Sirci consegna a Giannetti lo stendardo simbolo della promozione

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Audacia ed entusiasmo le matrici indiscutibili della terza giornata di regular season che ha visto la BioSì Indexa Sora ospitare la blasonata compagine di coach Kovac e dello zar Ivan Zaytsev, la Sir Safety Conad Perugia.
Tre set ad appannaggio avversario, ma che raccontano una storia di sacrificio e impegno, perché il Sora ci ha creduto, dalla prima all’ultima sfera che ha toccato il rettangolo di gioco di un PalaGlobo sold out, con gli spalti gremiti e impazienti per il match più atteso di questa prima, incredibile SuperLega per la matricola bianconera. Se da una parte è vero che c’è ancora potenziale inespresso, dall’altra i vertici volsci possono dissipare qualche dubbio sul gruppo che sta venendo fuori e che ieri è riuscito a mettere in difficoltà i perugini del Presidente Sirci, rischiando di agguantare persino un set.
Prima della combattuta gara, spazio a quello che sta diventando un vero e proprio “classico” del palazzetto di via Ruscitto: le interviste live dello speaker bianconero Pietro Di Alessandri che ha chiamato Zaytsev e Santucci al suo microfono.
Ma il momento più importante di tutta la giornata quello di più forte impatto emozionale per tutta l’Argos Volley e per il suo foltissimo seguito di pubblico, sponsor e sostenitori, è stato quando il presidente della società umbra, Gino Sirci in qualità di Consigliere della Lega Pallavolo, ha consegnato a patron Gino Giannetti lo stendardo che celebra la promozione della BioSì Indexa Sora nella massima serie nazionale che verrà esposto all’interno del PalaGlobo “Luca Polsinelli”.

Il premio MVP-Sforna Bontà è andato al regista dei Block Devils, Luciano De Cecco, che nel post gara dichiara:

“Sicuramente tutti si aspettano da noi tante vittorie facili, ma ovviamente non è così semplice. Venire a giocare qui a Sora è molto difficile per tutti; questa è una squadra in crescita che, secondo me, al ritorno ci darà del filo da torcere. Noi abbiamo avuto difficoltà soprattutto nel secondo set, siamo stati bravi poi a tenerci in vantaggio e fare nostra la partita. Voglio ringraziare i tifosi per il loro supporto perché macinano chilometri per venire a vederci, anche se alle volte deludiamo le loro aspettative. Tutti pensano che con le neopromosse si vinca facile, io invece sono cosciente del contrario. Squadre come Sora non hanno niente da perdere ma solo da imparare per crescere, e Sora lo ha dimostrato soprattutto nel secondo parziale. Spero che il movimento pallavolistico non si fermi e che l’argento olimpico dei miei compagni aiuti in questo. Giocare in palazzetti pieni e caldi come il PalaGlobo è sempre una bella soddisfazione e un motivo in più per fare bene.”

Per i padroni di casa invece, il capitano Mattia Rosso si è aggiudicato il primo Del Pubblico con omaggio da parte di Occhiali di Anna, mentre è il centrale Andrea Mattei a commentare l’incontro:

“E’ stata una bellissima partita. Abbiamo dimostrato al nostro pubblico ciò che siamo e quello che sappiamo fare. Sicuramente abbiamo un ampio margine di miglioramento ancora, perciò sono molto fiducioso e penso che questa sfida sia stata veramente stupenda per i primi due set e mezzo. Sicuramente si può fare di più e ci impegneremo per farlo. Mercoledì abbiamo l’infrasettimanale con Treia, andremo lì con la mentalità giusta per fare il nostro gioco; poi, domenica prossima, ospiteremo Monza e sono certo che, ancora una volta, il nostro PalaGlobo e i nostri tifosi sapranno darci una mano ad affrontare al meglio il duplice impegno. E’ fantastico avere 2000 persone pronte ad incitarti: ogni palla diventa qualcosa di stupendo e penso che ogni partita debba essere così. Sicuramente abbiamo dato prova di saper giocare una buona, se non un’ottima pallavolo, in alcuni moneti del match. Abbiamo questa certezza e sono sicuro che non ci mancherà nelle prossime partite, quando avremo ancora affinato le nostre consapevolezze”.

Contro Perugia a Sora non basta l’entusiasmo e le buone soluzioni tecniche

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Ci crede e ci prova fino alla fine la BioSì Indexa Sora che però dopo 1 ora e 20 minuti di gioco deve togliersi il cappello al cospetto degli uomini della Sir Safety Conad Perugia che chiudono il match del PalaGlobo sul 3-0.

L’entusiasmo dei sorani unito a buone soluzioni tecniche mette in difficoltà gli uomini della Sir Safety Conad che però riescono sempre a essere più concreti nei momenti decisivi come nei finali di primo e soprattutto secondo set.

I Block Devils, arrivati a Sora alla ricerca del tris, con l’esperienza di chi sa vivere e affrontare la pallavolo di altissimo livello, lo trovano assicurandosi per un’altra settimana la testa della classifica.

Così, da un lato coach Bagnoli con i suoi soliti uomini ha mostrato tutta la tenacia di un sestetto giovane e in continua crescita gara dopo gara con dei picchi di rendimento alti che hanno messo seriamente in difficoltà il sistema gioco avversario ma anche parte del suo neo ossia la costanza che in alcuni momenti è diventata altalenante. Dall’altro lato il sestetto di mister Kovac invece ha mostrato pochissimi difetti sui quali Sora avrebbe potuto far gioco, e con maggiore incisività in attacco, la differenza in campo e quella a referto è stata palesata.
Miglior in campo il palleggiatore Luciano De Cecco autore di una regia impeccabile e decisiva ai fini del risultato della gara, premio del pubblico invece a Mattia Rosso capitano e trascinatore della sua Sora.

Il grande spettacolo offerto dalla SuperLega fa vivere uno dei suoi giorni migliori al PalaGlobo “Luca Polsinelli”. La struttura di via Ruscitto non aveva mai ospitato così tanto pubblico nella sua storia perché non aveva mai visto e vissuto un evento che muovesse così le masse.

“Abbiamo fatto una buona partita – dice soddisfatto coach Bagnoli, migliorando nel cambio palla. Seganov è stato molto bravo a tenere in mano la squadra e ci ha portato a fare delle buone percentuali d’attacco. Chiudere col 56% contro Perugia, infatti, è sicuramente un dato molto importante. Oggi abbiamo visto quello che potrà essere il futuro assetto della squadra con un bel Rosso e un Gotsev molto buono in attacco, punti di riferimento importanti. Kalinin ha dimostrato di essere un giocatore completo e Miskevich di aver fatto passi avanti con una buona battuta e l’intesa con il palleggiatore che sta crescendo giorno dopo giorno. Adesso dobbiamo raccogliere un pochino le forze e affrontare il turno infrasettimanale consapevoli del fatto che abbiamo fatto una buona partita al cospetto di una formazione che punterà a tutti i traguardi per vincere. Sicuramente abbiamo offerto un buono spettacolo e il pubblico ci ha dato una carica in più perché è stato incredibile vedere il palazzetto tutto esaurito”.

“Complimenti per questo bellissimo pubblico, spero che siamo stati all’altezza – continua invece mister Slobodan Kovac. Ci siamo impegnati tanto per conquistare punti importanti, ma Sora ha cercato di metterci in difficoltà specialmente in battuta. Noi abbiamo resistito fino alla fine e penso che abbiamo disputato una bella partita”.

Allo starting Playes coach Bagnoli schiera la sua formazione tipo con il palleggiatore Seganov opposto a Miskevich, Mattei e Gotsev al centro della rete, capitan Rosso e Kalinin sulle bande e in ricezione, Santucci libero.
Mister Kovac sul rettangolo da gioco del PalaGlobo propone la diagonale De Cecco-Zaytsev, la coppia di posto 3 Podrascanin e Buti, i martelli Russell e Berger, i liberi Bari e Tosi ad alternarsi in fase di ricezione e difesa in seconda linea.

Battuta d’apertura nelle mani di De Cecco che insacca la rete ma Zaytsev lo riscatta immediatamente. Kalinin da prima linea e in pipe fa galleggiare il punteggio fino al 4-3 quando Podrascanin ottiene il cambio palla che apre il primo mini break positivo che porta Perugia sul +3 del 4-7. Tra errori al servizio da entrambe le parti, il tabellone sale sul 7-12 e poi è Sora a trovare il break con capitan Rosso per il 10-12 rimesso in discussione però da un prepotente Zaytsev che da seconda linea ristabilisce le distanze 11-15. Si prosegue punto a punto fino al guizzo volsco che vale l’aggancio del 19-21 con Miskevich in attacco e Kalinin all’ace. Ferma il gioco mister Kovac e al rientro in campo, dopo il servizio out locale, Russell va segno dai nove metri per il 19-23. De Cecco a una mano fa una magia per Podrascanin che non si lascia sfuggire un’occasione ghiottissima portando i suoi al set ball 20-21. Rosso annulla la prima possibilità set e Mattei con una battuta lunga a beffare lo spostamento dello Zar rimette la BioSì in corsa che però la termina sul 22-25.

All’insegna di Seganov i primi scambi del secondo game: il palleggiatore sorano prima rompe il ghiaccio con un tocco vincente di seconda intenzione e poi serve una giocata di livello al suo opposto che non lo delude per la parità del 2-2. 3-4 e il primo arbitro, signor Frapiccini, chiama out un attacco dal centro della rete di Mattei ma il video check richiesto da coach Bagnoli inverte la decisione per il 4-4. Apre il gas la Sir tracciando subito la distanza di sicurezza del +3 e la mantiene fino all’11-14 quando un servizio out manda Rosso sui nove metri da dove mette in difficoltà la ricezione avversario con gli ace che valgono la parità del 15-15. È il muro di Kalinin a bloccare le intenzioni di Zaytsev, a segnare il sorpasso e il primo vantaggio sorano nella gara, quello del 17-16 che apre un bellissimo e tiratissimo punto a punto durato fino al 22-21 figlio dell’ace di Miskevich e dall’altro video check che inverte la decisione arbitrale in favore della BioSì. Podrascanin e Rosso con un insidioso diagonale non tenuto dalla difesa, fanno segnare sul tabellone il 23-23. Buti di prima intenzione dice ai suoi che è ora di chiudere anche il secondo game mentre Sora cerca di portarlo ai vantaggi. Questa volta però l’occhio elettronico non le sorride e Perugia mette in cassaforte il 2-0 sul 23-25.

Sostituzione tra le fila ospiti con mister Kovac che dà spazio a Dore Della Lunga e fa riposare Russell. Le bocche da fuoco sorane tengono benissimo il ritmo del livello del gioco avversario che sale, e lo fanno fino al 10-11 con Rosso sugli scudi. Ma va in battuta lo Zar e picchia duro anche per l’ace del 10-14. Richiede il time out discrezionale coach Bagnoli ma al rientro in campo De Cecco decide le sorti del set che presto arriva sul 13-20 e del match chiuso sul 17-25 tra gli applausi di un PalaGlobo sold out tutto in piedi a urlare non per una squadra ma per la pallavolo.

BIOSÌ INDEXA SORA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 0-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 1, Miskevich 12, Kalinin 5, Rosso 10, Gotsev 9, Mattei 5, Santucci (L), Marrazzo n.e., Sperandio, Tiozzo n.e., Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 4; B/P 18; Muro 3.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 1, Zaytsev 11, Birarelli, Podrascanin 10, Russel 5, Berger 8, Bari (L), Tosi (L), Mitic, Anasijevic n.e., Della Lunga 4, Buti 11, Franceschini n.e., Chernokozhev n.e.. I All. Slobodan Kovac; II All. Carmine Fontana. B/V 4; B/P 16; Muro 6.

ARBITRI: Frapiccini Bruno, Tanasi Alessandro.
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Renzi.
SEGNAPUNTI: Virgili.

PARZIALI: 22-25 (’25); 23-25 (’29); 17-25 (’23).

MVP: Luciano De Cecco.
SPETTATORI: 2010.
INCASSO: €29.081.

Ad Alessandro Tiberia le redini del settore giovanile

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Mancano ormai solo alcuni giorni all’inizio dei rispettivi campionati per i giovani pallavolisti targati Argos Volley dei coach Pica e Giacchetti, con la preparazione dunque agli sgoccioli.

Per far si che tutto vada per il meglio, però, c’è bisogno di qualcuno che lavori dietro le quinte, occupandosi di ogni singolo dettaglio con esperienza e qualità, di qualcuno che si dia da fare affinché i propri atleti vivano la stagione agonistica con entusiasmo e positività. E’ proprio a questo proposito che l’Argos Volley ha deciso di affidare le redini del proprio vivaio ad Alessandro Tiberia, veterano del ruolo che sa bene come dispiegarsi tra le esigenze degli sportivi e le aspettative societarie.
Alessandro non è di certo un volto nuovo nella pallavolo sorana. Già dal 2008 infatti, ritaglia un suo piccolo spazio nelle fila del club volsco come collaboratore. Nel 2011 poi, giunge la proposta del presidente Enrico Vicini di ricoprire il ruolo di dirigente del vivaio bianconero. In quegli anni, tanto lui quanto i suoi atleti, riuscirono a togliersi non poche soddisfazioni, dalla Junior League alla vittoria di campionati di categoria provinciale e regionale, fino ad arrivare al primato di Serie D con la squadra che si presentava ai nastri di partenza come la più giovane di tutta la competizione.
Passati ormai tre anni tra piccole e grandi soddisfazioni, nel 2014 gli viene offerto di entrare a far parte della prima squadra come Team Manager al fianco dei due coach Fabio Soli e Maurizio Colucci, già coadiuvato nel settore giovanile, e del General Manager Adi Lami, con i quali vivrà due stagioni intense e cariche di emozioni, ma soprattutto la soddisfazione della promozione in SuperLega.
Per questa nuova stagione ormai alle porte però, Alessandro ha deciso di lasciare l’A1 targata BioSì Indexa Sora e sposare nuovamente il settore giovanile, con un disegno che guarda non solo all’aspetto sportivo ma anche al sociale, perché l’Argos Volley non si ripropone solo di crescere dei campioni sportivamente parlando, ma anche uomini e donne con dei sani principi e valori.

“Il mio è un eterno legame affettivo nei confronti del settore giovanile – ha dichiarato Alessandro Tiberia -. E’ stato il mio punto d’approdo in società e mi ha permesso di togliermi più di qualche soddisfazione. Accanto a me, nella mia prima esperienza, c’erano coach Ezio Porro e coach Vittorio Giacchetti con il quale ho la fortuna di collaborare anche in questa stagione e con il quale già so condivideremo ancora tante gradite situazioni. Durante la parentesi con la prima squadra ho lavorato al fianco di pilastri della società come mister Colucci e Adi Lami, cercando di fare mio quanto di meglio sia riuscito a estrapolare dalle loro competenze professionali”.

Cosa ne pensi del nuovo progetto del settore giovanile?

“Ho accettato di sposare questo progetto in quanto lo vedo come un disegno di futuribilità per il vivaio dell’Argos Volley. Sono tornato con molto piacere a occuparmene perché ne ho un ottimo ricordo e sono consapevole del fatto che le maggiori conoscenze acquisite negli ultimi due anni possano solo giovare al mio lavoro e, di conseguenza, anche ai ragazzi”.

Hai avuto modo di osservare i giovani in allenamento, cosa ne pensi?

“Quest’anno, più dei precedenti, ho visto un gruppo di atleti molto motivato, seguito da due tecnici che danno il massimo e li stimolano a fare sempre meglio. Sono molto contento, infatti, della riconferma degli allenatori Giacchetti e Pica in quanto, come successo nella passata stagione, sono riusciti ad iistaurare un ottimo rapporto con i propri allievi, fondato sulla fiducia reciproca e sul rispetto, rendendo così il lavoro sempre più piacevole per entrambe le parti in causa. Inoltre ci troviamo sempre in totale accordo, e ciò fa si che le cose vadano per il verso giusto. Da quest’anno poi, lo staff del settore giovanile si è ampliato grazie alla presenza di nuovi collaboratori, affinché l’incremento delle partecipazioni sia organizzato sempre in maniera ottimale. Penso inoltre, che l’Argos Volley abbia tanto da offrire anche a chi è alle prime armi e abbia voglia di avvicinarsi al mondo della pallavolo giocata, vista la qualità dei tecnici e la dedizione della società nei confronti dei più piccoli”.

Quale pensi sia il punto di forza dei ragazzi del vivaio dell’Argos Volley?

“I ragazzi di coach Giacchetti negli ultimi due o tre anni hanno fatto molto bene. Hanno conquistato il titolo di campioni provinciali Under 13 ed Under 14, raggiungendo in entrambi i casi la fase regionale e uscendone a testa alta; questa non può che essere una soddisfazione tanto per loro quanto per la società. I loro punti di forza sono certamente il buon allenamento che svolgono in palestra e l’affiatamento che si è creato tra gli atleti.
Dal suo canto, coach Pica per questa stagione ha a che fare con un numero considerevole di atlete, alcune delle quali piuttosto meritevoli, che hanno fatto della coesione il proprio punto forza e del palazzetto una meta di ritrovo dove stare insieme anche solo per osservare gli allenamenti della serie A. A fare da cornice a tutto ciò, quest’anno ci sono alcuni ottimi innesti, merito anche del progetto Oasi dei Sapori coordinato da Maurizio Colucci che ci sta permettendo di scoprire numerosi elementi validi del territorio e soprattutto sta avvicinando tantissimi ragazzi allo sport e al concetto di sana alimentazione”.

Viste anche le considerazioni precedentemente fatte, cosa ti aspetti dalla prossima stagione?

“Dalla stagione che sta per iniziare mi aspetto sicuramente una crescita a livello tecnico e mentale. Ci sono campionati dove sappiamo di poter far bene, di poter raggiungere obiettivi tecnici importanti, occupando la parte alta della classifica. L’augurio quindi, è che tutti i ragazzi riescano a fare del loro meglio e a divertirsi in campo; sono sicuro poi che i buoni risultati arriveranno presto”.

Per la terza di cartello a Sora arriva Perugia

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Continua la parata di stelle al PalaGlobo “Luca Polsinelli”, domenica alle ore 18.00 arriva la SIR SAFETY CONAD PERUGIA del Presidente Gino Sirci.

Altro scontro di livello per la BioSì Indexa Sora che per la terza giornata di SuperLega dovrà vedersela con un team dai nomi altisonanti e allestito per il raggiungimento di grandi obiettivi sportivi.
Che l’esordio nella categoria sarebbe stato duro lo si era capito ancora di più alla lettura dei calendari, con le prime quattro gare programmate contro i roster più forti del torneo, ma come ha prontamente detto coach Bagnoli: “Solo giocando con i migliori si possono saggiare i propri limiti e si possono trovare tutti i margini di crescita”.
Dello stesso avviso è anche il capitano Mattia Rosso:

“Nonostante le due sconfitte nelle prime due giornate siamo carichi perchè per noi è un’occasione importantissima poterci scontrare contro grandi squadre giocando oltretutto in casa. Con Perugia ci attende una sfida difficilissima perchè il livello del loro gioco sarà altissimo, starà a noi essere bravi nel cercare costanza nel rendimento dall’inizio alla fine della gara.
Sicuramente il servizio farà la differenza in campo, sarà l’ago della bilancia nel match. La Sir è una squadra apparentemente senza difetti e questo fondamentale è sicuramente un loro punto di forza, quindi per noi sarà importante battere bene per cercare di far smistare il gioco il più lontano possibile dalla rete e renderlo di più facile lettura.
Uno dei nostri difetti invece è sicuramente la poca costanza di rendimento il quale diventa altalenante all’interno della partita e dei set. Un pregio è che sicuramente quando abbiamo picchi di rendimento elevati riusciamo a esprimere un bel gioco d’alto livello con delle buone uscite da parte del palleggiatore e degli attacchi importanti. Il nostro scopo adesso dunque è quello di riuscire a mantenere alto questo livello ed essere costanti nel rendimento”.

Sora e Perugia, che negli anni hanno già avuto modo di scontrarsi quattro volete sotto rete nelle stagioni di Serie A2 2010 e 2011 con due vittorie nette per club, hanno aperto con due passi differenti il loro cammino nella SuperLega.
Contro i campioni d’Italia in carica dell’Azimut Modena e contro il club più blasonato d’Europa, la Diatec Trentino, i ragazzi dei coach Bagnoli e Colucci si sono dovuti arrendere in entrambe le gare in tre set, ma nonostante l’esordio nel torneo e quello al PalaGlobo “Luca Polsinelli” con l’avversario più duro, Rosso e compagni hanno ben figurato. La reazione al livello del gioco avversario è stata positiva e dimostrata dalla tranquillità psicologica che comunque ha dovuto fare i conti con pressioni di gioco molto importanti e imponenti. L’entusiasmo e la voglia di appartenere alla categoria non sono mancati, nessun timore reverenziale e braccio sciolto per i volsci che ancora devono abituarsi a un ritmo di gioco così elevato ma che comunque ogni volta che scendono in campo mostrano i miglioramenti fatti.

Esordio con vittoria piena invece per i Block Devils che hanno espugnato in quattro set il PalaBanca di Piacenza. Sudano poi tra le mura amiche del PalaEvangelisti nella seconda giornata ma alla fine trovano altri tre importanti punti classifica contro la Kioene Padova. La vittoria arriva in rimonta dopo un primo set molto difficile e dopo il muro di Podrascanin che chiude il secondo arrivato ai vantaggi. Lì cambia la partita, i bianconeri si sciolgono e cominciano a spingere al servizio ed a muro. Al resto pensano le bordate della coppia Berger-Russell (entrambi al 62% in attacco), terminali offensivi principali con De Cecco che li serve con continuità.

Grandi firme e grandi ambizioni per la formazione del presidente Sirci dunque che si è presentata al via della nuova stagione con obiettivi importanti e con diverse novità in organico. Sei i giocatori confermati dallo scorso anno per il tecnico serbo Boban Kovac che può contare ancora sulle prestazioni del regista argentino Luciano De Cecco, dell’opposto serbo Aleksandar Atanasijevic ancora fermo ai box dopo l’infortunio alla tibia sinistra ma sempre più vicino al rientro, della coppia centrale azzurra medaglia d’argento a Rio 2016 formata da Emanuele Birarelli e Simone Buti, dell’altro posto tre Alessandro Franceschini e del martello statunitense e bronzo olimpico Aaron Russell. A scaldare ulteriormente il cuore dei Sirmaniaci, il tifo organizzato bianconero che arriverà numerosissimo a Sora, sono arrivati in estate lo schiacciatore azzurro Ivan Zaytsev, che nei programmi iniziali sarebbe dovuto tornare al vecchio ruolo di martello ricevitore ma che in realtà in queste due gare ha coperto il posto 2 di Atanasijevic, il centrale della nazionale serba ex Lube, Marko Podrascanin, il posto quattro austriaco ex Padova Alexander Berger, la coppia di liberi composta da Andrea Bari e Federico Tosi (ex Ravenna il primo, ex Milano il secondo), l’opposto bulgaro classe ‘95 Velizar Chernokozhev e due “cavalli di ritorno” già protagonisti al PalaEvangelisti tre stagioni fa come il palleggiatore serbo Mihajlo Mitic e lo schiacciatore, pure lui proveniente da Ravenna, Dore Della Lunga.

Sora vs Perugia sold-out, ma per i ritardatari c’è speranza

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È vero! Se cliccate su www.liveticket.it l’evento BioSì Indexa Sora vs Sir Safety Conad Perugia è sold out! La piantina del PalaGlobo “Luca Polsinelli” è tutta grigia, non c’è più neanche un seggiolino verde da poter occupare. Ma in realtà per i ritardatari c’è ancora speranza perché se si guarda con attenzione in alto a sinistra ancora un po’ di verde si intravede, ed è quello riservato all’offerta “Pacchetto Incoming”, l’innovativa e originale proposta turistico-gastronomica che solo l’Argos Volley in tutta Italia mette a disposizione degli amanti della pallavolo. Con pochi e semplici click si può scegliere la gara, il posto in tribuna e la proposta turistico gastronomica che più è congeniale alle proprie esigenze, unendo così sport, gusto e natura del nostro splendido territorio. Di formule “Incoming” disponibili ne restano ancora 60 che, assieme ai 200 posti di curva acquistabili al costo di €25, si traducono in altre reali possibilità per chi vuole godersi il grande spettacolo della Serie A ma ancora non ha acquistato il proprio titolo d’ingresso.

Attenzione però, a differenza di “Incoming” i posti in curva non sono acquistabili online ma solamente presso i punti vendita di Sora e Isola del Liri.
A Sora presso il botteghino del PalaGlobo “Luca Polsinelli” in via Ruscitto – località Carnello; Caffè Novecento – viale San Domenico; Bar Civico 41 – via Napoli; Papa Rossi – piazza Santa Restituta; Caffetteria del Corso – corso Volsci; Dolce & Caffè – via Veneto; Caffetteria del Borgo – via Giacomo Matteotti; Bar La Piazzetta – Centro Commerciale La Selva; Thuban Viaggi – via San Nicolola. A Isola del Liri invece presso Bar-Pasticceria Facchini in via XX Settembre, e Bar-Gelateria Cinemateatro in via Lungoliri.
Per saperne di più www.liveticket.it o presso il botteghino del PalaGlobo “Luca Polsinelli” in via Ruscitto a Sora.

L’Istituto “Evan Gorga” ancora protagonista degli incontri sportivo-educativi.

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E’ ancora l’istituto comprensivo di Broccostella “Evan Gorga” il protagonista degli incontri sportivo-educativi organizzati dall’Argos Volley. Dopo la doppia seduta della scorsa settimana, quando coach Maurizio Colucci e gli atleti della Biosì Indexa Sora hanno incontrato i bambini della scuola primaria, è stata la volta delle classi medie.

Triplice appuntamento, dunque, per i centrali Andrea Mattei e Svetoslav Gotsev e il palleggiatore Georgi Seganov, che hanno fatto conoscere il mondo della pallavolo ai giovanissimi divisi per anno frequentato, dalla prima classe alla terza. I ragazzi si sono dimostrati sin dalle prime battute molto interessati alla vita che conduce un giocatore di SuperLega, un ragazzo che è riuscito a fare della propria passione un lavoro: tantissimi i quesiti, che hanno riguardato le sedute di allenamento, la dieta di un professionista, i tecnicismi di questa disciplina. Tanta curiosità e desiderio di cimentarsi anche e soprattutto intorno al progetto-faro dell’Argos Volley, l’Oasi dei Sapori Volley Cup, il torneo interclasse che riguarda gli studenti del comprensorio e nello specifico proprio il triennio delle medie e il biennio delle superiori. Gli scolari di seconda e terza media, avendo già partecipato nelle precedenti edizioni, hanno mostrato tanto entusiasmo e la volontà di fare ancora meglio quest’anno, sotto l’occhio vigile di un coach da A1; perché, come di consuetudine, i ragazzini impegnati nelle sfide della competizione organizzata dalla società volsca in collaborazione con l’azienda agricola-agriturismo Oasi dei Sapori, sono preparati durante la stagione da un atleta della Biosì Indexa che, per l’occasione veste i panni del mister, insegnando fondamentali, regole, azioni e gioco di squadra.
Molto affascinati dall’opportunità gli studenti della prima che faranno il loro esordio proprio quest’anno. Dopo una prima fase all’interno della scuola di appartenenza, dove si giocheranno partite tra pari classe, i migliori potranno accedere alla seconda fase tra le mura del PalaGlobo, il tempio del volley sorano, teatro domenicale di match di massima divisione nazionale. Proprio sul parquet di via Ruscitto avverranno gli incontri tra le migliori di ogni istituto e da questi usciranno le finaliste che si contenderanno coppe e premi nella giornata conclusiva del torneo, prevista solitamente per fine maggio.
Dopo le spiegazioni di rito e le tante domande, Mattei, Seganov e Gotsev si sono messi all’opera, giocando con i loro allievi d’eccezione. Palleggio, schiacciata, bagher e tanto divertimento per tutti nella palestra di Broccostella:

“E’ sempre stimolante per i nostri alunni la partecipazione a questa iniziativa, oramai consolidata dell’Argos Volley – spiega la docente Antonella Mancini. Il fatto che i ragazzi possano rapportarsi a degli atleti di spessore come quelli della Biosì Indexa Sora, non può che favorire una sana propensione allo sport e ad una vita sana. La nostra scuola partecipa da diversi anni al progetto e siamo sempre stati soddisfatti e contenti di ripeterci l’anno successivo, con i giovani che si avvicinano sempre più volentieri alla pallavolo, sempre molto ben predisposti e interessati a questa attività. E’ un modo anche di confrontarsi con la realtà di altri istituti, sviluppando una competitività rispettosa e acquisendo una consapevolezza dei concetto di gruppo e divertimento positiva”.

Andrea Mattei aggiunge il proprio punto di vista:

“Questo genere di lavoro a contatto con i ragazzini e dal risvolto sociale, e non solo sportivo, fa bene non solo ai nostri utenti, ma anche a noi stessi, insegnandoci a fare una sorta di coaching. Il fatto di dover trasmettere i valori del nostro sport è un compito di grande responsabilità che noi ci assumiamo con piacere, sperando di riuscire ad appassionare i più piccoli si alla pallavolo, ma anche all’attività motoria in generale e a far capire loro l’importanza di un’alimentazione equilibrata, di uno stile di vita il più sano e felice possibile e della nozione di coesione e collaborazione tra loro”.

 

L’MVP Giannelli: “Il pubblico sorano sa come trasmettere al loro club e agli ospiti la voglia di stare in campo con serenità e professionalità.

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Dal suo primo match casalingo di SuperLega, la matricola Biosì Indexa Sora ne è uscita egregiamente e sa già, che dopo questo tour de force devastante che implica quattro confronti complicatissimi nelle prime quattro giornate di campionato, poi la strada si farà in discesa.

“Tanta emozione per questa prima gara tra le mura amiche – spiega patron Gino Giannetti. Al di là del risultato, è stato da brividi vedere il palazzetto gremito in ogni ordine di posto, tanta gente e soprattutto una moltitudine di ragazzini in un PalaGlobo molto rinnovato. Abbiamo dovuto lavorare tanto per far si che tutto fosse pronto, anche logisticamente. Per noi era fondamentale arrivare a questa partita proprio così come accaduto, riempiendo gli spalti, facendo sentire il calore di un pubblico che ama la pallavolo. Ci siamo riusciti grazie all’impegno di tutti, quindi non posso che essere davvero soddisfatto di questo grande evento. Venendo alla partita, mi sento di affermare tranquillamente che eravamo tutti a conoscenza di un inizio campionato abbastanza proibitivo: quattro partite difficilissime, di cui due appena disputate per poi arrivare a quella contro il Perugia di Zaytsev e l’altra in casa del Civitanova Marche. Noi ci metteremo il cuore e tutta la passione di cui siamo capaci, ma non è certamente contro queste quattro squadre che dobbiamo preoccuparci di fare punti”.

Il referto di gara non è abbastanza esplicativo dello spettacolo nato in via Ruscitto, dove due club di massima divisione hanno dato vita a scambi avvincenti e giocate incredibili, come afferma il secondo allenatore altoatesino Dario Simoni:

“E’ stata una bella partita. Il nostro servizio e il nostro muro hanno fatto la differenza, ma a mio parere Sora si è battuta bene mettendoci anche in difficoltà soprattutto nel primo set. Il lavoro sul cambio palla sul quale stiamo puntando molto comincia a dare dei discreti frutti. Abbiamo ancora qualche problemino ma stiamo forzando sempre di più il gioco e i risultati cominciano a vedersi. Sono molto contento per i giocatori che di solito non hanno avuto molto spazio ma che sono riusciti a scendere in campo oggi, per esempio Antonov e Nelli, oppure Simon, rientrato dopo l’esperienza delle qualificazioni europee. Comunque siamo pronti per la partita contro Padova e poi per la Coppa del Mondo per Club”.

Per tutti conclude l’uomo partita, medaglia d’argento a Rio 2016, il palleggiatore trentino Simone Giannelli:

“Sono ovviamente molto soddisfatto del risultato, di una bella vittoria arrivata contro una compagine che non aveva nulla da perdere e che ha fatto la sua gara e aveva le carte per metterci in difficoltà. Noi abbiamo resistito anche nei momenti di difficoltà, facendo il nostro gioco e venendo fuori come sappiamo. Voglio ringraziare il pubblico che, nonostante io rappresentassi l’avversario, mi ha dimostrato un grande affetto e un’incomparabile stima e che sa come trasmettere al loro club e agli ospiti, la voglia di stare in campo con serenità e professionalità. Noi stiamo andando bene, siamo sulla strada giusta, anche se c’è sempre da migliorarsi e tanto su cui lavorare. Siamo un bel gruppo e in palestra si lavora molto bene, ora resta al campo il verdetto. Per quanto riguarda la Biosì Indexa Sora posso esprimere solo un parere positivo su questa neopromossa con tanta voglia di fare e un seguito enorme; è un club che può fare bene e a cui auguro un grosso in bocca al lupo”.

Archiviata, dunque, la seconda giornata di regular season, i volsci sono tornati a lavoro per preparare un’altra ardua sfida: domenica 16, alla guida della Sir Safety Conad Perugia, arriverà l’idolo del volley azzurro, lo zar Ivan Zaytsev. Si prospettano verosimilmente il sold out del PalaGlobo e una contesa da togliere il fiato.

Sora – Trento, le voci dei protagonisti.

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Dopo il match casalingo contro la Diatec Trentino degli argenti olimpici Giannelli, Lanza, Antonov e Colaci, la Biosì Indexa Sora torna al lavoro per preparare un’altra gara complicata almeno quanto quella disputata domenica. Al varco sarà attesa dal Perugia dello zar Ivan Zaytsev e dunque bisogna rimettersi presto in moto ripartendo dai buoni spunti messi sul parquet del PalaGlobo “Luca Polsinelli” contro gli altoatesini e cercando di gestire meglio alcune fasi di gioco cui inevitabilmente ci si ritrova faccia a faccia quando si deve battagliare con le big delle SuperLega.
Lo spiega bene coach Bruno Bagnoli che al termine della seconda giornata di regular season dichiara:

“E’ stata una partita indubbiamente difficile. Siamo stati bravi nel primo set a giocare punto a punto mentre loro battevano in maniera normale, spinti anche da un pubblico stupendo. Poi nel secondo e nel terzo set loro hanno accelerato al servizio mettendo a segno 10 ace che ci hanno mandato in difficoltà. Gotsev ha fatto una bella partita, Rosso ha attaccato bene il pallone, stiamo integrando sempre meglio il nostro opposto, anche se manca un po’ all’appello Kalinin. Adesso dobbiamo alzare il livello di gioco. Nel terzo set abbiamo sbagliato cose molto facili che, in un contesto di allenamento, raramente sbagliamo. In queste situazioni però, con questa velocità di palla, abbiamo dimostrato di non essere ancora pronti. Mi riferisco soprattutto a delle palle molto facili che ci avrebbero consentito di giocare fino al punto a punto. In ogni caso sapevamo che sarebbe stato un inizio molto difficile, ma ieri abbiamo fatto un buon set e dobbiamo ripartire da lì ed essere bravi in settimana a cercare di migliorarci. Poter accogliere 4 medaglie di argento delle olimpiadi è una cosa straordinaria e penso che il pubblico abbiamo potuto apprezzare delle giocate di tutto livello, nella fattispecie quelle fatte da Giannelli che sono state veramente incredibili. Sicuramente abbiamo giovani interessanti che dovranno crescere con l’allenamento e con l’adattamento a questo livello di gioco”.

Dello stesso avviso capitan Rosso:

“E’ stata la gara che ci aspettavamo – spiega il posto 4 cuneese. Trento non ha bisogno di presentazioni mentre noi per ottenere un buon risultato avevamo bisogno di una prestazione ottima, e così non è stato. Abbiamo fatto una buona gara, è vero, soprattutto all’inizio ma con una squadra del genere ci vogliono pazienza e costanza di rendimento, altrimenti le occasioni sono poche ed è difficile batterli. Loro, dopo, si sono sciolti e quando sono avanti col punteggio giocano con ancora più facilità. Queste partite però, ci servono per capire a cosa dobbiamo ambire, dopo di che sta a noi migliorare. Abbiamo grande potenzialità a livello di squadra, anche se paghiamo un poco l’inesperienza e la nostra giovane età media. A volte, infatti, ci incastriamo in certe occasioni; dobbiamo crescere e avere una visione a lungo termine su tutto il campionato migliorando alcuni aspetti semplici che dipendono solo da noi. Gli avversari in questo momento sono fortissimi, ma arriveranno sicuramente anche i più abbordabili, contro i quali dobbiamo riuscire a fare risultato. Devo fare i complimenti al pubblico per l’afflusso e il grande sostegno: ci sentiamo la squadra di questa città, di Sora, e ne siamo orgogliosi”.

Per i bianconeri conclude il veterano Marco Santucci:

“Il risultato era pronosticabile – afferma il libero molisano – ma noi ce l’abbiamo messa tutta, soprattutto nel primo set. Negli altri due siamo un po’ calati, ma è una cosa che a una squadra come la nostra non deve accadere. Dobbiamo imparare quindi, a lottare palla su palla per non chiudere i game con così tanto svantaggio. Io ho cercato di vivere la SuperLega nel modo più tranquillo possibile e me la sto godendo giorno per giorno, perché mettersi a confronto con questi campioni è per me uno stimolo, nonostante la mia età. Da 6 anni sono a Sora, ma oggi ho avuto un brivido diverso varcando la soglia del palazzetto. Penso che dobbiamo crescere un po’ in tutti i campi, dalla ricezione che mi vede impegnato personalmente, alla distribuzione, e in tutti i fondamentali. E’ vero che i miei compagni sono tutti ragazzi giovani e sono sicuro che riusciremo a migliorarci e portare a casa qualche soddisfazione”.

Dal versante trentino giunge la replica dell’allenatore Angelo Lorenzetti e del suo assistant:

“Era importante raccogliere questo risultato per tanti motivi dice la guida tecnica. Stasera abbiamo utilizzato una formazione diversa da quella che si è vista in campo nelle ultime partite perché c’era la necessità di ottenere risposte importanti da alcuni giocatori anche in previsione del Mondiale per Club, in cui giocheremo tante partite nel giro di pochi giorni. Abbiamo e avremo bisogno di tutti ed è era quindi necessario permettere agli attaccanti di costruire un’intesa migliore col palleggiatore in un match metteva in palio una posta significativa. Siamo riusciti a gestire bene questa opportunità e anche nel momento più difficile, come il finale di primo set, non abbiamo perso la lucidità. Sono contento, possiamo guardare avanti con fiducia”.
“E’ stata una bella partita – continua coach Dario Simoni. Il nostro servizio e il nostro muro hanno fatto la differenza, ma a mio parere Sora si è battuta bene mettendoci anche in difficoltà soprattutto nel primo set. Il lavoro sul cambio palla sul quale stiamo puntando molto comincia a dare dei discreti frutti. Abbiamo ancora qualche problemino ma stiamo forzando sempre di più il gioco e i risultati cominciano a vedersi. Sono molto contento per i giocatori che di solito non hanno avuto molto spazio ma che sono riusciti a scendere in campo oggi, per esempio Antonov e Nelli, oppure Simon, rientrato dopo l’esperienza delle qualificazioni europee. Comunque siamo pronti per la partita contro Padova e poi per la Coppa del Mondo per Club”.

Sora vs Trento, brilla il PalaGlobo.

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Brilla il PalaGlobo “Luca Polsinelli” pieno della luce della SuperLega che ospita per la prima volta tra le sue mura, dei SuperCampioni della Diatec Trentino che hanno calcato il suo palcoscenico, e del SuperPubblico che ha riempito vecchi e nuovi spalti colorandoli e rendendoli vivi di passione.

La SuperLega è arrivata a Sora e l’Argos Volley e la BioSì Indexa si sono fatti trovare prontissimi.
Nessun timore reverenziale infatti contro la corazzata trentina ma mente libera e braccio sciolto per Rosso e compagni che però hanno dovuto fare i conti con pressioni di gioco molto importanti e imponenti da parte di un avversario che con una squadra in campo per 5/6 “italiana” ha dimostrato una intesa e una amalgama straordinaria chiudendo il match in tre set.

“E’ stata una partita sicuramente molto difficile – dice Coach Bruno Bagnoli al termine. Siamo entrati bene in campo, soprattutto grazie a questa stupenda cornice di pubblico. Abbiamo fatto un buon primo set ma Trento si è dimostrata impeccabile in battuta, tanto che nel corso del match ha messo a terra ben 10 ace, e questo sicuramente ha fatto la differenza. Mi dispiace perché nel terzo parziale abbiamo regalato delle palle facili che, se avessimo concretizzato, ci avrebbero consentito di arrivare al punto a punto finale. Ci dobbiamo abituare ancora a un ritmo di gioco così elevato, ma speriamo di aver fatto un passettino in avanti rispetto alla scorsa gara”.

“Era importante raccogliere questo risultato per tanti motivi – ha spiegato l’allenatore della Diatec Trentino Angelo Lorenzetti –. Stasera abbiamo utilizzato una formazione diversa da quella che si è vista in campo nelle ultime partite perché c’era la necessità di ottenere risposte importanti da alcuni giocatori anche in previsione del Mondiale per Club, in cui giocheremo tante partite nel giro di pochi giorni. Abbiamo e avremo bisogno di tutti ed è era quindi necessario permettere agli attaccanti di costruire un’intesa migliore col palleggiatore in un match metteva in palio una posta significativa. Siamo riusciti a gestire bene questa opportunità e anche nel momento più difficile, come il finale di primo set, non abbiamo perso la lucidità. Sono contento, possiamo guardare avanti con fiducia”.

Per la sua prima ufficiale di fronte al PalaGlobo coach Bagnoli schiera il suo sestetto tipo con Seganov in regia opposto a Miskevich, Mattei e Gotsev al centro della rete, Rosso e Kalinin in posto 4 e Santucci libero.
Per la sua prima ufficiale in trasferta invece mister Lorenzetti mischia le carte affidandosi a una formazione che ancora non si era vista con Giannelli in diagonale a Nelli, Lanza e Antonov schiacciatori, Van De Voorde e Daniele Mazzone in posto 3, e Colaci libero.

Si studiano i sestetti nei primi scambi del match ma sul 4-6 Trento mette a referto il primo break positivo. Con Giannelli al servizio e Lanza sulla rete è 4-10 ma il tocco di prima intenzione di Mattei riporta il servizio nei nove metri sorani. Con pazienza certosina la BioSì Indexa lavora e costruisce per restare attaccata nel punteggio, e infatti tutta la parte centrale del set scivola via tra belle giocate di Giannelli e Lanza dall’intesa perfetta, gli ace di Gotsev e Mattei, e gli attacchi di Rosso e Miskevich per il +3 trentino del 17-20. Gotsev in attacco e a muro su Nelli accorcia le distanze 21-23 e poi una super difesa di Santucci apre la strada ai suoi compagni per l’aggancio del 22-23. Nelli con un mani e fuori si guadagna 2 set ball e Rosso prontamente annulla il primo. Ci pensa Lanza ad archiviare il primo parziale, ma la magia è quella di Giannelli che corre a recuperare la ricezione di Colaci alta in posto 5 per spingerla in posto 2 a Lanza.

Nel secondo game la BioSì Indexa tiene botta e resta agganciata nel punteggio fino all’11-12. Il PalaGlobo si aspettava un’accelerata da Rosso e compagni invece Nelli e Van De Voorde spezzano il gioco locale e con un paio di mini break positivi Trento oramai è sulla distanza di sicurezza del 13-19. Coach Bagnoli prova con il cambio in banda Tiozzo per Kalinin e assieme ai suoi compagni cerca la reazione ma gli avversari non si distolgono dall’obiettivo e volano dritti al 16-25.

In vantaggio di 2 set a 0 la Diatec viaggia veloce nel terzo game che conduce 6-11 al primo time out discrezionale richiesto da coach Bagnoli e 11-18 dopo il secondo. La BioSì Indexa, con Tiozzo in campo, continua senza timore la sua gara ma sul 16-21 Giannelli e Lanza di esperienza decidono che è il momento di chiudere il set 17-25 e il match per 3-0.

BIOSÌ INDEXA SORA – DIATEC TRENTINO 0-3

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov, Miskevich 9, Kalinin 1, Rosso 7, Gotsev 8, Mattei 5, Santucci (L), Marrazzo n.e., Sperandio, Tiozzo 4, Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti. I All. Bruno Bagnoli; II All. Maurizio Colucci. B/V 3; B/P 11; Muro 3.

DIATEC TRENTINO: Giannelli 5, Nelli 13, Lanza 12, Antonov 10, Van De Voorde 8, Mazzone D. 9, Colaci (L), Blasi n.e., Stokr n.e., Solè, Mazzone T. n.e, Urnaut n.e., Burghstaler, Chiappa (L) n.e.. I All. Angelo Lorenzetti; II All. Dario Simoni. B/V 10; B/P 15; Muro 8.

ARBITRI: Pasquali Fabrizio (di Ascoli Piceno, in Serie A dal 1997, internazionale dal 2001), Simbari Armando (in Serie A dal 2007 e internazionale da quest’anno).
ADDETTO AL VIDEO CHECK: Gurgone.
SEGNAPUNTI: Santabarbara.

PARZIALI: 23-25 (’25); 16-25 (’21); 17-25 (’20).

MVP: Simone Giannelli.
SPETTATORI: 1684.
INCASSO: €18.920.

Ritratto di un capitano, Capitan Rosso

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Al suo secondo anno in casacca bianconera, il posto 4 Mattia Rosso non solo è acclarato beniamino del pubblico volsco e baluardo per i compagni, ma si è guadagnato anche la fascia di capitano.

Tutti lo conoscono e lo stimano per il grande lavoro e gli eloquenti risultati sanciti dal terreno di gioco: gran trascinatore e pedina indispensabile per lo scacchiere di coach Bagnoli. Mattia ha alle spalle una carriera costruita sempre tra la massima serie e quella cadetta: cresciuto agonisticamente nel settore giovanile di Cuneo e professionalmente tra le fila di Isernia, Cuneo, Castellana Grotte, Crema e Padova, si è accasato nell’estate 2015 a Sora, dopo cinque intense stagioni proprio con Padova, di cui l’ultima in SuperLega.
Da grande professionista qual è, la banda piemontese ha messo in campo tutto il suo talento, la sua tenacia e l’esperienza costruita in anni di grande pallavolo dove i numeri parlano per lui: 198 cm per 98 kg, classe 1985, 4124 punti messi a segno, molti dei quali hanno contribuito alla promozione dei volsci in A1.

“Sono onorato per il grado di capitano – spiega il martello della BioSì Indexa Sora; è un ruolo che richiede molta responsabilità ma da soddisfazioni notevoli. Sinceramente un po’ me lo aspettavo, ma sono felice perché è l’investitura “arrivata dal popolo”, sono stato scelto non solo dal coach ma anche dai compagni. Le responsabilità sono molteplici, perché bisogna essere un valido mezzo di coesione tra giocatori, staff e società. Innanzitutto bisogno tenere un certo codice di comportamento, che sia da esempio per tutti, e poi bisogna cercare di essere sempre un punto di riferimento non soltanto a parole ma anche con dei semplici modi di fare, di pensare e con l’attitudine e la dedizione agli impegni che il nostro lavoro comporta”.

Ma quali sono le qualità che deve possedere un atleta per coprire il ruolo di capitano della propria squadra?

“Non ci sono delle qualità standard da possedere – continua Rosso; un capitano deve essere fondamentalmente un leader, poi, però, ci sono vari modi per esserlo. Un capitano svolge bene il suo ruolo quando è sicuro di essere una guida a 360° per tutti. In allenamento, così come in partita, deve cercare di dare sempre “benzina” alla squadra, che non vuol dire per forza fare tanti punti. Spesso basta un consiglio, un sorriso o una tirata d’orecchie a qualcuno per mettere tutti sullo stesso binario, piuttosto che rapportarsi con lo staff per cercare di tirare fuori il meglio dal gruppo”.

Parliamo, dunque, proprio di gruppo: come descriveresti quello della stagione appena iniziata?

“il nostro assembramento è ancora in fase di consolidamento; ci sono molti stranieri e qualcuno è arrivato da poco tempo. Solitamente una squadra inizia a formarsi davvero quando si presenta un ostacolo da superare: le partite di campionato. La preparazione è utile si, ma spesso poco attendibile sia in termini di dinamiche interne che di risultati. Solo di fronte alle difficoltà vere si vede il legame di un collettivo e come si riesce a compattarsi verso un obiettivo comune. Detto questo, vedo tanti bravi ragazzi, vogliosi di sacrificarsi e mettersi in mostra, quindi bene così! Spero di continuare ad avere la loro stima e che siano sempre sicuri di poter contare su di me, dentro e fuori il campo”.