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Giannetti: “Insieme per scrivere pagine nuove e sempre più rosee nell’olimpo del volley”

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Chiuso il sipario si lavora dietro le quinte. In casa Argos Volley si comincia a tirare su il cantiere per la prossima stagione, per costruire la quarta volta in SuperLega della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, partendo dall’entusiasmante finale di questa annata.

Tanti traguardi raggiunti grazie all’alacre lavoro di tutti gli uomini dello staff bianconero e dei partner commerciali che, con i loro sforzi economici, hanno contribuito a rendere unici questi mesi di grande, grandissima pallavolo. A loro va il pensiero di patron Gino Giannetti:

“Stiamo ponderando i prossimi obiettivi perché questo anno ci ha lasciato moltissimi spunti su cui riflettere. Noi siamo pronti a fare anche di meglio, restando però con i piedi per terra e con la giusta umiltà. Il traguardo principale resta ovviamente la permanenza in massima serie. Pertanto, a breve, dobbiamo incontrare gli attori di questo territorio, sia di carattere imprenditoriale, industriale, commerciale. Se questo club vuole fare un ulteriore passo in avanti, alzare l’asticella e magari ambire a qualcosa di diverso lo deve e lo può fare, ma con l’aiuto di tutti. Dobbiamo però cercare di coinvolgere piccoli e grandi imprenditori, perché la nostra squadra può diventare un mezzo per promuovere a livello nazionale la propria attività.
Possiamo rappresentare al meglio le diverse realtà commerciali, in tutta Italia e anche in ambito più territoriale, come ad esempio regionale, nel Lazio.
Oggi queste luci ci sono dovute, questi riflettori oggi giustamente illuminano tutte quelle aziende che hanno partecipato ai successi volsci e che hanno portato l’Argos dove è oggi. Ci sono sponsor anche decennali, che quindi da tantissimo tempo credono fortemente nel nostro progetto e noi ci auguriamo che tanti altri seguano il loro esempio. Questo è un bene comune e solo con il supporto di altre realtà possiamo puntare sempre più in alto.
Le opportunità che la SuperLega ci ha offerto le abbiamo colte tutte e abbiamo cercato di dare tanto a questo territorio, tutto quello che potevamo e il nostro scopo è continuare a farlo. Uno scambio reciproco ci porterà a mettere a frutto potenzialità ancora da scoprire. Ci prepariamo alle prossime sfide!” – conclude il numero uno lirense.

Nel campionato più bello del mondo, nel gotha della pallavolo, mondialmente riconosciuto, esserci è un privilegio, ma ancor di più un volano economico e di lustro. Quanta soddisfazione può esserci nel vedere la propria denominazione sugli schermi della tv nazionale? Su campi prestigiosi e blasonati? Una chance da cogliere e condividere con lungimiranza e profitto, come hanno dimostrato collaborazioni fidate e durature nel tempo, che hanno accostato il proprio brand al marchio Argos per un’ascesa continua e di concerto, per farsi conoscere, per esserci su quei palcoscenici che grazie a Sora un intero comprensorio può fare propri. Perché è solo insieme che si lavora meglio e se come recita il proverbio, “l’unione fa la forza”, assieme ai propri sostenitori l’Argos Volley potrà ancora scrivere pagine nuove e sempre più rosee nell’olimpo del volley.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

In casa Argos Volley ci si gode il momento con un occhio teso al futuro

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Dopo la sfavillante stagione della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, dopo i tanti record raggiunti in questo suo terzo anno di SuperLega, ci si gode il momento in casa Argos Volley ma con un occhio sempre teso al futuro prossimo.
Con il cuore alleggerito da numeri ed emozioni, patron Gino Giannetti fa il punto della situazione e lascia presagire un futuro roseo per la sua creatura, come spiega ai microfoni di Radio Day nel corso dell’ultima puntata di Time Out:

“Una stagione trionfale nonostante gli addetti ai lavori ci abbiano sottovalutati ad inizio stagione. Questa cosa ci è sicuramente dispiaciuta ma non ci ha impaurito perché conoscevamo le nostre qualità. Poi le risposte le ha date il campo.
Adesso siamo comunque felici del fatto che anche i media abbiano ‘dato a Cesare quel che è di Cesare’ e abbiano reinterpretato il nostro percorso”.

A proposito del gruppo che ha portato la pallavolo bianconera al nono posto della classifica, appena uno dietro la zona play off scudetto, Giannetti dice:

“Sono orgoglioso di tutti loro, abbiamo fatto un lavoro lungimirante e si è vista una netta maturazione di questi atleti giovanissimi ma caparbi e professionali. Sono stati tutti disponibili e voglio spendere delle parole soprattutto per le seconde linee vere, che nonostante la panchina, quando sono stati chiamati in causa hanno sempre dimostrato di valere la categoria e non si sono mai persi d’animo durante gli allenamenti. Quando ne abbiamo avuto bisogno, loro erano lì”.

Sora per il prossimo anno riparte da un puntello fondamentale, il miglio ricettore del campionato, Joao Rafael che Giannetti definisce un uomo di equilibrio, corteggiato e voluto fortemente da lui e dal suo entourage e che resterà qui per costruire il futuro.
E a tal proposito è d’obbligo un accenno al mercato:

“La nostra filosofia ci impone un modus operandi ben preciso: noi portiamo a Sora prima gli uomini, poi gli atleti. Noi vogliamo tutti ragazzi che sappiano condurre una vita da pallavolisti di serie A e che non possano mai mettere in difficoltà staff, compagni o tifosi. Quando ancora non abbiamo l’idea della nuova squadra, sappiamo però che partiremo da questa certezza. E Joao ne è l’esempio. La selezione degli ‘attori’ parte da qui. Facciamo una lista di papabili: il sogno, la norma e il paracadute. Lo scorso anno, ad esempio, abbiamo chiuso un roster completamente da sogno e tenteremo anche per il prossimo”.

La bella favola dell’Argos Volley non è però andata avanti senza dover combattere contro le difficoltà, come ad esempio il trasferimento della sede per i match interni, dal PalaGlobo di Sora al PalaCoccia di Veroli, ma grazie alla lungimiranza dell’amministrazione ciociara, il tutto è avvenuto senza dolori, anzi, con un’accoglienza sorprendente:

“Non posso che essere grato al Comune di Veroli per averci ospitato in una struttura bellissima e per essersi messo al servizio per ogni criticità, per aver risolto anche i più piccoli nei quotidiani. Fin da subito abbiamo visto il loro impegno e la loro coerenza. Noi, da parte nostra, abbiamo fatto in modo di ‘ricompensare’ i loro sforzi facendo pernottare gli avversari a Veroli, portando i nostri tifosi in città, spesso felici di restare per una cena, un drink e altro. Veroli ha poi risposto in maniera straordinaria anche per i progetti sociali, con le scuole. Centinaia di nuovi alunni sono stati presenti alle partite e partecipano al nostro torneo interscolastico Oasi dei Spori Volley Cup. Quest’anno abbiamo lavorato con circa 9mila ragazzini e puntiamo a raddoppiare gli sforzi”.

Tutto questo ha decisamente un perché e questo perché – parola di Gino Giannetti e fatti alla mano – non è decisamente la fortuna. Piuttosto la concretezza, il sacrificio, il lavoro e tanta, tanta passione. Parafrasando Hegel: “nulla di grande è stato compiuto nel mondo senza passione”. Mai verità fu più vera per la società volsca.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

#RoadTo20192020: Joao Rafael firma per la prossima stagione

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Road to 2019/2020, è già partita l’avventura verso la nuova stagione, la quarta in SuperLega.
L’Argos Volley di certo non ha perso tempo e, prima di disputare l’ultima giornata di campionato, quella di ieri al PalaCoccia, ha coinvolto tutto il suo pubblico con il gioco social “Indovina chi?”.
La soluzione è stata data durante il match tra Sora e Castellana Grotte, nella pausa tra secondo e terzo set, e la bellissima notizia è che Joao Rafael continuerà a essere il numero 7 della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.

“Quest’ultima è stata una settimana importante – racconta al termine dell’ultima di campionato lo schiacciatore brasiliano -. La trattativa è stata ben fatta e ne sono assolutamente contentissimo. Il mio obiettivo ora con la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, saranno i Play Off nella prossima stagione, nella quale sono sicuro rivivremo le emozioni di oggi.
Ho scelto nuovamente Sora per tutto: il calore della gente, della società, dello staff, e per la buona piazza che è. Sto benissimo qui, hanno creduto in me, mi hanno dato tanta fiducia che io ho cercato di contraccambiare sempre sia lavorando in palestra che in partita, e oggi possiamo dire che abbiamo avuto ragione entrambi”.

Partirà dunque dallo schiacciatore brasiliano la costruzione della nuova squadra targata 2019/2020, con la banda che resterà tinta di verdeoro ma soprattutto della sua completezza e delle sue doti.
Doppia festa per lui infatti ieri sera al PalaCoccia di Veroli, perché oltre a mettere la firma sotto il contratto che lo vedrà per un’altra stagione alla costruzione del progetto sorano, Joao l’ha messa definitivamente sul primo posto della Classifica di Rendimento Individuale, stilata dalla Lega Pallavolo Serie A, quella che riguarda le Ricezioni Perfette che alla fine della Regular Season sono ben 190, totale che gli ha permesso di staccare perfino il libero Trentino Grebennikov, secondo a 182.

Joao Rafael ha confermato di essere assolutamente un atleta di prima fascia: oltre a essere il re della seconda linea infatti, nelle azioni offensive ha messo a segno ben 357 punti totali, di cui 31 ace e 24 muri.

“Pochissimi giorni fa parlavamo di futuro, e il futuro è già qui – dice un entusiasta Gino Giannetti -. Niente male come inizio, con l’importantissima conferma di Joao Rafael, un giocatore che sposta gli equilibri.
E’ venuto a Sora credendo nel nostro progetto, e il fatto che per il proseguo e dunque per la nuova stagione in SuperLega, come punto di partenza abbiamo scelto lui, significa che entrambi crediamo fermamente nel prossimo anno e nelle potenzialità che questa struttura, quella dell’Argos Volley, e questo territorio, possono dare al massimo campionato italiano di pallallavolo”.

Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

Gino Giannetti: “Abbiamo tanti obiettivi, il principale è quello di ben figurare”.

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La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora entra nella sua terza settimana di preparazione ed inevitabilmente si pensa, con sempre maggior costanza, alla stagione agonistica che prenderà il via ad ottobre. La società bianconera ha tanta carne al fuoco in questo momento, tra sedute atletiche, nuovo palasport, organizzazione dell’anno sia per la prima squadra che per le leve più giovani. A fare il punto patron Gino Giannetti:

“Abbiamo tanti obiettivi, il principale è quello di ben figurare. Ci aspettiamo una parte sportiva di livello. Il roster che è venuto fuori rispecchia il massimo che avremmo potuto desiderare. Siamo riusciti a comporre la squadra che volevamo e ne siamo contenti. Credo che ci porterà parecchia soddisfazione”.

Un elemento che però sta fortemente a cuore al numero uno volsco è quello concernente il piano abbonamenti.

“Quest’anno abbiamo fatto qualcosa di veramente importante per i nostri tifosi – continua Giannetti. Ci sono dei prezzi molto interessanti e, soprattutto, il diritto al ridotto, che premia l’essere una donna, un over 70, un under 16, un abbonato dello scorso anno o un tesserato fipav. Questo è, per noi, un modo per premiare, la famiglia, composta appunto dalle diverse categorie a cui è riservata la speciale scontistica. Siamo arrivati a poter offrire, per quanto riguarda le curve ed i distinti, un’affiliazione a soli 100 euro. Questo darebbe la possibilità di poter vedere anche i top player, quindi le partite con le big, ad una media che si aggira intorno ai 7,50 euro”.

Da sempre forti di un bel vivaio a cui vengono dedicate gran parte delle energie, la società lirense anche quest’anno punta sui propri ragazzi.

“Noi negli ultimi anni siamo tra le società che hanno premiato maggiormente il settore giovanile – spiega ancora il patron sorano. Abbiamo avuto la grandissima soddisfazione di far esordire nella massima serie del campionato italiano diversi ragazzi dell’interland, alcuni addirittura siamo riusciti a mandarli fuori per fare grandi esperienze ed essere pronti al rientro in casa Argos”.

Giannetti conclude parlando della nuova casa domenicale della Globo, ossia il PalaCoccia di Veroli:

“nel giocare sempre fuori è ovvio che ci sia una punta di rammarico ma è anche vero che da anni è nota la problematica relativa alla capienza della struttura di via Ruscitto. Ora c’è il tempo per fare i lavori di adeguamento, stiamo aspettando, assieme alla nostra città i tempi della burocrazia. Nel frattempo avremmo l’onore e la gioia di poter inaugurare quello che, per me, è il più bel palazzetto mai visto e che merita un palcoscenico grandissimo come quello che gli daremo. Sono convinto che stiamo andando a giocare in un territorio storicamente abituato a riempire i palasport, per cui tra i nostri tifosi e quelli della provincia credo possiamo far bene anche sotto quell’aspetto”.

Cristina Lucarelli – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora

L’Argos Volley salutata la stagione agonistica

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L’Argos Volley ha salutato la stagione agonistica, come di consueto, nella splendida location dell’agriturismo “Oasi dei Sapori”, a Posta Fibreno. Lo ha fatto riunendo a cena, in un clima disteso, sereno e anche festoso, tutti gli attori principali di questo suo secondo anno di SuperLega: atleti e staff al completo della Biosì Indexa Sora, dirigenza, proprietà, media partner e gli sponsor, senza i quali questo sogno bellissimo non sarebbe possibile. Ognuno, nel corso della serata, ha rivolto un pensiero a questi mesi volati via, tra difficoltà, soddisfazioni, sudore, sorrisi e progetti futuri. I primi, come è giusto che sia, a ringraziare quanti hanno contribuito a portare avanti l’ambizioso cammino del club bianconero, e a parlare di ciò che è stato e di quel che si profila all’orizzonte, sono i patron Gino e Ivan Giannetti.

“Soddisfatto, per un uomo di sport, è una parola brutta – esordisce Gino Giannetti rispondendo alla richiesta di un bilancio della stagione da poco conclusa. Siamo comunque contenti del percorso che abbiamo fatto. Sicuramente abbiamo fatto ciò che volevamo. Avevamo studiato una tipologia di squadra, e quella è stata. Avevamo puntato su un alto indice di giovani, con un buon mix di senior. Sapevamo di poter andare in difficoltà, ma il gioco e le regole di questa SuperLega ci imponevano un percorso sul medio-lungo termine per cui, il nostro campionato, non aveva come solo obiettivo un piazzamento nei Play-Off Challenge, ma anche una crescita professionale dello staff, un aumento del nostro tifo, un incremento di presenza sociale sul nostro territorio ma anche una maturazione stessa degli atleti, italiani e stranieri, cui abbiamo dato una vetrina importante, quella della SuperLega. Tantissime persone che, quotidianamente, sono all’interno del nostro circuito, sono dei visionari, degli appassionati, persone che, a volte sì ed a volte no, ricevono rimborso per quanto speso, ma lo fanno con felicità e noi siamo consapevoli del fatto che sia l’unico modo per rendere questo sport sostenibile in un territorio con grandi soddisfazioni tecniche, sportive e sociali. Penso che, alla fine, il giusto compenso di questo tragitto sia proprio questo: essere all’interno di alcuni palcoscenici da “prime donne”, sapendo che la nostra collocazione sia quella. Missione compiuta, quindi, avendo bene in mente che si può e si deve migliorare”.

A queste parole si accoda Ivan Giannetti:

“Abbiamo provato, anche quest’anno, a dare il meglio che potevamo, combattendo, come avete visto, per il nostro ritorno a Sora. Frosinone resta comunque una piazza interessante, dove potrebbero essere anche sviluppati maggiormente alcuni processi, però a me piace pensare che quello che abbiamo costruito negli anni a Sora, è un qualcosa di eccezionale, creato anche sull’onda delle promozioni conquistate negli anni. Non dimentichiamo che siamo una delle poche società che può dire di aver vinto tutti i campionati. Ci sono società in SuperLega che non possono dirlo, seppure blasonate, quindi questo deve farci capire che abbiamo fatto qualcosa di eccezionale. Dire che noi ci siamo, nel campionato più bello e difficile al mondo, è bello! Noi, in tutti gli anni di A2, abbiamo voluto fare squadre che avrebbero potuto vincere, e ci siamo riusciti. Siamo arrivati in SuperLega. Il primo anno era una novità, ed avevamo una scusante, per il secondo anno abbiamo fatto un progetto ben definito dove la società ha puntato su una squadra giovane con delle figure che potevano dare supporto, formando quindi un collettivo che potesse far bene. Non dimentichiamo che è stato un anno dove non si retrocedeva, per cui abbiamo pensato di pianificare il nostro futuro. E’ vero, si poteva fare qualcosa in più, ma penso che il prossimo anno faremo un buon campionato. Insomma, non ci accontentiamo. Bisogna sempre aspirare a fare meglio”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Gino Giannetti e la “scelta politica” che allontana la Biosì Sora dalle scuole, dalle parrocchie, dai giovani

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Un’intervista piena di amarezza, la delusione dovuta alla poca tutela di un patrimonio che non era unicamente sportivo, ma anche sociale ed educativo e di contro, l’orgoglio, la consapevolezza di aver lasciato un’impronta che niente e nessuno potrà cancellare. Questo è quanto emerge chiaramente dalla testimonianza che il patron della Biosì Sora, Gino Giannetti, ha rilasciato al direttore di Nuova Rete, Pasquale Mazzenga, a cui ha raccontato il percorso Argos Volley, da dieci anni a questa parte, da Sora a Frosinone, da Frosinone a Sora e poi nuovamente dalla città bianconera a quella gialloblu. Perché la Biosì è costretta a lasciare la sua città, le sue scuole, le sue parrocchie, a salutare il suo habitat naturale e a confinarsi in un nuovo spazio, che certamente non è quello dei suoi natali, ma l’unico che ne consente la sopravvivenza. Se Sora non ha saputo fare nulla per proteggere una sua ricchezza, l’Argos ha invece fatto tanto per questo territorio:

“Ci rimango male quando ascolto in consiglio comunale che il minigolf è una scelta politica, che è stato deciso di fare qualcosa sostenendo uno sport per tanti piuttosto che uno per pochi – spiega Gino Giannetti. Evidentemente queste persone non hanno avuto modo di andare nelle scuole perché credo siamo gli unici a portare attrezzature nei plessi. Abbiamo normalmente avvicinato a questa pratica gratuita almeno 9500 ragazzini quest’anno, e dovremmo fare ancora meglio. Penso che questi signori non siano entrati ultimamente in una parrocchia, dove noi abbiamo portato il nostro piccolo contributo. Abbiamo creato un protocollo d’intesa con la diocesi Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo e siamo stati ricevuti dal Papa per il modello operativo completamente innovativo che abbiamo proposto, un modello che adesso sta per essere copiato dalla Lega in tutta Italia: noi andiamo nelle nostre parrocchie, con i nostri atleti a capire la realtà quotidiana che ci circonda, e parlare di religione e di valori a tutto tondo. Ascoltare questo tipo di dichiarazioni da parte del nostro sindaco Roberto De Donatis fa veramente male, non solo a me o alla società Argos, ma penso faccia male a tutti quelli che ci hanno finora sostenuto e che credevano nelle nostre iniziative”.

Forse in corso Volsci, tra le mura dell’aula consiliare, non tutti sanno che le attività Argos Volley per i più giovani hanno generati fatti, non parole, numeri concreti, non chiacchiere: 2/3 visite a settimana in tutte le scuole del comprensorio, per un totale di circa 50 appuntamenti che hanno visto gli atleti della SuperLega portare la loro testimonianza di sportivi in tutta la valle di Comino; circa 1200 alunni e circa 500 bambini delle parrocchie invitati a vedere le partite della Biosì Sora; 3 progetti in essere per i ragazzi del comprensorio – “Progetto Oasi dei Sapori Volley Cup”-“Progetto Diocesi”. “Progetto Accoglienza Hospitality” – per un totale di 9500 studenti; 14 esercitazioni svolte dagli alunni dell’Alberghiero di Sora, corso Ricevimento-Sala-Cucina, per la sala Hospitality e “accoglienza pubblico” nel palazzetto (per le quali l’ente scolastico ha riconosciuto crediti formativi) per un totale di oltre 100 alunni coinvolti. Questo apporto è una tangibile e netta dimostrazione dell’amore che il club lirense ha per i suoi luoghi di appartenenza, dove opera quotidianamente, mettendo in campo risorse umane ed economiche per raggiungere questi risultati e regalare una possibilità di sano sviluppo al futuro. Perché il futuro sono quei ragazzetti che hanno parlato con Rosso di religione, che hanno palleggiato con Mattei, che si son fatti spiegare da Santucci come vive un giocatore professionista, che hanno sognato di fare la stessa strada di Lucarelli; quei ragazzetti che adesso, nello stesso posto dove si accingono alla lezione di catechismo, poi possono divertirsi a giocare a pallavolo con il kit regalato dall’Argos Volley. Ma la scelta politica è stata quella di allontanare questa realtà. Scelta politica”.

Cristina Lucarelli

Intervista a patron Gino Giannetti: tutta la verità Argos

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Ai microfoni della storica radio sorana, Nuova Rete, il patron della Biosì Sora, Gino Giannetti, racconta dieci anni di pallavolo. Non è semplice, non è facile contrarre una “vita sportiva”, emozioni, sentimenti, gioie e delusioni, in una mezz’ora di intervista, ma bisogna farcela per dire, una volta per tutte, la verità societaria. Il racconto, curato dal direttore Pasquale Mazzenga, analizza lucidamente un percorso che parte da lontano, dalla serie B2 e da due amministrazioni comunali fa. In quegli anni, Sora gioca al tensostatico di via Sferracavallo, ma le ambizioni sono già quelle della serie A. Giannetti è lungimirante, progetta un palazzetto privato su un terreno di sua proprietà in viale San Domenico, ma la sua proposta viene additata quasi come visionaria e come una sorta di “concorrenza sleale” alla struttura che doveva essere messa in piedi in via Ruscitto.

I volsci, neopromossi in B1, vincono il campionato e patron Gino ricorda:

Ci siamo ritrovati a gioire come dei matti per essere arrivati in serie A2, per poi scoprire che non avremmo più potuto giocare al tensostatico.  Allora, armati di grande voglia, siamo dovuti emigrare a Frosinone, dove siamo rimasti  per due anni. Nel frattempo iniziano però i lavori di via Ruscitto e, alla fine di questi due anni, veniamo chiamati dall’amministrazione: ci viene detto che il palasport era quasi pronto, ma non avevano tutte le risorse economiche per portarlo a termine. Ci siamo così ritrovati a interagire con il comune che ci ha fatto delle richieste ben precise. Non siamo stati noi, quindi, a decidere; all’interno di un capitolato già appaltato, l’amministrazione ci chiede di terminare delle spese di impiantistica ed alcune per arredi sportivi e per attrezzature, già vagliate per circa 188.000,00 euro. Si fanno le votazioni, cambia la giunta e cambia il consiglio comunale. L’assise, a questo punto, approva uno schema di delibera della convenzione e fa in modo che inizino dei lavori che, in soli tre mesi, permettano alla nostra società di tornare immediatamente a giocare in casa. Una soddisfazione immensa, che ci ha profondamente segnato, in tutti i sensi. E questo è il motivo per il quale noi oggi siamo a Sora”.

Tornato a Sora, il club volsco prosegue il suo cammino con esaltanti stagioni che vedono l’allora Globo, sempre tra le migliori della classe cadetta, fino a quando, sotto gli occhi increduli dell’Italia intera, non compie un miracolo: ribaltata una serie che sembrava compromessa irrimediabilmente ai play off e vince sul campo l’agognato pass per la SuperLega. Una nuova gioia che, ancora una volta, trascina con sé una rete di problematiche. Nel frattempo Gino – che già aveva anticipato la quota per completare il palazzetto – ha anche restituito le chiavi del pallone tensostatico su cui, con le proprie risorse, aveva apportato migliorie pari a quasi 70mila euro, mai richieste all’ente comunale. Nonostante tutto, la “struttura della discordia” resta il palasport di via Ruscitto: prima le polemiche sulla convenzione e sul presunto utilizzo esclusivo da parte della società Argos, poi le richieste di adeguamento ai criteri della SuperLega. Ai primi, Giannetti risponde con circa un centinaio di manifestazioni organizzate da terzi tra le mura del PalaGlobo, numeri messi nero su bianco, un referto che sancisce una verità inopinabile. Per quanto riguarda la Lega, Giannetti deve ovviamente cercare di rendere conforme la struttura a quanto richiesto e ciò da vita ad un vero e proprio calvario.

“Appena eletto, il sindaco De Donatis disse che sarebbero stati fatti dei lavori per permettere a Sora di giocare a Sora – continua Gino Giannetti -, consapevoli che, nel giro di un anno, bisognava raggiungere i 3000 posti. L’impegno che si era preso il comune per la scorsa stagione era quello delle curve, della Sala Hospitality e di un parcheggio, ma da subito si capì che c’erano ulteriori criticità. Abbiamo quindi passato un’estate cercando di capire cosa fare e, alla fine, ci siamo dovuti barcamenare con delle tribunette acquistate già pronte e non su misura, che durante la stagione si sono rivelate inadeguate per numero di  posti, e solo la benevolenza della Lega ha fatto in modo di non farci spostare già lo scorso anno. La sala Hospitality abbiamo dovuto inventarcela nella nostra palestra, perché il comune ci aveva proposto due gazebo da montare fuori e non idonei, mentre per il parcheggio abbiamo aspettato invano tutto l’anno sportivo: dopo una bonifica, durata mesi, a marzo-aprile, è stata gettata della breccia sul terreno” . Poi gli ultimi fatti: la Lega richiede alle quattro società con gli impianti sportivi non in regola un adeguamento a 2400 posti. “Noi, dopo una grande battaglia svolta in tutta Italia, con l’appoggio di diverse società, siamo riusciti a fare un incontro con il nostro sindaco e l’assessore allo sport presso il Ministero del Tesoro a Roma. Il nostro sotto ex segretario del Tesoro, nonché presidente di Lega, ci riceve e spiega al primo cittadino quali possono essere le strategie. Quella che veniva proposta si concretizzava nell’aiutare tutte le società in difficoltà sfruttando un imminente decreto legge, il 185, che a settembre sarebbe uscito con un taglio di 30.000,00 euro con un finanziamento a fondo perduto fino ad 1.000.000,00 euro. Questo però è legato ad un elenco dove l’elemento fondamentale che inevitabilmente ratificherà l’ingresso in graduatoria è la presenza di una società di serie A”.

E, ad oggi, Sora ha perso questo privilegio. O meglio, lo ha mandato via, regalandolo ad un’altra città, Frosinone. Dopo varie peripezie, dopo che la proprietà della Biosì Sora aveva assunto sulle sue spalle l’onere di cercare da sola l’idea risolutiva, si giunge all’opportunità da parte del comune di risolvere chiedendo un muto di circa 300mila euro.

Il sindaco ed il consigliere Massimiliano Bruni hanno ascoltato questa mi proposta e si sono presi l’impegno di chiamarmi nelle ore seguenti. Ho aspettato il primo pomeriggio: sapevano che avremmo dovuto fare le comunicazioni, il seguito lo conoscete.  Ci rimango male quando ascolto il sindaco dire che il comune di Sora è stato il maggior sponsor dell’Argos Volley, quando al giorno d’oggi siamo a credito e non abbiamo ricevuto niente e abbiamo fatto sport da soli. Ci rimango male quando Massimiliano Bruni dice che non c’è stata ricaduta economica sul territorio, mentre analisi e statistiche nonché testimonianze di commercianti dicono il contrario. Forse queste persone sono inadeguate”. Con l’amarezza del caso, patron Giannetti conclude così: “C’è una frase che mi gira in testa da diverse settimane “Scusate il disturbo”, il cui sottotitolo potrebbe essere dettato dal cuore, e potrebbe essere “Arrivederci” mentre, quello dettato dalla mente, dovrebbe essere “a mai più”.

Cristina Lucarelli – Biosì Sora

Gino Giannetti: “Noi non moriremo!”

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“Noi non moriremo”: le parole del patron dell’Argos Volley Sora Gino Giannetti riecheggiano tra le mura del PalaGlobo “Luca Polsinelli” come una certezza granitica. Con tutto il proprio ingegno, con tutte le proprie competenze, con la forza della propria testardaggine e contro ogni limite accidentale o cattivo presagio delle ore addietro, la società bianconera ufficializza l’iscrizione al campionato di SuperLega 2017/2018 con una conferenza stampa indetta urgentemente. Al tavolo dei relatori assente d’eccezione l’amministrazione sorana che deserta l’appuntamento e lascia vuote le sedie destinate al primo cittadino Roberto De Donatis e all’assessore allo sport Stefano Lucarelli, presenti invece il Patron Gino Giannetti e il Presidente Enrico Vicini. E’ lo stesso Giannetti a prendere per primo la parola e a ripercorrere sentitamente gli accaduti che nella mattinata odierna lo hanno mandato a salvare la realtà d’eccellenza di un intero territorio presso gli uffici della Lega a Bologna. Difatti, alle ore 12.00 era fissata la scadenza per la consegna di documentazione supplementare per i quattro club con palazzetti non conformi ai criteri di partecipazione alla massima categoria nazionale, tra cui la stessa Sora a condividere la barca con Vibo Valentia, Latina e Castellana Grotte. Torna a casa con un grande risultato, una di quelle vittorie nette che valgono tre punti non solo per la stessa Argos, i suoi collaboratori, i suoi atleti, il suo staff, ma per un comprensorio che ha conosciuto un indotto mai visto prima nella città volsca: con dati significativi alla mano, Giannetti ha potuto parlare di trentamila visitatori a Sora, di progettualità concreta, di futuro realizzabile e non semplici utopie sportive e non. Alle 16.30 un comunicato dell’organo Lega ha reso ufficiale la presenza dei lirensi al 73° Campionato di SuperLega A1 UnipolSai e il patron ne ha annunciato la pubblicazione in concomitanza.

“Oggi siamo qui perché fosse chiaro tutto ciò che è stato fatto in questo tempo affinché fosse realizzabile l’ambizione di tutti. In un incontro presso il Ministero delle Finanze, invitati dalla presidentessa della Lega, l’on. De Micheli, e dall’amministratore delegato Righi, siamo andati accompagnati dal sindaco De Donatis e dall’assessore allo sport Lucarelli. Ci siamo presentati con un progetto che prevedeva tre fasi di lavori per l’adeguamento del PalaGlobo. In un primo step avremmo provveduto alla realizzazione della messa in sicurezza con un anello esterno e all’ampliamento fino a 2150 posti, nella seconda fase avremmo abbattuto la parte sud dello stabile per arrivare a 2600 posti, propedeutica allo stadio conclusivo con i 3000 posti richiesti; questo per consentire la permanenza della SuperLega a Sora. Da subito è emersa, da parte del primo cittadino, una difficoltà a suo dire politica ed economica. Dopo un esame della situazione, la Lega ci è ulteriormente venuta incontro permettendoci solamente la messa in sicurezza per il primo anno e riducendo il costo già preventivato di 500mila euro a circa 200mila, procrastinando ampliamento e altra spesa all’anno successivo e allungando a quattro anni di opere. In quell’occasione, De Donatis ha preso l’impegno di provvedere ad una delibera di giunta che recitasse formalmente quanto deciso di comune accordo tra tutte le parti in causa. Questa delibera doveva essere portata dopo 15 giorni a Bologna, ma non è mai arrivata nonostante il presidente Vicini e il nostro legale avv. Cioffi, fossero andati in Lega per la presentazione della stessa. I tempi si sono enormemente allungati e quando il documento ci è pervenuto non conteneva quanto ferramente richiesto dalla Lega. Abbiamo dunque dovuto provvedere ad una documentazione suppletiva. Il Consiglio d’amministrazione della Lega ha preso in esame le quattro situazioni legate alle società con palazzetti aventi problemi di capienza e ha poi  deciso, in maniera eguale per tutte le società, che bisognava predisporre di una struttura da almeno 2400 posti. Ho affidato subito una nuova progettazione alla società che se ne occupa per noi e sono riuscito ad avere una soluzione che modificasse l’assetto delle postazioni ma senza intervenire strutturalmente sul palazzetto, in modo da arrivare e superare i 2400 posti solo con l’acquisto e il montaggio del materiale. Sono andato in comune con la nuova piantina alla mano e con il preventivo dei 500mila euro già messi in conto per la prima opera di adeguamento iscritta nel progetto originario. Mi sono recato personalmente questa mattina a Bologna per ottemperare a tutti i nostri doveri e proprio lì vengo messo davanti alla dichiarazione del sindaco, il quale asserisce che con tali disposizioni, l’Argos non potrà giocare a Sora. Tutto questo dopo che la stessa amministrazione ancora risulta inadempiente di 60 rate su 60, per un totale di circa 200mila euro che ci deve per i lavori fatti a questa struttura. Se siamo ora ufficialmente iscritti al campionato di A1 è solo grazie a noi. Io non ci sto a buttare tutto quello che abbiamo creato: ho rispetto per ogni mio singolo collaboratore così come per ogni tifoso. Siamo riusciti a contestare la regola dei 2400 posti restando nei 2000, ma se abbiamo torto in tale affermazione, ci rimboccheremo le maniche e troveremo i posti che ci mancano. E 2400 posti possiamo averli qua, a Sora. I tempi ci sono, i costi sono quelli di cui eravamo già a conoscenza: alle 10.27 di questa mattina abbiamo sottoscritto un accordo che, ad oggi, ci consentirà di disputare il campionato. Se siamo capaci di fare 2400 posti qui, in serenità, ben venga, altrimenti il 29 settembre ci ritroveremo a giocare altrove, ma non moriremo. E ci tengo ad aggiungere che la nostra campagna abbonamenti continua, sebbene al buio, ma con una garanzia che voglio dare a tutti voi: chiunque, al 29 settembre, per un motivo o per un altro, non volesse più usufruire del titolo stagionale, verrà rimborsato interamente; questo ad ulteriore attestazione di tutta la buona volontà che la società sta profondendo”.

Tra la felicità del pubblico presente, si alza il coro dei tifosi sorani, più esplicativo di qualunque burocrazia: “La gente come noi non molla mai!”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Gino Giannetti: “Tra le maggiori soddisfazioni di questa stagione c’è sicuramente il pubblico”.

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Con la serata di Gala di circa una settimana fa, si chiude la stagione agonistica della Biosì Indexa Sora, sebbene ancora impegnata in tutte le altre attività della società Argos in quel PalaGlobo che non smette di brulicare di vita, suscitare interesse, avvicinare gli appassionati.

L’esordio in SuperLega è stato dunque qualcosa di straordinario per il territorio, di assolutamente nuovo e vissuto dal club bianconero con particolare devozione, impegno ed entusiasmo. Qualche giorno fa sono stati gli stessi tifosi a fare un bilancio di questo primo anno di A1 dal loro punto di vista, descrivendo le tante emozioni che hanno pervaso la curva e dichiarando il loro attaccamento ad una maglia che li fa sognare mese dopo mese. Ma dopo le tante soddisfazioni che la “matricola fastidiosa” si è potuta togliere in annata, andiamo a scoprire come questo esordio sia stato vissuto dai vertici più alti, la proprietà volsca.

“Tra le maggiori soddisfazioni di questa stagione c’è sicuramente la tifoseria – spiega patron Gino Giannetti. Il nostro pubblico è stato qualcosa di fenomenale. Abbiamo avuto il più alto indice di riempimento del palazzetto in Italia, considerando sia la Superlega che la Serie A1 femminile, ben il 95%. Abbiamo avuto 26.000 spettatori in una città dove ne vivono poco più di 25.000. Il peso specifico del nostro pubblico, quindi, è rilevante. E’ evidente quello che abbiamo fatto: siamo riusciti a far innamorare tutto il nostro interland, in quanto rappresentiamo un intero territorio e non solo la città di Sora. La SuperLega non esiste in Molise, Campania ed Abruzzo, ed ovviamente ad aiutarci ci sono le attrattive del Lazio. Noi abbiamo dimostrato che si può e si deve sognare ancora più in grande. Lo scorso anno abbiamo messo a terra l’ultima palla il 15 Maggio e, in poco tempo, siamo riusciti a mettere su un roster che ci ha fatto raggiungere risultati davvero impensabili. Abbiamo oltretutto ottenuto risultati a livello di staff, in quanto ci siamo ampliati, avendo a disposizione figure che possono eccellere anche nella massima serie. Abbiamo dato una visibilità ai nostri sponsor fuori dal comune. Più volte le dirette Rai ci hanno visti protagonisti osservabili da tutto il mondo. Siamo riusciti, non in ultimo, a rendere reale un bellissimo progetto che vede coinvolta la nostra diocesi e che ha piacevolmente convinto anche la tv nazionale con eccellenti dimostrazione di affetto da tutta la Rai che, una volta tornata presso il PalaGlobo, cercava nuovamente il Vescovo. Di questo non possiamo che essere contenti”.
A patron Gino si accoda il fratello Ivan Giannetti, che spiega:
“Da quando siamo arrivati in SuperLega abbiamo cercato di valorizzare il nostro territorio quanto come aziende quanto come società sportiva. Penso che ora, in Italia, tutti sappiano che Sora c’è. Tutti, ovviamente, aspirano al meglio, ma penso che abbiamo lavorato bene per far capire chi fossimo veramente e cosa volessimo trasmettere. Abbiamo fatto tanto sia a livello sportivo che oltre attraverso l’accordo con la Diocesi ed il progetto “Oasi dei Sapori Volley Cup”, che vedono partecipi centinaia di ragazzini. Ci stiamo quindi facendo conoscere positivamente in tutta la nazione e questa non può che essere per noi una bella soddisfazione. E’ ancora presto per parlare della prossima stagione, ma cercheremo sicuramente di stupirvi”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

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Con un’esclusiva intervista a due voci, a bordo campo del PalaGlobo “Luca Polsinelli” di Sora, si è ufficializzato l’accordo programmatico tra l’Argos Volley del patron Gino Giannetti e la dicocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo di Sua Eccellenza mons. Gerardo Antonazzo. In occasione dell’anticipo settimanale di venerdì 25, quando la Biosì Indexa ha incontrato e sconfitto la Kioene Padova tra le mura casalinghe, sono stati proprio gli attori principali del progetto a presentarlo pubblicamente, a spiegarne l’essenza e le motivazioni, poco prima del match. Il primo a parlare della mutua collaborazione destinata a fini sociali ed educativi è proprio il Vescovo, che spiega:

“Il principio ispiratore di questo protocollo di intesa è quello di radicare sempre di più la vita della bontà cristiana e testimoniare il credo del territorio, tenendo conto che già abbiamo firmato un accordo tra Diocesi e Pontificio che continuerà poi con l’Università di Cassino e, tra qualche giorno, con il Centro di Orientamento Pastorale, associazione nazionale che produce tutti i progetti e le attività della vita cristiana in Italia. Da oggi, poi, anche la collaborazione tra diocesi e società sportiva dell’Argos Volley per costruire una chiesa che si allea con le istituzioni sane che sul territorio svolgono un’attività istruttiva ed educativa di grande importanza. L’idea comune vorrei sintetizzarla in una sola espressione: la persona umana. La serenità, la crescita, il valore della vita, fanno tutte parte di un destino felice che vogliamo garantire a ciascuno affinché adempia fino in fondo a tutte le coordinate valoriali della propria vita, affinché ciascuno sia felice di se stesso e degli altri. La collaborazione vuole dar vita a un rapporto tra società sportiva e diocesi in termine di valori cristiani. Crediamo infatti che Gesù sia figlio di Dio ma anche uomo perfetto e che, con tutti i valori della vita cristiana, ci insegna che lo sport è una delle vie maestre per imparare a vivere per e con gli altri e a fare bene per sé e per il prossimo, cercando di ottimizzare le proprie possibilità. L’Argos Volley può dare alla diocesi e alle comunità parrocchiali soprattutto il metodo visto come dedizione, perseveranza e fatica, ma anche capacità di stare sul pezzo senza scoraggiarsi e senza demordere perché c’è sempre un obiettivo da raggiungere. Dunque, l’Argos Volley per me si traduce non solo nel protagonismo atletico professionale ma anche come presenza importante sul territorio che vuole incidere nell’istituzione e nella struttura umana delle persone ed essere sempre più completa e al passo con questi tempi non semplici, che richiedono personalità forti e robuste”.

All’alto prelato si unisce la testimonianza di un emozionato Gino Giannetti:

“Ringrazio sua eccellenza per il “Sì” subito pronunciato con serenità e pacatezza nei nostri confronti. Noi abbiamo subito visto un punto di incontro tra il nostro modo di fare sport e la vita. Nella pallavolo, infatti, si è costretti a lavorare in squadra, a fare gruppo proprio come nella vita. Ed è questo ciò che vorremo trasmettere: abbiamo infatti pensato a due momenti, uno in e uno out. Nel primo la parrocchia ha la possibilità di venire a vedere gli allenamenti e poi cercare di lavorare a quattro mani tra sacerdote e allenatore per far capire che i valori dello sport sono plasmabili su quelli della vita e della nostra religione. Lo stesso cercheremo di fare mandando i nostri atleti nelle parrocchie nei momenti di catechesi e più spirituali per poter portare anche lì un piccolo contributo e magari invogliare i ragazzini. Tutto ciò troverà degna conclusione con una bellissima partita finale, dedicata a tutte le famiglie, un evento nelle piazze che possa portare il nostro sport più a contatto possibile con la realtà religiosa cittadina. Questo è quanto vorremmo realizzare, insieme alla possibilità di creare dei campetti di pallavolo in ogni parrocchia. La nostra volontà, quindi, è quella di partire dalla base per creare un buono spirito e far sì che i ragazzi possano andare nella loro parrocchia ed usufruire anche di un minimo di quello che può essere lo sport. Siamo veramente orgogliosi di questa possibilità che ci è stata data e sono convintissimo che tutto il nostro staff sarà attentissimo a lavorare sotto questi punti di vista e a portare avanti il progetto. Per me è stato come incendiare qualcosa all’istante; non c’è neanche una persona del nostro entourage che non sia entusiasta di questo percorso, per cui sono molto soddisfatto e  certo che faremo belle cose”.

 

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora