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Questione Palazzetto, tutta la verità Argos Volley: l’antefatto.

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La “Questione Palazzetto” è nata oltre un decennio fa quando l’Argos Volley militava in serie B2 e le ambizioni erano già quelle del professionismo, attitudine che ha sempre contraddistinto la dirigenza societaria e la lungimiranza dei suoi vertici.

Le prime disquisizioni infatti, su una casa che rispondesse innanzitutto alle esigenze regolamentari della categoria di appartenenza ma anche a quelle superiori dove la società di corso volsci voleva arrivare e lo ha fatto, partono dalla stagione 2007/2008 quando venne allestita una squadra capace di dominare dalla prima all’ultima giornata il girone G della serie B2 culminato nella promozione in B1.

In quegli anni Sora giocava e vinceva al Pallone Tensostatico di via Sferracavallo, struttura non adatta però alla categoria conquistata. Gino Giannetti è lungimirante, progetta e propone all’amministrazione Casinelli un palazzetto privato che va ben oltre la serie B1 e arriva fino all’ospitalità delle Nazionali, ma la sua proposta viene additata quasi come visionaria e come una sorta di “concorrenza sleale” alla struttura che doveva essere messa in piedi in via Ruscitto e per la quale ancora non era stato posto neanche un mattone.

“La nostra prima idea – racconta il Patron Gino Giannetti -, fu proprio quella di costruirci un palazzetto privato progettato su uno dei nostri terreni di proprietà sito in Via San Domenico, dove prima c’era un nostro supermercato e dove poi è nato il Mc Donald. Il terreno aveva già un indice di cubatura per cui non avevamo bisogno di niente solo dell’aumento delle altezze.
Ricordo benissimo due riunioni alle quali assieme all’amministrazione Casinelli e dunque al sindaco, all’allora assessore ai lavori pubblici Roberto De Donatis, l’assessore Paolacci e il segretario generale, ha partecipato anche il presidente del CONI, Luigi Conti, e mio tecnico. Spiegammo loro che non avevamo bisogno di nessun aumento di cubatura, non volevamo costruire niente di più, avevamo solo la necessità di un palazzetto che fosse alto 14 metri perché volevamo portare la Serie A a Sora e avere la possibilità, essendo molto vicini a Roma, di ospitare qualche volta anche le nazionali. Questo però ci imponeva una cubatura maggiore rispetto a quelle che erano nelle nostre possibilità, così proponemmo al comune, a fronte di questo aumento vincolato esclusivamente a un progetto sportivo, di far adoperare tutte le mattine questa struttura alle scuole che, tra l’altro, già si vociferava potessero essere costruite lì vicino. Se non erro, poi, c’era anche il Liceo Scientifico che non aveva a disposizione nessun impianto. Quello che chiedevamo era solo la possibilità di realizzare un locale alto 14 metri come ci imponeva il regolamento. La prima risposta fu: – Non potete cercare di farli tutti sottoterra questi 14 metri? – e lì mi venne da ridere. La seconda fu la richiesta della costruzione di una piscina.
Ma la piscina non era soltanto un problema economico con l’amministrazione che prospettò una spesa di circa €400.000, ma anche un problema di competenze. Ci siamo allora presi del tempo per pensarci e per vedere quanto potesse essere effettivamente fattibile.
Dopo una settimana ci incontrammo di nuovo, presi un foglio e scrissi che mi sarei impegnato nel dare al Comune di Sora €400.000 di oneri di urbanizzazione al momento in cui loro avessero dato a me la possibilità di realizzare il mio progetto. Non volevamo creare cattedrali nel deserto, volevamo solo il nostro palazzetto con la possibilità di avere una parte commerciale che già era prevista, e dunque non alcuna richiesta in più. Loro però insistevano con la piscina al che rispostondo che non ne avevamo le competenze e che si parlava di importi troppo, troppo, diversi.
La battuta finale della riunione fu nuovamente la nostra richiesta di costruirci un palazzetto privato ma il Segretario Generale rispose che non avremmo potuto mai realizzare il nostro progetto in quanto sarebbe stata una concorrenza sleale al palazzetto progettato per via Ruscitto e che tra poco costruiremo. Questa frase è rimasta impressa e indelebile nella mia mente così come il dissidio che poi ci fu tra il presidente del CONI e l’amministrazione alla quale Luigi Conte disse – non ho mai visto una proposta così allettante per un comune essere però rifiutata -”.

Nel frattempo l’inizio della nuova stagione 2008/2009 era sempre più imminente e il Pallone Tensostatico di via Sferracavallo sempre lo stesso e dunque non adeguato alla Serie B1. Così la società Argos Volley ha dovuto attingere alle proprie risorse per apportare le migliorie necessarie per permettere a Sora di disputare il nuovo campionato di appartenenza. “Conti alla mano – continua Giannetti -, i costi sostenuti sono stati pari a circa €70.000, mai richiesti all’ente comunale”.
To be continued…

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Sora

Sulla questione palazzetto l’Amministratore Delegato della Lega, Massimo Righi

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Il Volley Mercato è arrivato alla sua seconda giornata bolognese, quella che segna il termine per il tesseramento degli atleti, del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea Ordinaria di Lega Serie A.
E mentre il grido dell’Argos Volley è sempre lo stesso, “Noi non moriremo!”, l’Amministratore Delegato della Lega Pallavolo Serie A, Massimo Righi, si unisce e spiega le motivazioni per le quali Sora ha tutte le possibilità per non farlo.
L’A.D. rendere ancora più chiara la posizione del consorzio in merito alla problematica della capienza del PalaGlobo “Luca Polsinelli”, soprattutto circa la questione “tempo” tranquillizzando:

“Già dai primi giorni di settembre – spiega Massimo Righi -, andremo a fare delle visite in loco per capire qual è lo stato dei lavori. Se questi sono a buon punto ma non del tutto ultimati, cercheremo di accompagnare e sostenere il club e l’Amministrazione Comunale affinché vengano terminati per l’inizio del campionato senza per questo essere di ostacolo ad alcun tipo di procedura e o procedimento in essere sia esso di natura amministrativa che tecnica”.

Lo scorso venerdì infatti, la Commissione di Ammissione al Campionato della Lega Pallavolo Serie A ha ammesso al 73° Campionato tutte le 14 Società che avevano presentato domanda, con previsione di un supplemento di verifica sulla capienza degli impianti di gara delle Società Top Volley Latina, New Mater Castellana Grotte, Argos Volley Sora e Callipo Sport Vibo Valentia che entro la data del 29 settembre 2017 dovranno produrre idonea documentazione di disponibilità di un impianto di gara attestante la capienza di almeno 2.400 spettatori a sedere, come indicato dalla più recente delibera del Consiglio di Amministrazione di Lega in data 10 luglio. Il Consiglio ha autorizzato la partecipazione al Campionato di SuperLega alle Società che presentino per i Campionati 2017/18 e 2018/19 un impianto di gioco con una capienza minima di 2.400 posti a sedere, 3.000 a partire dalla stagione 2019/20.

“Sicuramente Sora ha tutte le possibilità e opportunità per poter continuare il percorso iniziato diversi anni fa nel campionato di Serie A2 e poi in quello di Superlega – continua l’Amministratore Unico -. La Lega Pallavolo Serie A è un Lega inclusiva per questo tende sempre a mantenere a se tutte le società e non a volerle fuori. Abbiamo fissato come termine il 29 settembre ma sicuramente già nelle settimane precedenti faremo già delle visite delle visite in loco per capire qual è lo stato dei lavori. Se questi, torno a ripetere, sono a buon punto ma non del tutto ultimati, cercheremo di accompagnare e sostenere il club e l’Amministrazione Comunale affinché vengano terminati per l’inizio del campionato senza per questo essere di ostacolo ad alcun tipo di procedura e o procedimento in essere sia esso di natura amministrativa che tecnica”.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Sora

“Situazione Palazzetto”, oggi alle ore 16 Conferenza Stampa

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Dopo le recenti vicissitudini legate alla caldissima “situazione Palazzetto”, la società Argos Volley ha indetto per la giornata odierna una conferenza stampa.
Alle ore 16.00, proprio presso il PalaGlobo “Luca Polsinelli”, tutto il vertice societario aspetta media, tifosi, appassionati per chiarire una vicenda che interessa tutto il territorio, coinvolgendo in primis le istituzioni politiche locali.
L’evoluzione dei processi legati alla disputa del prossimo campionato di SuperLega della Biosì Indexa Sora sarà trattata dalla proprietà, nello specifico dai patron Gino e Ivan Giannetti, dal presidente Enrico Vicini, dal vice presidente Ubaldo Carnevale e dal general manager Adi Lami.
La presenza al tavolo dei relatori delle personalità più importanti Argos lascia ovviamente presagire la rilevanza di questo appuntamento. L’obiettivo del giorno è dunque un chiarimento a 360° circa il futuro della realtà pallavolista volsca e delle aspettative per la stagione oramai alle porte, la cui concretezza dipende dalle richieste di adeguamento dell’impianto sportivo di via Ruscitto imposte dalla Lega e dalle possibilità della loro realizzazione nei termini prescritti.
La società bianconera aveva già presentato, negli scorsi giorni, un progetto per la sopravvivenza di una realtà di eccellenza dell’intero comprensorio di cui la fattibilità è stata oggetto di discussione proprio nelle ultimissime ore. L’invito a presenziare all’appuntamento chiaritore del pomeriggio di quest’oggi è per cui esteso a tutti i cittadini e interessati alla situazione del volley sorano.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora