A Carla De Caris il premio “Roberto Stracca” – miglior Ufficio Stampa della Serie A2

, ,

“Abbiamo preso dei ragazzi e ne abbiamo fatto degli uomini e delle eccellenze del nostro territorio; così dissi poco tempo fa durante i festeggiamenti per l’appena conquistata SuperLega – ricorda il patron della BioSì Indexa Sora, Gino Giannetti – e ora vorrei aggiungere che abbiamo preso anche delle ragazze e ne abbiamo fatto donne ed eccellenze, come ha dimostrato la nostra Carla De Caris”.

Con queste parole il padrone di casa Argos Volley esprime l’orgoglio di un’intera società e la soddisfazione che deriva dall’ultima grande vittoria volsca: dopo le promozioni dettate dal verdetto del campo è tempo che anche la “penna” esprima chi è il “migliore”. E quest’anno la migliore tra tutti gli addetti stampa della Serie A2, colei che in occasione del Volley Mercato ha ritirato direttamente dalle mani di Daniele Dallera (Resp. Sportivo del Corriere della Sera) il prestigioso Premio “Roberto Stracca”, intitolato alla memoria del giornalista del Corriere della Sera prematuramente scomparso, è proprio Carla De Caris. Da 7 anni Responsabile dell’Ufficio Stampa, Carla si è guadagnata questo prezioso riconoscimento con il lavoro, il sacrificio e la dedizione che le competono, ed ora, dopo aver raccontato attraverso i media le gesta della compagine bianconera in giro per l’Italia, aver intervistato atleti e dirigenti un po’ ovunque, tocca a lei raccontarsi al pubblico e stare dall’altra parte del “microfono”.

“In questo premio è racchiusa tutta la mia passione, quella che nonostante tutto è riuscita a portarmi fino al riconoscimento del “Premio Stracca” – esordisce Carla De Caris. L’ho desiderato e sognato tanto. I sogni costano fatica e perseguirli richiede sacrificio, e forse ho vinto questo premio perché sono testarda, romantica, e passionale. Testarda perché nonostante tutto non ho mai mollato; romantica perché nonostante tutto ci ho sempre creduto; e passionale perché la forza di andare avanti nonostante tutto è data dal vivere irrazionalmente questa passione”.

Cosa hai provato nel momento in cui sei stata decretata vincitrice del premio Stracca? Ti aspettavi questo riconoscimento?

“Il Premio Stracca è sempre stato uno stimolo a fare meglio: sapere di essere “valutata” tutto l’anno ti fa lavorare in maniera diversa e sicuramente mette più benzina nel motore, il che, per una perfezionista con un forte senso del dovere come me, si traduce in – testa bassa e lavorare fino a quando non sono soddisfatta. È ovvio che quando c’è il risultato sportivo c’è anche più visibilità di tutta la comunicazione che fa l’ufficio stampa, la quale non è solo scritta, per cui più la realtà diventava importante e più il mio lavoro acquista visibilità.
A votare per l’assegnazione di questo premio è una giuria di giornalisti professionisti che occupano le pagine più importanti dei media nazionali e, il mio nome scritto su questo riconoscimento intitolato alla memoria di uno dei più grandi del settore, Roberto Stracca, mi riempie di orgoglio e mi lusinga ma soprattutto mi fa sentire che assieme alla società Argos Volley e alla squadra targata 2015/2016, anche io ho contribuito a scrivere un pezzo indelebile della storia pallavolistica di una città e di una nazione intera”.

C’è qualcuno a cui dedichi questo premio o che vuoi ringraziare?

“Ringrazio Gino Giannetti che 7 anni fa mi ha dato la possibilità di iniziare a fare le mie prime esperienze credendo nelle mie potenzialità e spero di averlo ripagato ogni giorno trasformandole in competenze al servizio della società”.

Raccontaci chi è Carla De Caris e come si è avvicinata alla pallavolo

“Carla era una ragazza qualsiasi che amava sopra ogni cosa la pallavolo e il giornalismo e dal suo paese, Veroli, partiva ogni week and per andare a vedere partite ovunque e al rientro a casa passava le nottate intere a scrivere e descrivere cosa aveva visto. A 6 anni ha scoperto l’amore per la pallavolo frequentando casualmente un corso di minivolley; a 7 è rimasta affascinata delle telecronache dei match, a 12 è scappata di casa con lo zainetto in spalla alla ricerca di Andrea Giani. Dopo le nottate di Atlanta ’96 davanti la tv, ha iniziato a guardare partite senza audio giocando a fare la telecronista. Dopo la maturità Magistrale ha deciso di continuare gli studi cercando di acquisire competenze per perseguire quello che più amava conseguendo prima la Laurea in Lettere Moderne all’università di Cassino e poi quella in Competenze Linguistiche e Testuali per Editoria e Giornalismo a RomaTre con una tesi sperimentale sul linguaggio delle telecronache della pallavolo, seguite nel 2009 da un master in Marketing e Comunicazione. Nel 2006 ha cominciato a frequentare il Pallone tensostatico di Sora e a tifare la Globo in serie B2 seguendo anche in trasferta e dando una mano all’Ufficio Stampa fino alla promozione in Serie A2. Ad agosto del 2009 è arrivata da parte di Gino Giannetti la proposta di entrare a far parte dello staff e dopo due mesi Carla aveva realizzato tutti i suoi sogni nel cassetto. Ovviamente non si è accontentata e ha cominciato a lavorare e studiare per creare dal nulla una professione, e giorno dopo giorno, attraverso sudore, lacrime, sacrifici, gioie e paure, l’esperienza si è trasformata in competenza al servizio della società. Ovviamente Carla non si sente arrivata perché ora c’è una grandissima sfida che l’attende, quella della SuperLega, che è pronta ad affrontare con la professionalità e l’entusiasmo che la contraddistinguono”.

Qual è stato il tuo percorso professionale all’interno della Globo?

“Appena arrivata il mio compito era quello di “coccolare gli sponsor” aiutando il Responsabile dell’Area Marketing Carlo Saccucci. L’ho fatto, ma di li a pochissimo la passione si è fatta strada così mi sono divisa tra marketing e ufficio stampa. Ho iniziato a seguire la squadra ovunque, allenamenti, palestra, piscina, eventi, trasferte, gare, amichevoli, e parallelamente a diventare parte integrante della società Argos Volley per la quale ho cominciato a curare rapporti di competenza con Lega, Media, e altri organi, a specializzarmi per questo attraverso corsi di formazione del settore ma soprattutto vivendo quotidianamente la realtà. Le mansioni e le responsabilità sono cresciute giorno dopo giorno, ma quando cominci a sentire il senso di appartenenza ti viene naturale caricartene. Ora in SuperLega dovremmo strutturarci diversamente, o meglio essere più strutturati, per questo l’Ufficio Stampa non sarò più solo io ma sto cercando di allestire uno staff degno della categoria e già ho trovato delle persone validissime e soprattutto mosse dalle mie stesse passioni. Non vi anticipo i loro nomi perché vorrei avessero una presentazione alla Carla De Caris maniera”.

Com’è la vita di un addetto stampa sportivo? Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi del tuo lavoro?

“È una vita di devozione mossa dalla passione! Dove la domenica non è il giorno del Signore ma quello della gara; dove il lunedì non è traumatico in quanto giorno in cui si rientra a lavoro ma perché si rientra dalla trasferta è c’è anche il lavoro post gara da fare; il giovedì non è mercato e gnocchi, ma è il giorno nel quale si lavora al pre-gara; il 26 dicembre non è Santo Stefano ma è giorno di gara in cui il palazzetto scoppierà di gente e di giornalisti e ti dice bene se giochi in casa altrimenti il 25 non è Natale e pranzerai in un autogrill assieme a persone che non sono tue parenti e così via. Una vita in cui può entrare solo chi ha le tue stesse passioni e soprattutto non ti metterà mai di fronte a una scelta del tipo o me o la pallavolo perché potrebbe perdere… con me sicuro! È uno stile di vita che adoro! È l’unica vita che so vivere! Ho provato a viverne altre ma questa mi è sempre mancata. La pallavolo e scrivere di pallavolo per me è linfa vitale. È la cosa che mi riempie le giornate, le nottate; quella che mi fa provare una gamma di sentimenti sconfinata; è la cosa senza la quale non riesco a stare neanche una giornata; è la mia distrazione, la mia croce, la mia delizia, la mia soddisfazione”.

Condivideresti con noi un momento di esaltazione nel quale ti sei detta che eri esattamente dove volevi essere?

“L’ultimo anno e mezzo è stato davvero duro perché ho avuto dei problemi seri di salute abbinati alla necessità di fare un altro lavoro a tempo pieno per vivere per cui a un certo punto sembrava non ce la facessi più a sostenere tutto. Qualcuno ha cominciato a mettere in dubbio la mia disponibilità e possibilità di coprire l’ufficio stampa, ma io davanti alla scelta non ce l’ho fatta a dire stop alla pallavolo e non potendo neanche togliere l’altro lavoro che mi dà da vivere, ho trovato la forza per farli entrambi, lavorando la sera e la notte se necessario e togliendo altre cose dalla mia vita come ad esempio la palestra, la salsa, il caffè con le amiche. Tutto questo per raccontarvi che nel palazzetto di Vibo, appena vinto gara 5 e il campionato in modo epico, tutto quello che riuscivo a pensare e urlare seduta nella mia postazione, davanti al pc e non in mezzo al campo a festeggiare, era che “l’unico posto dove volevo essere in quel momento e per sempre era quello, davanti a uno schermo con una tastiera sotto le dita a scrivere di pallavolo. Però la vita è dura, e purtroppo la mia passione non corrisponde con il mio lavoro. Certo è che non smetterò mai di essere testarda, romantica e passionale, e chissà… forse un giorno raggiungerò anche questo obiettivo come accaduto con il Premio Stracca”.

Cristina Lucarelli

Venerdì la Conferenza Stampa di presentazione dei nuovi title sponsor

, ,

La società Argos Volley indice per il prossimo venerdì 22 luglio una conferenza stampa per presentare i nuovi title sponsor che ne sosterranno le attività nel suo primo anno di Campionato in SuperLega UnipolSai.

Alle ore 19,00 presso l’Agriturismo “Oasi dei Sapori”, in località Colle le Vicenne a Posta Fibreno, il presidente Enrico Vicini e i patron Gino e Ivan Giannetti comunicheranno ufficialmente il cambio di denominazione per il club volsco: il pubblico avrà così il piacere di conoscere la nuova Biosì Indexa Sora.

Ospite della kermesse ovviamente il vertice societario dell’Indexa Group, ma a presenziare ci saranno anche alcune tra le autorità del territorio oltre ad altre aziende partnership dell’Argos Volley.

La società volsca dunque, annuncia questa storica metamorfosi che da una parte vede lo switch per il gruppo di Patron Giannetti con BioSì, marchio della Globo Spa che subentra, e dall’altra il nuovo ruolo dell’Indexa. In realtà queste due aziende hanno sempre sostenuto la prima squadra dell’Argos Volley legando il loro nome alla pallavolo sorana da oltre un decennio, ma oggi hanno deciso di incrementare il proprio impegno divenendo le maggiori investitrici del progetto bianconero, attestandosi come aziende di riferimento per tutto il territorio. Un esempio, il loro, per tutte quelle imprese alla ricerca di una chance di rilancio, di uno strumento attraverso cui rendere visibile la propria attività e rifiorire nella nostra terra.

La società Argos Volley è dunque lieta di invitare tutti quanti volessero conoscere l’importante cambiamento d’abito che l’ha vista protagonista a Bologna nei giorni di Volley Mercato, a prendere parte alla conferenza stampa nella quale il vertice societario parlerà anche del futuro che l’attende in SuperLega e dei progetti ai quali sta lavorando infaticabilmente per una partecipazione degna della categoria.

Appuntamento dunque per venerdì alle ore 19,00 presso l’Agriturismo “Oasi dei Sapori”, in località Colle le Vicenne a Posta Fibreno.

L’opposto è Radzivon Miskevich

, ,

Non tarda davvero ad arrivare la notizia dell’ultima ora, Radzivon Miskevich è l’opposto della BioSì Indexa Sora.

Il posto 2 è rimasto vacante per pochissimo tempo, l’acquisto già bolliva in pentola ed ora è ufficiale, il classe ’95 Miskevich è il nome che si attendeva per completare la rosa che tra qualche mese difenderà i colori bianco-neri in SuperLega.

L’atleta bielorusso arriva dal VK Minsk e con la sua nazionale, con la quale è in ritiro, ha vissuto esperienze importanti.
L’allenatore Bruno Bagnoli ci guida alla scoperta de nuovo terminale d’attacco della BioSì Indexa Sora:

“E’ un giocatore bielorusso di 21 anni di prospettiva futura che, a fronte di proposte per acquisire la nazionalità russa, ha scelto invece di mettersi in gioco accettando la nostra proposta, investendo quindi su sé stesso”.

Quali sono le sue caratteristiche atletiche e tecniche?

“È un giocatore rapido, dotato di ottima elevazione che dovrebbe con il tempo adattarsi bene alle richieste del campionato italiano”.

Che tipo di attaccante è?

“Dispone già di una discreta manualità in attacco anche se dovrà certamente consolidare il suo bagaglio tecnico migliorando le sue direzioni sulle palle rapide e acquisendo maggiori variazioni di colpo sulle palle alte”.

Quali delle sue doti apprezzi di più?

“Certamente le sue doti fisiche, che abbinate a una grande motivazione possono, con grande dedizione nell’allenamento e un giusto periodo di apprendimento, fargli tenere il ritmo della SuperLega”.

Perché la scelta è ricaduta su di lui?

“Stiamo cercando di costituire una base di giocatori di prospettiva futura sui quali poter innestare anno dopo anno nuovi tasselli sempre più mirati e lui è perfettamente funzionale a questo tipo di progetto”.

All’interno del roster sorano quale sarà il ruolo di Miskevich e che contributo può dare alla squadra?

“Il suo ruolo sarà determinato dalla conclusione della campagna acquisti ove vedremo come chiudere il nostro roster. Sicuramente sarà determinante negli allenamenti e troverà ampio spazio in campionato.

Con Seganov che diagonale sarà?

“Sarà certamente la diagonale più giovane del campionato con tutti i pro e contro che ne derivano”.

Arriva dal VK Minsk, che stagione ha vissuto?

“Certamente ha vissuto una stagione da protagonista in un campionato però di basso livello. Pertanto, ancora più del regista, essendosi con la nazionale confrontato poco con realtà di alto livello, bisognerà vedere come reagirà di fronte alle altissime pressioni che sanno imporre i sistemi di muro-difesa in Italia”.

Che percorso pallavolistico ha vissuto per crescere e affermarsi come professionista a soli 21 anni appena compiuti?

“Oltre a giocare con continuità nella sua squadra di club ha potuto partecipare all’attività della sua nazionale dove ha migliorato il suo bagaglio di esperienza ma dove dovrà velocemente ritagliarsi un posto da titolare”.

Come pensi possa affrontare questa nuova sfida nel campionato Italiano?

“Sono convinto che abbia i mezzi per affermarsi nel medio-lungo periodo. Il ruolo di opposto è molto difficile da interpretare e lui dovrà da subito essere un riferimento preciso per lo sviluppo del cambio palla con giocate rapide e credibili per poi affinare con il tempo la capacità di gestire le palle alte. L’unica cosa che non mi piace è che per gli impegni con la sua nazionale salterà le prime sette settimane di preparazione incidendo così negativamente sull’intesa con il palleggiatore e nello sviluppo delle amichevoli e dei tornei ove parteciperemo”.

Mercato chiuso, ufficializzato il roster 2016/2017

, ,

Tesseramenti chiusi per la BioSì Indexa Sora che entro il termine ultimo, previsto per le ore 17,00, ha regolarizzato gli atleti inseriti nella rosa 2016/2017 presso l’Ufficio FIPAV spostato in occasione del Volley Mercato da Roma a Bologna.

Il lavoro del vertice societario circa la compra vendita di atleti in uscita ma soprattutto di quelli che ufficialmente sono entrati a far parte del roster sorano si è concluso, ma solo per il momento. Resta infatti ancora un posto vacante, quello dell’opposto, per il quale gli addetti ai lavori promettono a breve novità importanti.

Nel frattempo l’Argos Volley ufficializza le trattative portate a termine:

In entrata

Georgi Seganov (palleggiatore) dal CSKA Sofia (Bul);
Denis Kalinin (schiacciatore) dal Ural Ufa (Rus);
Nicola Tiozzo (schiacciatore) dalla Cassa Rurale Cantù – Serie A2;
Svetoslav Gotsev (centrale) dallo Shahrdari Tabriz;
Andrea Mattei (centrale) dalla Ninfa Top Volley Latina – SuperLega;
Marco Corsetti (schiacciatore) Pallavolo Andria – Serie B2.

In uscita

Hoogendoorn (opposto) a Caloni Agnelli Bergamo – Serie A2;
Pierlorenzo Buzzelli (schiacciatore) alla Pallavolo Tuscania – Serie A2;
Romolo Mariano (schiacciatore) alla Monini Spoleto – Serie A2;
Marco Fabroni (palleggiatore) alla Emma Villas Siena – Serie A2;
Roberto Festi (centrale) alla Monini Spoleto – Serie A2;
Pierpaolo Mauti (schiacciatore);
Daniel Bacca (schiacciatore) ;
Emiliano Giglioli (centrale).

Questa la nuova BioSì Indexa Sora targata 2016/2017 allenata dai coach Bruno Bagnoli e Maurizio Colucci:

Palleggiatori: Georgi Seganov, Federico Marrazzo.

Schiacciatori: Mattia Rosso, Denis Kalinin, Nicola Tiozzo, Marco Lucarelli, Pierpaolo Mauti; Marco Corsetti.

Centrali: Matteo Sperandio, Svetoslav Gotsev, Andrea Mattei.

Liberi: Marco Santucci.

BioSì Indexa Sora

, ,

Cambia denominazione la squadra dell’Argos Volley, e nel suo primo anno di SuperLega si chiamerà Biosì Indexa Sora.

La notizia che stupisce tutti i presenti al Volley Mercato e chi da casa attendeva di rimanere a bocca aperta leggendo il nome di un acquisto importante, riguarda invece la denominazione della squadra: Sora nel suo primo anno di SuperLega si chiamerà Biosì Indexa Sora.

Cambio dei title sponsor, e dunque delle aziende che daranno linfa vitale alla squadra e all’organizzazione intera per affrontare il prossimo campionato nel massimo livello italiano.

La società Argos Volley dunque annuncia questo storico cambio della guardia che da una parte vede lo switch per il gruppo di Patron Giannetti con BioSì, marchio della Globo Spa che subentra, e dall’altra il nuovo ruolo dell’Indexa.

In realtà queste due aziende hanno sempre sostenuto la prima squadra dell’Argos Volley e non solo legando il proprio nome al club da oltre un decennio, ma ora il loro impegno aumenta e cresce fino a far diventare queste due importanti realtà del territorio, le maggiori investitrici nel progetto sorano tanto da esserne i title sponsor.

Proprio preso lo Zanhotel Centergross di Bentivoglio, location del Volley Mercato 2016/2017, il vertice dirigenziale dell’Indexa e quello della BioSì hanno ufficialmente annunciato di essere diventati i primi veri sostenitori della squadra di SuperLega legando il proprio nome a quello del club.

Per il gruppo Giannetti lo switch guarda al futuro, su BioSì infatti investe per progetti che lanceranno l’azienda su nuovi mercati per i quali già innovazioni importanti sono state apportate.

“Questo cambio è un ulteriore testimonianza dell’importanza che diamo alla società sportiva – spiega il Patron Gino Giannetti. Biosì rappresenta quello che sarà il futuro della Globo Spa per quanto riguarda i prodotti biologici, e il nuovo modo di commercializzarli sul web attraverso lo shopping online dei Biosì Box, ossia frutta e verdura lavata, tagliata e direttamente consegnata a casa, adatta per uno sportivo, per l’ufficio e anche per l’uso scolastico, è perfetto per quello che sarà il nostro nuovo campionato di SuperLega in quanto tutto questo ben si sposa con il concetto di sport, dei palazzetti, della famiglia, argomenti tipici della pallavolo”.

Indexa Group, da sempre partner ufficiale e importantissimo dell’Argos Volley, oltre che azienda leader sia in Italia che all’estero nella massimizzazione dell’efficienza degli impianti produttivi riducendo i rischi delle imprese attraverso l’implementazione di sistemi di manutenzione all’avanguardia, nella persona del signor Michele Mancini spiega le motivazioni fondamentali per le quali si è deciso per questa importante partenship:

“La visibilità che la pallavolo offre a livello internazionale e la qualità di quello che è il campionato più bello al mondo ci hanno davvero ingolosito è hanno fatto da traino alla nostra decisione finale. Ma quello che ci ha convinto di più è stata la valorizzazione delle risorse umane che la regina degli sport di squadra, ossia la pallavolo, mette in primo piano e questo rappresenta anche il punto di forza della nostra azienda”.

“Avere l’Indexa Group come title sponsor e partner – continua il Patron Giannetti -, mi rende molto orgoglioso in quanto si tratta di un’azienda importantissima a livello internazionale che ha subito il fascino della SuperLega e ha colto al volo l’occasione di visibilità che questa offre.
L’aspetto che più mi fa piacere sottolineare è che con questo grande passo dell’Indexa Group cominciamo ad avere importanti risposte dal territorio per poter arrivare a creare un vero gruppo che veda la squadra come mezzo utile alla promozione del proprio brand e/o della propria attività.
Detto questo devo anche aggiungere che rinunciare alla denominazione Globo dopo tutti questi anni è stato molto difficile soprattutto a livello emotivo, però ci siamo resi conto che la Superlega è veramente un’esperienza nazionale eccezionale per cui è giusto lavorare in prospettiva futura utilizzando il trampolino di lancio. Alla Globo resterà comunque l’intitolazione commerciale del palazzetto “Luca Polsinelli”, il tempio del nostro sport, in quanto è l’azienda che ha partorito e partorisce quotidianamente queste attività”.

Maurizio Colucci, l’assistant coach con la passione per i giovani

, ,

Il “Sindaco” resterà ancora sulla panchina della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora: anche per il sorano doc Maurizio Colucci arriva la riconferma ufficiale come assistant coach di Bruno Bagnoli.

Non poteva essere altrimenti perché la società Argos Volley non si sarebbe mai potuta privare di un uomo così importante come il condottiero, dai più oramai conosciuto come “Il Sindaco”, che l’ha presa per mano durante le ultime tre partite di play off, quando tutto sembrava perduto, e l’ha spinta oltre ogni limite e previsione, a valicare quello che sembrava un ostacolo insormontabile e che invece alla fine ha lasciato il posto in vetta proprio al club bianconero.

Coach Colucci è stato tra gli artefici più operativi della promozione in massima serie e la Globo gli rinnova la meritata fiducia per una collaborazione che diviene storica: quarta stagione come seconda guida tecnica in categoria nazionale e un intenso passato in casa Argos Volley in vari ruoli sempre sostenuti con la professionalità che gli competono; da mister in serie B2 a Direttore Tecnico del Settore Giovanile Maschile per poi tornare sulla panchina dell’A2 e ora in SuperLega, senza dimenticare tutte le varie attività che porta avanti con dedizione per la promozione della pallavolo nel territorio entrando, accolto a braccia aperte, in tutte le scuole.

“Le riconferme fanno sempre piacere – dice un contento Maurizio Colucci -, anche quando potrebbe sembrare scontata, ricevere la dimostrazione palese di una fiducia riposta e rinnovata è enormemente soddisfacente, soprattutto in virtù dell’impegnativo campionato che ci accingiamo a disputare in SuperLega. Anche per questa stagione la società ha le idee ben chiare circa il percorso che ci aspetta e io non posso che condividere i nuovi progetti in collaborazione con il coach Bruno Bagnoli e le figure tecniche che si sono distinte nella passata stagione, anche loro riconfermate da un club che sa tenersi strette le proprie eccellenze”.

Una vita, quella di mister Maurizio, spesa sui campi di pallavolo per la sua città. Ora la SuperLega:

“Sin da giovanissimo ho capito che a Sora ciò che mancava nel panorama pallavolistico era una figura tecnica che avesse tempo, voglia e passione per dedicarsi al settore giovanile e che fosse in grado di coinvolgere i più piccoli, insegnando questo sport con semplicità e gioia. Così all’età di 20 anni ho iniziato ad allenare i primi gruppi giovanili e ad avviare la pratica del minivolley nelle scuole, passando successivamente anche alla guida della prima formazione sorana dalla prima divisione alla B2. Quindi, per uno che come ma ha allenato migliaia di ragazzini tra scuola e società sportiva, essere per loro un punto di riferimento anche in SuperLega mi riempie di orgoglio, mi stimola a far bene e mi auguro possa essere da sprono a tanti per avvicinarsi e conoscere una disciplina meravigliosa come lo è il volley”.
Come ti aspetti il prossimo campionato?
“Abbiamo finora allestito una buona squadra, formata da atleti che siamo convinti confermeranno tutto il loro valore e di altri che, attraverso il lavoro tecnico e tattico e il giusto sacrificio, ci aspettiamo riescano a ben figurare anche in SuperLega. Attualmente la collocazione della nostra compagine dipende molto dalla scelta dell’opposto: in base ad essa si potrebbe alzare notevolmente il valore tecnico”.
Quali pensi siano i punti cardine da cui partire per i prossimi impegni di serie A1?
“Bisognerà essere bravi a incrementare il tasso tecnico di ogni singolo giocatore per poi trasferire ciò al gioco di squadra, costruendo un gruppo allenato a reagire e a venir fuori con determinazione e volontà da tutte le situazioni difficili che si verranno a creare, sia in gara che in preparazione, così come si è verificato nella passata stagione”.
Hai guidato la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora alla promozione in massima serie assumendoti un grosso carico di responsabilità nelle ultimissime partite di post season, quanto credi che ciò abbia influito sul tuo bagaglio di esperienza come coach e che cosa hai tratto dalla bellissima avventura di questa stagione?
“Mi sono assunto determinate responsabilità con consapevolezza: eravamo sotto di 2 a 0 in finale playoff, ma ho lavorato con piacere e tranquillità perché mi sono trovato a gestire un gruppo straordinario fatto di uomini prima che di giocatori. La forza di un gruppo coeso e lucido che ha affrontato le criticità con la legittima risolutezza ha fatto si che tutti insieme riuscissimo in ciò che era dato per impossibile. E’ naturale che quanto accaduto abbia arricchito il mio bagaglio esperenziale, insegnandomi a venire fuori anche nei momenti più bui. E’ stata una situazione formativa professionale e caratteriale e per questo ringrazio anche coach Soli, per la fiducia che ha riposto in me in questi due anni durante i quali abbiamo lavorato fianco a fianco”.
Tu che da sempre sei stato parte fondamentale nelle attività giovanili, in che misura pensi questo settore si possa sviluppare con questo salto di categoria e quali obiettivi pensi si possano raggiungere?
“La società si sta già muovendo per riorganizzare tutte le attività giovanili; penso che a piccoli passi si possano incrementare i vari roster con i migliori atleti presenti in un primo momento sul nostro comprensorio per poi guardare ad ampio raggio. Credo fortemente che questo settore, gestito dallo staff che si sta attualmente formando, sia in grado tra qualche anno di primeggiare nei campionati nazionali giovanili”.
Questo è Maurizio Colucci, l’assistant coach con la passione per i giovani.

In regia Georgi Seganov

,

Ultimi movimenti di mercato per la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che a due giorni dalla chiusura dei tesseramenti annuncia la sua regia: a orchestrare il gioco sorano sarà Georgi Seganov.

Classe 1993 per il palleggiatore bulgaro nato a Razlog, cresciuto pallavolisticamente tra le fila del CSKA Sofia club che lascia per approdare a Sora, e che quest’anno ha esordito in World League da titolare con la sua Nazionale.
“E’ un giocatore completo, dotato di buon talento al palleggio con ampi margini di crescita – dice un entusiasta coach Bruno Bagnoli -. Ha buone mani e grandissima motivazione al miglioramento pertanto penso possa crescere insieme alla società e a tutti noi”.

Seganov fa parte di quel progetto di futuribilità dal quale è partita la società Argos Volley per affrontare le stagioni che l’attendono in SuperLega e che coach Bagnoli ha sposato in pieno lavorando in tal senso fin dal primo giorno da sorano, infatti alla domanda – perché hai scelto un palleggiatore così giovane? – la guida tecnica risponde:

“Ottimizzando le risorse a nostra disposizione, di comune accordo con la Società, abbiamo optato per questa scelta di prospettiva futura in considerazione del fatto che è meglio avere un opposto affidabile e un palleggiatore giovane, molto motivato con ampi margini di crescita, piuttosto che un palleggiatore esperto e un opposto incerto che incida negativamente su tutto lo sviluppo del cambio palla di squadra”.

Che tipo di regia è quella di Georgi?

“Fino ad ora la sua regia in nazionale è stata abbastanza scolastica poiché arrivava da un campionato di basso livello e non è stato aiutato da una ricezione sufficientemente costante e precisa ma sono convinto che, in presenza di una ricezione di qualità, con una batteria di schiacciatori che possa essere credibile per una pallavolo veloce su tutti e nove i metri della rete, possa tranquillamente competere con i palleggiatori giovani del nostro campionato”.

Arriva dallo Cska Sofia, una delle società più titolate della Bulgaria che milita nel massimo campionato del paese con una bacheca ricca di numerosi trofei nazionali ma anche Coppe dei Campioni e Coppe delle Coppe, che stagione ha vissuto?

“Il campionato in Bulgaria è un po’ povero quindi certamente ha potuto allenarsi bene sulla tecnica individuale ma difficilmente ha potuto confrontarsi con realtà di livello simili alla SuperLega”.

All’interno del roster che Sora sta allestendo quale sarà il suo ruolo e che contributo può dare alla squadra?

“Se riusciremo ad accaparrarci un opposto con le giuste caratteristiche sono convinto che riuscirà a farci lottare con le squadre della nostra fascia e in virtù dei miglioramenti possibili a gioco lungo possa darci le migliori soddisfazioni”.

La diagonale non è ancora completata, che tipo di opposto ci vorrebbe accanto Seganov e all’interno del sestetto allestito?

“Servirebbe certamente un opposto abituato al livello della SuperLega, quindi quello delle migliori nazionali, che sappia giocare alla grande la palla veloce, con buone capacità di adattamento sia di gambe che di braccio, per aiutare lo sviluppo di gioco in primo tempo e sulla pipe grazie alla sua credibilità”.

Continua a scegliere atleti di scuola bulgara, perché li preferisce?

“Essenzialmente perché all’interno di un rapporto qualità prezzo eccellente hanno buone capacità ma soprattutto grande voglia di lottare ed emergere; in sintesi vogliono venire a Sora alla Globo! Mi piacciono i giocatori affamati e Gotsev e Seganov lo sono; in più certamente Gotsev con la lingua potrà aiutare Seganov a inserirsi molto velocemente”.

Che percorso pallavolistico ha vissuto il giovane palleggiatore per crescere e affermarsi come professionista a soli 23 anni appena compiuti?

“Si è evoluto nel CSKA di Sofia, una squadra che ha buone tradizioni in campo pallavolistico”.

Nonostante la giovane età, Seganov è già parte integrante della sua Nazionale, quali sono le esperienze più significative che ha vissuto e i traguardi raggiunti con la maglia del suo paese?

“Ha partecipato con la sua nazionale al Mondiale nel 2014 e quest’anno, dopo essere stato premiato al Memorial Wagner come miglior palleggiatore, ne ha preso in mano le redini”.

Come pensi possa affrontare questa nuova sfida nel campionato Italiano?

“Il rendimento di un palleggiatore dipende molto dalle situazioni che gli gravitano intorno; dal punto di vista ambientale sono certo si troverà molto bene, speriamo allo stesso modo che anche l’equilibrio di squadra lo possa premiare”.

Al via la sedicesima edizione del Volley Mercato, l’ottava per l’Argos Volley

, ,

La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora avrà un bel lavoro da fare quest’anno al Volley Mercato.

L’evento organizzato dalla Lega Pallavolo Serie A che aprirà ufficialmente la stagione 2016/2017, in programma dal 19 al 21 luglio presso l’Hotel Centergross – Zanhotel & Meeting di Bentivoglio (Bo), allarga le sue proposte formative arricchendo il planning di incontri utilissimi agli addetti ai lavori.

Così, nella sedicesima edizione dell’ouverture alla nuova stagione della Serie A UnipolSai, l’ottava per la delegazione sorana che arriverà a Bologna tra lunedì e martedì, il direttivo sorano utilizzerà le ultime ore a disposizione per concludere altre trattative di mercato ma anche per assolvere i restanti atti burocratici oltre la partecipazione alle attività promosse dalla Lega Pallavolo Serie A e alla lettura dei calendario del 72° Campionato Serie A UnipolSai.

La ciliegina sulla torta della splendida kermesse sarà “La Prima Battuta” con la quale giovedì 21 si darà l’inizio ufficiale alla nuova Stagione con l’evento che sarà trasmesso a partire dalle ore 10.30, in diretta da Lega Volley Channel (Sportube.tv).
A fare gli onori di casa il giornalista RAI e conduttore della “Domenica Sportiva”, Alessandro Antinelli, accompagnato per il secondo anno consecutivo dalle esilaranti incursioni del “fantasista” Max Paiella, il noto musicista, comico, cantante, attore teatrale e imitatore che collabora con Radio RAI 2 per la trasmissione “Il Ruggito del Coniglio” e recentemente ospite della serie televisiva “Dov’è Mario”, scritta e interpretata da Corrado Guzzanti.

Il vernissage, curato e diretto dal direttore artistico e regista Marco Caronna, vedrà protagonisti sul palco i Club di Serie A, le Società neopromosse dalla B1, i vincitori del premio “Roberto Stracca” per il migliore ufficio stampa di entrambi i Campionati. Il tutto arricchito da momenti di spettacolo, grazie anche all’intervento dei cantanti Fabrizio Voghera e Claudia Paganelli che arrivano a Bologna dal tutto esaurito dei grandi palchi dei musical “Notre Dame de Paris” e “Romeo e Giulietta”, scritti da Riccardo Cocciante, appositamente per accompagnare live le immagini dei video dedicati ai momenti principali della stagione appena conclusa.
Occasione di particolare commozione sarà quella della prima assegnazione del Premio “Passione per il Volley”, dedicato all’indimenticato giornalista Adelio Pistelli, scomparso lo scorso novembre: il premio è destinato a un atleta, arbitro, allenatore, tifoso, giornalista o Società che abbia sempre testimoniato la propria passione per il nostro sport, la grande passione per la pallavolo che caratterizza proprio la firma lasciata dal cronista Adelio Pistelli.

Nei giorni di martedì e mercoledì invece, come di consueto, in occasione di questo abituale appuntamento di luglio, la Lega ha programmato assieme alla FIPAV il trasferimento dell’Ufficio Tesseramento di questo organo federale da Roma a Bologna. L’Ufficio Tesseramento a disposizione delle società per la definizione dei trasferimenti dei giocatori, aprirà i suoi sportelli martedì alle ore 15,00 e li chiuderà per la SuperLega alle 17,00 di mercoledì 20 luglio. Questi dunque i tempi a disposizione per il Presidente Enrico Vicini e il General Manager Adi Lami per sbrigare tutte le formalità del caso, mentre i club di Serie A2 avranno a disposizione due ore in più.

La giornata di martedì si aprirà con una novità, una tavola rotonda fra i Responsabili della “Segreteria Generale”. Al Workshop “L’attività della Segreteria Generale” dei Club di SuperLega, per la società Argos Volley prenderà parte la dirigente Antonella Evangelista.
Nel pomeriggio il programma prevedrà l’incontro Settore Nazionale Ufficiali di Gara, Dirigenti e Allenatori – Video Check, e l’altro dedicato ad allenatori e dirigenti, “Math&sport: strumenti innovativi per il mondo dello sport” (la matematica al servizio dello sport nello studio e miglioramento della tecnica individuale e nell’analisi della tattica di gioco avversaria) – presentazione a cura di Moxoff. Presenti per l’Argos Volley coach Bruno Bagnoli e il GM Adi Lami.

Nella seconda giornata, quella di mercoledì, spazio alle attività dedicate a Media e Marketing. Per quanto riguarda il settore Media due gli appuntamenti ai quali prenderà parte la responsabile di area Carla De Caris, uno alle ore 9,30 durante il quale l’incontro sarà dedicato ai nuovi Responsabili ufficio stampa, e l’altro alle ore 15,30 il “Workshop Media Day”, una tavola rotonda fra i Responsabili degli Ufficio Stampa.
Per l’area Marketing/dirigenziale invece, due saranno i moduli ai fini dell’iscrizione all’Albo dei Dirigenti di Serie A 2016/2017 ai quali assieme ai dirigenti Lami, Evangelista, De Caris, prenderà parte anche Marta Bazzanti: “Digital experience e fan connection: percorsi evolutivi”. Salvatore De Angelis – Manager Digital & Social Solutions – Repucom a Nielsen Company, in planning alle ore 11,30; “Il valore dei mezzi sportivi in un mondo che cambia – Nuovi modelli di valutazione della sponsorizzazione per attrarre e fidelizzare gli investitori” – Giovanni Palazzi – Presidente StageUp, a partire dalle ore 14,30.

Storie Italiane di Successo, BioSì e DHL insieme.

, ,

“Ancora una volta l’eccellenza italiana sceglie l’esperienza di DHL”, titola così la sua news l’azienda che offre soluzioni per un numero quasi infinito di esigenze di logistica e dunque leader mondiale dei trasporti, e l’eccellenza italiana in questione è BioSì, l’azienda sorana della famiglia Giannetti gioiello e fiore all’occhiello dell’imprenditoria locale per la nazione intera.

All’interno del circuito “Live”, la piazza virtuale della DHL Community, luogo di condivisione di idee, esperienze e contributi per crescere insieme, dedicato a tutti coloro che guardano il mondo senza confini, DHL si dichiara decisamente al fianco della Biosì sposando e condividendo a pieno l’innovazione e la tradizione che da sempre l’azienda sorana mette in testa al suo lavoro.

La DHL ha condiviso con BioSì un progetto innovativo, quello che ha già cambiato il modo di acquistare i migliori prodotti biologici certificati facendoli recapitare direttamente a casa o sul posto di lavoro con un semplice click – www.biosi.it – sul BioSì Box che più fa al proprio caso scelto tra una vasta gamma di formati ma soprattutto di prodotti sani e genuini che la terra propone a seconda delle sue stagioni e che la DHL garantisce in consegna entro 24 ore, preservando tutta la freschezza e la bontà del prodotto grazie ad un network capillare sul territorio e a un servizio dedicato al Food a temperatura controllata.

BioSì è un’azienda che fa della natura e della genuinità il suo cuore pulsante e dell’innovazione la sua specialità. Con passione e dedizione si occupa ogni giorno di soddisfare le esigenze di tutti coloro che comprendono l’importanza di un’alimentazione sana ed ecosostenibile, e lo fa in quattro modi, attraverso il servizio BioSì Street; Vending per scuole e uffici; l’ospitalità nell’Agriturismo “Oasi dei Sapori”; e offrendo dei modernissimi box di frutta e verdura biologica certificata sfusa o confezionata in pratiche bustine monodose, già lavata e pronta da gustare, con consegne sul posto di lavoro o direttamente a casa.

E proprio quest’ultimo punto ha colpito il colosso mondiale che tra le sue mission mette in primo piano la volontà di stare al fianco di chi fa business per indicare nuove opportunità di mercato, proporre soluzioni adatte alle esigenze delle piccole e medie imprese e dei clienti.

Così la DHL ha legato il suo nome a quello della BioSì, marchio della Globo Spa, azienda a carattere familiare operante nel settore della distribuzione dei prodotti ortofrutticoli per la ristorazione collettiva pubblica e privata con un’esperienza sulle spalle lunga sessantacinque anni che ha mosso i primi passi e si è fatta conoscere negli anni ’50 grazie a Nonno Gino, e che è cresciuta a livello nazionale con i nipoti Gino, Ivan e Sabina, da anni oramai imprenditori affermati. L’attuale struttura di proprietà conta 20.000 metri quadri di cui 10.000 interamente condizionati con una capacità di stoccaggio pari a circa 3.000.000 di chili in 22 celle frigo di 10.000 metri cubi.

Una partnership che ruota intorno alla riscoperta dei sapori di una volta e alla promozione di valori come la protezione della natura e la salute della persona. DHL riconosce infatti l’innovazione e lo sviluppo sostenibile come fattori chiave e la famiglia Giannetti a sua volta non intende assolutamente far perdere il rispetto delle tradizioni:

“I prodotti BioSì – spiegano i fratelli Gino, Ivan e Sabina Giannetti -, nascono in risposta al bisogno sempre più diffuso di nutrirsi con cibi naturali, privi di sostanze chimiche che ledono la nostra salute e l’ambiente. Sfusi o confezionati in comode monodosi, seguono il normale andamento delle stagioni e contengono un maggior quantitativo di antiossidanti e sostanze utili per le nostre difese immunitarie.
Abbiamo un’attenzione particolare per tutta la nostra filiera, una filiera corta che garantisce sicurezza dei prodotti con continui controlli. L’unione di diversi agricoltori permette di ottenere frutta e verdura unica, poiché ogni particolare prodotto viene coltivato nell’area geografica che presenta le migliori condizioni microclimatiche alla sua crescita. L’impegno e la passione profusa in questa missione generano un alimento sano e genuino, che permette la riscoperta dei sapori autentici di un tempo”.

Parte da questa condivisione di idee, obiettivi, innovazione, crescita e mission il progetto che BioSì e DHL hanno studiato e messo a punto per soddisfare le esigenze dei loro clienti:
DHL Italia lo ha racchiuso in un fantastico video disponibile su YouTube (https://youtu.be/ptdC7f6cIhQ) dove a parlare più che l’entusiasmo che colpisce subito ascoltando le parole e vedendo il sorriso di Gino Giannetti, sono gli occhi di chi ama il proprio lavoro, crede in quello che fa e ci mette l’anima. Tutte emozioni e sentimenti astratti che si possono leggere solo negli occhi.

Svetoslav Gotsev chiude il reparto centrali.

, ,

Scopre un’altra carta la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, quella di posto 3. Svetoslav Gotsev è il nome che mancava per completare il reparto dei centrali e che ora va a formare la triade con Matteo Sperandio e Andrea Mattei.

“Sveto è un giocatore equilibrato nei vari fondamentali che ha saputo crescere fino a conquistarsi una maglia da titolare nella nazionale del suo paese. Sarà il centrale di maggior esperienza della nostra squadra – dice coach Bruno Bagnoli che guida questo viaggio alla scoperta dell’atleta bulgaro –, quello che conosce meglio il livello di gioco della SuperLega, e pertanto sono certo di poter contare su di lui anche nei momenti più difficili all’interno di una squadra dove i valori morali saranno molto importanti”.

Nato a Pernik in Bulgaria il 31 agosto 1990 e cresciuto pallavolisticamente nel settore giovanile Volleyball Club Slavia di Sofia, nel 2009 debutta nella SuperLiga Bulgara nelle fila del Pirin di Razlog dove resta per tre stagioni durante le quali disputa due finali scudetto e una finale di Coppa di Bulgaria. Nel 2010 entra anche nel circuito della Nazionale debuttando nel Memorial Huber Wagner chiuso con un argento al collo.
Lascia per la prima volta il campionato della sua nazione nel 2012 e lo fa per approdare nella Serie A1 Italiana chiamato e voluto proprio da coach Bruno Bagnoli all’epoca al Blu Volley Verona ma la stagione seguente è già nella Bundesliga Tedesca dove con il Friedrichshafen VB raggiunge la finale scudetto e vince la Coppa di Germania.
Nella stagione 2014-2015 torna nuovamente in Italia corteggiato dal DS del Vero Volley Monza, Claudio Bonati e al termine, con la Nazionale conquista l’argento agli Europei di Baku in Azerbaigian.
A Sora ci arriva direttamente dall’Iran dove ha difeso i colori dello Shahrdari Tabriz Volleyball Club.

Ma chi è Svetoslav Gotsev?

“E’ un centrale bulgaro che ho avuto modo di allenare e lanciare nella serie A1 italiana già nelle stagione 2012-2013 – riprende a spiegare mister Bagnoli -. Conosce bene la nostra lingua e quindi il nostro campionato, come ha avuto modo di dimostrare anche nel 2014-2015 giocando a Monza e classificandosi come quinto miglior centrale in regular season con 216 punti fatti”.

Nel 2012 appunto, dopo un’agguerrita trattativa sei riuscito a tesserare e a inserire Gotsev nella tua rosa della Marmi Lanza Verona. Da cosa è scaturito il tuo interesse?

“Il mio interesse scaturì nei colloqui con Stefano Recine (Direttore Sportivo – Lube Banca Marche Macerata) per un terzo centrale che, dietro Zingel e Rak, potesse giocare da subito in caso di infortuni; ahimè, bene per lui e per noi ora, giocò praticamente tutta la stagione dimostrando che avevamo visto giusto”.

Quali delle sue doti apprezzi di più?

“La sua disponibilità ad allenarsi e quindi a migliorare! Ricordo con piacere infatti, rispetto alle sue difficoltà iniziali in battuta, la sua tenacia in allenamento che gli ha consentito di effettuare notevoli progressi seguendo il percorso di crescita tecnica impostato fino al buon bottino di ace conquistati questa estate in World League”.

Perché hai scelto proprio lui?

“Innanzitutto perché era motivatissimo e riconoscente, in seconda battuta perché sono convinto che a 26 anni possa migliorare ancora”.

Con il suo arrivo si completa il reparto dei centrali, Sora che centro avrà?

“Nell’ottica di costruzione di una formazione equilibrata penso che la batteria dei centrali, così come quella dei martelli, sia sufficientemente equilibrata per competere con le squadre della nostra fascia. Il giudizio finale però potrà essere dato solo dopo la scelta di palleggiatore e opposto che sono determinanti nel gioco di primo tempo per i centrali il primo e nello sviluppo complessivo dell’attacco di squadra il secondo”.

Arriva dallo Shahrdari Tabriz Volleyball Club, che stagione ha vissuto in Iran?

“Certamente interessante dal punto di vista economico, un po’ meno da quello tecnico o ambientale”.

Gotsev ha vestito anche la maglia della Nazionale Bulgara con la quale ha preso parte a tornei come la Word League del 2013 da titolare. Dunque è stata una buona vetrina la stagione trascorsa sotto la tua guida a Verona? In quella stagione 2012/2013 che approccio ha avuto con il massimo campionato italiano?

“Certamente è stata una buona vetrina ma soprattutto è stata una grande occasione di crescita dove lui ha sfruttato bene le sue chances. Ad alto livello infatti un giocatore ci può arrivare anche velocemente, quello che è veramente difficile è che ci resti! Per questo sono veramente contento che questa estate alla Final Four di Varna di European League sia stato premiato come miglior centrale”.

Come pensi possa affrontare questa nuova sfida nel campionato Italiano?

“Con grande entusiasmo e disponibilità, con la consapevolezza di giocare nel campionato mediamente più bello e difficile del mondo”!