare sapendo che si deve costruire qualcosa per arrivare allo scopo prefissato. Sicuramente questa opportunità mi darà la possibilità di crescere e migliorare ogni giorno sempre di più, cercherò di impegnarmi al massimo per dare alla squadra il mio apporto ed essere utile alla causa.
Ho trovato dei compagni con la mia stessa passione e il fatto di lottare per gli stessi obbiettivi ci porterà a essere un gruppo unito che punta in alto”.

Ufficio Stampa Argos Volley

L’opposto è Manuel Magnante

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L’Argos Volley continua a scaldare i motori in attesa della partenza, ma sa già chi ha messo il piede sull’acceleratore. Il rombo che si sente da posto 2 è di Manuel Magnate.

Classe 2000, nato e cresciuto pallavolisticamente in terra verolana, ha iniziato il suo percorso sotto rete a 13 anni, proprio nella società della sua città, il Veroli Volley, per poi fare un piccolo tour della Ciociaria che lo ha portato a essere, due stagioni fa, un atleta dell’Argos Volley. Nel suo palmares può vantare anche due titoli come Miglior Giocatore del Trofeo delle Province dell’edizione 2013/2014 e quella successiva.

“Manuel l’ho voluto fortemente – spiega il Direttore Sportivo Stefano Frasca -, e dunque la riconferma è graditissima. Le sue qualità tecniche sono assolutamente per la categoria, che può disputare e fare molto bene senza problemi, anche grazie all’esperienza del palleggiatore Panarello che lo metterà nelle migliori condizioni per esprimersi. In lui vedo ampi margini di miglioramento e apprezzo molto la caparbietà che ha in campo nei confronti dei compagni, soprattutto nei momenti di difficoltà. È capace di caricarsi tutti sulle spalle e questa qualità lo rende più maturo rispetto alla giovane età che ha. Sono certo che farà molto bene”.

Si sa, la vita è imprevedibile e porta con sé dubbi e domande anche sulle certezze che si hanno. Alle volte però, basta una piccola spinta e tutto torna al proprio posto.
Questo è proprio quello che è accaduto a Manuel:

“Ho vissuto un periodo davvero problematico – racconta l’opposto -. Avevo un problema e a cascata le conseguenze erano altri problemi. Tutta quella difficoltà mi ha portato a pensare e a decidere di smettere con la pallavolo, ma proprio mentre raccoglievo le forze per trovare il coraggio di compiere un atto del genere, è arrivata l’Argos Volley, con un bellissimo progetto che includeva anche me. La società non ha avuto certo il bisogno di convincermi, ma mi ha aiutato tanto a livello personale facendomi capire che quando ci sono delle scelte di vita da prendere, bisogna ragionare sulla vita stessa.
Ed eccomi oggi al terzo anno in maglia sorana, al secondo di Serie C, ancora a condividere in pieno i progetti societari, pronto a rincontrare compagni e dirigenti, e a lavorare con i nuovi soprattutto con coach Martini”.

Il ragazzo è carico a mille per la stagione che si prospetta piena di tante novità, agonismo e competizione.

“Ringrazio il DS Stefano Frasca per avermi confermato, per avermi illustrato per bene gli obiettivi e il lavoro che andremo a svolgere. Quando ho scoperto i nomi che compongono la rosa, lo stimolo è arrivato alle stelle perché ho avuto certezza che il percorso è di eccellente qualità e sarà condiviso con ottime persone. Anche se la squadra è nuova, sono certo l’affiatamento di spogliatoio e di campo lo troveremo molto presto”.

In merito alla guida tecnica spiega:

Ho già avuto modo di lavorare con coach Martini durante la mia convocazione al CQP. Mi piace molto come allenatore e come persona, ci siamo trovati subito, per questo sono felicissimo di averlo come primo allenatore e sono pronto a fare tesoro di tutto ciò che avrà da insegnarci”.

“Con Manuel – dal canto suo dice coach Fabio Martini -, ci siamo sentiti telefonicamente qualche tempo fa e ha dato subito la sua massima disponibilità al progetto e al gruppo. Ho potuto allenarlo sin dal suo percorso nei Centri di Qualificazione e sono molto felice di averlo nel roster, lo ritengo un atleta molto valido con ottime caratteristiche sia fisiche che tecniche. È uno schiacciatore che negli ultimi anni si è specializzato nel ruolo di opposto, ruolo oramai sempre più importante anche in categorie regionali come la serie C”.

Il ritorno in palestra è ormai vicino e tutti iniziano a fare propri gli obiettivi societari:

“La Serie C deve essere un punto di partenza e non di arrivo – continua Manuel. Ci vogliono impegno, sacrificio e costanza per affrontare un campionato come questo e io sono disposto a metterci anche l’anima in campo per questa società”.

Ufficio Stampa Argos Volley

Dall’University of Hawaii arriva Stijn Van Tilburg

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Nonostante la chiusura ufficiale del mercato, non si ferma il lavoro del vertice societario dell’Argos Volley che ha messo a segno un altro colpo oltre oceano che ha fatto subito parlare di se.
Dall’University of Hawaii arriva alla Globo Banca Popolare del Frusinate Sora l’opposto olandese Stijn Van Tilburg.

Nato ad Amsterdam il 7 aprile 1996, dopo il diploma al Beekdal Lyceum ad Arnhem, nei Paesi Bassi, conseguito nel 2014, Stijn si è trasferito a 19 anni negli Stati Uniti entrando a far parte dell’University of Hawaii at Manoa.
Al suo arrivo, nella stagione sportiva 2015/2016, e anche in quella successiva, ha avuto come compagno di squadra lo schiacciatore Kupono Fey poi approdato a Sora e oggi riconfermato per il terzo anno consecutivo.
Dopo tre intense stagioni tra l’NCAA Mens National Collegiate Volleyball Championship, massimo campionato universitario di pallavolo maschile degli Stati Uniti, e il Big West Conferece, lo scorso maggio Van Tilburg ha concluso gli studi laureandosi in economia, raccogliendo anche moltissimi onori per il suo percorso sportivo all’interno della squadra del college. Il suo nome infatti, rimarrà scolpito negli annali dopo che ha ottenuto il terzo premio personale AVCA First-Team All-America per la prima squadra, diventando il secondo giocatore dell’University of Hawaii a farlo.
Diventare All American significa essere tra i migliori delle 37 università statunitensi. Un’impresa. E farlo per tre volte consecutive vuol dire essere davvero nell’élite del volley universitario americano.

Così, con i suoi 203 centimetri, Stijn calcherà per la prima volta il più ambito palcoscenico della pallavolo, quello italiano di SuperLega, e lo farà con la maglia della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.

Van Tilburg è cresciuto nel Talent Team Papendal Arnheim nella Dutch Eredivisie League, è stato convocato nelle nazionali giovanili, e anche nella prima squadra dell’Olanda per l’ultima European Golden League.
È entusiasta del nuovo percorso di vita che ha deciso di intraprendere, curioso di arrivare a Sora e conoscere ambienti e persone nuove, ansioso di lavorare con la sua nuova squadra e vivere sulla sua pelle la SuperLega tanto ambita.

Carla De Caris – Respons. Ufficio Stampa Globo Banca popolare del Frusinate Sora

Torna “Radzo” Miskevich

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La sua casacca bianconera l’aveva riposta nell’armadio e ogni tanto la guardava, ora può toglierla dai cassetti dei ricordi e indossarla nuovamente perché Radzivon Miskevich torna a essere l’opposto della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.

“Radzo”, nella stagione 2016/2017, la prima del club volsco in SuperLega, scelse di mettersi in gioco investendo su se stesso nonostante altre proposte per acquisire la nazionalità russa. Così l’atleta bielorusso a 21 anni, dal VK Minsk arrivò a Sora per prendere parte al campionato più bello del mondo nel quale si è ben messo in mostra vincendo anche il premio di Lega come MVP del mese di novembre. Grazie alle tre nomination conquistate in occasione della 9a, 11a e 12a giornata del girone di andata infatti, il brillante opposto bielorusso nei tre match disputati nell’ordine contro Latina, Vibo Valentia e Padova, totalizzò rispettivamente 33, 29 e 25 punti, mettendo a segno ben 28, 25 e 23 attacchi vincenti a gara, e prima del fischio d’inizio della prima giornata del girone di ritorno in casa contro Modena, ritirò il prestigioso premio.

In poco tempo ha dimostrato di adattarsi al meglio alle richieste del campionato italiano, di essere futuribile e di avere doti e qualità atletico-tecniche in continua crescita. Alla base di tutto però c’era una sua grande motivazione e voglia di lavorare, la stessa che oggi lo riporta con orgoglio a Sora.

“Ringrazio la società per la fiducia che ha sempre riposto in me – dice un sempre sorridente Miskevich -, per quella che continua a darmi e per quella che mi darà il prossimo anno. Sono stato accolto come un figlio e di questo avevo bisogno per stare bene lontano da casa, in un ambiente nuovo, un paese nuovo e soprattutto un campionato nuovo dall’altissimo livello. È una grande soddisfazione poter tornare a Sora e giocare e lottare ancora con questa maglia e con i colori bianconeri. Nella prossima stagione avremo, io e la società, un pochino di esperienza in più che sfrutteremo per raggiungere risultati e traguardi migliori”.

Torna dunque Radzo dopo due stagioni nel massimo campionato russo tra le fila dell’Ural Ufa vissute, a suo dire, con l’esperienza sorana nel cuore.
Una stagione da ricordare davvero quella 2016/2017, nella quale Sora ha avuto il merito di eliminare dalla Del Monte Coppa Italia la Calzedonia Verona e, dopo la chiusura della regular season, iniziare il proprio sogno nei Play off 5 Posto dove agli ottavi ha incontrato Padova e dopo aver ceduto il passo in trasferta, in molti la davano per spacciata ma così non è stato. Con il passaggio del testimone da coach Bagnoli a coach Colucci la situazione si è ribaltata con Miskevich e compagni dritti ai quarti di finale. In questo turno la squadra si è trovata nuovamente faccia a faccia con Verona che questa volta, sudandosela però fino al tie break in tutti e tre i match disputati, l’ha fatta franca. Alla fine del percorso regolare e della post season, Radzo in 34 incontri ha totalizzato 639 punti di cui 53 ace e 28 muri, con il suo nome più volte sul podio delle statistiche di rendimento stilate dalla Lega Pallavolo Serie A.

“Razzo” è stata la nostra scommessa vinta – spiega coach Maurizio Colucci ben soddisfatto di averlo tra le sua fila -. Arrivato a Sora nel nostro primo anno di SuperLega, ha messo subito in mostra le sue qualità fisiche tecniche e caratteriali. Nelle due stagioni che ha vissuto in Russia all’Ural Ufa, ho avuto modo di seguirlo e comprendere le caratteristiche del suo rendimento che in un campionato ostico per via degli spostamenti come quello russo, ha molti fattori a influire.
Sono contentissimo di riaverlo a Sora perché penso che sia l’ambiente e la squadra giusta per lui, quella che possa farlo esprimere al suo massimo livello.
L’atleta ha voglia di fare molto e bene, di crescere ancora e di lavorare duramente per raggiungere i nostri e i suoi obiettivi. Ho molta fiducia in lui, ci conosciamo molto bene a vicenda data l’esperienza già vissuta a pieno insieme, per cui quando si è palesata la sua volontà di voler tornare con noi, tutti ci siamo adoperati per riportarlo a Sora”.

Miskevich dunque è un ragazzo che ha dimostrato ogni giorno di tenerci moltissimo alla sua maglia, è entrato molto velocemente nei ritmi e nelle dinamiche della SuperLega da vero campione nonostante la giovanissima età, e nel cuore di tutti i tifosi. La società Argos Volley è certa che potrà continuare a fare bene, anzi, ancora meglio, per la squadra, per il club e per tutti quelli che la sosterranno.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

In posto 2 il braccio armato di Willian Bermudez

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Pieno volley mercato in casa BioSì Indexa Sora con il direttivo Argos che continua a mettere elementi nel carrello: a dare ancora più forma alla squadra dei coach Barbiero e Colucci arriva l’opposto colombiano Willian Alejandro Bermudez Narvaez.

Fresco vincitore della Qatar Volleyball League 2017/2018 con la maglia dell’Al-Rayyan Sports Club superando la formazione dei Police Club Al Arabi Doha, l’opposto colombiano ritorna nella SuperLega Italiana dopo la parentesi della stagione 2014/2015 tra le fila della Revivre Milano.

“Giocatore dall’alto potenziale offensivo dotato di grandi leve – dice coach Maurizio Colucci -. Un ragazzo di ampie prospettive e dal talento ancora tutto da scoprire.
Crediamo molto nel potenziale di Willian e siamo convinti che con le sue qualità potrà dare un grande aiuto al raggiungimento dei nostri obiettivi sportivi. Anche lui crede tanto in noi, infatti dice apertamente di aver scelto Sora per acquisire quell’esperienza e quella tecnica necessaria a fare il salto di qualità”.

Dal volto latino dunque il primo elemento in quota extracomunitaria di Patron Giannetti che, nel pieno del perfetto stile societario, ha lavorato assieme al suo staff tecnico con a capo il General Manager Adi Lami, alla ricerca di buone potenzialità da far emergere, da modellare e poi da far esplodere come successo negli anni passati per i vari Petkovic, Miskevich e così via.

Willian Bermudez, nato nella città colombiana di Cali il 5 agosto del 1994, 205 centimetri di altezza per uno spike reach di 368 cm e un block reach da 346 cm, ha già alle spalle una carriera ricca di successi sia nel campionato del proprio paese che con la nazionale, ma anche nelle esperienze vissute nei tornei europei.
In Colombia ha esordito a soli 15 anni, nel 2009, nella squadra seniores del Valle Voleibol, club nel quale ha poi militato anche nella stagione 2013/2014 aggiungendo alla sua bacheca personale un altro titolo nazionale. Con la nazionale giovanile invece ha esordito nel 2010 aggiudicandosi il terzo posto ai Giochi Sudamericani, mentre con la maglia di quella maggiore, le qualificazioni ai Mondiali 2014.
In Europa ha preso parte oltre al campionato italiano, anche a quello greco nell’anno sportivo 2012/2013 con la maglia del Paok Thessaloniki. Di esperienze importanti dunque, il giovane opposto colombiano Willian Alejandro Bermudez Narvaez, ne ha già maturata più di qualcuna e da oggi inizia ufficialmente la nuova avventura con la BioSì Indexa Sora.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Il nuovo opposto è il serbo Dušan Petković

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Finalmente la società Argos Volley rompe gli indugi e dà l’annuncio, il serbo Dušan Petković è il nuovo opposto della BioSì Indexa Sora.
Nato a Niš il 27 gennaio 1992, il fuori mano arriva per la prima nel campionato italiano direttamente dal Qatar dove assieme a un ex Sora, Cala, ha disputato un’ottima stagione all’Al Rayyan risultando l’uomo decisivo nelle vittorie di squadra.
Sul suo indiscusso valore l’atleta serbo ha messo subito d’accordo tutto lo staff tecnico che l’ha fortemente voluto, così Dusan, nonostante le svariate offerte ricevute, ha accettato di far parte del progetto Argos Volley pieno di tantissima voglia di mettersi in luce in un campionato così impegnativo come la SuperLega italiana con la quale appunto, non ha mai avuto modo di confrontarsi.

È un top player – dicono dallo staff tecnico della BioSì Indexa -, che con la sua esperienza sarà pedina importantissima dello scacchiere dei coach Barbiero-Colucci e per l’amalgama della squadra. È un giocatore molto tecnico dotato di buona manualità: possiede una varietà di colpi che gli consentono di giocare bene sia palle super che alte. Anche in battuta può fare la differenza con un’ottima jump-spin dove sa bene alternare potenza e controllo.

Dusan è anche nel giro della nazionale e ogni qual volta è stato chiamato in causa ha saputo fare molto bene e soprattutto tenere testa alla concorrenza nel ruolo formata da nomi altisonanti come Atanasijevic, Luburic o Starovic.

Petković nasce pallavolisticamente nella Stella Rossa di Belgrado, l’Odbojkaški Klub Crvena Zvezda. Dopo la trafila nelle giovanili e una piccola parentesi nell’Odbojkaški Klub Radnički Kragujevac, club serbo di Superliga, nella stagione 2010/2011 fa il suo esordio nella prima squadra della Stella Rossa.
Parallelamente con la Nazionale Juniores partecipa al campionato Europeo nel 2009 (pre-juniores) a Rotterdam; a quello del 2010 disputato in Bielorussia; al Campionato Mondiale Juniores 2011 a Rio de Janeiro in Brasile e al Campionato Mondiale Under 23 del 2013 con stessa sede.
Nel club di Belgrado resta per quattro anni e prima di passare alla Ligue A Francese dal 2014 al 2016 nell’Association Sportive Cannes Volley-Ball, festeggia la vittoria di tre Campionati Serbi, di tre Coppe di Serbia e tre Supercoppa.

Con Petković dunque si delinea quasi definitivamente la forma della BioSì Indexa Sora targata 2017/2018 che, a una settimana circa dalla chiusura del mercato, ha quasi ultimato tutte le sue operazioni.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Dall’Olanda arriva Sjoerd Hoogendoorn.

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Si chiama Sjoerd Hoogendoorn ed è lui il nuovo opposto della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.
Questa era la notizia che si aspettava da un momento all’altro ed è arrivata direttamente dall’Olanda così da riempire l’ultimo posto rimasto vacante alla corte di coach Soli.
Il vertice societario dell’Argos Volley si è preso più tempo per la ricerca rispetto alla regolare chiusura del mercato, ma entro i termini utili per affrontare il settantunesimo Campiono Italiano di Serie A2 ha aggiunto l’importante tassello mancante.

Nato nei Paesi Bassi il 17 febbraio del 1991, Hoogendoorn è un opposto mancino di due metri per 88 chilogrammi di peso, a muro tocca i 332 centimetri mentre in attacco arriva a 354.
Le sue caratteristiche di gioco lo rendono un atleta tecnicamente evoluto: è un’attaccante di palla rapida, ha un’ottima battuta, ed è composto a muro, insomma il giocatore ideale per la nuova tipologia di squadra targata Globo Banca Popolare del Frusinate Sora. Un atleta che in un ambiente come quello creato al palaGlobo, ovvero all’interno di un vero gruppo di lavoro, può fare molto. Prima di vederlo accanto ai suoi nuovi compagni e di averlo agli ordini dei coach Soli e Colucci però, bisognerà attendere il termine dei suoi impegni Europei con la Nazionale Olandese.

Lo staff tecnico lo ritiene assolutamente un ragazzo interessante che arriva a Sora dopo un’esperienza biennale nel campionato Finlandese con la maglia del VaLePa Sastamala. Coach Soli lo ha visto giocare e dunque affrontato da avversario due stagioni fa quando era sulla panchina del Fenerbahce e lo ricorda con piacere.

Sjoerd attraverso il suo procuratore fa sapere che è molto entusiasta di venire in Italia e promette di dare tanto alla sua nuova squadra, e il suo procuratore ne è certo di questo in quanto per un atleta come lui è molto importante fare bene e mettersi in mostra all’esordio nel nostro torneo. Questo suo obiettivo dimostra anche quanto appeal abbia il campionato italiano all’estero e quanto faccia gola parteciparvi indossando la maglia sorana.
Hoogendoorn ha voluto fortemente l’Italia. Ha ricevuto offerte importanti in giro per l’Europa ma ha voluto a tutti i costi venire nel bel paese e più precisamente alla Globo, e già solo per questo l’Argos Volley è onorata di averlo nel roster.

Da parte sua anche Sora ha cercato molto una figura come quella di Hoogendoorn e tra tutto ciò che il mercato offriva, questo atleta è sicuramente la miglior opzione e il vertice societario si è guardato bene dal farsela sfuggire.

Hoogendoorn è cresciuto nella cittadina di Nieuwegein dove ha iniziato a giocare a pallavolo all’età di sei anni. L’esordio nel volley che conta lo ha fatto nel 2009 nel club olandese Dynamo Apeldoorn tra le cui fila è rimasto fino al 2013.
Nel frattempo, all’età di diciassette anni è stato chiamato nella sua Nazionale a disputare i tornei di categoria diventando nel 2010 capitano della squadra Juniores che ha preso parte ai Campionati Europei nella cittadina bielorussa di Babruysk dove è stato premiato come “Beat Scorer”. Nel 2011 è passato nella formazione seniores allenata da coach Edwine Benne dove in questo momento ricopre il ruolo di secondo opposto.

Nelle quattro stagioni nella Dynamo Apeldoorn invece ha vinto il Campionato nel 2010, la Supercoppa nello stesso anno e due volte la Coppa Nazionale (2010 e 2011).

Nel 2013 Sjoerd si è trasferito in Finlandia dove ha proseguito la sua carriera nella rosa del VaLePa Sastamala. La stagione è partita nel migliore dei modi per l’opposto olandese ma a gennaio 2014, durante un incontro di Cev proprio contro i turchi del Fenerbahce, un infortunio al tendine d’Achille lo ha tenuto lontano dal campo fino al settembre successivo. Si è riscatta alla grande nella nuova stagione finlandese, quella passata, vincendo il campionato.