Alla “Baisi” tutti in palestra con Rosso, Sperandio e Lucarelli

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E’ ancora la città di Isola del Liri il centro delle attività educative e sociali dell’Argos Volley: con la visita al plesso dell’ex “Giuseppe Baisi”, la società volsca completa il giro della scuola secondaria di primo grado del locale istituto comprensivo. La scorsa settimana, difatti, coach Maurizio Colucci si è recato presso la scuola media accompagnato da tre atleti della Biosì Indexa Sora, nello specifico il capitano Mattia Rosso, l’altro schiacciatore Marco Lucarelli e il centrale Matteo Sperandio.
Gli atleti bianconeri sono stati accolti in un clima festante con i giovanissimi che attendevano spasmodicamente di mettersi alla prova con i loro beniamini, soprattutto in virtù del torneo che stanno disputando. L’Oasi dei Sapori Volley Cup è difatti nel vivo della prima fase, quella che prevede gli scontri tra pari classi all’interno dell’istituto di competenza; solamente le migliori, poi, potranno accedere al secondo step, durante cui battaglieranno con gli altri istituti e avranno come tutor un giocatore della serie A, il quale metterà a disposizione dei ragazzi tutta la sua esperienza maturata sul campo, in anni di allenamenti, partite, palestra.
L’appuntamento si è svolto, come sempre: dapprima il dialogo con i campioni della Biosì Indexa, letteralmente tempestati da domande e curiosità di ogni genere, e poi la pratica, con palleggio, bagher e schiacciata e quesiti relativi proprio al gioco e alla tecnica. Per la prima volta, dunque, sono proprio i protagonisti dell’incontro a dire la loro sulle attività Argos:

“Avere qui a scuola i pallavolisti del Sora è stato davvero emozionante – spiega l’alunna Martina. Un conto è vederli alla partita, un altro è trovarseli davanti, faccia a faccia, poter parlare con loro, chiedergli tante informazioni e farsi spiegare i fondamentali, capire come si preparano all’agonismo, cosa fanno durante le giornate, conoscere da vicino la vita di un atleta; sapere come si sono appassionati a questo sport e cosa li spinge a fare tanti sacrifici”.

A Martina si aggiunge la voce della compagna Francesca:

“Non vedevo l’ora che arrivasse questo momento: io sono una grande appassionata di volley, amore che è nato qui a scuola grazie a queste belle visite. L’anno scorso non ho potuto partecipare al torneo perché mi sono fatta male in precedenza e ho sofferto tanto a restare sugli spalti, capace solo di poter incoraggiare i miei compagni a fare bene. Quest’anno per me ripetere questa esperienza è molto importante: stiamo disputando delle partite e speriamo di arrivare al palazzetto. L’anno scorso abbiamo avuto come tutor Federico Marrazzo, è stato bravissimo! E siamo sicuri che anche quest’anno, se riuscissimo ad accedere all’altra fase, avremo ancora un coach meraviglioso ad attenderci”.

La mattinata è poi terminata con un doppio in bocca al lupo: quello degli studenti ai giocatori della SuperLega per il post season e quello di Rosso, Sperandio e Lucarelli agli alunni isolani per il loro proseguo nel torneo: foto, autografi e abbracci sono poi, oramai, un rito consolidato per la gioia di ambo le parti.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Padova mette metà dell’opera in cassaforte

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Alla Kione Arena Padova batte ancora in tre set la Biosì Indexa Sora.
Termina senza possibilità di replica gara 1 degli Ottavi Play Off Challenge UnipolSai con il risultato positivo che si traduce nel vantaggio patavino di 1-0 nella serie con la possibilità di chiuderla già domenica prossima al PalaGlobo “Luca Polsinelli” dove però già coach Bagnoli e i suoi ragazzi prometto grande battaglia.

Padova ha guidato e condotto il gioco nei primi due set, con Sora brava a rincorrere e restare a tratta attaccata nel punteggio ma mai incisiva e determinata allo strappo finale. Nella terza frazione di gioco invece Rosso e compagni hanno dettato le regole per l’1-5 e il 3-10 guadagnandosi la grande occasione di riaprire il match. La Kione è stata brava a lavorare punto su punto al recupero, all’aggancio e alla vittoria finale ai vantaggi. Così la squadra di casa si è aggiudicata gara 1 degli Ottavi Play Off Challenge UnipolSai con il regista Zoppellari MVP, mentre Sora rimanda la sua possibilità a domenica prossima al PalaGlobo.

Assente di giornata tra le fila della BioSì Indexa Sora, il libero Marco Santucci bloccato dalla febbre, anche se coach Bagnoli non ha potuto fare a meno di chiamarlo in causa in qualche occasione. Al suo posto nel sestetto titolare il neo papà Denis Kalinin sostituito a sua volta in banda da Nicola Tiozzo.

“Siamo partiti bene con il cambio palla – spiega al termine della gara coach Bagnoli –, nonostante l’assenza di Santucci, tenuto a riposo data la febbre alta prima dell’inizio della partita. Con Kalinin libero siamo riusciti a ricevere abbastanza bene e a sviluppare un buon cambio palla nel primo set ma, complice una battuta non all’altezza, siamo andati in difficoltà. Man mano che è andato avanti il match siamo riusciti a giocare meglio migliorando al servizio, ma siamo calati in attacco e cambio palla. I posti quattro hanno fatto davvero fatica e questo ha consentito agli avversari di sviluppare una rimonta molto importante nel terzo set che non ci ha consentito di chiuderlo quando eravamo in vantaggio per 24-22. Per gara 2 sicuramente dovremmo ripartire e cercare di essere più efficaci in attacco, fondamentale nel quale possiamo fare bene, e cercare il sostegno del nostro pubblico che può darci una grossa mano”.
“Abbiamo commesso i soliti sbagli, me compreso – continua lo schiacciatore Francesco De Marchi . Dovremo rimanere concentrati e limitare al minimo quegli errori che troppo spesso ci hanno condizionati nei momenti chiave. Ora dobbiamo allenarci al meglio per riaprire la serie e giocarci il passaggio in Gara 3”.
Sul fronte opposto, l’MVP di giornata, il palleggiatore della Kioene Padova Francesco Zoppellari dice:
“Oggi era molto più difficile vincere contro Sora. Stiamo affrontando con grande motivazione questi play off e si è visto. Siamo stati in grado di sfruttare il fattore campo e questo ci potrebbe comunque avvantaggiare anche in caso di un’eventuale Gara 3. E’ la mia prima partita da MVP e ne sono molto contento. Dedico questa vittoria a mio padre e alla mia famiglia”.

Allo starting players, come nello scontro di due settimane fa, coach Baldovin schiera la diagonale Zoppellari-Giannotti, la coppia di centrali Volpato e Averill, i martelli Fedrizzi-Marr, e il libero Balaso.
Mister Bruno Bagnoli invece è costretto a rispondere con Seganov opposto a Miskevich, Mattei e Gotsev al centro della rete, Rosso e Tiozzo in posto 4 e Kalinin libero.

Si avvia punto a punto il match con tutti gli attaccanti sorani, serviti da Seganov, a segno per il 5-5. Si apre subito però una serie negativa per Rosso e compagni che in 6 azioni compiono 5 errori che trasformano il punteggio nel 6-10. Miskevich lavora bene per il cambio palla al quale però non segue break così, con una lunghezza per parte il set arriva al 16-12. Allunga fino al +6 del 19-13 la Kione sempre aiutata dagli errori avversari che, uniti alle belle e incisive giovate di Fedrizzi e Maar, si traducono in un importante gap difficile da ripianare. Rosso e Mattei recuperano per i bianconeri ospiti qualche lunghezza, e Miskevich sembra voler far restare i suoi attaccati al set con il 21-18. A queste belle intenzioni però non segue l’incisività utile al sestetto di coach Bagnoli per l’accelerata necessaria a tenere viva la contesa, così Padova mette a referto il primo set con il 25-21.

Il secondo game si apre seguendo lo stesso copione del primo con 5-5 firmato da Miskevich da un lato del campo e capitan Volpato dall’altro, trasformato nell’8-8. A scappare avanti per prima è sempre Padova con il parziale di 4-0 che segna sul tabellone il 12-8. Sora rincorre bene restando attaccata al punteggio fino al 15-13 ma i patavini lavorano molto bene nei fondamentali offensivi mettendo i volsci in difficolta in ricezione e con attacchi dalle ottime traiettorie che portano la contesa sul 19-15. Marr ottiene il cambio palla che manda Volpato in battuta da dove crea ancora scompiglio nelle retrovie avversarie autografando un mini break di 4-0 che fa salire vertiginosamente il tabellone sul 23-15. Rosso interrompe la striscia positiva dei locali, coach Bagnoli manda in campo al posto di Tiozzo uno degli ex di giornata Cico De Marchi che subito scalda il braccio, e assieme al muro ai danni di Giannotti e all’ace entrambi di Mattei, è 24-20. Ci pensa Maar a togliere le castagne dal fuoco per i suoi chiudendo il game 25-20.

Sotto per 2 set a 0 coach Bagnoli conferma De Marchi in campo e la sua Sora cerca e trova dentro di se energie e motivazioni per restare nel match. Così, con Miskevich e Gotsev in attacco e Seganov all’ace, la BioSì Indexa è in vantaggio per la prima volta 1-5. Marr spezza il gioco positivo avversario ma solo per due punti perché con Seganov a una mano a servire Gotsev, Sora si riprende la battuta e la consegna nelle mani di De Marchi che, aiutato sulla rete dal suo capitano, continua la mattanza fino al 3-10. Mister Baldovin richiama i suoi e cerca di dare indicazioni per uscire dalla situazione critica e sostituisce anche Marr con Milan. Con Avril dai nove metri Padova recupera qualche lunghezza e poi anche con l’ace di Giannotti che vale il 9-12, ma purtroppo sono due errori della prima linea volsca a rimettere il set in parità 15-15. È la guida tecnica sorana ora a fermare il gioco e parlare ai suoi uomini e alla ripresa è ancora il centrale bulgaro a dettare legge sulla rete per il 20-17. Troppo fallosa sora in questo importantissimo momento che vale gara 1 e infatti Fedrizzi e compagni ne approfittano per la nuova parità del 20-20. Sora sembra padrona del set che continua a condurre portandolo al set ball, ne ha due a disposizione per rimettere la posta in palio in gioco ma i suoi attaccanti non passano più. Si va ai vantaggi ma la BioSì Indexa non riesce a oltrepassare la sua metà campo con il 24-26 che consegna gara 1 direttamente nelle mani della Kione Padova.

KIOENE PADOVA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-0

KIOENE PADOVA: Zoppellari, Giannotti 12, Averill 7, Volpato 6, Fedrizzi 10, Marr 10, Balaso (L), Shaw, Bassanello n.e., Koncilja 1, Milan 6, Link n.e., Sestan n.e.. I All. Valerio Baldovin; II All. Nicola Baldon. B/V 5; B/P 14; Muro 4.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 1, Miskevich 17, Rosso 7, De Marchi 3, Gotsev 13, Mattei 3, Kalinin (L), Santucci, Marrazzo, Sperandio n.e., Tiozzo 2, Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 3; B/P 10; Muro 5.

ARBITRI: Omero Santanassi, Andrea Pozzato.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Fascina.
SEGNAPUNTI: Brasolin.

PARZIALI: 25-21 (’26); 25-20 (‘25); 26-24 (’30).

MVP: Zoppelari.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Dopo la regular season ancora Sora-Padova, ne parla Cico De Marchi

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Chiusa la regular season al tredicesimo posto, per la Biosì Indexa Sora ha inizio il cammino nei playoff 5 posto SuperLega: avversaria di questo primo step, valido per gli ottavi, è la Kioene Padova delle tante battaglie, la stessa che ha incontrato nell’ultima giornata utile di campionato regolamentare. Diciotto le volte che le due squadre si sono incontrate, di cui sedici in cadetteria con dieci precedenti in favore padovano e sei ad appannaggio lirense; due, invece, gli scontri targati A1, messi in cassaforte uno per parte. Domenica 12 saranno i volsci ad andare in terra patavina, mentre il 19 il PalaGlobo riaprirà le proprie porte ai tifosi di casa per sostenere i bianconeri in battaglia.

Questa prima tornata di playoff prevede che la migliore tra le due squadre debba aggiudicarsi due match su tre, per cui un eventuale spareggio andrebbe a collocarsi in data 26 marzo, nuovamente presso la Kioene Arena. Match ricco di illustri ex, tra l’altro, da cui spiccano i nomi dello schiacciatore Francesco De Marchi, del centrale Andrea Mattei, del capitano Mattia Rosso e non in ultimo quello del tecnico mantovano Bruno Bagnoli. E proprio Cico De Marchi è uno di quei volti più legati alla città veneta: è Padova il suo luogo di nascita, suoi sono i colori che per anni ha indossato e onorato tra A2 e SuperLega; ora, però, deve difendere quelli bianconeri, è la casacca volsca a cui deve rendere giustizia, in una sfida davvero insidiosa e per lui decisamente sentita. Quindi a De Marchi spetta il punto della situazione:

“In questo esordio in SuperLega per Sora, siamo riusciti a fare una prima parte di stagione molto buona, dove abbiamo anche raggiunto risultati forse inaspettati, ma meritati, perché abbiamo lavorato sodo. Nel girone di ritorno abbiamo avuto qualche difficoltà, diversi infortuni che hanno magari fatto inceppare la macchina e creato qualche problema. Adesso stiamo recuperando: abbiamo la chance dei play off e dovremmo giocarla al meglio delle nostre possibilità. La mia stagione personale è stata dura: vengo da un anno segnato dall’infortunio; durante l’estate mi sono davvero speso molto per trovare la forma fisica migliore e quando sono arrivato a Sora ho trovato persone come Giacomo Paone e Luigi Duro che mi hanno aiutato molto nel recupero fisico e a stare bene in campo. Sono stato un po’ sfortunato con la distorsione alla caviglia, arrivata in un momento in cui stavo giocando ed ero in forma. E’ stata una bella botta, ma ora sto bene e voglio giocarmi tutte le possibilità fino alla fine. Ora arriva lo scontro contro Padova, la mia città e nonostante il forte legame, ora sono un avversario e torno lì per vincere e provare a continuare la corsa ai playoff. La Kioene, nonostante il risultato contro di noi nell’ultima di campionato, ha avuto qualche problema di gioco durante l’anno. Sicuramente bisognerà prestare attenzione al loro opposto, Giannotti, perché quando si accende fa la differenza e, personalmente, credo che il secondo palleggiatore, Zoppellari, stia facendo bene; è entrato contro di noi e ci ha messo in difficoltà perché è molto veloce e da pochi punti di riferimento. Sarà una partita molto combattuta: loro saranno carichi dopo il risultato ottenuto in casa e vorranno ripetersi; noi andremo lì a viso aperto, certi dei nostri mezzi e con in mente il loro stesso obiettivo. Sarà una partita molto combattuta”

Cristina Lucarelli

Scattano i Play Off Challenge UnipolSai ed è di nuovo Sora Vs Padova

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In SuperLega scattano anche i Play Off Challenge UnipolSai con gara 1 degli Ottavi che la BioSì Indexa Sora giocherà contro la Kione Padova.

Lunga ma intensa l’attesa del club targato Argos Volley prima dell’esordio nella post season, con il campionato terminato domenica 26 febbraio e due settimane piene per programmare un nuovo torneo che non concede repliche ma che in ogni gara può mettere le squadre di fronte al dentro o fuori.
Domenica alle ore 18 alla Kione Arena, il signor Omero Santanassi coadiuvato dal signor Andrea Pozzato, fischierà per Sora e Padova l’inizio di un tabellone molto lungo che assegnerà un posto in Challenge Cup.
La tredicesima piazza conquistata dai volsci al termine della stagione regolare, la fa partire dal turno degli Ottavi che si disputerà al meglio delle tre gare e con lo svantaggio dell’eventuale bella fuori casa.
L’appuntamento con gara 1 è dunque per domenica alle ore 18 presso la Kione Arena, per gara 2 invece, a campi inversi, al PalaGlobo “Luca Polsinelli” si dovrà attendere la stessa ora di domenica 19, con l’eventuale bella in programma invece mercoledì 22 marzo alle ore 20,30 in casa veneta.
Chi tra i due bianconeri vincerà un totale di due match, staccherà il pass per il turno successivo che vedrà rientrare in gioco le perdenti, e dunque le uscenti, dei Play Off Scudetto che hanno iniziato a disputare lo scorso 5 marzo, le prime otto squadre classificate al termine della stagione regolare.
I Quarti di Finale avranno inizio domenica 26 marzo e si disputeranno al meglio delle 5 gare, Semifinali e Finale invece vivranno intensamente match secchi nel week and del 22 e 23 aprile. La squadra vincitrice dei Play Off “Quinto Posto” UnipolSai avrà diritto, nella prossima stagione, alla partecipazione alla Challenge Cup.

Così, dopo aver chiuso la Regular Season con due match disputati non al massimo delle proprie possibilità, la BioSì Indexa prosegue la sua prima SuperLega con un cammino tutto in salita che la potrebbe portare alla conquista appunto di un posto in Challenge e per farlo, il primo ostacolo da superare è proprio la Kione Padova, l’ultimo club affrontato in campionato. Il divario tra le due compagini nella classifica generale è di soli 2 punti e i precedenti della stagione sono in equilibrio, uno per parte con i sestetti ad affermarsi tra le proprie mura amiche.

“Abbiamo avuto due settimane di riposo per mettere benzina nei nostri motori in previsione play-off – spiega il centrale Matteo Sperandio -, e lo abbiamo fatto attraverso un lavoro mirato all’obbiettivo.
Il nostro primo avversario, Padova, è molto giovane ma allo stesso tempo solido a muro. Ha una buona fase punto e una notevole altezza soprattutto in prima linea.
L’alternanza dei palleggiatori potrebbe essere un’arma a nostro favore, mentre da tenere assolutamente d’occhio tra gli schiacciatore c’è Maar, giovane che dona molto equilibrio al sestetto. Il libero è molto forte ma anche sulla linea di muro bisogna stare attentissimi. Ci aspettiamo dunque una partita difficile nella quale dovremmo sicuramente giocare meglio del precedente incontro di campionato dove abbiamo sbagliato tanto in battuta raccogliendo poco dalla fase break. Domenica in campo ci vorrà più intensità, ora iniziano i match da dentro-fuori, quindi andremo lì agguerriti e con la voglia di vincere, consapevoli che non sarà facile ma consci di poter fare meglio dell’ultima volta cercando di imporre il nostro gioco”.

Carla De Caris – Resposabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Fiocco rosa, benvenuta Varvara Kalinina Kalinin

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Fiocco rosa in casa Argos Volley: la grande famiglia bianconera si congratula affettuosamente con lo schiacciatore della Biosì Indexa Sora, Denis Kalinin e sua moglie Anna per la nascita della bellissima Varvara Kalinina.
Ieri sera, alle 22.55, un dolce fagottino di 3,270 chilogrammi di peso e 51 centimetri di lunghezza, è venuto alla luce per la gioia di mamma, papà, della sorellina, del fratellino e di tutto il club volsco. E così la società, a partire dello staff dirigenziale, amministrativo, tecnico e medico, nonché gli atleti e i tesserati tutti, porge le sue felicitazioni alla nascitura e ai genitori, augurando alla piccola di casa Kalinin un futuro denso di gioia, la stessa che Denis e Anna provano in queste ore, stringendola tra le braccia, e che illuminerà i loro volti con il più bello dei sorrisi.
L’idilliaco momento arriva a coronamento di un grande amore e di una meravigliosa carriera e l’Argos Volley è orgogliosa che ciò sia accaduto qui, a Sora, dove ha portato l’atleta russo dopo averlo fortemente voluto nella scorsa estate.
Certi che gli auguri siano lietamente condivisi anche da tutti i sostenitori della Biosì Indexa, la società da il benvenuto ufficiale alla splendida Varvara Kalinina!

Nella prossima stagione 2017/2018 ci sarà anche Georgi Seganov

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Sempre a lavoro su un doppio fronte, la società Argos Volley annuncia il rinnovo contrattuale con il palleggiatore bulgaro Georgi Seganov.
Se da un lato in palestra fervono i preparativi al debutto nei Play Off Challenge UnipolSai che vedranno la BioSì Indexa Sora impegnata domenica sul campo della Kione Padova, dall’altro ai tavoli della sala conferenze della Globo Spa, se ne decide il futuro sportivo.
Così l’Argos Volley e Georgi Seganov allungano la loro collaborazione per un altro anno sportivo che vedrà la squadra del Presidente Vicini militare nuovamente in SuperLega con la regia del giovane ventitreenne bulgaro arrivato a Sora con la premessa di essere “un giocatore completo, dotato di buon talento al palleggio con ampi margini di crescita. Dalle buone mani e dalla grandissima motivazione al miglioramento”, e così è stato.

“Prosegue il progetto fortemente voluto e perseguito dalla società e dalla proprietà – spiega il Genaral Manager Adi Lami -, che ha come fondamento il dare continuità alla crescita di giovani talentuosi che in questa stagione hanno dimostrato di valere la categoria. Un di questi ragazzi, dopo Miskevich già confermato qualche settimana fa, è Georgi Seganov, palleggiatore che ha dimostrato di avere la forza giusta per darci una mano nel nostro cammino sportivo.
Georgi veniva da un’esperienza importante quale quella della Nazionale Bulgara, con la quale ha affrontato la World League. Durante questa stagione in SuperLega ha espresso al meglio le sue qualità di palleggiatore, ragion per cui siamo molto contenti di proseguire per un altro anno quanto iniziato e intrapreso in questo.
Dopo la promozione infatti, ci siamo impegnati per portare a Sora giocatori futuribili, con qualità importanti sulle quali lavorare, tra questi proprio il palleggiatore Seganov e l’opposto Miskevich, ora pronti a dare continuità a quella che è stata la diagonale più giovane del campionato di massima serie.
Oltre alle qualità tecniche, a caratterizzare l’alzatore bulgaro sono anche le spiccate qualità umane che gli hanno permesso di integrarsi molto bene con la squadra, con lo staff, con la società e con il territorio, e questo non può che essere un valore aggiunto”.

Classe 1993 per l’alzatore nato a Razlog, cresciuto pallavolisticamente tra le fila del CSKA Sofia club che ha lasciato proprio per approdare alla BioSì Indexa Sora solo dopo però aver esordito da titolare in World League con la sua Nazionale.

“In questa prima stagione nel campionato italiano – racconta Georgi Seganov -, mi sono trovato molto bene, merito soprattutto della società Argos Volley che mi ha accolto e accompagnato in questa esperienza passo passo. L’altissimo livello della SuperLega è quanto di meglio un atleta possa desiderare per il suo percorso di crescita nel professionismo, per cui sono molto contento di poter rimanere ancora un altro anno tra le fila della BioSì Indexa Sora per migliorare sia personalmente che con la squadra”.

Carla De Caris – Resposabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Marrazzo e Mattei i volti dei corsi di caffetteria targati Real Caffè.

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Ha avuto inizio l’estate scorsa la collaborazione tra la realtà del Real Caffè Moka Sir’s e la Biosì Indexa Sora: la storica torrefazione associò pubblicamente il proprio prestigio e il proprio brand alla società di patron Giannetti per il suo primo anno di SuperLega, e il club volsco ripaga questa fiducia promuovendo attivamente i progetti del proprio partner commerciale. Difatti, Real Caffé organizza presso la propria sede di Frosinone seminari di Latte Art, Caffetteria base e Coffee experience. I partecipanti hanno l’opportunità di apprendere da esperti docenti le varie tecniche per ottenere una perfetta montatura del latte, per produrre ottimi caffè e specialità con il “nero nettare”. E così, nei locali frusinati dello sponsor, in via Selci 47, il palleggiatore Federico Marrazzo e il centrale Andrea Mattei hanno prestato i loro volti come speciali “padrini” dei corsi targati Real Caffè.
I due giovani atleti bianconeri sono stati protagonisti di una mattinata in compagnia degli allievi della caffetteria e, grazie al supporto dei docenti presenti in loco, hanno realizzato caffè, versioni alternative con panna, schiuma di latte, cacao e deliziosi cappuccini. Per i giocatori della serie A è stato divertente cimentarsi con i macchinari a loro disposizione, creare gustose bevande e assaporarle con staff e studenti, i quali, attraverso le capacità dei loro tutor potranno anche apprenderanno le tecniche per eseguire decorazioni su cappuccini, nonché manutenzione delle attrezzature.
I corsi di Latte Art sono tenuti da insegnanti qualificati, in collaborazione con i Laboratori del Gusto e la Planet One, come spiega il consigliere delegato Paolo Reali:

“Questi sono corsi aperti prevalentemente a chi si approccia a questo lavoro per la prima volta, per quanto riguarda la caffetteria base. Ci sono poi anche percorsi di miglioramento, come il latte art, per chi già svolge questa professione da tempo e vuole affinarsi ed offrire maggiore scelta ai clienti con prodotti caldi, panna, topping o altro ancora. Chi vuole iniziare questo mestiere deve passare per una caffetteria base, per i veterani invece ci sono vari livelli. C’è il latte art, ci sono i cocktail a base di caffè, frutta e quant’altro, e poi ci sono anche corsi di bar manager in collaborazione con la Planet One di Sora. E’ il primo anno che collaboriamo con l’Argos Volley, ma siamo felici di aiutare la famiglia Giannetti, che oltre ad essere il patron della società è anche imprenditore del territorio. Anche il prossimo anno, sicuramente, vedrà i nostri colori legati a quelli del club pallavolistico, in virtù di un proficuo viaggio assieme di cui entrambi stiamo assaggiando i frutti e che cercheremo, dispiegando tutte le nostre forze, di rendere ancora più interessante”.

Real Caffè Moka Sir’s è sempre stata una società attenta allo sport: negli anni si è occupata di basket, calcio, motociclismo, boxe e quest’anno ha fatto il suo grande ingresso nel mondo della pallavolo, rendendo orgogliosa la famiglia della Biosì Indexa di una partnership così importante e che, con la propria presenza a sostegno visivo per i suoi seminari, spera di onorare, pensando già al futuro più prossimo.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Tiozzo e Sperandio in visita ai piccoli della parrocchia del Divino Amore a Sora

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Seconda visita nelle parrocchie del comprensorio per l’Argos Volley, sempre più attiva e protagonista del progetto strutturato assieme alla Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Lo scorso sabato pomeriggio, gli atleti della Biosì Indexa, Matteo Sperandio e Nicola Tiozzo, hanno incontrato i giovani e i catechisti presso la Chiesa del Divino Amore a Sora, accompagnati dalla responsabile delle attività sociali ed educative del club bianconero, la dirigente Antonella Evangelista, e dal fautore dell’accordo con la curia, il sig. Orlando Polsinelli.
Quello vissuto a Pontrinio è stato un momento di forte aggregazione e coinvolgimento, sempre allietato dalla vivacità dei più piccoli, in un clima festante e gioioso. Il centrale e lo schiacciatore volsco sono stati accolti con tanto entusiasmo, lo stesso che ha pervaso i loro ospiti che non si sono risparmiati in domande e curiosità, avidi di conoscenza circa questo bellissimo mondo a loro introdotto attraverso le parole di Don Francesco Cancelli. I quesiti dei piccoli, proprio come solo loro possono fare, nella frizzante ingenuità che caratterizza l’età, nel tenero interesse che li contraddistingue, hanno davvero spaziato su ogni sorta di argomento: dal cibo al gioco di squadra, dallo stile di vita al rapporto che si instaura fra compagni.
“Ma gli spinaci vi piacciono”‘?, “Quanto siete amici da uno a cento”?, ” Come vi sentite prima di entrare in campo?”, “Chi è il più forte tra voi?”: sono stati questi solo alcuni degli interrogativi più simpatici che hanno fatto sorridere i giocatori della Biosì Indexa, disponibili a dare il loro contributo esperienziale ai bambini presenti sempre con il sorriso e con proficuo impegno, molto sensibili al patto concordato tra patron Giannetti e Mons. Gerardo Antonazzo.
Soddisfatti gli uomini Argos Volley:

“¬Ci siamo trovati qui ¬in questa bellissima ¬realtà, costruita amo¬revolmente da Don Fra¬ncesco Cancelli – commenta Orlando Polsinelli. Una moltitudine di ragazz¬ini ci ha accolto con gioia. Tantissimi già ¬conoscevano la squadr¬a, i ragazzi e l’espe-rienza sportiva vissu¬ta nel palazzetto, e ¬questo non può che fa¬r piacere perché si s¬ta cercando di promuovere quello che è il ¬valore di aggregazion¬e, anche a livello sportivo, il voler pass¬are del tempo insieme¬ in modo sano e di essere coinvol¬ti tutti come una squ¬adra e non come singo¬lo, cercare di essere¬ complementari l’un l¬’altro per raggiunger¬e un obiettivo comune¬”.

Dall’altra parte anche Don Francesco spende parole più che positive a riguardo e dice:

“Penso che questi i¬ncontri siano una bel¬lissima opportunità. ¬Il vescovo ha avuto questa idea che è stat¬a poi subito accolta ¬dall’Argos, proponend¬o alle nostre parrocc¬hie di aderire all’iniziativa che vu¬ole promuovere e far ¬conoscere la pallavolo come sport. La chiesa è semp¬re stata un po’ sensi¬bile al discorso dell¬o sport vedendo a¬l suo interno tanti ideali perché, come ha¬ già detto il papa, n¬on è solo intrattenim¬ento, ma una proposta ¬di grandi valori tant¬o umani quanto cristi-ani, come la solidari¬età, l’amicizia, la c¬ollaborazione o lo sp¬irito di gruppo. Per ¬i nostri ragazzi vede¬re concretamente ques¬ti giocatori che veng¬ono a parlargli può e¬ssere un modo per entusiasmarli e coinvolg¬erli nelle future ini¬ziative. Gli atleti li ho visti molto seren¬i, hanno risposto sap¬ientemente alle diver¬se domande, anche cur¬iose, dei nostri bamb¬ini. Penso che abbian¬o fatto veramente un ¬bel lavoro”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Anche l’Istituto Comprensivo di Isola del Liri gioca a pallavolo con l’Argos Volley

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Doppio appuntamento scolastico per la Biosì Indexa Sora che stavolta va a far visita ai ragazzi delle medie dell’Istituto Comprensivo di Isola del Liri, polo didattico ex Dante Alighieri. La mattinata degli alunni acquista un sapore diverso grazie alla presenza del centrale Andrea Mattei, del palleggiatore Federico Marrazzo e dello schiacciatore Pierpaolo Mauti, capitanati, come sempre, da coach Colucci.

Tanti gli scolari del plesso, divisi in due gruppi per meglio recepire tutte le informazioni che gli atleti professionisti dell’Argos Volley sono in grado di dare, sia a livello umano che tecnico. Difatti, dopo le presentazioni di rito, quello che si è instaurato tra i giovanissimi e i pallavolisti bianconeri è stato un proficuo dialogo imperniato sui valori intrisici a questa disciplina per poi estendersi al fattore tecnico, soprattutto in virtù della competizione che vede gli scolari protagonisti. Il torneo “Oasi dei Sapori Volley Cup” è nel vivo della prima fase, dove le classi di ogni scuola si sfidano con le loro pari interne al fine di aggiudicarsi il passaggio al secondo step, quello che le vedrà calcare il taraflex del PalaGlobo “Luca Polsinelli”, avvalendosi di un tutor della SuperLega e sognare le finali di maggio.

Dopo la teoria si passa alla pratica: bagher, schiacciata, palleggio, per affinare il più possibile la tecnica e scaldare le braccia per le gare che aspettano gli studenti. E’ sempre questo il momento più atteso, dove l’allenamento va a braccetto con il divertimento, quello sano, quello che piace tanto all’Argos e che cerca di veicolare il più possibile tra le verdi leve del comprensorio. Apprezzatissimo l’impegno del trio targato Biosì, come spiega la docente Maria Leonetti:

“Ho trovato i nostri ragazzi molto interessati a questa attività, merito soprattutto della disponibilità dei giocatori dell’A1, sempre molto gentili e attenti alle esigenze dei nostri scolari. Non è la prima volta che il nostro istituto partecipa al torneo organizzato dall’Argos Volley Sora e difatti questo incontro è stato davvero atteso con ansia dagli alunni. L’educazione al gruppo, al gioco di squadra, cerchiamo di infonderla ogni giorno, ma poter vedere dal vico, con i propri occhi, coloro che la applicano quotidianamente per lavoro, oltre che indole, è certamente una spinta maggiore di qualsiasi nozione teorica. Il lavoro che la società volsca fa per il territorio è notevole e noi siamo fieri di partecipare ad un progetto sportivo, educativo, ma anche ricreativo che non può far altro che apportare grossi vantaggi alla crescita personale dei giovani nonché alla società che viviamo, sempre più bisognosa di esempi positivi e puliti”.

La mattinata ha trovato poi degna conclusione tra foto, autografi e qualche domanda di “rifinitura” post allenamento, per meglio comprendere quei dettagli che possono fare la differenza nel gioco. La stretta di mano finale ha dunque sancito ancora una volta, qualora ce ne fosse stato il bisogno, che la collaborazione tra il club sorano e l’ente scolastico è sempre più forte e rappresenta, per l’Argos, l’attività faro, pezzo irrinunciabile del proprio planning settimanale.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Ritratti: Sveto, il ragazzo con la passione della pallavolo.

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Nato e cresciuto in Bulgaria, a Pernik, Svetoslav Gotsev è arrivato in estate alla corte di coach Bagnoli che lo aveva già allenato nella stagione 2012/2013. Classe 1990, 202 cm di altezza e ruolo centrale, Sveto – così come lo chiamano amici e colleghi – si è subito imposto come titolare della rosa targata Biosì Indexa Sora. La giovane età e l’esperienza maturata sia in patria che all’estero, fanno di lui una pedina importantissima per l’equilibrio bianconero. La sua carriera inizia molto presto, tanto che nell’estate del 2010, Gotsev debutta nella nazionale bulgara in occasione del Memorial Hubert Wagner, dove vince la medaglia d’argento. Da allora ha sempre militato in serie A.

Racconta chi è Sveto Gotsev.

“Sveto è un ragazzo con la passione della pallavolo e che è riuscito a trasformarla in un mestiere. Ho iniziato a 12 anni, dopo un paio di anni di calcio. Ero cresciuto moltissimo, in altezza, nel giro di pochi mesi e così provai con il volley. Dai 12 ai 20 anni sono rimasto nel mio Paese, la Bulgaria, poi ho fatto diverse esperienze all’estero, tra l’Iran, la Germania e l’Italia e questo mi ha aiutato davvero molto a maturare. Sono estremamente felice perché adoro il mio lavoro”.

Come ti trovi in Italia, in particolare a Sora?

“In Italia mi trovo molto bene; avendo imparato presto la lingua non ho avuto grosse difficoltà di adattamento. Sono stato sempre a mio agio e qui a Sora è piacevole lavorare: si vive in un ambiente tranquillo dove ho trovato dei compagni di squadra molto aperti, socievoli e simpatici; abbiamo creato un bel gruppo”.

Cosa ti manca di più della Bulgaria?

“Beh, la Bulgaria è sempre nel mio cuore. E’ lì che sono cresciuto, è lì che è la mia famiglia, la mia casa, è lì che sono i miei amici più intimi e tutte le persone care con cui ho condiviso la mia vita”.

Quanto hanno influito le esperienze all’estero sul tuo modo di giocare?

“Partiamo dal presupposto che ogni Paese ha uno stile di pallavolo diverso: in Italia, ad esempio, è più tecnica, dalle coperture alle difese, mentre in Iran, ad esempio, è meno tecnica ma più potente. Per questo credo si debba essere pronti sempre a sperimentare, reattivi al cambiamento e assorbire le peculiarità positive di ogni esperienza per farne il proprio bagaglio e migliorarsi continuamente”.

Qual è stata la stagione che più ti ha lasciato un ricordo positivo?

“Considerando che questa ancora non è finita, forse potrei dire quella trascorsa a Monza. Eravamo una neopromossa, ma siamo riusciti a mettere su un gruppo tosto che ha portato a casa ottimi risultati”.

Come immagini il tuo futuro professionale?

“Onestamente cerco di non fare programmi perché la vita mi ha insegnato che spesso sfumano, per cui per ora cerco di dare il mio massimo, tutto quello che posso qui a Sora, poi si vedrà”.

Hai un idolo a cui ti ispiri?

“Diciamo che ho sempre guardato molta pallavolo e ammirato tanti campioni, ma non ne ho uno nello specifico. Mi ispiro a quelle personalità che considero gli “idoli” veri e propri, quelli che non solo sono degli ottimi atleti, ma che anche fuori dal campo sanno essere esempi di educazione, onestà e umiltà”.

Oltre il diminutivo Sveto, hai un soprannome?

“Si, lo zio, coniato per me dai compagni di Monza e lo trovo anche molto simpatico”.

Sei scaramantico?

“Si, ho i miei rituali, ma appunto perché sono superstizioso non li racconto, altrimenti non funzionano più”.

Oltre la pallavolo, quali sport ti incuriosiscono, ti piacciono o pratichi?

“Mi piace molto il tennis, ho preso anche qualche lezione, ma non avendo molto tempo libero non posso cimentarmi come vorrei…per cui, per ora, non sono molto bravo!”.

Quali sono le passioni di Sveto?

“Mi piace molto il cinema: guardo davvero tanti film, sia a casa in completo relax, sia in sala, dove capito almeno una volta a settimana”.

Un pregio e un difetto di Sveto.

“Forse la mia qualità più grande sta nel non serbare rancore a nessuno, tendo a dimenticare i torti subiti e volto subito pagina. Un mio difetto è sicuramente l’eccessiva testardaggine”.

Come ti ha trasformato la pallavolo fuori dal palazzetto, nella vita quotidiana?

“La pallavolo è uno sport che ti aiuta a mettere ordine nella vita: una disciplina che ti insegna a stare a stretto contatto con altre persone, a rispettare i tuoi compagni e soprattutto l’avversario, a sacrificarti se vuoi ottenere risultati perché ti insegna che solo così è possibile raggiungere grandi traguardi, con impegno, costanza e dedizione”.

Cristina Lucarelli