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Il ritorno al centro della rete di Pierpaolo Polselli

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Lo avrete già visto nelle foto del raduno e in quelle scattate nelle due settimane di lavoro che sono scivolate via, e se ve lo siete chiesto, si, è proprio lui, Pierpaolo Polselli, il centrale che forse avrà smesso di sognare la murata stampata a Vujevic ma che comunque continua a tenere quel momento tra i ricordi più preziosi.
“Pols” torna al centro della rete Argos Volley ed è prontissimo a indossare nuovamente quella maglia con la quale tante soddisfazioni si è tolto.

“Indossare nuovamente questa maglia è un ritorno alle origini, a dove tutto è iniziato e soprattutto dove ho vissuto tutte le cose migliori che mi siano mai successe amando e praticando questo sport – racconta contento Pierpaolo -. È un ritorno nel sogno, nel luogo in cui tutto può accadere, e per questo devo ringraziare la società che mi ha permesso in quegli anni di crescere sportivamente, di vivere esperienze straordinarie girando i palazzetti d’Italia con la Serie A, la Junior League e l’Under 18, e di potermi confrontare con realtà e campioni dell’Olimpo del Volley. Ora come allora, per me è un grandissimo orgoglio. È una gioia tornare e farlo sapendo che posso contribuire alla ricostruzione di basi importanti su cui edificare il nuovo futuro dell’Argos Volley”.

È cresciuto, è diventato un uomo e a 27 anni – il prossimo 8 ottobre – ha già trovato la sua strada nella vita perché tre anni fa, dopo la laurea in Scienze Motorie, ha deciso di intraprendere la carriera militare svolgendo attualmente servizio a Roma.

“Conosco Pierpaolo da diversi anni – spiega coach Fabio Martini -, e quando la società mi ha esposto la possibilità di averlo nel gruppo, non ho avuto dubbi.
È un centrale di assoluto valore, con ottime capacità sia in attacco che a muro.
Sono molto felice di poter lavorare ancora con lui e sono assolutamente convinto che darà un grande apporto al livello tecnico della squadra che abbiamo allestito assieme alla società”.

Nel 2009, primo anno di Serie A2 dell’Argos Volley, il giovane arcese classe ’93 venne selezionato dall’allora staff tecnico per entrare a far parte del settore giovanile sorano. Arrivava da Aquino dove, assieme al suo attuale compagno Andrea Vizzaccaro, disputava il campionato under 18. All’inizio dell’anno sportivo 2010/2011, il sedicenne si trovò subito su uno di quei treni che si dice passino una sola volta nella vita, senza neanche aver deciso, o per lo meno pensato, se salirci o meno. Questo treno si chiamava Globo Banca Popolare del Frusinate Sora e il conducente, coach Alberto Gatto, assieme al macchinista Alberico Vitullo, decisero che quello era il viaggio giusto che Pols doveva intraprendere.

“Era la fine di un allenamento – ricorda l’atleta, mi hanno chiamato e a bruciapelo mi hanno detto – sei convocato con la serie A. Domani dovrai giocare contro la nazionale Algerina -. Era il 5 ottobre 2010 e purtroppo Sora cominciava ad avere problemi di infermeria con i centrali Costantino e Pavan indisponibili. La partita ha inizio e allo starting six lo speaker annuncia la coppia di centrali Polselli-Polidori, il gioco era diverso, veloce, ma ero felicissimo, la mia prima volta in serie A e da titolare! Il momento più bello è stato quando ho fatto il mio primo punto, un ace sul libero. Al termine della gara coach Gatto mi ha convocato per gli allenamenti dei giorni seguenti e poi per il Memorial Nonno Gino, triangolare che ha visto Sora incontrarsi con la nazionale del Qatar e l’Andreoli Latina.
Nella mia seconda partita con la maglia della serie A, ho affrontato di nuovo una nazionale, quella del Qatar. In questa gara ho fatto il mio primo punto in attacco ma la realizzazione più bella, quella che più mi ha fatto volare in alto, è stata contro l’Andeoli Latina. Il primo punto per Sora, nel primo set, l’ho firmato io a muro contro Vujevic. Così ho festeggiato il mio diciassettesimo compleanno che cadeva proprio in quel giorno.
Per due mesi mi sono allenato con la prima squadra vivendo anche la convocazione in gare ufficiali di campionato”.

Per altre due stagioni consecutive, dal 2011 al 2013, Pols viene inserito nella rosa della prima squadra dll’Argos Volley in Serie A2 e convocato anche nella selezione CQR Lazio. Le stagioni 2013/2014 e 2014/2015 le trascorre invece alla Ludi Pallavolo Aquino in serie D. L’anno seguente, il 2015/2016, arriva il salto di categoria nella serie C dell’Artena Volley.
Nel 2017 tra le fila del Cus Tor Vergata, università presso la quale Pierpaolo seguiva i corsi della specialistica, ha vinto la medaglia d’oro al PCU Games 2017 Anversa. Giusto il tempo dei festeggiamenti che subito, nel maggio 2017, Pols si arruola e purtroppo è costretto a mettere da parte la pallavolo.

“Sono stato felice – continua Pols -, di aver ritrovato ragazzi con i quali ho già condiviso tanti pezzetti di vita, come Andrea Vizzaccaro con il quale oltre a essere compagni in diverse squadre lo siamo stati anche all’università per tutto il periodo della triennale. Ma anche Giandomenico Panarello e Marco Corsetti. Mi sta facendo tanto piacere anche conoscere gli altri della rosa, e la cosa che mi fa strano è sentirmi quasi il più “vecchio” quando tra le file Argos sono stato sempre il “giovane”.
Con lo staff tecnico mi sto trovando molto bene, con il coach avevo già avuto modo di lavorare e apprezzarlo come guida tecnica.
Dopo sette anni di separazione dall’Argos sono rimasto piacevolmente stupito nel ritrovare tante persone e figure che ne sono diventate l’ossatura e con tanta competenza e professionalità hanno affrontato e affrontano con passione tutto ciò che gli si presenta.
Quello che spero, sopra ogni cosa, è che il Covid ci lasci tranquilli di poterci allenare e di poter disputare il nostro campionato”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa Argos Volley

Torna “Radzo” Miskevich

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La sua casacca bianconera l’aveva riposta nell’armadio e ogni tanto la guardava, ora può toglierla dai cassetti dei ricordi e indossarla nuovamente perché Radzivon Miskevich torna a essere l’opposto della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.

“Radzo”, nella stagione 2016/2017, la prima del club volsco in SuperLega, scelse di mettersi in gioco investendo su se stesso nonostante altre proposte per acquisire la nazionalità russa. Così l’atleta bielorusso a 21 anni, dal VK Minsk arrivò a Sora per prendere parte al campionato più bello del mondo nel quale si è ben messo in mostra vincendo anche il premio di Lega come MVP del mese di novembre. Grazie alle tre nomination conquistate in occasione della 9a, 11a e 12a giornata del girone di andata infatti, il brillante opposto bielorusso nei tre match disputati nell’ordine contro Latina, Vibo Valentia e Padova, totalizzò rispettivamente 33, 29 e 25 punti, mettendo a segno ben 28, 25 e 23 attacchi vincenti a gara, e prima del fischio d’inizio della prima giornata del girone di ritorno in casa contro Modena, ritirò il prestigioso premio.

In poco tempo ha dimostrato di adattarsi al meglio alle richieste del campionato italiano, di essere futuribile e di avere doti e qualità atletico-tecniche in continua crescita. Alla base di tutto però c’era una sua grande motivazione e voglia di lavorare, la stessa che oggi lo riporta con orgoglio a Sora.

“Ringrazio la società per la fiducia che ha sempre riposto in me – dice un sempre sorridente Miskevich -, per quella che continua a darmi e per quella che mi darà il prossimo anno. Sono stato accolto come un figlio e di questo avevo bisogno per stare bene lontano da casa, in un ambiente nuovo, un paese nuovo e soprattutto un campionato nuovo dall’altissimo livello. È una grande soddisfazione poter tornare a Sora e giocare e lottare ancora con questa maglia e con i colori bianconeri. Nella prossima stagione avremo, io e la società, un pochino di esperienza in più che sfrutteremo per raggiungere risultati e traguardi migliori”.

Torna dunque Radzo dopo due stagioni nel massimo campionato russo tra le fila dell’Ural Ufa vissute, a suo dire, con l’esperienza sorana nel cuore.
Una stagione da ricordare davvero quella 2016/2017, nella quale Sora ha avuto il merito di eliminare dalla Del Monte Coppa Italia la Calzedonia Verona e, dopo la chiusura della regular season, iniziare il proprio sogno nei Play off 5 Posto dove agli ottavi ha incontrato Padova e dopo aver ceduto il passo in trasferta, in molti la davano per spacciata ma così non è stato. Con il passaggio del testimone da coach Bagnoli a coach Colucci la situazione si è ribaltata con Miskevich e compagni dritti ai quarti di finale. In questo turno la squadra si è trovata nuovamente faccia a faccia con Verona che questa volta, sudandosela però fino al tie break in tutti e tre i match disputati, l’ha fatta franca. Alla fine del percorso regolare e della post season, Radzo in 34 incontri ha totalizzato 639 punti di cui 53 ace e 28 muri, con il suo nome più volte sul podio delle statistiche di rendimento stilate dalla Lega Pallavolo Serie A.

“Razzo” è stata la nostra scommessa vinta – spiega coach Maurizio Colucci ben soddisfatto di averlo tra le sua fila -. Arrivato a Sora nel nostro primo anno di SuperLega, ha messo subito in mostra le sue qualità fisiche tecniche e caratteriali. Nelle due stagioni che ha vissuto in Russia all’Ural Ufa, ho avuto modo di seguirlo e comprendere le caratteristiche del suo rendimento che in un campionato ostico per via degli spostamenti come quello russo, ha molti fattori a influire.
Sono contentissimo di riaverlo a Sora perché penso che sia l’ambiente e la squadra giusta per lui, quella che possa farlo esprimere al suo massimo livello.
L’atleta ha voglia di fare molto e bene, di crescere ancora e di lavorare duramente per raggiungere i nostri e i suoi obiettivi. Ho molta fiducia in lui, ci conosciamo molto bene a vicenda data l’esperienza già vissuta a pieno insieme, per cui quando si è palesata la sua volontà di voler tornare con noi, tutti ci siamo adoperati per riportarlo a Sora”.

Miskevich dunque è un ragazzo che ha dimostrato ogni giorno di tenerci moltissimo alla sua maglia, è entrato molto velocemente nei ritmi e nelle dinamiche della SuperLega da vero campione nonostante la giovanissima età, e nel cuore di tutti i tifosi. La società Argos Volley è certa che potrà continuare a fare bene, anzi, ancora meglio, per la squadra, per il club e per tutti quelli che la sosterranno.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Ottava giornata di ritorno, l’avversario è il Vero Volley Monza

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Riflettori nuovamente accesi al PalaCoccia di Veroli a illuminare questa volta lo scontro tra la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora e la Vero Volley Monza.

Il campionato di SuperLega Credem Banca è già arrivato all’ottava giornata del girone di ritorno, e anche in questo turno tanti i valori in campo e grande la lotta da entrambe le parti per il perseguimento di obiettivi importanti, il tutto fomentato dalla voglia di conferma dal lato sorano, e quella di riscatto dall’altro monzese.
Ha infatti un conto in sospeso il Vero Volley con la Globo, che nel girone d’andata alla Candy Arena, si è visto infliggere un colpaccio da bottino pieno. Ha dovuto arrendersi sull’1-3 al cospetto di una squadra che senza paura e a viso aperto ha cercato e centrato l’obiettivo, in una gara difficile, con le forze in campo a equivalersi per la maggior parte del tempo.

L’obiettivo monzese dunque è vincere per vendicare la sconfitta, ma soprattutto per rimettersi in corsa play off. Hanno vissuto un mese molto magro i ragazzi di coach Soli con l’ultima gara vinta lo scorso 30 dicembre in casa contro la Top Volley Latina. La serie negativa è stata chiusa lo scorso giovedì con il recupero della terza giornata del girone di ritorno tra le mura amiche contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia battuta per 3-0. Dunque 7 sono i punti guadagnati nei 7 turni disputati dopo il giro di boa, un po’ pochini per un club che intende dichiaratamente rientrare, dopo un anno di assenza, nei Play Off Scudetto. Per il momento è dentro occupando l’ultima postazione utile, l’ottava della classifica a quota 27 punti, 2 in meno dalla settima Kioene Padova con 29, e 4 di vantaggio sulla nona Consar Ravenna a 23. E dopo Sora, dovrà giocare ancora con Perugia, Castellana Grotte e Siena tra le mura amiche, Modena e Trento in trasferta.

Il Vero Volley arriva dunque al PalaCoccia dopo il sorriso di chi ha iniziato a invertire la rotta per tornare sull’itinerario designato per raggiungere la meta in campionato, ma anche dopo la gara di ritorno dei Quarti di Finale di Challenge Cup 2019, in programma oggi, mercoledì 13 febbraio alle ore 20.00 a Kamnik in Slovenia. Con la vittoria dell’andata, firmata in rimonta 3-1 contro gli sloveni alla Candy Arena di Monza, al club della presidentessa Marzari servirebbe vincere almeno due set per blindare la qualificazione alla Semifinale della competizione europea.

Sora invece ha vissuto un week and di riposo sia dalle gare ufficiali che dagli allenamenti, dopo la vittoria al tie break nello scontro casalingo diretto con l’Emma Villas Siena, posticipo dello scorso venerdì sera valevole per il recupero della terza giornata del girone di ritorno, che ha portato due importantissimi punti in chiave salvezza.
Week and che ha fermato tutta la SuperLega e la Serie A2, per dare spazio alle Final Four della Del Monte® Coppa Italia con il trofeo vinto dalla Sir Safety Conad Perugia nella massima serie, e dalla Gas Sales Piacenza in A2.

Parlando di numeri, nelle statistiche di squadra, il Vero Volley continua a essere in una buona posizione, la seconda, in fatto di punti totali messi a segno, ben 1290, ma anche in fatto di muri con 181 block preceduta solo da Verona con 207, e di ace con 127 diretti pari merito con Trento sulla terza posizione precedute da Perugia con 197 e dalla Lube con 128.

Per quanto riguarda il rendimento individuale dei singoli atleti invece, il titolo di bomber della SuperLega continua a detenerlo Dusan Petkovic sia in fatto di punti totali realizzati, ben 447 (secondo Hernandez del Siena a 416), che di attacchi vincenti ben 399 (secondo Al Hachdadi di Vibo Valentia a 377). Nei fondamentali di seconda linea spicca Joao Rafael, terzo della classe con 141 ricezioni perfette dietro a Grebennikov, libero di Trento con 148, e lo schiacciatore di Castellana Wlodarczyk a 144. Molto bene, per rendimento nel ruolo, anche lo schiacciatore Kupono Fey primo avanti a Simon (Lube) e proprio a Plotnytskyi di Monza; ma anche il centrale Edoardo Caneschi, terzo dopo i ravennati Russo e Verhees.

Il sestetto usualmente scelto da coach Soli, utilizzato anche nelle ultime gare, sia quella persa 3-0 con Milano che quella vinta con Vibo Valentia, è quello formato dalla diagonale Orduna-Ghafour, dal bulgaro Yosifov al centro assieme a Beretta, dalla banda Plotnytskyi in coppia con Dzavoronok, e Rizzo libero.
A disposizione dell’ex guida tecnica sorana, il palleggiatore Calligaro, l’opposto Giannotti, gli schiacciatori Botto, Buchegger, e Galliani, i centrali Buti e Arasomwan, e il libero Picchio.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora