Coach Giacchetti: “L’esperienza nello staff tecnico della SuperLega, il miglior corso di aggiornamento che potessi fare”.

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Dopo l’avvicendamento tra coach Bagnoli e il suo secondo Colucci, la Biosì Indexa Sora lascia esordire un altro bianconero doc in panchina, Vittorio Giacchetti. Il club volsco si fregia, così, di una guida tecnica tutta sorana a sottolineare che sa ben pescare tra le eccellenze locali, che tali esistono e non per forza di cose bisogna guardare troppo lontano per prendere il meglio. Lo ha dimostrato negli anni mister Maurizio Colucci che grazie all’impresa della passata stagione, quella che ha condotto la città lirense nell’olimpo del volley, si è anche guadagnato l’appellativo di “sindaco di Sora”, oltre la stima acclarata di un popolo, ma d’altronde quella era sua da tempo. Dalla scorsa domenica, durante la casalinga gara 2 di play off Challenge contro la Calzedonia Verona, Colucci è coadiuvato in panca da un emozionato Giacchetti, coach del settore giovanile dell’Argos Volley, anche lui cresciuto professionalmente e umanamente sotto l’egida della società del presidente Vicini. Il debutto in SuperLega deve essere stata un’emozione non da poco per il giovane allenatore, così possiamo solo immaginare, e dunque chiediamo al diretto interessato di provare, perlomeno, a spiegarci sensazioni che forse se non vivi non riesci ad esprimere in tutta la loro potenza:

“La SuperLega è uno spettacolo talmente grosso che tutt’ora è difficile rendersi conto di quello che è e di quello che è accaduto – spiega Vittorio Giacchetti. E’ stata davvero esaltante la mia prima volta in A1. Sono praticamente entrato in clima partita dopo che era bella che iniziata. Di solito quando scendo in campo sono già concentrato sul match, domenica invece è stato tutto un salutare, fare foto e complimenti vari, quindi la realizzazione di ciò che stava succedendo è arrivata in differita. Dal punto di vista del tecnico, dato che per ovvi motivi non sono tanto addentrato nei meccanismi della squadra e nei rapporti tra Maurizio ed i giocatori, mi sono soffermato tanto sull’andamento dei singoli atleti, emotivamente e tecnicamente, e per me è stato molto interessante. Maurizio Colucci è sempre stato il mio mentore – prosegue Giacchetti. E’ stato il mio primo coach e mi portò con sé ad allenare anche a Sant’Elia. Pallavolisticamente nutro un’ammirazione sconfinata per lui. Se c’è una cosa nella quale mi sto davvero impegnando in questa esperienza in SuperLega è nel cercare di apprendere il più possibile da Colucci: lavorando al suo fianco cercherò di riportare quanto imparato nel mio lavoro con i ragazzi. Ho intenzione quindi di trasferire loro la mia esperienza, e spero di farcela. Ritengo di avere un gruppo molto affamato di pallavolo, quando parlo di loro con lo staff delle giovanili infatti, nella persona di Alessandro Tiberia e Chiara Ottaviani (che saluto come i mie fan numero uno!) in primis, dico sempre che sono dei piccoli atleti perché non vengono in palestra solo per fare uno sport, ma per fare pallavolo puntando a ripetere le gesta degli atleti della SuperLega che vedono in campo domenica dopo domenica. Per me questo è il miglior corso di aggiornamento che avessi mai potuto sperare, mi auguro di riuscire a sfruttarla imparando il più possibile. In realtà io non posso dare molto a Colucci in palestra, se non a livello finisco nello svolgimento degli allenamenti. Per il resto tutto il lavoro è nelle sue mani, anche perché a me questo incarico viene a sommarsi a tutti i precedenti quanto al mio lavoro. Posso presenziare infatti solo ad uno dei due training quotidiani dei ragazzi, ma Maurizio, Stefano e gli altri hanno dei meccanismi talmente tanto rodati che si capiscono alla perfezione, e questo salta all’occhio ancora di più in quel determinato contesto. Non hanno quasi bisogno di parlarsi per comprendersi, soprattutto proprio Maurizio Colucci e Stefano Frasca”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Arrivano i primi frutti della “maglia solidale”, consegnato a Mons. Antonazzo il primo kit per allestire un campo

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Il sodalizio tra l’Argos Volley e la diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo ha iniziato a fruttare risorse tangibili, come mostrato la scorsa domenica presso il PalaGlobo “Luca Polsinelli”. In occasione del match tra la Biosì Indexa e la Calzedonia Verona, il Vescovo Gerardo Antonazzo è tornato presso il palazzetto di via Ruscitto, ospite d’eccezione assieme ai suoi fedeli. Prima di assistere all’incontro in programma, però, una sorpresa per Sua Eccellenza ha rubato la scena allo sport in nome di ideali ancora più ampi sebbene condivisi dall’ambiente pallavolistico: pochi minuti per dare corpo a quella dichiarazione d’intenti di qualche tempo fa e che voleva portare la disciplina sportiva all’interno delle parrocchie così come i valori sociali della religione nel cuore della realtà bianconera del volley. E così, a squadre schierate in campo, patron Gino Giannetti ha consegnato a Sua Eccellenza il primo kit completo per allestire un campo da pallavolo in una delle parrocchie sorane, realizzato grazie ai ricavati della “maglia solidale” progettata dal club volsco al fine di sostenere tali progetti. Mons. Gerardo commenta così il dono:

“E’ stata una bella sorpresa, che tutto sommato rientra in quello che è lo scambio di reciprocità dell’accordo che abbiamo firmato. Questo é il primo kit che la società vuole mettere a disposizione della parrocchia per incentivare la partecipazione concreta e sempre più fattiva, da parte di tanti gruppi di ragazzi e ragazze”.

In un’esclusiva intervista, lasciata a bordo campo, il Vescovo continua:

“L’emozione di stare qui è quella di essere partecipe a un grande evento culturale, perché lo sport è cultura, cioè coltivare il valore della propria vita, e sappiamo di questi tempi quanto sia importante. Se lo sport diventa cultura, è parte integrante di questa cura dell’esistenza di cui abbiamo bisogno come beneficiari e promotori. Il messaggio che vorrei mandare lo rubo da una citazione di Benigni dell’ultimo incontro con Mattarella in occasione della premiazione del cinema italiano con il David di Donatello. Benigni diceva come spesso oggi il nostro corpo sia andato troppo avanti rispetto alla nostra anima, e sta a noi aspettare che anima e corpo si riuniscano, dobbiamo quindi dare valore a quello che facciamo, dare un’anima alla vita. Nulla ha valore nella nostra vita se non esprime un mondo di valori, affetti e principi, ispirazioni belle e nobili, e lo sport ci aiuta a manifestare con il corpo, per dare l’anima a quello che facciamo. Stiamo realizzando ormai un protocollo di intesa firmato dopo aver già iniziato la collaborazione materiale. L’intesa stabilizza questa relazione di reciprocità. Si riceve infatti dallo sport e, contestualmente, ad esso si danno quei principi regolatori che lo rendano sempre di più un valore culturale attuale”.

La presenza dell’autorità religiosa ha emozionato e inorgoglito l’intero staff societario, come palesa lo stesso Giannetti:

“Avere come nostro ospite il vescovo vuol dire rimarcare ancora di più la vicinanza che la nostra società ha con tutto l’ambiente religioso e sociale che ci circonda, e questo ci rincuora rispetto alle fatiche che facciamo settimanalmente. Sono molto contento dell’accordo con la diocesi, siamo riusciti ad entrare in un mondo che era già nostro e contiamo di portare in questo mondo tutti gli aspetti positivi del nostro fare sport, contando di apprendere tutti gli aspetti positivi della loro realtà. Quando ero bambino ho iniziato a praticare motoria proprio nelle parrocchie, ed è lì che voglio tornare. Dobbiamo infatti mettere il vertice a disposizione della base. Noi siamo entrati nelle parrocchie non perché siamo serie A ma perché siamo sport. La serie A poi, deve essere a servizio di tutto ciò per regalare la gioia della sana attività fisica”.

Come da accordo, non è stata solo la religione ad entrare nel tempio della pallavolo, ma anche i rappresentanti della SuperLega hanno varcato la soglia delle parrocchie per instaurare con i piccoli catechisti un importante dialogo fondato sui principi che accomunano le due identità fautrici di questo esaltante cammino. A raccontare come si sono svolti questi appuntamenti, il sig. Orlando Polsinelli, ideatore di questo percorso:

“La linea conduttrice degli incontri è stata la festa intesa come gioia di vivere lo sport tutti insieme, dai nostri campioni ai bambini del catechismo, i parroci e i genitori che ci hanno riempito di dolci per accoglierci con calore. Il grado di partecipazione è stato altissimo, abbiamo avuto grandi soddisfazioni da parte di tutti e questo ci lascia ben sperare nel proseguo di quanto stiamo mettendo in atto”.
Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Kovacevic: “Quando Sora ha le redini del gioco in mano riesce a massacrare l’avversario”.

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L’audacia della Biosì Indexa Sora neanche stavolta è stata premiata dalla dea bendata: dopo un’accesissima partita, durante cui i bianconeri hanno speso quante energie avessero in corpo, la posta in palio è andata di fatto alla Calzedonia Verona, meritevole, forse, di un po’ di lucidità in più nelle fasi cruciali e sicuramente dotata di maggiore esperienza in categoria. I volsci ne escono nuovamente a testa alta, dopo un’ottima prestazione e con la determinazione di andare a gara 3 di play off quinto posto UnipolSai puntando unicamente a non abbandonare questo post season, ad allungare la serie e tornare, per gara 4, tra le mura del PalaGlobo “Luca Polsinelli”.
E’ lo stesso coach Maurizio Colucci ad esaminare candidamente il match di ieri:

“Pur giocando un’ottima pallavolo e stando in campo ad altro livello, per due volte il risultato ci è sfuggito ai vantaggi al tie break. Ai miei ragazzi dirò le stesse cose dette la scorsa settimana, e cioè che dobbiamo mettercela tutta per disputare poi Gara4 a Sora. Nonostante il risultato, abbiamo giocato bene e messo in pratica quanto di buono sappiamo fare. Stiamo infatti dimostrando grandi progressi e consapevolezza dei nostri mezzi. Verona dalla sua parte ha l’esperienza. Nei momenti clou, infatti, i giocatori di spessore vengono fuori e riescono a dare il meglio. Sono molto contento perché penso che quando si giocano partite del genere tutti debbano essere soddisfatti. Sicuramente tutti vogliono vincere, e quando gli incontri finiscono così c’è più rammarico, soprattutto per noi dello staff tecnico, ma ora andiamo a Verona e cercheremo di allungare la serie. Dopo due partite così, chissà che la terza non ci vada bene”.

D’altronde la Biosì Indexa si è guadagnata anche la stima del martello d’esperienza gialloblu Uros Kovacevic, colui che ha fatto, per due gare consecutive, la differenza in favore della Calzedonia:
“Mi complimento con Sora che attualmente gioca una pallavolo migliore della nostra: sono su ogni pallone, mentre noi per vincere un set dobbiamo buttare il sangue, mentre loro, quando hanno le redini in mano, riescono a massacrare l’avversario. Nonostante noi abbiamo più esperienza, loro ci hanno messo in enorme difficoltà, costringendoci davvero agli straordinari”.
Per tutti conclude patron Gino Giannetti, che resta sulla scia degli altri due intervistati:

“Dobbiamo essere orgogliosi di quel che siamo. Siamo Sora e stiamo facendo grandi cose a livello sportivo. Abbiamo sfidato Verona due volte e a fare la differenza è stato sempre l’ultimo punto. Questo non può fare altro che farci riflettere. Con la partita di questa sera posso dire che siamo l’unica società della SuperLega con lo staff autoctono. Il più lontano, infatti, è di Frosinone e questo significa, per noi, mettere le basi per un futuro. Da fuori posso dire che quando la decisione si fa dura loro sono molto precisi. Noi, invece, abbiamo una squadra giovane e, in qualche modo, questo lo stiamo pagando. E’ pur vero che non possiamo che essere fieri di giocarcela punto a punto contro una squadra che milita nella pallavolo che conta da molti anni. Io ho già chiesto ai ragazzi di mettercela tutta per allungare la serie. Tutti, secondo me, meritiamo Gara4, dallo staff ai tifosi ed alla squadra tutta. Noi andremo a Verona consapevoli del fatto che loro hanno vinto queste partite per un soffio, quindi portare gara3 a casa non sarebbe cosa sbagliata. E’ sotto gli occhi di tutti la trasformazione della squadra, con ragazzi che lottano su ogni pallone. Poi, a campionato finito, tireremo le somme”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Sora non pareggia i conti con Verona

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Al PalaGlobo “Luca Polsinelli” la BioSì Indexa Sora non pareggia i conti con la Calzedonia Verona.

Finisce 2-3 la gara 2 targata “Oasi dei Sapori”, dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai, con gli scaligeri che in fatto di conteggio set segnano un 1-1 che sembra un preludio alla bagarre di gara 1 e così è stato, con i volsci che continuano a mostrare la loro parte migliore e a mancare il risultato.

A farla da padrona sempre l’equilibrio tra due squadre che continuano a equivalersi, e come in un film già visto, la Calzedonia Verona passa alla conduzione della serie per 2-0 non senza faticare in una gara per lei dai due volti.
Gli scaligeri hanno messo in campo tutte le loro risorse per trovare la carta vincente e, nonostante le difficoltà che Rosso e compagni hanno trovato aldilà della rete, hanno saputo arginare, contenere e superare. I posti 4 giallo-blu che nella gara precedente avevano fatto la differenza, oggi sono stati seguiti con attenzione dalla prima linea locale che con un’ottima correlazione di lettura e di muro-difesa, ha contrastato limitandone l’efficienza. Per quanto riguarda la fase offensiva Sora ha mantenuto con continuità un buon livello al servizio.

In apertura di match Sora si mostra subito prepotente nella fase offensiva e, con il muro invadente, le bocche da fuoco a segno da ogni posizione e una battuta precisa e insidiosa, si porta subito avanti 1-0. Per il secondo game coach Grbic trova una risposta vincente con l’inserimento di Ferreira in posto 4 per la parità. Nel segno del capitano volsco il terzo set che, con i suoi 7 punti e i 4 ace di squadra, si traduce nel nuovo vantaggio del 2-1. Più equilibrio in campo per la quarta frazione che si gioca palla su palla con Verona che non molla nulla e lotta per tenere aperto il match e Sora che vuole chiuderlo subito senza tirare troppo la corda. L’affondo decisivo arriva sul 17-17 con il solito Kovacevich (10 pt/set) in cattedra per il 20-25 il quale porta tutto il PalaGlobo al tie break. Quinto set aperto dall’1-4 figlio del muro ospite. In risposta Seganov si affida nelle ottime e sicure mani di Rosso per la parità del 4-4. Il cambio campo è la Calzedonia ad autorizzarlo con 2 lunghezze di vantaggio annullate però dal diagonale di Kalinin e dal muri di Gotsev a bloccare le intenzioni di Ferreira per il 10-10. La sofferenza del pubblico continua ai vantaggi con Sora che ha la prima possibilità di chiusura e la spreca al servizio, e Verona che ne approficca con due azioni fotocopia di Mengozzi a muro per il 15-17.

“Anche oggi abbiamo giocato una gara ad alto livello – commenta la guida tecnica sorana Maurizio Colucci -, per questo sono molto soddisfatto. Rispetto alla gara precedente abbiamo sistemato alcune cose, riconfermando ciò che di buono avevamo già fatto. Nonostante questo però, anche oggi il risultato ci è stato sfavorevole. Adesso, in gara3 non ci resta che riproporre tutta la positività delle gare precedenti cercando quel risultato che fino a oggi è mancato”.

“E’ stata una vittoria di squadra – analizza mister Grbic -. Abbiamo iniziato in un modo e finito in maniera completamente differente. Tutti quelli che sono entrati in campo hanno aiutato la squadra a vincere. Sono molto contento del fatto che, nonostante le molte difficoltà siamo riusciti a portare a casa il risultato”.

Pubblico e tifosi sono stati decisamente l’uomo in più per entrambe le squadre in un PalaGlobo davvero pieno in ogni ordine di posto e in festa per l’occasione, con la curva BioSì colorata anche di gialloblu dai 50 della Maraia arrivati al seguito della squadra.

Le squadre in campo e quelle sugli spalti con a capo il vescovo Gerardo Antonazzo ospite d’eccezione di giornata, si sono stretti in un abbraccio simbolico verso il dolore della famiglia di Emanuele Morgante, il ventenne di Alatri barbaramente strappato alla vita troppo presto, e nel minuto di silenzio hanno fatto arrivargli il loro più profondo pensiero.
Momenti di premiazione invece, oltre alla targa come MVP allo scaligero Kovacevic e quella del pubblico per Mattia Rosso, monsignor Antonazzo ha ricevuto dalle mani del Patron Gino Giannetti per conto della società Argos Volley, il primo kit completo per allestire un campo da pallavolo in una delle parrocchie sorane.

Allo starting players coach Colucci affida il match nelle mani del suo regista Seganov e dell’opposto Miskevich, in quelle dei martelli-ricettori Kalinin e Rosso, dei centrali Gotsev e Mattei, e del libero Santucci.
La guida tecnica scaligera, Nikola Grbic invece, dà fiducia alla diagonale Baranowicz-Stern, alla coppia di posto 3 Anzani-Zigel, agli schiacciatori Randazzo e Kovacevic, e al libero Giovi.

In apertura di match Sora si mostra subito prepotente sulla rete con il muro invadente e le bocche da fuoco a segno da ogni posizione per il 5-3 trasformato nell’8-5 dall’ace di Kalinin. Con Mattei al centro e dai nove metri il vantaggio sale sul +5 dell’11-6. Il gioco cresce d’intensità con la BioSì Indexa che continua a randellare e la Calzedonia che prova a spezzarle il ritmo, ma con la decisione arbitrale invertita dal video check è 18-13. Dopo la richiesta del time out discrezionale, coach Grbic manda in campo Ferreira al posto di Randazzo che subito regala ai suoi finalizzazioni importanti che riportano Verona sotto nel punteggio fino al 21-19. L’ace del capitano volsco proprio a beffare la ricezione dello schiacciatore neo entrato, ristabilisce una distanza importante e l’attacco di Gotsev murato out dal pari ruolo Zingel porta il PalaGlobo al set ball. I bianconeri di coach Colucci hanno a disposizione ben 4 possibilità e, dopo l’ultimo grido di Kovacevich a muro su Miskevich, lo stesso opposto con un diagonale ficcante decreta la chiusura del set 25-21.

La Calzedonia torna in campo confermando Ferreira in posto 4 accanto a Kovacevich che preme subito sull’acceleratore per il primo vantaggio ospite del 2-5. Miskevich in attacco e all’ace tiene i suoi attaccati al punteggio anche se, con una decisione arbitrale messa in discussione dall’occhio elettronico, gli scaligeri riprendono terreno 8-13. Arriva il mini break positivo dei padroni di casa che soffiano sul collo dei giallo-blu 12-14. Ferreira e Anzani continuano a spingere e a far correre i propri colori ma il muro di Rosso ai danni di Kovacevic e il tocco d’astuzia dell’opposto bielorusso rimette tutto in equilibrio 20-22. Gotsev palleggia dietro per Rosso per il 21-23 ma il tocco di seconda intenzione del palleggiatore scaligero Baranowicz rimette la contesa in parità in fatto di conteggio set con il 22-25 che vale l’1-1.

Nel segno del capitano il terzo set con Rosso che, dopo due attacchi vincenti consecutivi, inanella un turno positivo in battuta che segna un break di 5-0 autografato da 2 ace per il 7-2. Con il tocco di seconda intenzione di Seganov il vantaggio locale sale sul +6 del 12-6 e con l’ace di Mattei giudicato in campo dal video check, è 13-6. Ferma il gioco la guida tecnica ospite ma alla ripresa si prosegue punto a punto con il muro di Kalinin ai danni di Stern che vale il 17-9. La mattanza continua con il 22-12 e il 24-14 figli dell’esperienza del capitano bianconero che, dopo la battuta a rete di Randazzo, valgono il nuovo vantaggio set 2-1.

Più equilibrio in campo per le prime fasi del quarto game che si gioca palla su palla con Verona che non molla nulla e lotta per tenere aperto il match e Sora che vuole chiuderlo subito senza tirare troppo la corda. L’affondo che è anche quello decisivo, arriva sul 17-17 quando il solito Kovacevich (10 pt/set) sale in cattedra e chiude ben 6 punti per il 20-25 che porta tutto il PalaGlobo al tie break.

Quinto set aperto dall’1-4 figlio del muro ospite. Richiama i suoi coach Colucci e alla ripresa del gioco Seganov si affida nelle ottime e sicure mani del suo capitano per la parità del 4-4. Il cambio campo è la Calzedonia ad autorizzarlo con 2 lunghezze di vantaggio annullate però dal diagonale di Kalinin e dal muri di Gotsev a bloccare le intenzioni di Ferreira per il 10-10. La sofferenza del pubblico continua ai vantaggi con Sora che ha la prima possibilità di chiusura e la spreca al servizio, e Verona che ne approficca con due azioni fotocopia di Mengozzi a muro per il 15-17.

BIOSÌ INDEXA SORA – CALZEDONIA VERONA 2-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Miskevich 19, Kalinin 9, Rosso 25, Gotsev 12, Mattei 6, Santucci (L), Marrazzo , Sperandio, Tiozzo, De Marchi n.e., Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Maurizio Colucci. B/V 8; B/P 19; Muro 11.

CALZEDONIA VERONA: Baranowicz 1, Stern 22, Kovacevic 27, Randazzo 3, Ferreira 8, Anzani 3, Zingel 4, Giovi (L), Paolucci, Mengozzi 4, Lecat 3. I All. Nikola Grbic; II All. Matteo De Cecco. B/V 3; B/P 23; Muro 10.

ARBITRI: Luciani Ubaldo, Braico Marco.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: De Orchi.
SEGNAPUNTI: Lisi.

PARZIALI: 25-21 (’25); 22-25 (‘27); 25-15 (‘21); 20-25 (’24); 15-17 (’18).
SPETTATORI: 890.
INCASSO: €3.900.

MVP: Kovacevic.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Al PalaGlobo arriva Verona e i Quarti Play Off Challenge

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È targata “Oasi dei Sapori” gara 2 dei Quarti Play Off Challenge UnipolSai.

Il match della prossima domenica alle ore 18 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” tra la BioSì Indexa Sora e la Calzedonia Verona, sarà presentato dall’agriturismo di Colle Le Vicenne a Posta Fibreno, partner commerciale dell’Argos Volley che per l’occasione metterà in palio a estrazione anche cinque cene presso la sua accogliente struttura.

La serie dei quarti della post season che mette in palio un posto nella Challenge Cup e che si è aperta con tanto entusiasmo al grido di “la gente come noi non molla mai”, ha visto all’AGSM Forum una bellissima Sora sempre alla conduzione di gara 1 ma che purtroppo sul 19-19 del tie break le è mancato il risultato, e una Verona in continua rincorsa, più lucida per la conquista del primo vantaggio match.

“Quella di domenica – dice il capitano Mattia Rosso -, è stata una partita estremamente equilibrata. Più di una volta abbiamo assaporato la vittoria, soprattutto nel tie break dove ci eravamo guadagnati un vantaggio consistente. Purtroppo però non siamo stati lucidi e cinici da riuscire a chiuderla. E’ stato, tutto sommato, il match che ci aspettavamo, molto equilibrato. Noi venivamo da due vittorie consecutive quindi avevamo un buon ritmo gara, mentre loro hanno pagato un pochettino l’assenza di Djuric, loro giocatore di riferimento. Inoltre venivano da due settimane di stop, quindi inevitabilmente avevano un po’ di ruggine nelle gambe e non troppo ritmo gara”.

Ha avuto una settimana di tempo il team di coach Colucci per fare il pieno di rinnovate energie e lavorare sullo studio teorico-pratico dell’avversario e del nuovo incontro, e lo ha fatto con la consapevolezza di lavorare per una battaglia che può vincere.

“Mi auguro una partita equilibrata – continua il capitano bianconero -, perché in questo momento il valore delle squadre è molto vicino, non c’è tutta quella differenza che la carta dice.
Ovviamente spero in un risultato diverso dal precedente. Verona ha talmente tante risorse che sono difficili da arginare. Dal canto nostro dovremmo fare meglio a muro e in difesa per poter contrastare soprattutto i loro posti quattro che in gara1 hanno fatto la differenza. Stiamo lavorando molto sotto questo punto di vista, speriamo di mantenere un buon livello al servizio messo in campo domenica e cercare di far pesare l’attacco, nostro punto di forza durante la stagione”.

Il PalaGlobo “Luca Polsinelli” è prontissimo ad accogliere la “Maraia” che, grazie anche al supporto della società BluVolley, ha organizzato la trasferta in terra volsca. Come anche è pronto all’accoglienza del pubblico delle grandi occasioni che in questa domenica potrà vantare il ritorno di un graditissimo ospite, il vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino e Pontecorvo, mons. Gerardo Antonazzo che applaudirà le gesta della BioSì Indexa assieme ai fedeli delle parrocchie della città.

“Il fattore campo conterà parecchio – ci tiene a sottolineare Mattia Rosso -, e sicuramente può influire sull’andamento della gara e sul risultato finale. Giocare in casa significa soprattutto avere la spinta del nostro pubblico per questo mi auguro che il palazzetto sia pieno. Dal canto nostro faremo di tutto per ribaltare il risultato di gara1”.

Di certo l’avversario dal dente avvelenato e la sete di riscatto non resterà a guardare:

“Sarà una partita da affrontare subito con l’atteggiamento giusto, entrando bene in campo e lottando dalla prima all’ultima palla – dichiara il centrale della Calzedonia Verona, Stefano Mengozzi -. Dall’altra parte c’è una squadra che non ha nulla da perdere e che sicuramente, come ha dimostrato all’andata, darà in campo il ritmo fin dall’inizio”.

L’appuntamento dunque con Gara 2 Quarti Play Off Challenge UnipolSai è per domenica alle ore 18:00 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” dove a sfidarsi saranno la Biosì Indexa Sora e la Calzedonia Verona.
Biglietti in vendita al prezzo di € 14,00 (intero) e ridotto Under 16 al prezzo di €10,00, presso il botteghino del PalaGlobo in via Ruscitto; Caffè Novecento – viale San Domenico; Bar Civico 41 – via Napoli; Papa Rossi – piazza Santa Restituta; Caffetteria del Corso – corso Volsci; Dolce & Caffè – via Veneto; Caffetteria del Borgo – via Giacomo Matteotti; Bar La Piazzetta – Centro Commerciale La Selva; Thuban Viaggi – via San Nicolola; Bar Pasticceria Facchini – piazza XX Settembre, Isola del Liri; Bar Gelateria Cinemateatro – via Lungoliri, Isola del Liri.
Oppure attraverso la comodissima opzione online su www.liveticket.it.

Tutti i possessori del titolo d’ingresso intero, al termine del match avranno la possibilità di partecipare a ben cinque estrazioni vincenti che metteranno in palio altrettante cinque cene offerte dall’agriturismo Oasi dei Sapori.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

Il Coni Lazio premia l’Argos Volley come società sportiva dell’anno 2016

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L’Argos Volley Sora aggiunge un altro prestigioso riconoscimento nella bacheca di via Ruscitto: il club bianconero si fregia del Premio Coni Lazio 2016 come società sportiva dell’anno, ricevuto lo scorso martedì presso la città capitolina.
Giunto alla sua quarta edizione, il Premio Coni Lazio ha messo in luce la feconda attività sportiva regionale che prende corpo in piccole e grandi realtà, provenienti da varie discipline, e che si traducono in oltre 17mila società registrate, cui fanno riferimento alcune decine di migliaia di praticanti. Il palcoscenico istituzionale della Regione illumina così la kermesse dal 2013 ed ogni anno focalizza la propria attenzione sulle qualità indiscutibili che decretano i vincitori, perché un’eccellenza sportiva va di pari passo ad una dirigenza illuminata, a braccetto con una presenza concreta sul territorio e si fonda su basi solide. La manifestazione, già di per sé, un progetto ad ampio respiro, ha l’obiettivo di crescere ulteriormente: a tale scopo va letto l’inserimento nella Commissione – giornalisti di rappresentanti di alcune testate provinciali, testimoni diretti della vita locale dei club sportivi.
Durante l’evento si sono celebrate attività di diversa natura, dal volley appunto al basket, dal calcio a 5 alla danza sportiva, dalla canoa al golf, passando per il twirling o il pentathon moderno. Le categorie dei premiati sono state le seguenti: come società sportiva dell’anno l’Argos Volley Sora, appunto, e l’Eurobasket di Roma; come miglior atleta Laura Rogora, Alessandro Spigai e Fabrizio Donato; come miglior dirigente Roberto Pietropaoli e Alberto Pugliesi; come tecnico Felice Mariani e Roberto Petroni; il premio “Andrea Pesciarelli” è invece andato a Maria Beatrice Benvenuti e Stefano Bucci, quello “Cosimo Impronta” a Enzo De Grandis e Carlo Scatena, quello “Stefano Simoncelli” a Riccardo Allegrini, Ilenia Manganiello e Anastasia Cristini; dell’onorificenza del “Ricordo” sono invece stati investiti Maria Pappagallo e Albino Garbari; per la categoria “Comitato Lazio” ha trionfato Sergio Pirozzi, mentre la targa “Speciale Sport Sociale” è andata alla Special Olympics e, in ultimo, quella “Speciale Sport e Simpatia” è andata ad Antonio Giuliani. A presentare la cerimonia Cristina Chiuso e Stefano Pantano, dalle cui mani il vicepresidente del club volsco, Ubaldo Carnevale, e il general manager della Biosì Indexa Sora Adi Lami, hanno ritirato il riconoscimento.
Ed è lo storico fondatore della realtà pallavolistica bianconera, quest’anno alla sua prima stagione in SuperLega, a commentare con visibile emozione il momento:

“Dopo quarantadue anni di attività nel mondo del volley, dopo aver vissuto il sogno di vedere finalmente Sora in A1, non posso che essere estremamente orgoglioso e soddisfatto – spiega Ubaldo Carnevale. Ricevere questo premio dal Coni Lazio, come migliore società sportiva dell’anno 2016 è una profonda attestazione di stima per il lavoro encomiabile di una società che crede fortemente nei propri obiettivi, che si sacrifica con passione per essi e di cui tutti i facenti parte danno, ogni giorno, il loro prezioso contributo: dalla famiglia Giannetti, allo staff al completo, dagli atleti ad ogni singolo volontario. Nonostante tante problematiche, riusciamo a far conoscere non solo il nome di Sora in tutta la nazione, ma portiamo avanti una porzione intera di territorio, una provincia, una realtà locale che si avvale della determinazione di tanti e che con tenacia e gioia continueremo a far evolvere. Dopo le ultime Olimpiadi, l’esplosione di uno sport “per famiglia” come il volley, pulito e ricco di valori, non può che darci ancora una marcia in più, una spinta per continuare a credere nelle nostre possibilità e inseguire e perseguire i tanti scopi che ci siamo prefissi”.

Cristina Lucarelli – Biosì Indexa Sora

Nicola Tiozzo: volley, equilibrio e radici profonde

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E’ arrivato in estate alla corte dell’Argos Volley come un giovane promettente e futuribile, ma con alle spalle un buon biglietto da visita grazie all’esperienza maturata in A2, tra le fila di Reggio Emilia e Cantù: lui è lo schiacciatore Nicola Tiozzo, 196 cm di altezza, classe 1993. Da Chioggia (Ve), il suo paese natio, che ama profondamente e di cui spesso parla, è giunto a Sora per indossare la casacca della Biosì Indexa e ritagliarsi un posto tra i “big” della SuperLega. Nicola oggi ci è riuscito, ed è proprio lui a raccontare come, tra momenti di luce, qualche paura e ritrovata serenità grazie ai suoi punti cardine, gli stessi che, proprio come spiega il martello veneto, tengono su l’albero e fan si che possa protendere sempre i suoi rami verso il sole.
Chi è Nicola Tiozzo?

“Nicola Tiozzo è un ragazzo solare e molto contento di fare il proprio lavoro. E’ sempre stato il suo sogno ed ora che, pian piano, si sta realizzando, non può fare altro che essere felice, soddisfatto e cercare di migliorarsi sempre più”.

Come hai iniziato a giocare a pallavolo?

“Mi sono avvicinato alla pallavolo all’età di 13 anni e per un periodo, contemporaneamente, giocavo anche a calcio. Poi, però, soprattutto grazie al fatto di aver trovato un gruppo di amici proprio grazie al volley, mi è sembrato un ambiente molto più sano, adatto alla mia personalità ed ho scelto di continuare. Se ho iniziato, dunque, è anche grazie alle belle persone che ho conosciuto e che, nell’ultima gara a Padova, sono persino venute a vedermi”.

Fai un bilancio della tua prima stagione in SuperLega.

“Questa stagione è stata difficile, essendo stato il mio primo anno in massima serie. Dalla quarta giornata, poi, è arrivato anche De Marchi e quindi sono finito un po’ in difficoltà per la prima parte della stagione. Successivamente, però, ho trovato un po’ di serenità in palestra e sono riuscito a lavorare meglio, fino a quando non sono stato chiamato in causa e ho potuto giocarmi le mie carte direttamente in partita”.

Come ti trovi a Sora?

“A Sora si mangia molto bene! (ride) Mi sono trovato davvero a mio agio: ottimo cibo, belle persone, una città in cui tutti si prodigano per aiutarti, sono molto generosi e disponibili. In società anche mi sono trovato allo stesso modo; è un ambiente sereno dove ci si allena e si lavora molto e con passione”.

Come è cambiato Nicola nel corso degli anni?

“Nicola penso sia maturato molto. Tecnicamente sicuramente, perché non ero mai arrivato a questi livelli ed allenarmi in questa categoria mi ha permesso di imparare tanto. Sono maturato anche caratterialmente, perché sono più sereno dal punto di vista mentale rispetto all’inizio, quando magari tendevo di più a strafare. Sono riuscito, insomma, a trovare un mio equilibrio”.

Progetti per il futuro.

“Ogni giocatore punta sempre al massimo. Come mia prima stagione in SuperLega ho centrato già alcuni di quelli che erano i miei obiettivi, ma ovviamente ora non posso che aspirare a migliorarmi ancora di più. Ad esempio, mentre la stagione avanzava, ho iniziato a giocare, facendomi trovare sempre pronto quando venivo chiamato in causa. Magari, per quanto riguarda il prossimo campionato, riuscirò a trovare continuità sin da subito e, perchè no, un mio spazio nel campo”.

Consiglieresti ad un bambino di avvicinarsi a questo mondo?

“Consiglierei a tutti i bambini di giocare a pallavolo, ma anche ai loro genitori. Questo è un mondo molto sano, nel quale viene insegnato il rispetto. Nelle scuole di minivolley e nelle squadre under di categoria ti ritrovi sempre in un ambiente molto familiare e sereno. Poi, ovviamente, si sa che la pallavolo fa bene, come tutto lo sport del resto, ma contrariamente a tanti altri, implica un forte senso di gruppo: il solo fatto di dover passare la palla al compagno pur di fare punto, si traduce nell’impegno di collaborazione per i ragazzi, che così riescono imparare il valore della coesione, dell’aggregazione”.

La giornata tipo di Nicola.
“La giornata tipo di Nicola è in palestra. Sveglia, colazione e subito ci si prepara per l’allenamento. Di solito di mattina facciamo la seduta di pesi e poi tecnica. Una volta tornato a casa pranzo, ma prima di mettermi un po’ sul letto per riposare mi piace ascoltare musica o, comunque, ritagliarmi un attimo di tranquillità tutto per me. Dopo, ovviamente, c’è la merenda, che non salto mai prima di tornare ad allenarmi di nuovo nel pomeriggio. Finito anche l’altro allenamento, poi, ceno ed in genere resto a casa a guardare la tv. Dal momento in cui, però, ho la mattinata seguente libera, mi piace anche uscire e divertirmi, ma sempre con la testa sulle spalle”.
Ci sono altri sport che ti piacciono, oltre la pallavolo?

“Sono sempre stato, in tutta la mia vita, innamorato del beach volley. Inoltre ho sempre avuto una passione sfrenata per tutti i vari sport riguardanti la tavola, a partire dallo skateboard, fino ad arrivare al surf. Mi piacerebbe molto imparare, ma sono tutte cose che, con il mio lavoro, non posso fare per mancanza di tempo”.

Hai un soprannome?

“Il mio soprannome è Tiz, in genere. Poi qualcuno mi chiama Nic, o Nico. I miei amici di infanzia, invece, mi chiamano Big perché siamo tutti coetanei e, sin da quando ero ragazzino, sono sempre stato il più alto”.

Un pregio ed un difetto di Nicola.

“Una mia qualità è sicuramente la generosità, un difetto, invece, è che sono un po’ impulsivo”.

C’è qualcosa che cambieresti di te come persona e/o come atleta?

“Non vorrei cambiare niente di me, sono in totale armonia con il mio carattere. Come atleta vorrei avere più continuità al servizio”.

Racconta un aneddoto divertente vissuto in carriera.

“Tra gli episodi più divertenti della mia carriera c’è sicuramente la gara in diretta Rai nella partita contro Vibo. I miei compagni di Reggio Emilia avevano deciso che, essendo il mio esordio in serie A2, avrei dovuto giocare con mezza testa rasata e mezza con i capelli lunghi. Nonostante l’imbarazzo del momento, è un aneddoto che ricordo col sorriso sulle labbra. Quest’anno, per esempio, noi abbiamo fatto la barba ai nostri giovani esordienti, ma siamo già pronti, il prossimo anno, a lavorare sui capelli”.

Hai un motto di vita?

“Si: “tengo vicini amici e persone care perché senza radici, l’albero cade””.

Cristina Lucarelli

Cordoglio per la prematura scomparsa di Emanuele Morganti.

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Un altro cuore giovane ha smesso di battere lasciando al suo posto lacrime e cordoglio: la società Argos Volley Sora, a partire dallo staff dirigenziale, amministrativo, tecnico e medico, nonché gli atleti e i tesserati tutti, si uniscono con commozione al dolore per la scomparsa del ventenne Emanuele Morganti di Alatri, strappato prematuramente alla vita dalla ferocia umana.
Il cordoglio di tutto il club è lo stesso di tutti i sorani. Quest’oggi ci si stringe nell’abbraccio alla famiglia, alla quale rivolgiamo le più sentite e sincere condoglianze.

Sora fa parlare di se.

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Torna in palestra la BioSì Indexa Sora e lo fa con la consapevolezza di lavorare per una battaglia che può vincere.
Nel lunedì di riposo infatti, ma soprattutto dopo la trasferta a Verona in treno con partenza nella mattinata di sabato, la disputa della gara la sera stessa, e rientro nelle prime ore di domenica, con piacere Rosso e compagni hanno potuto ascoltare e leggere cosa il suo valoroso avversario pensi della squadra e di gara 1 Quarti Play Off Challenge UnipolSai.

“E’ stata una partita molto lunga che alla fine siamo riusciti a vincere – dice la guida tecnica del Blu Volley, Nikola Grbic -, e io voglio ripartire da qua. Le analisi le faremo con calma, rivedrò la partita per capire come lavorare per migliorare.
Per tutto il match, dall’inizio alla fine, abbiamo sempre rincorso il risultato, addirittura sotto 5-10 nel tie break, per cui siamo stati messi molto alla prova. Ora dobbiamo ripartire dalla convinzione di aver portato a casa un risultato molto importante cercando di non commettere gli stessi errori. E’ sempre uno svantaggio giocare contro una squadra che non ha nulla da perdere: sono partiti sabato mattina all’alba in treno da Sora, quindi dopo essere scesi in campo nessuno può puntargli il dito contro dopo tutti questi chilometri che hanno dovuto ripercorrere per tornare indietro. Avevano giocato tre giorni prima una partita da dentro-fuori vincendola e non pensando di poterlo fare. Queste sono cose che influenzano i ragazzi.
Noi però siamo consapevoli di essere più forti, anche se dobbiamo imparare che non c’è un avversario più facile di un altro. Ora resettiamo tutto cercando in gara 2 di giocare molto meglio di quanto già fatto”.

L’MVP d gara 1, lo schiacciatore Uros Kovacevic, aggiunge:

“Non abbiamo giocato come possiamo e sappiamo fare. Siamo entrati in partita troppo tranquilli mentre Sora continua a giocare molto bene e lo ha dimostrato nuovamente dopo le due vittorie con Padova. Sono stati in campo per l’intera partita ad alto livello, mentre noi abbiamo avuto molti alti e bassi. Nel quinto set però, la nostra esperienza ci ha pagato, anche perché secondo me siamo la squadra più competitiva rimasta in gara”.

Al palleggiatore Nicola Baranowicz non resta che aggiungere la conclusione al discorso:

“Ognuno di noi vorrebbe concludere la stagione nel migliore dei modi, affrontando le prossime partite al massimo e vincendole. Sicuramente per noi è stata una ripresa dura dopo l’amarezza della sconfitta di gara 3 nei Play Off Scudetto. Nonostante le difficoltà abbiamo continuato a lavorare in palestra per essere pronti nelle prossime gare. Stiamo dando il massimo e speriamo che il risultato ci sorrida. Dobbiamo vincere con Sora e poi, se ci qualificheremo, anche nelle gare a venire. Bisognerà batterle tutte”.

Parallelamente tutto lo staff societario dell’Argos Volley è in fermento e in fervida preparazione dell’accoglienza al PalaGlobo “Luca Polsinelli” della squadra e lo staff tecnico della Calzedonia Verona, dei tifosi giallo-blu che arriveranno al seguito, e di tutto lo splendido pubblico che per nulla al mondo vorrà mancare a un evento del genere. Grande attesa e preparativi ovviamente anche del gruppo organizzato dell’Armata Volsca che come in ogni gara precedente non ha fatto mai mancare il loro apporto e belle sorprese ai propri beniamini, anche domenica avrà un’altra bella pagina di tifo da scrivere.

L’appuntamento dunque con Gara 2 Quarti Play Off Challenge UnipolSai è per domenica alle ore 18:00 al PalaGlobo “Luca Polsinelli” dove a sfidarsi saranno la Biosì Indexa Sora e la Calzedonia Verona.
Biglietti in vendita al prezzo di € 14,00 (intero) e ridotto Under 16 al prezzo di €10,00, presso il botteghino del PalaGlobo in via Ruscitto; Caffè Novecento – viale San Domenico; Bar Civico 41 – via Napoli; Papa Rossi – piazza Santa Restituta; Caffetteria del Corso – corso Volsci; Dolce & Caffè – via Veneto; Caffetteria del Borgo – via Giacomo Matteotti; Bar La Piazzetta – Centro Commerciale La Selva; Thuban Viaggi – via San Nicolola; Bar Pasticceria Facchini – piazza XX Settembre, Isola del Liri; Bar Gelateria Cinemateatro – via Lungoliri, Isola del Liri.
Oppure attraverso la comodissima opzione online su www.liveticket.it.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora

A una bellissima Sora è mancato solo il risultato

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Gara entusiasmate all’AGSM Forum di Verona con la BioSì Indexa Sora a condurre e la Calzedonia a rincorrere per poi conquistare gara 1 dei Quarti di Finale Play Off Challenge UnipolSai sul 21-19 del tie break.

Al grido di “la gente come noi non molla mai” i volsci, con molta attenzione a tutti gli aspetti tecnici, hanno messo in pratica le indicazioni della loro guida tecnica e, tenendo fisicamente e mentalmente tutta la partita, creano moltissime possibilità di conquistare gara 1, ma Verona risorge sempre dalle sue ceneri.

Sulla carta la Calzedonia partiva favorita anche se il campo per emettere il suo verdetto l’ha dovuta vedere sudare e lavorare duramente con la spinta motivazionale che l’ha fatta decisamente da padrona, piena dell’entusiasmo dei sorani ed evidentemente del contraccolpo psicologico degli scaligeri delusi dopo l’uscita dai Play Off scudetto dove puntavano almeno alla serie di semifinale.

La BioSì Indexa si è proposta subito con un buon ritmo gara nelle gambe e nella testa, sicuramente un po’ affaticati dai tre match disputati in dieci giorni che al quinto set odierno non l’hanno vista mai mollare, ma mentalmente carica e preparata.

La vittoria è però della Calzedonia Verona che mette in cascina il primo tassello dei tre necessari per passare il turno, sicuramente un bel vantaggio ma gara 2, che si disputerà domenica prossima, 2 aprile alle ore 18 al PalaGlobo “Luca Polsinelli”, offrirà il vantaggio del fattore campo e pubblico ai volsci.

“È stata una buona partita giocata bene da entrambe le squadre – dice a caldo coach Colucci -, anche se a fasi alterne. Sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi quasi in tutti i fondamentali. Quello che ci è mancato è stato solo il risultato, conscio però che per gara 2 qualche fondamentale andrà risistemato”.

Allo starting players la guida tecnica scaligera, Nikola Grbic, si affida alla diagonale Baranowicz-Stern, la coppia di posto 3 Anzani-Zigel, gli schiacciatori Randazzo e Kovacevic, e Giovi libero.
Coach Colucci invece sfida l’AGSM Forum con il suo sestetto tipo e dunque Seganov in cabina di regia opposto a Miskevich, Kalinin e Rosso martelli-ricettori, Gotsev e Mattei al centro della rete, e Santucci libero.

Con 2 ace di Seganov, Sora apre il match in accelerazione con l’1-3 trasformato nel 3-6. Con un contro break Verona aggancia, ma l’altro ace di Miskevich e il granitico muro di Mattei ai danni di Randazzo riportano gli ospiti sul +3 del 7-10. Qualche errore al servizio dei ragazzi di coach Colucci, e Stern che comincia a farsi vedere sulla rete, fanno tornare la parità sul tabellone, 13-13. Si gioca palla su palla nella parte centrale del set con Mattei a dominare da una parte del campo e Kovacevic dall’altra. Con Stern e Gotsev il punteggio sale fino al 19-19 quando capitan Rosso gioca sulle mani alte del muro per il cambio palla che apre un parziale positivo di 4-0 con Gotsev al servizio. La guida tecnica locale richiede il time out discrezionale per spezzare il gioco e consigliare i suoi, ma alla ripresa, dopo la bella giocata a una mano di Baranowicz finalizzata da Kovacevic, Rosso sfonda il muro a 3 e lo schiacciatore mancino manda out l’attacco che vale il 20-25 e dunque il vantaggio set per gli ospiti.

Gioco più equilibrato nel secondo game con Kovacevic che sfodera tutti i suoi colpi di attacco ma con Gotsev che lo cerca bene a muro e lo trova per il 4-4. Coach Colucci richiede l’ausilio del video check che inverte la decisione arbitrale mentre mister Grbic cambia il suo centro mandando in campo Mengozzi per Zigel che autografa subito un punto a muro. Dopo l’ace di Miskevich ancora una chiamata vincente dell’occhio elettronico per l’head coach volsco che vale il 7-8. A sbloccare l’equilibrio sono i padroni di casa con un turno positivo dai nove metri del palleggiatore finalizzato nel 4-0 del 13-10 da Kovacevic. Richiama i suoi coach Colucci e alla ripresa del gioco, dopo l’ace di Kalinin, la BioSìn Indexa aggancia il 13-12 per poi sorpassare 16-17 con Rosso a eludere il muro giallo-blu e Mattei a chiudere ogni varco sulla rete a Lecat da poco subentrato a Randazzo. Il punteggio galleggia fino al 22-22 con gli scaligeri che cambiano la loro regia inserendo Paolucci e i volsci che trovano in Gotsev un buon terminale offensivo. Sale in cattedra Randazzo, rientrato in prima linea, autografando 3 dei 4 punti che portano la Calzedonia alla vittoria del set 25-22.

Tutto da rifare per entrambe le squadre che tornano in campo sull’1-1 in fatto di conteggio set, Verona lo fa confermando Paolucci in regia e Mengozzi al centro, mentre Sora sul 4-2 è costretta a inserire Marrazzo in seguito a uno scontro in fase di recupero con Kalinin. Gotsev mura la pipe di Randazzo per il 5-5 e poi Anzani per il 9-8 preceduto dall’ace di Paolucci. Arrivano due mini break positivi della BioSì Indexa, uno guidato da un super Gotsev non tenuto in battuta da Kovacevic che vale il 10-11, e chiuso da Marrazzo in seconda intenzione per l’11-14. Mister Grbic sostituisce di nuovo Randazzo con Lecat ma Sora mantiene stretta le 3 lunghezze di vantaggio nonostante i colpi che gli avversari sferrano con il 16-19 e il 18-21. Rosicchia punti importanti la Calzedonia per l’aggancio del 20-21 che fa proseguire la contesa palla su palla e la porta ai vantaggi. È ancora lui, il centrale bulgaro ex Verona, Sveto Gotsev, a chiudere il set 24-26 murando l’attacco di Kovacevic.

Con il vantaggio del 2-1 Sora torna in campo con Sperandio al centro della rete da dove va a segno due volte consecutive per il 2-3. Baranowic fa rispondere Mengozzi per il 5-4 a premere per primi sull’acceleratore sono i padroni di casa con i 3 punti consecutivi di Kovacevic che si traducono nel 9-6. Lo emula immediatamente il capitano bianconero per il contro break che vale il pareggio dell’11-11. Continua a macinare gioco lo schiacciatore serbo che manda il suo palleggiatore al servizio dove comincia a tracciare un solco importante per i suoi che segna sul tabellone il 18-13. Sora non riesce a contrastare il momento positivo del suo avversario e sul 23-18 molla la presa e si prepara mentalmente al tie break. Verona pareggia i conti con un 25-18.

La BioSì Indexa alza subito la testa e conquista il largo con il largo con il 3-6 trasformato nel 4-8 del cambio campo con Miskevich a dettare le regole. Sul 6-11 Verona rientra nel set con un mini break che riduce le distanze, e poi con Kovacevic aggancia 12-13. L’opposto bielorusso porta i volsci al match ball mna il serbo non ci sta e rimanda tutto ai vantaggi. Si lotta palla su palla con il livello di gioco che si impenna. Sora è sempre un passo avanti e fino al 18-18 ha sempre la possibilità di chiudere ma non lo fa. Così ancora lui, il posto 4 platinato, ribalta la situazione e l’ex Anzani si fa trovare pronto sula rete a blindare il 21-19 che vale set e match.

CALZEDONIA VERONA – BIOSÌ INDEXA SORA 3-2

CALZEDONIA VERONA: Baranowicz 2, Stern 15, Kovacevic 33, Randazzo 17, Ferreira 1, Anzani 7, Zingel, Giovi (L), Paolucci 2, Mengozzi 8, Lecat 1, Djuric n.e.. I All. Nikola Grbic; II All. Matteo De Cecco. B/V 4; B/P 26; Muro 15.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Miskevich 29, Kalinin 4, Rosso 15, Gotsev 13, Mattei 6, Santucci (L), Marrazzo 1, Sperandio 4, Tiozzo, De Marchi, Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Maurizio Colucci. B/V 9; B/P 17; Muro 11.

ARBITRI: Gnani Giorgio, Rapisarda Daniele.

PARZIALI: 20-25 (’22); 25-22 (‘26); 24-26 (‘31); 25-18 (’22); 21-19 (’26).

MVP: Kovacevic.

Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora